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Bonn

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Bonn
Veduta aerea di Bonn con il ponte Kennedy sul Reno
Stemma e Bandiera
Bonn - Stemma
Bonn - Bandiera
Stato
Stato federato
Regione
Altitudine
Superficie
Abitanti
Prefisso tel
CAP
Fuso orario
Patrono
Posizione
Mappa della Germania
Bonn
Bonn
Sito del turismo
Sito istituzionale

Bonn è una città della Germania, nello stato federato della Renania Settentrionale-Vestfalia.

Da sapere[modifica]

Nota per essere stata la capitale della Repubblica federale tedesca dal 1949 al 1991 e per aver dato i natali al compositore Ludwig van Beethoven, Bonn è oggi una città di media grandezza dall'aria tranquilla ed elegante con quartieri romantici che rivelano influssi francesi e austriaci ed altri pieni di palazzi governativi in vetro acciaio che rievocano il suo passato di capitale nel periodo della guerra fredda. Centro industriale con impianti diversificati stanziati sulla riva opposta del Reno, Bonn è anche una città assai prospera, vivacissima durante le celebrazioni del carnevale e degli altri festival a ricorrenza annuale.

Bonn continua ad essere eclissata dalla vicinanza di Colonia, una città 4 volte maggiore che ha molto più da offrire a turisti di passaggio. Per questo motivo la maggior parte dei visitatori preferisce trovarsi un alloggio a Colonia ma parecchi, mossi da curiosità per l'ex capitale, spiccano un biglietto regionale valido 24 ore che da loro l'opportunità di usufruire dei mezzi di trasporto di ambo le città e dare un'occhiata a Bonn e, se fanno in tempo, anche al Castello di Augustusburg della cittadina Brühl che sta proprio in mezzo i due centri.

Cenni geografici[modifica]

Bonn è situata nel meridione della Renania Settentrionale-Vestfalia, non distante dalla linea di confine con l'altro stato federato della Renania-Palatinato. Il centro storico e la maggior parte dei quartieri periferici si estendono sulla riva sinistra del Reno ad eccezione del sobborgo industriale di Beuel. A sud e a ovest Bonn è circondata da colline boscose, estreme propaggini orientali della regione di Eifel, ricomprese nel vasto parco Naturpark Rheinland. A nord si estende la piana di Colonia e all'est la regione Siebengebirge (Sette colline), attraversata dal fiume Sieg, affluente di sinistra del Reno.


Cenni storici[modifica]

Negli anni tra il 12 e il 9 a. C, le legioni romane costruirono un accampamento in legno nei pressi di un insediamento della tribù degli Ubi, alleata di Roma. Bonna, il nome latino dell'insediamento, può essere correlato a questa o ad altre tribù del territorio di cui si trovano accenni nel de Bello Gallico, come gli Eburoni, parte di una coalizione antiromana che secondo Giulio Cesare erano di stirpe germanica e non celtica. Quasi nulla è rimasto della città romana ma gli scavi archeologici hanno riportato alla luce epigrafi sepolcrali di 200 legionari romani e frammenti di steli votive che hanno permesso di ricostruire con una buona approssimazione la prima fase storica della città. A Bonn fu di stanza la legione Flavia Minervia che si fregiava degli attributi pia fidelis concessi da Commodo, l'imperatore gladiatore, per non aver partecipato alla congiura ordita contro di lui.

I legionari praticavano il culto della dea matrona di origine celtica. Fondamenta di templi e di altri edifici pubblici la cui funzione rimane incerta, sono state rinvenute in abbondanza nell'area del duomo e del quartiere governativo (Bundesviertel) molto più a sud del centro, il che lascia presumere che la città romana fosse piuttosto estesa. La principale via del tempo (oggi chiamata Römerstraße) andava da Magonza a Colonia e passava per Bonna seguendo in parte il tracciato delle moderne arterie Belderberg e Adenauerallee.

Vi è evidenza di distruzioni, probabile frutto di incursioni barbariche, apportate in epoca tardo-imperiale. Nelle ultime decadi dell'impero romano vari capotribù di stirpe franca appaiono stanziati nell'insediamento romano. Negli anni dell'alto medioevo si diffuse la credenza cristiana che Bonn fosse stata fondata da San Bonifacio (Bonnifatia in latino volgare) ma questa è stata ampiamente smentita dai ritrovamenti archeologici.

