Scarica il file GPX di questo articolo

Da Wikivoyage.
Jump to navigation Jump to search

Marsala
Stagnone di Marsala
Stato
Regione
Territorio
Altitudine
Superficie
Abitanti
Nome abitanti
Prefisso tel
CAP
Fuso orario
Patrono
Posizione
Mappa dell'Italia
Reddot.svg
Marsala
Sito istituzionale

Marsala è una città della Sicilia.

Da sapere[modifica]

La città di Marsala, il cui nome deriva dall'arabo Marsa Alì (porto di Alì) o Marsa Allah, è la città più popolosa della provincia di Trapani. La città è meglio conosciuta per la viticoltura, localmente si produce l'omonimo vino da dessert, il commercio e l'industria sono altri importanti rami dell'economia.

Cenni geografici[modifica]

È situata sulla punta più occidentale della Sicilia, il cosiddetto Capo Boeo/Capo Lilibeo, 30 km a sud di Trapani.

Un po' più a nord di Marsala si trova la riserva naturale Lo Stagnone con la laguna compresa tra la terraferma e l'isola di Mozia, le conche delle saline ed i mulini a vento che servono per l'irrigazione e il drenaggio forniscono grandi suggestioni.

Cenni storici[modifica]

Dopo la distruzione della base cartaginese sull'isola di Mozia da parte delle truppe di Dionisio I di Siracusa, gli sfollati fondarono un nuovo insediamento nella vicina terraferma chiamato Lilybaion.

Dopo la prima guerra punica contro i Romani, che conquistarono la Sicilia da ovest e via mare, Lilybaion rimase l'ultimo baluardo dei Cartaginesi fino a che la città nel 241 a.C. cadde e fu ribattezzata Lilibeum dai romani. Sotto il dominio di Roma la città conobbe un lungo periodo di splendore, fino alle incursioni dei Vandali nel V secolo.

Con lo sbarco degli arabi berberi intorno all'anno 827, iniziò un nuovo periodo di massimo splendore della prima città islamica in Sicilia, ora sotto il nuovo nome di Marsala.

Dall'XI secolo i governanti normanni e svevi si alternarono, quelli delle case d'Angiò e Aragona, e anche Marsala cadde in molte mani. A difesa contro le incursioni dei Saraceni, il porto di Punta Alga fu riempito su decisione dell'imperatore Carlo V per impedire l'ingresso dei pirati, ciò purtroppo determinò anche il declino di Marsala come porto e centro commerciale.

Con l'arrivo dell'inglese John Woodhouse, che nel 1773 fondò un'azienda vinicola a Marsala e iniziò a produrre un vino esportabile ad alta gradazione alcolica, Marsala ebbe un nuovo periodo di massimo splendore.

Marsala fu ancora una volta al centro dell'interesse europeo: quando Giuseppe Garibaldi vi sbarcò con "i Mille" e iniziò con le "camicie rosse" la conquista della Sicilia contro il dominio dei Borbone spagnoli durante il Risorgimento, rendendola così parte dell'Italia unita.

Come orientarsi[modifica]

La piazza del centro storico della città è circondata da una cinta muraria, il centro della città, la piazza della Repubblica è al centro della via principale Via XI Maggio, a sud il Palazzo Senatorio e il Duomo.

Frazioni[modifica]

  • Strasatti
  • Terrenove


Come arrivare[modifica]

In aereo[modifica]

L'aeroporto Trapani - Birgi è servito principalmente da compagnie italiane, mentre è più probabile che le compagnie charter dell'Europa centrale volino all'aeroporto di Palermo.

In auto[modifica]

Con la macchina Marsala è raggiungibile da Palermo percorrendo l'autostrada A29 / A29dir Palermo - Trapani, e poi a Trapani imboccando verso sud si raggiunge la SS115 Sud Occidentale Sicula. Un'alternativa è la SP21, che corre a ridosso della costa (lungo le saline con i famosi mulini a vento).

Poco oltre è la strada da Palermo a Marsala seguendo l'A29 per Alcamo verso a sud e termina poco prima di Mazara del Vallo. Da lì si prosegue sulla SS115 verso ovest, resta poi da percorrere un tratto più ampio di strada di campagna in entrambe le varianti. La SS118 (situata nei pressi dell'autostrada A29) da Salemi prendere quella che conducd attraverso l'entroterra e sebbene sia panoramica e suggestiva, significa una perdita di tempo e stress.

Il modo più semplice per andare da Messina (porto dei traghetti) o Catania è via Palermo; da Siracusa e dalle città del sud (Gela, Agrigento) il percorso migliore da utilizzare è la strada costiera sud SS115, che percorre tutta la costa meridionale della Sicilia da Siracusa a Marsala.

