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Matera
Matera: panorama sulla città
Stemma
Matera - Stemma
Stato
Regione
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Abitanti
Nome abitanti
Prefisso tel
CAP
Fuso orario
Patrono
Posizione
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Matera
Sito istituzionale

Matera è una città della Basilicata, nota per i suoi Sassi. I Sassi di Matera sono stati iscritti nella lista dei patrimoni dell'umanità dall'UNESCO nel 1993.

Da sapere[modifica]

Cenni geografici[modifica]

Matera e il torrente Gravina

La città si trova nella parte orientale della regione Basilicata a 401 m s.l.m. Sorge sulla continuazione dell'altopiano delle Murge ad est e la fossa Bradanica ad ovest, solcata dal fiume Bradano. Il corso di questo fiume è sbarrato da una diga, costruita alla fine degli anni cinquanta per scopi irrigui, e il lago artificiale creato dallo sbarramento, chiamato lago di San Giuliano, fa parte di una riserva naturale regionale denominata riserva naturale di San Giuliano.

La gravina di Matera, un torrente affluente di sinistra del Bradano, scorre nella profonda fossa naturale che delimita i due antichi rioni della città: Sasso Barisano e Sasso Caveoso. Sull'altra sponda c'è la Murgia, rientrante in parte nel parco della Murgia Materana.

Quando andare[modifica]

 Clima gen feb mar apr mag giu lug ago set ott nov dic
 
Massime (°C) 9,1 10,2 12,8 17,1 21,9 27,2 30,5 31,3 26,7 20,3 15,1 11,6
Minime (°C) 2,9 2,9 5,1 8 11,7 15,8 18,4 19 16 11,7 8,3 5,2

Cenni storici[modifica]

La storia di Matera ha origini nel Paleolitico, è perciò una città antichissima. Si pensa che la città sia entrata a contatto con le colonie della Magna Grecia. Nel periodo romano, viene ricostruita e fortificata, formando la Civita. Nell’Alto Medioevo, dopo la caduta dell’Impero Romano d’Occidente e l’arrivo dei Longobardi, Matera assume le caratteristiche di città, venendo contesa più volte dagli stessi Longobardi, dai Bizantini e dai Saraceni. Nel VII secolo, si insediarono varie comunità religiose (tra cui monaci benedettini e bizantini) che costruirono numerose chiese rupestri (circa 150), monasteri e abitazioni. Nel 1663 Matera fu trasferita dalla terra d’Otranto alla Provincia di Basilicata e ne diventò capoluogo fino al 1806, quando il capoluogo fu trasferito a Potenza.

Grotte dove abitavano i primitivi

Dal 1800 Matera ha subito un periodo di abbandono. Fino al 1952 nei "Sassi", definiti una “vergogna nazionale”, vivevano 15.000 persone, ma una legge dello Stato obbligò tutti gli abitanti ad abbandonare queste abitazioni per motivi igienico-sanitari. Nel 1993 l'UNESCO dichiarò i Sassi di Matera Patrimonio dell'Umanità. Sono stati il primo sito iscritto dell'Italia meridionale. L'iscrizione è stata motivata dal fatto che essi rappresentano un ecosistema urbano straordinario, capace di perpetuare dal più lontano passato preistorico i modi di abitare nelle caverne fino alla modernità.

Il 17 ottobre 2014 Matera è stata designata, insieme a Plovdiv (Bulgaria), Capitale europea della cultura per il 2019 (v. Dossier 2014 per la candidatura).

Come orientarsi[modifica]

Dettaglio della cittadina

La città è suddivisa nei "Sassi", cioè la parte storica della città e la restante parte moderna. Nei Sassi si concentrano la maggior parte delle attrazioni, ma nella parte moderna vi sono diverse chiese e palazzi.

Di fronte, sul versante opposto della Gravina di Matera, l'altopiano della Murgia funge da magnifica quinta naturale a tale scenario, con le numerose chiese rupestri sparse lungo i pendii delle gravine protette dall'istituzione del Parco archeologico storico-naturale delle Chiese rupestri del Materano, detto anche Parco della Murgia Materana. Un paesaggio in parte invisibile e vertiginoso, in dedali di gallerie dentro la pietra giallo paglierino del dorso della collina, per secoli difesa naturale e ventre protettivo di una città che sembra uscita dal mistero di una fiaba orientale.

