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Gallipoli

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Gallipoli
Vista sulla città vecchia
Stemma
Gallipoli - Stemma
Stato
Regione
Altitudine
Superficie
Abitanti
Nome abitanti
Prefisso tel
CAP
Fuso orario
Posizione
Mappa dell'Italia
Gallipoli
Gallipoli
Sito istituzionale

Gallipoli è una città del Salento, in Puglia.

Da sapere[modifica]

Fa parte dei Borghi Autentici d'Italia.

Cenni geografici[modifica]

La città si trova lungo la costa occidentale della penisola salentina, protesa sul mar Ionio, è divisa in due parti: il borgo e il centro storico, posto su un'isola calcarea collegata alla terraferma con un ponte seicentesco.

Quando andare[modifica]

Gallipoli rientra nel territorio del Salento meridionale che presenta un clima prettamente mediterraneo, con inverni miti ed estati caldo umide. Il periodo maggiormente turistico è pertanto quello estivo.


Come orientarsi[modifica]

La parte più importante è il Centro Storico che corrisponde all'isola. Vi è poi la parte nuova della città che è attraversata per buona parte da Corso Roma, alla fine di questo c'è il ponte che unisce le due parti.

Il Lungomare Galilei porta verso le zone dei lidi a Sud: Lido San Giovanni, Baia Verde, Punta della Suina, Punta Pizzo.

Andando verso Nord invece s'incontrano Rivabella e Lido Conchiglie.


Come arrivare[modifica]

In aereo[modifica]

Gli aeroporti più vicini sono quelli di Brindisi e Bari.

  • aeroporto 1 Aeroporto del Salento (Aeroporto di Brindisi-Casale, IATA: BDS), Contrada Baroncino (Brindisi). Aeroporto internazionale distante circa 85 km da Gallipoli. Aeroporto di Brindisi-Casale su Wikipedia Aeroporto di Brindisi-Casale (Q849715) su Wikidata
  • Aeroporto Karol Wojtyła (Bari). Aeroporto internazionale distante circa 200 km da Gallipoli.

In auto[modifica]

Le principali direttrici stradali di Gallipoli sono:

Il comune è inoltre raggiungibile da una rete di strade provinciali:

In nave[modifica]

A Gallipoli sono presenti 2 porti: uno antico nei pressi della Fontana greca e uno mercantile nella città vecchia. Il porto antico ospita i pescherecci, chiamati paranze mentre il porto mercantile ospita navi di grandi dimensioni.

In treno[modifica]

Rete Ferrovie Sud Est

La città è servita dalla Stazione di Gallipoli posta sulle linee Zollino-Gallipoli e Gallipoli-Casarano delle Ferrovie del Sud Est. La Stazione di Lecce è la più vicina (a circa 40 km) fra quelle che fanno servizio nazionale con trenitalia, da questa si può arrivare a Gallipoli in treno con le FSE oppure in autobus.

Autobus FSE davanti alla stazione
  • stazione 2 Stazione di Gallipoli. Stazione FSE. Stazione di Gallipoli su Wikipedia stazione di Gallipoli (Q16609239) su Wikidata
  • stazione 3 Stazione di Lecce. Stazione Trenitalia e FSE a circa 40 km da Gallipoli. Stazione di Lecce su Wikipedia stazione di Lecce (Q3969938) su Wikidata

In autobus[modifica]

  • Flixbus
  • Autolinee Ferrovie del Sud Est
  • Autolinee Marozzi
  • Autolinee Marino


Come spostarsi[modifica]

Con mezzi pubblici[modifica]

In taxi[modifica]

  • Taxi Gallipoli Salento
  • Navetta Gallipoli
  • Taxi Gallipoli Papa

In auto[modifica]

Fare attenzione alla ZTL, d'estate solo i residenti possono accedere in auto al centro storico. Sul Lungomare Galilei esiste inoltre la possibilità di noleggiare moto e biciclette.

