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Luanda
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Luanda - Stemma
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Mappa dell'Angola
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Luanda

Luanda è la capitale dell'Angola.

Da sapere[modifica]

Cenni geografici[modifica]

Il litorale sul quale si affaccia Luanda è costituito dal golfo omonimo protetto da un lungo cordone di sabbia detto Ilha do Cabo o Ilha de Luanda o, più semplicemente, A Ilha.

Non si tratta di un'isola, come potrebbero far credere le diverse denominazioni, bensì di una penisola, collegata alla terraferma da un piccolo istmo sul quale si trova la fortezza di San Michele (Fortaleza de São Miguel).

A Ilha è per eccellenza il luogo di divertimento e svago per i residenti così come per i turisti di passaggio.

Più a sud si estende la Baía da Samba che altro non è che l'estuario del rio Seco e di altri corsi d'acqua. Ricoperta da favelas al tempo della guerra civile, l'area è stata in seguito oggetto di ambiziosi progetti urbanistici che hanno comportato il prosciugamento di ampi tratti di mare.

Quando andare[modifica]

Luanda è caratterizzata fa un clima torrido semi-arido, al limite del clima desertico.

Il clima è sorprendentemente secco a causa della corrente del Benguela, che impedisce all'umidità di condensarsi in pioggia. La nebbia frequente impedisce alle temperature di scendere di notte anche durante i mesi completamente asciutti da maggio a ottobre.

Luanda ha una piovosità annuale di 405 millimetri (15,9 pollici), ma la variabilità è tra le più alte al mondo, con un coefficiente di variazione superiore al 40%.

Grazie alla corrente del Benguela, i mesi più caldi sono notevolmente più sopportabili rispetto alle altre città dell'Africa occidentale e centrale.

La breve stagione delle piogge in marzo e aprile dipende da una controcorrente settentrionale che porta umidità alla città.

Cenni storici[modifica]

L'esploratore portoghese Paulo Dias de Novais fondò Luanda il 25 gennaio 1576 come "São Paulo da Assumpção de Loanda", con cento famiglie di coloni e quattrocento soldati. Nel 1618, i portoghesi costruirono la fortezza chiamata Fortaleza São Pedro da Barra, e successivamente ne costruirono altre due: Fortaleza de São Miguel (1634) e Forte de São Francisco do Penedo (1765–66). Di questi, la Fortaleza de São Miguel è la meglio conservata.

Luanda fu la testa di ponte del Portogallo dal 1627, tranne durante il dominio olandese di Luanda, dal 1640 al 1648, come Fort Aardenburgh.

La città fu il centro della tratta degli schiavi in ​​Brasile dal 1550 al 1836 circa. La tratta degli schiavi è stata condotta principalmente con la colonia portoghese del Brasile; Le navi brasiliane erano le più numerose nel porto di Luanda. Questa tratta degli schiavi coinvolse anche mercanti e guerrieri locali che ne trassero profitto. Durante questo periodo, nessuna conquista territoriale su larga scala fu intesa dai portoghesi; solo pochi insediamenti minori furono stabiliti nell'immediato entroterra di Luanda, alcuni sull'ultimo tratto del fiume Kwanza.

Nel XVII secolo, gli Imbangala divennero i principali rivali degli Mbundu nella fornitura di schiavi al mercato di Luanda. Nel 1750, ogni anno venivano venduti tra i 5.000 e i 10.000 schiavi. Un forte grado di influenza brasiliana fu notato a Luanda fino all'indipendenza del Brasile nel 1822.

Nel XIX secolo, ancora sotto il dominio portoghese, Luanda conobbe una grande rivoluzione economica. La tratta degli schiavi fu abolita nel 1836 e nel 1844 i porti dell'Angola furono aperti alla navigazione straniera. Nel 1850, Luanda era una delle città portoghesi più grandi e sviluppate nel vasto impero portoghese al di fuori del Portogallo continentale, piena di società commerciali, che esportavano (insieme a Benguela) olio di palma e arachidi, cera, copale, legname, avorio, cotone, caffè, cacao e molti altri prodotti. Anche mais, tabacco, carne secca e farina di manioca vengono prodotti localmente. La borghesia angolana nacque in questo periodo.

