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Siracusa

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Siracusa
Siracusa
Appellativi
Stato
Regione
Territorio
Abitanti
Nome abitanti
Prefisso tel
CAP
Patrono
Posizione
Mappa dell'Italia
Siracusa
Siracusa
Sito del turismo
Sito istituzionale

Siracusa è una città costiera della Sicilia, capoluogo della provincia omonima.

Da sapere[modifica]

Viene spesso appellata la città del mito, per via del ricco patrimonio mitologico che permea il territorio; lascito del suo prestigioso passato greco. È anche conosciuta come la città di Archimede e di Santa Lucia; due dei suoi più illustri concittadini. I suoi abitanti vengono soprannominati aretusei; dal nome dell'antica ninfa siracusana che secondo il mito greco abitava le acque dolci della città. Siracusa è tra le più antiche e principali mete del turismo siciliano.

La targa in pietra esposta al Palazzo Vermexio che ricorda l'inserimento di Siracusa e Pantalica tra i patrimoni mondiali dell'umanità UNESCO

Grazie alle sue numerose testimonianze storiche e artistiche, Siracusa è stata ben presto inserita nei circuiti del nascente turismo: essa faceva già parte del Grand Tour; la prima forma di turismo nata per permettere ai giovani europei aristocratici del XVII secolo di venire a contatto con i luoghi più significativi della storia (vedi Grand Tour a Siracusa).

In epoca moderna e contemporanea Siracusa ha continuato a fare parte dei principali itinerari turistici dei viaggiatori in Sicilia, anche se l'ha penalizzata un turismo "mordi-e-fuggi", caratterizzato da un afflusso di massa che l'ha scelta per dei brevi o brevissimi periodi di soggiorno, nonostante essa possieda un vasto patrimonio culturale e naturalistico. Nel 2005 l'UNESCO ha inserito Siracusa tra i patrimoni mondiali dell'umanità per «l'eccezionale stratificazione di differenti epoche che testimonia lo sviluppo delle più significative culture del Mediterraneo nel corso di tre millenni».

La città figura nella lista UNESCO congiuntamente a Pantalica: importante sito siracusano dell'età del bronzo, noto per le sue necropoli a forma di alveare. Siracusa è il capoluogo di un territorio ricolmo di storia e di significative testimonianze: punto di appoggio logistico ideale per compiere un itinerario sui vicini monti Iblei (famosi soprattutto per la produzione del miele ibleo, celebrato fin dall'antichità, e per il Barocco siciliano che in questo territorio trova la sua massima concentrazione) o lungo la sua costa che tra spiagge e riserve naturali giunge fino a Capo Passero; l'estrema punta meridionale di Sicilia e d'Europa.

Nel 2015 il motore di ricerca scozzese Skyscanner ha inserito l'isola di Siracusa, Ortigia, tra «le isole nelle città più belle del mondo», mentre nel 2016 la classifica della piattaforma tedesca Wimdu ha premiato Siracusa come «la città più accogliente d'Italia». Nel 2017 il motore di ricerca Trivago ha inserito la città tra «le 30 mete del mondo da visitare»; nello stesso anno Siracusa è stata scelta dalla Coca-cola per essere «una delle 140 mete da vincere con il suo marchio».

Dopo essere stata selezionata nel 2012 dal progetto statunitense IBM Smarter Cities Challenge insieme ad altre 32 città del mondo, Siracusa ha assunto dal 2015 il titolo di prima città smart 2.0 d'Italia.

Cenni geografici[modifica]

Siracusa sorge sul lato sud-orientale della Sicilia. La sua geografia è molto variegata, al suo interno sorgono colline dalle moderate altezze, mentre due fiumi lambiscono il lato sud-ovest della città. Essa confina per lo più con il mare, che la circonda nella sua quasi totalità. La costa, per lo più rocciosa e frastagliata, mostra diversi promontori, baie, piccole isole e penisole.

La città si sviluppa in parte sull'isola di Ortigia e in parte sulla terraferma; una terraferma che è comunque situata sull'isola più vasta del Mediterraneo: la Sicilia. Proprio per questa sua peculiarità geografica Siracusa è spesso appellata come isola nell'isola. La particolare ubicazione l'ha resa celebre per i suoi tramonti, grazie ai punti zenitali dai quali vengono osservati, essi sono stati descritti nei millenni come tra i più belli al mondo.

Le acque dolci della città[modifica]

Il Ciane e il papiro di Siracusa

Tre fiumi si gettano in mare nel territorio della città di Siracusa: due di essi sorgono al confine sud dell'area urbana e sono il Ciane e l'Anapo; il terzo fiume, il Cassibile, scorre invece nei pressi della frazione sud di Siracusa, la quale prende il nome proprio da questo fiume: la frazione di Cassibile.

Le acque del Ciane sgorgano dalla fonte Ciane, la quale è secondo la mitologia greca il luogo in cui il dio degli inferi Plutone sprofondò nell'Ade con la dea Persefone, signora della primavera, la cui scomparsa costò a Siracusa l'ira della dea madre Demetra. Un tempo il Ciane sfociava nel mar Ionio con un proprio estuario; in tempi moderni però i siracusani ne hanno deviato il corso facendolo congiungere con l'Anapo. Il Ciane di Siracusa è altresì noto perché rappresenta la colonia di papiri maggiore d'Europa e uno dei pochi luoghi al mondo, a parte il Nilo, dove esso cresce rigoglioso e abbondante: secondo gli studiosi esso venne donato a Siracusa dai faraoni dell'Egitto tolemaico nel III sec. a.C., ma secondo le analisi del DNA affettuate sul papiro esso cresce alle porte della città da un tempo molto anteriore; forse lascito di una dinastia egizia più antica di quella tolemaica. Il Ciane, le cui sorgenti non nascono lontano, forma odiernamente la Riserva naturale Fiume Ciane e Saline di Siracusa (un tempo infatti Siracusa produceva anche il sale) ed è navigabile con piccole imbarcazioni, per questo fa pienamente parte dell'itinerario turistico che offre Siracusa.

Dentro l'area urbana, sul colle Temenite della Neapolis, si erge tra le latomie della città la grotta del Ninfeo; al suo interno da circa 3.000 anni sgorga l'acqua del fiume Anapo grazie all'acquedotto greco più antico di Sicilia; il Galermi, che prende le acque dell'Anapo direttamente alla fonte, presso Pantalica, e le fa giungere a Siracusa. La fonte più celebre della città è quella che sgorga nell'isola di Ortigia: la fonte Aretusa, legata al mito della ninfa siracusana e del suo amato Alfeo; entrambi tramutati in acqua; essa è in realtà una delle numerose sorgenti sotterranee della falda acquifera siracusana ed è separata dal mare salato solamente da una scogliera odiernamente rivestita in muratura.

Panoramica dei corsi d'acqua aretusei:

Le latomie e la costa[modifica]

La spiaggia di Fontane Bianche

Siracusa fa geologicamente parte dei monti Iblei; a testimoniare ciò vi è la sua particolare pietra conchiglifera e carbonatica, nota come la «pietra bianca di Siracusa», dal caratteristico colore giallo-dorato, usata dai primi abitanti greci per fabbricare la città: le profonde latomie - cave di pietra - visibili per tutto il tessuto urbano sono il frutto di quegli antichi scavi.

La costa siracusana è formata prevalentemente da basse scogliere rocciose, ma è dotata anche di numerose baie sabbiose. La conformazione della costa determina la vasta insenatura naturale dentro la quale si sviluppa il porto Grande. A circa 1200 metri di distanza dalla punta meridionale dell'isola aretusea, sorge il promontorio della penisola della Maddalena, la cui punta più estrema è rappresentata dalla scogliera di Capo Murro di Porco, di fronte alla quale si estende l'Area marina protetta Plemmirio. La penisola era detta anche isola (nome odierno dato ad una sua contrada) poiché un tempo lo stretto lembo di terra che oggi la collega alla terraferma, era sott'acqua. A nord della città si configura il promontorio di Santa Panagia. La città si affaccia sul mar Mediterraneo centrale, attorniata dal bacino del mar Ionio.

Quando andare[modifica]

 Clima gen feb mar apr mag giu lug ago set ott nov dic
 
Massime (°C) 16 16 18 20 24 28 32 32 29 25 20 17
Minime (°C) 5 5 7 8 12 16 19 19 17 14 10 7
Precipitazioni (mm) 75 53 46 35 19 6 5 9 45 106 62 86

Il clima di Siracusa consente una visita turistica praticamente in ogni mese dell'anno. Le giornate soleggiate la fanno da padrone per quasi tutto l'anno. In estate le temperature massime sono ideali per il bagno al mare. La presenza di alti tassi di umidità, scaturita dall'immediata vicinanza con il mare, unita a dei picchi di alto calore, fanno raggiungere e a volte superare i 40°C. In inverno le temperature minime raggiungono molto raramente lo zero termico. Tuttavia la presenza di alti valori di umidità fa percepire maggior freddo. Le precipitazioni nevose sono rare (di recente si ricordano le nevicate del 2014 e del 2016) mentre le piogge se nel periodo estivo sono sporadiche, in autunno possono diventare a carattere alluvionale.

