Vai al contenuto

Da Wikivoyage.

Cappadocia
Localizzazione
Cappadocia - Localizzazione
Stato

Cappadocia è una regione della Regione dell'Anatolia Centrale in Turchia.

Da sapere

[modifica]

La Cappadocia (in turco: Kapadokya; greco Καππαδοκία), che significa "terra dai bei cavalli", è una regione storica dell'Anatolia, un tempo ubicata nell'area corrispondente all'attuale Turchia centrale, che comprende parti delle province di Kayseri, Aksaray, Niğde e Nevşehir.

La Cappadocia, insieme al parco nazionale di Göreme, si caratterizza per una formazione geologica unica al mondo e per il suo patrimonio storico e culturale tale da farla rientrare nella lista dei patrimoni dell'UNESCO.

Cenni geografici

[modifica]
Mappa della Cappadocia

La Cappadocia si trova nella regione montuosa centrale del paese. Gli inverni in Cappadocia sono freddi e nevosi e il Mar Mediterraneo si trova a più di duecento chilometri a sud. La regione si estende attraverso tre province: Kayseri a est e Nevsehir e Aksaray a ovest. Le città omonime sono i capoluoghi delle province e importanti snodi dei trasporti.

La maggior parte delle attrazioni della Cappadocia si trova all'interno del Parco Nazionale di Göreme (Göreme Milli Parki), che forma un triangolo irregolare tra le città di Nevşehir, Avanos e Ürgüp. Ognuna di queste città è collegata alle altre due da autostrade dirette, e ci sono anche strade locali che portano ai villaggi all'interno del parco nazionale. Mappadocia, una mappa combinata, è utile per pianificare escursioni e gite nella regione.

Le peculiarità geologiche del sito hanno fatto sì che i suoi paesaggi siano spesso descritti come "lunari". La formazione geologica tipica, un tufo calcareo, ha subito l'erosione per milioni di anni, acquisendo forme insolite ed è abbastanza tenero da consentire all'uomo di costruire le sue abitazioni ricavandole dalla roccia, dando vita a insediamenti rupestri, piuttosto che a edifici innalzati da terra. In questo modo, i suoi paesaggi lunari sono pieni di cavità e grotte, sia naturali che artificiali, molte delle quali continuano ad essere frequentate e abitate ancora oggi.

Quando andare

[modifica]

In Cappadocia è molto freddo e nevica in inverno, ma il paesaggio è comunque molto bello da vedere. Straordinaria combinazione di neve e camini delle fate si mescolano come in una favola. In estate è molto secco e molto caldo, ma il livello di umidità non è così alta e quindi non si suda tanto. I voli in mongolfiera sono compromessi solo nelle giornate di vento medio/forte, ma in caso di pioggia o neve la mongolfiera può comunque volare a meno chiaramente di condizioni estreme.

Cenni storici

[modifica]

La storia della Cappadocia si perde nella notte dei tempi. La regione è sempre stata crocevia di civiltà, teatro di numerose guerre. Per migliaia di anni, e fino ad oggi, la regione è sempre stata luogo di insediamenti umani. Vi fiorirono alcune antiche civiltà, come quella degli Ittiti, o altre ancora provenienti dall'Europa o dalle stesse regioni dell'Asia Minore, e ognuna di esse ha lasciato in Cappadocia la propria impronta culturale. La posizione geografica ha fatto per secoli della Cappadocia un crocevia di rotte commerciali, oltre che l'oggetto di ripetute invasioni. Gli abitanti della regione hanno costruito rifugi sotterranei (esempi ancora visitabili sono le città di Kaymaklı e Derinkuyu) che permettevano a intere città di rifugiarsi nel sottosuolo, e di sopravvivervi per molti mesi, senza necessità di arrischiare sortite esterne.