Quartieri[modifica]

  • 1 Sassi di Matera — Con il nome "Sassi" a Matera si intendono due grandi quartieri che costituiscono, insieme alla "Civita" e al "Piano", il centro storico della città di Matera. La declinazione al plurale, dunque, deriva da questa duplicità e non, come molti credono, dal fatto che un'abitazione o un locale all'interno di tali distretti si chiami "sasso".

Frazioni[modifica]

  • 2 La Martella
  • 3 Picciano A
  • 4 Picciano B
  • 5 Venusio
  • 6 Villaggio Timmari


Come arrivare[modifica]

Interpretazione artistica dei Sassi

In aereo[modifica]

L'aeroporto di Bari—Palese dista 60 km da Matera ed è collegato con la città tramite bus navetta.

In auto[modifica]

Dall'autostrada Bologna-Taranto uscire a Bari Nord e proseguire in direzione Altamura-Matera sulla SS 96-99.

Dalla costa tirrenica prendere l'autostrada Salerno-Reggio Calabria, seguire le indicazioni per Potenza e proseguire sulla SS407 Basentana per Metaponto-Matera.

Da Potenza la SS407 Basentana collega a Matera in poco più di un'ora.

Dalla Calabria autostrada Reggio Calabria-Salerno con uscita a Sibari. Proseguire per Taranto sulla SS 106 Jonica e nei pressi di Metaponto prendere l'uscita per Matera.

In treno[modifica]

  • 7 Stazione di Matera Centrale, piazza della Visitazione, via Aldo Moro. Matera non è servita dalle Ferrovie dello Stato, ma dalle ferrovie a scartamento ridotto F.A.L.. Il collegamento con Bari ha una durata di 1 ora e mezzo. Stazione di Matera Centrale su Wikipedia stazione di Matera Centrale (Q6786531) su Wikidata
  • 8 Stazione di Matera Sud, via delle Tamerici. Stazione di Matera Sud su Wikipedia stazione di Matera Sud (Q3970069) su Wikidata
  • 9 Stazione di Matera Villa Longo (Matera Nord), via Nazionale. Stazione di Matera Villa Longo su Wikipedia stazione di Matera Villa Longo (Q28940998) su Wikidata
  • 10 Stazione di Matera Serra Rifusa. Stazione di Matera Serra Rifusa su Wikipedia stazione di Matera Serra Rifusa (Q29582883) su Wikidata
  • 11 Stazione di Venusio. Stazione di Venusio su Wikipedia stazione di Venusio (Q3971263) su Wikidata

Altro modo più comodo è arrivare alla stazione di Ferrandina a circa 40 km da Matera. Ci sono bus FS e privati che portano a Matera in circa 30 minuti. Gli eurostar che arrivano a Ferrandina prevedono sempre dei bus FS che portano a Matera città per un costo aggiuntivo di circa 2 euro e 50 centesimi.

In autobus[modifica]

Le autolinee Marozzi e Liscio effettuano collegamenti con Roma, Firenze, Pisa e Siena.


Come spostarsi[modifica]

La città è sufficientemente piccola per spostarsi a piedi, sebbene i saliscendi possono risultare impegnativi. Ci sono dei Bus navetta nei Sassi che accompagnano i visitatori nelle zone centrali della città di Matera.

Con mezzi pubblici[modifica]

  • Miccolis. Ecb copyright.svg Corsa semplice 0,80 €, 12 corse euro 8 €, corsa semplice 1,50 €. Le autolinee Miccolis effettuano collegamenti all'interno della città da Matera Nord a Matera Sud e viceversa.

Un’alternativa ai bus è la FAL (Ferrovie Appulo Lucane), che consente di spostarsi all’interno della città tra le stazioni ferroviarie.

In taxi[modifica]

Per chi non può muoversi a piedi c'è la possibilità di fare tour a bordo di un Ape Piaggio.

In auto[modifica]

Spostarsi in auto a Matera non è solo sconveniente ma anche difficile ler la presenza si una vasta isola pedonale.