In nave[modifica]

I collegamenti in traghetto da Civitavecchia e Tunisi (Grimaldi Lines) arrivano tutti al porto dei traghetti di Trapani.

In treno[modifica]

  • 1 Stazione di Marsala. La stazione principale della città. Da Palermo, ci sono alcuni treni locali ogni giorno. Il viaggio dura circa 3 ore e 10 minuti. Stazione di Marsala su Wikipedia stazione di Marsala (Q17056894) su Wikidata
  • 2 Stazione di Spagnuola. La stazione consente di andare a visitare Mozia e la riserva dello Stagnone. Stazione di Spagnuola su Wikipedia stazione di Spagnuola (Q17056893) su Wikidata
  • 3 Stazione di Mozia-Birgi. La stazione consente di andare a visitare Mozia e la riserva dello Stagnone. Stazione di Mozia-Birgi su Wikipedia stazione di Mozia-Birgi (Q17056946) su Wikidata
  • 4 Stazione di Petrosino-Strasatti. Stazione di Petrosino-Strasatti su Wikipedia stazione di Petrosino-Strasatti (Q17056898) su Wikidata
  • 5 Stazione di Terrenove. Stazione di Terrenove su Wikipedia stazione di Terrenove (Q17056895) su Wikidata

In autobus[modifica]

I collegamenti con autobus sono assicurati da numerose compagnie come Segesta o AST (Azienda Siciliana Trasporti) con collegamenti regolari tra Palermo, Trapani e Marsala. Da Palermo, l'Autoservizi Salemi mette a disposizione bus ogni due o tre ore, ma l'ultima corsa è alle 17:30.

Come spostarsi[modifica]


Cosa vedere[modifica]

Edifici religiosi[modifica]

  • 1 Duomo di Marsala (Duomo di San Tommaso di Canterbury). Una prima chiesa normanna, dedicata all'inglese San Tommaso di Canterbury (o Thomas Becket), fu inaugurata intorno al 1176. Nel 1607 si decise di edificare sulle fondamenta una nuova cattedrale, la costruzione della Chiesa Madre o Duomo si trascinò nei secoli. La facciata è barocca, la cupola fu eretta nel 1827 e poi crollò nel 1893 dopo lunghi timori per la sua capacità portante. Dal 1930 le funzioni religiose poterono essere nuovamente celebrate sotto un tetto di protezione provvisorio e solo dopo la fine della seconda guerra mondiale nel 1947, la pianificazione fu ripresa e la cupola fu eretta nel 1951 e la chiesa fu inaugurata nella sua forma definitiva. Duomo di Marsala su Wikipedia duomo di San Tommaso di Canterbury (Q28668111) su Wikidata
  • 2 Chiesa di San Giuseppe, Piazza della Repubblica. La chiesa barocca risale al XVI secolo e fu ampliata intorno al 1700.
  • 3 Chiesa del Purgatorio. La chiesa, consacrata nel 1601, ha una pianta classica con cupola su incrocio e facciata barocca splendidamente restaurata con due torri laterali.
  • 4 Chiesa Maria SS. Addolorata. Secondo la leggenda, nel 1691 un cavaliere che si era rifugiato sotto l'arco della Porta di Mare sopravvisse a un fulmine quando vide una statua della Madonna. Sul posto è stata costruita la Chiesa della Madonna del tuono o del fulmine. Nell'anno in cui ricevette l'autorizzazione a subentrare alla chiesa l'ordine delle suore della SS Addolorata, fu rinnovata dal 1790 con una facciata neoclassica e prese il nome odierno.
  • 5 Chiesa di S. Antonino. La chiesa venne eretta a seguito di un miracolo. Avvenne nel 1565 che dei bambini avevano lanciato pietre su un muro il quale si aprì e apparve un'immagine di Maria. La chiesa così fu chiamata Chiesa S.Maria dei Miracoli e solo successivamente il nome di S. Antonino ricevuto.
  • 6 Chiesa di S. Matteo. La chiesa a navata unica del 1330 è probabilmente costruita sui resti di un tempio pagano di Nettuno e fu ristrutturata nel 2000.
  • 7 Santuario di Maria Santissima della Cava. Secondo la leggenda, la Vergine Maria apparve a un sacerdote nel 1514, egli iniziò a scavare in un punto mostrato e nel 1518 fu ritrovata una figura della Madonna (del VIII secolo circa). Sul sito fu costruita una chiesa, le cui parti sopraelevate furono irrimediabilmente distrutte da un bombardamento aereo nel 1943, rimasero solo la chiesa rupestre e alcuni locali sotterranei. Santuario di Maria Santissima della Cava di Marsala su Wikipedia santuario di Maria Santissima della Cava di Marsala (Q56323633) su Wikidata
  • 8 Chiesa di Sant'Anna. Chiesa di Sant'Anna (Marsala) su Wikipedia chiesa di Sant'Anna (Q90905828) su Wikidata
  • 9 Chiesa di S.Francesco. La chiesa a navata unica del convento francescano del 1334 fu costruita nel XVIII secolo. Ristrutturata dall'architetto trapanese Giovanni Biagio Amico. L'Ospedale San Biagio è proprio accanto .
  • 10 Chiesa di Santa Maria dell'Itria. Chiesa di Santa Maria dell'Itria (Marsala) su Wikipedia chiesa di Santa Maria dell'Itria (Q55166333) su Wikidata
  • 11 Chiesa di S.Giovanni Battista (fuori dalle mura della città). La chiesetta dei secoli XII e XIII fu ricostruita dopo venne distrutta nel 1576. È stata costruita sopra una grotta, forse già nel 397 a.C. e aveva protetto i Cartaginesi fuggiti da Mozia. La grotta fu in seguito il luogo di attività della Sibilla di Cumana o Sicula, che si dice sia anche qui sepolta. La grotta con una sorgente era probabilmente già utilizzata come fonte battesimale in epoca paleocristiana, in una nicchia si trova anche una statua in alabastro di Giovanni Battista. Chiesa di San Giovanni Battista (Marsala) su Wikipedia chiesa di San Giovanni Battista (Q3670421) su Wikidata
  • Chiesa di Santo Stefano. La chiesa fa parte del complesso monastico costruito tra il 1603 e il 1607 sul sito dell'antica dimora della nobile famiglia Ferro, verosimilmente sede degli antichi pretori romani - dove avrebbe soggiornato anche Ponzio Pilato - poi utilizzato dai Saraceni come sede del governo. Nel XVI secolo il sito fu acquistato dal mercante di granaglie Stefano Frisella che, amareggiato dal fatto di non avere avuto un erede maschio, fondò un monastero per la figlia Francesca, esclusa, per le sue origini borghesi, dal più prestigioso monastero di San Pietro che accoglieva solo fanciulle nobili assieme al monastero di San Girolamo. Frisella affidò il convento alle Agostiniane Scalze, Francesca fu nominata badessa. La chiesa a navata unica, presenta un apparato decorativo in stucco opera dello scultore marsalese Vincenzo Giglio ispirato allo stile di Giacomo Serpotta. Oggi il monastero accoglie la scuola "Vincenzo Pipitone" e il Liceo Classico "Giovanni XXIII". Del primitivo edificio si conservano una torre all'angolo fra via Lombardi e via Frisella, e il chiostro quadrato con porticato. Le celle delle suore sono state trasformate in aule.
  • Chiesa di San Girolamo. L'istituzione accoglieva le orfanelle provenienti da famiglie nobili. I lavori per realizzare il monastero iniziarono il 12 settembre 1587. Il tempio fu distrutto dal bombardamento aereo dell'11 maggio 1943.