Dalla proclamazione del Sacro Romano Impero fino all'era napoleonica Bonn visse all'ombra di Colonia e dei suoi potenti principi-vescovi la cui egemonia si estendeva a città ben più lontane come Aquisgrana, Maastricht e Liegi. Tra l'XI e il XIV secolo fu eretto il duomo e nel 1244 Konrad von Hochstaden, arcivescovo di Colonia ordinò la costruzione di una cinta muraria. Bonn fu coinvolta nelle guerre di religione che opposero cattolici a protestanti per tutto il XVI secolo. L'episodio più importante fu la conversione dell'arcivescovo di Colonia e principe elettore del Sacro Romano Impero, Gebhard von Waldburg, al calvinismo ma, scomunicato da papa Gregorio XIII che aveva nominato un suo sostituto di fede cattolica, fu costretto a rifugiarsi a Bonn con la segreta speranza di farne un feudo per sé e i propri discendenti. Anche questo suo disegno andò fallito e, per salvare la pelle, fu costretto a riparare a Strasburgo dove morì nel 1601.

Un secolo più tardi Bonn fu coinvolta nella guerra dei nove anni che opponeva i Borboni di Francia agli Asburgo d'Austria. Nel 1689 vi si asserragliarono truppe francesi assediate da milizie olandesi al comando dell'Elettore del Brandeburgo. Queste ultime riuscirono ad espugnare la città con l'impiego massiccio di artiglieria che comportò la distruzione della città.

Il XVIII secolo fu un periodo di pace anche se relativa. Dagli inizi del secolo i principi vescovi abbandonarono Colonia per risiedere permanentemente a Bonn. Fu in questo secolo che la città si abbellì di palazzi barocchi commissionati dal principe elettore Clemente Augusto di Baviera (1723–1761). Nel dicembre del 1770 vi nacque Beethoven, il più illustre dei suoi figli. L'ultimo dei principi elettori, Max Franz fondò l'università di Bonn e le terme di Bad Godesberg. Il potere temporale degli arcivescovi di Colonia cessò per sempre nel 1795, anno dell'annessione di Bonn all'impero napoleonico. In seguito al congresso di Vienna del 1815, la città divenne parte del regno di Prussia e dal 1871 dell'impero germanico.

Bonn fu per tutto il corso del XIX un centro di poca rilevanza in ambito nazionale. Non ebbe voce in capitolo nemmeno negli eventi che sconvolsero la Germania nel periodo tra le due guerre mondiali, pur essendo nota la sua funzione di roccaforte del partito cattolico che si opponeva al nazionalsocialismo. Essa acquisì notorietà internazionale nel 1949 quando fu designata capitale provvisoria della neo-costituita repubblica di Germania, sorprendo i più che pensavano che il ruolo di capitale del nuovo stato sarebbe stato assunto da Francoforte, città con ben maggiori infrastrutture. Più tardi il cancelliere Konrad Adenauer, giustificò il suo operato affermando che la scelta di Francoforte sarebbe stato un passo falso, un tacito ammettere la separazione delle due Germanie mentre Bonn, una città di provincia sconosciuta in ambito internazionale, si adattava meglio a rivestire questo funzione di provvisorietà in vista della riunificazione delle due Germanie.

Il sogno del cancelliere si avverò 40 anni più tardi, con gli avvenimenti che seguirono la caduta del muro di Berlino. Il 20 giugno 1991, in seguito a una votazione fortemente contrastata con 338 voti a favore e 320 contrari, il parlamento federale (Bundestag) decise il trasferimento della capitale a Berlino.

Bonn continuò a svolgere il ruolo di capitale negli otto anni successivi con il termine ufficiale di città federata (Bundesstadt). Oggi certa stampa descrive Bonn come una città sprofondata di nuovo nel suo provincialismo. Queste descrizioni possono indurre in fraintendimenti e non sono vere. il Palazzo Schaumburg e Villa Hammerschmidt continuano ad essere sedi ufficiali del cancelliere e del presidente della Repubblica Federale Tedesca. Dal 2003 undici istituzioni dell'Organizzazione delle Nazioni Unite hanno la loro sede a Bonn. Molti uomini politici continuano a risiedere in città. Ne fa prova la frequenza dei voli tra Berlino e Bonn: ben 18.000 l'anno.

Come orientarsi[modifica]

Quartieri[modifica]


Come arrivare[modifica]

In aereo[modifica]

  • 1 Aeroporto di Colonia-Bonn (Flughafen Köln/Bonn). L'aeroporto è dotato di due Terminal: il primo è riservato ai voli della Lufthansa e alle sue sussidiarie Eurowings e Germanwings oltre che alle linee aeree Austriache, il secondo a tutte le altre compresa la Ryanair. La stazione ferroviaria dello scalo sta in mezzo ed è raggiungibile da entrambi i terminal tramite passaggi coperti. Vi si fermano i treni ad alta velocità ICE (InterCity Express) operanti sulla tratta Colonia-Francoforte, i treni regionali (linee RE 6 e RE 8) e quelli suburbani della S-Bahn (linea S 13/19). Lo scalo è dotato anche di una stazione di autobus inaugurata il 28 ottobre 2015 dove fanno capolinea autobus da/per varie città tedesche ed europee. Aeroporto di Colonia-Bonn su Wikipedia Aeroporto di Colonia/Bonn (Q157741) su Wikidata

