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Vientiane
東京都
Vientiane vista dal Patuxai
Stato
Regione
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Abitanti
Prefisso tel
Fuso orario
Posizione
Mappa del Laos
Mappa del Laos
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Vientiane

Vientiane (ວຽງຈັນ, traslitterato Vìangchànè) è la capitale del Laos.

Da sapere[modifica]

A differenza delle febbrili e vivaci capitali del Sud-est asiatico, Vientiane ha conservato l'atmosfera rilassata dei tempi coloniali e un orizzonte sgombro da grattacieli.

Dopo aver fatto il giro dei templi, la scelta migliore da fare è passeggiare sul lungo fiume, rilassandosi bevendo una Beerlao, la birra nazionale e guardare il tramonto sul Mekong.

L'industria turistica in espansione sta cambiando lentamente quest'approccio, portando gli eccessi della Thailandia e della Cina in questa cittadina dormiente. Anche l'industria edile è in piena espansione.

Cenni geografici[modifica]

Vientiane è situata sulla riva sinistra del fiume Mekong che segna anche il confine con la Thailandia (provincia di Nong Khai).

Quando andare[modifica]

 Clima gen feb mar apr mag giu lug ago set ott nov dic
 
Massime (°C) 28 30 33 34 32 32 31 31 31 31 30 28
Minime (°C) 18 20 22 25 26 26 26 26 25 24 21 18
Precipitazioni (mm) 7 13 34 85 246 280 272 335 297 78 11 2

Clima a Vientiane - fonte [1] (2019)

Cenni storici[modifica]

Sorta attorno all'anno 1000, Vientiane è stata un importante centro amministrativo sotto il regno di Lan Xang (un milione di elefanti) nel 1545.

Saccheggiata dai siamesi nel 1828 la città è poi risorta come capitale del protettorato del Laos sotto i francesi; posizione mantenuta anche dopo l'acquisizione dell'indipendenza nel 1953 e dopo la presa del potere da parte dei comunisti nel 1975. Oggigiorno Vientiane è la città più grande del Laos con una popolazione stimata di 210.000 abitanti in città e circa 700.000 nella prefettura.

Come orientarsi[modifica]

0°0′0″N 0°0′0″E Tra le strade principali che corrono parallele al fiume Mekong vanno menzionate:

  • Fa Ngum - Il lungofiume che rasenta il parco Chao Anouvong e sul quale si affaccia l'ex palazzo presidenziale.
  • Setthathirat
  • Samsenthai (San Sen Thai).

Tra le arterie che scorrono in senso Nord-Sud, intersecando le precedenti, va menzionato il viale (Thanon) Lan Xang, che ha inizio dall'ex palazzo presidenziale e termina a Patouxai, l'imponente arco di trionfo attorno al quale sta il quartiere diplomatico, pieno di ambasciate e di sedi di organizzazioni internazionali oltre a vari uffici governativi. Appena oltre il Patouxai sta That Luang, lo stupa buddista dalla guglia dorata e simbolo nazionale del Laos.

Quartieri[modifica]

Il centro coincide con il quartiere di Chantabuli dove sono situati quasi tutti gli uffici governativi, alberghi e ristoranti.

Come arrivare[modifica]

In aereo[modifica]

L'aeroporto internazionale Wattay
17.9881102.5631 Aeroporto di Vientiane-Wattay (IATA: VTE) (3 km od ovest della città). Wattay è il nome del piccolo aeroporto internazionale di Vientiane, situato poco più ad ovest del centro. Linee aeree che al 2022 operavano all'aeroporto;

