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Isola di Ortigia
(Siracusa)
Ortigia dall'alto.jpg
Stato
Regione
Territorio
CAP

Isola di Ortigia è un distretto della città di Siracusa.

Da sapere[modifica]

L'isola di Ortigia è il vero centro storico della città. Qui si concentrano molti dei monumenti barocchi della città e degli edifici storici. L'isola era anche il nucleo fondativo della città e oggi è il vero punto di riferimento per i turisti.

Cenni geografici[modifica]

L'isola si affaccia sul mare Ionio ed è fisicamente collegata alla terraferma da due ponti. La sua forma oblunga la fa estendere verso il mare rivolgendo i due versanti principali a levante e a ponente.

Cenni storici[modifica]

L'isola è da sempre il cuore della città. La presenza dell'uomo è attestata sin dall'epoca preistorica grazie a dei ritrovamenti eseguiti a piazza Duomo che hanno mostrato la presenza di tombe e capanne. Ma è in epoca greca che Ortigia diventa fondamentale, con la costruzione dei due templi ancora visibili: il Tempio di Apollo e il tempio di Atena. Durante la tirannide di Dionisio Ortigia diventa una fortezza, caratteristica che manterrà anche nei secoli successivi. Le fortificazioni la cingono separandola dal mare, condizione che si protrarrà sino all'abbattimento delle mura spagnole con l'unità d'Italia.

Devastata dal terremoto del 1693 l'isola rinasce con le architetture barocche e con le chiese attualmente visibili. In epoca fascista vengono portati avanti dei progetti di sventramento che determinano la liberazione dello spazio attorno al Tempio di Apollo e la creazione dell'attuale corso Matteotti.

Altri edifici furono aggiunti nei primi del novecento, ma ormai l'isola aveva già raggiunto la forma urbanistica che conosciamo oggi. Negli anni ottanta del secolo scorso l'isola era particolarmente degratata, con interi stabili fatiscenti. Poi grazie ad un piano di recupero sono state avviate opere di ristrutturazione e di riqualificazione anche in vista di un lancio turistico oggi pienamente avviato.

Come orientarsi[modifica]

L'isola è collegata alla terraferma da due ponti: il ponte umbertino (il ponte piu vecchio) e il ponte Santa Lucia (quello più nuovo). La prima piazza che si incontra giungendo in Ortigia è piazza Pancali in cui spicca lo spazio vuoto del tempio di Apollo. Da questa piazza inizia il corso Matteotti che finisce sulla piazza Archimede. Da questa piazza si dipartono due assi viari: la via maestranza che porta verso il lungomare di levante e la via Roma che divide l'isola a metà.

A metà altezza di via Roma si incontra la piazza Minerva che è collegata con la Piazza Duomo. A est troviamo il lungomare di levante diviso dalla presenza del Castello Maniace dal lungomare di ponente che si affaccia al porto Grande.

Quartieri[modifica]

Per quanto non facilmente identificabili l'isola è divisa in quartieri o sarebbe meglio chiamarli rioni.

      Maniace — La zona sud detta in siciliano u casteddu per evidenti ragioni.
      Duomo o matrici — attorno a piazza duomo.
      Turba o tubba — a est del duomo
      Giudecca o jureca — Nella zona in cui vi era il ghetto ebraico, oggi non resta più nulla di visibile di quella presenza se non i miqwé nel sottosuolo.
      Maestranza o Mastrarua — A nord di questo e lungo la via maestranza
      Spirduta (sperduta o dispersa) — A nord della via maestranza e a est della via Dione
      Bottari — a ovest e a nord del Duomo
      Graziella o raziedda — Posto a est del mercato e identificabile con la zona dell’ex carcere Borbonico.
      Quartiere umbertino — Non è un quartiere storico ed è stato edificato in epoca post-unitaria


Come arrivare[modifica]

In bus[modifica]

Il bus elettrico effettua il giro di Ortigia.

In auto[modifica]

Si accede dalla via Malta tramite il Ponte S. Lucia. Su questo ponte però insiste l'inizio della ZTL e qualora attiva è necessario svoltare e accedere tramite il Ponte Umbertino con cui è possibile raggiungere le zone dell'isola non comprese nella ZTL.

In barca[modifica]

  • 1 Approdo marina (Servizio pubblico), Porto grande, Ortigia. E' l'approdo più famoso della città, adatto a yatch di grande e media dimensione.
  • 2 Marina yatching (Servizio privato), Molo Zanagora, Porto Grande, Ortigia, +39 3341795479, @ . 150 posti barca con fondale da 7 a 10 metri.

In bici[modifica]

Andare in Ortigia in bici è sicuramente la scelta migliore in quanto si evitano i costanti ingorghi estivi e dei fine settimana lungo la via Malta. Inoltre all'interno dell'Isola si può girare agevolmente e con un traffico veicolare minimo.

Come spostarsi[modifica]

In Ortigia ci si sposta prevalentemente a piedi essendo (soprattutto nei fine settimana e festivi) attiva una vasta ZTL che limita l'accesso alle auto (eccetto i residenti) per vaste aree dell'isola.

I residenti in Ortigia tendono sempre di più ad utilizzare la bicicletta che rende i tempi di percorrenza tra un punto e un altro molto rapidi.

L'isola è servita da un servizio bus elettrici che compie il periplo dell'isola passando dal lungomare. Le fermate sono indicate dalle colonnine.

Parcheggi[modifica]

Nell'isola sono presenti pochi parcheggi liberi in quanto la maggior parte sono per residenti o strisce blu. I controlli sono abbastanza frequenti.