In treno[modifica]

  • 2 Stazione di Bonn centrale (Bonn Hauptbahnhof), Am Hauptbahnhof 1, +49 228-715324, fax: +49 228 715324, @ . Vi si fermano treni InterCityExpress, regionali e suburbani. Se viaggiate a scopo turistico e provenite da Francoforte diretti a Bonn, non è sbagliato prendere un treno della S-Bahn che percorre la strada ferrata panoramica lungo il tratto del Reno a nord di Coblenza. Stazione di Bonn Centrale su Wikipedia stazione di Bonn Centrale (Q55423) su Wikidata
  • 3 Stazione di Siegburg/Bonn (Bahnhof Siegburg/Bonn). La stazione ove fermano alcuni InterCity Express compresi quelli provenienti da Bruxelles (ICE International 79). Siegburg/Bonn station (Q316905) su Wikidata


Come spostarsi[modifica]

Il centro non è grande ed entro certi limiti ci si può spostare a piedi. La città si presta anche ad essere visitata in bici. Noleggi sono presenti nell'area della stazione .

Con mezzi pubblici[modifica]

Linee metro
Linee tram

La Stadtbahn (trasporti su ferro) di Bonn consiste di 6 linee metro e di altre tre tramviarie.

La rete di autobus è capillare ed è gestita insieme ai trasporti su ferro dall'azienda Stadtwerke Bonn. Potete comprare i biglietti alle macchine emittitrici presenti nelle varie stazioni. Ne esistono di vari tagli validi per un'ora (€2.70) e per 24 ore. Le macchine emettono anche abbonamenti settimanali.

Il sistema tariffario è integrato nel consorzio "Verkehrsverbund Rhein-Sieg" (VRS) che gestisce i trasporti nell'area di Colonia/Bonn. Il nome deriva dai due fiumi principali della regione, il Reno e il Sieg, il suo affluente di destra. Se, con tutta probabilità, volete combinare le visite di ambo le città e dei loro dintorni dovrete munirvi di un biglietto regionale della VRS. I biglietti sono a zone (7 in tutto) ma viene proposto anche il KurzstreckenTicket (biglietto di viaggio breve) che vi da la possibilità di viaggiare tra quattro o cinque stazioni indipendentemente dai limiti comunali o cittadini.

Cosa vedere[modifica]

