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Teheran
Veduta dall'alto del monumento e del viale Azadi
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Mappa dell'Iran
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Teheran
Sito istituzionale

Teheran (in farsi: تهران) è la capitale dell'Iran.

Da sapere[modifica]

Teheran è una destinazione turistica assai impopolare, probabilmente a causa dei cattivi rapporti del governo iraniano con la maggior parte dei paesi occidentali, per i suoi presunti legami con organizzazioni terroristiche e per la rigida applicazione della legge islamica in ogni aspetto della vita quotidiana e della sfera privata dei cittadini.

In realtà gli abitanti di Teheran sono estremamente comunicativi e cordiali nei confronti di quei pochi visitatori occidentali che gironzolano per le strade cittadine a caccia di attrazioni, forse perché il diavolo ama camuffarsi da angelo per meglio irretire le sue vittime. Il dubbio è lecito per coloro che hanno visto il film Mai senza mia figlia! del 1991.

Cenni geografici[modifica]

Teheran è situata in una pianura che digrada a Sud nel deserto (Dasht-e Kavir) ed è limitata a Nord dalla catena dei monti Elburz, il cui versante opposto scende sul.mar Caspio.

La città non è attraversata da fiumi degni di questo nome ma si trova a uguale distanza da due importanti bacini idrografici che raccolgono le acque provenienti dalle montagne del Nord. Questi due bacini sono quello di Karaj a ovest e quello di Jājerud, una trentina di chilometri a est, che bagna Varamin e i villaggi circostanti.

Le vette più alte dei monti Elburz sono il monte Tochal di 3966 m. e più a est, a circa 50 km dal centro di Teheran, il monte Damavand la cui vetta di 5.671 m. conserva qualche traccia di neve fino a luglio.

Quando andare[modifica]

Teheran è caratterizzata da un clima continentale di tipo semiarido che può essere succintamente descritto come mite in primavera e autunno, caldo e secco d'estate e freddo e umido d'inverno.

Poiché la città occupa una vasta area, con notevoli sbalzi di altitudine man mano che si procede da sud verso nord, il clima è più fresco nei quartieri settentrionali situati sui primi contrafforti dei monti Elburz che non nei quartieri pianeggianti del Sud. L'estate è lunga, calda e secca, senza afa. Le temperature medie sono comprese tra 32 e 37° C ma possono essere più basse nei quartieri settentrionali (fino a 14° C). Le piogge sono concentrate dal tardo autunno fino a metà primavera.

Non di rado il clima di Teheran può rivelarsi straordinariamente duro: la temperatura massima record è stata di 43° C mentre la temperatura minima mai registrata è stata di -20° C.

Cenni storici[modifica]

Per secoli Teheran fu un modesto villaggio agricolo vissuto all'ombra di Rey, una importante città carovaniera sulla via della seta, inglobata nella periferia di Teheran già al tempo dell'ultimo scià.

Abbiamo numerose descrizioni di Teheran da parte di viaggiatori europei che sin da epoca rinascimentale si addentrarono in Persia. Tra questi i resoconti di viaggio di Pietro della Valle (1586-1652) e dell'inglese Thomas Herbert(1606–1682). Entrambi gli scrittori affermano che Teheran era un villaggio privo di mura, abitato da circa 3.000 famiglie.

Nel 1786 Muḥammad Khān, fondatore della dinastia Qajar scelse Teheran come sua residenza. La data del 6 ottobre è stata designata come natale di Teheran sulla base di una delibera del consiglio comunale del 2016.

A partire dalla seconda metà del secolo successivo fu ricostruito il complesso del Golestan mentre nell'area del grande bazar sorse la moschea dello scià.

L'attuale piazza Imam Khomeini nel 1911

Durante la Prima guerra mondiale la città fu occupata, dalle truppe zariste nonostante la Persia avesse dichiarato la propria neutralità.