Cenni storici[modifica]

Carraia d'epoca greca all'entrata di Siracusa nord (nei pressi dei siti archeologici di Targia e Stentinello)

Gli scavi archeologici sul territorio hanno stabilito che l'area dove poi sorse Siracusa venne abitata, senza soluzione di continuità, a partire dal Neolitico: assai significativo è il ruolo della cosiddetta "civiltà di Stentinello", che prende il nome dal sito costiero a nord di Siracusa e i cui reperti risalgono al 6000 a.C.

La polis di Siracusa venne fondata nel 733 a.C. da coloni greci provenienti da Corinto, i quali assorbirono al loro interno la popolazione già presente dei Siculi, dando così origine ai Sicelioti. La prima parte colonizzata dai Greci fu l'isola di Ortigia. Siracusa divenne potente nel giro di breve tempo e iniziò a fondare le sue prime colonie sugli Iblei: Acre, Casmene, Eloro, Kamarina. I suoi abitanti la consegnarono al tiranno Gelone, il quale trasferì nel 485 a.C. la sua corte da Gela a Siracusa, inaugurando la longeva tirannide dei Siracusani.

Tra i numerosi uomini che tennero il governo della pentapolis, sei, più di tutti gli altri, si distinsero nel panorama del mondo antico per ingegno, fama e potere: oltre al già citato Gelone, lunga vita ebbero i governi assolutistici di Ierone I, Dionigi I, di Agatocle e Ierone II ai quali va aggiunto il governo oligarchico moderato del generale corinzio Timoleonte. Costoro dominarono grande parte della Sicilia, spingendo la presenza siracusana all'interno della Magna Grecia, ed estesero l'influenza della polis sull'ampio scenario del Mediterraneo, colonizzando o creando degli strategici approdi commerciali, o ancora assoggettando le città che incontravano nel loro cammino per sottrarle al nemico. La Siracusa greca fu la principale rivale della capitale fenicia Cartagine, la quale occupando con il suo operato bellico e commerciale la parte occidentale dell'isola diede vita alle guerre greco-puniche. Queste due influenti metropoli, in un susseguirsi di trattati di pace e scoppi di nuove battaglie, animarono con fare cruento l'intera storia di Sicilia.

La città è altresì nota per aver sconfitto sul finire del V secolo a.C. la capitale attica Atene, i cui soldati finirono i loro giorni all'interno delle latomie aretusee. In seguito arrivò Platone alla corte dei Dionisii, con l'ambizioso piano di far diventare Siracusa la «città ideale» della sua Repubblica ideale; tentativo infine fallito a causa del forte potere tirannico che permeava la polis. Tuttavia il passaggio di Platone in questo territorio è bastato per creare negli studiosi moderni la suggestione che il famoso racconto su Atlantide fosse stato ispirato al filosofo ateniese proprio da Siracusa.

Cicerone riscopre la tomba perduta di Archimede (Thomas Christian Wink, XVII sec.)

Nel 212 a.C. i Romani posero l'assedio a Siracusa: la città venne in quei frangenti difesa dal genio matematico Archimede. Dopo anni di assedio a causa di un tradimento interno furono aperte le porte alle legioni romane e la città capitolò nelle mani del console Marco Claudio Marcello. Durante la foga della conquista un soldato romano uccise Archimede. Tutte le ricchezze di Siracusa, accumulate in secoli di dominio e prosperità, vennero depredate e trasportate a Roma.

Pur avendo perso la propria autonomia, Syracusae rimase per l'intera epoca romana il principale centro egemone della Sicilia; venne istituita la provincia Siracusana e la città fu designata capitale della Sicilia romana. Cicerone, giungendovi per contrastare il mal governo del pretore Verre, descrisse minuziosamente la città, descrivendola come «la più bella e la più grande città greca»; l'imperatore romano, Augusto, intitolò alla città la stanza speciale della sua casa: uno studiolo nel quale egli si ritirava da solo e che soleva chiamare «la sua Siracusa».

Ritratto di Santa Lucia del XVIII sec. esposto nel Duomo di Siracusa

Siracusa ricevette molto precocemente il messaggio apostolico: già nell'anno 61 giunse e sostò in città per tre giorni l'apostolo Paolo di Tarso, così come affermano gli atti degli apostoli biblici. E secondo la tradizione, le cui fonti risalgono al VII secolo, Marciano da Antiochia fu il protovescovo della città, spedito direttamente dall'aposolo Pietro per formare la prima comunità cristiana dell'occidente proprio a Siracusa poco dopo la morte di Cristo: nell'anno 39 o 40; un'incisione latina nelle pareti dell'ex-tempio di Atena lo ricorda: Ecclesiam Syracusanam primam Divi Petri filiam (Chiesa siracusana prima figlia di san Pietro).

L'avvento del cristianesimo fece nascere in città imponenti catacombe: quelle di Siracusa risultano essere le più vaste al mondo, insieme a quelle di Roma. Durante l'impero di Diocleziano, il 13 dicembre del 304, avvenne il martirio di Lucia da Siracusa; una delle sante più amate della cristianità.

Con le invasioni barbariche decadde l'impero romano d'Occidente, e nel V secolo la città entrò a far parte dell'impero romano d'Oriente dominato dai Bizantini. Per un disegno politico voluto dall'imperatore Costante II, Siracusa divenne capitale dell'impero dal 663 al 668, fino all'assassinio di Costante, avvenuto in città. Siracusa venne infine presa di mira dagli Arabi: dopo un primo assalto, respinto, nell'827, Siracusa cadde in maniera definita durante il secondo cruento scontro, terminato il 21 maggio dell'878. Ogni sorta di fortificazione venne distrutta, la città fu data alle fiamme, copioso il bottino depredato dai conquistatori al suo interno. Fu a causa degli Arabi che Siracusa perse il titolo di capitale della Sicilia. Durante i decenni arabi Bisanzio con a capo l'imperatore Michele IV provò a riconquistare la città. Fu spedito in Sicilia il generale bizantino Giorgio Maniace (da lui prese il nome il noto castello di Siracusa), che nel 1040 riuscì a prenderla. Con l'avvento dei Normanni Siracusa divenne una contea, governata da un proprio conte, nella figura di Giordano d'Altavilla, nipote di Ruggero d'Altavilla; divenuto Gran conte di Sicilia.

La parte frontale del Castello Maniace di Siracusa edificato dall'imperatore Federico II di Svevia sul precedente forte del generale bizantino Maniace

Ristretta e abitata nella sola isola di Ortigia, Siracusa vide il sesseguirsi di altre dominazioni, alcune del tutto estranee al resto della Sicilia, come il caso della contesa tra le repubbliche marinare di Genova e Pisa, entrambe desiderose di venire in possesso di Siracusa. A riportare saldamente la città sotto il controllo del governo di Sicilia fu il re Federico II di Svevia, che nel 1234 la dichiarò sua urbs fidelissima. Seguirono gli Angioini e la rivolta dei Vespri Siciliani, durante i quali la città si dichiarò libero comune, fino all'avvento degli Aragonesi. Nel 1302 Siracusa divenne sede delle regine del Regno di Sicilia, e da queste venne per lungo tempo governata, tramite l'istituzione della Camera Reginale, fino a quando la città passò sotto il potere diretto del re Carlo V. Nel 1492, con l'editto spagnolo, per il quale tutti gli ebrei vennero cacciati dalla Sicilia, scomparì anche la comunità ebraica di Siracusa, una delle più antiche d'Europa.

Dopo il disastroso terremoto del 1693, la città dovette essere ricostruita, il che fu fatto adottando lo stile Barocco che in Siracusa ebbe notevole fioritura. Con il Trattato di Utrecht, nel 1713, la Spagna rinunciò alla Sicilia, che passò ai Savoia, i quali vi dovettero rinunciare per via del Trattato dell'Aia. Furono sostituiti dagli austriaci, e Siracusa divenne piazzaforte degli Asburgo. Nel 1734 iniziò l'epoca Borbonica. Nel 1798 approdò al porto di Siracusa l'ammiraglio britannico Orazio Nelson, diretto in Egitto per affrontare Napoleone Bonaparte.