  • 1 Antico palazzo comunale (Altes Rathaus), Markt. Palazzo a pianta triangolare completato nel 1737 secondo uno stile Rococò, usato dall'amministrazione comunale per cerimonie e per l'accoglienza di personalità straniere in visita ufficiale a Bonn. Al tempo della guerra fredda vi furono ricevuti il presidente americano John Kennedy e quello francese Charles de Gaulle. Altes Rathaus (Q439336) su Wikidata
Cattedrale
  • 2 Cattedrale di Bonn (Bonner Münster), Gerhard-von-Are Straße 5, +49 228 985 880, @ . Simple icon time.svg Chiesa 07:00-19:00 Convento 09:00-17:00. Dedicata ai Santi patroni Cassio e Fiorenzo, la cattedrale di Bonn è uno dei simboli cittadini ed è considerata un capolavoro dell'architettura romanica. L'edificio originario fu un monastero del VII secolo d.C cui fu successivamente aggiunta una colleggiata. Come dimostrato da scavi archeologici, il complesso sorgeva sul luogo di un'ara romana del II secolo dedicata al dio Mercurio e successivamente trasformato in area sepolcrale. Secondo la leggenda Sant'Elena vi fondò un Martyrium dedicato alla legione tebana. Nel Medioevo il luogo era considerato come la sepoltura dei martiri Cassio e Fiorenzo. Il monastero fu abbattuto nel 1050 per far posto a una chiesa più grande dalla tipica pianta a croce basilicale e a tre navate nello stile romanico del tempo. Un secolo più tardi fu aggiunto sul lato sud il chiostro. Subì spoliazioni nel XVI secolo nel periodo delle guerre di religione che opponevano cattolici a protestanti e gravi danni durante la II guerra mondiale ma restauri successivi le hanno conferito il suo aspetto originario. Cattedrale di Bonn su Wikipedia duomo di Bonn (Q686664) su Wikidata
  • 3 Kreuzbergkirche, Stationsweg 21, @ . Chiesa del 1628 sontuosamente decorata al suo interno, nota soprattutto per una versione della Scala Santa (Heiliger Steigee) dove, secondo tradizione, sono conservati frammenti della santa croce. Fu, fino al 1802, la chiesa dell'ordine mendicante dei Servi di Maria provenienti da Innsbruck . A questi si sostituirono i Gesuiti e quindi i Francescani dal 1880 al 1967. Oggi la chiesa è sede di un istituto per l'insegnamento della lingua tedesca. Kreuzbergkirche (Q1534474) su Wikidata
  • 4 Palazzo del Principe Elettore (Kurfürstliches Schloss), Regina Pacis Weg 3. Palazzo realizzato tra il 1697 e il 1705 da Enrico Zuccalli su commissione del principe elettore Giuseppe Clemente di Baviera. Dal 1818 ospita il rettorato dell'Università di Bonn e le facoltà di indirizzo umanistico. È circondato da un grande parco, l' Hofgarten, spesso teatro di manifestazioni antigovernative nel periodo in cui Bonn fu capitale della Repubblica Federale Tedesca. Palazzo del Principe Elettore (Bonn) su Wikipedia Palazzo del Principe Elettore (Bonn) (Q1793056) su Wikidata
  • 5 Palazzo Poppelsdorfer (Poppelsdorfer Schloss), All'incrocio del viale Poppelsdorfer con Meckenheimer Allee. Ecb copyright.svg €3, ridotto €1. Ingresso gratuito dom e festivi. Altro palazzo barocco commissionato dal principe elettore Giuseppe Clemente di Baviera all'architetto francese Robert de Cotte che si inspirò a Villa Madama di Roma e a palazzo Farnese di Caprarola. Nel 1818 il palazzo divenne sede dell'istituto di mineralogia dell'Università di Bonn. Gravemente danneggiato durante la II guerra mondiale fu riedificato in forme più semplici. Il palazzo non è aperto al pubblico ma si possono visitare l'orto botanico e le undici serre sistemate nel parco. Castello di Poppelsdorf su Wikipedia castello di Poppelsdorf (Q884433) su Wikidata
  • 6 Vecchio cimitero (Alter Friedhof), Berliner Platz (Fermata Stadthaus). Il cimitero fu sistemato nel 1715, al tempo fuori dalle mura cittadine, per accogliere le tombe di militari caduti in guerra. Cessò di essere luogo di sepoltura nel 1884, in concomitanza dell'apertura del cimitero nord. Alter Friedhofha potuto così conservare l'atmosfera del tempo. Vi sono sepolti Roberto e Clara Schumann, Ernst Moritz Arndt e la moglie di Friedrich Schiller, Carlotta. Alter Friedhof su Wikipedia Alter Friedhof (Q318822) su Wikidata
  • 7 Doppelkirche in Schwarzrheindorf, Dixstraße 41 (Quartiere di Schwarzrheindorf, autobus 640 e 550 dalla stazione centrale). Così chiamata perché costituita da due chiese; quella del livello superiore, dedicata a Santa Maria, era riservata alla nobiltà, mentre nell'altra, al livello inferiore e dedicata a San Clemente, sedevano le classi popolari. Quest'ultima ?e una chiesa romanica del XII secolo, notevole per un ciclo di affreschi al suo interno che illustrano episodi dell'antico testamento.
  • 8 Cimitero ebraico (Jüdischer Friedhof). Cimitero aperto nel 1872 su un terreno lungo la Augustusring, acquistato l'anno precedente dalla comunità ebraica di Bonn. Il suo ingresso stanno due monumenti: Quello di fronte fu eretto in memoria dei soldati ebrei periti durante il primo conflitto mondiale mentre quello a sinistra commemora gli Ebrei di Bonn uccisi nel periodo del nazionalsocialismo. Jewish cemetery Bonn-Castell (Q1546450) su Wikidata
  • 9 Rheinauen (Fermata Königswinter della linea 66 per Bad Honnef). Un grande parco a sud del centro a ridosso del viale di 3 km lungo il Reno. Costituisce un'area ricreativa frequentata soprattutto nei giorni di fine settimana. Rheinaue (Q2147560) su Wikidata
  • 10 Kottenforst. Foresta che copre l'area collinare a sud, ad ovest e a nord di Bonn. La sua superficie è di circa 40 km² e costituisce la parte più orientale del parco naturale della valle del Reno (Naturpark Rheinland). Kottenforst (Q1785474) su Wikidata
Palais Schaumburg, residenza ufficiale della cancelleria

Quartiere governativo[modifica]

Il quartiere governativo (Bundesviertel, letteralmente: "quartiere federale"), fu realizzato al tempo della guerra fredda per offrire una sede alle varie istituzioni federali. Essendo Bonn una città molto piccola, era sprovvista di palazzi che potessero accogliere ministeri e organi governativi per cui fu necessario costruirli ex novo. Il quartiere si estende su ambo le rive del Reno e fa parte dei distretti di Gronau e Hochkreuz, entrambi a sud del centro. I palazzi sono oggi sede di svariate istituzioni dell'Organizzazioni delle Nazioni Unite e società come Deutsche Welle. Di seguito una rapida carrellata:

