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Ispica
Ispica
Stato
Regione
Territorio
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CAP
Fuso orario
Patrono
Posizione
Mappa dell'Italia
Ispica
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Sito del turismo
Sito istituzionale

Ispica (o Spaccaforno) è una città della Sicilia.

Da sapere[modifica]

Cenni geografici[modifica]

La città di Ispica si trova su una cresta a ovest del canyon di Cava d'Ispica nel sud-est della provincia di Ragusa, a pochi chilometri dalla costa dell'entroterra.

Cenni storici[modifica]

Ispica e il cinema
Una scena di Divorzio all'italiana

In città sono state girate diverse scene di film, tra cui Andiamo a quel paese di Ficarra e Picone, delle scene della fiction il Commissario Montalbano (soprattutto presso il loggiato del Sinatra), ma soprattutto il film Divorzio all'italiana di Pietro Germi con Marcello Mastroianni del 1963.

La regione venne popolata da Greci e Romani, i primi segni di insediamenti paleocristiani da parte dei bizantini si trovano presso Cava d'Ispica. Dopo il dominio arabo, l'insediamento fu menzionato per la prima volta dei Normanni nel 1093 come Isbacha, in una bolla papale nel 1169 si menzionò Spaccafurni.

Dopo i periodi di dominio degli Angioini degli Aragonesi, la città passò sotto il controllo della contea di Modica ad Andrea Chiaramonte e in seguito a Bernardo Cabrera. Nel 1453 Ispica passò ad Antonio Caruso di Noto, come dote di sua figlia qualche decennio dopo a Francesco II Statella, i Conti di Statella rimasero sovrani della città fino alla fine del dominio feudale nel 1812.

L'insediamento, originariamente situato sul pendio di Cava d'Ispica, fu gravemente colpito dal terremoto del 1693 e ricostruito secondo i moderni principi urbanistici del barocco siciliano su un terreno relativamente piatto sull'altopiano della città di oggi.

Come parte dell'italianizzazione dei nomi dei luoghi sotto il regime fascista, Spaccaforno fece richiesta nel 1934, che fu accolta nel 1935 rinominandola in Ispica.

Come orientarsi[modifica]

Il 1 Corso Umberto I, la 2 Via Vittorio Veneto e la 3 Piazza Unità d'Italia sono in direzione ovest-est di fronte alla Chiesa Madre, dall'altra parte la 4 Via Roma continua verso est.

Frazioni[modifica]

  • 1 Marina Marza
  • 2 Santa Maria del Focallo


Come arrivare[modifica]

In aereo[modifica]

  • 1 Aeroporto di Comiso (Aeroporto Pio La Torre, IATA: CIY), +39 0932 961467, @ . Aeroporto convertito per uso civile, ha iniziato le operazioni di volo nel 2013 ed è servito da alcuni vettori a basso costo. Aeroporto di Comiso su Wikipedia Aeroporto di Comiso (Q1431127) su Wikidata
  • 2 Aeroporto di Catania (Aeroporto di Catania Fontanarossa "Vincenzo Bellini". IATA: CTA), Via Fontanarossa, 20, Fontanarossa, +39 0957239111. Simple icon time.svg 00:00-24:00. Aeroporto per voli nazionali e internazionali. Aeroporto di Catania-Fontanarossa su Wikipedia Aeroporto di Catania-Fontanarossa (Q540273) su Wikidata

In auto[modifica]

Dall'autostrada A18 Messina - Siracusa, che attualmente termina a Rosolini e proseguirà fino a Gela, Ispica si trova lungo la SS115. Da sud la città è collegata tramite SP46 fino a Pozzallo e in direzione di S. Maria del Focallo tramite SP67 e proseguendo fino a Capo Passero.

In nave[modifica]

  • 3 Porto di Pozzallo. Il Porto di Pozzallo viene utilizzato perlopiù per scopi commerciali, ma effettua anche collegamenti giornalieri con Malta tramite traghetto della Virtu Ferries Limited. Le tariffe subiscono variazioni stagionali ed è previsto anche il trasporto auto.

In treno[modifica]

Stazione di Ispica
  • 4 Stazione di Ispica (la stazione si trova fuori dalla città vicino alla SS115). I collegamenti ferroviari esistono solo da Siracusa, la linea Siracusa - Gela - Canicattì passa da Ispica, Ragusa e Modica. Stazione di Ispica su Wikipedia stazione di Ispica (Q16609304) su Wikidata

In autobus[modifica]

I collegamenti con autobus sono assicurati nel Ragusano dall'AST con sede centrale nella vicina Modica.