Gli ultimi decenni borbonici furono difficili per Siracusa; a seguito di una rivoluzione attuata contro i Borbone dai rivoluzionari siracusani, il Ferdinando II di Borbone fece declassare la città, togliendole il titolo di capoluogo e assegnandolo alla cittadina iblea di Noto. Durante il 1848, anno conosciuto come primavera dei popoli, Siracusa chiese ed ottenne dal nuovo governo siciliano di poter riavere il titolo di capoluogo; restituzione che divenne definitiva con l'avvento dell'unità d'Italia.

Soldati tedeschi al teatro greco di Siracusa durante la seconda guerra mondiale
Il ponte dell'Anapo per entrare a Siracusa sud dove avvenne la battaglia del 1943 per la presa della città (una targa in loco ricorda l'evento)

Nella guerra coloniale italiana e nel regime fascista di Benito Mussolini, Siracusa assunse un ruolo importante, essendo la sua posizione geografica predisposta alla rotta tra l'Italia e l'Africa. A largo della città, nel 1941, avvenne l'affondamento del transatlantico Conte Rosso, che causò un gravissimo numero di vittime. Siracusa venne occupata dagli Alleati il 9 luglio del 1943, tramite l'operazione Ladbroke. Il 3 settembre 1943, si firmò segretamente nei pressi di Cassibile, l'armistizio tra l'Italia e gli Alleati. In seguito venne costruito il Syracuse War Cemetery, per i caduti inglesi. Il 1953 fu un anno importante per Siracusa, poiché avvenne al suo interno la lacrimazione di un'effigie mariana, evento che la chiesa ha dichiarato miracoloso; effige odiernamente custodita all'interno del santuario ad essa dedicato.

Tra la fine degli anni '50 e la fine degli anni '70, nacque e si sviluppò, nel lato periferico nord della città, il polo petrolchimico siracusano, che venne annoverato tra i più vasti poli petrolchimici d'Europa. Ciò non fu senza ripercussioni sociali: per quanto riguarda i territori di Siracusa, l'industria interessò la baia di Santa Panagia, la contrada Targia e il borgo di Priolo Gargallo, che divenendo un centro industriale, chiese ed ottenne l'indipendenza da Siracusa nel 1979. Le industrie giunsero a lambire l'entrata nord della città. Oltre alla ricchezza economica, il polo portò al deturpamento e all'inquinamento dell'ambiente circostante.

Nel 1990 un violento terremoto, detto di Santa Lucia, poiché accadde il 13 dicembre, provocò ingenti danni alla città e parecchie polemiche per il silenzio istituzionale che seguì. Il 5 e 6 novembre del 1994 papa Giovanni Paolo II venne in città per inaugurare il santuario della Madonna delle Lacrime, e per l'occasione tenne un discorso alla cittadinanza.

Come orientarsi[modifica]

Il nucleo storico della città è indubbiamente l'isola di Ortigia dove si concentrano la maggior parte dei monumenti e delle strutture ricettive. Essa è collegata con la terraferma attraverso degli assi viari importanti come Corso Umberto I (in direzione est-ovest) e Corso Gelone (in direzione nord-sud). La città di Siracusa anticamente era divisa in 5 città-quartiere ciascusa fortificata, il cui insieme andava a formare la pentapolis più grande del mondo greco. Attualmente il comune ha ripreso i 5 nomi antichi e ha diviso la città in 9 circoscrizioni; ciascuna di esse ha le sue attrattive turistiche che spesso differiscono l'una dall'altra.

Quartieri[modifica]

Confinanti con Ortigia vi sono i quartieri ottocenteschi di Santa Lucia (in corrispondenza della Piazza Santa Lucia) e Neapolis dove si trova il Parco archeologico con il teatro greco. A nord di Santa Lucia si trova Grottasanta dove si trovano le latomie dei Cappuccini. A seguire il quartiere moderno di Akradina identificabile con il tratto nord della pista ciclabile fino al parco della Balza Akradina. A seguire Tiche che termina col tratto nord delle mura dionigiane e il viale Scala Greca. Epipoli rappresenta un quartiere periferico con il cosiddetto Villaggio Miano e il Castello Eurialo.

Il territorio della città è vasto e comprende anche due frazioni: Belvedere situata nel punto più alto della città. Dista pochi km dal centro urbano e condivide con l'Epipoli la presenza del castello Eurialo. Cassibile è una realtà totalmente staccata da Siracusa. Nota per la storica firma dell'armistizio che sancì l'uscita dell'Italia dall'alleanza con la Germania nazista e l'intesa con gli alleati anglo-americani (in realtà firma avvene a circa tre km dalla frazione; nella contrada di Santa Teresa Longarini di Siracusa), Cassibile prende il nome dall'omonimo fiume che giungendo dagli Iblei la lambisce nel suo lato sud. Località adatta per un soggiorno balneare e naturalistico. Cassibile abbraccia le contrade balneari siracusane di Ognina e Fontane Bianche

Convenzionalmente la città è stata suddivisa in due aree:

Mappa di Siracusa
      Ortigia — Il centro della città è l'isola di Ortigia, cuore storico e turistico. Essa è collegata alla terraferma da due ponti.
      Siracusa nuova — Questa vasta area comprende la restante parte della città che si sviluppa oltre Ortigia. Tutti i quartieri "nuovi", le frazioni e le zone balneari fanno parte di questa zona.


Come arrivare[modifica]

L'aeroporto di Catania

In aereo[modifica]

Gli aeroporti della Sicilia orientale sono:

  • Italian traffic signs - icona aeroporto.svg Aeroporto di Catania (Aeroporto di Catania Fontanarossa "Vincenzo Bellini". IATA: CTA, ICAO: LICC), Via Fontanarossa, 20, Fontanarossa (Tramite bus diretto della compagnia Interbus uno ogni ora circa.), +39 0957239111. Simple icon time.svg 00:00-24:00. Aeroporto per voli nazionali e internazionali. Aeroporto di Catania-Fontanarossa su Wikipedia Q540273 su Wikidata
  • Italian traffic signs - icona aeroporto.svg Aeroporto di Comiso (Aeroporto Pio La Torre) (Collegamenti bus diretti solo da Catania), +39 0932 961467, @ info@aeroportodicomiso.eu. Aeroporto inaugurato nel 2007. Effettua per lo più voli stagionali e charter. Aeroporto di Comiso su Wikipedia Q1431127 su Wikidata

In auto[modifica]

  • Da nord con l'autostrada CA-SR uscendo allo svincolo Siracusa centro.
  • Da sud con l'autostrada A 18 uscendo allo svincolo Siracusa centro.
  • Da Palazzolo Acreide si arriva tramite la Strada Provinciale 14 Italia.svg
  • Da Floridia con la Strada Statale 124 Italia.svg
Il porto turistico di Siracusa

In nave[modifica]

Per quanto non pienamente operativo al Porto Grande sono stati attivati i servizi per l'approdo di navi da crociera, con l'intento di ripristinare anche i traghetti per Malta.

La città è dotata di una serie di approdi per imbarcazioni di diverso pescaggio:

La stazione di Siracusa

In treno[modifica]

  • Italian traffic signs - icona stazione fs.svg 4 Siracusa centrale, Piazza Stazione (Bus elettrico linea 2 (1967-1979 New York City Subway bullet).svg). Simple icon time.svg Tabella orari. La stazione dispone di:
Biglietteria a sportello Biglietteria a sportello, Biglietteria automatica Biglietteria automatica, Sala d'attesa Sala d'attesa, Servizi igienici Servizi igienici, Bar Bar, Aiga restaurant inv.svg Ristorante, Ufficio informazioni turistiche Ufficio informazioni turistiche, Polizia Ferroviaria Posto di Polizia ferroviaria.
Uscendo nello spiazzale della Stazione, sulla sinistra si trova un bar che effettua anche il deposito bagagli. Stazione di Siracusa su Wikipedia
  • Italian traffic signs - icona stazione fs.svg 5 Stazione di Fontane Bianche, via delle Muse. Simple icon time.svg Aperta solo nel periodo estivo. Stazione dell'omonima località balneare a 700 m dalla prima spiaggia. Non sono presenti autobus per raggiungerla.

In autobus[modifica]

  • Feature suburban buses.svg 6 Terminal bus extraurbani, Via Rubino (Bus elettrico linea 2 (1967-1979 New York City Subway bullet).svg). Partenze da e per Catania, Palermo, Ragusa, Modica e Noto tramite la compagnia Interbus o AST. Presso il terminal è presente la biglietteria Interbus. L'indicazione della fermata dei singoli bus può non essere indicata chiaramente. Si consiglia di chiedere ai passeggeri o agli autisti ove sostare.