  • 11 Langer Eugen. Costruito tra il 1966 e il 1969, per accogliere gli uffici dei membri del parlamento federale tedesco (Bundestag), il palazzo accoglie dal 2003, sedi di istituzioni affiliate all'Organizzazione delle Nazioni Unite. «Eugenio, il lungo» è un soprannome scherzoso affibbiato dalla stampa del tempo al presidente del Parlamento tedesco Eugen Gerstenmaier di statura piuttosto piccola. Fu lui ad inaugurare il grattacielo nel 1968. Langer Eugen (Q884122) su Wikidata
Schürmann-Bau, sede della Deutsche Welle e il grattacielo delle Poste
  • 12 Sede della Deutsche Welle, Kurt-Schumacher-Straße 3, +49 228-429-2538, fax: +49 228 429-2040, @ . Ecb copyright.svg Visite guidate gratuite. Simple icon time.svg Lun-Ven 10:00-14:00. La sede nazionale del'emittente pubblica tedesca di radiodiffusione occupa gli spazi del palazzo Schürmann-Bau, iniziato a costruire nel 1989 per accogliere le sedute del parlamento federale tedesco. Le visite guidate sono in tedesco ma su richiesta sono disponibili in altre lingue (Inglese, Francese, Spagnolo, Portoghese). La prenotazione deve essere concordata con due mesi di anticipo. I gruppi devono essere di 6 persone minimo ma in qualche caso può essere concessa a singoli o famiglie la possibilità di aggregarsi a gruppi già precostituiti. Schürmann-Bau (Q317310) su Wikidata
  • 13 Palais Schaumburg, Adenauerallee 139/141. Residenza ufficiale secondaria del cancelliere della Repubblica federale Tedesca. Palais Schaumburg (Q652402) su Wikidata
Villa Hammerschmidt
  • 14 Villa Hammerschmidt, Adenauerallee 135. Palazzo neoclassico del 1860, residenza ufficiale secondaria del presidente della Repubblica Federale Tedesca. Non è aperto al pubblico ma l'Haus der Geschichte organizza visite guidate ai suoi interni. Hammerschmidt Villa (Q561993) su Wikidata

Musei e Gallerie[modifica]

La Regio WelcomeCards permette l'ingresso gratuito a molti dei musei elencati di seguito, oltre all'uso, sempre gratuito di tutti i mezzi di trasporto della VRS. La carta è disponibile in tagli per famiglie, singole persone ed è valida per un'intera giornata o più giorni.