Le prime notizie affidabili sulla Cappadocia risalgono al XVIII secolo a.C., quando la regione cadde sotto il dominio ittita. Nei secoli successivi, il territorio passò dai Medi ai Persiani e ai Macedoni, e divenne persino, per un breve periodo, un regno indipendente. Nel I secolo d.C., la Cappadocia divenne una provincia dell'Impero Romano e fu successivamente ereditata dall'Impero Bizantino. A partire dall'XI secolo, il territorio fu colonizzato dai Selgiuchidi, poi dagli Ottomani, che alla fine divennero gli odierni Turchi.

A partire dal III e IV secolo, la Cappadocia divenne un rifugio per i cristiani in fuga dalle persecuzioni nelle province centrali dell'Impero Romano. Il terreno accidentato e la possibilità di scavare grotte fornirono un rifugio ideale per piccole comunità cristiane e, col tempo, alcune di esse si svilupparono in grandi monasteri rupestri. Il cristianesimo in Cappadocia fiorì nell'VIII e nel IX secolo, quando l'imperatore bizantino Leone III proibì la venerazione delle icone. Durante questo periodo, furono costruite più di cento chiese cappadocie (o meglio, scavate nella pietra), decorate con motivi geometrici e floreali applicati direttamente sulla pietra con vernice rossa. A metà del IX secolo, il Concilio Ecumenico ripristinò la venerazione delle icone e lanciò l'anatema contro gli iconoclasti, ma questo non fu accettato da tutte le comunità cappadocie. Gli affreschi tradizionali raffiguranti santi iniziarono ad apparire in Cappadocia verso la fine del IX secolo e i migliori esempi risalgono all'XI secolo.

Letture suggerite

[modifica]
  • Lafora, Carlos R. (1993). Tras las huellas del arte rupestre en Capadocia, Turquía. Madrid: Tierra de Fuego, Librería-Editorial de Viajes. ISBN 84-86233-46-1 e ISBN 978-84-86233-46-4.
  • Jerphanion, Guilliaume de: Les Eglises Rupestres de Cappadocia. París: Librairie Orientaleste Paul Geuther, 1925.
  • Demir, Omer: Cappadocia: cradle of history. Promat, 1997. (ISBN 975-7334-07-3.)
  • Kostof, Spiro & Carpenter, Malcolm C.: Caves of God: Cappadocia and its churches. Oxford University Press, 1989. (ISBN 0-19-506000-8.)
  • Rodley, Lyn: Cave monasteries in Bizantyne Cappadocia. Cambridge University Press, 1986. (ISBN 0-521-26798-6.)
  • Van Dam, Raymond: Kingdom of snow: Roman rule and Greek culture in Cappadocia. University of Pennsylvania Press, 2002. (ISBN 0-8122-3681-5.)