  • parcheggio 3 Parcheggio Talete, lungomare di levante (Bus elettrico linea 1blue.png), +39 0931 463289. Ecb copyright.svg Prima ora 0,50€, dalla seconda ora 0,50€ ogni mezz'ora. Simple icon time.svg 00:00-24:00. Biglietteria automatica Biglietteria automatica. Il parcheggio rileva la targa. All'uscita è sufficiente digitare la targa e pagare l'importo. Accetta monete, banconote e carte di credito. Il sabato sera potrebbe essere particolarmente affollato al ritiro dell'auto, nonché potrebbe essere pieno se si programma un ingresso in alcune fasce orarie critiche.
  • parcheggio 4 Parcheggio Marina, Viale Mazzini, +39 09311853510, +39 3895974843. Ecb copyright.svg 2€ l'ora. Simple icon time.svg 00:00-24:00. Parcheggio presidiato


Cosa vedere[modifica]

Duomo[modifica]

Duomo di Siracusa
  • Attrazione principale 1 Duomo di Siracusa, Piazza Duomo, +39 389 5503267, @ . Ecb copyright.svg intero 2, ridotto 1€. Simple icon time.svg Ottobre-marzo 9:00-17:30; aprile-giugno e settembre 9:00-18:30; luglio-agosto 9:00-19:00. Il duomo di Siracusa è uno degli edifici più importanti e di pregio della città. Esso ingloba un antico tempio dorico dedicato ad Atena (protettrice della città in epoca greca) del V secolo a.C. ed eretto dopo la vittoria della battaglia di Imera sui Cartaginesi da parte del tiranno Gelone. Nel prospetto laterale sono ancora visibili sia le colonne che il basamento a gradini. Le colonne vennero successivamente chiuse per la creazione dell'odierno edificio.
La facciata barocca è successiva al sisma del 1693. Le sculture in basso rappresentano San Paolo e San Pietro, quelle dell'ordine superiore Santa Lucia e il Vescovo Marciano. Al centro la Madonna con bambino. Gli interni, rispetto alla facciata esterna risultano piuttosto spogli. Ai lati sono riconoscibili le colonne doriche originali. A destra vi sono delle cappelle tra cui quella di Santa Lucia in cui è custodito il fercolo in argento che va in processione il 13 dicembre. Di pregio anche le decorazioni delle altre cappelle e il soffitto ligneo. In alto una iscrizione ricorda che la chiesa è stata la prima chiesa cristiana d'Occidente. Duomo di Siracusa su Wikipedia duomo di Siracusa (Q1736222) su Wikidata
La Chiesa di Santa Lucia alla Badia
  • 2 Chiesa di Santa Lucia alla Badia, Via Santa Lucia alla Badia, 2, +39 0931 65328. Ecb copyright.svg gratuito. Simple icon time.svg Mar-Dom 11:00-16:00. È una bella chiesa barocca dedicata a Santa Lucia, una volta parte di un convento di monache. Oggi l'edificio è sconsacrato e utilizzato per mostrare l'unica opera lasciata da Caravaggio durante la sua sosta a Siracusa: il Seppellimento di Santa Lucia. Chiesa di Santa Lucia alla Badia su Wikipedia chiesa di Santa Lucia alla Badia (Q3673134) su Wikidata
Palazzo Beneventano del Bosco
  • 3 Palazzo Beneventano del Bosco, Piazza Duomo. Simple icon time.svg Non visitabile. L'edificio nobiliare è uno dei più rinomati della città, sia per il valore estetico della costruzione che per il prestigio. Venne completato nella seconda metà del '700 e ebbe l'onore di avere due ospiti illustri, l'ammiraglio britannico Orazio Nelson dopo aver sconfitto con la sua flotta Napoleone ad Abukir e il re Ferdinando III di Borbone. L'onore del proprietario Francesco Beneventano fu tale da far apporre, a perenne ricordo, una lapide ben visibile sulla facciata. Palazzo Beneventano del Bosco su Wikipedia Palazzo Beneventano del Bosco (Q1572558) su Wikidata
Palazzo Vermexio
  • 4 Palazzo Vermexio (Palazzo del Senato). Il palazzo venne eretto nel XVII secolo dall'architetto Vermexio per essere l'edificio del governo della città. La facciata ha chiari riferimenti barocchi e sopra il balcone mostra il simbolo di Siracusa, l'aquila bifronte. Se la facciata è un unicum estetico non lo sono le altre parti dell'edificio. Al lato, sulla via Minerva infatti è possibile notare l'accorpamento di un edificio moderno che ne ha alterato le caratteristiche. Ma anche nella corte interna è possibile scorgere tali stravolgimenti.
Il graffito del Vermexio
Nella corte interna si può visitare il cosiddetto giardino di Artemide, recentemente allestito e all'interno di una vetrata la settecentesca carrozza del Senato che viene portata in processione durante la festa di Santa Lucia. Sempre all'interno è possibile visitare l'Artemision (vedi sezione), le fondamenta di un tempio ionico. Nella facciata esterna possono essere trovate due particolarità: sul cornicione a sinistra, all'angolo si scorge una lucertola, firma dell'architetto. Mentre a destra, ad altezza d'uomo vi è un blocco di pietra con un'incisione che mostra la facciata di una chiesa. Forse l'antica facciata del duomo? Palazzo del Vermexio su Wikipedia palazzo del Vermexio (Q3891378) su Wikidata
  • 5 Artemision, Piazza Minerva, 11, +39 329 2417142, +39 0931 450811, @ . Ecb copyright.svg intero 3, ridotto 2€. Simple icon time.svg Aprile-settembre Lun-Sab 10:00-18:00 Dom 10:00-13:00; ottobre-marzo Lun-Sab 10:00-13:00, 14:00-17:00 Dom chiuso. L'Artemision è il tempio ionico sotto il palazzo Vermexio. Esso era allineato al tempio di Atena (il duomo) la cui estensione è visibile tramite una linea nera su piazza Minerva. Artemision di Siracusa su Wikipedia artemision di Siracusa (Q16528755) su Wikidata
Il palazzo arcivescovile
  • 6 Palazzo arcivescovile, Piazza Duomo. Posto accanto al duomo è un edificio tardo barocco con aspetti neoclassici. Venne completato intorno al 1800 e da sempre assolve alla funzione arcivescovile. Al suo interno è custodita la bellissima Biblioteca Alagoniana contenente libri antichi, ma raramente aperta al pubblico. A fianco del palazzo è visibile il giardino vescovile con gli alberi degli agrumi. Palazzo Arcivescovile (Siracusa) su Wikipedia Palazzo Arcivescovile (Q16585944) su Wikidata
L'interno dell'ipogeo
  • 7 Ipogeo di piazza Duomo, Piazza Duomo, 14. Ecb copyright.svg 4€ (intero), 2€ (ridotto), 1€ (residenti). Simple icon time.svg Apertura saltuaria. Questo percorso ipogeico è famoso soprattutto per essere stato un rifugio antiaereo durante la Seconda Guerra Mondiale. Le gallerie realizzate collegavano gli edifici principali della piazza all'uscita posta nel lungomare della Marina. La visita rievoca in parte questa storia. Alcune porzioni dello scavo erano già presenti con una cisterna di epoca greca con soffitto cilindrico. Sono inoltre presenti alcune installazioni che riguardano la storia di Siracusa. Ipogeo di piazza Duomo su Wikipedia Ipogeo di piazza Duomo (Q16566376) su Wikidata