  • 15 Museo Egizio (Ägyptisches Museum), Regina-Pacis-Weg 7 (Fermata U-Bahn: Universität / Markt), +49 228-739710, fax: +49 228 737360, @ . Ecb copyright.svg €3.50, scontato (studenti e bambini di 7 anni e più: €2.50. Simple icon time.svg Mar-Dom 12-18. Museo Egizio di Bonn su Wikipedia Museo Egizio di Bonn (Q254130) su Wikidata
  • 16 Museo Accademico dell'Arte (Akademisches Kunstmuseum), Am Hofgarten 21. Ecb copyright.svg €1,50. Il museo accademico è allestito in un palazzo del 1830 che si affaccia su Hofgarten park, dirimpetto al rettorato. Collezioni di sculture greco-romane. Akademisches Kunstmuseum (Q414952) su Wikidata
  • 17 Arithmeum, Lennéstraße 2 (Metro: Universität), +49 2 28-73 87 90. Ecb copyright.svg €3 / €2. Simple icon time.svg Mar-Dom 11:00-18:00. Museo con collezioni di antichi libri di scienze matematiche e di centinaia di macchine calcolatrici da antichi abachi e pallottolieri a corde fino ai moderni PC. Arithmeum (Q669212) su Wikidata
  • 18 Casa di Beethoven (Beethoven-Haus), Bonngasse 18-26 (Fermata Bertha-von-Suttner-Platz / Beethoven-Haus sulle linee trams 62 e 66), +49 228 98175-0, fax: +49 228 981 7526, @ . Simple icon time.svg Apr-ott Mar-Sab 10:00-18:00, dom e festivi 11:00-18:00 Nov-mar Lun-Sab 10:00-17:00, Dom e festivi 11:00-17:00; Chiuso il primo dell'anno, Mar grasso, Lun di Paqua, natale e ultimo dell'anno. La semplice casa ove nacque il celebre compositore nel 1770 con diversi cimeli quali spartiti, dipinti e il pianoforte con il quale il maestro si esercitava. Vi sono esposti anche ciuffi dei suoi capelli e grossi cornetti acustici usati dal compositore per ovviare alla sordità che lo aveva colpito nei suoi ultimi anni di vita. Le raccolte si avvalgono anche di mezzi multimediali per illustrare la vita e l'opera di Beethoven. Beethoven-Haus su Wikipedia Beethoven-Haus (Q318084) su Wikidata
  • 19 August-Macke-Haus, Bornheimer Straße 96 (U-Bahn stop: Bonn West), +49 228 655 531, fax: +49 228 69 15 50, @ . Ecb copyright.svg €3.50 Ridotto €2.50. Simple icon time.svg Mart-Ven 14:30-18:00. Sab-Dom e festivi 11:00-17:00. La casa ove visse August Macke, un esponente di punta del movimento espressionista Der Blaue Reiter. August-Macke-Haus (Q760642) su Wikidata
  • 20 Casa della Storia della Repubblica Federale Tedesca (Haus der Geschichte der Bundesrepublik Deutschland), Willy-Brandt-Allee 14 (Fermata metro Heussallee / Museumsmeile sulle linee 16, 63, 66), +49 228 91650, fax: +49 228 91 65 302, @ . Ecb copyright.svg ingresso libero. Simple icon time.svg Mar-Ven 09:00-19:00, Sab-Dom e festività natalizie 10:00-18:00, Chiuso 24 e 31 dicembre. Rassegna della storia tedesca dalla fine della II guerra mondiale costantemente aggiornata. Con 850.000 visitatori ogni anno, è uno dei musei più visitati in Germania. Vi sono proiettati filmati di interesso storico come il discorso pronunziato da John Kennedy nel 1963 di fronte al muro di Berlino. Haus der Geschichte (Q315021) su Wikidata
  • 21 Museo d'arte (Kunstmuseum Bonn), Friedrich-Ebert-Allee 2 (Fermata Museumsmeile della U-Bahn e fermata Heussallee del bus 610), +49 228-776260. Ecb copyright.svg €3. Ridotto (studenti, bambini: €1.50. Famiglie: €6.. Simple icon time.svg Mar-Dom: 11:00-18:00. Collezioni di opere di avanguardie storiche. Vi sono esposte opere di August Macke e di altri espressionisti più altri del secondo dopoguerra (Beuys, Baselitz e Kieferhosts). Kunstmuseum Bonn (Q318859) su Wikidata
  • 22 Mostra d'Arte e Sala di Esibizione della Repubblica Federale Tedesca (Kunst- und Ausstellungshalle der Bundesrepublik Deutschland), Friedrich-Ebert-Allee 4, +49 228 91710. Sorge a fianco del museo d'arte. Kunst- und Ausstellungshalle der Bundesrepublik Deutschland (Q879960) su Wikidata
  • 23 Museo tedesco (Deutsches Museum Bonn), Ahrstraße 45 (Metro Hochkreuz/Deutsches Museum Bonn), +49 228 302 255, fax: +49 228 302 254, @ . Ecb copyright.svg €4, bambini €2.50, Famiglie €7. Simple icon time.svg Mar-Dom 10:00-18:00. Deutsches Museum Bonn (Q1205841) su Wikidata
  • 24 Museo di ricerca zoologica Alexander Koenig (Zoologisches Forschungsmuseum Alexander Koenig), Adenauerallee 160, +49 228 912 2211, fax: +49 228 9122 212, @ . Ecb copyright.svg €3 Scontato (anziani, studenti) €1.50. Museo di storia naturale inaugurato nel 1934 e affiliato all'Università di Bonn. Museum Koenig (Q510343) su Wikidata
  • 25 Museo delle Donne (Frauenmuseum), Im Krausfeld 10. Ecb copyright.svg €6, Studenti €3. Simple icon time.svg Mar-Sab 14:00-18:00 Dom 11:00-18:00. Il primo museo in Europa dedicato alle donne. Bonn Women's Museum (Q1451822) su Wikidata
  • 26 Heimatmuseum Beuel, Wagnergaße 2-4. Ecb copyright.svg Ingresso libero. Simple icon time.svg Sab-Dom 15:00-18:00. Museo di storia locale inaugurato nel 1986 su iniziativa della Società Beuel di storia locale. Heimatmuseum Beuel (Q1595622) su Wikidata
  • 27 Rheinisches Landesmuseum, Colmantstraße 14-16. Simple icon time.svg Mart-Ven 11:00- 18:00, Sab-Dom 13:00-18:00. Museo di arte e archeologia. Rheinisches Landesmuseum Bonn (Q318614) su Wikidata


Eventi e feste[modifica]

