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Castelli e costruzioni federiciane sono delle architetture erette durante il regno di Federico II di Svevia e presenti soprattutto nel Sud Italia.

Federico II di Svevia

Introduzione[modifica]

Federico Ruggero di Hohenstaufen (Jesi, 26 dicembre 1194 – Fiorentino di Puglia, 13 dicembre 1250), è stato re di Sicilia (come Federico I, dal 1198 al 1250), duca di Svevia (come Federico VII, dal 1212 al 1216), Re dei Romani (dal 1212) e poi Imperatore del Sacro Romano Impero (come Federico II, eletto nel 1211, incoronato dapprima ad Aquisgrana nel 1215 e, successivamente, a Roma dal papa nel 1220) e re di Gerusalemme (dal 1225 per matrimonio, autoincoronatosi nella stessa Gerusalemme nel 1229). Federico apparteneva alla nobile famiglia sveva degli Hohenstaufen. Discendeva per parte di madre dai normanni di Altavilla (Hauteville in francese), conquistatori di Sicilia e fondatori del Regno di Sicilia. L'itinerario si snoda attraverso castelli e costruzioni così denominati perchè fatti costruire o riadattare dall'imperatore Federico II di Svevia.

Tappe[modifica]

Toscana[modifica]

  • 1 Castello dell'Imperatore (a Prato), @ . È un esempio di architettura federiciana, costruita cioè per ordine dell'imperatore Federico II di Svevia, nell'ambito della lotta per il predominio in Toscana tra l'impero e il papato che caratterizzò i decenni a cavallo del 1200. Sul luogo dove si trova l'odierno castello sorgeva anticamente il forte degli Alberti di Prato, che venne quasi completamente raso al suolo nel 1107 durante l'assedio delle truppe di Matilde di Canossa; al suo posto un altro palazzo, detto "Palazzolo", venne ricostruito. Visto che l'area interessata dal Castello era da sempre strategica, l'incarico della sua costruzione venne dato da Federico II a Riccardo da Lentini, probabilmente a partire dal 1240,la sua costruzione venne però interrotta verso il 1250, a causa della morte prematura dell'imperatore, e la struttura incompiuta venne utilizzata in seguito per molti altri scopi. Castello dell'Imperatore su Wikipedia castello dell'Imperatore (Q1089361) su Wikidata

Marche[modifica]

  • 2 Castello svevo (a Porto Recanati). Fu costruito nella prima metà del XIII secolo, probabilmente intorno al 1225, anno di costruzione di alcune strutture della Torre quadrata. Del 1229 è il documento con il quale l'imperatore Federico II di Svevia ratifica il possesso, da parte di Recanati, delle terre che andavano dal Musone al Potenza, autorizzandovi la costruzione di un nuovo porto e delle strutture atte a difenderlo. La concessione federiciana venne confermata nel 1240 da papa Gregorio IX e, nel 1243, sotto il pontificato di Innocenzo IV divenne porto franco. Castello svevo (Porto Recanati) su Wikipedia Castello svevo (Q3662382) su Wikidata

Molise[modifica]

Lazio[modifica]

  • 4 Rocca Janula (a Cassino). Nella sua storia la rocca subì varie contese, distruzioni e ricostruzioni. Federico II di Svevia preoccupato delle potenzialità strategico-militari della rocca ne ordinò la distruzione per due volte, ma l'ordine non venne eseguito mai fino in fondo. L'affidò anche a vari suoi vassalli. Poi lo stesso Federico, alleandosi con l'abate Landolfo, ricostruì la rocca, perché era divenuta strategica nella contrapposizione con papa Gregorio IX. A questa ricostruzione si devono elementi architettonici di impronta sveva. Rocca Janula su Wikipedia Rocca Janula (Q3939392) su Wikidata

Campania[modifica]

