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Piana degli Albanesi

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Piana degli Albanesi
Bashkia e Horës së Arbëreshëvet
Piana degli Albanesi
Stato
Regione
Territorio
Altitudine
Superficie
Abitanti
Nome abitanti
Prefisso tel
CAP
Fuso orario
Patrono
Posizione
Mappa dell'Italia
Piana degli Albanesi
Piana degli Albanesi
Sito del turismo
Sito istituzionale

Piana degli Albanesi è una città della Sicilia.

Da sapere[modifica]

Cenni geografici[modifica]

A sud-est della città si trova il Lago di Piana degli Albanesi

Quando andare[modifica]

Le estati sono mediamente calde e soleggiate, ma più ventilate che nel resto dell'isola grazie alle brezze montane. Gli inverni sono generalmente freddi ma piuttosto variabili a seconda delle annate, con periodi nevosi rigidi. Diversamente dalle zone circostanti, l'umidità è alta e la piovosità è più abbondante.

Come orientarsi[modifica]

Quartieri[modifica]

  • Shën Gjoni
  • Rrokat
  • Kryqa
  • Palermës


Come arrivare[modifica]

Indicazioni bilingue

In autobus[modifica]

La compagnia Prestia e Comandè collega la città con Palermo e alcuni comuni limitrofi.

Come spostarsi[modifica]

La città è piuttosto piccola e spostarsi a piedi è il mezzo migliore. Trovare parcheggio non sarà un problema.

Cosa vedere[modifica]

