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Noto
Panorama di Noto
Stato
Regione
Territorio
Altitudine
Superficie
Abitanti
Nome abitanti
Prefisso tel
CAP
Fuso orario
Patrono
Posizione
Mappa dell'Italia
Reddot.svg
Noto
Sito istituzionale

Noto è una città della Sicilia.

Da sapere[modifica]

Noto era un tempo situata sul monte Alveria e distrutta dal terremoto del Val di Noto nel 1693. Venne poi ricostruita nell'attuale località in stile barocco.

Cenni geografici[modifica]

Noto è situata nella parte sud-ovest della provincia ai piedi dei monti Iblei. La sua costa, fra Avola e Pachino, dà il nome all'omonimo golfo. Il territorio comunale è il più grande della Sicilia e il quarto d'Italia.

L'aspetto dell'agro netino è caratterizzato in prevalenza dalla macchia mediterranea, e dagli uliveti e mandorleti in zona collinare, dai vasti agrumeti e vigneti nella piana di San Paolo, mentre in montagna, ampi pascoli si alternano a tracce di macchia mediterranea, con secolari lauri, querce, frassini e lecci.

Nel suo territorio scorrono 4 fiumi: il Tellaro (Atiddaru in siciliano) la cui sorgente è stata localizzata nel territorio di Ragusa. L'Asinaro, che nasce pochi chilometri a nord di Noto antica, e che scorre nei pressi sia della vecchia sia della nuova città. Il Cassibile, che nasce nei pressi di Baulì a Palazzolo Acreide e che, prende il nome di Manghisi, per successivamente giungere nel maestoso canyon della Riserva naturale orientata Cavagrande del Cassibile. Il Gioi che nasce presso il Monte Finocchito.

Quando andare[modifica]

Il clima, di tipo mediterraneo, è caratterizzato da inverni miti ed estati molto calde. La temperatura raggiunge i valori più elevati nei mesi di luglio e agosto (37 °C di media, ma con punte anche superiori a 40 °C) e quelli più bassi nei mesi di dicembre e febbraio (che molto raramente scendono a 5 °C), mentre la media annua si attesta intorno ai 18,5 °C. I mesi più piovosi sono ottobre e novembre, quelli più secchi giugno e luglio. Molto scarso il fenomeno delle grandinate, mentre, in inverno, non è raro imbattersi in banchi di nebbia (specie nelle frazioni montane), così come i giorni caratterizzati da forti venti, che in inverno, provengono maggiormente da occidente, mentre in estate e in autunno soffiano perlopiù da nord-est.

Cenni storici[modifica]

Il sito originario della città, Noto antica, si trova 8 km più a nord, sul monte Alveria. Qui si ritrovano i primi insediamenti umani, che risalgono all'età del Bronzo Antico o Castellucciana (2200-1450 a.C.), come testimoniato dai reperti archeologici rinvenuti. Secondo un'antica leggenda, Neas, che sarebbe stato il nome della Noto più antica, avrebbe dato i natali al condottiero siculo Ducezio, che nel V secolo a.C. avrebbe difeso la città dalle incursioni greche. Questi la trasferì dall'altura della Mendola al vicino monte Alveria, circondato da profonde valli, in una delle quali scorre la fiumara di Noto. Ben presto Neas o Neaton, ormai ellenizzata nei costumi, entrò a far parte della sfera d'influenza siracusana.

Secondo Polibio e Tito Livio, Neaton fu una colonia siracusana durante il regno di Gerone II, riconosciuta nel 263 a.C. dai Romani con un trattato di pace. Il Ginnasio, le mura megalitiche e gli Heroa ellenistici convalidano le ipotesi degli storici.

Nel 214 a.C. circa, Neaton aprì le sue porte all'esercito del console romano Marco Claudio Marcello, e venne così riconosciuta come città alleata dai Romani (che la chiamavano Netum). In quanto tale i Romani concessero ai netini un proprio senato, tanto che ancora oggi, nei palazzi e nei portali risulta presenta la scritta SPQN (Senatus PopulusQue Netinus). Subì, come le altre città isolane, le vessazioni di Verre, descritte da Marco Tullio Cicerone.

