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Madonie
Monte San Salvatore (1912 m s.l.m.)
Stato
Regione
Territorio
Altezza
Sito del turismo

Madonie sono una catena montuosa della Sicilia tirrenica interamente ricomprese nel territorio palermitano in cui ricade il Parco delle Madonna.

Da sapere[modifica]

Cenni geografici[modifica]

Le Madonie sono poste tra i fiumi Imera (a circa 50 km est da Palermo) e Pollina che segna il confine con la provincia di Messina e i monti Nebrodi. A nord precipitano nel mar Tirreno mentre a sud si stemperano negli altopiani centrali dell'entroterra siciliano. La vetta più alta delle Madonie è il 1 Pizzo Carbonara (1979 m s.l.m.), la seconda vetta della Sicilia dopo l'Etna. Pur apparendo compatte e simili tra loro, queste montagne che sfiorano i 2.000 metri sono in realtà composte da due zone principali, un nucleo centrale con massicci calcarei e le zone circostanti di natura argillosa. Allo stesso modo i rilievi si alternano fra aspri e più dolci e sinuosi. Dal punto di vista geografico il territorio delle Madonie può essere suddiviso in tre aree: la valle del territorio dell'Imera settentrionale (ovest), la valle dell'Imera meridionale e del Salso (sud-ovest e sud) e la valle del Pollina (est). A nord le Madonie degradano fino al mare fra i comuni di Campofelice di Roccella e Pollina.

Le Madonie, dal punto di vista geologico rappresentano un segmento della Catena siciliana strutturalmente costituita dall'impilamento di una successione di unità tettoniche, messe in posto dopo il Miocene inferiore, derivanti dalla deformazione di originari domini paleogeografici individuati durante le fasi di distensione mesozoiche. Le caratteristiche geologiche, stratigrafiche e strutturali sono quelle presenti sia nell'estremo settore occidentale (Monti di Palermo e di Trapani) che in quello orientale e meridionale (Nebrodi e Fossa di Caltanissetta). Vi troviamo una serie di fenomeni carsici di superficie (doline, valli cieche, inghiottitoi) e sotterranei (grotte, abissi, pozzi), come quelli che interessano le depressioni dei piani della Battaglia e della Battaglietta.

Flora e fauna[modifica]

L'istituzione del Parco delle Madonie, l'eccezionale habitat e la relativa densità abitativa permettono alle Madonie di vantare quasi il 90% delle specie faunistiche e floreali fra quelle presenti in Sicilia. Il parco è composto da quattro diverse aree a differente protezione (da integrale a controllata) e non copre tutta l'area delle Madonie, evitando in particolare la costa.

Fauna selvatica[modifica]

I boschi, le valli e gli altipiani delle Madonie sono abitati da diverse specie che vivono in libertà. I cinghiali a causa dell'assenza di un antagonista sono molto diffusi. Nel parco delle Madonie sono presenti: Cinghiale, Daino, Lepre (italica), Riccio (europeo), Volpe rossa, la donnola, il gatto selvatico e la martora. Tra i piccoli mammiferi: l’istrice, il moscardino, il quercino, il riccio, il topo selvatico, la lepre e il coniglio selvatico.

Dei grossi rapaci restano il capovaccaio, l’aquila reale e l’aquila del Bonelli, il falco pellegrino, l’allocco, la civetta e l’assiolo. Tra le altre presenze ornitologiche ricordiamo la coturnice, il gracchio corallino, il merlo acquaiolo, la capinera, l’occhiocotto, ma anche merli, passeri solitari, fringuelli, usignoli, cardellini, cinciallegre, upupe, codibugnoli e rampichini. Numerosissimi sono anche i rettili: ramarro, gongilo, biacco, colubro liscio.

Lepidotteri[modifica]

Sicuramente degno di attenzione è l’universo entomologico in cui si contano almeno 30 specie endemiche, ove spiccano per splendore e interesse scientifico talune farfalle (Podalirio, Polissena, Apollo di Sicilia, Briseide). Quasi 90 specie di farfalle diurne divise nelle famiglie:

  • Hesperiidae (14 specie)
  • Papilionidae (5 specie)
  • Pieridae (11 specie)
  • Lycaenidae (19 specie)
  • Nymphalidae (41 specie)

Fra le specie endemiche sono presenti: Hesperia comma hemipallida, Parnassius apollo siciliae, Lycaena alciphron bellieri, Eumedonia eumedon nebrodensis, Polyommartus daphnis pallidecolor.