Al suo interno ci sono dei cambi moneta e alcuni negozi e caffetterie. Il miglior ristorante è "Le Moon Cafe & Restaurant" al secondo piano del terminal internazionale. Molti alberghi di categoria superiore dispongono di un servizio navetta per il trasferimento dei loro ospiti da/per l'albergo altrimenti si dovrà ricorrere a un taxi o a un "jumbo". Il costo della corsa non è superiore ai $6. Il visto può essere ottenuto all'arrivo all'aeroporto per $35. Questo da diritto a un soggiorno di 30 giorni nel paese (prima era di sole due settimane). È prevista una tassa di imbarco/sbarco di $10 sui voli internazionali.
Aeroporto_di_Vientiane-Wattay su Wikipedia Aeroporto di Vientiane-Wattay (Q221279) su Wikidata
  • Lao Airlines Con la compagnia nazionale Lao Airlines il biglietto Bangkok-Vientiane ha un prezzo di $190 A/R escluse le tasse di sbarco/imbarco (settembre 2007). Sono ancora molti i viaggiatori individuali provenienti dall'Europa che, per risparmiare qualcosa, preferiscono acquistare un biglietto per Udon Thai con scalo a Bangkok e da lì entrare nel Laos con pullman di linea. Occorrerà comunque un cambio di autobus in località Nong Khai ma il viaggio è, tutto sommato, abbastanza comodo e non fa perdere molto tempo.

Spesso è più economico e senza dolore viaggiare per Vientiane via terra dalle nazioni confinanti.

Da Bangkok molti visitatori volano a Udon Thani in Thailandia e attraversano il confine in bus perché i voli interni sono più economici dei voli internazionali. C'è una navetta diretta dall'aeroporto di Udon Thani per il confine a Nong Khai (circa 50Km) per 200Baht. C'è anche un servizio bus di attraversamento diretto del confine dalla città di Udon Thani per Vientiane. Questo processo (volo, trasferimento controllo passaporto in due dogane) comunque impiega due ore di più del volo diretto da Bangkok a Vientiane. Si potrebbero avere delle difficoltà per prendere un pullman se non si possiede già un visto d'ingresso. A volte gli autisti controllano prima della partenza in quanto i bus non aspettano coloro che devono passare attraverso il lento processo per ottenere un visto all'arrivo.

Se si vola per Udon Thani ci si deve assicurare di andare al giusto aeroporto di partenza. Nok Air e Air Asia volano dall'aeroporto Don Mueang, mentre Thai Airways e Bangkok Airways dall'aeroporto Suvarnabhumi.

C'è un servizio bus aeroportuale da e per l'aeroporto internazionale Wattay International Airport, il centro città e la stazione centrale degli autobus. Il biglietto costa 15.000 kip a testa e gli autobus partono circa ogni ora tra le 08:20 e le 20:00. La fermata dell'autobus all'aeroporto si trova all'uscita degli arrivi internazionali. Si acquista il biglietto al chiosco delle informazioni dei bus e si volta a destra quando si esce. Le fermate in centro città si trovano sulle vie Setthathilath, Samsenthai e Pangkham Road. La fermata alla stazione centrale degli autobus si trova lungo Nongbone Road a pochi metri dalla biglietteria International Bus Ticket Office.

Molti alberghi offrono un servizio navetta dall'aeroporto, altrimenti si può prendere un jumbo o un taxi per US$7 (o 57.000 kip) fino a 8 persone. Si può acquistare un coupon per il taxi prima di uscire dall'aeroporto. I passaggi per l'aeroporto dovrebbero essere più economici: dalla città all'aeroporto, un tuk-tuk si aggira attorno ai 30.000 kip, o 15.000 kip per quello condiviso. Non si deve accettare di pagare 55.000 kip come mostrato dalla lista prezzi di alcuni autisti perché possono contrattare fino a 30.000 e assicurarsi di aver contrattato un prezzo prima di salire. Se ne può prenotare uno anche con un giorno di anticipo chiedendo di essere raccolti all'albergo. Se non dispiace camminare dall'aeroporto alla strada principale (meno di 500m) un autobus costa meno di US$1.

In auto[modifica]

L'ingresso in Laos con auto con targhe straniere è proibito.

In treno[modifica]

La ferrovia Boten-Vientiane (talvolta denominata ferrovia Cina-Laos) è di 422 chilometri, va da Vientiane alla città di Boten, sul confine con la provincia cinese di Yunnan. La linea è stata inaugurata il 3 dicembre 2021.

