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Isola Filicudi

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Isola Filicudi
Filicudi, Capo Graziano2.JPG
Stato
Regione
Superficie
Abitanti
Sito istituzionale

Isola Filicudi è una delle isole Eolie.

Da sapere[modifica]

L'isola è bene protetto dall'UNESCO e su parte dell'isola è stata istituita una zona parco, denominata: "Riserva naturale orientata dell'Isola di Filicudi e degli scogli Canna e Montenassari". Nella zona parco ci sono: il centro abitato di Siccagni, le case Ficarrisi, le case Zuccogrande, le spiagge di Zuccogrande e di Brigantini, gli scogli vicino a Siccagni, lo scoglio Giafante, la Punta del Perciato, la grotta del Bue Marino, altre grotte, la Sciara, il Monte Fossa delle Felci.

Cenni geografici[modifica]

L'isola di Filicudi è la quinta isola in ordine di grandezza dell'arcipelago delle Eolie e la seconda isola più occidentale dell'arcipelago (dopo Alicudi); è situata a circa 24 miglia nautiche a ovest di Lipari. L'altitudine massima è 773 m s.l.m.

Quando andare[modifica]

Chi ama Filicudi dice "non in Agosto". La primavera è un'esplosione di colori e di odori inebriante, il risveglio della vita è percepibile sia nelle piante (meravigliose le ginestre che chiazzano di giallo tutta l'isola), che negli animali. A maggio cominciano a fiorire i capperi (forse il fiore più bello?). Settembre e ottobre sono i mesi "estivi" migliori, con la temperatura del mare che consente di stare "a mollo" per ore. Anche giugno e luglio riescono a conservare le due cose più preziose di Filicudi: il silenzio e il buio. Vedere la via lattea a portata di mano, sentire il fruscio del vento o lo stridio del falco, attendere il passaggio dei delfini a 50 metri dal molo di Pecorini nel tardo pomeriggio, vale bene la pena di organizzare una vacanza extra! In agosto Filicudi aggiunge alla sua magia quel tocco di mondano e di divertimento in più che sarà apprezzato da chi, proprio, non può farne a meno!

Cenni storici[modifica]

L’antico nome di Filicudi era Phoenicusa derivante dalle felci, una tipica pianta che cresce abbondante e rigogliosa. I primi nuclei di popolazione presenti a Filicudi, risale al neolitico superiore, ossia verso il 3.000 a.C. Gli scavi, effettuati a Capo Graziano, hanno messo in luce una ventina di capanne dalla forma ovale, poste su un promontorio. All’interno delle capanne sono state rinvenute ceramiche di produzione autoctona appartenenti al periodo di Diana, ritrovate anche nella sponda meridionale del porto. Altre ceramiche di stile proto-micenee, ci consentono di capire come il villaggio abbia continuato ad evolversi fino al 1430 a.C., quando, probabilmente, ha cessato d'esistere in seguito ad una violenta distruzione. Filicudi sembra sia rimasta deserta per alcuni secoli a causa dell’arrivo degli Ausoni, popolazione di origine appenninica, per poi essere nuovamente popolata nel periodo greco. La presenza dei Greci sull’isola è data dal ritrovamento di un’iscrizione funeraria a Zucco Grande e dalle tracce di una necropoli bizantina vicino al porto. All’epoca romana, invece, risalgono alcuni relitti marini, oggi visitabili, e i resti di abitazioni ancora oggi riconoscibili sul lato settentrionale del porto.

Lingue parlate[modifica]

Il dialetto Filicudaro è vivo e divertente. Pian piano migliora la presenza di offerte turistiche in lingua inglese, anche per il ritorno (almeno in vacanza) dei tanti emigrati in Australia.

Territori e mete turistiche[modifica]

L'isola è dominata dal monte Fossa Felci, un vulcano spento alto 773 m. Oltre ad esso ci sono ben altri sette vulcani, tutti spenti da molto tempo e di conseguenza fortemente segnati dall'erosione.

Centri urbani[modifica]

A Filicudi non c'è un vero e proprio "paese", ma l'isola si divide in contrade collegate tra di loro da un'unica strada carrabile e da bellissimi e efficaci sentieri pedonali (strade comunali).