Durante il periodo tardo-romano nella sua zona fu costruita la Villa Romana del Tellaro (IV secolo). Dopo l'occupazione della Sicilia (535-555 circa) da parte delle legioni bizantine dell'Imperatore Giustiniano, il territorio di Noto fu arricchito di monumenti, come la basilica di Eloro e la Trigona di Cittadella dei Maccari, l'Oratorio della Falconara e la Cripta di S. Lorenzo Vecchio, il Cenobio di S. Marco, il Villaggio di contrada Arco. Nell'864 Noto fu occupata dagli Arabi del ras Khafaja ben Sufyan, che la fortificarono. Data l'importanza attribuita alla città dagli Arabi, Noto divenne, nel 903, capovalle e il suo territorio registrò la razionalizzazione dell'agricoltura e la promozione dei commerci. Fu insediata anche l'industria della seta, sfruttando la presenza di gelsi nel territorio.

Si registra a Noto, come in molte altre città siciliane delle stesso periodo, la presenza di una notevole comunità ebraica, attestata anche da alcune grotte quali, a Noto Antica, la Grotta del Carciofo.

Nel 1091 Noto fu occupata dal Gran Conte Ruggero d'Altavilla, e venne infeudata al figlio Giordano, che iniziò la costruzione del castello e delle chiese cristiane. Durante il regno dell'imperatore Federico II di Svevia, a Noto, governata dal conte Isinbardo Morengia, fu eretto il monastero cistercense di Santa Maria dell'Arco.

Durante il periodo angioino, il 2 aprile 1282, Noto partecipò all'insurrezione dei Vespri Siciliani. Nel 1299, durante la guerra per il possesso della Sicilia tra Federico III d'Aragona e Carlo II d'Angiò, il castellano di Noto Ugolino Callari (o di Callaro) si ribellò al primo passando dalla parte di quest'ultimo, e consegnò la città all'esercito di Roberto d'Angiò, figlio di Carlo II.

Tornata sotto il dominio aragonese, Noto fu poi governata da Guglielmo Calcerando. Sotto il regno di Alfonso V d'Aragona fu Viceré di Sicilia Niccolò Speciale, netino, che diede un importante contributo allo sviluppo della città, governata al tempo dal duca Pietro d'Aragona, fratello del re. Il duca fece edificare nel 1431 la Torre Maestra del Castello di Noto Antica. Nel 1503, per intervento del vescovo Rinaldo Montuoro Landolina, il re Ferdinando II d'Aragona conferì a Noto il titolo di "Città ingegnosa" per i tanti personaggi che nel Quattrocento si distinsero nel campo dell'arte, delle lettere e della scienza, come Giovanni Aurispa, Antonio Cassarino, Antonio Corsetto, Andrea Barbazio e Matteo Carnalivari.

Nel 1542 il Viceré Ferrante Gonzaga fortificò le mura della città.

L'11 gennaio del 1693 la città, allora nel suo pieno splendore, fu distrutta dal terremoto del Val di Noto, in cui morirono circa 1.000 persone. Subito dopo il terribile evento Giuseppe Lanza, duca di Camastra, nominato vicario generale per la ricostruzione del Val di Noto, stabilì di ricostruire la città in altro sito 8 km più a valle, sul declivio del monte Meti. Nel piano di costruzione della città intervennero diverse personalità, indicate dai documenti e dalla tradizione: dall'ingegnere militare olandese Carlos de Grunenbergh, al matematico netino Giovanni Battista Landolina, al gesuita fra Angelo Italia, all'architetto militare Giuseppe Formenti; ma, al di là del piano urbanistico, è da tenere presente che la città attuale è il risultato dell'opera di numerosi architetti (Rosario Gagliardi, Paolo Labisi, Vincenzo Sinatra, Antonio Mazza), capimastri e scalpellini, che, durante tutto il XVIII secolo, realizzano questo eccezionale ambiente urbanistico.