  • 13 Parcheggio via Madonna delle Virtu', via Madonna delle Virtu'. Gratuito.


Cosa vedere[modifica]

Gli elenchi delle strutture possono essere trovati negli articoli dei singoli distretti urbani.

Architetture religiose[modifica]

Chiesa di San Giovanni Battista
  • attrazione principale 1 Chiesa di San Giovanni Battista, Piazza San Giovanni. Costruita nel 1233, anch'essa in stile romanico. All'interno, a tre navate, vi è una grande volta a vele rifatta nel 1793, anno in cui furono effettuate diverse modifiche per preservare la staticità della chiesa, bei capitelli di tipo pugliese che ornano le colonne con figure antropomorfe, zoomorfe e vegetali, ed un'imponente abside. Chiesa di San Giovanni Battista (Matera) su Wikipedia chiesa di San Giovanni Battista (Q3581896) su Wikidata
Chiesa di San Francesco d'Assisi
Chiesa di Santa Chiara
  • 2 Chiesa di San Francesco d'Assisi, Piazza S. Francesco. Ricostruita quasi completamente nel 1670 in stile barocco. Rilevanti sono la facciata esterna in stile tardo barocco, mentre al suo interno vi è l'antica cripta dei Santi Pietro e Paolo, che conserva un affresco raffigurante la visita a Matera del papa Urbano II nel 1093. Rimarchevoli, inoltre, sono i pannelli di un polittico smembrato di scuola veneta variamente attribuito a Bartolomeo Vivarini o a Lazzaro Bastiani. Chiesa di San Francesco d'Assisi (Matera) su Wikipedia chiesa di San Francesco d'Assisi (Q24694608) su Wikidata
Chiesa del Purgatorio
  • 3 Chiesa di Santa Chiara, Via Domenico Ridola. Fu costruita alla fine del XVII secolo insieme agli attigui locali che ospitarono dapprima l'ospedale, poi il convento delle clarisse ed infine i locali del museo archeologico nazionale "Domenico Ridola". La facciata, ricca di decori, presenta un lunettone nella parte superiore ed in basso il portale con ai lati due semicolonne e due nicchie con statue di santi. L'interno è a una navata.
  • 4 Chiesa del Purgatorio, Via Domenico Ridola. Costruita nel 1747 in stile tardo barocco, presenta una facciata con decorazioni sul tema della morte e della redenzione delle anime. Notevole il portale in legno diviso in 36 riquadri che riporta in alto i teschi di prelati e regnanti ed in basso quelli di comuni cittadini. All'interno, a croce greca, vi è una cupola ottagonale. Chiesa del Purgatorio (Matera) su Wikipedia chiesa del Purgatorio (Q24805969) su Wikidata
Chiesa di San Domenico
  • 5 Chiesa di San Domenico, Piazza Vittorio Veneto, +390835334182. Fu costruita insieme al convento a partire dal 1230 in stile romanico pugliese. Molto bello il rosone con intorno quattro figure a rilievo raffiguranti un telamone, due figurine ai lati, ed in alto l'Arcangelo Michele. Al centro del rosone un cane con la fiaccola in bocca, simbolo dei domenicani. L'interno, a tre navate con altari laterali e con una cupola emisferica a cassettoni, è stato rimodernato nel 1774; fra le opere conservate all'interno c'è la Crocifissione con san Domenico, realizzata dal Pietrafesa nel 1653. Chiesa di San Domenico (Matera) su Wikipedia chiesa di San Domenico (Q24805179) su Wikidata
Chiesa di Santa Lucia
  • 6 Chiesa di Santa Lucia (Chiesa di Santa Lucia alla Fontana o chiesa di Santa Lucia e Sant'Agata alla Fontana), Rione Malve. La sua costruzione fu ultimata nel 1797, quando vi furono trasferite la chiesa ed il monastero delle benedettine, fino ad allora ospitate nel monastero di Santa Lucia alla Civita nei Sassi. Situata insieme all'attiguo monastero delle benedettine accanto alla fontana ferdinandea nella centrale piazza Vittorio Veneto, è composta da una navata. Chiesa di Santa Lucia (Matera) su Wikipedia convento delle Sante Lucia e Agata al Piano (Q28016679) su Wikidata
Chiesa di Mater Domini
  • 7 Chiesa di Mater Domini, Piazza Vittorio Veneto (Accanto al Belvedere Guerricchio). Questa chiesa seicentesca si trova in uno dei punti panoramici sui Sassi. Venne edificata da Silvio Zurla che faceva parte dei Cavalieri di Malta e per questa ragione vi compare il simbolo assieme allo stemma di famiglia. L’interno della chiesa è a navata unica. Chiesa di Mater Domini (Q1166653) su Wikidata
  • 8 Chiesa di San Francesco da Paola, Via XX Settembre, 13. Questa chiesa è posta all'esterno dell'antica cinta muraria. Ha una pianta a croce latina ed è il punto in cui il 2 luglio termina la Processione dei pastori con cui comincia la festa della Madonna della Bruna.

