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Castelvetrano
Piazza Carlo d'Aragona e Tagliavia
Stato
Regione
Territorio
Altitudine
Superficie
Abitanti
Nome abitanti
Prefisso tel
CAP
Fuso orario
Patrono
Posizione
Mappa dell'Italia
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Castelvetrano
Sito del turismo
Sito istituzionale

Castelvetrano è una città della Sicilia.

Da sapere[modifica]

Cenni geografici[modifica]

Il territorio di Castelvetrano è attraversato da tre fiumi, il Belice, il Modione e il Fiume Delia, quest'ultimo tramite uno sbarramento, mediante una diga in terra, crea il Lago Trinità. Si estende dall'entroterra collinare fino alla costa sabbiosa dove sorgono le due frazioni balneari.

Quando andare[modifica]

 Clima gen feb mar apr mag giu lug ago set ott nov dic
 
Massime (°C) 13,8 14 15,5 18,1 22,2 26,1 29 29,2 26,6 22,5 18,4 15,1
Minime (°C) 7,7 7,8 8,8 10,6 13,7 17,5 20,1 20,6 18,8 15,6 12,3 9,2
Precipitazioni (mm) 64 53 45 45 18 6 3 10 34 70 71 75

La città e la corrispondente fascia costiera godono del tipico clima mediterraneo, con inverno piuttosto mite ed estate calda.

Cenni storici[modifica]

La città fu fondata prima del 1200 e menzionata per la prima volta nel 1299 come proprietà dei Signori di Tagliavia (poi Tagliavia - Aragona), nel 1522 Castelvetrano divenne contea e nel 1564 principato, la popolazione fu nuovamente decimata da un'epidemia di peste intorno al 1600. Oggi la città è caratterizzata dall'agricoltura circostante (olive, viticoltura) e da una certa industria, oltre al turismo è anche un importante centro dell'economia.

Come orientarsi[modifica]

Con il suo Corso (con numerosi negozi), Castelvetrano è una graziosa cittadina siciliana relativamente tranquilla che invita a passeggiare.

Dalla porta della città in Via Garibaldi ci si dirige verso le piazze centrali. Il centro città, con Piazza Garibaldi e le piazze collegate a Piazza d'Aragona e Taglivia e Piazza Umberto I (il Sistema delle Piazze), è una zona pedonale, la maggior parte dei negozi si trova in Via Vittorio Emanuele.

Frazioni[modifica]

  • Marinella — nasce alla fine dell’Ottocento come porto di pescatori, oggi è un importante centro turistico-balneare. L'abitato si sviluppa tra il parco archeologico di Selinunte e la riserva naturale Foce del Fiume Belice e dune limitrofe.
  • Triscina — nasce nella seconda metà del XX secolo e si estende su un lungo litorale sabbioso, ad oggi si presenta come centro balneare attivo principalmente nel periodo estivo.


Come arrivare[modifica]

In auto[modifica]

Da Palermo la città è raggiungibile con l'A29 in circa un'ora, da Trapani la via più veloce è tramite l'autostrada A29dir fino ad Alcamo e più a sud sulla A29 (direzione Mazara del Vallo). Un'alternativa meno rapida è la SS119, che da Alcamo, via Santa Ninfa, porta al centro di Castelvetrano.

Da Marsala e Mazara del Vallo da ovest e da Sciacca - Agrigento - Gela - Siracusa , Castelvetrano si trova sulla litoranea della SS115.

In treno[modifica]

  • 1 Stazione di Castelvetrano, piazza Amendola. Posta sulla linea Alcamo Diramazione-Castelvetrano-Trapani. Stazione di Castelvetrano su Wikipedia stazione di Castelvetrano (Q800614) su Wikidata

In autobus[modifica]

Dalla stazione ferroviaria partono anche le linee degli autobus per Trapani (con AST), Palermo (Autoservizi Salemi) e Agrigento (Autolinee Lumia).

Come spostarsi[modifica]

Il centro storico può essere esplorato a piedi senza grossi problemi.