Palazzo Arezzo della Targia
  • 8 Palazzo Arezzo della Targia, Piazza Duomo. Il palazzo ha una forma curvilinea poiché segue la forma ellittica di piazza del Duomo. Ha quattro grandi portali ognuno dei quali è separato da finestre non troppo elaborate. Al piano superiore vi sono nove balconi rinchiusi da ferriate, sopra di essi delle travi lavorate con pietra iblea. Dieci pilastri in stile merlato delimitano la struttura del palazzo. Una seconda entrata del palazzo, diversa dalla principale, mostra un grande portone arcuato in stile barocco, affiancato ad altri due balconi rinchiusi anch'essi in ferro battuto. L’edificio fu costruito dai baroni Arezzo, dei padroni terrieri locali. Palazzo Arezzo della Targia su Wikipedia Palazzo Arezzo della Targia (Q16585948) su Wikidata
Palazzo della Sovrintendenza
  • 9 Palazzo della Sovrintendenza ai Beni Culturali della Provincia di Siracusa, Piazza Duomo. Il palazzo, costruito nella seconda metà del 1800, è in stile neoclassico. La facciata presenta un grande portone a tutto sesto e due piani; nel piano terra vi sono quattro grandi finestre rettangolari e nel piano superiore cinque finestre a tutto sesto, intervallate da otto paraste con capitello jonico. Ospitava il Museo archeologico, poi trasferito nella sede attuale fuori Ortigia. Oggi è la sede della Sovrintendenza di Siracusa. Palazzo della Sovrintendenza ai Beni Culturali della Provincia di Siracusa su Wikipedia Palazzo della Sovrintendenza ai Beni Culturali della Provincia di Siracusa (Q16586466) su Wikidata
Palazzo Borgia del Casale
  • 10 Palazzo Borgia del Casale, Via Pompeo Picherali, 10. Simple icon time.svg Mar-Dom 17:00-23:30. Palazzo nobiliare settecentesco edificato da un discendente dei Borgia e degli Impellizzeri. L'interno del palazzo presenta un cortile, con elementi barocchi. Gli interni sono sfarzosi, con diverse stanze con dipinti a soffitto. Al suo interno sono esposti abiliti settecenteschi. Viene usato anche per ricevimenti e vernissage, oltre a visite ordinarie. Palazzo Borgia del Casale su Wikipedia Palazzo Borgia del Casale (Q16586017) su Wikidata
  • Galleria Montevergini.
Fonte Aretusa
  • Attrazione principale 11 Fonte Aretusa (Bus elettrico). La fonte Aretusa è una sorta di stagno d'acqua dolce che sfruttando una vena sotterranea giunge fino a quel punto per poi gettarsi a mare. Per questa ragione crescono rigogliose le piente del papiro e vi nuotano dei pesci. L'importanza di questo luogo risiede più che altro nella rievocazione del mito di Aretusa e Alfeo. La ninfa Aretusa venne vista dal dio fluviale Alfeo che se ne innamorò subito provando a possederla. Ma la ninfa fuggì e nel fuggire invocò l'aiuto di Artemide che la tramutò in fonte, appunto la fonte Aretusa. Alfeo che risiedeva il fiume della Grecia, per unirsi a lei decise di percorrere l'intero Mar Ionio e giungere dallo sbocco al mare della fonte per unire le due acque in un abbraccio eterno. Il mito è anche rappresentato da una scultura all'interno della fonte, nonché dai versi di Virgilio apposti in una lapide. È possibile visitare la fonte al termine della visita dell'aquarium (vedi sotto). Fonte Aretusa su Wikipedia fonte Aretusa (Q3747483) su Wikidata
  • 12 Acquario tropicale di Siracusa, Largo Aretusa (Ortigia), +39 333 1674461. Ecb copyright.svg Adulti: € 8,00 Bambini 3-12 anni: € 6,00 Bambini 0-3 anni: gratis Comitive (min 15 persone): 6,00 Scuole: € 3,00 bambini / genitori € 6,00 Insegnanti gratis. Simple icon time.svg Lun-Dom: ottobre-febbraio 10:00-17:00; marzo-maggio 10:00-19:30; giugno-settembre 10:00-20:00; 15/07-15/08 10:00-22:00. Acquario per pesci tropicali disposti in base alle specie. Al termine della visita si accede alla fonte Aretusa. Acquario tropicale di Siracusa su Wikipedia Acquario Tropicale di Siracusa (Q16337425) su Wikidata
Hotel Des Etrangers
  • 13 Hotel Des Etrangers, Passeggio Adorno. È uno storico albergo 5 stelle di Ortigia. L'attuale edificio in stile liberty e neoclassico siciliano, fu costruito nel 1906. Dopo svariate vicissitudini e cambi di gestione, l'hotel chiuse nel 1963 per poi riaprire, 40 anni dopo nel 2003. Nel corso della sua storia ha ospitato parecchie personalità illustri che hanno visitato Siracusa. Hotel Des Etrangers su Wikipedia Hotel Des Etrangers (Q3786941) su Wikidata
Fontana di Diana
  • 14 Fontana Diana, Piazza Archimede. Questa bella fontana, opera dello scultore Giulio Moschetti venne commissionata da comune nel 1907 per arredare la piazza rievocando il mito di Diana cacciatrice. Diana o Artemide è infatti l'antica protettrice della città. Infatti l'antico tempio inglobato nel duomo era dedicato a questa dea. Fontana di Diana su Wikipedia fontana di Diana (Q17630631) su Wikidata
Chiesa di S. Maria della Concezione
Palazzo Migliaccio
  • 15 Chiesa di S. Maria della Concezione (S. Maria delle Monache), Via Roma, 33. Ecb copyright.svg a pagamento durante la stagione turistica. Venne edificata con le elemosine dei fedeli alla fine del 1300. Il monastero e l'annessa chiesa, erano uno degli edifici conventuali più grandi, ricchi e importanti di Siracusa. Il suo massimo splendore lo raggiunse in età barocca. Mentre in età moderna perse parte delle caratteristiche originali a causa di modifiche. La bella chiesa conserva, numerose opere artistiche quali gli affreschi, gli arredi e lo splendido pavimento in ceramica di Caltagirone. Di notevole interesse, anche se poco noti al grande pubblico, la finestra di Clausura e soprattutto il bellissimo coro delle Monache del 1703 che sovrasta l'ingresso. Chiesa di Santa Maria della Concezione (Q94984797) su Wikidata
  • 16 Palazzo Migliaccio, Via Pompeo Picherali. Edificio del XV secolo distrutto prima dal terremoto del 1693 e poi da successive demolizioni e modifiche che ne hanno fatto perdere totalmente le caratteristiche. L’Hotel des étranger che si affaccia sul largo Aretusa sorge su parte del vecchio edificio. Ciò che oggi rimane è il prospetto con balconata superiore con eleganti motivi bicromi a zigzag e lo stemma dei Migliaccio.

