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Cosenza
Panorama di Cosenza di notte
Stato
Regione
Altitudine
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Abitanti
Nome abitanti
Prefisso tel
CAP
Fuso orario
Patrono
Posizione
Mappa dell'Italia
Cosenza
Cosenza
Sito istituzionale

Cosenza è una città della Calabria, capoluogo dell'omonima provincia.

Da sapere[modifica]

Cosenza in una copia della celebre stampa dell'Abate Giovan Battista Pacichelli

Cenni geografici[modifica]

Cosenza, nasce sui colli lungo la Valle del fiume Crati, nella zona in cui confluisce con il Busento, confluenza che separa il centro storico, posto sul colle Pancrazio, e la città nuova, sviluppata lungo la sponda sinistra del Crati.

Il nucleo storico, meglio conosciuto come Cosenza vecchia, rispecchia la comune facies degli antichi insediamenti collinari, dominata da vicoli erti, stretti e tortuosi lungo i quali si erge un'edificazione fatta da fabbricati minuti e palazzi signorili, arroccati sul colle Pancrazio, successivamente sui colli Guarassano e Torrevetere, a sinistra del Crati, mentre sono assai rare le abitazioni su i restanti colli circostanti, Gramazio, Triglio, Mussano e Venneri.

Cenni storici[modifica]

« Cosenza ha interessi e meraviglie che danno la tentazione di girarla tutto il giorno. È inadeguato chiamarla pittoresca; a ogni passo, dall'inizio della strada principale al piede della collina fino al severo castello medievale che ne corona la sommità, c'è da stupirsi e da ammirare. »
(George Gissing, Sulla riva dello Jonio, 1897)
Età antica

Le origini della città risalgono almeno all'VIII secolo a.C., quando sul suo territorio sorgeva il villaggio italico di Kos ("Kossa" nell'elenco delle città situate in Calabria compilato nel V secolo a.C. dallo storico greco Ecateo di Mileto, Ecat. FGrHist 1 FF 64-71), le cui monete, risalenti al 420 a.C., sono oggi esposte al British Museum di Londra; nel IV secolo a.C. fu probabilmente conquistata dal popolo bruzio, parte meridionale del macro-gruppo sabellico insieme ai Siculi della Locride, che fece la propria capitale di Cossa (o Cosa) nella Valle del Crati, poiché ritenuta strategica per il controllo dell'area. Il primo toponimo, Kos / Kosa, forse richiama l'otre di pelle (dal greco kuus, tagliato / giuntato) con cui probabilmente gli abitanti prendevano l'acqua nei due fiumi della città o si riparavano dalle intemperie {senza fonte e paretimologico}; successivamente, con i Bruzi Cosa o Cossa passa a rappresentare un esito sabellico di una base indoeuropea per 'caverna' o 'grotta' (città di 'grotte' costruita nel tufo), mentre i Romani, dopo la sconfitta patita per mano degli alleati bruzi di Annibale (ca. il 201 a. C.) cambiano il nome in Co[n]sentia per deviare l'attenzione dalla sconfitta e per ricordare' il "consenso" dei due fiumi (Livio: ubi consentiunt flumina), cioè il loro congiungersi. La città si sviluppò rapidamente e giunse ad esercitare il proprio controllo anche sulla Lucania e su quasi tutte le città della Magna Grecia calabra, che caddero una dopo l'altra sotto i continui attacchi dei Bruzi.

Quando il territorio venne sottomesso dai romani, Cosentia divenne un'importante statio lungo la Via Capua-Rhegium. Sotto l'impero di Augusto assunse le caratteristiche di città commerciale che mantenne sino all'età tardo-imperiale. Il 're dei Visigoti', generale dell'esercito romano, Alarico, dopo il sacco di Roma del 410, muore a Cosenza per malattia, venendo sepolto vicino al fiume Busento.

Medioevo ed età moderna

Trasformata in ducato nel 568, dall'VIII al IX secolo la città fu sotto al dominio bizantino ed assunse il nome di Constantia. Violentemente contesa da saraceni e longobardi, la città fu quasi distrutta e riedificata nel 988. Oppostasi senza troppo successo all'occupazione normanna dell'XI secolo, successivamente divenne ducato degli Svevi, tra le città predilette da Federico II. In età angioina, sebbene mantenesse una certa autonomia, la città attraversò un periodo buio, attanagliata dalla miseria e dal brigantaggio. Solo nel XV secolo fu prescelta da Luigi III d'Angiò come luogo di residenza: in quegli anni Cosenza poté assurgere a fulcro del ducato di Calabria.

Nel periodo aragonese la città divenne capoluogo della Calabria Citeriore, che comprendeva grosso modo l'attuale provincia cosentina. In questo periodo nacque l'Accademia Cosentina che, soprattutto sotto la guida di Bernardino Telesio, divenne una delle principali istituzioni culturali dell'Italia Meridionale. Il XVI secolo vide un'impressionante fioritura umanistica e segnò per Cosenza una rinascita intellettuale: in quegli anni la città ottenne l'appellativo di "Atene della Calabria".