Con mezzi pubblici[modifica]

Sono presenti tre linee urbane che garantiscono i collegamenti tra la città e le bogate:

  • Autolinea Castelvetrano-Marinella di Selinunte
  • Autolinea Castelvetrano-Triscina
  • Autolinea Triscina-Marinella di Selinunte


Cosa vedere[modifica]

Chiese[modifica]

Duomo di Castelvetrano
Interno della Chiesa di San Domenico
  • 1 Duomo di Santa Maria Assunta (Chiesa Madre), piazzale Carlo d'Aragona. Realizzata tra il 1520 e il 1560 per volontà di Giovan Vincenzo Tagliavia, "I Conte di Castelvetrano". La chiesa presenta un impianto basilicale-normanno a tre navate, il portale è decorato da arabeschi di gusto medievale. Ospita, una copertura lignea del fonte battesimale di Pietro di Giato (1610), una statua in marmo della Madonna del Giglio (della scuola del Gagini) e la sottostante cripta del clero della navata principale. Duomo di Santa Maria Assunta (Castelvetrano) su Wikipedia Duomo di Santa Maria Assunta (Q91019563) su Wikidata
  • attrazione principale 2 Chiesa di San Domenico, piazza Regina Margherita, +39 3332834482. Simple icon time.svg Lun-Dom 10:00-12:00. Eretta nel 1470 sorge come mausoleo della famiglia Aragona-Tagliavia. Di notevole pregio sono il cappellone dell'altare maggiore e la cappella del coro, decorati da Antonio Ferraro da Giuliana e dal figlio Orazio. All'interno della chiesa si trova il sepolcro marmoreo del principe Carlo d'Aragona Tagliavia. Grandioso l'Albero di Jesse in stucco che rappresenta l'albero genealogico che partendo da Jesse, padre di re Davide, schematizza la discendenza che porta alla Beata Vergine Maria. La chiesa per la sua forza espressiva a volte viene anche definita la Cappella Sistina della Sicilia. Chiesa di San Domenico (Castelvetrano) su Wikipedia chiesa di San Domenico (Q28454887) su Wikidata
Chiesa di San Giovanni Battista
  • 3 Chiesa di San Giovanni Battista, Piazza Regina Margherita di Savoia. Realizzata nel 1589, si presenta a tre navate e transetto lungo, con due file di colonne collegate in alto da archi a tutto sesto. Dopo l'incendio del 1898, che distrusse gli affreschi originali, la chiesa venne riaffrescata, dal pittore Gennaro Pardo (1900-1901). All'interno si conserva la statua in marmo di San Giovanni Battista realizzata nel 1521 dallo scultore Antonello Gagini. Chiesa di San Giovanni Battista (Castelvetrano) su Wikipedia chiesa di San Giovanni Battista (Q91196146) su Wikidata
Chiesa della Santissima Trinità di Delia
  • attrazione principale 4 Chiesa della Santissima Trinità di Delia (Cuba di Delia) (a ovest di Castelvetrano, a pochi chilometri dalla città). Si tratta di una piccola chiesa normanna, a modello della cuba bizantina, la cui costruzione risale alla prima metà del XII secolo. La chiesa si caratterizza all'esterno per tre absidi visibilmente pronunciati che si sviluppano sul lato orientale collegandosi idealmente alle tre porte d'ingresso della struttura. Di queste, quelle laterali erano rigorosamente riservate agli uomini che, accedendovi, prendevano posto nelle corrispondenti navate laterali, mentre la porta centrale veniva destinata alle donne che, nel pieno rispetto del rito greco, vi prendevano parte rimanendo in una porzione delimitata da transenne lignee. Al centro della struttura si slancia una cupola a sesto rialzato poggiata su un tamburo quadrato alleggerito da quattro finestre laterali e sostenuto a sua volta da arcate a sesto acuto che si innestano su quattro colonne di marmo cipollino e di granito rosso dotate di capitelli decorati con foglie d'acanto. I bracci della croce sono voltati a botte mentre gli incroci angolari sono chiusi da crociere. Chiesa della Santissima Trinità di Delia su Wikipedia chiesa della Santissima Trinità di Delia (Q655004) su Wikidata
  • 5 Chiesa di Maria SS. Annunziata, Via Ruggero VII, +39 0924932248. La chiesa moderna costruita nel 1990-91, si sviluppa conservando i resti dell'edificio preesistente, del 1259-60, crollato nel 1968 a causa del terremoto del Belice . La struttura moderna è realizzata in cemento armato con copertura lignea conservando l'antico ingresso monumentale e la fonte battesimale. Tra le principali attrazioni e servizi proposti da questo luogo di culto ricordiamo l'Oratorio San Vito diretto da Giovanna e Musumeci.
Chiesa del Purgatorio
Chiesa di San Giuseppe
  • 6 Chiesa del Purgatorio, Piazza Carlo D'Aragona, 1. La costruzione comincia nel 1642 per committenza del principe di Castelvetrano Diego Pignatelli Aragona, sorge infatti di fronte al suo palazzo di famiglia. L'interno (oggi adibito ad auditorium), a tre navate divise da colonne, è riccamente decorato con stucchi e affreschi.
  • 7 Chiesa di San Giuseppe, Piazza Diodoro Siculo, 2. La costruzione della chiesa iniziò nel 1616 e fu completata nel 1646. Oggi della chiesa si possono ammirare soltanto l'abside con l'altare maggiore e il campanile, in quanto, dopo il terremoto del Belice, sia il convento che la chiesa vennero demoliti.
  • 8 Chiesa di Maria SS. della Salute, Piazzale Santa Maria della Sanità, 1. Costruita nel 1622 ad opera dei padri agostiniani.
  • 9 Chiesa di San Francesco di Paola, Piazza S. Josè Maria Escrivà, +39 092481455.
  • 10 Chiesa dei Santi Pietro e Paolo. la chiesa consacrata nel 1653 da Stefania Aragona Cortes e Mendoza, è stata restaurata nel 2007.
  • 11 Chiesa di S. Agostino, Via Garibaldi. fu costruita nel 1565/70, oggi vi è proiettato uno spettacolo audiovisivo sull'antica Selinunte.
  • 12 Chiesa di Sant'Antonio Abate. con una statua di Orazio Ferraro del 1600.
  • 13 Chiesa degli Agonizzanti. Con una particolare pianta triangolare, in cui i condannati a morte potevano trascorrere le ultime ore, è ornata da affreschi del 1750.