Come spostarsi[modifica]

Con mezzi pubblici[modifica]

La città è servita da due diverse compagnie di trasporto su bus, l'AST di proprietà della regione Sicilia e le navette elettriche del Comune di Siracusa. Queste ultime sono nate per agevolare la circolazione dei mezzi nel centro storico e nei punti nevralgici della città.

Bus elettrico di Siracusa
  • Feature suburban buses.svg 7 Capolinea bus elettrici, Via Rodi. Ecb copyright.svg 0,50€ corsa di 90 minuti. Simple icon time.svg Lun-Gio 7:00-22:00, Ven-Dom 7:00-2:00. Ogni 40 minuti circa. Vi sono tre linee con capolinea unico ulteriori informazioni sono reperibili qui.
  • Il servizio svolto dall'AST copre tutte le altre tratte, tuttavia i tempi di attesa scoraggiano l'utilizzo. Pertanto sconsigliamo al turista di prenderlo in considerazione. Qualora siate obbligati all'uso sappiate che raramente sono affissi gli orari dei bus e i numeri delle fermate. Il miglior suggerimento, oltre a quello di chiedere informazioni è di utilizzare l'app Moovit che suggerisce gli orari e le corse in città.

Una valida alternativa per gli spostamenti è il servizio 'Siracusa Open Tour che unisce la possibilità di avere spiegazioni sui monumenti al fatto di poter prendere i bus nel corso di 24 ore in ogni fermata prevista superando i problemi dei mezzi pubblici.

In barca[modifica]

Dallo 8 sbarcadero Santa Lucia sino all'isola di Ortigia è attivo un servizio barca che consente di superare il problema dei parcheggi e del traffico. Il servizio è svolto negli orari giornalieri ed è organizzato molto "alla buona". Al punto di imbarco troverete una scritta "Servizio barca" e un tavolo per pagare il biglietto.

In taxi[modifica]

Per quanto sia presente il servizio taxi in diversi punti della città, esso può risultare piuttosto costoso. Di seguito i punti in cui è possibile trovarli:

  • Spain traffic signal s18.svg 9 Punto taxi Piazza Pancali, Piazza Pancali.
  • Spain traffic signal s18.svg 10 Punto taxi stazione, piazzale della stazione.
  • Spain traffic signal s18.svg 11 Punto taxi Gelone, via Ticino.

Risulta piuttosto conveniente il servizio Vivi Ortigia e dintorni attivo nei fine settimana che comporta un passaggio in taxi condiviso a 2€ (qualora i posti si riempissero, 8€ in totale con meno persone) fino in Ortigia e da diversi punti della città. Il servizio è attivo dalle 20 alle 03. I taxi possono essere prenotati chiamando al numero +39 09311795, oppure al +39 093164323 e al +39 093160980 per i privati. Da Ortigia è previsto un solo punto di raccolta in piazza Archimede che consente di tornare al punto di partenza a fine serata. Di seguito i punti in cui è possibile prenderlo: 12 Piazza Sgarlata, 13 Viale Tunisi, 14 Via Piazza Armerina, 15 Viale Santa Panagia, 16 Piazza Adda e 17 Parcheggio von Platen.

In auto[modifica]

È il mezzo di trasporto più utilizzato in città e per questa ragione negli orari di punta può esse difficoltoso spostarsi da una parte all'altra della città. Resta comunque il mezzo più semplice viste le carenze dei servizi pubblici.

In Ortigia vige, soprattutto nei fine settimana e nei giorni festivi la ZTL. Gli orari e le modalità vengono spesso modificati tuttavia la limitazione all'accesso è segnalata da cartelli luminosi. Le vie di accesso sono all'ingresso del 18 ponte Santa Lucia e all'inizio di 19 via Vittorio Veneto. Quando la ZTL è attiva il servizio telecamere rivela la targa facendo scattare le multe. L'unica zona libera di Ortigia sono il Ponte Umbertino con accesso al parcheggio Talete.

Parcheggi[modifica]

Il Parcheggio Talete

In città sono in vigore le strisce blu a pagamento gestite in maniera automatica tramite app per smartphone o sms con Easypark. I principali parcheggi a pagamento sono dislocati sia nell'isola di Ortigia che nella terraferma.

In Ortigia:

  • Norwegian-road-sign-552.0.svg 20 Parcheggio Talete, lungomare di levante (Bus elettrico linea 1blue.png), +39 0931 463289. Ecb copyright.svg Prima ora 0,50€, dalla seconda ora 0,50€ ogni mezz'ora. Simple icon time.svg 00:00-24:00. Biglietteria automatica Biglietteria automatica. Il parcheggio rileva la targa. All'uscita è sufficiente digitare la targa e pagare l'importo. Accetta monete, banconote e carte di credito. Il sabato sera potrebbe essere particolarmente affollato al ritiro dell'auto, nonché potrebbe essere pieno se si programma un ingresso in alcune fasce orarie critiche.
  • Norwegian-road-sign-552.0.svg 21 Parcheggio Marina, Viale Mazzini, +39 09311853510, +39 3895974843. Ecb copyright.svg 2€ l'ora. Simple icon time.svg 00:00-24:00. Parcheggio presidiato
Il parcheggio molo S. Antonio

Fuori Ortigia:

  • Norwegian-road-sign-552.0.svg 22 Parcheggio Molo Sant'Antonio, via Bengasi (Bus elettrico linea 2 (1967-1979 New York City Subway bullet).svg 3-.png), +39 0931 463289. Ecb copyright.svg 1€ l'ora. Simple icon time.svg 00:00-24:00. Biglietteria automatica Biglietteria automatica. Il parcheggio rileva la targa. All'uscita è sufficiente digitare la targa e pagare l'importo. Accetta monete, banconote e carte di credito. Il sabato sera potrebbe essere particolarmente affollato al ritiro dell'auto, nonché potrebbe essere pieno se si programma un ingresso in alcune fasce orarie critiche.
  • Norwegian-road-sign-552.0.svg 23 Parcheggio Von Platen, via Von Platen, 38 (Bus elettrico linea 2 (1967-1979 New York City Subway bullet).svg), +39 0931 66102. Simple icon time.svg 00:00-24:00. Parcheggio adatto anche per bus e camper. Presenti anche servizi per camperisti.
  • Norwegian-road-sign-552.0.svg 24 Parcheggio Paradise, Via Giuseppe Agnello,1, +39 366 2683199, +39 329 9666312. Ecb copyright.svg Auto: €3, Auto 7/8 posti: €4, Moto: €3, Camper: a partire da €5. Simple icon time.svg 08:00-20:00. Parcheggio antistante il Parco Archeologico della Neapolis

In bicicletta[modifica]

Il servizio Bike sharing

Per quanto la città non sia dotata di adeguate piste ciclabili che consentano uno spostamento in sicurezza rapido da un punto all'altro, l'utilizzo della bici è abbastanza diffuso soprattutto nelle zone turistiche. Il città è presente un servizio di bike sharing utilizzabile anche dai turisti per quanto sottoutilizzato. Maggiori informazioni posso essere reperite presso il sito del Comune.

Vi sono tuttavia diversi negozi per l'affitto delle bici.


Cosa vedere[modifica]

Prima di partire si suggerisce di scaricare l'app gratuita Izi.Travel in cui sono presenti molte audioguide gratuite sulla città e i suoi monumenti. Inoltre è possibile visualizzare i principali monumenti di Ortigia ricostruiti in 3D per come erano un tempo tramite un'app apposita.

Ortigia[modifica]

Tempio di Apollo

Ortigia è l'isola storica della città, antica fortezza su cui è nato il primo nucleo della città e da sempre cuore amministrativo e religioso.

