Scarica il file GPX di questo articolo

Da Wikivoyage.
Jump to navigation Jump to search

Bagheria
Panorama di Bagheria
Stato
Regione
Territorio
Altitudine
Superficie
Abitanti
Nome abitanti
Prefisso tel
CAP
Fuso orario
Patrono
Posizione
Mappa dell'Italia
Bagheria
Bagheria
Sito del turismo
Sito istituzionale

Bagheria è una città della Sicilia.

Da sapere[modifica]

Bagheria è famosa per la presenza delle tante ville nobiliari del XVIII secolo ma anche per aver dato i natali a personalità come il pittore Guttuso e il regista Tornatore.

Cenni geografici[modifica]

La città è stretta a sud dall'autostrada A19 e a nord è tagliata dalla linea ferrata. Essa si trova a pochi chilometri dal mare in posizione più elevata, mentre la frazione di Aspra rappresenta lo sblocco a mare.

A nord della città vicino alla costa si sviluppa Monte Catalfano un monte di 325 m che è anche una riserva naturale.

Quando andare[modifica]

La città è visitabile in qualsiasi periodo dell'anno. In estate la presenza del mare richiama una certa quantità di turisti.

Cenni storici[modifica]

La città divenne la sede delle più belle ville nobiliari palermitane, un tempo ricoperta di verde e campi coltivati, oggi è stata malamente urbanizzata.

Come orientarsi[modifica]

Corso Umberto I

Il centro della città ruota attorno al centralissimo 1 Corso Umberto I che comincia in corrispondenza della chiesa della Madrice e termina in una piazza circolare dove si trova anche villa Palagonia.

Frazione[modifica]

  • 1 Aspra — borgo marinaro a nord della città.


Come arrivare[modifica]

In auto[modifica]

Dall'autostrada A19 provenendo da Palermo, Messina o Catania, prendere l'uscita Bagheria.

In treno[modifica]

  • 2 Stazione di Bagheria. La stazione si trova lungo la direttrice Palermo-Messina. Stazione di Bagheria su Wikipedia stazione di Bagheria (Q3968947) su Wikidata


Come spostarsi[modifica]

La città con le sue ville può essere visitata anche a piedi, ma la posizione delle stesse rende sicuramente più agevole l'utilizzo dell'auto.

Cosa vedere[modifica]

Ville e palazzi[modifica]