Nell'Ottocento, con la nuova riforma amministrativa, Noto perse il ruolo di capovalle, che passò a Siracusa. Tuttavia nel 1837, a causa del moto carbonaro di Siracusa, Noto divenne capoluogo di provincia, e nel 1844 anche centro di una diocesi. Nel 1848 scoppiò la Rivoluzione siciliana indipendentista e Noto vi partecipò, la rivolta venne repressa l'anno successivo e il netino Matteo Raeli, ministro del governo rivoluzionario, andò in esilio a Malta.

Nel 1861 Noto, dopo la Spedizione dei Mille, entrò a far parte del Regno d'Italia, conservando inizialmente il titolo di capoluogo di provincia, poi trasferito a Siracusa nel 1865[11]. Nel 1870 fu inaugurato il Teatro Comunale; l'esiliato Matteo Raeli fu nominato ministro di Grazia e Giustizia e dei Culti della nuova nazione. Intorno al 1880 a Noto fu edificata la stazione ferroviaria.

Dopo la seconda guerra mondiale iniziò il processo migratorio verso le regioni settentrionali d'Italia, la Germania, la Francia, il Belgio, l'Argentina, gli USA e il Canada e la città di Noto conosce qualche decennio di decadenza. Il 13 marzo del 1996 la cupola della Cattedrale crolla a causa di un difetto di costruzione e del sovraccarico strutturale determinato dalla costruzione di un solaio in cemento sopra la navata centrale. La città è stata inserita nella lista dei siti patrimonio dell'umanità dall'UNESCO nel 2002. A conclusione di un lungo e complesso restauro, la chiesa è stata riaperta dopo undici anni di lavori 18 giugno 2007. Nei primi anni del 2000 si è registrata una ripresa economica, dovuta alla sviluppo del turismo, che rappresenta la principale risorsa della città barocca.

Come orientarsi[modifica]

Corso Vittorio Emanuele

Il riferimento principale di Noto è il Corso Vittorio Emanuele, l'asse principale che si sviluppa da est a ovest. Lungo questa strada vi sono i principali monumenti ed edifici della città. La restante parte monumentale, facente parte della mappa Unesco possiede un'urbanistica a scacchiera. Il centro vero e proprio è in corrispondenza con la Cattedrale e il Palazzo Ducezio.

La città si sviluppa in pendenza, nella parte bassa in posizione decentrata vi è la stazione.

Il territorio di Noto è molto vasto possiede l'estensione territoriale del comune più grande d'Italia) e va dalla frazione di San Corrado nella parte interna, Noto antica, ma anche verso mare la frazione di Marina di Noto, Calabernardo ed Eloro.


Come arrivare[modifica]

Si può considerare una visita a Noto come la gita di un giorno da Siracusa o una sosta intermedia tra Siracusa e Ragusa (1,5 ore).

In aereo[modifica]

Gli aeroporti della Sicilia orientale sono:

  • Italian traffic signs - icona aeroporto.svg Aeroporto di Catania (Aeroporto di Catania Fontanarossa "Vincenzo Bellini". IATA: CTA), Via Fontanarossa, 20, Fontanarossa (Tramite bus diretto della compagnia Interbus uno ogni ora circa.), +39 0957239111. Simple icon time.svg 00:00-24:00. Aeroporto per voli nazionali e internazionali. Aeroporto di Catania-Fontanarossa su Wikipedia Aeroporto di Catania-Fontanarossa (Q540273) su Wikidata
  • Italian traffic signs - icona aeroporto.svg Aeroporto di Comiso (Aeroporto Pio La Torre) (Collegamenti bus diretti solo da Catania), +39 0932 961467, @ . Aeroporto inaugurato nel 2007. Effettua per lo più voli stagionali e charter. Aeroporto di Comiso su Wikipedia Aeroporto di Comiso (Q1431127) su Wikidata