  • Carnevale (Bonner Karneval). Ricorre due volte l'anno, a novembre e febbraio (date variabili). La manifestazione di novembre è celebrata con maggior entusiasmo. È accompagnato da varie parate ma quella del lunedì (Rosenmontag) è la più acclamata. Prende il nome di Karnevalszug. Se volete parteciparvi dovrete obbligatoriamente mascherarvi. Si svolge in diversi quartieri della città. Bahnhöfchen e Rheinlust ospitano le feste con maggior afflusso di pubblico. (Q892740) su Wikidata
  • Reno in fiamme (Rhein in Flammen). Simple icon time.svg Maggio. Festival a carattere per lo più musicale che si svolge ogni anno lungo il Reno. È accompagnato da mirabolanti fuochi d'artificio donde il nome. Sempre lungo il Reno vengono allestiti vari punti di ristori, Si può assistere ai fuochi d'artificio anche a bordo di battelli ormeggiati sul molo sotto il ponte Kennedy. Il biglietto comprende anche la cena.
  • Beethovenfest, +49 228-2010 345, fax: +49 228 2010 333, @ . Simple icon time.svg Settembre. Le celebrazioni per l'anniversario della nascita del compositore durano un mese intero e prevedono una serie di concerti tenuti dalle migliori orchestre di Germania.
  • Pützchens Markt. Simple icon time.svg Settembre. Una grossa fiera che dura cinque giorni.
  • Mercato di Natale. Inizia alla fine di novembre e ha luogo tra le piazze Münster e Frieden, famose entrambe per i fiumi divin bruléche vi scorrono. Alle 8 di sera il mercato chiude i battenti.


Cosa fare[modifica]


Acquisti[modifica]

Negozio della Haribo
  • 1 Haribo, Friesdorfer Straße 121 (500 m dalla stazione di Wurzerstraße sulle linee della U-Bahn 16 e 63). La Haribo è una famosa azienda di dolciumi creata nel 1920 con sede a Bonn. La fabbrica, dislocata nel distretto di Bad Godesberg, dispone di uno store con un'enorme varietà di dolci. C'è anche una piccola mostra permanente con memorabilia che ripercorrono i successi dell'azienda.
  • 2 Comic Shop, Oxfordstraße 17. Simple icon time.svg Lun-Ven 10:00-22:00, Sab 10:00-18:00. Fumetti in inglese e video giochi
  • Mercato delle pulci di Rheinauen (Rheinauenflohmarkt), Rheinauen (Tram linea 66 dal centro). Simple icon time.svg Apr-set: Ogni terzo sabato del mese. Durante la bella stagione il parco sul Reno ospita un mercato delle pulci dove sono esposti un enorme quantità di oggetti usati del genere più diverso, finanche gioielli di fattura indiana.


Come divertirsi[modifica]

Spettacoli[modifica]

Teatri e concerti[modifica]

Sale cinematografiche[modifica]

Quasi tutti i film sono doppiati in tedesco. Raramente sono proiettati in lingua originale e ancora più raramente in versione originale sottotitolata in tedesco. Potete verificarlo sul sito [1] dove OV significa versione originale e OmU= Originale con sottotitoli tedeschi. Di seguito una lista dei pochi cinematografi che proiettano film in inglese:

  • 3 Kinopolis, Moltkestraße 7-9, Bad Godesberg (Stazione treni di Godesberg o fermata autobus Bad Godesberg Bahnhof della linea 16), +49 228 830 083. Una sala multiplex in Bad Godesberg che proietta film non doppiati, una o due volte al giorno. Sconti per studenti dal merc al giov.
  • 4 Bonner Kinemathek (Brotfabrik), Kreuzstraße 16, +49 228 478 489. Cinema d'essai con una piccola sala cinematografica. Proietta per lo più vecchi film europei.
  • 5 Rex, Frongasse 9 (Fermata autobus "Auf dem Hügel" sulle linee autobus 608, 609, 610, 611, oppure fermata Brahmsstraße sulla linea 606), +49 228 622 330. Altro cinema d'essay in Bonn Endenich.
  • Neue Filmbühne, Friedrich-Breuer Straße 68. Cinema d'essai in Bonn Beuel.


Dove mangiare[modifica]

Prezzi modici[modifica]

Alle panetterie e ai supermercati di Bonn potrete scegliere tra una grande varietà di panini (Brötchen), sandwich (belegte Brötchen) e anche cornetti, paste e dolci vari.