Sotto il regno di Reza Shah, la città fu sostanzialmente ricostruita da zero. Tra gli anni '20 e '30 del XX secolo, furono demoliti diversi edifici di epoche precedenti senza risparmiare il complesso del Golestan. Al loro posto sorsero palazzi imponenti in uno stile severo, detto neo iraniano in quanto si rifaceva alle glorie di Persepoli e degli achemenidi. Esempi di questo stile sono il museo nazionale, il ministero degli affari esteri, il palazzo dei telegrafi e molti altri ancora, tutti situati nel vecchio centro.

Nel 1933 fu attuato il piano urbanistico che prevedeva l'abbattimento delle mura di cinta e la creazione di grandi viali. Di conseguenza il gran bazar fu diviso a metà e il centro assunse una pianta a scacchiera con strade che si intersecano ad angolo retto in corrispondenza di grandi rotatorie per favorire il traffico veicolare.

Sotto l'ultimo scià, la popolazione di Teheran crebbe a ritmi sostenuti a causa delle riforme che miravano a fare dell'Iran una potenza industriale. Le fabbriche richiamarono un gran numero di operai dalla provincia e presto si presentarono problemi di abusivismo edilizio e di inquinamento. Il più significativo monumento eretto durante il regno di Reza Pahlavi fu la Torre Azadi, tuttora un simbolo di Teheran.

Dopo la rivoluzione islamica, l'Iran fu trascinato in una guerra con l'Iraq protrattasi fino al 1988. Durante la guerra Teheran fu l'obiettivo di ripetute incursioni aeree e attacchi missilistici Scud.

Il simbolo di Teheran postrivoluzionaria è la Torre Milad inaugurata nel 2007.

Come orientarsi[modifica]

  • Piazza Imam Khomeini. È ​​la piazza del vecchio centro nei cui immediati paraggi stanno molte delle principali attrazioni cittadine, quali la reggia del Golestan, il museo nazionale e altre elencate nelle sezioni successive. Piazza Khomeini in se stessa è insignificante; costituisce un mero punto di riferimento in quanto nel suo sottosuolo si incrociano le linee 1 e 2 della metropolitana.
La piazza fu aperta nel 1867 su commissione di Amir Kabir, primo ministro durante il regno di Nasser al-Din. Al tempo degli scià si chiamava ToopKhāneh, che letteralmente significa "caserma degli artiglieri". Dopo la rivoluzione iraniana fu ribattezzata con il suo nome corrente. Toopkhaneh (Q1003130) su Wikidata
  • Viale Firdusi. È la via che ha inizio da piazza Khomeini e punta a nord terminando nella piazza omonima.
Sulla strada, dedicata al massimo poeta persiano, si affacciano numerosi uffici di cambio, sedi di istituti di credito e le rappresentanze diplomatiche di Germania, Regno Unito e Turchia. La sede della banca centrale ospita il museo dei gioielli nazionali.
  • Viale Valiasr. Tra le altre strade con andamento nord-sud, va menzionata la lunghissima via Valiasr che limita il vecchio centro ad ovest, lasciando all'interno il palazzo di marmo.
L'arteria fu aperta tra il 1922 e il 1927 e le fu dato il nome di via Pahlavi, in onore della dinastia allora regnante.
Oggi la strada è considerata la principale via dello shopping di Teheran. Lungo il suo tracciato si incontrano grandi negozi di firme sportive internazionali come Reebok, Adidas, ecc. e di accessori di lusso come Rolex e Tag Heuer. Sulla strada si affacciano anche tre grossi centri commerciali (Tandis, Safavieh, Eskan). Valiasr Street (Q1815227) su Wikidata
  • Boulevard Keshavarz. E un viale con andamento est-ovest di 2,2 km che delimita il vecchio centro a Nord, separandolo dal centro moderno, sorto nel 2º dopoguerra. Al suo incrocio con il Viale Valiasr si incontra il parco Laleh, ai margini del quale sono situati un paio di musei (del tappeto e dell'arte moderna) e l'albergo Laleh, una vecchia gloria prerivoluzionaria.
Al tempo dell'ultimo scià, il nome del viale fu mutato in Regina Elisabetta dopo la visita della sovrana britannica del 1961 a Teheran. Il nome attuale significa viale degli agricoltori ed è dovuto al fatto che sul viale si affaccia il ministero dell'agricoltura. Keshavarz Boulevard (Q6528369) su Wikidata