Il primo monumento importante che si incontra giungendo in Ortigia è il 1 Tempio di Apollo, piazza Pancali (Superato il Ponte umbertino si trova di fronte). Simple icon time.svg Non è visitabile. Antico tempio greco di ordine dorico risalente al VI secolo a.C. Si tratta del più antico tempio della città, costruito con colonne monolitiche. Nella parte posteriore, in realtà il suo lato d'ingresso, è possibile vedere le scale di accesso e sul primo gradino un'iscrizione in greco che riporta questa frase: "Kleomede fece per Apollo (il tempio), il figlio di Knidieidas, e alzò i colonnati, opere belle". In epoche successive il tempio venne trasformato in chiesa bizantina e Moschea, fino ad essere nell'ultimo periodo parte di una caserma. Venne riportato alla luce grazie agli scavi di Paolo Orsi tra il 1938 e il 1942. Tempio di Apollo (Siracusa) su Wikipedia Q619477 su Wikidata

Duomo di Siracusa

Dopo aver percorso il Corso Matteotti e aver superato Piazza Archimede ci si immette in via Roma per poi svoltare nella via Minerva e giungere in piazza Duomo. In questo luogo risalta certamente la facciata barocca del

2 Duomo di Siracusa, Piazza Duomo, +39 389 5503267, @ info@kairos-web.com. Ecb copyright.svg intero 2, ridotto 1€. Simple icon time.svg Ottobre-marzo 9:00-17:30; aprile-giugno e settembre 9:00-18:30; luglio-agosto 9:00-19:00. Il duomo di Siracusa è uno degli edifici più importanti e di pregio della città. Esso ingloba un antico tempio dorico dedicato ad Atena (protettrice della città in epoca greca) del V secolo a.C. ed eretto dopo la vittoria della battaglia di Imera sui Cartaginesi da parte del tiranno Gelone. Nel prospetto laterale sono ancora visibili sia le colonne che il basamento a gradini. Le colonne vennero successivamente chiuse per la creazione dell'odierno edificio.
La facciata barocca è successiva al sisma del 1693. Le sculture in basso rappresentano San Paolo e San Pietro, quelle dell'ordine superiore Santa Lucia e il Vescovo Marciano. Al centro la Madonna con bambino. Gli interni, rispetto alla facciata esterna risultano piuttosto spogli. Ai lati sono riconoscibili le colonne doriche originali. A destra vi sono delle cappelle tra cui quella di Santa Lucia in cui è custodito il fercolo in argento che va in processione il 13 dicembre. Di pregio anche le decorazioni delle altre cappelle e il soffitto ligneo. In alto una iscrizione ricorda che la chiesa è stata la prima chiesa cristiana d'Occidente. Duomo di Siracusa su Wikipedia Q1736222 su Wikidata

Palazzo Vermexio

Sulla sinistra del Duomo si trova l'edificio barocco, sede del Comune, chiamato 3 Palazzo Vermexio (Palazzo del Senato). Il palazzo venne eretto nel XVII secolo dall'architetto Vermexio per essere l'edificio del governo della città. La facciata ha chiari riferimenti barocchi e sopra il balcone mostra il simbolo di Siracusa, l'aquila bifronte. Se la facciata è un unicum estetico non lo sono le altre parti dell'edificio. Al lato, sulla via Minerva infatti è possibile notare l'accorpamento di un edificio moderno che ne ha alterato le caratteristiche. Ma anche nella corte interna è possibile scorgere tali stravolgimenti.
Nella corte interna si può visitare il cosiddetto giardino di Artemide, recentemente allestito e all'interno di una vetrata la settecentesca carrozza del Senato che viene portata in processione durante la festa di Santa Lucia. Sempre all'interno è possibile visitare l'Artemision (vedi sezione), le fondamenta di un tempio ionico. Nella facciata esterna possono essere trovate due particolarità: sul cornicione a sinistra, all'angolo si scorge una lucertola, firma dell'architetto. Mentre a destra, ad altezza d'uomo vi è un blocco di pietra con un'incisione che mostra la facciata di una chiesa. Forse l'antica facciata del duomo? Palazzo del Vermexio su Wikipedia Q3891378 su Wikidata

Fonte Aretusa

Superando piazza Duomo si scende lungo la via Picherali per raggiungere la veduta del mare con la

4 Fonte Aretusa (Bus elettrico linea 1blue.png). La fonte Aretusa è una sorta di stagno d'acqua dolce che sfruttando una vena sotterranea giunge fino a quel punto per poi gettarsi a mare. Per questa ragione crescono rigogliose le piente del papiro e vi nuotano di pesci. L'importanza di questo luogo risiede più che altro nella rievocazione del mito di Aretusa e Alfeo. La ninfa Aretusa venne vista dal dio fluviale Alfeo che se ne innamorò subito provando a possederla. Ma la ninfa fuggì e nel fuggire invocò l'aiuto di Artemide che la tramutò in fonte, appunto la fonte Aretusa. Alfeo che risiedeva il fiume della Grecia, per unirsi a lei decise di percorrere l'intero Mar Ionio e giungere dallo sbocco al mare della fonte per unire le due acque in un abbraccio eterno. Il mito è anche rappresentato da una scultura all'interno della fonte, nonché dai versi di Virgilio apposti in una lapide. È possibile visitare la fonte al termine della visita dell'aquarium. Fonte Aretusa su Wikipedia Q3747483 su Wikidata

Parco archeologico della Neapolis[modifica]

  • 5 Parco archeologico della Neapolis, Via Paradiso, 14 (Bus elettrico linea 2 (1967-1979 New York City Subway bullet).svg), +39 0931 66206, @ soprisr.uo2@regione.sicilia.it. Ecb copyright.svg Intero: 10 €, ridotto (18/25 anni): 5 €, gratis ogni prima domenica del mese e per i minorenni dell'Unione europea. Simple icon time.svg Lun-Dom 08:30-un'ora prima del tramonto. Il parco è una delle attrattive imperdibili della città. All'interno vi sono i più importanti monumenti di epoca greca e romana. Sono presenti due biglietterie. Una presso la 25 Casina Cuti, vicino ai negozi di souvenir (per gruppi o singoli) e un'altra 26 biglietteria vicino all'anfiteatro romano. Parco archeologico della Neapolis su Wikipedia Q2052044 su Wikidata
Il teatro arcaico
Il Teatro greco visto dall'alto
  • 6 Teatro greco. Il teatro greco è una dei più importanti monumenti della città. Costruito nel V secolo a.C in un'area che già ospitava un ancor più antico teatro, il teatro lineare è ancora oggi visibile a ovest del teatro emisferico tra i tornanti del 27 viale Giuseppe Agnello. Eretto dall'architetto Damocopos, il teatro greco è diventato subito il centro culturale della polis tramite la messa in scena di tragedie e commedie. Qui nel 470 a.C Eschilo mise in scena le Etnee, ma è sicura un'attività continua di rappresentazioni di cui la storia pervenutaci non parla.
Il teatro aveva una cavea di ben 138 metri con 67 ordini di gradini, ciò fa presupporre una notevole capienza. A metà altezza, nel cosiddetto diazoma sono visibili delle iscrizioni in greco che richiamano i nomi della famiglia reale di Gelone II e il riferimento ad alcune divinità. In epoca romana subisce delle trasformazioni divenendo sede di spettacoli cruenti successivamente spostati nel più comodo anfiteatro. L'assenza dei gradini negli ordini superiori, nonché la presenza di parti mancanti nei gradini in roccia viva attestano per le prime le spoliazioni in epoca spagnola per la costruzione delle mura difensive della città, erette sfruttando i blocchi degli antichi monumenti. Successivamente la cavea venne sfruttata, grazie alla presenza del dislivello per installarvi alcuni mulini, di cui oggi resta solo l'edificio accanto al teatro. Oggi il teatro è sede delle rappresentazioni classiche che si tengono ogni anno, e concerti estivi. Teatro greco di Siracusa su Wikipedia Q1058967 su Wikidata
L'ingresso dell'Orecchio di Dioniso
  • 7 Orecchio di Dionisio. All'interno della Latomia del Paradiso si trova una grotta artificiale con un andamento a S posta sotto la cavea del teatro. A causa degli effetti acustici (non sarà difficile ascoltare qualcuno voler testare l'eco al suo interno) prese il nome di Orecchio di Dioniso in quanto secondo la leggenda il tiranno Dioniso dalla piccola apertura superiore ascoltava le conversazioni dei forzati temendo congiure. Il nome è anche legato alla forma ad orecchio di asino dell'apertura. Questa tradizione è così consolidata che persino al Caravaggio in visita a Siracusa gli fu raccontata la stessa leggenda. Durante l'epoca del Grand Tour gli stranieri che giungevano fino a questo luogo chiedevano spesso di verificare (vanamente) l'attendibilità della leggenda, dato che l'eco non consente di percepire suoni distinti ma sovrapposti. Orecchio di Dionisio su Wikipedia Q282839 su Wikidata
L'anfiteatro Romano
  • 8 Anfiteatro romano. L'anfiteatro costruito poco distante dagli altri monumenti di valore della città è databile attorno al I secolo d.C. Misura 140x119 metri e venne eretto per consentire al pubblico di assistere ai ludii gladiatorii. Al centro infatti è presente una vasca che poteva essere riempita con l'acqua del vicino acquedotto per le naumachie. Una volta persa la sua funzione il monumento venne abbandonato e diversi blocchi di pietra asportati per essere riutilizzati, come si usava all'epoca. Grazie ad un nuovo percorso è oggi possibile una visita anche dal basso. Anfiteatro romano di Siracusa su Wikipedia Q1091447 su Wikidata
La Tomba di Archimede
  • 9 Tomba di Archimede. Simple icon time.svg Visitabile solo nel periodo estivo. La cosiddetta Tomba di Archimede è in realtà un colombario romano la cui forma ha tratto in inganno per lungo tempo. Studi approfonditi hanno poi chiarito la situazione. Questo monumento si trova in una porzione del Parco della Neapolis solitamente chiusa e accessibile solo nel periodo estivo. Il monumento risulta visibile per lo più dalla recinzione. Tomba di Archimede su Wikipedia Q21208579 su Wikidata