In treno[modifica]

Stazione di Noto
  • 1 Stazione di Noto, viale Principe di Piemonte. La stazione ferroviaria si trova decentrata rispetto al centro città e alla stazione degli autobus. Essendo una stazione secondaria, priva di personale stabile, si possono trovare delle difficoltà nel reperire i biglietti. Per raggiungere il centro è necessario recarsi a piedi. A causa di questi inconvenienti, uniti alle poche corse dei treni disponibili (la domenica non ci sono treni), si sconsiglia l’uso di questo mezzo di trasporto. Stazione di Noto su Wikipedia stazione di Noto (Q3970314) su Wikidata

In autobus[modifica]

Il nuovo terminal bus
  • 2 Terminal bus, Via Pola (accanto alla Villa Comunale ma fuori dalla Porta Reale.). Interbus e AST forniscono servizi di collegamento con Siracusa in circa 1h 15min, ma anche Sortino e Catania. I biglietti sono venduti presso l'Hotel Flora vicino alla fermata o a bordo (ma verrà applicata una leggera maggiorazione).

Nel periodo estivo è presente un bus navetta che collega due volte al giorno la città con Palazzolo Acreide e il Lido di Noto (Piazza Sallicano). Per informazioni chiedere presso il punto informazioni turistiche oppure chiamare al +39 339 8974536, +39 327 0073245.

Come spostarsi[modifica]

Il miglior modo per visitare Noto è di andare a piedi.

Cosa vedere[modifica]

La cattedrale di Noto

Noto è un sito patrimonio mondiale ed è considerata la più attraente delle città barocche della Sicilia sud-orientale. In realtà è una piccola città davvero carina dove la maggior parte degli edifici significativi sono allineati lungo un'unica strada. Sfortunatamente alcuni di questi sono chiusi e/o in fase di restauro. Tuttavia la città è in fase di forte risveglio e valorizzazione.