Come spostarsi[modifica]

La città può essere esplorata a piedi e c'è anche un autobus locale. Si consiglia vivamente un'auto o uno scooter privato per raggiungere i vari siti di Cava d'Ispica.

Cosa vedere[modifica]

Chiese ed edifici religiosi[modifica]

Chiesa madre di San Bartolomeo
  • 1 Chiesa madre di San Bartolomeo, Piazza dell'Unità d'Italia, +39 0932 950531. Simple icon time.svg Lun-Dom 10:30-12:00 e 16:30-18:30. Questa chiesa risale al XVIII-XIX secolo anche se è stata costruita in stile nel tardo barocco.
Basilica di Santa Maria Maggiore
  • 2 Basilica di Santa Maria Maggiore, Piazza Santa Maria Maggiore, +39 0932 951132. Simple icon time.svg Lun-Dom 9:00 – 12:00 e 15:00 – 18:00. Nella chiesa è contenuta la venerata statua del Santissimo Cristo alla Colonna (Cristo legato a un pilastro), proveniente dalla chiesa nell'antica Spaccaforno distrutta dal terremoto. Costruita sotto l'architetto Rosario Gagliardi di Noto, i lavori di costruzione continuarono fino a quando un altro terremoto nel 1727 fece crollare la navata destra e il tetto. L'edificio potrebbe essere stato consacrato solo nel 1763. Nel frattempo, la costruzione della sala semicircolare a colonne, ispirata a quella della Basilica di San Pietro, proseguì sotto Vincenzo Sinatra. Il marchese Francesco Saverio Statella commissionò al pittore palermitano Olivio Sozzi, che purtroppo morì nel 1765 dopo essere caduto da un'impalcatura e non fu quindi in grado di completare l'opera. Basilica di Santa Maria Maggiore (Ispica) su Wikipedia basilica di Santa Maria Maggiore (Q2223050) su Wikidata
Basilica della Santissima Annunziata
Chiesa madonna del carmelo
  • 3 Basilica della Santissima Annunziata, Via Verdi, 401, +39 3333955150. Simple icon time.svg Lun-Dom 9:00 – 12:00 e 16:00 – 20:00. Fu costruita dopo il 1705 in sostituzione di una chiesa omonima nella vecchia Spaccaforno, all'interno sono presenti degli stucchi in parte in stile rococò. Vale la pena ricordare due dipinti del 1550 circa e una scultura di Cristo sulla croce di Guarino di Noto. Nel 1869 parte della facciata è crollata come parte dei lavori di ristrutturazione, ci vollero anni per riparare il danno. Le campane del primo campanile sul retro della chiesa erano apparentemente difficili da udire, tanto che esso fu demolito e sostituito dal nuovo campanile nel 1954. Basilica della Santissima Annunziata (Ispica) su Wikipedia chiesa della Santissima Annunziata (Q3669164) su Wikidata
Convento Santa Maria del Gesù
  • 4 Chiesa Madonna del Monte Carmelo (chiesa del Carmine), Piazza Statella, 6, +39 0932 951585. Simple icon time.svg 9:00-12:00 e 16:00-19:00. La chiesa e il monastero carmelitano risalgono al 1534, il monastero fu ampliato, ma dovette essere ricostruito nella sua forma attuale dopo il devastante terremoto del 1693.
  • 5 Santa Maria del Gesù (Convento del Gesù), Via Roma, 116, +39 0932 951020. Questo ex convento gesuita domina la valle di Cava d'Ispica. È facilmente visibile dalla strada quando si giunge da nord.
  • 6 Chiesa S. Antonio Abate, Piazza S. Antonio, 2, +39 0932 950993. Una semplice chiesa a navata unica.