Le contrade sono:

  • Filicudi Porto — È la località in cui si arriva via mare e dove si trova il porto dei traghetti e degli aliscafi.
  • Canale
  • Contrada Notaro
  • Contrada Serro di Siccagni
  • Ficarrisi
  • Fossetta
  • La Guardia
  • Liscio
  • Montagnola e Piano Sardo
  • Monte Palmieri
  • Pecorini Chiesa
  • Pecorini a Mare — Pecorini a mare ha conservato intatto il fascino del villaggio dei pescatori. Arrivando dal mare si ha la sensazione di approdare nell'isola senza tempo. Punto di ritrovo imperdibile per un aperitivo. Oltre allo storico Saloon che continua a mescere malvasia così come faceva “zu Ninu” alla fine degli anni '50, è possibile trovare un lido attrezzato "Lidalina", un ristorante bar e pensione proprio nella piazzetta sul mare "La Sirena", un minimarket, due boutique, due centri di noleggio barche e il Filicudi Wildlife Conservation centro di ricerca e monitoraggio dei vertebrati marini.
  • Portella
  • Rocca di Ciauli
  • Serro di Rando
  • Siccagni
  • Stimpagnato
  • Timpone
  • Val di Chiesa
  • Zucco Grande (Case Zucco Grande) — Il villaggio di Zucco Grande, un tempo una delle contrade più popolate, è meta di una delle più belle (e anche facili) passeggiate da fare a Filicudi. Dopo molti anni di abbandono a causa della emigrazione verso l'Australia e l'America, è adesso frequentato ed abitato. I turisti trovano ospitalità e spesso anche da mangiare. Raggiungibile da Valdichiesa a piedi comodamente in un'ora, il villaggio è una macchina del tempo, che consente al visitatore di immaginare una vita completamente a contatto con la natura generosa che ripagava con i suoi frutti le fatiche di chi ha raccolto e ordinato milioni di pietre creando terrazze da coltivare praticamente su tutta l'isola. Non è difficile immaginare le donne più belle di Filicudi (così raccontano gli anziani) correre tra gli alberi da frutta e in mezzo al grano. Sarà un caso che l'unica villa abitata (stupenda) appartiene ad una bellissima e dolcissima principessa? Infatti Belquis Zahir ha acquistato e ristrutturato una villa nella località Zucco Grande e nella zona ci sono anche altre case abitate.


Come arrivare[modifica]

Filicudi è un'isola e quindi per arrivare bisogna, almeno per l'ultimo tratto, prendere un mezzo marino che sia un aliscafo, una nave, una barca privata. Per chi ha fretta c'è anche la soluzione elicottero. Porto principale con servizio tutto l'anno per la partenza degli aliscafi è Milazzo, da Palermo gli aliscafi partono solo nella stagione estiva, prestare attenzione agli orari con le coincidenze e verificare se si tratta di nave o aliscafo (ad esempio in alta stagione da Napoli oltre la nave di linea parte un "nave veloce")

In aereo[modifica]

Tutto l'anno si può volare su Catania e poi raggiungere Milazzo con gli autobus di linea (via Messina tutto l'anno, diretti l'estate) o con servizi navetta dedicati e prenotabili. In estate si può volare su Palermo e poi prendere l'aliscafo. In altissima stagione e sui giorni di rientro nazionale dalle ferie è quantomai opportuno prenotare anche gli aliscafi.

In auto[modifica]

Si può arrivare in auto direttamente sull'isola tramite il servizio navi sia da Milazzo che da Napoli. Sconsigliabile in agosto e comunque è sempre opportuno verificare eventuali ordinanze per il divieto di sbarco per i mezzi a motore.

In nave[modifica]

Il porto di Filicudi e sullo sfondo il Monte Fossa Felci
  • 1 Porto di Filicudi. Da questo porto arrivano tutte le navi e i traghetti della Liberty Lines per le altre isole e per la terraferma. In questo pontile posso sbarcare anche le auto. Le principali compagnie che eseguono i collegamenti sono:
  • 2 Porto di Pecorini a Mare. Questo porto serve solo per imbarcazioni private e non ha una funzione di servizio traghetti. La società "La Boa Filicudi" si occupa dell'ormeggio e dei servizi annessi.

In treno[modifica]

Il treno collega Milazzo alla terra ferma. Importante controllare le coincidenze e darsi un margine abbondante prevendendo i ritardi prima di subirli.

In autobus[modifica]

L'autobus, soprattutto fuori stagione, può essere un valido mezzo per raggiungere Milazzo dal "continente", per riuscire a ottimizzare le "coincidenze"

Come spostarsi[modifica]

Sull'isola è possibile affittare motorini (sconsigliabile muoversi in macchina soprattutto ad agosto) o, meglio, andare a piedi.