Flora[modifica]

Le Madonie sono caratterizzate da paesaggi di macchia mediterranea le cui presenze più tipiche sono il mirto, il corbezzolo, l’erica, l’euforbia arboscente, si passa via via salendo di quota alla presenza del mandorlo e del castagno, dei lecci e delle roverelle. Risalendo ancora si estendono le macchie di agrifoglio, di roveri e faggi. Quest’ultimo in autunno ci dona paesaggi straordinari dipinti di arancio e oro.

Il sottobosco regala una flora riccamente rappresentata da orchidee, viole, ciclamini, peonie, e negli ambienti acquosi detti “margi” la rara felce regale, e numerosissimi endemismi. Alle quote mediane troviamo le ginestre del Cupani (Genista cupanii), il ginepro emisferico (Juniperus communis subsp. hemisphaerica) e l’astragalo delle Madonie (Astragalus nebrodensis). Nelle alte quote vegetano rarità botaniche come il “Basilisco” (Chachys ferulacea) da cui si sviluppano i famosi e pregiati funghi omonimi, gli agrifogli giganti che raggiungono anche i 15 metri d’altezza. L'Abies nebrodensis (albero autoctono delle Madonie) agli inizi del '900 fu considerato scomparso finché nel 1957 fu riscoperto nel Vallone Madonna degli Angeli, sopravvissuti probabilmente grazie all'isolamento.

Tra gli endemismi del mondo vegetale abbiamo: Viperina stellata, Ginestra di Gasparrini, Colchilo a tre foglie, Astragalo dei Nebrodi, Astro di Sorrentino, Viola dei Nebrodi, Senecione candido, Coda di topo, Lini di montagna, Ofride a mezza luna, Cardo niveo, Aglio dei Nebrodi, Androsace siciliana, Violaccila di Bonanno, Ginestra di Cupani, Lino delle fate siciliano, Stregonia siciliana, Alisso dei Nebrodi, Prango ferulaceo.

Quando andare[modifica]

Visitare le Madonie vuol dire recarsi in montagna, seppur può apparire strano essendo in Sicilia, le Madonie hanno un clima rigido che permette anche di sciare in inverno (Piano Battaglia). La scelta del periodo di visita dipende dall'attività che si vuole svolgere, primavera ed estate sono molto indicati se si sceglie una visita alla scoperta della natura o un itinerario storico. Chi va per praticare sport invernali ovviamente preferirà i mesi più freddi, nelle quali le Madonie offrono comunque un paesaggio di effetto con tutti i paesini imbiancati come piccoli presepi, una Sicilia inaspettata.

Cenni storici[modifica]

Il Parco delle Madonie è stato istituito nel 1981 con un’estensione territoriale 39.941,18 ettari.


Territori e mete turistiche[modifica]

Centri urbani[modifica]

In ordine alfabetico i centri che ricadono all'interno del Parco delle Madonie:

Altre destinazioni[modifica]

  • Piano Battaglia — Località a quota 1500 m, nota durante la stagione invernale per i suoi campi da sci e gli impianti di risalita.
  • Piano Zucchi


Come arrivare[modifica]

In auto[modifica]

  • Autostrada A19 Palermo - Messina
  • Autostrada A20 Palermo - Catania
  • Strada Statale 113 Settentrionale Sicula
  • Strada Statale 120 dell'Etna e delle Madonie
  • Strada Statale 286 di Castelbuono
  • Strada Statale 290 di Alimena
  • Strada Statale 643 di Polizzi Generosa

Le due autostrade circondano le Madonie a nord (A20) e a ovest/sud-ovest(A19). Permettono l'accesso provenendo indifferentemente da Palermo, Catania o Messina. In auto la scelta migliore è percorrere una delle due autostrade e poi uscire in coincidenza con una delle statali che si addentrano nel madonita. Sulla A20 le uscite da cui dirigersi all'interno sono Cefalù da cui si può raggiungere Gibilmanna e Castelbuono - Pollina da cui ci si addentra con la SS286 verso Castelbuono. Sulla A19 le uscite più utili sono Scillato da cui parte la SS643, Tremonzelli per imboccare la SS120 verso Petralia soprana, Irosa per entrare andando verso Blufi e Resuttano prima uscita utile per chi da Catania entra nelle Madonie da Alimena intercettando la SS290. Trattandosi di territorio montano, molto ondulato in tutte le direzioni aspettatevi, una volta lasciata l'autostrada, strade molto tortuose e deserte. Tenete presente che i distributori nel madonita sono più rari che altrove in Sicilia e sono situati principalmente nei centri abitati.