cattedrale di San Demetrio
  • attrazione principale 1 cattedrale di San Demetrio Megalomartire di Tessalonica (kryeklisha e Shën Mitrit i Madhi Dëshmor), Corso Giorgio Kastrota, +39 091 910 1767. La facciata della chiesa è abbellita da mosaici, mentre l’interno, a tre navate contiene un'imponente iconostasi lignea, la più grande della Sicilia, con icone del monaco cretese Manusaki, che ricopre le tre absidi. Nelle pareti laterali della cattedrale affreschi che raffigurano la vita della Vergine, le feste principali e i padri della Chiesa ortodossa, quella centrale con affreschi raffiguranti feste Despotiche. Tra il 1641 ed il 1644, il monrealese Pietro Novelli eseguì gli affreschi delle absidi. L'opera più antica e di maggior rilievo artistico è l'icona della Madre di Dio con il Cristo di scuola senese del 1500. Dal 1784 la chiesa è sede del vescovo di rito greco-bizantino in Sicilia. Cattedrale di Piana degli Albanesi su Wikipedia cattedrale di San Demetrio Megalomartire (Q1487728) su Wikidata
  • 2 Chiesa rurale SS. Madonna Odigitria (Klisha Shën Mërisë së Dhitrjes te mali), Via Odigitria (ai piedi del Monte Pizzuta, poco distante dal centro abitato), +39 091 857 4144. Costruita nel 1488, anno in cui giunsero i primi esuli albanesi. A pianta quadrata, con abside rivolto a oriente e un altare centrale del XVIII secolo, custodisce una immagine su tela della Madonna Odigitria, opera del 1612 di Pietro Antonio Novelli, padre del più celebre pittore monrealese. In due diversi periodi dell'anno, ossia a maggio e ad agosto, gli arbëreshë si recano prima dell'alba per partecipare alla Divina Liturgia e infine intonare canti sacri e popolari nostalgici per la Madre Patria.
San Giorgio Megalomartire
  • 3 Chiesa di San Giorgio Megalomartire (Famullia Shën Gjergji i Madhi Dëshmor), Via Nicola Barbato, 4, +39 091 857 5367. Edificata nel 1493, è la più antica della città. Costituita da un'unica navata, con volta a botte, troneggia un affresco di San Giorgio in gloria, opera settecentesca di Cristodoro. Chiusa ad ovest da un'abside con un affresco bizantino del Cristo Pantocratore, riportante una scritta albanese. Assai pregevole è il gruppo scultoreo di San Giorgio, che trafigge il drago opera di Jeromus Bagnasco. La chiesa è arricchita da numerose icone contemporanee dei Balcani e locali.
Chiesa della SS. Madonna Odigitria
  • 4 Santuario SS. Madonna Odigitria (Famullia Shejtërore Shën Mëria e Dhitrjes). Questa chiesa fu ricostruita ed ampliata nel XVII secolo su progetto di Pietro Novelli. L'interno presenta una pianta centrale con un'ampia cupola. In esso si conserva la grandiosa artistica statua della vergine Odigitria della fine del Seicento. Presso la statua si trova la venerata icona dell'Odigitria, portata dall'Albania nel XV secolo dagli esuli albanesi fondatori di Piana degli Albanesi. Nelle navate laterali si trovano due piccole iconostasi e quattro altari con gli stemmi delle famiglie albanesi Schirò, Matranga e Schiadà.
Chiesa di San Vito
  • 5 Chiesa di San Vito (Famullia Shën Viti o Sëndu Viti), Via Santissima Annunziata, 1, +39 091 856 1049. Chiesa tardo-barocca, ricca di fregi e marmi policromi. Originariamente di rito bizantino, fu ceduta per divenire una chiesa latina. Possiede una grande scalinata barocca con statue marmoree di S. Pietro e S. Paolo. A tre navate conserva importanti opere d'arte come la statua dell'Immacolata e la statua di S. Vito Martire.
  • 6 Chiesa della Santissima Annunziata (Famullia Shën Mërisë së Lajmëruar). Nota come Patret per l'attiguo Convento, l'interno presenta una forma anomala, una navata centrale e una navata destra. L'altare in marmo quadrato bizantino, sorretto da quattro colonne è preceduto da un'iconostasi. Rilevanti sono le opere del Novelli, una tela raffigurante San Pietro liberato e l'affresco dell'Annunciazione del 1646.
Chiesa San Nicola di Mira
  • 7 Chiesa San Nicola di Mira (Klisha Shën Kolli). La chiesa possiede pregevoli icone del Seicento e del Settecento dell'iconostasi. Ad una sola navata con icone di scuola cretese e siculo-albanese del Settecento. Annessa alla chiesa vi è il Seminario greco-albanese e la sede dell'Eparchia di Piana degli Albanesi.
Chiesa Madonna del Rosario
  • 8 Chiesa Madonna del Rosario (Klisha Shën Mëria e Rruzarjit), Via Orti, 1. Nel 1741 il sacerdote Papàs Antonino Costantino, donò la chiesa alla Confraternita del Rosario. Fornita di iconostasi, è abbellita da mosaici e icone neo-bizantine. Nel mese di ottobre, dedicato alla Madonna del Rosario, vi si svolgono delle funzioni religiose in albanese.
  • 9 Chiesa di Sant'Antonio il Grande (Famullia Shën Gjoni i Math). Edificata nel 1562 è l'unica che ha mantenuto l'altare ad oriente così come è in uso nell'architettura bizantina. La pianta è a forma di croce greca mancante di un braccio. Le pareti laterali sono abbellite da due mosaici che raffigurano S. Caterina d'Alessandria e S. Antonio il Grande e icone bizantine con scene bibliche.
Abiti del museo
  • 10 Museo Civico Nicola Barbato, Via P.G. Guzzetta, 13, +39 091 857 5668. Simple icon time.svg Mer-Dom 9:00-12:30 e 15:30-18:30. Museo etnoantropologico dedicato ai costumi e alle tradizioni di Piana degli Albanesi. Sono esposti diversi manufatti, vestiti e immagini che espongono la cultura locale. Museo civico Nicola Barbato su Wikipedia Museo civico Nicola Barbato (Q79794409) su Wikidata
  • 11 Memoriale della Strage di Portella della Ginestra, SP34 a 3 km dalla città. Questo luogo è famoso perché l’1 maggio 1947 avvenne una strage di lavoratori riuniti per la festa del lavoro ad opera della banda del bandito Giuliano. Morirono 14 persone e ne rimasero ferite 27 a causa di una sparatoria che procurò l’eccidio di persone inermi. Portella della Ginestra su Wikipedia Portella della Ginestra (Q17622248) su Wikidata
  • 12 Lago di Piana degli Albanesi (liqeni i Horës së Arbëreshëvet). Lago di Piana degli Albanesi su Wikipedia lago di Piana degli Albanesi (Q1800431) su Wikidata


Eventi e feste[modifica]

  • Commemorazione dei martiri di Portella della Ginestra. Simple icon time.svg 1 maggio.
  • Fondazione di Piana degli Albanesi. Simple icon time.svg 30 agosto.
  • Giornata dell'Indipendenza albanese dai turco-ottomani. Simple icon time.svg 28 novembre.


Cosa fare[modifica]

Un'escursione presso la vicina Riserva naturale orientata Serre della Pizzuta.

Acquisti[modifica]


Come divertirsi[modifica]


Dove mangiare[modifica]

Prezzi medi[modifica]

  • 1 Osteria Le Volte, Corso Giorgio Kastriota, 4. Simple icon time.svg Gio-Mar 12:30-14:30 e 19:30-22:30. Locale molto pulito, di piacevole atmosfera e di buona qualità di cibo prevalentemente locale.


Dove alloggiare[modifica]


Sicurezza[modifica]


Come restare in contatto[modifica]


Nei dintorni[modifica]

Itinerari[modifica]

Il cammino, facente parte del progetto Vie sacre di Sicilia, è costituito da regie trazzere, mulattiere, sentieri e strade ferrate dismesse. Finanziato dall'Assessorato Regionale dell'Agricoltura, dello Sviluppo Rurale e della Pesca Mediterranea, è stato inaugurato ufficialmente il 4 settembre 2016.


Altri progetti

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