Chiese rupestri[modifica]

Le chiese rupestri di Matera, fondate principalmente nell'Alto Medioevo, sono edifici scavati nella roccia. Nel corso del tempo hanno subito diverse trasformazioni d'uso, diventando abitazioni o ricoveri per animali. Sono un'importante testimonianza della presenza di comunità di monaci benedettini, longobardi e bizantini. Talune chiese, inoltre, pur nella sostanziale impostazione latina, presentano elementi bizantini, o viceversa, chiese architettonicamente greche hanno spazi liturgici di tipo latino. Nel Medioevo piccole comunità di laici e monaci immigrati dalle zone della Cappadocia, Armenia, Siria ed Asia Minore, dopo aver perso le possibilità di culto, si rifugiarono in queste grotte che diventarono luoghi di preghiera. Una parte di queste chiese fanno parte di Matera mentre tante altre rientrano nei confini del Parco della Murgia Materana e sono riportate nell'articolo.

  • 9 Cappella di Sant'Andrea (annessa alla Masseria Irene). La cappella si inserisce in un complesso rupestre formato da alcune cavità rocciose, da ambienti di servizio alla masseria quali, ad esempio, lo jazzo ed il dormitorio dei pastori. Cappella di Sant'Andrea (Matera) su Wikipedia cappella di Sant'Andrea (Q16536554) su Wikidata
  • Chiesa di San Leonardo. La cripta, oggi murata, prende il nome dall'affresco raffigurante il santo. Una volta sconsacrata è stata adibita, fino a qualche tempo fa, a forno. Gli elementi architettonici appartenenti al primo impianto sono: un pilastro centrale, diverse nicchie ed archeggiature sulle pareti. Al suo interno conserva solo qualche traccia di affreschi dealbati. Probabilmente, all'interno di una piccola edicola con intradosso a conchiglia era collocata l'immagine di San Leonardo. Chiesa di San Leonardo (Matera) su Wikipedia chiesa di San Leonardo (Q15907986) su Wikidata
  • 10 Cripta degli Evangelisti, Vico Cosenza (Situata in periferia). È una cappella a pianta rettangolare. Sui muri è interamente ricoperta di pitture risalenti al XVII secolo ben fatti e in buone condizioni. Sebbene l'uso cui è destinato l'interno della struttura (deposito di paglia) non consenta una perfetta analisi della struttura stessa, essa dispone di un ricco insieme di riquadri pittorici. Cripta degli Evangelisti su Wikipedia cripta degli Evangelisti (Q16545623) su Wikidata
  • 11 Chiesa di Santa Barbara, Via Casalnuovo, +39 0835 336166. Un'importante chiesa che si affaccia direttamente sulla Gravina, con una facciata abbellita da colonne e due accessi. Di notevole fattura gli affreschi tra cui quello della Madonna con Bambino e Santa Barbara.