Nel 1889, il governatore Brito Capelo inaugurò un acquedotto che riforniva la città di acqua, una risorsa al tempo scarsa, ponendo così le basi per una grande crescita urbana.

Durante la dittatura del Portogallo, nota come Estado Novo, Luanda è cresciuta da una città di 61.208 con il 14,6% di questi abitanti bianchi nel 1940, a una ricca città cosmopolita di 475.328 nel 1970 con 124.814 europei (26,3%) e circa 50.000 di razza mista abitanti (10,5%). [17] [18]

Come la maggior parte dell'Angola, Luanda non è stata colpita dalla guerre che il Portogallo ha dovuto affrontare nel periodo 1961-1974; la crescita economica e lo sviluppo della città e della sua regione raggiunsero livelli record proprio durante questo periodo. Nel 1972 Luanda veniva riferita nella stampa internazionale come la "Parigi d'Africa".

Al momento dell'indipendenza dell'Angola nel 1975, Luanda era una città moderna. La maggior parte della sua popolazione era africana, ma era dominata da una forte minoranza di origine portoghese bianca. [Citazione necessaria]

Dopo la rivoluzione portoghese dei garofani dell'aprile 1974, l'Angola acquisì l'indipendenza ma subito dopo scoppiò la guerra civile che di protrasse fino al 2002. Per sfuggire agli orrori della guerra, parte della popolazione bianca fu costretta a migrare, principalmente in Portogallo, mentre altri meno fortunati, attraversarono a piedi il confine con la Namibia, diretti alle grandi città del Sud Africa. La guerra e l'esodo dei coloni bianchi fu accompagnata da una crisi economica che fece ripiombare il paese in una sorta di medioevo. Alla popolazione locale mancavano infatti le competenze e le conoscenze dei bianchi per gestire e riparare le infrastrutture andate distrutte durante il conflitto.

Il gran numero di tecnici qualificati presenti tra le forze di soldati cubani inviati a sostenere il governo del Movimento Popolare per la Liberazione dell'Angola (MPLA) hanno potuto dare un prezioso contributo al ripristino e al mantenimento dei servizi di base nella città di Luanda.

Negli anni successivi, tuttavia, gli slum chiamati musseques, che esistevano da decenni, iniziarono a crescere a dismisura estendentosi a tutta la periferia cittadina. Per decenni, le strutture di Luanda non sono state adeguatamente ampliate per gestire questo enorme afflusso della popolazione rurale che cercava scampo alla guerra.

Dopo la fine della guerra civile e gli alti tassi di crescita economica alimentati dalla ricchezza fornita dalla crescente produzione di petrolio e diamanti, è iniziata una ricostruzione su larga scala.

Luanda è diventata anche una delle città più costose del mondo.

Oltre al ripristino degli acquedotti, delle centrali elettriche e di altri servizi essenziali, Luanda è stata sottoposta a un'importante sistemazione stradale e sono migliorati i collegamenti con Cacuaco, Viana, Samba e il nuovo aeroporto.

Si stanno costruendo anche importanti alloggi sociali per ospitare coloro che risiedono nelle baraccopoli, che dominano il paesaggio urbano. Una grande azienda cinese ha ottenuto un contratto per costruire la maggior parte degli alloggi.

Il ministro della salute angolano ha recentemente affermato che la povertà in Angola sarà superata da un aumento dei posti di lavoro e dall'assegnazione di alloggi a ogni cittadino.

Come orientarsi[modifica]

Luanda è divisa in due parti:

  • Baixa de Luanda — Corrisponde alla città vecchia che circonda l' area portuale. È caratterizzata da strade strette sulle quali si affacciano edifici di epoca coloniale.
  • Cidade Alta — È La città alta corrispondente alla parte nuova.

Tuttavia, nuove costruzioni hanno ormai coperto vaste aree entro ed oltre questi limiti tradizionali e alcuni centri precedentemente indipendenti come Viana sono stati incorporati nella città.

Quartieri[modifica]

La città di Luanda propriamente detta, è divisa in sei distretti urbani:

  • Ingombota — Il distretto centrale che comprende la città bassa e l'isola del Capo dove sono concentrati la maggior parte degli alberghi e dei locali più vari.
  • Angola Quiluanje
  • Maianga
  • Rangel
  • Samba
  • Sambizanga

Al 2020 erano in costruzione diversi grattacieli a Samba e Sambizanga. La città è in costante crescita e le aree urbane hanno oltrepassato persino i limiti della provincia di cui Luanda è capoluogo.