Territori e mete turistiche

[modifica]
Map
'"`UNIQ--maplink-00000005-QINU`"'
Cappadocia

Centri urbani

[modifica]
  • 38.62534.71221 Nevşehir Capoluogo della regione e snodo dei trasporti. Possiede l'aeroporto più vicino.
  • 38.368634.02972 Aksaray Città della ceramica.
  • 38.71534.84673 Avanos Unesco È una città dove trovare ceramica e tessitura di tappeti. Nei numerosi laboratori, è possibile osservare gli artigiani al lavoro e acquistare prodotti locali. Dello stesso territorio fa parte Çavuşin un piccolo villaggio nato da un insediamento rupestre abbandonato in una grande roccia. Qui troverete la Chiesa di San Giovanni Battista, una delle più antiche della Cappadocia, risalente al V secolo.
  • 38.37416734.7336114 Derinkuyu (in turco "pozzo profondo") Unesco famosa perché si trova la più grande delle città sotterranee accessibile ai visitatori. È possibile scendere per otto piani (circa 60 metri), ma questo rappresenta solo il 15-20% della superficie totale della città. Al suo apice, la città ospitava fino a 20.000 persone, bestiame incluso. Sono stati conservati alloggi, officine, cucine e una chiesa, e un piano ospita persino una stalla sotterranea.
  • 38.643134.82895 Göreme Unesco Camini delle fate in città rocciose.
  • 38.277234.37196 Güzelyurt È un piccolo e accogliente villaggio fuori dai sentieri battuti. L'architettura greca, i panorami mozzafiato e i prezzi bassi rendono Guzelyurt una base ideale per esplorare la vicina valle di Ihlara.
  • 38.722535.48757 Kayseri Kayseri su Wikipedia
  • 37.966734.67928 Niğde Città importante dove è imperdibile una visita al Monastero di Gümüşler posto fuori città, ma anche la città stessa merita alcune ore di sosta.
  • 38.628934.80399 Uçhisar Unesco Sorge in uno dei punti più alti della Cappadocia e al suo centro si erge una rupe di 60 metri. La rupe contiene numerose stanze e gallerie.
  • 38.629434.911910 Ürgüp Unesco Una tranquilla cittadina nel sud-est del parco nazionale, centro della produzione vinicola locale. L'attrazione principale di Urgüp è un gruppo di affioramenti rocciosi a forma di fungo, per qualche motivo chiamati le Tre Grazie. È rinomata per i locali notturni che l'hanno resa popolare tra i numerosi turisti della zona.

Altre destinazioni

[modifica]
  • 38.65277834.8630561 Parco nazionale di Göreme Unesco L'area del parco è costituita da altopiani e alte colline, sezionate da ruscelli e valli fluviali scavate dall'acqua, che presentano versanti in forte pendenza. Nell'area sono presenti tantissime abitazioni rupestri, chiese e castelli.
  • 38.240834.30612 Valle di Ihlara (Ihlara Vadisi) Con molte chiese scavate nella roccia, questa valle è a circa un'ora ad ovest dal cuore della Cappadocia, cioè l'area di Ürgüp e Göreme.
  • 37.816735.16673 Parco nazionale di Aladağlar
  • 37.823434.57054 Tyana Tyana su Wikipedia Sito archeologico della capitale del regno neo-ittita nel I millennio a.C., la sua storia proseguì fino al X secolo, quando cadde in rovina.
  • 38.46568634.7504435 Città sotterranea di Kaymaklı Unesco La seconda città sotterranea più popolare, scoperta nel 1964 e aperta al pubblico a metà degli anni '70. Quattro piani sotterranei sono aperti al pubblico, otto sono statiscoperti, ma il numero totale è sconosciuto. A differenza di Derinkuyu, non ci sono scuderie sotterranee o chiese, ma nel complesso le città sono simili e Kaymakli ha meno turisti.


Come arrivare

[modifica]

In aereo

[modifica]
Mongolfiere sopra Göreme
  • 38.77027835.4952781 Aeroporto Kayseri Erkilet (IATA: ASR) (quasi un'ora di macchina al centro della regione della Cappadocia), . Turkish Airlines opera numerosi voli diretti (senza scali) da Istanbul Atatürk (IST) a Kayseri Erkilet. Ci sono anche voli giornalieri da Smirne (Izmir) in Kayseri via Istanbul. È facile organizzare un trasferimento con bus navetta dall'aeroporto di Kayseri in Cappadocia. Altre compagnie che servono quest'aeroporto sono la Pegasus Airlines e la Sun Express. Erkilet International Airport (Q1431698) su Wikidata
  • 38.77638834.5263882 Aeroporto di Nevşehir-Kapadokya (IATA: NAV) (nella città di Gülşehir nella provincia di Nevşehir). Turkish Airlines opera voli diretti da Istanbul Atatürk a Nevşehir Kapadokya due volte al giorno. Per raggiungere il proprio hotel, specialmente se fuori Nevşehir, è opportuno che chiedete alla struttura in cui avete prenotato di organizzarvi il trasporto; all'atto pratico informeranno un'agenzia privata che effettua trasporti di gruppo dall'aeroporto verso i paesi limitrofi ad prezzo contenuto. L'alternativa è prendere un taxi ben più costoso. Potete anche provare ad aggregarvi ai bus in attesa di altri turisti con però il rischio che siano pieni. Aeroporto di Nevşehir-Kapadokya su Wikipedia Aeroporto di Nevşehir-Kapadokya (Q1432167) su Wikidata

In treno

[modifica]

Kayseri è su una linea ferroviaria trafficata. È possibile trovare treni in direzione Kayseri da quasi tutte le stazioni ferroviarie della Turchia. Da Kayseri, è a disposizione un autobus per andare a Göreme.