Maniace[modifica]

Una sala del Castello Maniace
  • attrazione principale 17 Castello Maniace, Via Castello Maniace, 51, +39 0931 450 8211. Il castello sorge nella punta estrema dell’isola in una posizione strategica, che permette sia di intercettare le navi in ingresso al porto che di avvistarne altre in lontananza. Pertanto è molto probabile che questa posizione difensiva esisteva già in epoca greca. Tuttavia la struttura più importante è più affascinante risale al XIII secolo per volere di Federico II. Poi ne è seguita una lunga storia di modifiche e rimaneggiamenti. Nel 1704 esplose la polveriera sita al suo interno con la distruzione di parte degli antichi edifici. Il nome si lega a Giorgio Maniace, il condottiero che guidò la liberazione di Siracusa in mano agli arabi nel 1038. Ciò che resta in tutta la sua bellezza è il portale, dove erano presenti un tempo due arieti di bronzo (uno di essi oggi è al Museo Salinas di Palermo), e la forma quadrata della struttura antica.
Nel 2009 il castello ha ospitato il G8 ambiente. Castello Maniace su Wikipedia castello Maniace (Q587949) su Wikidata
Chiesa dello Spirito Santo
  • 18 Chiesa dello Spirito Santo, Lungomare d'Ortigia, 2. La chiesa venne edificata durante la dominazione spagnola di Sicilia, costruita dall'architetto Pompeo Picherali, nel 1727. La facciata della chiesa ha tre ordini raccordati da volute e scandita da lesene, sormontati da una trifora e divisi da un imponente cornicione dalla linea spezzata altamente plastica. Tutta la facciata, risolta con bianco luminoso calcare, tipica roccia siracusana, è un continuo gioco di piani e di sagome definito in ogni nodo strutturale con decorazioni morbide e fantasiose. I capitelli sono in stile corinzio. Chiesa dello Spirito Santo (Siracusa) su Wikipedia chiesa dello Spirito Santo (Q16539988) su Wikidata
Chiesa di San Martino
  • 19 Chiesa di San Martino, Via S. Martino, 1. È una delle più antiche chiese della città. L'edificazione della chiesa di San Martino risale al periodo normanno e di questo periodo conserva buona parte della struttura. L'architettura dell'abside e delle colonne che la delimitano la datarebbero intorno al VI secolo d.C., tuttavia altri componenti come il rosone e il portale d'ingresso risalgono al 1300 - 1400, il che sembrerebbe frutto di vari restauri. La chiesa tuttavia viene definita paleocristiana e inserita tra le più antiche costruzioni ecclesiastiche di Siracusa poiché alcuni suoi elementi rimandano al periodo bizantino attraversato dalla città e ricordano i templi pagani ancora esistenti nel V - VI secolo d.C. Durante il terremoto del 1693 la chiesa subì diversi danni, soprattutto di natura statica.
Nella piazzetta a fianco della chiesa è presente la rappresentazione di uno stomachion, una sorta di gioco con figure geometriche inventato da Archimede. Chiesa di San Martino (Siracusa) su Wikipedia chiesa di San Martino (Q3671080) su Wikidata