Palazzi[modifica]

  • 12 Palazzo della Loggia (Palazzo VII Aprile), Piazza della Republica. Fu ricostruita come sala a pilastri e fu aggiunto un secondo colonnato al piano superiore, nel 1756 l'edificio assunse l'aspetto attuale, di cui solo la facciata è storica. Palazzo VII Aprile su Wikipedia Palazzo VII Aprile (Q55833236) su Wikidata
  • 13 Palazzo Fici. Fu costruito da Giovanni Fici nel XVII secolo e con il suo cortile splendidamente ristrutturato è oggi adibito ad enoteca comunale di Marsala per la commercializzazione della produzione vinicola locale.
  • 14 Palazzo Burgio-Spano. Costruito all'inizio del XX secolo ospita una collezione d'arte con opere di pittori italiani del XIX secolo.
  • 15 Palazzo Grignani. Costruito nel XVIII secolo, dopo i lavori di ristrutturazione, avrà sede la Pinacoteca Comunale di Marsala, la raccolta d'arte comunale.

Architetture militari[modifica]

  • 16 Castello di Marsala. Castello di Marsala su Wikipedia castello di Marsala (Q3662678) su Wikidata
  • 17 Porta Garibaldi. Porta Garibaldi (Marsala) su Wikipedia Porta Garibaldi (Q55833269) su Wikidata
  • 18 Porta Nuova, Via XI Maggio.
  • 19 Quartiere Spagnolo. Il complesso è stato realizzato nel XVI-XVII secolo come alloggio per le truppe Borboniche ed è oggi sede dell'amministrazione comunale di Marsala.
  • Lungo la cinta muraria si possono visitare i resti delle fortificazioni medievali: i bastioni di S. Francesco, Velasco, S.Antonio e S. Giacomo.