Edifici civili e militari[modifica]

Palazzo dell'Annunziata
Palazzo del sedile
  • 12 Palazzo dell'Annunziata, piazza Vittorio Veneto. Palazzo del 1735, dopo il 1861 viene requisito all'autorità ecclesiastica per diventare Tribunale e degli uffici giudiziari e in parte sede della scuola media. Dopo un periodo di degrado a seguito dei danni del terremoto del 1980 oggi è sede della Biblioteca Provinciale "Tommaso Stigliani" e dell’agenzia turistica della Basilicata con lo spazio multifunzionale chiamato Basilicata OpenSpace. Palazzo dell'Annunziata su Wikipedia Palazzo dell'Annunziata (Q3891391) su Wikidata
  • 13 Palazzo del Sedile, Piazza del Sedile. Rappresenta il fulcro della vita culturale e amministrativa della città. Il nome deriva dal nome con cui si nominavano le riunioni delle Curie e delle Fratrie, ossia il Parlamento comunale. Il grande arco d'ingresso è tipicamente rinascimentale ed è fiancheggiato da due torri caratterizzate dalla presenza di un orologio e una meridiana. Nell'androne sulla destra è possibile ammirare un affresco raffigurante Carlo III a cavallo e sulla volta dei dipinti celebrativi delle bellezze del Regno di Napoli. Oggi è sede del Conservatorio di musica di Matera. Palazzo del Sedile (Matera) su Wikipedia palazzo del Sedile (Q27989502) su Wikidata
Palazzo Bronzini
Palazzo Ridola
  • 14 Palazzo Bronzini, all'angolo tra Piazza Sedile e Via Duomo. Edificio del XVIII secolo. Il Palazzo consta di tre livelli: al piano terra si trovavano le cantine, il bucataio e alcune botteghe di cui una utilizzata come ufficio postale, al primo piano si trovava l'appartamento padronale, al terzo piano le soffitte. L'iniziativa e l'intervento del Comune, il programma e le realizzazioni di alcuni architetti hanno permesso a Matera di creare una struttura con fini culturali che ha consentito lo svolgimento delle attività del Conservatorio. Palazzo Bronzini su Wikipedia Palazzo Bronzini (Q27989503) su Wikidata
  • Palazzo di Castro Vetere, vico campanile. L'antico palazzo, nonostante i diversi passaggi di proprietà avvenuti nel corso degli anni conserva ancora tutta la sua antica struttura di vico campanile dove è situato assieme alla vecchia chiesa di San Nicola in Castiglione. Importante è notare lo stemma vicino alle scale probabilmente appartenente alla famiglia Palmieri che ha tenuto il vescovado di Matera dal 1483 al 1530.
Fontana ferdinandea
  • 15 Ipogei di piazza Vittorio Veneto (Palombaro lungo). Situati sotto la piazza principale della città e tornati alla luce da pochi anni, contengono oltre a numerosi ambienti ipogei anche un'antica cisterna, detta il Palombaro lungo, e una torre facente parte delle mura che anticamente dovevano essere a ridosso del Castello Tramontano.
  • 16 Fontana ferdinandea, Piazza Vittorio Veneto. Restaurata dal re Ferdinando II di Borbone nel 1832, era originariamente posta ai piedi della collina del castello e raccoglieva le acque provenienti da quella collina. Dopo la seconda guerra mondiale, esaurita la sua funzione di approvvigionamento, fu trasferita all'interno della villa comunale. Nel mese di aprile 2009, dopo lavori di restauro, è stata riposta nel suo luogo originario. fontana Ferdinandea (Q27994804) su Wikidata
Castello Tramontano
  • Villa Longo. Dimora del XIX secolo della nobile famiglia materana di antiche origini napoletane.
  • 17 Castello Tramontano, Via del Castello (sulla collina di Lapillo, sovrastante il centro storico della città). Simple icon time.svg Non visitabile. Nato come residenza normanna era originariamente costituito da otto torri quadrate ed un ponte. In stile aragonese, il castello, con un maschio centrale e due torri laterali più basse, l'uno e le altre rotonde, smerlate e dotate di feritoie, fu fatto costruire a partire dal 1501 dal conte Giovan Carlo Tramontano, feudatario di Matera. Oggi le due torri, collegate da un ponte, hanno subìto delle modifiche in quanto il ponte è stato distrutto. Dal 2008 è interessato, insieme al parco circostante, da lavori di restauro ancora in corso. Castello Tramontano su Wikipedia Castello Tramontano (Q2968007) su Wikidata
  • 18 Palazzo della Prefettura, Piazza Vittorio Veneto, 1. palazzo della Prefettura (Q27989505) su Wikidata
  • 19 Palazzina eclettica, via Ascanio Persio, 6. Palazzina con uno stile eclettico, in parte richiama al moresco e in parte agli stili europei tradizionali.