Turba[modifica]

L'Annunciazione di Antonello da Messina.
  • 20 Museo di palazzo Bellomo, via Capodieci, 14/16, +39 0931 69511, fax: +39 0931 69529, @ . Ecb copyright.svg intero € 8,00- ridotto € 4,00. Simple icon time.svg Mar-Sab 9:00-19:30, Dom 14:00-19:30. Il museo è ospitato in un edificio in stile Gotico Catalano del XIII-XIV secolo, al suo interno espone opere provenienti da Siracusa e provincia. Tra i nomi degli artisti esposti troviamo: Antonello Gagini, Francesco Laurana, Antonello da Messina (con la famosa Annunciazione), Mario Minniti, Guglielmo Borremans e Gaetano Zummo. Nel cortile sono anche esposti gli stemmi della ormai scomparsa Porta Ligny nonché varie ceramiche e oggetti. Museo di palazzo Bellomo su Wikipedia Museo di Palazzo Bellomo (Q3868176) su Wikidata
Chiesa del Collegio dei Gesuiti
  • 21 Ex Chiesa di San Benedetto (Parrocchia ortodossa romena di Sant'Apostolo Paolo e Santa Lucia Vergine e Martire), Via Capodieci. La chiesa fu danneggiata dal terremoto del 1693 e ricostruita intorno al 1741. Nel 2010 è stata trasformata in una chiesa ortodossa rumena prendendo una diversa intitolazione. Se la struttura interna permane, è tuttavia presente un’iconostasi tipica delle chiese ortodosse. Chiesa di San Benedetto (Siracusa) su Wikipedia Chiesa di San Benedetto (Q85860724) su Wikidata
  • 22 Museo del mare, Via Gaetano Zummo, 7, +39 3203476297, +39 3470793896. Ecb copyright.svg 2€. Simple icon time.svg Lun e ven 17:00-20:00. Il piccolo museo del mare ospita strumenti e attrezzi dell'arte marinara che a Siracusa vanta un'antica tradizione nonché il lavoro attento dei calafatari, maestri del ripristino degli scafi in legno delle imbarcazioni. Museo del mare (Siracusa) su Wikipedia Museo del mare (Q28671589) su Wikidata
Teatro comunale
  • 23 Teatro Comunale, Via del Teatro, +39 329 2417142, @ . Ecb copyright.svg Intero 5€, ridotto 3€. Simple icon time.svg Su richiesta. Il teatro Comunale ha una storia travagliata sin dalla sua fondazione nel 1897, quando entrò in funzione dopo molti problemi costruttivi e lungaggini burocratiche. Nel 1957 venne chiuso per problemi statici e per più di cinquant'anni è rimasto tale fino alla recente apertura avvenuta nel 2016. Oggi viene utilizzato per alcuni eventi ed è anche possibile visitarlo. Il suo stile tardo ottocentesco ne fa uno dei monumenti pregevoli della città. Teatro Comunale (Siracusa) su Wikipedia teatro comunale (Q18785630) su Wikidata
Ex Monastero delle cinque piaghe
  • 24 Palazzo Parisio (Ex monastero delle benedettine), Via Capodieci. Edificio del 1365 con una bella ringhiera in ferro battuto di gusto barocco ricostruzione post terremoto per garantire la clausura delle religiose dov’è in passato erano rinchiuse. La chiave dell'arco è in pietra bianca sormontata dallo stemma di San Benedetto, fiancheggiato da quattro angeli con ai lati vasi di fiori e colonnine.
  • 25 Ex Monastero delle cinque piaghe, via delle Vergini, 10. Questo edificio è facilmente riconoscibile per il suo stile gotico della facciata (seppur sia stato edificato dopo il terremoto del 1693). Era un convento delle Suore della Carità che vi avevano un orfanotrofio fino al 1876, poi divenne un ospedale fino agli anni 50 del secolo scorso. Da allora l’intero complesso è chiuso in attesa di restauri che possano salvare gli edifici dall’abbandono.

Giudecca[modifica]