  • 5 Castel Capuano (a Napoli). Nel 1231, per iniziativa di Federico II, si ebbe il primo intervento di trasformazione del castello, che pur conservando le sue indispensabili fortificazioni, fu reso più ospitale e meglio rispondente alla sua dignità di residenza reale. Castel Capuano su Wikipedia Castel Capuano (Q858940) su Wikidata
  • 6 Castel dell'Ovo (a Napoli). Con il passaggio del regno agli Svevi attraverso Costanza d'Altavilla, castel dell'Ovo viene ulteriormente fortificato nel 1222 da Federico II, che fa costruire altre torri - torre di Colleville, torre Maestra e torre di Mezzo. In quegli anni, il castello divenne una residenza e anche prigione di stato. Castel dell'Ovo su Wikipedia castel dell'Ovo (Q645041) su Wikidata
  • 7 Casino del Principe (a Calvi). Il Casino del Principe o Palazzo del Cubante è una residenza fatta costruire dall'imperatore Federico II di Svevia al Cubante, località agricola nel territorio comunale di Calvi, presso Benevento. Inteso dall'imperatore come dimora per la caccia, il Casino deve il suo nome ai principi Spinelli di San Giorgio la Montagna, che lo possedettero dal 1593 ai primi del XIX secolo. Casino del Principe su Wikipedia Casino del Principe (Q55570250) su Wikidata
  • 8 Castello Gerione (a Campagna). Il primo signore, documentato, del castello fu il "conte Roberto", nel periodo normanno. Con l'Assise di Capua del 1220, il castello Gerione fu acquisito al "Demanio Regio" da Federico II di Svezia, passando alla dirette dipendenze dell'imperatore e venendo inserito fra i Castra exempta, le principali fortificazione del regno. Castello Gerione su Wikipedia Castello Gerione (Q3662325) su Wikidata

Basilicata[modifica]

  • 9 Castello di Lagopesole (a Castel Lagopesole). È da notare la compattezza dell'edificio, tipica dei castelli federiciani: Solo tre feritoie, infatti, si aprono sulle pareti sud, est ed ovest, mentre su quella nord c'è l'unico possibile accesso, a circa quattro metri dalla quota di calpestio, cui corrispondono due grandi mensole in pietra (probabili basi d'appoggio per un passaggio mobile) ed altre due mensole figurate nella parte superiore. Il cortile maggiore, risalente all'ampliamento iniziato da Federico II di Svevia nel 1242 sui resti di precedenti costruzioni normanno-sveve (a scopo militare) ed angioine (a scopo residenziale), include una vasta cisterna ed una grande cappella. Proprio quest'ultima è una peculiarità che contraddistingue questo castello da tutti gli altri attribuiti a Federico II di Svevia; infatti la presenza al suo interno di questo luogo di culto è l'unico esempio tra tutti quelli risalenti a quell'epoca imperiale. Castello di Lagopesole su Wikipedia castello di Lagopesole (Q3662646) su Wikidata
  • 10 Castello di Melfi (a Melfi). Con la venuta degli svevi, Federico II diede grande importanza al castello di Melfi e ne apportò alcuni restauri. Nel 1231, il maniero fu il luogo di promulgazione delle costituzioni di Melfi, codice legislativo del regno di Sicilia, alla cui stesura parteciparono Federico II assieme a persone come il suo notaio Pier della Vigna ed il filosofo e matematico Michele Scoto. Castello di Melfi su Wikipedia castello di Melfi (Q3662690) su Wikidata
  • 11 Castello marchesale (Palatium Regium) (a Palazzo San Gervasio). Risale all'epoca normanna, mentre il suo riattamento fu quasi certamente fatto eseguire su progetto di Federico II, che oltre ad essere un grande condottiero ed un sagace ed accorto politico, fu pure un valente ingegnere. L'imperatore Federico II fece riattare il castello che gli doveva servire prima come luogo di caccia — che era il suo hobby preferito — e dopo come posto ideale — a causa dei ricchi pascoli ivi esistenti — per l'allevamento della razza dei cavalli, cosiddetti murgesi, allora molto richiesti, e specie quella dei cavalli arabi che l'augusto sovrano, tra le altre, preferiva. In queste scuderie venivano anche selezionati, a cura di un magister aratiarum, i superbi stalloni di razza reale che facevano spicco durante i fastosi cortei imperial. Castello marchesale (Palazzo San Gervasio) su Wikipedia castello marchesale (Q67130928) su Wikidata