Palazzi ed edifici[modifica]

Palazzo Bruno di Belmonte
Il castello
  • 7 Rovine del castello (Fortilitium). Fortezza medievale e sede della famiglia Statella fu distrutta dal terremoto del 1693 e non fu successivamente ricostruita, le rovine si trovano ancora nell'area dell'ingresso al Parco Archeologico.
  • 8 Palazzo Bruno di Belmonte (Municipio), Corso Umberto I, 45, +39 0932 701111. Questo edificio è uno dei migliori esempi di Liberty in Sicilia. La costruzione fu commissionata da Pietro Bruno di Belmonte, che proveniva da una delle famiglie più prestigiose della città, nel 1906 dall'architetto palermitano Ernesto Basile e non fu completato a causa degli eventi della guerra, della morte della moglie e poco dopo nel 1921 del proprietario. Negli anni '70, la città di Ispica è stata in grado di acquistare l'edificio e utilizzare l'edificio come municipio.
La torre dell'orologio accanto alla chiesa
  • 9 Palazzo Antonino Bruno, Piazza Unità d'Italia. Il palazzo è stato realizzato nel primo ventennio del '900 su progetto dell´architetto Lanzerotti di Catania. L'edificio, presenta un primo ordine a bugne lisce. Il primo piano comprende una successione di balconcini sovrastati da finestre con timpano triangolare spez­zato. Le balaustre dei bal­concini e quelle sistemate sopra la cornice di corona­mento alleggeriscono la struttura.
  • 10 Torre dell'Orologio, Piazza Unità d'Italia (sul lato ovest della piazza). Insieme al mercato coperto sono un esempio di architettura razionale di epoca fascita.
Loggiato del Sinagra
  • 11 Loggiato del Sinatra (Loggiato di Piazza Santa Maria Maggiore), Piazza Santa Maria Maggiore. Questo splendido loggiato semicircolare è posto di fronte alla Basilica di Santa Maria Maggiore. La sua fame è prevalentemente cinematografica in quanto compare in molti film ambientati in Sicilia nonché in alcuni episodi della serie Montalbano.
  • 12 Ex mercato (centro servizi culturali del Comune), Corso Umberto I°, 34. L'ex mercato risale al 1932 ed è di stile razionalista, e nell'essenzialità delle sue forme risulta equilibrato e armonico. I vari ambienti sono distribuiti attorno a un loggiato con colonne. Una sala ospita opere dello scultore Salvo Monica, un artista ispicese contemporaneo. Oggi ospita il centro servizi culturali del Comune.

Altro[modifica]

Necropoli di Parco della Forza
  • 13 Catacombe San Marco (Lungo le ultime propaggini della Cava d'Ispica, oltre la fonte Favara. Si accede tramite una proprietà privata). Simple icon time.svg accesso libero. Le catacombe San Marco, datate tra il IV e il V secolo d.C., è un importante sito archeologico che testimona la presenza cristiana nel territorio in epoca tardo romana. Al suo interno si contano quasi 500 loculi.
  • 14 Parco archeologico della forza, +39 0932952608. Ecb copyright.svg 2 € intero, 1€ ridotto (apr 2020). Simple icon time.svg Chiuso al pubblico per l'esecuzione dei lavori di riqualificazione e valorizzazione. Questo parco si trova nella parte meridionale di Cava d'Ispica ed è costituito da insediamenti rupestri, chiese e tombe all'interno del canyon. Per dettagli vedi la voce Cava d'Ispica.


Eventi e feste[modifica]