  • Miqwè di Siracusa. Miqwè di Siracusa su Wikipedia Miqwè di Siracusa (Q93433120) su Wikidata
Chiesa di San Giovanni Battista
  • 26 Chiesa di San Giovannello (Chiesa di San Giovanni Battista), Piazza del Precursore, +39 366 3570430. L'attuale chiesa è stata edificata intorno al 1380 sui resti dell'antica basilica paleocristiana voluta dal vescovo Germano. Ricoperta di stucchi barocchi nel xix secolo, è ritornata al gotico splendore solo agli inizi del 1900. Chiusa al culto dall'arcivescovo Bignami, è tornata ad ospitare il culto nel 2015. Chiesa di San Giovannello (Siracusa) su Wikipedia chiesa di San Giovannello (Q3670355) su Wikidata
Chiesa di San Filippo Apostolo
  • 27 Chiesa di S. Filippo Apostolo, Piazza S. Filippo, +39 366 3570430. Ecb copyright.svg offerta libera. Simple icon time.svg Livelli sotterranei: Lun-Sab: 10:00-12:30 e 15:00-17:30. La chiesa venne edificata dopo il 1492 anno dell’editto che scacciava gli ebrei, in quanto quel luogo faceva precedentemente parte del quartiere ebraico e si ritiene che questo fosse il luogo ove aveva sede la sinagoga. Si hanno pochi documenti relativi alla struttura originale, si conoscono solo gli interventi successivi. L’aspetto più interessante non è legato all'edificio quanto alle strutture sottostanti perché nel piano immediatamente inferiore è presente una cripta con ossario. Poi ci sono dei locali che vennero adibiti a rifugio antiaereo durante la seconda guerra mondiale (sono anche presenti dei graffiti dell’epoca). Infine al livello inferiore si trova un mikwè con una vasca di abluzione, tuttora funzionante, che intercetta una vena di acqua dolce. Chiesa di S. Filippo Apostolo (Q93767625) su Wikidata
  • 28 Museo del papiro (Museo del Papiro “Corrado Basile”), Via Nizza, 14, +39 0931 22100, fax: +39 0931 22100, @ . Simple icon time.svg Maggio-settembre: Mar-Sab 10:00–19:00 Dom e festivi 10:00-14:00; Ottobre-aprile: Mar-Dom 9:30-14:00. Il museo oltre ad esporre dei papiri rari, mostra le fasi di lavorazione partendo dalla pianta che cresce spontanea anche a Siracusa. Museo del papiro su Wikipedia Museo del Papiro (Q16580575) su Wikidata
  • 29 Museo dei pupi, Piazza San Giuseppe, 33, +39 0931 199 5531, fax: +39 0931 465 540, @ . Simple icon time.svg Lun-Sab. Il museo è l'unico in Italia nel suo genere e nasce per valorizzare la storia e la cultura dell'opera dei pupi siciliani. Al suo interno sono presenti anche una biblioteca e una videoteca. Museo aretuseo dei pupi su Wikipedia Museo Aretuseo dei Pupi (Q16336124) su Wikidata

Maestranza[modifica]

Palazzo Montalto
  • 30 Palazzo Montalto (palazzo Mergulese-Montalto), Via Dei Mergulensi, 4. È un edificio storico del 1397 in stile gotico chiaramontano e presenta tre finestre, una trifora, una bifora e una monofora. In più è presente un’iscrizione in latino che indica l’anno di fondazione. Ciò che colpisce spesso i turisti è la presenza della stella di Davide su una delle finestre. Il palazzo è da lungo tempo in restauro, viene aperto per occasioni speciali e a tutt’oggi non ha trovato una destinazione d’uso. Palazzo Montalto su Wikipedia Palazzo Montalto (Q3890510) su Wikidata
Palazzo impellizzeri
  • 31 Palazzo Impellizzeri, Via Maestranza, 99. È un edificio nobiliare in stile rococò. Gli interni sono stati utilizzati come ex sede universitaria, oggi chiusa. La facciata presenza diversi elementi decorativi poco visibili a causa della via stretta. Rimane comunque un palazzo di pregio. Palazzo Impellizzeri su Wikipedia Palazzo Impellizzeri (Q3890291) su Wikidata
Chiesa dell'Immacolata
  • 32 Chiesa dell'Immacolata, Piazza Corpaci, 1. La chiesa si erge sull’ormai scomparsa chiesa di S. Andrea. La bellissima facciata barocca, che reca incise le insegne dell'ordine francescano (due braccia incrociate), è accompagnata dalle mastodontiche colonne doriche, mentre nel campanile, è collocato lo splendido orologio. I restauri eseguiti hanno messo in luce gli splendidi portali quattrocenteschi e tracce del limitrofo convento. La chiesa è ad unica navata, con sei altari laterali.

Spirduta[modifica]

Chiesa del Carmine
  • 33 Chiesa del Carmine, Piazzetta del Carmine, +39 0931 66056. La costruzione attuale risale al XVII secolo, ma era presente una precedente chiesa trecentesca di cui esistono alcune tracce all'interno. L’edificio ha tre navate. Ai lati dell'altare maggiore due statue di marmo raffigurano S. Agata e S. Lucia. Un panneggio di stucco a frange dorate raccolte in un nodo sulla cui sommità vi è uno scudo crociato sostenuto da due putti che delimita la navata centrale. Chiesa del Carmine (Siracusa) su Wikipedia Chiesa del Carmine (Q85860678) su Wikidata
Chiesa di San Pietro Apostolo
  • 34 Chiesa di San Pietro Apostolo, Via S. Pietro, 18. Basilica paleocristiana della fine del IV secolo e gli inizi del V secolo, venne ampliata e rielaborata nel VII secolo per poi subire ulteriori modifiche nel XV secolo di cui fa parte il bell'arco ogivale. La chiesa viene utilizzata di tanto i tanto per eventi. L'interno presenta degli affreschi rovinati.
  • 35 Chiesa di San Tommaso Apostolo, Via Vincenzo Mirabella.
  • 36 Chiesa di San Giuseppe, Piazza S. Giuseppe, 6.