Cosa vedere[modifica]

  • Centro storico di Gallipoli.

Chiese[modifica]

Basilica Concattedrale di Sant'Agata
Chiesa di San Francesco d'Assisi
Chiesa di Santa Maria della Purità
  • 1 Basilica Concattedrale di Sant'Agata. La basilica concattedrale di Sant'Agata è una costruzione barocca del XVII secolo a croce latina, edificata sul luogo di una chiesetta romanica dedicata a San Giovanni Crisostomo. Posta al centro e nel punto più alto dell'isola, sito probabilmente destinato ad area sacra sin dall'antichità, essa rappresenta uno dei principali monumenti dell'espressione barocca salentina. Basilica_concattedrale_di_Sant%27Agata su Wikipedia concattedrale di Sant'Agata (Q2942668) su Wikidata
  • 2 Chiesa di San Francesco d'Assisi. Il nucleo più antico della chiesa di San Francesco d'Assisi risale al XIII secolo, ma successivi rimaneggiamenti, intercorsi tra il Seicento e il Settecento, ne hanno radicalmente trasformato la struttura. La facciata, articolata su due livelli, si presenta al piano terra con un portale introdotto da un portico ad arco e al piano superiore con due corpi aggettanti e la parte centrale concava. L'interno è a tre navate. Di particolare suggestione sono le statue lignee dei due Ladroni (opere di Vespasiano Genuino), la cui "orrida bellezza" venne ricordata da Gabriele D'Annunzio, giunto a Gallipoli nel 1895. Chiesa di San Francesco d'Assisi (Gallipoli) su Wikipedia chiesa di San Francesco d'Assisi (Q3670138) su Wikidata
  • Chiesa di Santa Maria della Purità. La chiesa di Santa Maria della Purità è una chiesa del centro storico di Gallipoli situata di fronte alla spiaggia del seno della Purità. Fu edificata tra il 1662 e il 1665 per volere della confraternita dei Bastasi, ovvero degli scaricatori di porto. In quegli anni fu edificato l'Oratorio a unica navata successivamente modificato e ampliato. Chiesa di Santa Maria della Purità (Gallipoli) su Wikipedia chiesa di Santa Maria della Purità (Q3673900) su Wikidata

Spiagge[modifica]

  • 3 Lido Conchiglie. Frazione balneare a nord. Lido Conchiglie su Wikipedia Lido Conchiglie (Q540111) su Wikidata
  • Rivabella. Frazione balneare a nord. Rivabella (Gallipoli) su Wikipedia Rivabella (Q1872764) su Wikidata
  • Spiaggia della Purità (Spiaggia della Puritate), Riviera Nazario Sauro.
  • Lido San Giovanni. Località balneare a sud.
  • Baia Verde. Frazione balneare a sud.
  • Punta della Suina, Litoranea Gallipoli - S.M. di Leuca.
  • Punta Pizzo. Zona balneare a sud.

Architetture civili[modifica]

Fontana Greca
Palazzo Tafuri
  • 4 Fontana Greca, Corso Roma, 73014. La Fontana greca si ritiene essere la più antica fontana d'Italia in quanto fu costruita intorno al III secolo a.C.. La datazione tuttavia è dubbia. Fontana greca (Gallipoli) su Wikipedia Fontana greca (Q3747447) su Wikidata
  • Palazzo Tafuri. Il Palazzo Tafuri è l'edificio che meglio risponde alle caratteristiche del Barocco leccese. Il palazzo è costruito con una squisita grazia barocca ed è ricco di particolari in carparo e da finestroni ovali. Le balconate richiamano uno stile spagnoleggiante.
  • Il Frantoio del Vicerè, Via Santa Maria, 6.
  • Frantoio Ipogeo di Palazzo Granafei, Via Antonietta de Pace, 87.