Esiste anche un collegamento ferroviario fra Nong Khai (capolinea nord della ferrovia thailandese) e Vientiane. Dalla stazione di Nong Khai è possibile comprare il biglietto del treno per il Laos, espletare le formalità doganali della frontiera thailandese e imbarcarsi sul trenino rosa di pochi vagoni che corre nel mezzo del ponte stradale che collega Thailandia e Laos (che viene chiuso al traffico per l'occasione). Passato il Mekong, il treno prosegue per 3 chilometri fino alla stazione ferroviaria di Vientiane, che in realtà si trova nella giungla, a circa 20 chilometri dalla città. Qui è possibile di nuovo espletare le formalità doganali ed entrare in Laos (da qualche tempo si può anche fare il visto di ingresso per il Laos al momento dell'arrivo, visa on arrival, direttamente a questo piccolo posto di frontiera, anche se costa leggermente di più che richiederlo anticipatamente). Dalla stazione per raggiungere il centro di Vientiane è necessario contrattare per un viaggio con un minibus o tuk-tuk collettivo. L'ideale è condividere il mezzo con altri viaggiatori scesi dal treno, visto che il prezzo non è fissato a persona ma "a viaggio", quindi più sono i passeggeri, più bassa sarà la quota individuale.

In autobus[modifica]

Da Bangkok si può prendere anche il treno fino a Nong Khai e da lì salire su uno degli autobus di linea per Vientiane. Questo è il percorso più seguito dai turisti che intendono visitare Vientiane.

Come spostarsi[modifica]


Cosa vedere[modifica]