Musei[modifica]

Museo archeologico nazionale Domenico Ridola
  • 20 Museo archeologico nazionale Domenico Ridola, Via Ridola 24, @ . Ecb copyright.svg Intero: 2,50 € Ridotto: 2,00 € (giu 2020). Simple icon time.svg Lun 14:00-20:00, Mar-Dom 9:00-20:00. È il più antico museo della Basilicata. Istituito il 9 febbraio 1911 per volontà del senatore e medico Domenico Ridola, che donò allo Stato le sue importanti collezioni archeologiche, presenta le numerose testimonianze rinvenute nel territorio della provincia materana e delle Murge. Il Museo è ospitato nei locali del seicentesco convento di Santa Chiara e raccoglie materiali dall'epoca preistorica fino al III secolo a.C. Museo archeologico nazionale Domenico Ridola su Wikipedia Museo archeologico nazionale Domenico Ridola (Q3867699) su Wikidata
Palazzo Lanfranchi
  • 21 Museo nazionale d'arte medievale e moderna della Basilicata (Palazzo Lanfranchi), Piazzetta Giovanni Pascoli, 1, @ . Ecb copyright.svg 3€ intero, 2€ ridotto (giu 2020). Simple icon time.svg Gio-Mar 9:00-19:30, Mer 11:00-19:30. L'edificio è stato edificato nel 1668 da frate Francesco da Copertino su richiesta dell'arcivescovo con il fine di ospitare il seminario diocesano. Nel 1864, dopo l'Unità d'Italia, il Palazzo Lanfranchi ospitò fino al 1967 il liceo ginnasio statale Emanuele Duni, dove insegnò anche Pascoli dal 1882 al 1884. A partire dagli anni ottanta l'edificio ha dato spazio agli uffici della Soprintendenza per i Beni Artistici e Storici della Basilicata e, a partire dal 6 maggio 2003, è diventato la sede del museo nazionale d'arte medievale e moderna della Basilicata. Davanti al portone è posta la scultura "La Goccia" di Kengiro Azuma.
Il museo è suddiviso in quattro sezioni:
  1. Arte Sacra, che contiene capolavori di scultura, pittura e di arte decorativa della Basilicata dal Medioevo al Settecento.
  2. Collezionismo, che ospita dipinti del Seicento e del Settecento. È conservato anche il dipinto di Luca Giordano, Il giuramento di Bruto dopo il suicidio di Lucrezia.
  3. Arte Contemporanea, che espone la collezione di Carlo Levi.
  4. Sezione Demoetnoantropologica, con oggetti della cultura materiale e del vivere quotidiano raccolti nel territorio lucano. Museo nazionale d'arte medievale e moderna della Basilicata su Wikipedia Museo nazionale d'arte medievale e moderna della Basilicata (Q3868416) su Wikidata

Parchi[modifica]

  • 24 Parco Scultura La Palomba, Contrada Pedale della Palomba, SS7.
  • Parco del Castello, via Castello. Parco attorno al castello Tramontano.
  • 25 Parco Giovanni Paolo II, via Lucana angolo via Gramsci.
  • 26 Villa dell'Unità d'Italia, via XX Settembre angolo via Tommaso Stigliani.
  • Parco Centrale.
  • 27 Parco Giovanni Falcone, via IV Novembre.
  • 28 Parco bosco Serra Venerdì, Via dei Normanni.
  • 29 Parco dei Quattro Evangelisti, Via dei Mestieri.
  • 30 Parco Lanera, Viale della Quercia.