Musei[modifica]

  • 5 Museo diocesano di Gallipoli, Via Antonietta de Pace, 51, +39 0833 264110. Simple icon time.svg Mar-Gio 09:30-13:30; Ven-Dom 16:00-20:00. Annesso alla Basilica Concattedrale di Sant'Agata. Museo diocesano (Gallipoli) su Wikipedia Museo diocesano di Gallipoli (Q16337375) su Wikidata
  • Museo Civico Emanuele Barba, Via Antonietta de Pace, 108, +39 0833 264224. Il museo comprende reperti archeologici, sarcofagi e vasi messapici con iscrizioni; ritratti di personaggi illustri di Gallipoli; una raccolta numismatica. Una sezione del museo dedicata alle patologie fetali ed animali. Molto ricca è la collezione di armi rinascimentali e di archibugi, quella che contiene più di cinquecento reperti rinvenuti nell'antica necropoli della vicina Alezio oltre a dei sarcofagi. Museo Emanuele Barba su Wikipedia Museo Emanuele Barba (Q3867593) su Wikidata
  • Sala "Collezione Coppola", Via Antonietta de Pace, 108 (All'interno del Museo Civico Emanuele Barba). Una sala del museo che raccoglie numerose opere del famoso pittore gallipolino Giovanni Andrea Coppola.
  • 6 Museo del Mare, Via Sant'Angelo, 2 (All'interno del palazzo comunale), +39 0833 263007. Ecb copyright.svg €1. Simple icon time.svg Mar-Dom 10.00-13.00, 15:30-18:00. Contiene la collezione di cetacei più importante della Puglia.
  • Marea (Centro di cultura del mare), Riviera Nazario Sauro, 131/A (Nell'antico Chiostro dei Domenicani). Museo virtuale sul mare.

Architetture militari[modifica]

Torre Sabea
Castello aragonese
Torre San Giovanni la Pedata
  • 7 Castello aragonese. Castello angioino, circondato quasi completamente dal mare, sorse nel XIII secolo in epoca bizantina. Subì radicali modifiche e rifacimenti in periodo angioino e aragonese quando fu costruito un recinto a pianta poligonale fortificato da torri cilindriche. Gli interventi più significativi furono eseguiti dall'architetto senese Francesco di Giorgio Martini il quale lavorò per conto di Alfonso II di Napoli. Nel 1522 venne costruita la cortina di levante denominata Rivellino, staccata dal perimetro della fortezza e isolata nelle acque. Nella parte superiore della torre si trovavano ancora le originarie catapulte e i cannoni usati per difendere la città. L'accesso al Rivellino è consentito mediante un ponte levatoio in legno ancora esistente. Il castello possiede grandi sale con volte a botte e a crociera, vari cunicoli e camminamenti. La forma della fortezza rimase invariata sino alla seconda metà dell'Ottocento; fra il 1870 e il 1879 fu riempito il fossato e la facciata fu coperta con la costruzione del mercato ittico. Castello di Gallipoli su Wikipedia castello di Gallipoli (Q3662615) su Wikidata
  • 8 Torre del Pizzo. Le torri, tutte costruite nel XVI secolo, furono volute da Carlo V per la difesa del territorio salentino dalle incursioni dei Saraceni. Torre del Pizzo su Wikipedia Torre del Pizzo (Q3995438) su Wikidata
  • 9 Torre San Giovanni la Pedata, Località Lido San Giovanni, Lungomare G. Galilei, 73014, +39 0833 275538. Le torri, tutte costruite nel XVI secolo, furono volute da Carlo V per la difesa del territorio salentino dalle incursioni dei Saraceni. Torre San Giovanni la Pedata su Wikipedia Torre San Giovanni la Pedata (Q3995264) su Wikidata
  • 10 Torre Sabea, SP 108, 73014, +39 0833 298273. Le torri, tutte costruite nel XVI secolo, furono volute da Carlo V per la difesa del territorio salentino dalle incursioni dei Saraceni. Torre Sabea su Wikipedia Torre Sabea (Q3995258) su Wikidata
  • 11 Torre dell'Alto Lido, Località Montagna Spaccata, 73044 Galatone, +39 329 127 1760. Le torri, tutte costruite nel XVI secolo, furono volute da Carlo V per la difesa del territorio salentino dalle incursioni dei Saraceni. Torre dell'Alto Lido su Wikipedia Torre dell'Alto Lido (Q3995460) su Wikidata