Puglia[modifica]

  • 12 Castello di Vieste (a Vieste). Il castello fu costruito nella seconda metà dell'XI secolo sotto il dominio dei Normanni . Fu gravemente danneggiato durante le incursioni veneziane nel corso della battaglia tra l'imperatore Federico II e il Papa nel 1240. Subito dopo Federico fece ricostruire, ampliare e rinforzare le sue mura. Castello (Q73010295) su Wikidata
  • 13 Castello di Monte Sant'Angelo (a Monte Sant'Angelo). Sotto la dominazione normanna furono edificate la torre dei Giganti e la torre Quadra, mentre Federico II fece costruire la cosiddetta sala del Tesoro. Castello di Monte Sant'Angelo su Wikipedia castello di Monte Sant'Angelo (Q3662725) su Wikidata
  • 14 Castelpagano (ad Apricena). L'epoca della fondazione di questa rocca è incerta; si pensa possa essere antecedente persino alla costruzione di Apricena, quindi la seconda metà del IX secolo. Federico II di Svevia, residente nella vicina Apricena, lo restaurò adeguandolo per i suoi svaghi di caccia e vi installò una guarnigione di fidi Saraceni, da cui il nome, poiché i non cristiani venivano chiamati pagani. Castelpagano (castello) su Wikipedia Castel Pagano (Q16538207) su Wikidata
  • 15 Fortezza di Lucera (a Lucera). La Fortezza svevo-angioina di Lucera, detta anche Castello di Lucera, è una storica struttura militare risalente al XIII secolo, edificata in età federiciana e angioina, nonché uno dei simboli della città di Lucera. Posta sulla sommità piana di Colle Albano, domina il Tavoliere delle Puglie. Attorno al 1233, Federico II fece edificare il suo Palatium, al quale Carlo I d'Angiò affiancò la maestosa Fortezza, terminata nel 1283, adibita a cittadella. Fortezza di Lucera su Wikipedia Fortezza Svevo-Angioina di Lucera (Q573650) su Wikidata
  • 16 Castello di Gravina (a Gravina in Puglia). Voluto dall'imperatore Federico II, fu costruito sulla sommità di una collina a nord della cittadella tra il 1223 e il 1231, ricordato dal Vasari come barco cinto di mura per l'uccellagioni, a testimonianza dell'attività di caccia compiuta dall'imperatore. Nel territorio erano comprese diverse aree boschive di una zona denominata Guardialto e un lago, oggi scomparso. L'edificio è a forma rettangolare, misurante 29,4 x 58,7 m, allo stato attuale di rudere; in origine era a due piani, circondato da un piccolo cortile, e si accedeva da un'entrata detta cum porta magna, i lati lunghi comprendevano quattro torri quadrate, di cui restano solo le basi, ed era anche presente una cisterna, posta nei sotterranei, che garantiva sufficiente rifornimento di acqua. Il pianterreno era provvisto di vari depositi, forni, cucine e stalle, mentre l'ultimo piano conteneva una sala che ospitava il sovrano e gli uomini durante le battute di caccia o le riunioni generali della Curia. Castello di Gravina su Wikipedia castello di Gravina (Q3662626) su Wikidata
  • 17 Cattedrale di Santa Maria Assunta (ad Altamura). La città di Altamura fu ripopolata dall'imperatore Federico II nella prima metà del XIII secolo. In questo stesso periodo, tra il 1232 ed il 1254, fu eretta, per volere dello stesso imperatore, la cattedrale dedicata all'Assunta, primo e più antico monumento cittadino, con la facciata rivolta originariamente verso la città di Gravina. Cattedrale di Santa Maria Assunta (Altamura) su Wikipedia Cattedrale di Santa Maria Assunta (Q277433) su Wikidata
Castel del Monte