Musei[modifica]

  • 20 Museo archeologico Baglio Anselmi, Lungomare Boeo, +39 0923 952535. Ecb copyright.svg intero 4 €, ridotto 2 €. Simple icon time.svg Mar-Dom 9:00 - 19:00, lun 9:00 - 13:30. Resti unici di una liburna, un'agile nave da guerra dei Cartaginesi lunga 35 m; una statua in marmo di Venere Callipigia e reperti archeologici della regione. Museo archeologico Baglio Anselmi su Wikipedia Museo archeologico Baglio Anselmi (Q3329415) su Wikidata
  • 21 Museo civico (Complesso monumentale San Pietro), Via Ludovico Anselmi Correale, +39 0923 718741. Ecb copyright.svg Gratis. Simple icon time.svg Mar-Dom 9:00 - 13:00 e 16:00 - 20:00. Il complesso edilizio fu ampliato fino al 1418 e oggi funge da centro culturale e ospita il Museo Civico che ospita una raccolta di reperti archeologici della regione, pupi siciliani e, soprattutto, una mostra sul Risorgimento, la Marcia dei Mille sotto Garibaldi, che portò alla riconquista della Sicilia e all'integrazione nell'Italia moderna. Museo civico di Marsala su Wikipedia Museo civico di Marsala (Q55832133) su Wikidata
  • 22 Museo degli arazzi fiamminghi, Via Giuseppe Garraffa, +39 0923 711327. Ecb copyright.svg 4€. Simple icon time.svg Mar-Dom 09:00-13:00, 16:00-18:00. Sul retro della cattedrale si trovano otto pregevoli arazzi fiamminghi del XVI secolo, che un tempo ornavano la Chiesa Madre. Erano un dono di Filippo II di Spagna all'arcivescovo di Messina. Museo degli arazzi fiamminghi su Wikipedia Museo degli arazzi fiamminghi (Q3867883) su Wikidata
  • 23 Ente Mostra di Pittura Contemporanea (Convento del Carmine), Piazza Carmine 1, +390923713822. Collezione d'arte contemporanea. Convento del Carmine (Marsala) su Wikipedia convento del Carmine (Q3689470) su Wikidata

Altro[modifica]

  • 24 Monumento ai Mille. Monumento ai Mille (Marsala) su Wikipedia Monumento ai Mille (Q25410436) su Wikidata
  • 25 Ipogeo di Crispia Salvia, Via Massimo D'Azeglio, 41, +390923952535. La tomba sotterranea con affreschi può essere visitata il sabato mattina con prenotazione telefonica. Si possono visitare i reperti della tomba al Museo Archeologico.
  • 26 Parco Archeologico di Marsala, Lungomare Boeo, 30, @ . L'area di scavo presenta un'insula romana e un tratto della via principale romana del Decumanus Maximus in direzione est-ovest. Le tombe sono raggiungibili a piedi dal Museo Archeologico.
  • 27 Villa Cavalotti, Viale Cesare Battisti. È un parco pubblico istituito sul sito del Bastione S. Francesco nel 1902 con una moltitudine di piante tropicali.

Fuori dal centro abitato[modifica]


Eventi e feste[modifica]


Cosa fare[modifica]

Nuotare presso i Lidi (con le loro file di sdraio a pagamento) o presso tratti di spiaggia libera.

La zona è indicata per praticare il kitesurf essendo un'area spesso ventosa.

  • Volo ASD Vela Club (Scuola di windsurf), C/da San Teodoro, +39 3385049616. Una scuola di windsurf gestita localmente dove potete prendere una o più lezioni. Opera a sud di Marausa, verso l'Aeroporto e a Mozia.


Acquisti[modifica]


Come divertirsi[modifica]

Spettacoli[modifica]

  • 1 Cine Teatro Impero, Viale Vittorio Veneto, +390923993394.


Dove mangiare[modifica]

Famoso è il vino liquoroso dolce di Marsala, che può essere gustato con il dessert.

Molti piatti di pesce e frutti di mare sono serviti con pesce locale.

Dove alloggiare[modifica]


Sicurezza[modifica]


Come restare in contatto[modifica]

Poste[modifica]

  • 6 Poste Italiane, Via Giuseppe Garibaldi, 5, +390923763013.


Nei dintorni[modifica]


Altri progetti

  • Collabora a Wikipedia Wikipedia contiene una voce riguardante Marsala
  • Collabora a Commons Commons contiene immagini o altri file su Marsala
2-4 star.svg Usabile: l'articolo rispetta le caratteristiche di una bozza ma in più contiene abbastanza informazioni per consentire una breve visita alla città. Utilizza correttamente i listing (la giusta tipologia nelle giuste sezioni).