In nave[modifica]

La nave, o meglio i traghetti, devono essere tenuti in considerazione per attraccare a Palermo, Messina o Catania quali mete iniziali dell'itinerario di visita. Provenendo dal continente, in termini di mero stress (e non economici) può risultare molto utile imbarcarsi a Genova, Civitavecchia o Napoli (e Salerno) utilizzando una delle autostrade del mare Tirreno. Il porto di ingresso dipende da come organizzate il vostro viaggio in Sicilia, se intendete visitare per prima tappa le Madonie il porto naturale d'ingresso è Palermo. Messina e Catania sono da considerare se le Madonie e il suo parco sono una meta successiva del vostro itinerario.

In treno[modifica]

Le Madonie sono circondate da due linee ferroviarie (che seguono su per giù lo stesso tracciato dell'A20 e dell'A19) ma nessuna delle due le attraversano. Raggiungere le Madonie in treno è fortemente sconsigliato a meno che non abbiate successivamente la disponibilità di un'auto o vogliate utilizzare il trasporto pubblico su gomma. In tal caso meglio preferire la stazione di Cefalù sulla Palermo - Messina che è la linea con più frequenze. Sulla Palermo - Catania le stazioni che tangono le Madonie sono: Cerda, Sciara-Aliminusa Causo, Montemaggiore Belsito, Roccapalumba-Alia, Marcatobianco, Valledolmo e Vallelunga, tutte sul perimetro esterno al comprensorio ma nessuna utilizzata dai collegamenti diretti Palermo - Catania ma solo da traffico locale, lasciando Caltanissetta-Xirbi come unica alternativa veloce essendo la solo fermata vicina fra le poche fermate del treno diretto. La Palermo - Catania ha frequenze basse e treni per lo più locali che fanno molte fermate su un percorso tortuosissimo, a parte i diretti, quindi valutate bene le alternative.

Come spostarsi[modifica]

Se l'intenzione è di fare un tour nelle Madonie non c'è alternativa all'auto privata. Pochi temerari hanno affrontato i tragitti da paese a paese in bicicletta, ma le lunghe salite e dislivelli e le temperature rigide per una buona metà dell'anno permettono tale scelta solo ad individui ben allenati e organizzati. Operatori privati, nei mesi più caldi organizzano tour a cavallo o dorso di mulo (vedi sotto).

Cosa vedere[modifica]

Il versante meridionale delle Madonie visto da Petralia Sottana
  • 1 Archeodromo delle Madonie, Mulino Famunia suttanu c/da Fondaco, Scillato (PA) (uscita Scillato sulla A19). Ecb copyright.svg € 7.5 - 10 (estate 2015). Parcodidattico, villaggio preistorico. Ricostruzione delle diverse fasi di civilizzazione dal neolitico all'età del ferro e all'agricoltura antica. Laboratori didattici per scuole, percorsi sia per adulti che per bambini.
  • 2 Museo Ambientalistico Madonita (MAM), Piazza Castello, 7 Polizzi Generosa (in centro al paese, alla fine di via Roma verso est), +39 3292250048, +39 0921649184, @ . Simple icon time.svg aperto previa prenotazione da lunedì a domenica dalle 09.00 alle 13.00. Nelle sale di un palazzo cinquecentesco sono raccolti più di 400 reperti di esemplari di flora e di fauna del parco, alcuni estinti. I resti sono stati collocati in perfette ricostruzioni ambientali, permettendo a tutti di vedere i diversi ambienti delle Madonie (laghi, monti, valli, zone umide ecc.). Visite su richiesta.
  • 3 Centrale idroelettrica di Catarratti, +39 0921 641811. Sito di archeologia industriale. La centrale entrò in funzione nel 1908 e oggi espone il processo di trasformazione energetico di questa energia rinnovabile.
  • 4 Ponte di San Brancato. Il ponte è molto suggestivo grazie all'arco di pietra che supera il torrente Mandarini. La trazzera e anche il ponte, nel passato rivestivano una grande importanza, in quanto facevano parte della rete delle trazzere regge. Il torrente ha una portata d'acqua è continua durante tutto l'anno.
  • 5 Terme romane (a Castellana Sicula).