In autobus

[modifica]

La maggior parte delle companie di pullman servono le città di Nevşehir e Göreme. I tempi di percorrenza, da ogni città, sono:


Come spostarsi

[modifica]

In auto

[modifica]

A causa della bassa densità di popolazione che porta ai trasporti pubblici limitati, e al fatto che i siti d'interesse sono sparsi (la Cappadocia è una regione, non un'area ristretta), si può prendere in considerazione sia noleggiare un auto o comprare un pacchetto turistico.

Tuttavia, è possibile imbattersi in noleggio di auto che cercano di strappare prezzi esorbitanti fino a 100 TL al giorno. La contrattazione è la strada da percorrere in questi casi.

In autobus

[modifica]

Le tratte brevi sono coperte da monovolume privati i cui prezzi sono trattabili, mentre le tratte più lunghe sono coperte da pullman i cui prezzi sono fissi e simili (se non proprio uguali) tra le varie compagnie.

In autostop

[modifica]

L'autostop funziona molto bene in tutta la Cappadocia.

Cosa vedere

[modifica]
Museum pass Cappadocia

Per coloro che intendono visitare più luoghi della Cappadocia c'è la possibilità di acquistare un pass che con 65€ consente di visitare più luoghi. Per dettagli consultare il sito ufficiale.

Camini di fata
Camini delle Fate

Di grande impatto visivo in Cappadocia è sicuramente il paesaggio popolato da numerosissime formazioni calcaree e di tufo vulcanico dell'antico Monte Argeo, che svetta in lontananza a 3.916 metri di altitudine. L'erosione dell'acqua e del vento ha modellato la natura creando innumerevoli straordinarie costruzioni che qui chiamano camini delle fate a sottolineare la suggestione fiabesca che emanano.

Ma non solo la natura ha modellato questo altipiano; anche la mano dell'uomo è intervenuta scavando nei pinnacoli tufacei abitazioni e chiese, mentre nel sottosuolo sono stati ricavati rifugi per la popolazione, tanto numerosi da costituire quasi delle città.

Le chiese rupestri

[modifica]
Chiesa rupestre
Affreschi

Dal Quarto secolo si stabilirono in queste vallate popolazioni cristiane oltre a molti monaci soprattutto dopo l'invasione di genti arabe nel VII secolo. Crearono numerosi monasteri e altrettante chiese rupestri, cioè scavate nella roccia calcarea, fino al secolo XIII. Ad oggi ne sono state scoperte più di trecento. Sono state concepite ad impianto basilicale ed alcune di esse sono persino a tre navate. Sono tutte ricche di affreschi che ci mostrano un'arte schiettamente popolare, con figure dai colori vivaci; talvolta queste opere si discostano dall'impronta genericamente naif per raggiungere risultati di buon livello e di notevole suggestione.

Nell'VIII secolo la decorazione pittorica nelle chiese rupestri risente del periodo iconoclasta, quando venivano bandite le rappresentazioni di santi e della divinità, e si ridusse a proporre motivi floreali oppure decorazioni geometriche. Quando nel 787 il Concilio di Nicea permise infine il culto delle immagini in quanto simbolo della realtà che vi è rappresentata, gli affreschi delle chiese rupestri ebbero una nuova vitalità e produssero in grande quantità una iconografia incentrata soprattutto sugli episodi principali della vita di Gesù attingendo dai Vangeli ed anche dai libri apocrifi.