  • Festa della "patena", basilica di Santa Maria Maggiore. Simple icon time.svg martedì che precede l'inizio della Quaresima. La "patena" è l'aureola d'argento posta sopra la testa della statua lignea del Cristo flagellato alla colonna, dove sono incastonate le reliquie della santa Croce.
  • Festa di san Giuseppe, Chiesa di san Giuseppe. Simple icon time.svg domenica successiva al 19 marzo.
Cristo Risorto, incontro con la Madre nella domenica di Pasqua
  • Settimana Santa (Riti della Settimana santa di Ispica). Il Giovedì santo si svolge la "festa dei Cavari", che inizia alle due di notte con la via Crucis; questa parte dalla chiesa rupestre di Santa Maria della Cava e termina nella basilica di Santa Maria Maggiore, dove vengono aperte improvvisamente le porte e inizia il pellegrinaggio all'altare del Santissimo Cristo alla colonna che verrà portato in processione nel pomeriggio dopo la solenne messa.
Il Venerdì santo i "nunziatari" portano in processione la statua del Santissimo Cristo con la croce: nella mattinata inizia la cerimonia nella chiesa della Santissima Annunziata con l'apertura delle porte e la processione si svolge poi nel pomeriggio con la caratteristica cavalleria romana, toccando tutte le vie della città. Passando davanti alla chiesa di Santa Maria Maggiore, si ha l'incontro tra il Cristo e l'Addolorata. Dopo questo momento di commozione popolare la processione del Cristo continua il suo percorso concludendosi poi con il rientro in basilica e lo svolgimento dei tradizionali giri nelle navate della basilica stessa.
Nella Domenica di Pasqua avviene il tradizionale incontro tra il Cristo risorto della basilica della Santissima Annunziata con la Madonna della chiesa madre San Bartolomeo. Momento di forte emozione è quando i "nunziatari" portano il Cristo risorto incontro alla Madre correndo lungo il Corso Garibaldi. Dopo l'incontro e i tre inchini di omaggio la statua viene portata in Chiesa Madre. Da qui la sera verrà ripresa dai "nunziatari" che in processione la riporteranno in Basilica.
  • Festa di sant'Antonio da Padova, chiesa di Santa Maria del Gesù. Simple icon time.svg 13 giugno.
  • Festa della Madonna delle Grazie, Chiesa della Madonna delle Grazie. Simple icon time.svg prima domenica di luglio.
  • Festa della Beata Vergine Maria del Monte Carmelo, Chiesa della Madonna del Carmine. Simple icon time.svg domenica successiva al 16 luglio. Festa patronale
  • Zagara e rais. Simple icon time.svg fine luglio. manifestazione culturale su scambio e integrazione con i paesi mediterranei.
  • Palio dell'Assunta. Simple icon time.svg prima metà di agosto. Giochi di squadra in acqua.
  • Festa dell'Assunzione, chiesa di Santa Maria Maggiore. Simple icon time.svg 15 agosto. Con la processione del simulacro e la partecipazione di "confrati" e "fazzoletti rossi". La festa prosegue la sera con uno spettacolo musicale e fuochi d'artificio.
  • Festa di santa Lucia, chiesa di Sant'Antonio. Simple icon time.svg 13 dicembre.
  • Presepe vivente, Parco della Forza. Simple icon time.svg Natale.


Cosa fare[modifica]

Pantano Longarini
  • 1 Pantano Longarini. Con il vicino Pantano Bruno, sono dei laghi d'acqua salmastra separati dal mare solo da dune di sabbia. Questi luoghi sono habitat di diverse specie di uccelli che vi nidificano e sostano periodicamente. Gli stagni erano usati come porto nei tempi antichi, vi è stata scoperta anche una nave del periodo bizantino. Pantano Longarini su Wikipedia Pantano Longarini (Q3893425) su Wikidata
  • Fare il bagno a Santa Maria del Focallo. Questa frazione posta sulla costa meridionale della Sicilia è un ottimo luogo per fare il bagno. Nel 2011 ha ricevuto la bandiera blu e nel 2015 quella verde per essere considerata una spiaggia a misura di bambino.
  • 2 Punta Castellazzo. Con i resti di un edificio militare abbandonato e pittoresche strutture rocciose, anche le vicine spiagge balneari sono un ottimo posto dove fare il bagno.
  • 3 Punta Cirica (Cozzo Ciriga). Spiaggia con faraglioni. Di fronte alla spiaggia sono visibili l'Isola dei porri e lo scoglio Iannuzzo.


Acquisti[modifica]


Come divertirsi[modifica]


Dove mangiare[modifica]

La Carota Novella d'Ispica è stata posta sotto la protezione dell'UE a livello locale nel 2011 ed è uno dei prodotti locali da provare.

Prezzi modici[modifica]

  • 1 See You bar, Piazza dell'Unità d'Italia, 1, +39 331 990 1824.

Prezzi medi[modifica]


Dove alloggiare[modifica]

Prezzi medi[modifica]

  • 1 Palazzo Gambuzza, Via Meli, 6.
  • 2 Villa Principe di Belmonte Hotel, C.da Crocefia.


Sicurezza[modifica]

Come il resto della Sicilia sudorientale, la zona è sicura ma vanno mantenute le consuete cautele: nessun oggetto di valore lasciato nell'auto e nessun portafoglio a vista...

Non esiste un ospedale a Ispica, gli ospedali più vicini sono a Modica e Avola.

Come restare in contatto[modifica]

Tenersi informati[modifica]


Nei dintorni[modifica]

Itinerari[modifica]



Altri progetti

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