Cosa vedere[modifica]

Vilaggio preistorico di Capo graziano

Filicudi non è l'isola da visitare in mezza giornata, come purtroppo alcune guide turistiche "mal" consigliano. E non è soltanto mare, specialmente nella cosiddetta "fuori stagione", dove la forza della natura riesce a farsi cogliere nei profumi, nei colori, nella flora, nella fauna, insomma nella "magia" dell'isola.

  • 1 Villaggio preistorico di Capo Graziano (sul promontorio di capo Graziano, dal porto andare a sinistra.). Ecb copyright.svg Gratis. Questo importante villaggio fu scoperto nel 1952 e scavato fino al 1969. Si trova su di un terrazzamento a circa 100 m sul livello del mare permettendo così di avere una posizione difensiva. Il villaggio è composto da capanne circolari addossate l’una all’altra, fatte con pietre il cui diametro raggiunge anche i 6 metri. Esso è datato tra il 2300 e il 1500 a.C. e da esso prende il nome l’omonima cultura che mostra quanto questa popolazione fosse collegata da un punto di vista commerciale sia alle genti dell’Egeo che ai siti siciliani come Milazzo e Thapsos (vicino Siracusa). Villaggio di Capo Graziano su Wikipedia "Villaggio di Capo Graziano" su Wikidata
Veduta dall'alto di Filo Braccio
  • 2 Villaggio di Filo Braccio (Lungo la costa meridionale di Capo Graziano). Ecb copyright.svg Gratis. Questo villaggio preistorico è direttamente collegato a quello di Capo Graziano essendo la popolazione la stessa, con la medesima cultura. Secondo gli archeologi infatti gli abitanti si spostarono trovando migliori condizioni difensive nel vicino Capo Graziano. Le abitazioni erano anche in questo caso circolari e la dimensione massima era di 5 metri. Villaggio di Filo Braccio su Wikipedia "Villaggio di Filo Braccio" su Wikidata
  • 3 Le Macine. Le Macine sono gigantesche ruote di pietra che venivano scolpite direttamente dalla roccia per essere utilizzare nei mulini. Ne è ancora presente un discreto numero che emoziona per la perfezione della fattura.
  • 4 Museo eoliano (Museo di Filicudi), Contrada Porto, Via Nino Santamaria, +39 090 9880174, +39 090 9880594, @ museo.arche.brea@regione.sicilia.it. Simple icon time.svg Periodo estivo Lun-Dom 09:30-13:30/15:00-18:00. Periodo invernale su prenotazione.
  • 5 Ruderi della antica casa di U Gnuri. Nella contrada Val di Chiesa, vicino alla Chiesa Parrocchiale, potrete vedere i muri di antiche case filicudare, immerse in una verde campagna, nel terreno in Catasto del Comune di Lipari al Foglio 17, Particelle 386 - 387 - 388. Qui ci sono i ruderi della antica casa di Castellano Liberatore fu Evangelista, conosciuto anche come " U Gnuri di Filicudi ", nato a Positano nel 1819 e deceduto a Filicudi nel 1888. La antica casa è stata costruita prima dei terremoti di Messina del 1908 e di Filicudi del 1930. Una parte della casa è crollata probabilmente a causa del terremoto di Filicudi del 1978.
  • Campo sportivo di Filicudi. Nella contrada Val di Chiesa, c' è il campo sportivo di Filicudi, costruito nel terreno degli eredi di Castellano Angela fu Salvatore, in Catasto al Foglio 17, Particella 407. Si vede anche un meraviglioso panorama sul mare e sull' isola di Salina. Il campo sportivo, costruito spontaneamente dai filicudari per giocare al calcio, è aperto al pubblico gratuitamente per volontà degli attuali proprietari del terreno e, se vorrete, potrete anche vedere l' alba e passeggiare ammirando il panorama.


Eventi e feste[modifica]

  • Festa di Santo Stefano, Isola di Filicudi, contrada Val di Chiesa. Simple icon time.svg 3 agosto. Festa patronale dell' isola Filicudi.
Percorso della Processione: Chiesa - Strada Comunale - Ruderi della antica casa di U Gnuri - Piazza della Chiesetta della Sacra Famiglia - Strada Provinciale - Strada Comunale - Chiesa.
Sopra una Varetta viene collocata la Statua di Santo Stefano, e la Processione ha inizio presso la Chiesa Parrocchiale di Santo Stefano. Si arriva quindi ai ruderi della antica casa di U Gnuri, e si percorre la Strada Comunale fino alla piazza della Chiesetta della Sacra Famiglia. Dopo una breve sosta presso la Chiesetta, si percorre la Strada Provinciale fino alla zona delle bancarelle della Festa, e si arriva quindi alla Chiesa Parrocchiale.