Bottari[modifica]

Chiesa Santa Maria dei Miracoli
  • 37 Chiesa di Santa Maria dei Miracoli, Via dei Miracoli. Il nome della chiesa deriva dal miracolo compiuto da un'immagine della Madonna che secondo la credenza popolare fece cessare l'epidemia di peste del XVI secolo. Nel 1693 un terremoto danneggiò gravemente la chiesa, ma fu prontamente ricostruita l'anno seguente. Il portale è composto da semicolonne scanalate, un architrave dove è incisa la data di costruzione, l'immagine di S.Lucia e gli stemmi della città. Particolarmente interessanti anche gli stipiti di marmo ove sono scolpiti rilievi floreali, mentre sulla soglia si notano le figure di due piccoli leoni. A fianco si trova un'edicola in stile catalano, che custodisce una riproduzione della Madonna col Bambino di Giovanni della Robbia. Chiesa di Santa Maria dei Miracoli (Q92586612) su Wikidata
Chiesa di san benedetto
  • 38 Chiesa di San Giuseppe e Sant'Ignazio di Loyola (chiesa del Collegio dei Gesuiti), via Saverio Landolina. La chiesa dei Gesuiti fu costruita su una precedente e venne dedicata a S. Giuseppe. L’edificio impotente è a navata unica e presenta una bella facciata Barocca posta su di un breve Sagrato. Attualmente la chiesa, tra le più belle dell'isola, è chiusa per la partenza dei padri Gesuiti. Nella parte inferiore è presente la cripta, in passato utilizzata come locale espositivo. Chiesa di San Giuseppe e Sant'Ignazio di Loyola su Wikipedia Chiesa di San Giuseppe e Sant'Ignazio di Loyola (Q85860780) su Wikidata
Chiesa di San Paolo Apostolo
  • 39 Chiesa di San Paolo Apostolo, Via dell'Apollonion (accanto al Tempio di Apollo). La Chiesa è costruita sull’antica basilica paleocristiana, una delle più antiche costruzioni religiose dell’isola. L’attuale edificio, risalente al XVII secolo, è composto da una facciata con un portale quadrangolare circondato da colonne corinzie. L'interno è composto da un'unica navata con volta a botte e i bassorilievi geometrici.
  • Porta Marina.

Graziella[modifica]

Tempio di Apollo
  • Attrazione principale 40 Tempio di Apollo, piazza Pancali (Superato il Ponte umbertino si trova di fronte). Simple icon time.svg Non è visitabile. Antico tempio greco di ordine dorico risalente al VI secolo a.C. Si tratta del più antico tempio della città, costruito con colonne monolitiche. Nella parte posteriore, in realtà il suo lato d'ingresso, è possibile vedere le scale di accesso e sul primo gradino un'iscrizione in greco che riporta questa frase: "Kleomede fece per Apollo (il tempio), il figlio di Knidieidas, e alzò i colonnati, opere belle".
In epoche successive il tempio venne trasformato in chiesa bizantina e Moschea, fino ad essere nell'ultimo periodo parte di una caserma. Venne riportato alla luce grazie agli scavi di Paolo Orsi tra il 1938 e il 1942. Tempio di Apollo (Siracusa) su Wikipedia Tempio di Apollo (Q619477) su Wikidata
Carcere borbonico
  • 41 Carcere Borbonico (A casa cu n’occhiu), Via Vittorio Veneto 227. Ex carcere costruito tra il 1782 e il 1798, dall'architetto siracusano Natale Bonaiuto ed utilizzato fino al 1991, essendo ormai la struttura desueta. All’epoca venne costruito secondo i criteri più avanzati come una fortezza, con un cortile centrale a forma ottagonale e due sezioni (maschile e femminile) ben separate. Sono stati detenuti,tra l’altro i terroristi palestinesi che dirottarono la nave da crociera Achille Lauro negli anni ’80, e per un breve periodo anche dei boss mafiosi. Molto conosciuto dai vecchi siracusani l’occhio sulla porta principale che gli ha valso il soprannome di “casa con un occhio”. Ex carcere borbonico di Siracusa (Q93603544) su Wikidata

Quartiere umbertino[modifica]

Statua di Archimede
Porta urbica
  • 42 Porta urbica, via XX settembre. Questo scavo lasciato aperto sin dal 1977 nel bel mezzo di una via è in realtà il resto dell'antica porta di accesso alla città fortificata di Ortigia. È tra le poche testimonianze delle fortificazioni che difendevano l'isola e che proteggevano i tiranni della città. Porta urbica su Wikipedia Porta urbica (Q17651474) su Wikidata
  • 43 Monumento ad Archimede, Ponte umbertino. Questo bel monumento è opera dello scultore Pietro Marchese mentre il basamento dell'architetto Virginia Rossello. Inaugurato nel 2016 rende onore al genio siracusano di Archimede. Nel basamento sono anche riportate simbolicamente alcune delle sue scoperte.


Cosa fare[modifica]

Escursioni e gite[modifica]

Nel periodo estivo il Comune mette a disposizione dei solarium gratuiti in città. In Ortigia se ne trova uno:

  • 3 Solarium forte Vigliena, via Nizza. Il più vecchio dei solarium di Ortigia.

Vi sono anche due piccole spiaggette:

  • 4 Spiaggia di Cala Rossa, lungomare di levante. Accesso gratuito.
  • Spiaggia della Marina.


Acquisti[modifica]

Il mercato di Ortigia

Ortigia è piena di negozi di souvenir o di piccolo artigianato creativo.

  • 1 Mercato storico di Ortigia, via De Benedictis. Simple icon time.svg Lun-Dom 08:00-14:00. Mercato alimentare di frutta, pesce e altro. Molto apprezzato dai turisti e abbastanza conveniente.
  • 2 Gioielleria Massimo Izzo, piazza archimede, 25, +39 0931 22301, +39 333 4847112. Gioielleria-laboratorio per la creazione di gioielli in corallo.
  • 3 Supermarket, via Giusto Monaco (traversa di corso Matteotti).
  • 4 Farmacia Valvo, Largo XXV Luglio, 7, +39 0931 67670.
  • 5 Tabaccheria, Piazza Emanuele Pancali, 5 (Chiosco). Simple icon time.svg Lun-Dom.
  • 6 Agenzia viaggi Boccadifuoco, Via XX Settembre, 27, +39 093165046, fax: +39 0931449092, @ .
  • 7 Libreria Mascali (Casa del libro), via Maestranza 20, +39 0931 65186, @ . Simple icon time.svg 9:30-13:30 e 16:30-20:30. Libreria storica della città che ha visto ospiti illustri come Sciascia, Bufalino e Pasolini. Oggi mantiene la tradizione organizzando incontri e presentazioni di libri. Casa del libro Rosario Mascali su Wikipedia Casa del libro Rosario Mascali (Q55724213) su Wikidata
  • 8 TAMI' Concept Store, Via Cavour, 13, +39 0931 465926. Negozio di design e articoli per la casa creativi.
  • 9 Fish House Art, Via Cavour, 29, +39 339 777 1364. Negozio di artigianato con ceramiche a forma di pesce.