Attrazioni naturali[modifica]

Gole del Tiberio
  • 6 Gole del Tiberio (Uscire sulla A20 a Castelbuono-Pollina se si viene da Palermo o Tusa se si viene da Messina. Seguire per San Mauro Castelverde imboccando la SP52. Al bivio Borrello imboccare la SP60 per Gangi e dopo circa 1 km svoltare a destra su una carrozzabile che porta ad un piccolo borgo. Al primo bivio proseguire sulla sinistra raggiungendo l’area attrezzata La rocca che attraverso un sentiero conduce nel greto del Fiume Pollina.), +39 3403954486, +39 339 7727584, @ . Ecb copyright.svg Escursioni guidate 13€ adulti, 7€ bambini (giu 2020). Simple icon time.svg Aprile e ottobre: 9:00-18:00 Sab-Dom, Da Maggio a Settembre: 9:00-18:00 Lun-Dom. Uno spettacolare canyon scavato dal Fiume Pollina nelle rocce calcaree. Uno dei siti European Geopark Network riconosciuto dall’UNESCO. Possibile fare il bagno. Operatori privati organizzano escursioni in canoa, gommone, cavallo o trekking. Area ristoro con bagni e custodia bagagli. Gole di Tiberio su Wikipedia Gole del Tiberio (Q3773084) su Wikidata
Alberi di sughero tra Geraci Siculo e Castelbuono
  • 7 Querceti sempreverdi di Geraci Siculo e Castelbuono (Percorrendo la SS286 tra Geraci Siculo e Castelbuono). In questa parte delle Madonie sono presenti dei querceti sempreverdi tra cui si notano percorrendo la statale molte sugherete. Querceti sempreverdi di Geraci Siculo e Castelbuono (Q55380422) su Wikidata
  • 8 Cascata Scopalacqua. La cascata compie un salto di circa 40 metri.
  • 9 Abisso del vento. Una grotta profonda circa 220 m la cui esplorazione è però adatta solo per esperti speleologi.
  • 10 Inghiottitoio della Battaglietta.
  • 11 Gorgo di Pollicino. Laghetto utilizzato dagli uccelli migratori come luogo di sosta.

Edifici religiosi[modifica]

Santuario di Gibilmanna
  • 12 Santuario di Gibilmanna, Contrada Valle Grande, Frazione di Gibilmanna (15 km a sud sulla provinciale 54bis), +39 0921421835. Santuario mariano molto noto e frequentato. All'interno vari ex-voto. Di antica fondazione benedettina ha ospitato anche i Cappuccini. Annesso al corpo del santuario, nel monastero, il Museo Fra Giammaria da Tusa con arredi sacri e oggetti religiosi locali di notevole interesse. Nel periodo estivo, soprattutto il sabato, può capitare che il santuario ospiti cerimonie matrimoniali. Incantevole la vista sull'interno delle Madonie. A lato della scala principale del santuario parte un sentiero (facile) che scende a valle totalmente immerso nei boschi. Santuario di Gibilmanna su Wikipedia santuario di Gibilmanna (Q744135) su Wikidata
  • 13 Abbazia di San Giorgio (A circa 4 km a sud-ovest di Gratteri). Abbazia di San Giorgio su Wikipedia Abbazia di San Giorgio (Q96252575) su Wikidata
  • 14 Santuario della Madonna dell’alto, Monte Alto. Sorge ove quasi certamente era stata eretta tra il XIII e il XIV secolo, una chiesetta dedicata alla Madonna. È sito a circa 1817 m. slm. ed è annoverato tra i santuari Mariani più alti in Europa. La statua della Madonna, a cui viene attribuito un leggendario ritrovamento, riporta sul piedistallo la data 1471, ma non sappiamo se questa data indichi la realizzazione della scultura o la posa della stessa nel Santuario del Monte Alto. Suggestivo il luogo per la natura che lo circonda e per l’invidiabile vista di cui si gode in quota. Il Santuario oltre ad essere meta di pellegrinaggi fa parte del Sentiero della Pace.

