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Cappadocia

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Cappadocia
Goreme valley.jpg
Localizzazione
Cappadocia - Localizzazione
Stato

Cappadocia è una regione della Regione dell'Anatolia Centrale in Turchia.

Da sapere[modifica]

La Cappadocia (in turco: Kapadokya; greco Καππαδοκία), che significa "terra dai bei cavalli", è una regione storica dell'Anatolia, un tempo ubicata nell'area corrispondente all'attuale Turchia centrale, che comprende parti delle province di Kayseri, Aksaray, Niğde e Nevşehir.

La Cappadocia, insieme al parco nazionale di Göreme, si caratterizza per una formazione geologica unica al mondo e per il suo patrimonio storico e culturale tale da farla rientrare nella lista dei patrimoni dell'UNESCO.

Cenni geografici[modifica]

Le peculiarità geologiche del sito hanno fatto sì che i suoi paesaggi siano spesso descritti come "lunari". La formazione geologica tipica, un tufo calcareo, ha subito l'erosione per milioni di anni, acquisendo forme insolite ed è abbastanza tenero da consentire all'uomo di costruire le sue abitazioni ricavandole dalla roccia, dando vita a insediamenti rupestri, piuttosto che a edifici innalzati da terra. In questo modo, i suoi paesaggi lunari sono pieni di cavità e grotte, sia naturali che artificiali, molte delle quali continuano ad essere frequentate e abitate ancora oggi.

Quando andare[modifica]

In Cappadocia è molto freddo e nevica in inverno, ma il paesaggio è comunque molto bello da vedere. Straordinaria combinazione di neve e camini delle fate si mescolano come in una favola. In estate è molto secco e molto caldo, ma il livello di umidità non è così alta e quindi non si suda tanto. I voli in mongolfiera sono compromessi solo nelle giornate di vento medio/forte, ma in caso di pioggia o neve la mongolfiera può comunque volare a meno chiaramente di condizioni estreme.

Cenni storici[modifica]

Per migliaia di anni, e fino ad oggi, la regione è sempre stata luogo di insediamenti umani. Vi fiorirono alcune antiche civiltà, come quella degli Ittiti, o altre ancora provenienti dall'Europa o dalle stesse regioni dell'Asia Minore, e ognuna di esse ha lasciato in Cappadocia la propria impronta culturale.

La posizione geografica ha fatto per secoli della Cappadocia un crocevia di rotte commerciali, oltre che l'oggetto di ripetute invasioni. Gli abitanti della regione hanno costruito rifugi sotterranei (esempi ancora visitabili sono le città di Kaymaklı e Derinkuyu) che permettevano a intere città di rifugiarsi nel sottosuolo, e di sopravvivervi per molti mesi, senza necessità di arrischiare sortite esterne.

Letture suggerite[modifica]

  • Lafora, Carlos R. (1993). Tras las huellas del arte rupestre en Capadocia, Turquía. Madrid: Tierra de Fuego, Librería-Editorial de Viajes. ISBN 84-86233-46-1 e ISBN 978-84-86233-46-4.
  • Jerphanion, Guilliaume de: Les Eglises Rupestres de Cappadocia. París: Librairie Orientaleste Paul Geuther, 1925.
  • Demir, Omer: Cappadocia: cradle of history. Promat, 1997. (ISBN 975-7334-07-3.)
  • Kostof, Spiro & Carpenter, Malcolm C.: Caves of God: Cappadocia and its churches. Oxford University Press, 1989. (ISBN 0-19-506000-8.)
  • Rodley, Lyn: Cave monasteries in Bizantyne Cappadocia. Cambridge University Press, 1986. (ISBN 0-521-26798-6.)
  • Van Dam, Raymond: Kingdom of snow: Roman rule and Greek culture in Cappadocia. University of Pennsylvania Press, 2002. (ISBN 0-8122-3681-5.)


Territori e mete turistiche[modifica]

Centri urbani[modifica]

Veduta sul castello di roccia di Çavuşin
  • Avanos — Città della ceramica.
  • Çavuşin — Villaggio nel distretto di Avanos a 5 km a nord di Göreme.
  • Göreme — Camini delle fate in città rocciose.
  • Güzelyurt — Centro storico vicino a Ihlara Valley.
  • Nevşehir — Capoluogo della regione.
  • Ortahisar — Con il suo castello di roccia.
  • Uçhisar — Con il suo castello di roccia.
  • Ürgüp — Rinomata per i locali notturni che l'hanno resa popolare tra i numerosi turisti della zona.