Eventi e feste[modifica]

Esplosione pupo Gallipoli Capodanno
  • I pupi di Capodanno. Simple icon time.svg 31 dicembre, 1 gennaio. Ricorrenza annuale dove vengono fatti esplodere i pupi di cartapesta del carnevale precedente.
  • Carnevale di Gallipoli. Simple icon time.svg nei giorni del Carnevale. Uno dei più importanti carnevali del Salento.
Luminarie Gallipoli Santa Cristina 2017
Luminarie Gallipoli Santa Cristina 2016
  • Festa di Santa Cristina. Simple icon time.svg 23-24-25 luglio. Celebrazioni per la santa compatrona della città. Le celebrazioni hanno inizio il giorno 23 luglio, con sparo di colpi a salve nella prima mattinata e con la banda itinerante. Nel tardo pomeriggio si svolge, prima per mare a bordo di pescherecci, e poi a terra per le vie della città, la processione religiosa della statua della santa. Il giorno successivo c'è il tradizionale concerto bandistico all'interno di un teatro e, alla sera, uno spettacolo pirotecnico nel porto della città. Tale spettacolo viene ripetuto anche il terzo giorno di festività.
  • Settimana santa. Serie di eventi che si svolge annualmente nella città a partire dal Venerdì di Passione, ovvero il quinto venerdì di Quaresima con la processione del simulacro dell'Addolorata da parte della Confraternita di Maria Santissima del Monte Carmelo e della Misericordia Orazione e Morte che segnano l'inizio dei riti.
    • Addolorata. È la ricorrenza più sentita emotivamente dalla cittadinanza che dà l'inizio ai riti della Settimana Santa. Il venerdì antecedente la Domenica delle Palme, la Confraternita di Maria SS. del Monte Carmelo e della Misericordia celebra la festa di Maria SS. Addolorata preceduta da un solenne Settenario e dalla “pia pratica dei sette venerdì”, alla quale segue un Solenne Settenario Predicato, e nel giovedì della Vigilia, “l'Ufficio delle Letture” ed il “Canto dei Vespri”. A mezzogiorno del quinto venerdì di Quaresima, dalla Chiesa del Carmine parte la processione solenne che raggiunge la Basilica Concattedrale di Sant'Agata, accompagnata dalle numerose autorità civili, militari, nonché dai Canonici del Capitolo della Cattedrale di Gallipoli, dai sacerdoti diocesani e dal Vescovo in abito corale con un cero in mano; subito dopo la Celebrazione Eucaristica presieduta dal Vescovo Diocesano, e ad anni alterni, ha luogo l'esecuzione degli Oratori Sacri, opere di musica classica donate da grandi maestri della città (si ricorda il Maestro Monticchio) alla Confraternita per la celebrazione della solennità. Subito dopo, la processione continua per le vie della Città nuova, sostando in tutte le Chiese Parrocchiali per un momento di preghiera e per la riesecuzione degli Oratori Sacri. A sera, rientrando dalla Città nuova, la processione sosta sulle mura sovrastanti il porto mercantile per la benedizione al mare e ai naviganti. La processione prosegue per le vie del centro storico, assumendo quel carattere suggestivo unito a un profondo raccoglimento e a una corale preghiera. Nella tarda serata la processione rientra nella Chiesa del Carmine percorrendo lentamente via Antonietta De Pace. Ciò che più risalta in questa manifestazione è la corale partecipazione dell'intera comunità gallipolina la quale, stringendosi intorno all'immagine dell'Addolorata, vive questo momento di profondo sentimento religioso, compartecipando così ai Dolori della Vergine. Durante i riti del giovedì santo dalla chiesa del Carmine coppie di confratelli, indossando l'abito ufficiale e con il cappello e il bordone, raggiungono le chiese della città per adorare l'Eucaristia, secondo un antico privilegio, e al loro rientro dalla chiesa parte una processione che di nuovo si reca in visita alle altre chiese della città.