Innegabile ed evidente è l'influsso della pittura bizantina. Verso la fine del XII secolo l'intensificarsi degli attacchi dei Selgiuchidi minò la vitalità dei monasteri, che andarono progressivamente ed inesorabilmente svuotandosi. L'affermarsi poi della religione araba vide il completo abbandono delle chiese e dei monasteri rupestri, lasciando la testimonianza dei loro affreschi che rappresentano l'unica espressione dell'arte monastica orientale rimastaci di quel periodo. Fortunatamente queste opere sono sopravvissute al periodo di intolleranza religiosa, quando parecchie pitture furono sfigurate nel tentativo di cancellarle per sempre.

Nella regione tra le più interessanti abbiamo il Monastero di Gümüşler a poca distanza da Niğde.

Le città sotterranee

[modifica]
Derinkuyu - La città sotterranea
Derinkuyu - La città sotterranea
Ruota di chiusura a Derinkuyu

Le città sotterranee sono agglomerati di cunicoli che uniscono fra di loro centinaia di stanze ricavate sottoterra che si sviluppano su più livelli sempre più in profondità. Servivano alla popolazione per trovare rifugio quando nell'area si approssimavano le scorrerie di eserciti in guerra. Tutta la popolazione si rifugiava in queste città, ricoverandovi anche gli armenti, il foraggio e le scorte alimentari per poter così resistere a lungo, nascosti agli occhi degli invasori. Degli appositi camini, ben dissimulati, garantivano il ricambio dell'aria. Erano presenti anche una prigione e servizi igienici. Alcuni passaggi interni poteva essere chiuso da pietre alte un metro, simili a macine. Le pietre erano installate in modo tale da poter essere fatte rotolare con relativa facilità nella posizione chiusa dall'interno, ma non potevano essere spostate dall'esterno. Avevano un foro al centro, che presumibilmente serviva come una sorta di spioncino.

Le città si estendevano per oltre 100 m di profondità nella terra con un massimo di dodici livelli (come scoperto fino ad oggi) e avevano tutto il necessario per l'abitazione a lungo termine. I livelli superiori ospitavano principalmente stalle e magazzini, che mantenevano una temperatura costante di circa dieci gradi Celsius. Ai livelli inferiori si trovano anche spazi monastici e chiese. Le chiese nelle città sotterranee sono piuttosto semplici e scarsamente o per niente decorate. Hanno per lo più una pianta cruciforme, a volte con una o due absidi. Per fornire aria fresca era presente un complesso sistema di condotti di ventilazione, ancora oggi funzionante.

In tutta la Cappadocia sono note circa 40 città sotterranee, ma solo un piccolo numero è stato aperto al pubblico. Si sospetta l'esistenza di ulteriori città non scoperte. Si ritiene che originariamente fossero collegate da chilometri di tunnel, ma nessuno di questi tunnel è stato ancora provato. Le stime della popolazione delle città variano notevolmente, da 3.000 a 30.000 abitanti. La più grande è probabilmente Özkonak, ancora in gran parte inesplorata, dieci chilometri a nord-ovest di Avanos, con presunti 19 livelli e 60.000 abitanti. Le più note e sviluppate per il turismo sono Derinkuyu e Kaymaklı.

La visita di queste città è particolarmente coinvolgente. Il passaggio da un ambiente all'altro rivela sempre nuovi scorci che si possono quasi definire architetture, ed il tutto è permeato di una notevole atmosfera di mistero. Molte di queste città sotterranee sono ancora utilizzate dalla popolazione dei villaggi moderni soprastanti soprattutto come cantine o come ricoveri per gli attrezzi. La visita è sicuramente sconsigliata a quanti soffrono di claustrofobia.