Cosa fare[modifica]

Filicudi WildLife Conservation

Filicudi WildLife Conservation è una associazione che opera a Filicudi con lo scopo di proteggere l'ambiente naturale e marino di Filicudi. Essa è gestita in prevalenza da donne. Si possono conoscere le loro attività o partecipare contattando l'associazione sul sito web, oppure andando a trovarli (vedi sotto).

Si può effettuare la segnalazione di una tartaruga marina in difficoltà nell’area Eolina contattando i ricercatori dell’associazione: +39 349 4402021 o via email: info@filicudiconservation.com

Lo scoglio Giafante

Percorrere le strade comunali è una delle attività da svolgere sull'isola che permette di scorgere scorci sempre nuovi e affascinanti, ottenendo una visione "reale" di Filicudi così come era prima di essere raggiunta dalla tecnologia. Antiche mulattiere (sentieri sterrati e ripidi) sono percorribili a piedi tra Valle di Chiesa, Serro di Rando, Zucco Grande, Ficarrisi, Siccagni, Contrada Notaro e Contrada Serro di Siccagni. Ci sono anche altre mulattiere sterrate in varie zone dell'isola Filicudi, per esempio a Monte Palmieri ed a Piano Sardo.

  • 1 Scoglio Giafante, Località Case Ficarrisi (Si arriva dal mare, da Filicudi Porto o da Pecorini a Mare.). Con una forma che ricorda vagamente un elefante, da cui il nome in siciliano "Giafante", lo scoglio ha un'origine vulcanica. È nel Mar Tirreno meridionale, vicino alle Case Ficarrisi. Scoglio Giafante su Wikipedia "Scoglio Giafante" su Wikidata
Grotta del Bue Marino
  • 2 Grotta del Bue Marino (Località Siccagni, contrada Serro). La Grotta del Bue Marino, accessibile solo dal mare, è una delle esperienze più emozionanti di Filicudi. La luce solare che filtra nella grotta trasforma l'acqua del mare in un arcobaleno di colori e a volte sembra di essere sospesi a pochi metri dal fondale.
La Canna
  • 3 La Canna (Si arriva dal mare, è di fronte alle case di Siccagni). Faraglione di oltre 70 metri simbolo di Filicudi. Meta obbligata per tutti è raggiungibile con la barca per un bagno indimenticabile a metà del giro dell'isola o di un aperitivo romantico al tramonto. Da terra è visibile dal Belvedere di Stimpagnato e dal vicino centro abitato di Siccagni. Sulla Canna nidifica il falco della regina (Falco eleonorae), ed è inoltre presente la lucertola delle Eolie (Podarcis raffoneae). La Canna su Wikipedia "La Canna" su Wikidata
  • 4 Grotticelle di Stimpagnato. Visibili dal mare, sono due piccole grotte vicine alla Punta dello Stimpagnato.
  • 5 Grotta di Siccagni e Scogli di Siccagni (Punta della Caristia). Vicino alle case di Siccagni si possono vedere (dal mare) una grotta ed alcuni scogli. La grotta e gli scogli sono stati visti e disegnati da Luigi Salvatore D'Austria nel 1893/1896, ed il disegno è stato riprodotto nell'opera libraria in otto volumi Die Liparischen Inseln. Nella stessa zona si possono effettuare immersioni subacquee.
  • 6 Filicudi Wildlife Conservation, Pecorini a mare. Vedi riquadro in alto.

Punti panoramici[modifica]

  • 7 Piazza di Ficarrisi. Davanti alle Case Ficarrisi c'è una piccola piazzetta con vista panoramica su Siccagni, sul Mar Tirreno, sull'isola di Alicudi e sulla zona costiera di fronte allo scoglio Giafante.
  • 8 Belvedere di Stimpagnato. Ogni giorno un tramonto diverso, ogni giorno un'emozione mozzafiato. Complici Alicudi e lo scoglio della Canna, dal Belvedere è possibile vivere visioni indimenticabili, unica accortezza verificare bene l'ora del tramonto (bisogna arrivare almeno mezzora prima!) Se siete attenti e fortunati potrete anche vedere il tramonto della Luna, e magari vederla scomparire dietro Alicudi. Durante l'anno il Sole sposta di molto il suo punto di scomparsa, in estate è molto a "destra" di Alicudi fino ad arrivare a fine ottobre alla sua "sinistra" rendendo quindi il tramonto visibile anche dalla spiaggia di Pecorini. Non è una cattiva idea portarsi una buona bottiglia di vino ghiacciato e bicchieri di vetro per brindare allo spettacolo che solo Filicudi può regalare.
Questi bellissimi tramonti si possono vedere anche dalla contrada Notaro e dalla contrada Siccagni.