    • Visita ai "Sepolcri". Simple icon time.svg Giovedì Santo. Nelle chiese confraternali e nella Cattedrale di Gallipoli la giornata liturgica dedicata alla celebrazione dell'Eucaristia, la Messa in coena Domini (cena del Signore) in memoria dell'ultima cena che Gesù consumò insieme ai suoi discepoli, e istituì il sacramento della Comunione (sacramento). Inoltre, in occasione di tale celebrazione si effettua la caratteristica Lavanda dei piedi. Alla fine della messa viene distribuito ai fedeli il pane benedetto. Si allestisce l'altare della Reposizione, detto "Sepolcro". Folle di fedeli, gremiscono la città vecchia, recandosi nelle chiese per adorare il Santissimo, mentre le processioni dei confratelli incappucciati, in segno di anonimato, iniziano il loro pellegrinaggio con lento incedere, scandito dal rullo di tamburi e dal lamentoso sibilo della tromba. Alcune confraternite hanno l'antico privilegio di indossare, in questa occasione, il capello da pellegrino e il bordone.
    • Processione dei misteri. Simple icon time.svg Venerdì Santo. Nel pomeriggio il Vescovo della diocesi di Gallipoli celebra Azione liturgica della Passione del Signore. Essa è una celebrazione del tutto particolare, segnata profondamente dal silenzio, dall'assenza di ogni canto e musica. Quando la processione dei concelebranti arriva al presbiterio, essi si stendono a terra per qualche secondo, nell'ora della morte di Cristo, mentre tutto il popolo si inginocchia in silenziosa preghiera. Proprio per questo in dialetto il rito è chiamato messa sciarrata (tradotto letteralmente "messa sbagliata"), come se il clero tutto e il popolo cattolico fossero frastornati e colpiti per la morte del Cristo, tanto da dimenticare i canoni ecclesiastici. Le confraternite del Santissimo Crocifisso e di Santa Maria degli Angeli organizzano la toccante processione dei Misteri. Pochi istanti prima del crepuscolo, la sacra rappresentazione viene iniziata dall'apparizione del troccolante della confraternita del Crocifisso, che indossa un saio rosso, una mozzetta celeste e un cappuccio rosso che nasconde il viso. Porta sul capo una corona di spine (un privilegio concesso solo a questa confraternita), ricavata da una pianta cespugliosa che cresce spontaneamente nella macchia mediterranea (Asparagus acutifolius). La troccola o "trozzula" è un rudimentale strumento percussivo, costituito da un legno sul quale sono riposti dei battenti metallici. La funzione della "trozzula", come anche della tromba e del tamburo, è di annunciare alla popolazione il passaggio della processione. Seguono la croce dei Misteri e varie coppie di confratelli del Crocifisso che accompagnano le statue raffiguranti la Passione di Cristo e il Cristo Morto, antica statua lignea di pregevole