  • unesco 18 Castel del Monte (a 18 km dalla città di Andria). Castel del Monte è una fortezza del XIII secolo fatta costruire dall'imperatore del Regno di Sicilia Federico II nell'attuale frazione omonima del comune di Andria. È stato inserito nell'elenco dei monumenti nazionali italiani nel 1936 e in quello dei patrimoni dell'umanità dell'UNESCO nel 1996. L'edificio è a pianta ottagonale (lato esterno: 10,30 m intervallo tra le torri più diametro di ogni torre: 7,90 m) e a ogni spigolo si innesta una torretta a sua volta ottagonale (lato 2,70 m), mentre l'ottagono che corrisponde alla corte interna ha lati la cui misura varia tra i 6,89 m e i 7,83 m. Il diametro del cortile interno è di 17,86 m. Il diametro dell'intero castello è di 56 m, mentre il diametro di ogni torre è di 7,90 m. Le torri sono alte 24 m e superano di poco l'altezza delle pareti del cortile interno (20,50 m). Castel del Monte su Wikipedia Castel del Monte (Q215897) su Wikidata
  • 19 Castello di Barletta (a Barletta). Le ipotesi sulla genesi del primo nucleo dell'attuale castello ne attestano le origini tra il 1046 e il 1050 ad opera dei Normanni. Prima del 1224, anno in cui viene promossa la costruzione dell'ala federiciana del castello, l'unico documento storico in cui appare nuovamente Barletta risale al 1205 ed in esso il sovrano autorizzava la chiesa di San Giacomo a costruire un mulino, una taverna e un forno. In quell'anno il complesso castellare si presentava irregolare ed asimmetrico, lontano dalla consuetudine costruttiva dei forti federiciani. Per tale motivo tra il 1224 e il 1228 il sovrano intervenne abbattendo l'area orientale appartenuta ai normanni e costruendovi la domus federiciana, accentuando gli aspetti decorativi ed architettonici del castello e trasformando quella che in precedenza era una rocca a scopo difensivo in una reggia per la sua corte. Castello di Barletta su Wikipedia Castello di Barletta (Q2968443) su Wikidata
  • 20 Castello svevo (a Trani), @ . Il castello svevo di Trani fu edificato, sotto il regno di Federico II di Svevia, nella città di Trani nel 1233 e le opere di fortificazione furono completate nel 1249. Castello svevo (Trani) su Wikipedia castello svevo di Trani (Q3662987) su Wikidata
  • 21 Castello normanno-svevo (a Bari), @ . Reperti risalenti all'epoca romano-greca hanno indotto gli esperti a riallacciare l'esistenza della fortezza barese già ad epoche antiche. La fortificazione medioevale probabilmente risale al 1132. L'edificio, voluto dal re normanno Ruggero II, fu distrutto nel 1156 dagli stessi Baresi (che avevano indotto il re Guglielmo il Malo a radere al suolo l'intera città ad eccezione di alcuni luoghi di culto) e ricostruito già nel 1233, quando l'imperatore Federico II ne ordinò la riedificazione e il rafforzamento. Castello normanno-svevo (Bari) su Wikipedia Castello Normanno-Svevo (Q790430) su Wikidata
  • 22 Concattedrale di Bitonto (a Bitonto). Il fianco meridionale presenta un loggiato formato da sei esafore, sotto ogni esafora si apre una profonda arcata, chiusa da un finestrella ogivale, tranne l'ultima, che presenta un portale detto Porta della scomunica: da qui papa Gregorio IX scomunicò infatti Federico II accusandolo di essere sceso a patti con il sultano Al Kamil durante la crociata del 1227. Concattedrale di Bitonto su Wikipedia Concattedrale di Bitonto (Q753363) su Wikidata