Altre destinazioni[modifica]

  • Ihlara Valley (Ihlara Vadisi) — Con molte chiese scavate nella roccia, questa valle è a circa un'ora ad ovest dal cuore della Cappadocia, cioè l'area di Ürgüp e Göreme.


Come arrivare[modifica]

In aereo[modifica]

Mongolfiere sopra Göreme

È il modo più veloce e più comodo per raggiungere la Cappadocia. Sono due gli aeroporti principali che è possibile utilizzare per raggiungere la Cappadocia. Uno di loro è Kayseri Erkilet (ASR) che si trova a Kayseri e quasi un ora di macchina al centro della regione della Cappadocia. Turkish Airlines opera numerosi voli diretti (senza scali) da Istanbul Atatürk (IST) a Kayseri Erkilet. Ci sono anche voli giornalieri da Smirne (Izmir) in Kayseri via Istanbul. È facile organizzare un trasferimento con bus navetta dall'aeroporto di Kayseri in Cappadocia. Altre compagnie che servono quest'aeroporto sono la Pegasus Airlines e la Sun Express.

La seconda è Nevşehir Kapadokya Airport (NAV), che si trova nella città di Gülşehir nella provincia di Nevşehir. Turkish Airlines opera voli diretti da Istanbul Atatürk a Nevşehir Kapadokya due volte al giorno. Per raggiungere il proprio hotel, specialmente se fuori Nevşehir, è opportuno che chiedete alla struttura in cui avete prenotato di organizzarvi il trasporto; all'atto pratico informeranno un'agenzia privata che effettua trasporti di gruppo dall'aeroporto verso i paesi limitrofi ad prezzo contenuto. L'alternativa è prendere un taxi ben più costoso. Potete anche provare ad aggregarvi ai bus in attesa di altri turisti con però il rischio che siano pieni.

In treno[modifica]

Kayseri è su una linea ferroviaria trafficata. È possibile trovare treni in direzione Kayseri da quasi tutte le stazioni ferroviarie della Turchia. Da Kayseri, è a disposizione un autobus per andare a Göreme.

In autobus[modifica]

La maggior parte delle companie di pullman servono le città di Nevşehir e Göreme. I tempi di percorrenza, da ogni città, sono:


Come spostarsi[modifica]

In auto[modifica]

A causa della bassa densità di popolazione che porta ai trasporti pubblici limitati, e al fatto che i siti d'interesse sono sparsi (la Cappadocia è una regione, non un'area ristretta), si può prendere in considerazione sia noleggiare un auto o comprare un pacchetto turistico.

Tuttavia, è possibile imbattersi in noleggio di auto che cercano di strappare prezzi esorbitanti fino a 100 TL al giorno. La contrattazione è la strada da percorrere in questi casi.

In autobus[modifica]

Le tratte brevi sono coperte da monovolume privati i cui prezzi sono trattabili, mentre le tratte più lunghe sono coperte da pullman i cui prezzi sono fissi e simili (se non proprio uguali) tra le varie compagnie.

Cosa vedere[modifica]

Camini di fata
Camini delle Fate
  • Camini delle fate. Di grande impatto visivo in Cappadocia è sicuramente il paesaggio popolato da numerosissime formazioni calcaree e di tufo vulcanico dell'antico Monte Argeo, che svetta in lontananza a 3.916 metri di altitudine. L'erosione dell'acqua e del vento ha modellato la natura creando innumerevoli straordinarie costruzioni che qui chiamano camini delle fate a sottolineare la suggestione fiabesca che emanano.

Ma non solo la natura ha modellato questo altipiano; anche la mano dell'uomo è intervenuta scavando nei pinnacoli tufacei abitazioni e chiese, mentre nel sottosuolo sono stati ricavati rifugi per la popolazione, tanto numerosi da costituire quasi delle città.