La facciata laterale di Palazzo Butera
  • 1 Palazzo Butera-Branciforti (Palazzo Butera o U Palazzu), Via Dammuselli, 2. Ecb copyright.svg Intero 2€, ridotto 1€ (gen 2020). Simple icon time.svg Lun-Dom 8:45-13:30. Costruito nel 1658 da Giuseppe Branciforti, principe di Pietraperzia e Leonforte. Sul portone d’ingresso si trovano due epigrafi di cui una di Miguel De Cervantes. In stile neoclassico in precedenza ospitava delle statue a grandezza naturale di personaggi celebri con Orazio Nelson, re Ruggero II ecc. Oggi l'edificio ospita alcuni uffici del Comune di Bagheria.
Villa Valguarnera
  • 2 Villa Valguarnera, Via Valguarnera, @ . Simple icon time.svg Visitabile su prenotazione, solo per gruppi. Edificata nel 1712 su progetto di Tommaso Maria Napoli, lo stesso architetto di Villa Palagonia, è una tra le più sontuose e belle ville di Bagheria. Di proprietà dei principi Valguarnera, oggi i principi Alliata, parenti di Dacia Maraini e del padre Fosco. La Villa è celebre anche per essere comparsa in diversi film e trasmissioni televisive. Nella villa sono presenti diversi elementi architettonici che richiamano all’alchimia. La villa è anche un albergo di lusso. Villa Valguarnera su Wikipedia Villa Valguarnera (Q2525868) su Wikidata
Villa Palagonia
Scalinata di villa Palagonia
  • attrazione principale 3 Villa Palagonia (villa dei mostri), Piazza Garibaldi, 3, +39 091 93 20 88, fax: +39 091 92 21 18, @ . Simple icon time.svg Dal 01 apr al 31 ott: 9:00-13:00 e 16:00-19:00. Dal 01 nov al 31 mar: 9:00-13:00 e 15:15-17:30. Sicuramente la più famosa villa della città, costruita nel 1715 dal principe Gravina di Palagonia; la sua fama deriva dalla presenza si sculture deformi e animalesche che posseggono significati alchemici, partendo dalle sculture di musicanti (nigredo) per giungere alla consistenza materica delle creature deformi (rubedo). Nel 1787 la villa fu visitata da Johann Wolfgang von Goethe che così la descrive:
« Immaginate tali figure a bizzeffe, senza senso e senza ragione, messe assieme senza scelta né discernimento, immaginate questi zoccoli e piedistalli e deformità allineate a perdita d'occhio: e proverete il penoso sentimento che opprime chi si trova a passare sotto le verghe da questa follia. »
A metà del viale d'ingresso si trova il cosiddetto Arco del Padreterno, con quattro enormi statue di cacciatori (vedi sotto). L'interno della villa è decorato da pitture murarie nobiliari. Qui furono girati diversi film tra cui: Il mafioso di Lattuada e Baarìa di Tornatore. Villa Palagonia su Wikipedia Villa Palagonia (Q1241262) su Wikidata
Palazzo Cutò
  • 4 Palazzo Cutò (Palazzo Aragona di Cutò), Via Consolare, 105 (nei pressi della stazione ferroviaria), +39 091 909277, @ . Ecb copyright.svg Ingresso 2 €. Ridotto 1 € (gen 2020). Simple icon time.svg Lun-Ven 8:30-13:30. Mer e Gio 15:30-18:00. Venne edificato tra il 1712 e il 1716 da Luigi Onofrio Naselli, principe di Aragona, come residenza estiva. Poi venne acquistato dal principe di Cutò. Nei primi del Novecento tra i proprietari vi fu anche Giuseppe Tomasi di Lampedusa futuro autore de Il Gattopardo. Nel 1923 Giuseppe Tomasi vendette la villa mantenendo la proprietà privata fino al 1987 anno in cui l'intero complesso venne acquistato dal Comune. Attualmente il palazzo è divenuto sede della Biblioteca comunale Francesco Scaduto e altri usi istituzionali. Sono presenti all'interno anche degli affreschi databili al 1726, attribuiti al pittore Guglielmo Borremans; mostrano scene di vita mitologica e scene tratte dalla Bibbia. Palazzo Cutò su Wikipedia Palazzo Cutò (Q3889962) su Wikidata
Villa San Cataldo
  • 5 Villa San Cataldo (Villa Galletti San Cataldo), Via Papa Giovanni, +39 091 943111. Ecb copyright.svg intero 2€, ridotto 1€ (gen 2020). Simple icon time.svg su prenotazione. Costruita agli inizi del Settecento venne radicalmente trasformata alla fine dell’Ottocento e decorata in stile neo gotico. Dell’originaria struttura settecentesca non resta che la chiesetta e l’ampio giardino all’italiana. Di rara bellezza è il maestoso giardino settecentesco con la sua rigogliosa vegetazione, un tempo ricco di piante esotiche; oggi coltivato ad agrumi. Agli inizi del Novecento la villa fu ceduta alla Compagnia di Gesù dei padri gesuiti. Nel 1998 la villa è stata acquistata dalla Provincia regionale di Palermo.
Villa Larderia
  • 6 Villa Larderìa, Piazza Larderia. Villa costruita nel 1752 dal principe Francesco Litterio Moncada di Larderia. Oggi il palazzo è di proprietà delle Suore collegine di Maria Vergine Assunta.
  • 7 Palazzo Inguaggiato, Corso Butera, 116. Costruito nel 1770 fu sede delle truppe borboniche sino al 1860. Di forma rettangolare, a due piani, è addossato da un corpo a C che forma la corte posteriore, rimasta poi interrotta. Sulla facciata e ai lati rilievi a intaglio riproducono elementi militari quali elmi, scudi e lance. Il palazzo è un tipico esempio della fusione tra l’austerità neoclassica e il decorativismo barocco. Oggi è di proprietà privata.
  • 8 Palazzo Villarosa, Via Flavio Gioia, 2, +39 091 961179, @ . Simple icon time.svg su richiesta. Costruita nel 1763 da Placido Notarbartolo, duca di Villarosa. Questa è l'unica villa bagherese in stile neoclassico, e presenta un elegante porticato con alte colonne d'ordine corinzio. La villa è proprietà privata ed è adibita a ricevimenti. Palazzo Villarosa su Wikipedia Palazzo Villarosa (Q3891083) su Wikidata
Villa Trabia
Villa Ramacca
  • 9 Villa Trabia (Villa Lanza di Trabia), via Trabia. Simple icon time.svg Non visitabile. Villa Trabia fu costruita da Michele Gravina principe di Comitini verso la metà del 1700. Venne poi acquistata dal principe Pietro Lanza di Trabia che, nel 1890, ne ordina il restauro che modifica profondamente l’originario aspetto in uno di gusto neoclassico con ornamenti in stucco bianco su un fondo grigio scuro. Al centro della fontana antistante l’ingresso principale è collocata la statua dell’Abbondanza del Marabitti, un tempo situata nella villa Butera. Oggi la villa è di proprietà privata. Villa Lanza di Trabia (Q86583742) su Wikidata
  • 10 Villa Ramacca, Via Case Ramacca, 141 (a nord di Bagheria, poco fuori della città), +39 091 932860. Villa della metà del XVIII secolo fatta costruire da Bernardo Gravina, principe di Ramacca. La villa è utilizzata per ricevimenti e matrimoni.
  • 11 Villa Serradifalco, Via Serradifalco. Simple icon time.svg Non visitabile. Questa antica Villa è oggi una casa di riposo.
Villa Spedalotto
  • 12 Villa Spedalotto, Via de Spuches (Per quanto accessibile da Bagheria essa risulta amministrativamente parte del comune di Santa Flavia). È una villa del XVIII secolo. Gli interni sono affrescati in uno stile tra il Neoclassico-Pompeiano e l'Impero. Dal 9 ottobre al 9 dicembre 1799, sono stati ospitati i principi reali ereditari Francesco di Borbone (futuro Re Francesco I) con la consorte in fuga per la rivoluzione in corso. Successivamente vi soggiorneranno Francesco II di Borbone, duca di Calabria, e Luigi Filippo d'Orleans, futuro re dei Francesi. Nel vi soggiornò spesso l'astronomo gesuita padre Angelo Secchi. Nel 1987, nella cappella della Villa, è stato celebrato il matrimonio tra il duca d'Aosta Amedeo di Savoia e Silvia Paternò di Spedalotto. Mentre nel 1991 è stata la location per alcune scene del film Johnny Stecchino di Roberto Benigni. La villa è ad oggi una residenza privata. Villa Spedalotto su Wikipedia Villa Spedalotto (Q653506) su Wikidata