fattura. Chiudono la processione i confratelli di Santa Maria degli Angeli i quali indossano un saio bianco, mozzetta azzurra e un cappuccio bianco calato sul viso, in segno di lutto. Il sodalizio conduce il simulacro dell'Addolorata. La processione percorre le vie del borgo antico e della città nuova, seguita da centinaia di fedeli che partecipano composti in religioso silenzio, mentre bande musicali locali intonano strazianti marce funebri, composte da valenti musicisti concittadini, contemporanei e del passato. La processione rientra nelle chiese del Santissimo Crocifisso e di Santa Maria degli Angeli a notte fonda. Di questa processione fanno parte alcuni simboli presenti solo durante i riti della settimana Santa come i quattro lampioni e i penitenti. I lampioni sono portati da quattro confratelli e aprono (assieme a troccolante, tamburo e tromba) la processione. Il loro scopo è quello di illuminare la strada al passaggio della processione, in quanto, in tempi lontani l'illuminazione pubblica scarseggiava. Nonostante, oggi, le strade sono più illuminate continuano ad essere usati dalle confraternite per tradizione. I penitenti sono tre figure di incappucciati che vestono con abito completamente di un colore, a piedi nudi che svolgono una funzione di "penitenza", a volte per motivi strettamente personali. Si dividono in tre simboli: Croce (viene caricata sulle spalle per l'intera processione), Pisare (o mazzere, sono due grossi mattoni di tufo appoggiati sulle spalle tramite una fune che collega una pietra sulle spalle e l'altra sul petto) e Tisciplina (frusta con pezzi di metallo che ricordano la frusta con cui Gesù venne flagellato). La processione si compone di troccolante, 4 confratelli con i lampioni, Croce dei Misteri, coppie di Confratelli tra le varie statue, statua di Gesù nell'orto del Getsemani, statua di Gesù flagellato alla colonna, statua de L'Ecce Homo, statua di Gesù caricato della croce, statua di Cristo crocifisso, "Urnia" o Cristo Morto, penitenti e banda.
    • Processione della Desolata con il Cristo Morto. Simple icon time.svg Sabato Santo. All'alba la confraternita di Santa Maria della Purità organizza la processione di Maria Desolata e del Cristo Morto. I confratelli vestono saio bianco, mozzetta giallo paglierino, cappuccio bianco calato sul viso e portano con sé pesanti ceri. Le statua della desolata è particolarmente toccante, il suo viso esprime lo strazio per la perdita del caro figlio. Il cristo, disteso, è riposto in un'urna dipinta in oro zecchino. Gli splendidi simulacri, realizzati in cartapesta, risalgono al XIX secolo. Intriso di sacralità è il momento in cui la processione fa rientro nella città vecchia, le statue del Cristo e della Desolata, nel piazzale antistante il sagrato della chiesa, vengono accostate dai confratelli per sancire un incontro fisico e spirituale dopo la brutale separazione.
  • Festa di Sant'Antonio da Padova. Simple icon time.svg 9, 12 e 13 Giugno. Festa religiosa e civile.
  • Festa di Santa Chiara. Simple icon time.svg 8-10 Agosto. Festa religiosa e civile.
  • Sagra del Pesce Fritto. Simple icon time.svg alcuni giorni a Luglio o Agosto. Sagra.
  • Sagra del Pesce Spada. Simple icon time.svg alcuni giorni di Agosto. Sagra.