Chiesa rupestre
Affreschi
Turchia - Cappadocia - Chiese rupestri - Affreschi 02.JPG
  • Chiese rupestri. Dal Quarto secolo si stabilirono in queste vallate popolazioni cristiane oltre a molti monaci soprattutto dopo l'invasione di genti arabe nel VII secolo. Crearono numerosi monasteri e altrettante chiese rupestri, cioè scavate nella roccia calcarea, fino al secolo XIII. Ad oggi ne sono state scoperte più di trecento. Sono state concepite ad impianto basilicale ed alcune di esse sono persino a tre navate. Sono tutte ricche di affreschi che ci mostrano un'arte schiettamente popolare, con figure dai colori vivaci; talvolta queste opere si discostano dall'impronta genericamente naif per raggiungere risultati di buon livello e di notevole suggestione.

Nell'Ottavo secolo la decorazione pittorica nelle chiese rupestri risente del periodo iconoclasta, quando venivano bandite le rappresentazioni di santi e della divinità, e si ridusse a proporre motivi floreali oppure decorazioni geometriche. Quando nel 787 il Concilio di Nicea permise infine il culto delle immagini in quanto simbolo della realtà che vi è rappresentata, gli affreschi delle chiese rupestri ebbero una nuova vitalità e produssero in grande quantità una iconografia incentrata soprattutto sugli episodi principali della vita di Gesù attingendo dai Vangeli ed anche dai libri apocrifi.

Innegabile ed evidente è l'influsso della pittura bizantina. Verso la fine del XII secolo l'intensificarsi degli attacchi dei Selgiuchidi minò la vitalità dei monasteri, che andarono progressivamente ed inesorabilmente svuotandosi. L'affermarsi poi della religione araba vide il completo abbandono delle chiese e dei monasteri rupestri, lasciando la testimonianza dei loro affreschi che rappresentano l'unica espressione dell'arte monastica orientale rimastaci di quel periodo. Fortunatamente queste opere sono sopravvissute al periodo di intolleranza religiosa, quando parecchie pitture furono sfigurate nel tentativo di cancellarle per sempre.

Derinkuyu - La città sotterranea
Derinkuyu - La città sotterranea
  • Città sotterranee. Le città sotterranee sono agglomerati di cunicoli che uniscono fra di loro centinaia di stanze ricavate sottoterra che si sviluppano su più livelli sempre più in profondità. Servivano alla popolazione per trovare rifugio quando nell'area si approssimavano le scorrerie di eserciti in guerra. Tutta la popolazione si rifugiava in queste città, ricoverandovi anche gli armenti, il foraggio e le scorte alimentari per poter così resistere a lungo, nascosti agli occhi degli invasori. Degli appositi camini, ben dissimulati, garantivano il ricambio dell'aria.

La visita di queste città è particolarmente coinvolgente. Il passaggio da un ambiente all'altro rivela sempre nuovi scorci che si possono quasi definire architetture, ed il tutto è permeato di una notevole atmosfera di mistero. Molte di queste città sotterranee sono ancora utilizzate dalla popolazione dei villaggi moderni soprastanti soprattutto come cantine o come ricoveri per gli attrezzi. Fra le città visitabili dai turisti è particolarmente frequentata quella di Derinkuyu.

La visita delle città sotterranee è sicuramente sconsigliata a quanti soffrono di claustrofobia.


Cosa fare[modifica]

  • Volo in mongolfiera. Ecb copyright.svg Sebbene venga pubblicizzato con prezzi molto gonfiati, un viaggio in mongolfiera di 60 minuti, con colazione base ha un prezzo di circa 90/100 euro (dicembre 2013). Una delle esperienze più emozionanti e da non perdere durante un viaggio in Cappadocia è il volo in mongolfiera. Si tenga presente che non è un'attività priva di rischi e che a giugno 2013 a causa di un incidente 3 persone hanno perso la vita (oltre agli altri feriti in modo più o meno grave).
  • Cappadocia Jazz Days (Kapadokya Caz Günleri). Ecb copyright.svg Ingresso gratuito. Simple icon time.svg Una settimana a cavallo tra novembre e dicembre. Dal 2010 ha luogo questa iniziativa in tutta la Cappadocia che consiste nell'organizzare concerti jazz nei principali punti di ritrovo da parte di alcuni tra i migliori musicisti del paese.


A tavola[modifica]


Sicurezza[modifica]


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