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Porto San Giorgio
Piazza di Porto San Giorgio
Stato
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Porto San Giorgio
Porto San Giorgio
Sito istituzionale

Porto San Giorgio è una città delle Marche.

Da sapere[modifica]

Cenni geografici[modifica]

Porto San Giorgio è un comune costiero in provincia di Fermo che viene bagnato dal Mar Adriatico.

Cenni storici[modifica]

Porto San Giorgio viene nominato da Strabone, nel primo secolo.

Invece nell'XI secolo divento un castello e prese il nome di Castel San Giorgio. Nei secoli successivi esso cercò di staccarsi da Fermo, ma senza riuscirci fino al 1741.

Come orientarsi[modifica]


Come arrivare[modifica]

In aereo[modifica]

L'aeroporto più vicino è quello di Ancona-Falconara.

In auto[modifica]

La Strada Statale 16 Italia.svg passa per Porto San Giorgio. Va da Padova ed arriva fino a Santa Filomena (quartiere di Pescara). Da Ravenna in giù si affaccia sulla costa del Mar Adriatico.

In nave[modifica]

Quello di Porto San Giorgio è uno dei più grandi porti turistici dell'Adriatico. Costruito nel 1984 ha ottenuto negli anni ben diciannove bandiere blu come riconoscimento di efficienza, organizzazione e pulizia. Per i paesi dall'altra parte del Mar Adriatico si possono prendere navi dirette al porto di Ancona.

In treno[modifica]

A Porto San Giorgio è presente una stazione ferroviaria in cui passano diverse linee. Una di queste collega la città direttamente con Milano.


Come spostarsi[modifica]

Con mezzi pubblici[modifica]

Per vedere orari e destinazione di autobus visitare il sito delle linee urbane di Fermo e Porto San Giorgio.

In bicicletta[modifica]

Sulla linea di costa non esiste una vera pista ciclabile; esistono soltanto brevi tratti nelle vie interne, di diverse misure e caratteristiche e non delimitate da cordoli. Questo fa di Porto San Giorgio l'unico centro del Piceno non dotato di tratti ciclabili inquadrabili nella realizzanda Ciclovia Adriatica, che una volta completata andrà a collegare tutte le località della costa adriatica.

Cosa vedere[modifica]

  • Rocca Tiepolo, Via Leonardo Da Vinci, 3 (Castello). Costruita nel 1267 dal veneziano Lorenzo Tiepolo, podestà di Fermo. La rocca, di forma quadrangolare con un mastio e merli guelfi, è stata recentemente ristrutturata ed è sede di manifestazioni culturali teatrali di arte drammatica.
  • Villa Bonaparte. Costruita su ordine del fratello di Napoleone, Girolamo Bonaparte, che visse a Porto San Giorgio dal 1829 al 1832. Realizzata in stile neoclassico seguendo il progetto di Ireneo Aleandri fu dedicata a "Caterina" dal Bonaparte. Per divergenze politiche con il Re di Napoli, nel 1831 fu confiscata e pochi anni dopo venduta alla nobile famiglia Pelagallo, dopo essere stata adibita a Camera Apostolica. La villa presenta nella facciata decorazioni con bassorilievi e altorilievi di trofei d'armi. È circondata da un grande parco. Le stanze, pregevolmente affrescate, sono arredate con numerosi mobili in stile impero dell'epoca. Il pavimento è in graniglia e presenta decorazioni a mosaico.
  • Chiesa di San Giorgio. Costruita nel 1830 a fianco della torre dell'orologio e ai piedi di Rocca Tiepolo su progetto è dell'architetto Ildebrando Giunchini. Davanti alla facciata, che risulta incompiuta, doveva trovarsi un portico con colonne doriche. L'interno a tre navate è cadenzato da colonne ioniche. Nell'abside una scultura di Giorgio Paci raffigurante San Giorgio con il drago. Ospita una copia del Polittico di Porto San Giorgio di Carlo Crivelli. Chiesa di San Giorgio (Porto San Giorgio) su Wikipedia chiesa di San Giorgio (Q3670320) su Wikidata
  • Chiesa dei Morti. Realizzata nel secolo XVIII è collocata adiacente alla chiesa di San Giorgio. La struttura è preceduta da una sorta di atrio, dove, sulla facciata esterna, si notano dei bassorilievi. Sopra l'ingresso (sempre dell'atrio) troviamo lo stemma dell'arcivescovo di Fermo Cesare Brancadoro.
  • Torre dell’Orologio. Costruita nel 1829 nella piazza principale in sostituzione di un'altra torre demolita nel 1820.
  • Fontana della Democrazia (Fontana dell'Abbondanza). Nel 1897 fu costruito l'acquedotto per la città di Porto San Giorgio e, per celebrare l'importante evento, si commissionò ad Alfonso Bernardini di realizzare una scultura. Nella parte alta dell'intero impianto scultoreo, posta sopra un globo, si erge maestosa una figura femminile (immagine allegorica della democrazia) che regge nella mano destra un melograno e in quella sinistra delle spighe di grano, simboli rispettivamente di fecondità e abbondanza.
  • Villa degli Oleandri (Riva Fiorita). Di proprietà comunale, in passato veniva utilizzata per feste, concerti e balli. La villa è immersa in un ampio giardino, utilizzato in passato come cinema all'aperto. Oggi ospita un Museo del mare e manifestazioni e spettacoli teatrali.
  • Chiesa della Madonna del Carmine (Chiesa delle Anime Sante). Edificata della seconda metà del Seicento e ad unica navata. L'altare custodisce una tela del 1695 raffigurante la Madonna del Carmine, San Giovanni Evangelista e San Nicola da Tolentino che intercede per le Anime del Purgatorio, opera di Francesco Trevisani. Ai lati dell'altare troviamo due statue che raffigurano rispettivamente: la Fede e la Carità mentre nella parte alta si scorge un'opera di Filippo Ricci del 1760 e raffigurante l'Educazione della Vergine. La chiesa conserva anche una tavola di Vincenzo Pagani (Crocifissione con l'Addolorata Santa Maria Maddalena, San Girolamo e San Giovanni Evangelista).
  • Chiesa del Santissimo Rosario. Costruita nel 1728. L'interno si presenta a tre navate. Interessanti sono: una statua dei primi anni del 1700 raffigurante la Madonna del Rosario e l'affresco del catino absidale realizzato dal sangiorgese Sigismondo Nardi alla fine del 1800 raffigurante una Madonna con Bambino e angeli.
  • Palazzo Comunale. Al suo interno troviamo conservata una tela datata 1775 raffigurante San Giacomo fra due Santi, opera di Gaetano Gandolfi.