  • Attrazione principale 1 Cattedrale di Noto. La Cattedrale sorge sulla sommità di una magnifica scalinata composta da tre rampe di scale risalenti al XVIII secolo ma restaurate all'inizio del XIX secolo. La facciata è chiusa da due imponenti campanili ed è sormontata da due statue tardo settecentesche. Al suo interno la cupola sotto l'altare è stata affrescata recentemente dall'artista russo Oleg Bondarenko. Molte parti della chiesa risulteranno spoglie a causa dei danni post terremoto del 1990 e del successivo crollo della cupola cui sono seguiti imponenti restauri. Cattedrale di Noto su Wikipedia cattedrale di Noto (Q749677) su Wikidata
Chiesa del Santissimo Crocifisso
  • 2 Chiesa del Santissimo Crocifisso, Piazza Mazzini. Questa chiesa si trova nella parte alta di Noto. Progettata da Rosario Gagliardi è dei primi del 700 e al suo interno si trova una statua del Laurana recuperata da Noto antica. Chiesa del Santissimo Crocifisso (Noto) su Wikipedia chiesa del Santissimo Crocifisso (Q3668633) su Wikidata
Chiesa di San Carlo al corso
  • 3 Chiesa di San Carlo al Corso, Corso Vittorio Emanuele. Fu eretta nel 1730 e a l suo interno contiene una volta a botte con splendidi affreschi. A parte la visita gratuita c'è la possibilità di salire sul campanile (a pagamento) per ammirare la vita della città dall'alto. Chiesa di San Carlo al Corso (Noto) su Wikipedia chiesa di San Carlo al Corso (Q3669747) su Wikidata
Chiesa di San Domenico
  • 4 Chiesa di San Domenico, Piazza XVI Maggio (Di fronte al Teatro Comunale). Questa chiesa progettata da Rosario Gagliardi è dei primi del 700. La particolarità è dettata dalla facciata rotondeggiante dalle forme convesse in opposizione ad altre chiese dalla facciata concava di cui vi sono vari esempi in città. Chiesa di San Domenico (Noto) su Wikipedia Chiesa di San Domenico (Q3669884) su Wikidata
Chiesa di Santa Chiara, interno
  • 5 Chiesa di Santa Chiara, Corso Vittorio Emanuele (Vicino al Convento delle Suore Benedettine). Per quanto all'esterno la chiesa non abbia una facciata particolarmente attraente al suo interno si rivela uno scrigno di bellezza. Progettata da Rosario Gagliardi ed eretta intorno al 1730, l'interno ha una forma ellittica. Oltre a diversi dipinti vi è custodita una Madonna col bambino di Antonello Gagini. L'ingresso è a pagamento. Chiesa di Santa Chiara (Noto) su Wikipedia chiesa di Santa Chiara (Q3672965) su Wikidata
Palazzo Ducezio
  • 6 Palazzo Ducezio (Municipio). Ecb copyright.svg € 2; combinato con il Teatro Vittorio Emanuele, la Sala degli Specchi e il Museo € 4. Simple icon time.svg 9:30-19:00; estate: 9:30-20:00. Edificio settecentesco progettato da Vincenzo Sinatra con affreschi neoclassici di Antonio Mazza. Attualmente ospita il municipio. Palazzo Ducezio su Wikipedia Palazzo Ducezio (Q18910350) su Wikidata
  • 7 Porta Reale (Porta Ferdinandea). L'ingresso nella città e la sua strada principale - il Corso Vittorio Emanuele Porta Reale (Noto) su Wikipedia Porta Reale (Q3908768) su Wikidata
  • 8 Palazzo Nicolaci di Villadorata, Via Nicolaci, +39 338 7427022. Ecb copyright.svg €4 (giu 2018). Simple icon time.svg 0:00-13:00, 15:00-17:30. Palazzo settecentesco ben restaurato. Il piano terra ospita la biblioteca comunale "Principe di Villadorata" (Principe di Villadorata). Il palazzo è ancora abitato da alcuni membri della famiglia Nicolaci. Palazzo Nicolaci di Villadorata su Wikipedia Palazzo Nicolaci di Villadorata (Q18910352) su Wikidata
  • 9 Museo Civico (ex. Convento delle Suore Benedettine), Corso Vitt. Emanuele,149. Ecb copyright.svg € 2; combinato con il Teatro Vittorio Emanuele, la Sala degli Specchi e il Museo € 4 (giu 2018). Simple icon time.svg Ago 9:00-24:00; Set-Giu 09:30-13:30, 15:30-19:30. Si compone di due parti: collezione archeologica e Galleria d'arte contemporanea E.E. Pirrone (Galleria d'arte contemporanea). L'edificio ha anche una bella terrazza sul tetto con viste meravigliose.
  • 10 Palazzo Landolina.
  • 11 Palazzo Di Lorenzo del Castelluccio.
  • 12 Palazzo Astuto.
  • 13 Palazzo Trigona.
  • 14 Palazzo Impellizzeri.


Eventi e feste[modifica]

  • Festa di San Corrado. Simple icon time.svg 19 febbraio.
  • Volalibro (Festival della Cultura per Ragazzi). Simple icon time.svg marzo. Festival a cadenza annuale dedicato ai libri e alla cultura degli adolescenti.
  • Infiorata di Noto, Via Nicolaci. Simple icon time.svg terza domenica di maggio. La centralissima via Nicolaci viene ricoperta di splendidi mosaici realizzati con petali di fiori. Seguendo un argomento che cambia ogni anno gli infioratori realizzano diverse rappresentazioni colorate. Il festival attira migliaia di turisti ogni anno.
  • Effetto Noto. Simple icon time.svg luglio. Festival di musica classica.
  • Festa estiva di San Corrado. Simple icon time.svg Ultima domenica di agosto.
  • Noto musica festival. Simple icon time.svg estate. Festival di musica classica.