Città e castelli

[modifica]
Il castello di Ortahisar

Una controparte delle città sotterranee sono i cosiddetti castelli o colline dei castelli, come quelli di Uçhisar o Ortahisar. Si tratta di rocce alte rispettivamente 60 o 90 metri, anch'esse crivellate da una rete di passaggi e camere. A causa dei crolli causati dall'erosione e dai terremoti. Anch'esse fungevano da luoghi di rifugio in tempi di pericolo e potevano essere sigillate con pietre di tenuta simili a quelle delle città sotterranee. Offrivano riparo a circa 1.000 persone. Le grotte a livello del suolo sono state in seguito parzialmente integrate nelle case costruite sopra di esse e servono ancora oggi come stalle e, soprattutto, magazzini.

Inoltre, vi sono numerosi siti costituiti da gruppi di abitazioni e altri spazi scavati nelle pareti rocciose. Il più grande di questi è Zelve, il più famoso di Göreme, ma intere città di strutture rupestri sono visibili anche nella valle di Soğanlı, a Gülşehir e a Güzelyurt. Qui, distribuite in una o più valli, le strutture sotterranee si mescolano a complessi residenziali e monastici scavati nelle ripide pareti rocciose, nonché a vari locali di servizio e chiese. Questi sono adornati con più decorazioni e dipinti rispetto a quelli delle città sotterranee.

Anche qui gran parte delle stanze è collegata da un sistema di gallerie ramificate. Gli ingressi sono per lo più aperti, poiché l'obiettivo principale non era tanto la difesa come nelle città sotterranee. Tuttavia, l'ingresso è a volte molto difficoltoso a causa del fatto che le pareti rocciose verticali devono essere scalate utilizzando semplici appigli per le mani e i piedi. Anche i percorsi attraverso passaggi ripidi e stretti e camini verticali sono piuttosto ardui nel sistema di gallerie interne. In molti di questi luoghi, le colombaie sono scavate nelle alte pareti rocciose, i cui fori d'ingresso sono spesso dipinti con colori vivaci. La pittura ha lo scopo di attirare gli uccelli, che poi stabiliscono i loro siti di nidificazione e forniscono così gli ambìti escrementi. Questi vengono estratti una volta all'anno con difficili manovre di arrampicata e utilizzati come fertilizzante.

Altro

[modifica]

Il Lago Çiniligöl è il più grande dei laghi glaciali situati nelle montagne Bolkar, mentre il Lago di Nar è un lago salmastro craterico.

Cosa fare

[modifica]
  • Volo in mongolfiera. Sebbene venga pubblicizzato con prezzi molto gonfiati, un viaggio in mongolfiera di 60 minuti, con colazione base ha un prezzo di circa 90/100 euro (dicembre 2013). Una delle esperienze più emozionanti e da non perdere durante un viaggio in Cappadocia è il volo in mongolfiera. Si tenga presente che non è un'attività priva di rischi e che a giugno 2013 a causa di un incidente 3 persone hanno perso la vita (oltre agli altri feriti in modo più o meno grave).


A tavola

[modifica]

Nelle città turistiche, vi verrà offerta principalmente "cucina internazionale", con piatti turchi come la zuppa di lenticchie e un vago kebab. Per piatti turchi più sofisticati, cercate ristoranti specializzati. Nelle valli montane, ci sono piccoli caffè dove potete gustare il tè con un pancake gozleme cotto davanti ai vostri occhi.

Nelle città più grandi – Kayseri, Nevsehir, Aksaray – troverete locali che si rivolgono esclusivamente alla gente del posto. Preparatevi al fatto che il personale parlerà solo turco.

A Kayseri, potrete assaggiare il piatto locale a base di pasta bollita, il manti , e il basturma di Kayseri è uno dei simboli della città.

Bevande

[modifica]

A Ürgüp, assaggiate i vini locali: il terreno vulcanico della zona circostante è ideale per la coltivazione della vite.

Sicurezza

[modifica]


Altri progetti

[modifica]
Regione nazionaleUsabile: l'articolo rispetta le caratteristiche di una bozza ma in più contiene abbastanza informazioni per dare un'idea generale sulla regione e offre una descrizione di possibili mete.