  • 23 Castello normanno-svevo (a Sannicandro di Bari). La politica d'accentramento del potere dell'imperatore Federico II di Svevia e la sua insofferenza nei confronti degli Ordini Cavallereschi, soprattutto quelli, come i Templari e gli Ospitalieri, che gli facevano concorrenza sulle rotte dei traffici verso la Terrasanta e l'Oriente, fanno supporre un intervento dell'Imperatore ad eliminare i Templari dal Castello, al suo ritorno dalla crociata del 1229. La persecuzione nei confronti dell'Ordine Templare si realizza con l'accusa di eresia e con il conseguente sequestro di Beni e Magioni, tra i quali è da annoverare anche il Castello di Sannicandro di Bari. Castello normanno-svevo (Sannicandro di Bari) su Wikipedia Castello Normanno-Svevo (Q3662343) su Wikidata
  • 24 Castello normanno-svevo (a Gioia del Colle). La sistemazione attuale si deve a Federico II di Svevia, il quale attorno al 1230[1] rifondò il castrum di ritorno dalla VI crociata in Terrasanta, aggiungendo una torre nell'angolo Sud-Est, cosiddetta "Torre Imperatrice", innalzando cortine murarie nel cortile, per ricavarne ambienti chiusi, di servizio al piano terra (cucina, depositi, stalle, scuderie), di rappresentanza e residenziali al primo piano. In tal modo l'edificio assunse una struttura grossomodo quadrangolare, con cortile interno e quattro torri angolari, tipica dei castelli federiciani. Il Castello così voluto dall'Imperatore faceva parte della rete di residenze e fortificazioni disseminate nel territorio dell'Italia Meridionale, dalla Capitanata fino alla Sicilia, destinate al controllo militare delle fertili regioni del Regno. Per tutta l'età sveva, infatti, il Castello di Gioia del Colle fu sede di una guarnigione militare e solo pochi ambienti erano lasciati liberi e a disposizione del sovrano. Da alcune cronache e testimonianze, seppure posteriori, sembra, tuttavia, che il puer apuliae amasse risiedere nel Castello di Gioia per le sue battute di caccia nei boschi della Silva Regia. Castello normanno-svevo (Gioia del Colle) su Wikipedia Castello normanno-svevo di Gioia del Colle (Q3662983) su Wikidata
  • 25 Castello di Oria (a Oria). Il Castello di Oria è Monumento Nazionale. Considerata l'importanza strategica del territorio di Oria (che divideva spesso con diverse sfumature di dominio i territori bizantini da quelli dei goti), pur senza prove archeologiche si deve presumere l'esistenza di un primo nucleo fortificato già in età altomedievale. Numerose modifiche subì il maniero in età federiciana (1225-1233), al punto che generalmente viene denominato "castello svevo"; alcune fonti locali vogliono che lo stesso "Stupor mundi" edificò il castello, in realtà è più realistico pensare che Federico II lo ampliò e lo modificò secondo nuove esigenze di residenza: infatti qui si è svolta la festa delle nozze, celebrate nella cattedrale di Brindisi il 9 novembre del 1225, tra l’imperatore Federico II di Svevia e la principessa Isabella di Brienne ospitando numerosi ospiti d'onore. Castello di Oria su Wikipedia Castello di Oria (Q3662774) su Wikidata
  • 26 Castello svevo (a Brindisi), @ . L'origine della costruzione è da riferire all'età sveva, secondo la testimonianza di Riccardo di San Germano che la colloca intorno al 1227, e cioè proprio negli anni in cui è attestata la presenza di Federico II di Svevia a Brindisi, tra il suo matrimonio con Jolanda di Brienne (1225) e la partenza della crociata (1228). Castello svevo (Brindisi) su Wikipedia castello svevo (Q3662381) su Wikidata
  • 27 Torre Federiciana (a Leverano). La Torre Federiciana, che si eleva per circa 28 metri nel centro abitato, fu voluta, secondo la tradizione, da Federico II di Svevia nel 1220 per monitorare la vicina costa ionica minacciata dalle incursioni piratesche. Torre Federiciana (Q107526853) su Wikidata