Palazzi[modifica]

  • 14 Palazzo Pignatelli Aragona Tagliavia Cortes, Piazza Carlo D'Aragona. Edificato sul preesistente castello di Bellumvider (XIII sec.) di cui sono ancora visibili una torre angolare e le fondazioni di una torre mediana entrambi di forma ottagonale. Il castello ha subito numerose modifiche fino ad assumere l'aspetto attuale, di un palazzo barocco. Nel ‘600 una delle torri del castello venne smantellata e sostituita dalla chiesa Collegiata dei Santi Pietro e Paolo, insieme alla Cappella Palatina esempi unici in Sicilia di chiesa su piano superiore; nello stesso periodo venne realizzato un altro edificio congiunto da un passaggio coperto, che fu sede del Governo ed oggi del Municipio.
  • Palazzo Signorelli. Realizzato in stile liberty nella seconda metà del 1800.
  • Palazzo Piccione Frangipane, via Bonsignore. realizzato nel XVII secolo, in stile Barocco.
  • Palazzo Quidera-Polito. Risalente al Seicento.
  • Palazzo Venuti, Piazza Principe di Piemonte. È un altro esempio di architettura civile ottocentesca, si riconosce dal prospetto a loggiato che si adatta alla forma a spigolo dell'isolato.

Musei[modifica]

  • 15 Museo Civico Selinuntino, Via Giuseppe Garibaldi, 50, +39 0924909605. Simple icon time.svg Lun-Dom 9:00-13:00, Lun-Sab 15:00-18:30. Raccoglie numerosi reperti archeologici di notevole valore storico e artistico, ritrovati nella zona di Selinunte, tra i reperti certamente spicca l'Efebo di Selinunte, una statua in bronzo risalente al V secolo a.C..
  • 16 Museo della civiltà contadina "Francesco Simanella", Piazza Camillo Benso Conte di Cavour, 3.