Come arrivare[modifica]

In aereo[modifica]

  • Aeroporto di Luanda-4 de Fevereiro. Le compagnie aeree che al 2021 operavano allo scalo di Luanda erano le seguenti:
  • Air France — Parigi–Charles de Gaulle
  • Airlink — Johannesburg–OR Tambo
  • Arik Air — Lagos
  • Brussels Airlines — Brussels, Kinshasa–N'djili
  • Emirates — Dubai–International
  • Ethiopian Airlines — Addis Abeba.
  • Fly Angola — Benguela, Dundo, Saurimo.
  • Kenya Airways — Brazzaville, Nairobi–Jomo Kenyatta
  • Lufthansa — Francoforte sul Meno.
  • Qatar Airways — Doha
  • TAAG Angola Airlines — Abidjan, Brazzaville, Cabinda, Città del Capo, Catumbela, Dundo, Harare, Havana, Huambo, Johannesburg–O. R. Tambo, Kinshasa–N'djili, Kuito, Lagos, Lisbona, Lubango, Luena, Lusaka, Maputo, Menongue, Moçâmedes, Ondjiva, Sal, San Paolo–Guarulhos, São Tomé, Saurimo, Soyo, Windhoek–Hosea Kutako
  • TAP Air Portugal — Lisbona Aeroporto di Luanda-4 de Fevereiro su Wikipedia Aeroporto di Luanda-4 de Fevereiro (Q598002) su Wikidata


Come spostarsi[modifica]

In taxi[modifica]

Il più comune mezzo di trasporto è costituito da taxi, chiamati anche candongueiros. Di solito sono pulmini informali verniciati di bianco e blu che vanno da un capo all'altro della città. Gli stessi mezzi operano anche su percorsi a lunga distanza.

Cosa vedere[modifica]

  • 1 Sé Catedral de Luanda. Cattedrale di Nostra Signora dei Rimedi su Wikipedia cattedrale di Nostra Signora dei Rimedi (Q15043323) su Wikidata
  • 2 Igreja e Convento de Nossa Senhora do Carmo, Avenida de Portugal. Igreja e Convento de Nossa Senhora do Carmo (Q4135421) su Wikidata
  • 3 Igreja de Nossa Senhora da Nazaré, Avenida 4 de Fevereiro 79. Igreja de Nossa Senhora da Nazaré (Q4135431) su Wikidata
  • 4 Palácio de Ferro, Rua Maj. Kanhangulo. Palácio de Ferro (Q7128887) su Wikidata
  • 5 Palácio da Assembleia Nacional de Angola, Avenida Dr. António Agostinho Neto. (Q56350285) su Wikidata
  • 6 Prédio do Baleizão. Prédio do Baleizão (Q96634462) su Wikidata
  • 7 Fortaleza de São Miguel de Luanda. Accoglie al suo interno il Museu Nacional de História Militar de Angola. Fortress of São Miguel (Q1408988) su Wikidata
  • 8 Museu Nacional de Antropologia, Rua Friedrich Engels 61. Museu Nacional de Antropologia (Q10333588) su Wikidata
  • 9 Museu Nacional de História Natural de Angola, Nossa Senhora da Muxima. Museu Nacional de História Natural de Angola (Q10333589) su Wikidata
  • 10 Igreja da Nossa Senhora do Cabo. Igreja da Nossa Senhora do Cabo (Q10300286) su Wikidata


Eventi e feste[modifica]


Cosa fare[modifica]


Acquisti[modifica]

  • 1 Shopping Fortaleza, Marginal de Luanda. (Q56349137) su Wikidata


Come divertirsi[modifica]

  • 1 Cine Atlântico. Cine Atlântico (Q18347283) su Wikidata


Dove mangiare[modifica]


Dove alloggiare[modifica]

Prezzi medi[modifica]

Prezzi elevati[modifica]


Sicurezza[modifica]


Come restare in contatto[modifica]


Nei dintorni[modifica]

  • 1 Parco nazionale Kissama (75 km) — Il più famoso dei parchi nazionali angolani. Purtroppo la sua fauna è stata decimata dai bracconieri durante la guerra civile.


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