Eventi e feste[modifica]

Fuochi della festa della Bruna
  • Festa della Madonna della Bruna (Festa patronale). Simple icon time.svg 2 luglio. Si festeggia maria santissima della Bruna, patrona della città. Dalle 05:00 del mattino comincia una processione, chiamata la processione dei pastori, per le vie della città dei Sassi. La festa dura una intera giornata e finisce a notte fonda con i fuochi d'artificio sul Parco delle Chiese Rupestri. Le strade della città sono ricche di luminarie che alla sera brillano tra i vicoli antichi del centro storico. Attrazione principale della festa è il Carro Trionfale, un'opera realizzata in carta pesta e ricostruita ogni anno. Numerosi cavalieri scortano il carro in giro per la città con la statua della Madonna della Bruna. Un tripudio di visitatori affolla le strade per assistere alla grandiosa sfilata. Alla sera la Madonna viene riposta in Cattedrale e il carro portato nella piazza centrale materana. Il momento più atteso è lo strappo, cioè quando il carro arriva in piazza e viene assaltato e distrutto dalla popolazione, come vuole la tradizione.
  • Sant'Eustachio. Festa del Santo Patrono Eustachio, si celebra il 20 settembre di ogni anno.
  • Materadio (Festa di Radio 3). Musica e spettacoli dal vivo di teatro e arte il secondo o terzo weekend di settembre. Una rassegna culturale di 3 giorni con ospiti nazionali ed internazionali.
  • Presepe Vivente. Uno dei più grandi presepi viventi d'Italia. Si svolge nei rioni Sassi lungo un percorso di circa 2 km.
  • Natale è Presepe. Mostra concorso dei presepi nel periodo natalizio.
  • Capodanno in piazza. A Matera, nella splendida cornice dei Sassi, il primo dell'anno si celebra in musica il Capodanno in piazza Vittorio Veneto.


Cosa fare[modifica]

Ponte Tibetano della Gravina
  • 1 Ponte Tibetano della Gravina (Discendere la scalinata di Via Madonna delle Virtù e seguire il sentiero). Questo ponte permette di superare il torrente Gravina e di andare sul lato opposto pressi il Parco delle Murge. Come tutti i ponti tibetani è molto instabile ed è consigliabile attraversarlo una persona per volta essendo soggetto a forti sobbalzi per ogni passo eseguito. Si può provare l’emozione di attraversarlo percependo un senso di vuoto.

Punti panoramici[modifica]

  • 2 Punto panoramico (Belvedere Piazzetta Pascoli), Piazzetta Pascoli. Questo punto è spesso parecchio affollato.
  • 3 Veduta da piazza Duomo, piazza Duomo. veduta sui Sassi dall'affaccio di piazza Duomo.
  • 4 Punto panoramico di Via Madonna delle Virtù, Via Madonna delle Virtù. Da questo affaccio si può vedere la Gravina e nelle vicinanze c’è la scalinata per scendere nella vallata per raggiungere il ponte tibetano.
  • 5 Belvedere Guerricchio, Piazza Vittorio Veneto. Da questo punto la prospettiva mostra frontalmente il lato opposto della Gravina con un panorama bello ma limitato.
  • 6 Veduta dal Parco della Murgia Materana (Scendendo dal belvedere del Parco della Murgia Materana, oppure risalendo i sentieri della Gravina dopo aver superato il ponte.). Da questo punto si gode un panorama frontale della città ma soprattutto dei Sassi di Matera, e si ottiene una splendida visione d'assieme. È molto consigliata la visione al tramonto quando le luci del crepuscolo si sostituiscono a quelle della città che sembra un presepe.
  • 7 Veduta da Piazza S. Pietro Caveoso, Piazza S. Pietro Caveoso (Accanto alla Chiesa di S. Pietro Caveoso). Veduta parziale della città e della Gravina. Bello l'effetto fotografico dell'arco accanto alla chiesa.
  • 8 Belvedere di via D'Addozio, via D'Addozio (Davanti al Convento di Sant'Agostino). Da questo punto si possono vedere i sassi da nord.

Visite guidate[modifica]


Acquisti[modifica]

Nel suo territorio si produce un ottimo olio di oliva; Matera fa parte dell'Associazione nazionale Città dell'olio.

Il Pane di Matera.

Il Cucù è un fischietto che si trova in tutti i negozi di souvenir. Ha la forma di un uccello. Deriva da un oggetto di epoca greca tramandatosi nella tradizione locale tra le famiglie. Lo si regalava alle famiglie e ai bambini.

I timbri del pane erano dei timbri utilizzati dai materani per identificare le proprie forme di pane prodotte dai fornai in base alle esigenze di peso e dimensioni. Oggi sono un comune souvenir.