Eventi e feste[modifica]

  • Festa del Mare. Simple icon time.svg 14 agosto. Elemento cardine della festa del mare di Porto San Giorgio è la Padella Gigante dell'Adriatico(il cui manico misura 8 metri, con un diametro di 6 metri sull'orlo e di 4 metri sul fondo; all'interno vengono versati 1.000 litri di olio); la festa si tiene a ferragosto in onore della Madonna. La mattina si svolge una messa al porto e una parata in mare di pescherecci, la sera la padella gigante.
Nata alla fine degli Sessanta del Novecento, la festa intende ricordare un fatto accaduto il 7 aprile 1795, quando i pescatori di Porto San Giorgio scioperarono perché i padroni delle barche non intendevano aumentare la loro paga. I pescatori, preoccupati per i bilanci familiari messi in crisi dallo sciopero, affidarono all'artigiano Tommaso Mostarda la costruzione di una enorme padella allo scopo di consumare insieme le ultime riserve alimentari di ogni famiglia. Quando l'aumento del salario fu concesso, finalmente si tornò a pescare.


Cosa fare[modifica]


Acquisti[modifica]


Come divertirsi[modifica]

Spettacoli[modifica]

  • Teatro comunale. Edificato nel 1815 e affrescato nel 1910 da Sigismondo Nardi. Teatro comunale (Porto San Giorgio) su Wikipedia Teatro comunale (Q3982227) su Wikidata


Dove mangiare[modifica]

La pietanza tipica sangiorgese è l'amandovolo, un dolce a base di mandorle e cioccolato fondente, ideato da un pasticciere piemontese stabilitosi in città. Di solito si prepara sotto il periodo di Natale ma è possibile trovarlo in qualsiasi pasticceria durante tutto l'anno.

Un piatto tipico è il "brodetto alla sangiorgese". Il comune di Porto San Giorgio ha infatti codificato per il brodetto la Denominazione Comunale d'Origine (De.Co.). Nella ricetta De.Co. non si possono utilizzare pesci congelati, pesci non dell’Adriatico centrale, e tutti gli altri ingredienti devono essere locali. La ricetta ufficiale prevede dunque lo sgombro, il gattuccio e/o palombo, il merluzzo, il suro, lo scorfano, il sanpietro, il grongo, la triglia, il merlano, la baraccola (o razza), la rana pescatrice, la tracina, la gallinella di mare, il pesce prete, il moscardino, la mazzancolla, il cefalo e il granchio. Si devono scegliere almeno 13 diverse specie di questi pesci, e si dovrà accompagnarli con pomodori verdi, prezzemolo, aceto, peperoncino, olio e sale.

A Porto San Giorgio si possono apprezzare i vincisgrassi, le olive ed i cremini all'ascolana ed il ciauscolo. Sotto il periodo natalizio si può assaggiare il frustingo, dolce tipico marchigiano a base di frutta secca e fichi.

Porto San Giorgio era la sede della "Ditta Francesco Olivieri" che produceva l'Anisetta "Anisina Olivieri Specialità Premiata", famosa oggi quella Meletti di Ascoli. Altri liquori che si possono trovare a Porto San Giorgio e tipici marchigiani sono: il Mistrà (liquore all'anice simile alla sambuca) ed il vin cotto (difficilmente in vendita).


Dove alloggiare[modifica]


Sicurezza[modifica]


Come restare in contatto[modifica]


Nei dintorni[modifica]


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