Monti[modifica]

  • 15 Pizzo Carbonara. Con i suoi 1979 m è il secondo monte più alto della Sicilia dopo l’Etna. Pizzo Carbonara su Wikipedia Pizzo Carbonara (Q965689) su Wikidata
  • 16 Monte dei Cervi. Alto 1.794 m s.l.m. ricade nei territori di Scillato e Polizzi Generosa. Si tratta di uno dei rilievi più alti del gruppo delle Madonie; il monte si trova a sud-ovest del complesso Carbonara-Mufara, incastonato tra i rilievi calcarei di Monte San Salvatore (1.912 m), Monte Mufara (1.865 m) e Monte Fanusi (1.472 m). Considerato il più grande contenitore di acqua delle Madonie, da esso nascono numerosi affluenti che sfociano nel fiume Imera meridionale. Monte dei Cervi su Wikipedia Monte dei Cervi (Q55831452) su Wikidata
Vetta di Cozzo Luminario
  • 17 Cozzo Luminario. Un monte di 1512 m con una croce in cima.
  • 18 Monte Mufara. Alto 1865 m Monte Mufara su Wikipedia Monte Mufara (Q12954336) su Wikidata
  • 19 Pizzo Dipilo. Pizzo Dipilo su Wikipedia Pizzo Dipilo (Q25559867) su Wikidata
  • 20 Pizzo Sant'Angelo. Pizzo Sant'Angelo su Wikipedia Pizzo Sant'Angelo (Q3906011) su Wikidata
  • 21 Rocca di Sant'Otiero (U vazu di S. Otiero). Alta 1327 m s.l.m. è costruito da pietre calcareo dolomitiche.


Cosa fare[modifica]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi: Sentieri delle Madonie.
  • 1 Sicily Horse Tours, S.S.286 Km 4,7 (15 km sulla statale per Castelbuono), +39 0921931133, @ . Organizzazione di escursioni a cavallo ecosostenibili di uno o più giorni alla scoperta dei sentieri e dei paesaggi più belli della costa e dell'interno.
  • 2 Madonie Outdoor ASD, Bivio Madonnuzza, Petralia Soprana, +39 3473237734, @ . Questo ente orgaanizza con i comuni delle Madonie diverse attività fra cui:escursione in gommone alle gole di Tiberio (fiume Pollina), trekking a dorso di mulo (ma anche cavallo e bicicletta) al villaggio bizantino di Canalotto, escursioni lungo i sentieri e le trazzere dell'interno delle Madonie fra Gangi, Sperlinga e geraci Sicula. Si organizzano anche arrampicate sportive su roccia e ciaspolate.
  • 3 Parco Avventure Madonie (Arrivando da Palermo poco prima di arrivare a Petralia Sottana prosegui in direzione Piano Battaglia sulla SP54 per circa 3 km, arrivando da Catania superare Petralia Sottana e proseguire in direzione Piano Battaglia per circa 3 Km.), +39 0917487186, @ . Parco avventura con aree picnic e percorsi acrobatici sugli alberi per tutte le età. Tiro con l'arco, orientering, trekking, nording walking e molte altre attività all'aria aperta.
  • Trekking sui sentieri delle Madonie.
  • 4 Area Attrezzata Santa Focà. Area attrezzata con servizi igienici, laghetto, fontanelle e punti di cottura. Ottimo per un picnic.
  • 5 Area Attrezzata Piano Zucchi.
  • 6 Impianti di risalita di Piano Battaglia. Durante la stagione invernale questi impianti consentono la risalita per gli sciatori.


Acquisti[modifica]

I prodotti peculiari delle Madonie sono quelli legati alle attività montane e agro-gastronomiche locali. A Gibilmanna e Castelbuono esistono ancora due produttori di manna (gli unici di tutta Italia). Sempre a Castelbuono un prodotto di nicchia è il panettone di Castelbuono. Scillato è famosa per i suoi agrumi, Cerda per i carciofi. In tutti i paesi delle Madonie esistono rivenditori specializzati di questi prodotti gastronomici indipendentemente da dove vengono prodotti (ad esempio a Castelbuono si può trovare la manna di Gibilmanna o la marmellata di carciofi di Cerda). Conviene anche tenere d'occhio i normali negozi di vicinato (panettieri, macellai, salumieri, ecc.) perché vendono spesso prodotti di nicchia a prezzi inferiori a quelli delle delicatessen. Rinomati sia i formaggi (pecorini e misti) che i salumi (maiale nero delle Madonie o dei Nebrodi).