Calabria[modifica]

  • 28 Castello Federiciano di Roseto Capo Spulico (Castello della Pietra di Roseto) (a Roseto Capo Spulico). Il Castrum Petrae Roseti (Castello della Pietra di Roseto) è un castello fortificato a difesa della costa dell'Alto Ionio Cosentino, risalente ad epoca normanna, ricostruito nel Duecento per volontà dell'imperatore e re di Sicilia Federico II di Svevia, rimaneggiato più volte fino al secolo XVI. Castrum Petrae Roseti su Wikipedia Castrum Petrae Roseti (Q3663135) su Wikidata

Sicilia[modifica]

Castello di Milazzo
  • 29 Castello di Milazzo, Salita Castello, 18 (a Milazzo). Il castello di Milazzo è un esempio di continuità di utilizzo nel corso dei secoli. L'area venne dapprima utilizzata già nel 4000 a.C., successivamente la posizione strategica favorì l'insediamento della greca Mylai, seguendo poi la storia delle dominazioni siciliane con l'erezione di strutture che man mano si sono sovrapposte. Così sono riscontrabili parti di epoca Sveva, cinte aragonesi e spagnole, sono alla piazzaforte austriaca e inglese che la utilizzarono. Poi degli interventi borbonici, trasformandosi in carcere in epoca unitaria fino al 1970 quando la struttura fu abbandonata e poi recuperata solo di recente. Al suo interno è visitabile anche il duomo antico e (viste dall'esterno delle mura) la decorazione in pietre laviche che rappresentano degli occhi o uno scarabeo. Simbolo molto presente nei souvenir di Milazzo. Castello di Milazzo su Wikipedia castello di Milazzo (Q3662697) su Wikidata
  • 30 Castello di Castroreale (Torre di Federico II), Salita Federico II 13 (a Castroreale). Ultime vestigia del castello menzionato nel diploma del 1324. Ricostruzione e potenziamento di fortificazione d'epoca arabo-normanna. Oggi è inglobata all'interno di un ostello. Castello di Castroreale su Wikipedia castello di Castroreale (Q19984641) su Wikidata
  • 31 Castello di Scaletta Zanclea. Castello di Scaletta Zanclea su Wikipedia Castello di Scaletta Zanclea (Q63495607) su Wikidata
Castello di Montalbano Elicona
  • 32 Castello di Montalbano Elicona, Piazza Castello (Montalbano Elicona). L'area del castello s'identifica con la primitiva rocca romana sulla quale si sedimentano le successive fortificazioni d'impronta bizantina, culminate con la ricostruzione effettuata dai Normanni. Negli oltre otto secoli di storia il castello è passato più volte di proprietà per alterne e oscure vicende. All'interno del maniero è presente la Cappella Palatina della Santissima Trinità, privilegio esclusivo dei sovrani. Qui si trova la lapide spartana di Arnaldo da Villanova. Medico, matematico e alchimista, consigliere della Corona d'Aragona. Castello di Montalbano Elicona su Wikipedia Castello di Montalbano Elicona (Q17383456) su Wikidata
Castello Ursino
  • 33 Castello Ursino (Casteddu Svevo), piazza Federico II di Svevia, 3 (a Catania). Il castello (casteddu in siciliano) Ursino di Catania fu fondato da Federico II di Svevia nel XIII secolo. Il maniero ebbe una certa visibilità nel corso dei Vespri siciliani, come sede del parlamento e, in seguito, residenza dei sovrani aragonesi fra cui Federico III. Oggi è sede del Museo civico della città etnea, formato principalmente dalle raccolte Biscari e dei Benedettini. Castello Ursino su Wikipedia castello Ursino (Q1048850) su Wikidata
Castello svevo