Cosa fare[modifica]

Da non perdere l'escursione a Noto antica, il sito della vecchia città di Noto rasa al suolo dal terremoto del 1693. L'area mostra diverse tracce di un passato che inizia dalla preistoria sino alla fatidica data.

Acquisti[modifica]

Le specialità locali includono marmellate, marmellate, miele, biscotti e granite.

Come divertirsi[modifica]

Spettacoli[modifica]

  • 1 Teatro Comunale "Tina Di Lorenzo", Corso Vittorio Emanuele, 83 (presso Piazza XVI Maggio). Un bel teatro di piccole dimensioni ma con una buona acustica. Il teatro offre un'interessante stagione teatrale con spettacoli di buon livello.


Dove mangiare[modifica]

Prezzi medi[modifica]

  • 1 Marpessa, Vico Carrozziere, 10, +39 0931 835225. Simple icon time.svg Lun-Ven 08:00-22:00, Sab-Dom 08:00-24:00.
  • 2 Ristorante Neas, Via Rocco Pirri, 30, +39 0931 573538. Bel ristorante e servizio all'aperto in un piccolo cortile. Frutti di mare locali
  • 3 Ristorante Dammuso, Via Rocco Pirri, 10/12, +39 0931 835786. Simple icon time.svg Mer-Lun 19:30-23:00. Ottima cucina siciliana in un bel locale al centro della città. In estate può essere particolarmente affollato.

Prezzi elevati[modifica]

  • 4 Caffè Sicilia, Corso Vittorio Emanuele, 125 (Sul corso principale), +39 0931 835013. Simple icon time.svg 07:00-22:00. Il bar più premiato e citato dalle guide di viaggio.
  • 5 Ristorante Crocifisso, Via Principe Umberto, 46, +39 0931 571151. Ottimo ristorante piccolo di famiglia Baglieri.


Dove alloggiare[modifica]

Prezzi modici[modifica]

Prezzi medi[modifica]

Prezzi elevati[modifica]


Sicurezza[modifica]


Come restare in contatto[modifica]

Tenersi informati[modifica]

Eloro district app un'app gratutita per ottenere tutte le informazioni utili su Noto e dintorni.

Nei dintorni[modifica]

Noto ha il vantaggio d'essere posta in un punto da cui sono raggiungibili parecchie località di interesse turistico e balneare.

  • 6 Radiotelescopio di Noto, Contrada Monte Renna. Radiotelescopio per l’osservazione radio del cielo. Radiotelescopio di Noto su Wikipedia radiotelescopio di Noto (Q7063101) su Wikidata
  • 7 Villa del Tellaro (Villa romana del Tellaro) (a sud di Noto, dalla SP 19 in direzione di Pachino), +39 0931 573883. Ecb copyright.svg gratis. Simple icon time.svg Lun-Dom 08.30-19:45. Resti di una villa romana del IV secolo a.C. con alcuni bei mosaici. Villa del Tellaro su Wikipedia Villa del Tellaro (Q499234) su Wikidata
  • Castelluccio di Noto — Da questo sito preistorico prende il nome l'omonima cultura i cui reperti sono visibili presso il Museo Paolo Orsi di Siracusa. Il sito è visitabile da appassionati di archeologia essendo non fruibile e privo di indicazioni. Sul posto sono visibili diverse tombe castellucciane, i resti dell'abitato antico e un castello medievale.
  • Riserva naturale orientata Oasi Faunistica di Vendicari - in questa riserva, oltre alla possibilità di fare il bagno a mare si possono visitare la torre sveva e la tonnara, in base alla stagione si possono vedere i fenicotteri rosa e diversi volatili.
  • Riserva naturale orientata Cavagrande del Cassibile
  • Palazzolo Acreide

Itinerari[modifica]


Altri progetti

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