Gli altri quartieri[modifica]

Santuario della Madonna delle Lacrime
  • 10 Santuario della Madonna delle Lacrime, Via del Santuario, 3 (Bus elettrico linea 2 (1967-1979 New York City Subway bullet).svg). Il Santuario venne eretto a seguito di un evento miracoloso avvenuto nel 1953. Presso un'umile abitazione il quadretto della madonnina iniziò a lacrimare richiamando subito una grande folla, procurando anche delle guarigioni. A seguito di ciò fu avviata la costruzione del moderno santuario su progetto degli architetti francesi Michel Andrault e Pierre Parat. I lavori sono iniziati nel 1966, poi interrotti per diversi anni, fino al completamento nel 1994 con l'inaugurazione da parte del papa Giovanni Paolo II.
Oggi gli spazi vuoti interni non concedono quel senso di raccoglimento e sacralità sperata e la visita in tal senso può anche deludere le aspettative. Resta tuttavia un'opera architettonica di grande rilevanza per la città. Santuario della Madonna delle Lacrime (Siracusa) su Wikipedia Q2223786 su Wikidata
  • 11 Catacombe di Vigna Cassia, Via A. Von Platen, 34, + 39 093164694, fax: +39 093166751, @ info@kairos-web.com. Simple icon time.svg Lun-Ven 11:00-13:00 e 14:30-17:30. Sono le più vaste catacombe della Sicilia e presentano diversi affreschi che rievocano il culto dei primi cristiani. La visita a questo monumento è affidata alla società Kairos che effettua aperture specifiche e in genere su richiesta.
Latomia dei Cappuccini
  • 12 Latomia dei Cappuccini, via Puglia (Bus elettrico linea 3-.png), +39 329 2417142, @ info@secretsiracusa.it. Ecb copyright.svg Intero 5€, ridotto 3€. Simple icon time.svg Su richiesta. Questa latomia è sicuramente uno dei luoghi più suggestivi della città, si tratta di una cava di epoca greca famosa per essere uno dei luoghi in cui vennero ammassati i soldati ateniesi dopo la disfatta della flotta nelle acque di Siracusa del 413 a.C. Successivamente divenne proprietà del vicino convento dei Cappuccini trasformandosi in un lussureggiante giardino con diverse specie di piante e un piccolo teatro per rappresentazioni estive. Latomia dei Cappuccini su Wikipedia Q3827524 su Wikidata
  • 13 Catacombe di San Giovanni, Largo San Marciano, 3 (Bus elettrico linea 2 (1967-1979 New York City Subway bullet).svg), +39 0931 64694, fax: +39 0931 66751, @ info@kairos-web.com. Ecb copyright.svg Intero 8€, ridotto 5€, gruppi scolastici 3€. Simple icon time.svg D'inverno Lun-Sab 09:30-12:30, 14:30-16:30; 26 dicembre-6 gennaio 09:30-12:30, 14:30-17:00; 7 gennaio-7 febbraio chiuso; d'estate Lun-Dom 09:30-12:30, 14:30-17:30; luglio e agosto 10:00-13:00, 14:30-18:00.
    Chiesa di San Giovanni alle catacombe
  • 14 Chiesa di San Giovanni alle catacombe, Piazza San Giovanni (Bus elettrico linea 2 (1967-1979 New York City Subway bullet).svg). Ecb copyright.svg Annessa alla visita delle Catacombe di san Giovanni. Si tratta di una chiesa del VI secolo, secondo la tradizione è il luogo in cui venne martirizzato il vescovo Marciano e per questa ragione si trova anche la cripta. Si tratta di uno dei pochi esempi di stile gotico in città dato che il terremoto del 1693 distrusse la quasi totalità del patrimonio di allora. Molto bello il rosone che spicca sulla piazza. Chiesa di San Giovanni alle catacombe su Wikipedia Q3670539 su Wikidata
Il castello Eurialo
  • 15 Castello Eurialo, Piazza Eurialo 1, Belvedere di Siracusa, +39 0931711773. Ecb copyright.svg Intero 4€, ridotto 2€. Il castello Eurialo trae la sua importanza per il fatto di essere un raro esempio di castello di epoca greca ancora perfettamente leggibile. Eretto in posizione strategica sul punto più alto della città da dove è possibile vedere tutti i versanti delle antiche mura, fu promosso dal tiranno Dionigi I la cui costruzione richiese alcuni anni tra il 402 e il 397 a.C. Il suo completamento assieme ai 17 km di mura dionigiane resero Siracusa inespugnabile a qualsiasi attacco. I fossati di difesa sono ancor oggi visibili solo a pochi metri di distanza, mentre le tre torri erano un ottimo mezzo per scagliare dardi ai nemici. Inoltre il sistema di cunicoli permetteva facili spostamenti in tutta sicurezza.
Le possenti mura protessero i beni culturali del Museo Paolo Orsi durante i bombardamenti della seconda guerra mondiale e fu oggetto di visita anche del Re in onore al grandemente passato della città. All'ingresso è presente un antiquarium con reperti e immagini del castello. Castello Eurialo su Wikipedia Q538394 su Wikidata

Musei[modifica]

Oggetti in esposizione al museo Paolo Orsi
La Venere Landolina
  • 16 Museo archeologico regionale Paolo Orsi, Viale Teocrito, 66 (Bus elettrico linea 2 (1967-1979 New York City Subway bullet).svg), +39 0931464022. Ecb copyright.svg Intero 8€, ridotto 4€. Simple icon time.svg Mar-Sab 09:00-18:00, Dom e festivi 09:00-13:00, Lun chiuso. Il Medagliere: Mar, Gio-Sab 09:30-13:30, Mer 9:30-17.30. Dom-Lun chiuso. Museo archeologico della Sicilia orientale in cui sono custoditi una notevole quantità di reperti dall'epoca preistorica sino all'età romana. Il museo è considerato tra i più importanti di questo genere.
Da non perdere il settore del medagliere, con le pregevolissime monete siracusane, la Venere Landolina e il Sarcofago di Adelfia. Una visita esaustiva richiederebbe una giornata intera perché i settori sono molti e completi di didascalie e spiegazioni. All'esterno del museo è possibile visitare anche la cosiddetta villa Landolina, ossia il giardino in cui sono disposti diverse lapidi e oggetti del museo. È anche possibile visitare la tomba del poeta von Platen morto a Siracusa in circostante fortuite nel cosiddetto cimitero degli acattolici. Museo archeologico regionale Paolo Orsi su Wikipedia Q1954223 su Wikidata
L'Annunciazione di Antonello da Messina.
  • 17 Museo di palazzo Bellomo, via Capodieci, 14/16, +39 0931 69511, fax: +39 0931 69529, @ urp.gall.bellomo@regione.sicilia.it. Ecb copyright.svg intero € 8,00- ridotto € 4,00. Simple icon time.svg Mar-Sab 9:00-19:30, Dom 14:00-19:30. Il museo è ospitato in un edificio in stile Gotico Catalano del XIII-XIV secolo, al suo interno espone opere provenienti da Siracusa e provincia. Tra i nomi degli artisti esposti troviamo: Antonello Gagini, Francesco Laurana, Antonello da Messina (con la famosa Annunciazione), Mario Minniti, Guglielmo Borremans e Gaetano Zummo. Nel cortile sono anche esposti gli stemmi della ormai scomparsa Porta Ligny nonché varie ceramiche e oggetti. Museo di palazzo Bellomo su Wikipedia Q3868176 su Wikidata
  • 18 Museo del papiro (Museo del Papiro “Corrado Basile”), Via Nizza, 14, +39 0931 22100, fax: +39 0931 22100, @ segreteria@museodelpapiro.it. Simple icon time.svg Maggio-settembre: Mar-Sab 10:00–19:00 Dom e festivi 10:00-14:00; Ottobre-aprile: Mar-Dom 9:30-14:00. Il museo oltre ad esporre dei papiri rari, mostra le fasi di lavorazione partendo dalla pianta che cresce spontanea anche a Siracusa. Museo del papiro su Wikipedia Q16580575 su Wikidata


Eventi e feste[modifica]