Palazzo presidenziale
  • 17.962037102.609881 Palazzo presidenziale (Sulla riva del fiume Mekong, all'incrocio tra i viali Lane Xang e Settathirath, vicino al tempio di Sisaket). Simple icon time.svg Chiuso al pubblico. Il Palazzo è la residenza ufficiale del Presidente del Laos, che, per convenzione, ricopre anche la carica di Segretario Generale del Partito Rivoluzionario Popolare del Laos.
    Nel 1973 fu avviato dall'allora governo monarchico del Laos il progetto di un palazzo reale sul luogo che che ospitava la reggia del 1560 del re Setthathirath. Il progetto fu elaborato da un architetto locale, Khamphoung Phonekeo ma a in seguito al cambio di governo dovuto alla presa di potere dei Pathet Lao nel 1975, l'edificio non fu completato se non molto tempo dopo. Il Palazzo Presidenziale fu inaugurato nel 1986 e solo come sede di funzioni e cerimonie governative. È un famoso punto di riferimento di Vientiane e si fa notare per la sua elegante architettura. L'edificio è circondato da giardini ben curati e recintato da alte cancellate in ferro battuto. Il Palazzo Presidenziale non deve essere confuso con la sede ufficiale del presidente laotiano che si trova nel sobborgo di Ban Phonthan. Il palazzo è illuminato di sera ed è uno degli edifici più fotografati da turisti di passaggio
    Presidential Palace (Q15268539) su Wikidata
Wat Si Saket
  • 17.963061102.6111112 Wat Si Saket (All'incrocio dei viali Lan Xang e Setthatilat). Wat Si Saket è tra i più antichi templi di Vientiane ed anche tra i più suggestivi. Fu costruito nel 1818 ma ricostruito 10 anni più tardi, dopo essere stato devastato nel corso della guerra con il Siam. Le mura del tempio presentano numerosissime nicchie (6840 per l'esattezza) che ospitano immagini del Buddha di varie dimensioni e materiali. Al centro del cortile si erge la sala ove avvenivano le consacrazioni dei monaci (sim in laotiano) le cui mura sono decorate di affreschi purtroppo oggi un po' deteriorati. Wat Si Saket (Q1442048) su Wikidata
  • 17.961389102.6116673 Haw Phra Kaew (Di fronte proprio al Wat Si Saket). Il tempio è famoso perché ospitava al suo interno una preziosa statua del Buddha seduto (pha kaew) tolta alla città di Chiang Mai. Le armate del Siam la ripresero nel 1779 ed oggi è esposta nell'omonimo tempio di Bangkok. Il tempio di Vientiane fu distrutto nel 1828 e quello che vediamo oggi è una copia dell'originale risalente al 1942. Non è più un luogo di culto ma un piccolo museo che ospita numerose statue del Buddha. Ho Pha Keo su Wikipedia Ho Pha Keo (Q1442509) su Wikidata
  • 17.966102.6114 That Dam (La stupa nera). Secondo una credenza popolare in questa stupa abiterebbe un dragone a 7 teste che tentò (senza riuscirci) di proteggere la città di Vientiane dalle razzie dell'armata del Siam che aveva invaso il paese nel 1828. That Dam (Q4466863) su Wikidata
  • 17.966944102.6072225 Museo nazionale (Sul viale Samsenthai a fianco del Lao Plaza Hotel). Ecb copyright.svg Ingresso 5,000 K. Le collezioni esposte in questo museo, precedentemente noto come "Museo Rivoluzionario" non hanno alcunché di interessante. Al secondo piano sono raccolti documenti che illustrano la storia del paese e le sue numerose lotte per conservare l'indipendenza dai suoi aggressivi vicini e dalle potenze colonialiste in seguito. Le ultime stanze sono riservate al periodo post-rivoluzionario e ospitano fotografie di archivio con tema le sessioni plenarie del comitato popolare o membri governativi che ispezionano fabbriche e aziende agricole. Lao National Museum (Q2572281) su Wikidata
Arco della Vittoria (Patuxai)
  • 17.970556102.6186116 Patuxai. Patuxai (letteralmente Arco della Vittoria o Arco di Trionfo) fu eretto tra il 1962 e il 1968 per commemorare la lotta nazionale per l'indipendenza dalla Francia. Sebbene alcuni abbiano voluto ravvisarvi una qualche somiglianza con l'Arco di Trionfo di Parigi, il suo stile è decisamente laotiano per quanto eclettico. Il monumento è di poco più alto del cugino di Parigi e abbastanza imponente se visto da lontano. Si trova al centro di un parco ombreggiato da file di palme e ornato di numerose fontane. Patuxai (Q1442518) su Wikidata
Il tempio That Louang
  • 17.976167102.634257 Pha That Luang (In fondo al viale omonimo e a 2 km ad est di Patuxai). Una stupa dal tetto dorato costruita nel XVI secolo sotto il regno di Setthathirat sul sito di un'altra più antica. Fu restaurata più volte in seguito. È il più fotografato monumento di Vientiane e costituisce anche un simbolo nazionale. Pha That Luang su Wikipedia Pha That Luang (Q1059720) su Wikidata
  • 18.0067102.64438 Museo Kaysone Phomvihane (A 6 km dal centro). Simple icon time.svg Chiuso definitivamente. Il museo costituiva il tentativo del governo comunista del Laos di costruire un culto della personalità attorno a Kaysone Phomvihane, l'uomo oscuro che, secondo la leggenda del Partito, guidò la Lotta dei Trent'anni. Si trovava nell'ex quartiere americano noto durante la Seconda Guerra d'Indocina come "Six Klicks City", una perfetta copia di quartiere residenziale di città americane con strade alberate molto curate fiancheggiate da case in stile ranch e piscine sul retro. Six Klicks City costituiva un'oasi di privilegiati negli anni in cui l'ambasciata degli Stati Uniti era la sede del potere a Vientiane.Un mese dopo la caduta di Saigon e Phnom Penh nell'aprile 1975, le truppe del Pathet Lao emersero dal loro nascondiglio nelle grotte di Vieng Xai e si diressero a Six Klicks City, forzarono il recinto di filo spinato intrappolando i residenti americani. Tre giorni dopo, il primo autobus carico di americani si diresse all'aeroporto di Wattay, dando inizio alla fine di un'era. Nel dicembre dello stesso anno, 264 delegati si riunirono nella palestra del complesso e proclamarono la formazione della Repubblica Democratica Popolare del Laos.
    Sebbene il museo sia stato chiuso nel 2020, può essere interessante per alcuni recarsi in questi luoghi della memoria.
    Kaysone Phomvihane Museum (Q96385539) su Wikidata


Eventi e feste[modifica]

Bun That Luang
  • Makha Bucha. Magha Puja su Wikipedia Magha Puja (Q967000) su Wikidata
  • Pi Mai (Nuovo Anno). Simple icon time.svg 13/16 Aprile. Lao New Year (Q3115786) su Wikidata
  • Bun That Luang. Simple icon time.svg Nelle notti di luna piena del mese di novembre. Il più importante festival di Vientiane. Pha That Luang Festival (Q15981157) su Wikidata


Cosa fare[modifica]


Acquisti[modifica]

La maggior parte delle banche e degli uffici di cambio si trova al centro. La banca Phongsavanh [2] è la più recente avendo iniziato ad operare nel marzo 2007. È aperta fino alle 16:30. Le commissioni ammontano all'1%. La BCEL (Banque Pour Le Commerce Exterieur) [3] ha anch'essa uno sportello cambio e non chiede commissioni.