Dove mangiare[modifica]

  • 1 Fiasconaro, Piazza Margherita 10 (Nella piazza della Chiesa Matrice.), +39 0921677132, +39 800929971. Gelateria e pasticceria dove si produce il famoso panettone di Castelbuono, eccellenza culinaria gourmand nota in tutto il mondo. Un'ottima sosta per un gelato prima d'imboccare via Sant'Anna alla volta del Castello all'andata e per prendere il panettone al ritorno.


Dove alloggiare[modifica]

  • 1 Baita del faggio, Contrada Fontanone del Faggio, Isnello PA, +39 0921662197. Questo tre stelle dallo stile montano (caminetti ovunque) in comune di Isnello precede di pochi tornanti piano Battaglia. Punto intermedio per un itinerario dalla costa verso Petralia Soprana. Anche bar ristorante di buon livello per una sosta a metà percorso. Bei panorami, wi-fi disponibile nella hall.
  • 2 Il castello, Via Generale di Maria, 27, Petralia Sottana, +39 0921641250, @ . Ecb copyright.svg 75€. Albergo 3 stelle in centro allocato in un vecchio castello ristrutturato nel centro storico, poche camere, alcune con travi a vista. Buon servizio e ottimo punto di partenza per itinerari di visita al centro delle Madonie
  • 3 Hotel residenza Petra, Via Errante, 5, Petralia Soprana, +39 0921 681321. Ecb copyright.svg 85 (settembre 2015). Buon hotel in posizione centralissima a Petralia Soprana. Caratteristico, ricavato da costruzione originale del centro storico, atmosfera da borgo di altri tempi. Buon punto base per ogni itinerario di visita della zona centrale delle Madonie.
  • 4 Hotel Pomieri, Piano Pomieri.
  • 5 Agriturismo Il Vecchio Frantoio. Struttura elegante con piscina.
  • 6 Rifugio Ostello Della Gioventu Piero Merlino, Piano Battaglia, +390921649995.

Rifugi[modifica]

Rifugio Crispi
  • 8 Rifugio Crispi (Raggiungibile da Castelbuono). Struttura ricettiva con ristorante. Un importante punto di riferimento della zona.
Pagliaio di Piano Pomo
  • 9 Pagliaio di Piano Pomo (Lungo il sentiero degli agrifogli). Pagliaio utilizzabile per pernottamento prenotando presso le strutture del Parco.
  • 10 Rifugio Scalonazzo.
  • 11 Rifugio Giuliano Marini, Piano Battaglia. Rifugio Giuliano Marini su Wikipedia rifugio Marini (Q3935559) su Wikidata
  • Pagliaio Monte Cervi.
  • 12 Rifugio Morici.


Sicurezza[modifica]

Molte arterie di collegamento, anche importanti, tra comuni dell'entroterra sono soggette al fenomeno delle frane. Parecchie strade statali e ancor più le strade provinciali mostrano i segni della deformazione del manto stradale. Nelle provinciali gli improvvisi avvallamenti o l'assenza di asfalto per diversi metri è spesso mal segnalata o addirittura totalmente priva di segnalazione. Si raccomanda agli automobilisti di procedere sempre con velocità moderata per evitare di danneggiare seriamente l'auto o di finire fuori strada. In caso di forti piogge si sconsiglia di mettersi alla guida nelle strade più esposte.

In particolare si segnalano la SP 60 e la SP 11.

Come restare in contatto[modifica]

Tenersi informati[modifica]

  • Giornale di Sicilia quotidiano palermitano in edicola con sezioni dedicate alla provincia di Palermo e alla zona delle Madonie.
  • CRM Happy Radio (ex-radio Madonie) è una web radio che trasmette musica e cronaca locale.


Nei dintorni[modifica]

Palermo è la meta turistica naturalmente più importante e attrattiva una volta che si è visitato le Madonie. Facendo parte dell'appennino siculo, le Madonie si collegano senza soluzione di continuità con i Monti Nebrodi, simili ma allo stesso tempo diversi dalle Madonie, se si vuole continuare con un tour naturalistico. Oltre le Madonie, verso sud, si apre l'interno della Sicilia fatto di altipiani e fiumare, fra gli altri i centri più attrattivi, seppur distanti, sono Enna e Piazza Armerina. Fra i siti archeologici prossimi alle Madonie segnaliamo le rovine di Himera

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