Video di Ifigenia in Aulide
La tradizione delle tragedie siracusane inizia nel 1914 e ha visto calcare le scene tra i più importanti registi e attori di teatro italiani. Istituto nazionale del dramma antico su Wikipedia Q3803637 su Wikidata
  • Santa Lucia delle quaglie, Piazza Duomo. Simple icon time.svg Prima domenica di maggio. Festa religiosa che ripropone il ricordo di un evento miracoloso durante una carestia che subì la città nel XVII secolo. L'arrivo di una nave nel porto salvò la città dalla fame. Per l'occasione vengono liberate delle quaglie in uno dei balconi di Piazza Duomo.
  • Festa della fragola, A Cassibile. Simple icon time.svg un weekend di Maggio. Festa dedicata alla vendita e alla degustazione delle fragole.
  • Ortigia Film Festival. Simple icon time.svg A luglio. Festival cinematografico estivo a cadenza annuale. Si svolge in via Minerva e nei luoghi limitrofi di Ortigia.
  • Feste archimedee. Simple icon time.svg A luglio. Eventi e spettacoli in onore di Archimede.
  • Ortigia Sound System Festival. Simple icon time.svg A luglio. Eventi e spettacoli musicali.
  • LatomiArte, Latomia dei Cappuccini. Simple icon time.svg In estate. Eventi culturali presso le latomie.
  • Palio del mare. Simple icon time.svg 15 agosto. Il palio è una regata tra imbarcazioni a remi attorno all'isola di Ortigia. A contendersi la gara sono dei rematori tra i quartieri storici della città. L'evento si svolge ogni anno. Palio del mare su Wikipedia Q28053256 su Wikidata
  • Strepitus silentii, Catacombe, +39 0931 64694, @ info@kairos-web.com. Ecb copyright.svg 10€. Simple icon time.svg Agosto-settembre. Visite teatralizzate delle catacombe di Siracusa organizzate dall'associazione Kairos.
    Processione per la festa di Santa Lucia
  • Festa dell'Immacolata. Simple icon time.svg 8 dicembre.
  • Festa di santa Lucia. Simple icon time.svg 13 dicembre ore 14. L'evento religioso più importante della città. La processione inizia nel duomo e termina presso la Chiesa di Santa Lucia fuori le mura presso piazza Santa Lucia della Borgata. All'arrivo del fercolo vi sono i fuochi d'artificio. Festa di santa Lucia (Siracusa) su Wikipedia Q3743970 su Wikidata
  • Ottava di Santa Lucia. Simple icon time.svg 20 dicembre ore 16. Dopo otto giorni il fercolo torna in processione verso il Duomo concludendo i festeggiamenti.
  • Festa di Capodanno. Simple icon time.svg 31 dicembre. Festa in piazza Duomo con musica.


Cosa fare[modifica]

Escursioni e gite[modifica]

Indicazione gita in barca
  • 5 Natura Sicula, piazza S. Lucia 24/C-D, +39 3387799417, +39 3288857092, @ info@naturasicula.it. Simple icon time.svg Mer 18:30-20:00. Associazione naturalistica, organizza escursioni tutti i weekend in aree naturali e archeologiche della provincia di Siracusa.
  • 6 Tecnoparco Archimede, Viale Giuseppe Agnello, 26 (Di fronte all'ingresso sud del parco Archeologico della Neapolis), +39 0931758807, +39 3474826670, +39 3936252963, fax: +39 0931411430. Ecb copyright.svg 4-6 €. Simple icon time.svg Lun-Dom su prenotazione. Marzo-ottobre: 9:30-18:30; novembre-febbraio Lun-Ven 9:30-13:30, Sab-Dom 9:30-17:00. Parco con la ricostruzione delle macchine da guerra e delle invenzioni di Archimede.
  • 7 Aretusa Park, Contrada Spalla Melilli, +39 0931 765559, @ info@aretusapark.it. Ecb copyright.svg 13-18€. Simple icon time.svg 9:30-18:30. Acquapark con scivoli e attrazioni estive.
  • 8 Escursioni in barca sul Ciane (via Elorina, uscendo da Siracusa superati i ponti dei fiumi Anapo e Ciane sulla sinistra). Ecb copyright.svg 10€ circa. Escursione con barca a motore risalendo il fiume Ciane.
  • Treno del barocco, Stazione di Siracusa, +39 3138719696, @ ferroviadeitempli@fondazionefs.it. Ecb copyright.svg adulto 20€, ragazzi 10€. Simple icon time.svg estate. Viaggio su carrozze anni '30 tra Siracusa-Noto-Scicli-Modica e Ragusa. Il percorso è di andata e ritorno in giornata con tour delle città.

Parchi e aree naturali[modifica]

La pista ciclabile di Siracusa
  • 9 Pista ciclabile Rossana Maiorca, Largo Cappuccini (Bus elettrico linea 3-.png). Suggestiva pista ciclabile lungo la scogliera orientale della città. Ideale per passeggiate in bici o escursioni lungo la costa alla scoperta di tratti delle mura dionigiane. Pista ciclabile Rossana Maiorca su Wikipedia Q17651341 su Wikidata
  • 10 Foro Siracusano (Bus elettrico linea 2 (1967-1979 New York City Subway bullet).svg). Parco cittadino con alberi secolari e antico foro romano della città. All'interno sono visibili delle colonne che ne testimoniano l'aspetto storico. Foro siracusano su Wikipedia Q19545377 su Wikidata
  • 11 Riserva naturale Fiume Ciane e Saline di Siracusa (Prendere SP14, seguire le indicazioni alla rotatoria prendere la traversa Ponte di pietra). Riserva naturale a pochi chilometri dalla città. Luogo di tranquillità, ottimo per passeggiate, escursioni in mountain bike lungo il percorso e giri in canoa o in barca per vedere le rigogliose piante di papiro. Riserva naturale Fiume Ciane e Saline di Siracusa su Wikipedia Q3936569 su Wikidata
La spiaggetta di Punta della Mola
  • 12 Area marina protetta Plemmirio (Pillirina), +39 0931 449310, +39 0931 449954, @ info@plemmirio.it. Il promontorio del Plemmirio a sud di Siracusa dal 2004 è stato trasformato in Area Marina protetta. L'intera zona è soggetta a restrizioni e autorizzazioni, tuttavia per il semplice turista è un bel luogo dove ammirare il panorama della città nonché per fare il bagno. I punti di accesso al mare sono diversi e segnalati da apposita cartellonistica. Il punto più famoso e paesaggisticamente il più bello è quello di Punta della Mola o "Pillirina" (nel segnaposto è indicato proprio questo punto), un golfetto roccioso tra i ruderi di un'ex area militare in disuso. L'area inoltre si presta alla possibilità di escursioni lungo la scogliera a piedi o in bicicletta. Area marina protetta Plemmirio su Wikipedia Q3622014 su Wikidata


Acquisti[modifica]

Il mercato di Ortigia

Ortigia è piena di negozi di souvenir o di piccolo artigianato creativo.

  • 1 Mercato storico di Ortigia, via De Benedictis. Simple icon time.svg Lun-Dom 08:00-14:00. Mercato alimentare di frutta, pesce e altro. Molto apprezzato dai turisti e abbastanza conveniente.
  • 2 Parco commerciale Belvedere (di fronte acquapark), +39 0931 765161. Simple icon time.svg 09:30-21:00. Parco commerciale fuori dalla città comprendente il supermercato Auchain e una galleria di negozi. Nelle vicinanze si trovano anche Decathlon e Mediaworld.
  • 3 Agenzia viaggi Boccadifuoco, Via XX Settembre, 27, +39 093165046, fax: +39 0931449092, @ boccadifuocoviaggi@hotmail.com.
  • 4 Libreria Mascali (Casa del libro), via Maestranza 20, +39 0931 65186, @ mdig71@gmail.com. Simple icon time.svg 9:30-13:30 e 16:30-20:30. Libreria storica della città che ha visto ospiti illustri come Sciascia, Bufalino e Pasolini. Oggi mantiene la tradizione organizzando incontri e presentazioni di libri.


Come divertirsi[modifica]

Spettacoli[modifica]

Teatro dei pupi

Locali notturni[modifica]

  • 6 Vecchio pub, Via delle Vergini, 7. Simple icon time.svg 20:00-02:00. Pub storico di Siracusa con cortile interno.
  • 7 Oste pub, via Bengasi (di fronte ingresso parcheggio Sant'Antonio), +39 0931 198 9083. Simple icon time.svg 18:00-02:00. Pub ottimo per pizze, pizzoli, insalate, primi e secondi. Ogni venerdì musica dal vivo
  • 8 Koala pub, Via Necropoli Grotticelle, 25, +39 0931 442525. Simple icon time.svg Lun-Dom 20:00-03:00. Pub molto frequentato dai siracusani. Possibilità di sedere all'esterno. Consigliabile prenotare.