Come divertirsi[modifica]

Spettacoli[modifica]

  • 1 Cineteatro Duni, Via Roma 10. Cineteatro Duni su Wikipedia Cineteatro Duni (Q3677223) su Wikidata

Locali notturni[modifica]


Dove mangiare[modifica]

Gli elenchi delle strutture possono essere trovati negli articoli dei singoli distretti urbani.

Vista sui Sassi

Un piatto tipico di Matera sono fave e cicoria e la zuppa di legumi. Da provare anche i cini locali.

Prezzi modici[modifica]

Prezzi medi[modifica]


Dove alloggiare[modifica]

Gli elenchi delle strutture possono essere trovati negli articoli dei singoli distretti urbani.

Prezzi modici[modifica]

Prezzi medi[modifica]

  • 2 Il Follia, Recinto Castelvecchio, 5 (Nel rione Civita vicino alla Cattedrale medievale). Appartamenti indipendenti con cucina e tutti i comfort.
  • 3 Peccato Originale, Via Santo Stefano, 60 (Sasso Barisano, vicino alla piazza centrale della città), +393200360878. Camere confortevoli con vista sul Parco della Murgia Materana.
  • 4 B&B Casastella (B&B Matera Casastella), Via Casalnuovo 257 (unica strada di accesso ai Sassi di Matera.), +39 0835310272, @ . B&B a Matera con camere caratteristiche dei Sassi e bagni in grotte e cisterne, colazione abbondante sempre inclusa nella tariffa, posizione ottima del bed & breakfast rispetto ai Sassi di Matera.


Sicurezza[modifica]

Il maggior pericolo è costituito dal rischio di scivolare sul selciato. In alcuni punti c’è persino un cartello che segnala il pericolo. Si raccomanda di prestare attenzione soprattutto in corrispondenza di scale e discese.

Come restare in contatto[modifica]

Poste[modifica]

  • 14 Poste Italiane, Via del Corso.


Nei dintorni[modifica]

  • 15 Centro di geodesia spaziale Giuseppe Colombo. Centro di geodesia spaziale Giuseppe Colombo su Wikipedia Centro di Geodesia Spaziale Giuseppe Colombo (Q3664812) su Wikidata
  • 16 Santuario della Madonna di Picciano, via Santuario di Picciano, (sulla sommità dell'omonimo colle a 15 km dalla città), +390835302890. Simple icon time.svg Lun-Dom 7:00-20:00. Santuario meta di pellegrinaggi. La leggenda narra che la Madonna apparve sui rami di una quercia ad alcuni pastori abruzzesi che percorrevano quei luoghi per la transumanza. A partire dal XIII secolo si insediò una comunità monastica benedettina, e nei secoli successivi Picciano appartenne ai templari prima ed ai cavalieri di Malta poi, che ampliarono la chiesa ed i locali annessi. All'interno della chiesa, sopra l'altare maggiore, vi è l'immagine della Madonna, databile al XV secolo, e nella cappella alle spalle dell'altare la statua della Madonna che viene portata in processione. Oggi il Santuario ed il monastero sono custoditi dai monaci benedettini olivetani.
  • 17 Chiesa di San Francesco a Chiancalata. Tre gradini conducono all'interno della chiesa a pianta rettangolare sulla cui parete sinistra in prossimità dell'ingresso è ricavato un nicchione a pianta rettangolare e voltato a botte. Due pilastri, sui quali insiste un arco a sesto ribassato, sono ricavati al centro delle pareti laterali. Tra questi e la parete di fondo sono presenti due sedili. Sulla parete di fondo si trova l'altare contenuto in una piccola abside. Sono presenti degli affreschi di San Nicola del XIII secolo e San Francesco del XIV secolo. Chiesa di San Francesco a Chiancalata su Wikipedia chiesa di San Francesco a Chiancalata (Q16540111) su Wikidata
  • Miglionico
  • Montescaglioso
  • Riserva regionale San Giuliano
  • Grassano
  • Aliano
  • Craco
  • Metaponto
  • Irsina
  • Pietrapertosa
  • Castelmezzano
  • Valsinni


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