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Parco nazionale del Pendjari
Parc National de la Pendjari
Veduta di Batia all'interno del parco
Localizzazione
Parco nazionale del Pendjari - Localizzazione
Tipo area
Stato
Superficie
Anno fondazione
Sito istituzionale

Parco nazionale del Pendjari è un'area protetta situata nel Benin settentrionale.

Da sapere[modifica]

Le colline e le falesie della catena degli Atakora fanno della regione nord-occidentale una delle aree più pittoresche del Benin. Esse formano uno scenario al parco nazionale del Pendjari, che, nel suo isolamento, rimane una delle aree più interessanti dell'Africa occidentale.

Fa parte del complesso di parchi transfrontaliero denominato WAP (W-Arly-Pendjari), una vasta area protetta al confine tra Benin, Burkina Faso e Niger.

Nel 2017 il parco è stato inserito nella lista dei Patrimoni mondiali dell'umanità in Benin insieme al Parco nazionale di Arly del Burkina Faso, come ampliamento del sito del Parco nazionale W del Niger.

Limitato alle quote, Il turismo di caccia, nel rispetto del limite delle quote imposte, è consentito nella riserva solo al di fuori dei confini del parco nazionale, dove viene praticato solo il safari fotografico, facilitato dalla presenza di un gran numero di specie. Diverse torri di avvistamento, specialmente al bordo delle pozze (Bali, sacra Yangouali, Tiabiga e Diwouni) facilitano gli stessi.

Cenni geografici[modifica]

Situato nel Benin nord-occidentale, al confine con il parco nazionale di Arly nel vicino Burkina Faso.

Flora e fauna[modifica]

Il Pendjari è una delle ultime roccaforti del raro leone del Senegal
Il Pendjari è un importante rifugio per gli elefanti dell'Africa occidentale

Questo parco nazionale, che deve al nome al fiume Pendjari, è noto per i rappresentanti della sua fauna ed è dimora delle ultime popolazioni di grandi mammiferi, come elefanti, leoni del Senegal, ippopotami, bufali e varie specie di antilopi, dell'Africa occidentale. Il parco è inoltre famoso per la sua ricchissima avifauna.

La popolazione di leoni del Pendjari e del vicino parco nazionale W è costituita da circa 100 esemplari e forse si tratta della più numerosa di tutta l'Africa occidentale o centrale. Quasi tutti i leoni maschi della regione del Pendjari sono caratterizzati dal fatto di essere privi o quasi di criniera. La sopravvivenza di questa popolazione di leoni risulta essere di particolare importanza dopo che uno studio ha indicato l'unicità genetica del leone del Senegal (Panthera leo senegalensis) rispetto ai leoni dell'Africa meridionale od orientale.

Quando andare[modifica]

Da dicembre a maggio è la stagione secca. Soffia un vento caldo e secco, l'Harmattan. Ogni anno cadono nella regione circa 1100 mm di pioggia. Il parco è aperto in ogni periodo dell'anno, ma nel periodo che va da giugno a novembre sull'area possono cadere intense precipitazioni e alcune zone del parco possono diventare inaccessibili. Fino al 2008, il parco è stato chiuso durante la stagione delle piogge. Tuttavia, poiché le precipitazioni sono state relativamente basse negli ultimi anni, l'amministrazione del parco ha deciso di aprire il parco per i visitatori in quel periodo per la prima volta nel 2009.

Cenni storici[modifica]

Gli ex terreni di caccia dell'amministrazione coloniale hanno acquisito lo status di riserva naturale parziale nel 1954, prima di diventare la Riserva faunistica Punjari l'anno successivo. Nel 1959 vengono create le aree di caccia di Pendjari e Atacora. La riserva naturale diventa parco nazionale nel 1961.

Il 16 giugno 1986, lo status di riserva della biosfera è concesso dall'UNESCO.

L'amministrazione del parco turistico è stata rilevata nel 2017 per dieci anni dal fornitore commerciale African Parks.

Come arrivare[modifica]

In auto[modifica]

Con un proprio SUV via Natitingou o Tanguiéta. Si può anche noleggiare un fuoristrada con conducente nelle stesse città per 120 €/giorno (dicembre 2013).

Permessi/Tariffe[modifica]

Il fiume Pendjari nel parco durante la stagione secca: a destra il Burkina Faso, a sinistra il Benin
Porta di accesso al parco
  • Ingresso adulto: 10.000 CFA
  • Ingresso bambino: 3.000 CFA
  • Ingresso veicolo: 3.000 CFA

I biglietti sono validi solo per un giorno. Gli ospiti di Camp Numi, Relais de Tanougou e Hotel Porga, tuttavia, possono visitare il parco con lo stesso biglietto per diversi giorni di fila!

Per i cittadini beninesi, si applicano biglietti d'ingresso scontati per studenti e residenti nei comuni limitrofi.

Come spostarsi[modifica]

Circuiti turistici

Il fuoristrada è necessario per spostarsi su tutte le piste di sabbia.

Cosa vedere[modifica]


Cosa fare[modifica]


Acquisti[modifica]


Dove mangiare[modifica]


Dove alloggiare[modifica]

Hotel camp

Il campeggio è consentito nel parco in luoghi designati e a causa degli animali si dovrebbe sempre attizzare un falò di notte.

  • Hôtel de la Pendjari. Ecb copyright.svg Bungalow 15.000 CFA, camera doppia climatizzata 25.000 CFA. L'hotel, che appartiene allo Stato beninese, dispone di una piscina.
  • Pendjari Lodge (Su una collina con una bellissima vista). Ecb copyright.svg Tenda 30.000 CFA. Gestito da una coppia francese. Le tende molto confortevoli dispongono di bagno privato e ampio letto matrimoniale.
  • Camp Numi (A Batia, proprio all'ingresso del parco), +229 94214182, @ . Ecb copyright.svg Campeggio 2.000 CFA, singola 11.000 CFA, doppia 18.000 CFA. Piccolo ostello. Offrono trasporto a pagamento da Natitingou o Tanguiéta.


Sicurezza[modifica]

In data 1 maggio 2019, due turisti francesi sono stati rapiti nel parco da un gruppo jihādista e il Ministero degli Affari Esteri francese ne scoraggia la visita.

Come restare in contatto[modifica]


Nei dintorni[modifica]


Altri progetti

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