Dove mangiare[modifica]

Prezzi modici[modifica]

  • 1 Viola Bakery, Via Roma, 43. Simple icon time.svg 07:30-00:15. Bar con ambiente gradevole e con la possibilità di ordinare rustici o pane.
  • 2 Bar Artale, Via Landolina, 32. Ottima pasticceria, consigliata per i cannoli.
  • 3 Civico maltato, Via G. Battista Perasso, 9, +39 0931 196 5990. Locale per vendita di birre con una lista di marche internazionali selezionate.
  • 4 Caseificio Borderi, Via Emmanuele de Benedictis, 6 (Nella stessa via del mercato), +39 0931463253. Ecb copyright.svg 5€ circa. Simple icon time.svg Lun-Sab 07:00-16:00. Uno dei più famosi locali su TripAdvisor nonché pieno di recensioni su riviste internazionali per la preparazione di panini con prodotti di qualità siciliani. Da notare che il locale è sempre pieno e la fila può richiedere anche mezz'ora. Ma almeno una volta può valerne la pena.
  • 5 Bar Drago, Via Politi Lauden 1/A. Simple icon time.svg Lun-Dom. Bar con vasta selezione di gelati, granite e rustici. Aperitivi e pane.
  • 6 Biblos café (Caffé letterario), Via Consiglio Reginale, 1, +39 0931 61627, @ info@biblioscafe.it. Simple icon time.svg Mer-Lun 17:00-23:00. Caffè letterario con atmosfera particolarmente tranquilla, offre servizio di caffetteria e la possibilità di acquistare dei libri. Saltuariamente si tengono anche incontri letterari e presentazioni di libri.

Prezzi medi[modifica]

  • 7 Cafè San Giovanni Sicily, Via S. Giovanni alle Catacombe, 11 (Di fronte alla Chiesa di San Giovanni alle Catacombe), +39 0931 464559. Simple icon time.svg Lun-Dom 6:30-21:30. Bar, pasticceria e ristorante.
  • 8 CasadiPà, Via Montedoro, 99, +39 0931 22928, @ info@casadipa.com. Simple icon time.svg Mar-Dom 19-23. Ristorante con servizio da asporto.
  • 9 Osteria Apollonion, Via Carmelo Campisi, 18 (Traversa di Corso Matteotti), +390931483362. Simple icon time.svg Lun-Sab. Ristorante con menù di pesce, carne e cucina siciliana.
  • 10 Piano B, Via Cairoli, 18, +39 0931 66851. Simple icon time.svg Mar-Dom 19:30-24:00. Ristorante con ottima qualità di prodotti nonché selezione di birre artigianali
  • 11 Pizzeria La pecora nera, Via Cairoli, 12, +39 0931 64926. Simple icon time.svg Lun-Dom. Pizzeria, insalate e pizzoli.
  • 12 Ristorante A rutta e ciauli, Riviera Dionisio Il Grande, 194 (Nei pressi del monumento ai caduti d'Africa), +39 0931 65540. Simple icon time.svg Mer-Lun. Ristorante a base di pesce con vista mare.
  • 13 Sicilia in Tavola, Via Cavour, 28, +39 392 461 0889. Simple icon time.svg Mar-Dom. Antipasti di pesce e pasta artigianale, locale rustico con arredi in legno e menù scritto su lavagne.
  • 14 Taberna Sveva, Piazza Federico di Svevia, 1 (Di fronte al castello Maniace), +39 0931 24663. Simple icon time.svg Gio-Mar.
  • 15 Osteria Mariano, Vicolo Zuccolà, 9, +39 0931 67444. Simple icon time.svg Mer-Lun. Specialità siciliane in un locale familiare con sale dalle pareti di pietra.
  • 16 Antica Giudecca, Via della Giudecca, 26 (In Ortigia rione Giudecca), +39 0931 449152. Simple icon time.svg 7:30-14:30 e 18:00-23:00. Pizze, arancine e sfoglie da asporto.
  • 17 Timilìa, Via Tommaso Gargallo, 24, +39 0931 196 5418. Simple icon time.svg Mar-Dom 19:00-23:00. Pizzeria con cortiletto interno. Farina con grani antichi.
  • 18 Olivia Natural Bistrot (Ristorante vegetariano), Viale Teocrito, 118, +39 0931 61364. Simple icon time.svg 7:30-23:30. Ristorante e bar vegetariano.

Prezzi elevati[modifica]


Dove alloggiare[modifica]

Prezzi modici[modifica]

Prezzi medi[modifica]

Prezzi elevati[modifica]


Sicurezza[modifica]

La città è sostanzialmente sicura anche di notte. Sono rari i casi di scippo e rapina persino in spiaggia o nei solarium. Per il resto valgono le consuete norme di cautela.

Particolarmente odioso è il fenomeno dei parcheggiatori abusivi che, specie in Ortigia, è diffuso in tutti i parcheggi liberi dell'isola. In genere è sufficiente dire che la mancia verrà data al ritorno per evitare l'obolo. Altra zona è in corrispondenza delle strisce blu all'ingresso del Teatro Greco. Qui i parcheggiatori si mostrano come dei venditori ufficiali con fascia catarifrangente. In realtà sono degli abusivi. Per questa ragione si suggerisce di acquistare i biglietti regolari presso i chioschi accanto alla biglietteria del Teatro Greco o utilizzare il sistema EasyPark.

Da prestare particolare attenzione al traffico veicolare. Spesso gli automobilisti non rispettano le norme del codice della strada, soprattutto negli attraversamenti pedonali non danno la precedenza. Inoltre manca spesso la segnaletica orizzontale, ciò determina confusione nella guida e il fenomeno del "parcheggio creativo" con auto in doppia fila e soste che rallentano il traffico.

Forze dell'ordine[modifica]

  • 31 Carabinieri, Comando Stazione di Ortigia, 6 Piazza S. Giuseppe, +39 0931 65176. Sede di Ortigia.

Consolati[modifica]

Come restare in contatto[modifica]

Poste[modifica]

Esistono diversi uffici postali per l'invio di posta. Per individuarli è sufficiente andare presso il sito di Poste italiane. Presso i tabacchini possono essere trovati i francobolli per eventuale invio di lettere e cartoline.

Internet[modifica]

Tutte le strutture ricettive offrono connessione a internet. Inoltre sono presenti molti locali che forniscono una connessione internet wi-fi gratuita. In Ortigia inoltre vi è un sistema wi-fi comunale gratuito. Maggiori informazioni possono essere lette qui.

Tenersi informati[modifica]

L'informazione quotidiana[modifica]

Su Siracusa operano diverse testate online che riportano notizie sulla città e la provincia:

In edizione cartacea è possibile acquistare: La Sicilia (edizione di Siracusa), Il giornale di Sicilia (edizione di Siracusa), La Civetta di Minerva (quindicinnale di critica politica locale)

Nei dintorni[modifica]

Nei Paraggi
Priolo Gargallo 14 km Augusta 30 km Corfù 493 km
Palazzolo Acreide 40 km Rosa dei venti it 08p.svg Atene 750 km
Avola 24 km, Noto 33 km Misurata 524 km Bengasi 703 km

Nella provincia di Siracusa e nei dintorni della città vi sono diversi luoghi adatti all'escursionismo naturalistico e archeologico. Tuttavia bisogna sempre considerare la necessità di avere un'automobile perché i mezzi di trasporto sono poco presenti se non assenti come per alcune località.

Da non perdere una visita a Noto, Palazzolo Acreide e Ferla per ammirare il barocco delle chiese e dei palazzi.

Per le escursioni e l'esplorazione archeologica sono da ricordare Pantalica, la Riserva di Cavagrande del Cassibile e Cava d'Ispica. Ben più agevoli i siti della Villa romana del Tellaro con i suoi mosaici e Megara Hyblaea.

Itinerari[modifica]

L'itinerario delle spiagge prevede un spostamento verso sud, dove si segnalano le spiagge dell'Arenella e Fontane Bianche o quella rocciosa di Ognina. Si prosegue con la costa di Avola e Marina di Noto. Ancora più a sud non si può perdere un bagno a Vendicari, Marzamemi e Portopalo. Da non perdere un bagno nella spiaggia di Isola delle Correnti e Carratois.

Informazioni utili[modifica]

Uffici turistici[modifica]


Altri progetti

3-4 star.svg Guida: l'articolo rispetta le caratteristiche di un articolo usabile ma in più contiene molte informazioni e consente senza problemi una visita alla città. L'articolo contiene un adeguato numero di immagini, un discreto numero di listing. Non sono presenti errori di stile.