Le chiese[modifica]

Chiesa del SS Sepolcro
Madrice
  • 13 Chiesa Madrice di Bagheria, Piazza Madrice, +39 091 963750. I lavori furono avviati nel 1769 e ultimati nel 1771 ed intitolata alla Natività di Maria. Nel 1872 nella facciata della chiesa fu installato un orologio. Madrice di Bagheria (Q86579640) su Wikidata
  • 14 Chiesa del SS. Sepolcro,, Via Mons.D. co Buttitta, 1. Chiesa del XVIII sec con modifiche in stile neogotico dei primi del novecento.
  • 15 Chiesa Santissime Anime del Purgatorio, Piazza Cirrincione, 13.
  • 16 Chiesa di Sant'Antonio, Via S. Antonio.

Le torri[modifica]

Torre Ferrante
  • Torre Amalfitano.
  • Torre Bellacera.
  • Torre Chiarandà.
  • Torre Cordova.
  • Torre Ferrante.
  • Torre Mortillaro.
  • Torre Parisi.
  • Torre Roccaforte.

Musei[modifica]

Museo Guttuso
Una delle sale del Museo Guttuso
  • attrazione principale 17 Villa Cattolica (Museo Guttuso), Via Rammacca, 9, +39 366 8035918. Ecb copyright.svg Intero: € 6 Ridotto: € 4 Scolaresche: € 2. Simple icon time.svg Dal 22/10 al 21/03 Mar-Dom 9:00-17:00. Dal 22/03 al 21/10 Mar-Dom 9:00-18:00. Edificata nel 1736. La struttura dell'edificio è composta da due esedre parallele; su una di esse è presente un ampio terrazzo sopra un loggiato, sull'altra una larga scala di accesso. La villa ospita il Museo Guttuso, con le opere del maestro e di altri artisti contemporanei tra cui il regista Tornatore e Mario Schifano. All’interno del giardino si trova la tomba del pittore. Villa Cattolica su Wikipedia Villa Cattolica (Q4011885) su Wikidata
  • 18 Museum - Osservatorio dell'arte contemporanea in Sicilia, Via Luigi Cherubini, 12, +39 338 651 6463. Ecb copyright.svg Intero 5€, ridotto 3€ (gen 2020). Simple icon time.svg Mar-Dom 17:00-20:00. Museo privato di arte contemporanea fondato da Ezio Pagano nel 1997. Raccoglie pitture e sculture di vari artisti siciliani, come Carla Accardi, Pietro Consagra, Piero Guccione, Emilio Isgrò, Augusto Perez, Antonio Sanfilippo, Salvatore Scarpitta, Fosco Maraini, Ferdinando Scianna, Giuseppe Tornatore, Nino Franchina.Ospita inoltre una raccolta di fotografie, tra cui quelle della pittrice messicana Frida Kahlo. Museum - Osservatorio dell'arte in Sicilia su Wikipedia MUSEUM Osservatorio dell'arte in Sicilia (Q21235318) su Wikidata
Museo del Giocattolo

Altro[modifica]

Arco Del Padre Eterno
  • 21 Arco Del Padre Eterno, Via Palagonia, 75B. Questo arco monumentale con delle statue era l'ingresso della villa Palagonia. Una vaga idea può essere data dalla prospettiva della via Palagonia che giunge alla villa. Al di sotto dell'arco è presente una copia del bassorilievo ligneo oggi conservato presso il Museo Guttuso.