  • 34 Castello svevo (ad Augusta). La fortificazione medioevale probabilmente iniziò la realizzazione al 1232, e sarebbe costruito su una preesistente torre di avvistamento di età normanna. La costruzione del castello, sulla piccola penisola denominata "Terra vecchia", fu voluta dall'imperatore Federico II di Svevia e affidata a Riccardo da Lentini. I lavori terminano nel 1242. La costruzione del castello si inquadrava in un progetto che mirava a difendere l’Impero da attacchi via mare quindi la costa orientale del Regno. Il castello svevo di Augusta, unendosi ai castelli, tra gli altri, di Catania, Siracusa, Gela, Milazzo, Scaletta Zanclea estendeva le difese su un più vasto territorio. Castello svevo (Augusta) su Wikipedia castello svevo di Augusta (Q1048844) su Wikidata
Castello Maniace
  • 35 Castello Maniace (a Siracusa). L'impianto originario del castello Maniace è dovuto all'imperatore Federico II di Svevia, che ne affidò la realizzazione all'architetto Riccardo da Lentini tra il 1232 e il 1239, poco tempo dopo il ritorno dalla Crociata in Terra Santa. La costruzione avvenne nello stesso lasso di tempo in cui sorsero alcuni altri castelli "federiciani" di Sicilia e dell'Italia meridionale. Castello Maniace su Wikipedia castello Maniace (Q587949) su Wikidata
  • 36 Castelluccio di Gela (a Gela). Castelluccio di Gela su Wikipedia Castelluccio di Gela (Q3662994) su Wikidata
Castello di Lombardia
  • 37 Castello di Lombardia (a Enna). Sotto al castello, esisteva già la rocca di Cerere, su cui sorgeva il tempio, descritto da Cicerone, che i Sicani avevano eretto per esprimere il culto della dea delle messi, che da Henna si sarebbe poi diffuso in tutto l'impero romano. Il fatto che il castello dominasse la Rocca, era un segno di protezione del potere militare sul culto di Cerere. Nel 1130 il normanno Ruggero II di Sicilia fece costruire sul sito dell'antica fortezza sicana il castello che con il passare del tempo divenne noto con il nome di castello di Lombardia per la presenza della guardia lombarda. Un secolo dopo, l'architetto Riccardo da Lentini su incarico della corte degli Svevi ristrutturò il castello, innalzando 20 bellissime torri per rafforzare gli imponenti muraglioni stretti attorno agli atri residenziali, ove soggiornò Federico II di Svevia durante i periodi estivi. In quegli anni, il castello di Lombardia conobbe il culmine della sua importanza strategica; il castello, la cui fama si estese oltre i confini siciliani come di uno dei più inespugnabili d'Italia, fu una roccaforte d'assoluta eccellenza in cui, per due volte, fu riunito il Parlamento del Regno di Sicilia. Castello di Lombardia su Wikipedia castello di Lombardia (Q841683) su Wikidata
Torre di Federico II
  • 38 Torre di Federico II (a Enna). La Torre di Federico II rappresenta, assieme al Castello di Lombardia, il maggiore simbolo architettonico della città di Enna, nonché il suo più imponente baluardo militare dell'età medievale. Comunemente viene attribuita all’imperatore svevo Federico II che l’avrebbe fatta edificare dall’architetto Riccardo da Lentini nella prima metà del XIII secolo. A legittimare ufficialmente questa tesi fu Giuseppe Agnello. Mancano però le fonti documentarie che comproverebbero tale paternità. C’è anche da dire che, escludendo il Castel del Monte in Puglia, di cui abbiamo dimostrazione che a volerlo fu Federico II nel 1237, nessuna torre e castello furono costruiti in forma ottagonale dall’imperatore. I monumenti tipici di Federico II sono, ad esempio, il Castello Ursino a Catania e il castello Maniace a Siracusa. Torre di Federico II su Wikipedia Torre di Federico II (Q3995563) su Wikidata
2-4 star.svg Usabile: l'articolo rispetta le caratteristiche di una bozza ma la maggior parte delle sezioni ha contenuti. Nel complesso ha almeno una buona panoramica dell'argomento.