Età contemporanea

Durante l'età napoleonica la città fu contrassegnata da un orientamento anticlericale e libertario, di matrice fortemente antiborbonica. Con la Restaurazione non mancarono le iniziative liberali e patriottiche che culminarono con la rivolta del 15 marzo 1844. Ad essa si ispirarono i Fratelli Bandiera che, a capo di un gruppo di repubblicani veneziani, cercarono di aiutare i "fratelli calabresi" ad emanciparsi dal giogo borbonico.

Interessata in epoca fascista da un ampio processo di riqualificazione ed espansione urbana, la città patì i ripetuti bombardamenti della seconda guerra mondiale. L'incontrollata espansione edilizia connotò anche il secondo dopoguerra, egemonizzato da classi dirigenti democristiane cui si affiancarono in un secondo tempo i socialisti. Nel 1971 la popolazione residente superò i 100.000 abitanti, contro gli appena 57.000 di venti anni prima: furono quelli anni di abbandono del centro storico cittadino in favore di periferie urbane, spesso prive di servizi. Negli anni successivi Cosenza ha visto un repentino calo della popolazione, a vantaggio dei comuni della cintura urbana.

Come orientarsi[modifica]

Corso Mazzini è l'isola pedonale più estesa della regione dal 2002 ed è sede del Museo all'aperto Bilotti che si estende su tutto il corso da Piazza Bilotti a Piazza dei Bruzi. Tra le numerose traverse che lo intersecano, la gradinata di Via Arabia adorna delle fontane artistiche con giochi d'acqua e di luce. Corso Telesio è la strada principale del centro storico che si estende su tutto il corso da piazza Valdesi a piazza XV Marzo.

Corso Mazzini
Corso Telesio


Come arrivare[modifica]

Stazione di Cosenza Vaglio Lise

In aereo[modifica]

L' Aeroporto internazionale di Lamezia Terme è quello più vicino.

In auto[modifica]

L'area urbana di Cosenza è un'importante snodo di arterie che hanno rilevanza sia regionale che nazionale:

  • E45;
  • Autostrada A3, tramite gli svincoli Cosenza Nord - Rende, Cosenza Sud e Settimo;
  • E846 o SS 107;
  • Strada statale 19 delle Calabrie.

In treno[modifica]

La città dispone di diverse stazioni ferroviarie:

  • Stazione di Cosenza Vaglio Lise, con collegamenti per Catanzaro, Paola e Sibari;
  • Stazione di Cosenza Centro, con collegamenti per Catanzaro Lido;
  • Stazione di Castiglione Cosentino, con collegamenti per Paola e Sibari.


Come spostarsi[modifica]

Fontane artistiche di via Arabia

Con mezzi pubblici[modifica]

  • AMACO, Via Torrevecchia. È l'azienda che gestisce le linee di bus cosentine.

In taxi[modifica]


Cosa vedere[modifica]


Eventi e feste[modifica]

Panorama del centro storico da Corso Plebiscito
  • Fiera di San Giuseppe. Simple icon time.svg Marzo.
  • Capodanno Cosentino. Simple icon time.svg 31 dicembre.
  • San Giuseppe Rock. Simple icon time.svg marzo.
  • La Primavera del Cinema Italiano- Premio Federico II. Simple icon time.svg Aprile.
  • Gradinate in scena. Simple icon time.svg Settembre.
  • Calabria film festival. Simple icon time.svg Ottobre.
  • Sagra del Vino D.O.C. Simple icon time.svg Ottobre.


Cosa fare[modifica]

  • Scopri Cosenza (Sette itinerari della città tra arte e cultura). E' un servizio offerto ai turisti per vivere la città sia a piedi che in bus, accompagnati da guide specializzate. I cinque itinerari a piedi sono: Classico; Al di là del Crati; Nel cuore della città antica; La corda dei due semicerchi – Il fiume Crati; I luoghi dell’arte tra ieri ed oggi. I due itinerari sul bus: by day e by night.
  • Cinque Sensi di Marcia. E' un'itinerario di trekking urbano che si svolge il terzo sabato di ogni mese alla scoperta del centro storico di Cosenza.
  • Consentia Itinera, Via Triglio, 21. Percorsi multimediali nella storia della città di Cosenza articolati su sette sale.
  • Museo multimediale, Piazza Carlo F. Bilotti. Lo spazio dove si producono e si incontrano cultura e tecnologia.
  • Planetario Giovan Battista Amico, Via Sant'Antonio dell'Orto, 32 (eventi scientifico-informativi).


Acquisti[modifica]

Nel centro storico, sul Corso Plebiscito, ai piedi di Colle Triglio, sono presenti negozi e piccole botteghe nelle quali è possibile trovare oggetti e manufatti dell’artigianato locale e non. Due centri commerciali in città sono: “I Due Fiumi” e “La City Shopping Center”.

Come divertirsi[modifica]

Veduta di Piazza XV Marzo con sfondo del Teatro Rendano

Spettacoli[modifica]


Dove mangiare[modifica]

Prezzi modici[modifica]

Prezzi medi[modifica]


Dove alloggiare[modifica]

Prezzi medi[modifica]


Sicurezza[modifica]


Come restare in contatto[modifica]

Tenersi informati[modifica]

Quotidiani locali (Edizioni di Cosenza):

Canali televisivi locali:

  • Tele Cosenza
  • Telestars
  • Metrosat

Radio locali:


Nei dintorni[modifica]


Altri progetti

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