Come divertirsi[modifica]


Dove mangiare[modifica]

La spada di Damocle
Spada di Damocle, dipinto di Richard Westall del 1812

Secondo il racconto di Cicerone, Damocle era un membro della corte di Dionigi I, tiranno di Siracusa. Egli sosteneva, che quest'ultimo fosse una persona estremamente fortunata, potendo disporre di un grande potere e di una grande autorità: Dionigi quindi gli propose di prendere il suo posto per un giorno, così da poter assaporare tale fortuna, e Damocle accetta. La sera si tiene un banchetto durante il quale Damocle incomincia a tastare con mano i piaceri dell'essere un uomo potente; solamente al termine della cena egli nota, sopra la sua testa, la presenza di una spada sostenuta da un esile crine di cavallo. Dionigi l'aveva fatta sospendere sul suo capo perché capisse che la sua posizione lo esponeva continuamente a grandi minacce per la sua incolumità. Immediatamente Damocle chiese al tiranno di poter terminare lo scambio. Da questo racconto proviene l'espressione "spada di Damocle", che indica un grave pericolo di cui non si sa quando possa concretizzarsi.

Prezzi modici[modifica]

  • 1 Viola Bakery, Via Roma, 43. Simple icon time.svg 07:30-00:15. Bar con ambiente gradevole e con la possibilità di ordinare rustici o pane.
  • 2 Bar Artale, Via Landolina, 32. Ottima pasticceria, consigliata per i cannoli.
  • 3 Caseificio Borderi, Via Emmanuele de Benedictis, 6 (Nella stessa via del mercato), +39 0931463253. Ecb copyright.svg 5€ circa. Simple icon time.svg Lun-Sab 07:00-16:00. Uno dei più famosi locali su TripAdvisor nonché pieno di recensioni su riviste internazionali per la preparazione di panini con prodotti di qualità siciliani. Da notare che il locale è sempre pieno e la fila può richiedere anche mezz'ora. Ma almeno una volta può valerne la pena.
  • 4 Biblos café (Caffé letterario), Via Consiglio Reginale, 1, +39 0931 61627, @ . Simple icon time.svg Mer-Lun 17:00-23:00. Caffè letterario con atmosfera particolarmente tranquilla, offre servizio di caffetteria e la possibilità di acquistare dei libri. Saltuariamente si tengono anche incontri letterari e presentazioni di libri.

Prezzi medi[modifica]

  • 5 Osteria Apollonion, Via Carmelo Campisi, 18 (Traversa di Corso Matteotti), +390931483362. Simple icon time.svg Lun-Sab. Ristorante con menù di pesce, carne e cucina siciliana.
  • 6 Sicilia in Tavola, Via Cavour, 28, +39 392 461 0889. Simple icon time.svg Mar-Dom. Antipasti di pesce e pasta artigianale, locale rustico con arredi in legno e menù scritto su lavagne.
  • 7 Taberna Sveva, Piazza Federico di Svevia, 1 (Di fronte al castello Maniace), +39 0931 24663. Simple icon time.svg Gio-Mar.
  • 8 Osteria Mariano, Vicolo Zuccolà, 9, +39 0931 67444. Simple icon time.svg Mer-Lun. Specialità siciliane in un locale familiare con sale dalle pareti di pietra.
  • 9 Antica Giudecca, Via della Giudecca, 26 (In Ortigia rione Giudecca), +39 0931 449152. Simple icon time.svg 7:30-14:30 e 18:00-23:00. Pizze, arancine e sfoglie da asporto.
  • 10 Timilìa, Via Tommaso Gargallo, 24, +39 0931 196 5418. Simple icon time.svg Mar-Dom 19:00-23:00. Pizzeria con cortiletto interno. Farina con grani antichi.
  • 11 Just Veggie, via Teatro 15 (Via Teatro è la via del Teatro Massimo Comuale a pochissima distanza dal quartiere della giudecca), +39 09311623365, @ . Ecb copyright.svg . Simple icon time.svg Lun-Dom 10:00-23:30. Ristorante Food Biologico e Vegano al 100%.
  • 12 Siculish street food experience, Via Gemmellaro, 3, +393939555197. Simple icon time.svg Mer-Dom 18:30-23:00. Menù ricercati con prodotti di qualità, a scelta panini o pizze. molti turisti si fermano davanti al locale per la scritta luminosa "I love Ortigia".

Prezzi elevati[modifica]


Dove alloggiare[modifica]

Prezzi modici[modifica]

Prezzi medi[modifica]

Prezzi elevati[modifica]


Come restare in contatto[modifica]

Internet[modifica]

Tutte le strutture ricettive offrono connessione a internet. Inoltre sono presenti molti locali che forniscono una connessione internet wi-fi gratuita. In Ortigia inoltre vi è un sistema wi-fi comunale gratuito. Maggiori informazioni possono essere lette qui.

Informazioni utili[modifica]

Uffici turistici[modifica]


Altri progetti

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