Altro[modifica]

Fontana della Ninfa
  • 17 Fontana della Ninfa, Via Filippo Cordova. Costruita nel 1615, ha uno sviluppo verticale di circa 10 metri con quattro vasche sovrapposte e nicchia superiore contenente una Ninfa.
  • 18 Parco delle Rimembranze, Viale Roma.
  • 19 Porta Garibaldi (Porta di Mare), Via Garibaldi. L'opera fu realizzata nel 1626 per volontà dalla famiglia Aragona-Tagliavia. Di mole monumentale, presenta una sobria eleganza manieristica con cornici di tufo. Prima denominata "Porta di Mare" perché, partendo da questa porta, si raggiungeva il litorale di Selinunte, successivamente, fu rinominata "Porta di San Francesco d'Assisi" e infine "Porta Garibaldi", in occasione del arrivo dei mille a Castelvetrano.

Fuori dal centro abitato[modifica]


Eventi e feste[modifica]

  • Lu Nannu e la Nanna. Simple icon time.svg carnevale. Sfilata nel centro della città del carro detto di "Lu Nannu e la Nanna" (il nonno e la nonna). Questo raffigura, in modo grottesco e divertente, due persone anziane su un carro, ed è spesso accompagnato da altri carri minori. Il mercoledì delle ceneri viene letto il testamento (in rima e in dialetto castelvetranese) con i lasciti ai vari personaggi più in vista della città, e poi vengono bruciati per decretare la fine del carnevale.
  • L'Aurora. Simple icon time.svg mattina di Pasqua. Rito religioso per festeggiare la resurrezione di Gesù. Nella piazza del Duomo, si rappresenta l'incontro del Cristo risorto con la Vergine ancora in lutto. Un Angelo per tre volte porta il lieto annuncio alla Madonna incredula. Infine avviene l'incontro tra la Madre e il Figlio, un meccanismo fa aprire le braccia di Maria, il manto nero cade mentre un volo di colombe si libera nel cielo.
  • Corteo Storico di Santa Rita e della Nobiltà Castelvetranese. Simple icon time.svg terza domenica di maggio. Il Corteo storico di Santa Rita nasce negli anni novanta. Andando avanti negli anni il corteo si è sempre più affrancato dalle caratteristiche di manifestazione religiosa per sviluppare spettacolarità e fedeltà storica: oggi il corteo è un evento teatrale.


Cosa fare[modifica]


Acquisti[modifica]


Come divertirsi[modifica]

Spettacoli[modifica]

  • 1 Teatro Selinus, Piazza Carlo D'Aragona, 7, +39 0924907612. Opera progettata dall'architetto Giuseppe Patricolo. I lavori di realizzazione del teatro sono iniziati nel 1873 e nel 1908 accolse la sua prima rappresentazione. Il teatro è in stile neoclassico con colonne doriche che richiamano allo stile architettonico dei templi di Selinunte. Particolare attenzione merita la tela del sipario raffigurante "Empedocle tra i Selinuntini", realizzata da Gennaro Pardo.
  • 2 Teatro comunale Franco Franchi - Ciccio Ingrassia, Via 25, 1, Triscina. Teatro all'aperto.


Dove mangiare[modifica]

L'olio d'oliva è considerato l'oro di Castelvetrano essendo particolarmente pregiato, le olive vengono ancora raccolte a mano dai vecchi alberi e l'olio è ovviamente spremuto a freddo. Porta la denominazione di origine protetta Nocellara del Belice DOP.

Pane nero di Castelvetrano: pane nero di farina integrale e farina della varietà locale tuminìa, a forma di pagnotta tonda, viene cotto nel forno a legna. A differenza del solito pane, dovrebbe conservarsi per 7 giorni.

Formaggio Belicino prodotto con latte di pecora della Valle del Belice e oliva Nocellara del Belice (DOP).

Prezzi modici[modifica]


Dove alloggiare[modifica]


Sicurezza[modifica]


Come restare in contatto[modifica]

Tenersi informati[modifica]


Nei dintorni[modifica]


Altri progetti

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