  • Mensa, Nassestraße. Ecb copyright.svg €3-6. Simple icon time.svg M-Fr 11.30-14.00 & 17.30-19.00, Sat 11.30-14.00. La mensa universitaria dove potete accedere se avete un aspetto giovanile che vi fa confendere con gli altri studenti. Nessuno vi chiederà in questo caso la tessera.
  • Soup in the City, Franziskanerstraße. Ecb copyright.svg €4-8. Simple icon time.svg Lun-Ven 11:00-19:00, Sab 12:00-16:00. Piccolo bistro che serve insalate, minestre, baguette e spremute di frutta.
  • 1 Mandu, Franziskanerstraße 5. Ecb copyright.svg €2-8. Uno snack coreano nella cui lista sono presenti mandu, i classici ravioli coreani al vapore e kimchi, piatto tradizionale fatto di verdure fermentate con spezie. È il più rinomato dei ristoranti economici di Bonn.
  • Dehly&deSander Broterei, Am Hof 26a (Dirimpetto al rettorato). Ecb copyright.svg €3-6. Sandwich, piadine farcite, insalate.
  • 2 Bonn(e) Baguette, Kaiserplatz 10, +49 228 650300. Ecb copyright.svg €3-6. Sandwich, baguette e panini imbottiti anche a portar via. Il locale è piccolino e affolato soprattutto all'ora di pranzo.
  • 3 Bagel Brothers, Maximilianstraße 14 (vicino alla stazione centrale), +49 228 918-0183. Ecb copyright.svg €3-6. Simple icon time.svg Lun-Ven 07:30-23:00 Dom 09:00-20:30. Snack bar con panini farciti, insalate, dolci anche al cioccolato.
  • 4 Orient-Express, Bertha-von-Suttner-Platz 8, +49 228 280 9198. Ecb copyright.svg a partire da €2. Il più rinomato ristorante di cucina turca soprattutto per il Döner Kebab e il Falafel (sandwich vegetariano).
  • 5 La Piccola, Bonngasse 4, +49 228 637 816. Simple icon time.svg Lun-Dom 11:00-23:00. Ristorante italiano tradizionale in stile rustico con una piccola sala e una serie di ritratti di cantanti lirici appesi alle pareti. Pizza, piatti di pasta e insalate.

Prezzi medi[modifica]

  • 6 Bönnsch, Sterntorbrücke 4 (Nella zona pedonale del centro), +49 228 650 610. Birreria rinomata per le bistecche e gli schnitzel (fettine o cotolette di vitello impanate). Serve birra di produzione propria.
  • 7 Bierhaus Machold, Heerstraße (near the corner of Wolfstraße, Altstadt). Simple icon time.svg Lun-Sab 15:00-23:00. Pub/birreria con tavoli all'aperto d'estate. La specialità della casa è lo Jägerschnitzel, (cotoletta di vitello ai funghi con pangrattato, burro e uova).
  • 8 Roses, Martinsplatz 2a (tra piazza Duomo e Kaiserplatz), +49 228-433 06 53. Ristorante con una clientela dai 30 anni in su. Piatti di cucina internazionale con tocco italiano. Le domeniche mattina viene offerto il brunch a prezzo fisso.
  • 9 Makiman, Sterntorbrücke 11, +49 228-721-6957. Ecb copyright.svg €8. Simple icon time.svg Lun-Gio 12:00-15:00 & 17:30-22:00, Ven-Sab 12:00-20:00, Dom 16:00-21:30. Ristorante giapponese (sushi in vari tipi).
  • 10 Cassius-Garten, Maximilianstraße 28d (opposite the Hauptbahnhof). Ecb copyright.svg €1.60/100g. Simple icon time.svg Lun-Sab 11:00-20:00. Ristorante vegetariano con buffet.
  • 11 Rüen Thai, Berliner Freiheit 14 (Tra l'albergo Hilton e il ponte Kennedy), +49 228 651576. Ecb copyright.svg A partire da €8. Simple icon time.svg 11:30-15:00 & 18:00-24:00. Ristorante Thai con una lista di pietanze molto piccanti.
  • 12 Ristorante Caminetto, Römerstraße 83 (Bonn-Castell, fermata autobus "Nordstraße"). Simple icon time.svg Lun-Sab 12:00-14:30 & 18:00-23:00. Ristorante italiano a conduzione familiare nel cuore di Bonn con una selezione di vini per lo più piemontesi. Le pizze non sono presenti nel menu.
  • 13 Mogul, Heerstraße 64 (Nordstadt), +49 228 695569. Ecb copyright.svg A partire da €9. Il miglior ristorante di cucina indiana di Bonn.
  • 14 Karawane, Adrianstraße 104 (Tram 66 scendere alla fermata Königswinter/Bad Honnef), +49 228-9449680. Ecb copyright.svg €15,60. Simple icon time.svg 18:00-23:00. Ristorante lontano dal centro, specializzato nel servizio "All you can eat" ma senza buffet. Consiste in una cena di ben 10 portate che cambiano ogni settimana. Sono per lo più piatti di cucina internazionale o medio orientale. Potete scegliere anche la versione vegetariana. La sala da pranzo ha un'atmosfera simpatica e i camerieri sono cordiali. Poiché tende ad essere molto affollato, è meglio prenotare i tavoli.


Dove alloggiare[modifica]


Sicurezza[modifica]


Come restare in contatto[modifica]


Nei dintorni[modifica]



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