Eventi e feste[modifica]

  • Festa di San Giuseppe. Simple icon time.svg 19 marzo. Festa patronale e sagra della sfincia.
  • Maria Addolorata, Aspra. Simple icon time.svg 15 settembre.


Cosa fare[modifica]

Barche ad Aspra

È molto piacevole fare una passeggiata sul lungomare di Aspra.


Acquisti[modifica]


Come divertirsi[modifica]


Dove mangiare[modifica]

Sfincia di Bagheria

Oltre al cibo e ai dolci siciliani a Bagheria si trova la sfincia, un dolce con pasta fritta riempito di ricotta fresca. Questo dolce viene prodotto tradizionalmente in corrispondenza della festa di San Giuseppe ma è possibile trovarlo facilmente nei bar e nelle pasticcerie della città.

Prezzi modici[modifica]

  • 1 Bar Valentina, Corso Umberto I, 41, +39 091 903922. Simple icon time.svg Lun-Dom 4:45-21:30.
  • 2 L'arco del corso, via dell'arco, +39 340 6285879. Ristorante e cibo da asporto. Al piano superiore è presente una saletta dove consumare il cibo. Primi, secondi e panelle.

Prezzi medi[modifica]

  • 3 Ristorante Ricci & Capricci, Corso Italia, 11 (Ad Aspra sul lungomare), +39 091 956262. Simple icon time.svg Mar-Dom 12:00-15:30, 19:00-24:00. Lun 19:00-24:00. Ristorante di pesce.
  • 4 Ristorante Gallo D'Oro, Corso Italia, 2 (Ad Aspra sul lungomare), +39 091 956576. Simple icon time.svg Lun-Dom 12:30-15:00 e 19:30-02:00. Ristorante di pesce.
  • 5 Mata Hari, Via Dante Alighieri, 79/E, +39 091 961519. Simple icon time.svg Lun-Dom 19:00-24:00. Pizzeria, Ristorante, Bistrot, Steak House, Wine Bar, Birreria.


Dove alloggiare[modifica]

Prezzi medi[modifica]


Sicurezza[modifica]

Il pericolo più grande è costituito dal traffico e dalla guida dei bagheresi piuttosto disinvolta e a tratti pericolosa. Il rispetto dei pedoni, ma anche delle stesse precedenze, è basso. Per terra non sono presenti le strisce, il che rende la guida ancor più caotica.

Come restare in contatto[modifica]

Tenersi informati[modifica]


Nei dintorni[modifica]

  • 3 Area archeologica di Solunto, Via Collegio Romano - localita Solunto, Santa Flavia. Ecb copyright.svg Intero 4€, ridotto 2€ (gen 2020). Simple icon time.svg Mar-Sab 9:00-17:30, Dom e festivi 9:00-14:00. Sito archeologico dell’antica città punica di Solunto. Solunto su Wikipedia Solunto (Q631432) su Wikidata
  • 4 Acquedotto medievale (Accanto al ponte della ferrovia nei pressi di Ficarazzi. Dalla SP87 svoltare per la strada comunale Eleuterio.). Questo acquedotto che supera il fiume Eleuterio nei pressi della foce risale al XV secolo ed è composto da nove archi. Convogliava l'acqua fino alle coltivazioni di canna da zucchero che erano situate a breve distanza. uno studioso lo ha definito come: "L’unico acquedotto siciliano del Medioevo e dell’età moderna ancora esistente e il primo acquedotto a fini industriali; è tra i più grandiosi acquedotti dell’Italia meridionale."

Itinerari[modifica]

Informazioni utili[modifica]

La bellezza delle ville, di cui la grande maggioranza private e non visitabili, è in forte contrasto con lo squallore delle vie cittadine. L'edilizia spesso fatiscente e lo stato delle strade, sporche e malcurate, sembra un segno distintivo della stessa.

Altri progetti

  • Collabora a Wikipedia Wikipedia contiene una voce riguardante Bagheria
  • Collabora a Commons Commons contiene immagini o altri file su Bagheria
  • Collabora a Wikiquote Wikiquote contiene citazioni di o su Bagheria
1-4 star.svg Bozza: l'articolo rispetta il template standard contiene informazioni utili a un turista e dà un'informazione sommaria sulla meta turistica. Intestazione e piè pagina sono correttamente compilati.