Punti ATM sono da poco in funzione nel centro di Vientiane ma ne è sconsigliato l'uso in quanto altamente inaffidabili.

Dollaro USA e BAHT thailandese sono le valute straniere più accettate dai negozianti, l'euro molto meno. Se non si paga in valuta locale il prezzo delle merci è sensibilmente maggiorato.

  • 17.9652102.6141 Talat Sao (Mercato diurno) (All'angolo di viale Lan Xang con Khu Vieng). Simple icon time.svg 09:00-16:00. Il più famoso mercato di Vientiane con negozi disposti su due piani. Al pianterreno sono esposti i tessuti, orologi e materiali elettronici. Al piano superiore prevalgono i generi di abbigliamento e le gioiellerie. Dovrete dar prova della vostra abilità nel contrattare in quanto il prezzo iniziale richiesto è 3 o 4 volte superiore al valore dell'oggetto dei vostri desideri. Talat Sao (Q7678953) su Wikidata
  • 17.962534102.6178342 Vientiane Center Lao.


Come divertirsi[modifica]


Dove mangiare[modifica]

Prezzi modici[modifica]

  • 17.968021102.6302091 Senglao Café, Nongbone (All'interno del Ban Naxay).

Prezzi medi[modifica]

  • 17.96305102.605832 Chokdee Café Belgian Beer Bar.
  • 17.96582102.6026263 Le Vendome Restaurant, +856 21 216 402. Simple icon time.svg Lun-Ven 11:00-14:00 e 18:00-22:00 Sab-Dom 18:00-22:00.
  • 17.964686102.6056294 Pimenton Restaurant, Via Nokeokoummane, +856 21 215 506. Steakhouse.


Dove alloggiare[modifica]

Prezzi medi[modifica]

  • 17.964364102.6037141 Ansara Hôtel, Quai Fa Gnum.

Prezzi elevati[modifica]

Don Chan Palace Hotel
  • 17.954802102.6143552 Don Chan Palace Hotel & Convention.
  • 17.965115102.6282533 Muong Thanh Luxury Vientiane.
  • 17.969691102.5970424 Crowne Plaza Vientiane, an IHG Hotel.


Sicurezza[modifica]


Come restare in contatto[modifica]


Nei dintorni[modifica]

  • 17.872105102.656459 Lao Brewery Company Ltd, +856 21 812 001. Simple icon time.svg Lun-Dom 08:00-18:00. Il biglietto d'ingresso è comprensivo di una visita guidata di una ventina di minuti più degustazione di birre prodotte.
  • 17.882332102.70364810 Parco nazionale della cultura e del folclore del Laos (18 km dal centro). Simple icon time.svg Lun-Dom 08:00-18:00. Repliche di abitazioni tradizionali laotiane, alcune delle quali fungono da snack bar, più un piccolo zoo.
Testa mostruosa al Buddha Park
  • 17.91225102.76509711 Parco di Buddha (Xieng Khuan). Un parco tematico a carattere religioso realizzato nel 1958 dal Luang Pu (il Venerabile Nonno) Bunleua Sulilat, un sacerdote sciamano, animato da sincretismo buddista-induista.
    Sono sparse nel parco circa 200 statue che rappresentano miti di entrambe le religioni, animali fantastici e demoni. Una statua del Buddha reclinato raggiunge una lunghezza di circa 40 m. Altra opera notevole è una testa mostruosa con una bocca spalancata al cui interno è stata collocata una scala che conduce in cima da dove si ha una visione d'insieme del parco. Il Buddha Park richiama il giardino di Bomarzo.
    Parco di Buddha su Wikipedia parco di Buddha (Q655853) su Wikidata



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