Vita da spiaggia[modifica]

  • 9 Spiagge di Siccagni. Un primo tratto di spiaggia è tra il torrente Zucca ed il Vallone Vanniranna, un secondo tratto di spiaggia è vicino alla Punta del Perciato.
  • 10 Spiaggia delle Piramidi. Si arriva dalle case dello Zucco Grande attraverso un sentiero sterrato. Le Piramidi sono delle porzioni di montagna a picco sul mare ed a forma di piramide, di fronte alla spiaggia. Vicino alla spiaggia c'è anche la Sciara di Cordonello, un canalone (visibile dal mare) dove anticamente scorreva la lava di un vicino vulcano.
  • 11 Le Punte (Spiaggia). La più bella spiaggia dell'isola, raggiungibile sia via terra che ovviamente in barca. E' possibile accedere al mare dalla spiaggia di ciottoli (non esistono spiagge di sabbia a Filicudi) o dagli scogli piattti e lievigati (raggiungibili dal sentiero più alto). Il mare è quasi sempre piatto e trasparente e fare il bagno qui è un'esperienza unica. Con un pò di attenzione è possibile vedere le capre selvatiche che "abitano" Monte Graziano.

Escursioni[modifica]

Capo Graziano dal sentiero di Monte fossa delle felci
  • Monte Fossa delle Felci— questa escursione conduce sulla cima del monte a quota 771 m. Partendo dal porto c'è un sentiero che conduce in località Val di Chiesa per la presenza della 3 chiesa di Santo Stefano da dove poi è possibile scalare il monte per raggiungere la 4 vetta. Lassù si gode del panorama dell'isola, si vede l’isola di Alicudi e lo scoglio La Canna. L'escursione richiede circa 90 minuti.
  • Sentiero Zucco Grande Siccagni — questo bel sentiero permette di raggiungere dal porto l'altra parte dell'isola, una zona disabitata e selvaggia. Per prima cosa si sosterà al villaggio di Zucco Grande per raggiungere poi la zona di Siccagni. La passeggiata è molto lunga e richiede una giornata di cammino tra andata e ritorno, salvo non farla con un tour operator che organizza il ritorno in barca.

Agenzie[modifica]


Acquisti[modifica]


Come divertirsi[modifica]


Dove mangiare[modifica]


Dove alloggiare[modifica]

Prezzi medi[modifica]


Sicurezza[modifica]

I filicudari lasciano le porte di casa aperte mentre sono più attenti con la benzina delle barche! Comunque il turista può sentirsi completamente al sicuro. Esiste una stazione dei Carabinieri con la caserma sita nella contrada Canale. La farmacia, fornitissima, è aperta tutto l'anno e in alta stagione la dottoressa è rintracciabile praticamente sempre. Inoltre c'è la guardia medica 24 ore, un ambulanza gestita dagli abitanti volontari della Croce Rossa e ben addestrati e, per i casi più gravi, si può contare sull'elisoccorso raggiungendo gli ospedali di Lipari, Milazzo, Messina, qualche volta in meno tempo di quanto ne occorra in una grande città!

  • 5 Carabinieri Comando Stazione Filicudi, Via Canale, +39 090 988 9942.


Come restare in contatto[modifica]

Poste[modifica]


Nei dintorni[modifica]

Le Eolie da Vulcano

Filicudi è la sesta sorella delle isole Eolie. Condivide con Alicudi il destino di piccola Cenerentola dovuto alla riduzione media dei giorni spesi per una vacanza. Lipari è senza dubbio il centro di riferimento e lo scalo principale degli aliscafi, Vulcano è la più vicina alla terra ferma, Panarea mantiene il fascino mondano, Salina per la dolcezza di Pollara, e soprattutto Stromboli, con il vulcano sempre attivo e spettacolare assorbono quasi la totalità dei visitatori delle Eolie. Il metodo migliore per organizzare un viaggio multi isola, nelle Eolie, è quello di pensare Alicudi e Filicudi come isole a se stanti, magari da raggiungere prima delle altre oppure dopo.


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