Cosa fare[modifica]

Due ballerini di pizzica
  • Escursioni in barca alla scoperta della costa
  • Ammirare i tramonti sullo ionio con il faro dell’Isola di San’Andrea sullo sfondo (a volte si riesce a vedere anche il miraggio dei monti calabresi)
  • 1 Parco Acquatico Splash, Litoranea S.Maria al Bagno, 73014 Località Rivabella, +39 0833 273400. Giochi acquatici.
  • Laboratorio Urbano Liberal'arte, Riviera Nazario Sauro 137. Ogni tanto organizzano dei corsi di pizzica.

Lidi Balneari[modifica]


Acquisti[modifica]

La via principale degli acquisti è Corso Roma.

  • Mercato settimanale, Lungomare Galilei. Simple icon time.svg Mer 7:00-13:00. Mercato settimanale.
  • Mercato del pesce, Porto di Gallipoli nei pressi del ponte. I pescatori vendono il pesce sulle bancarelle. La sera vengono allestiti dei tavoli dove i commensali possono scegliere il pesce che viene cucinato al momento. In alcuni momenti della giornata esistono delle aste per i pesci più pregiati.
  • Antica Farmacia Provenzano, Via Antonietta de Pace 59. Farmacia storica attiva dal 1814, adesso è ritornata spezieria.
  • Banco di Napoli S.p.A., Corso Roma, 85. Banca.
  • Banca Popolare Pugliese, Corso Roma, 10. Banca.


Come divertirsi[modifica]

Spettacoli[modifica]

Locali notturni[modifica]

La movida notturna si svolge su Corso Roma, nel centro storico e sul Lungomare Galilei. Ci sono feste in spiaggia sia di giorno che di notte e si può ballare la pizzica durante le feste e le sagre.

Lungo i bastioni del centro storico sono presenti vari cocktail bar aperti fino a tardi

Discoteche[modifica]

Bar[modifica]

  • Garden Bar, via Kennedy. Cornetti sfornati continuamente e cappuccino a tutte le ore della notte. È una tappa storica dopo le notti in discoteca.
  • Caffè Bellini, Corso Roma 11. Uno dei cocktail bar più modaioli di Gallipoli.
  • Boat Party, Lungomare Marconi, 1, +393388482848. Ecb copyright.svg 25€. Discoteca su una barca da 150 posti. Nell'uscita pomeridiana possibilità di fare il bagno.


Dove mangiare[modifica]

Prezzi modici[modifica]

  • Martinucci, Corso Roma. Gelateria, pasticceria, rosticceria.


Dove alloggiare[modifica]

Prezzi modici[modifica]

  • La Masseria Camping.
  • La Vecchia Torre Camping.
  • Agricampeggio e Glamping Torre Sabea.

Prezzi medi[modifica]

  • Baia di Gallipoli Camping Resort.


Sicurezza[modifica]

  • vigili Comando di Polizia Municipale, Via Pavia.
  • carabinieri Carabinieri Comando Compagnia Gallipoli, Via Lecce.
  • polizia Commissariato Gallipoli, Via Gian Giacomo Lazzari 3. Commissariato della Polizia di Stato.
  • ospedale Ospedale "Sacro Cuore di Gesù", Strada Provinciale per Alezio.


Come restare in contatto[modifica]

Poste[modifica]


Tenersi informati[modifica]


Nei dintorni[modifica]

Tramonto sull'Isola di Sant'Andrea
  • 4 Isola di Sant'Andrea. L'isola di Sant'Andrea si estende per circa 50 ettari e dista poco più di un miglio dal centro storico della cittadina salentina di Gallipoli. È completamente pianeggiante e la sua altezza massima non supera i tre metri. Questa caratteristica porta l'isola ad essere spazzata dai marosi in caso di forte vento e la rende poco adatta ad ospitare una ricca vegetazione. Per questa ragione i Messapi la chiamavano Achtotus (Terra Arida). In passato l'isola era usata dagli abitanti di Gallipoli per pascolare le greggi, che venivano trasportate tramite imbarcazioni. Ciò era possibile per la presenza di una fonte di acqua dolce a nord dell'isola. L'isola, oggi completamente disabitata, rappresenta un patrimonio unico dal punto di vista naturalistico. L'area rappresenta, infatti, l'unico sito di nidificazione nel versante ionico ed adriatico d'Italia della specie di gabbiano corso. Sull'isola ci sono due approdi, situati uno a nord-est e uno a sud-est, e un grande faro costruito nel 1866. Il faro è sempre stato in attività, dotato di un congegno a sei lampeggianti, con un fascio luminoso che raggiungeva le due miglia marine e nel 2006 è stato ristrutturato. Isola di Sant'Andrea (Gallipoli) su Wikipedia Isola di Sant'Andrea (Q3803074) su Wikidata

Itinerari[modifica]

Informazioni utili[modifica]

  • Biblioteca Comunale, Via Sant'Angelo, 3.


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