Quartieri[modifica]

Ristorante a Darband

Oltre al vecchio centro e al centro moderno, le cui principali vie e piazze sono state descritte dianzi, altre aree di interesse turistico sono le seguenti:

  • Quartieri settentrionali — Situati alle falde dei monti Elburz, sono quartieri altolocati, dove ha sede la maggior parte delle rappresentanze diplomatiche.
Il quartiere di Shemiran accoglie i complessi dei palazzi di Saadabad e di Niavaran che furono entrambi residenza dell'ultimo scià di Persia e dei suoi familiari. A Shemiran si trova anche la stazione della cabinovia che conduce in cima al monte Tochal e ai suoi impianti di risalita sci.
Darband è un pittoresco villaggio, situato appena a nord di Shemiran. Darband significa "porta della montagna" e difatti il villaggio si allunga in una gola percorsa da un ruscello che ha le sue sorgenti sul sovrastante monte Tochal. Quasi tutte le case in pietra del vecchio villaggio sono state trasformate in ristoranti e bar dal carattere popolare. Gli abitanti di Teheran hanno l'abitudine di venire a rilassarsi a Darband appena hanno un attimo di tempo magari fumando il narghilè in uno dei tanti salottini hooka (shisha bar).
  • Periferia sud — A carattere popolare, la periferia sud di Teheran, si è dilatata fino a inglobare l'antica città carovaniera di Rey. A parte un paio di attrazioni, la periferia a sud della stazione centrale è una zona di fabbriche, caratterizzata da un clima rovente d'estate che facilita gli incendi.


Come arrivare[modifica]

In aereo[modifica]

  • 1 Aeroporto internazionale di Teheran. L'aeroporto di Teheran [1] è dedicato all'Imam Khomeini. Al 2020 presentava due terminal, il terminal 1 con un traffico di 6,5 milioni di passeggeri e il Terminal Salaam (Terminal 2) aperto nel giugno 2019 e con un traffico di 5 milioni di passeggeri all'anno. Pianificato originariamente come terminal dedicato esclusivamente ai pellegrini sciti, il terminal nº 2 è stato poi aperto a tutti i tipi di voli.
La compagnia di bandiera, Iran Air opera due voli da Roma e Milano.
Da aeroporti europei operano le compagnie:
Compagnie che operano voli dal Medio oriente:
L'aeroporto è servito da stazione metropolitana sulla linea 8 che è un prolungamento della linea 1. È prevista una seconda stazione che servirà il Terminal Iranshahr (Terminal 3) al 2020 ancora in costruzione. Aeroporto Internazionale di Teheran-Imam Khomeini su Wikipedia Aeroporto Internazionale di Teheran-Imam Khomeini (Q734729) su Wikidata
  • 2 Aeroporto Internazionale di Teheran-Mehrabad. Lo scalo è utilizzato per i soli voli domestici ed è servito da due stazioni metro sulla linea 4. Aeroporto Internazionale di Teheran-Mehrabad su Wikipedia Aeroporto Internazionale di Teheran-Mehrabad (Q513684) su Wikidata

In treno[modifica]

Stazione ferroviaria
  • 3 Stazione ferroviaria, Piazza Rahahan (Stazione della metropolitana Rahahan sulla linea 3). Tehran Railway Station (Q4453688) su Wikidata

In autobus[modifica]

  • 4 Terminal ovest degli autobus a lunga percorrenza (Terminal-e-gharb) (10 minuti a piedi dalla stazione della metropolitana Azadi sulla linea 4). È la più grande stazione degli autobus intercity di Teheran. Vi fanno capolinea autobus che operano sulle rotte internazionali da/per Baku, Erevan ed Istanbul, più numerosi altri provenienti da località della regione del mar Caspio, dell'Azerbaigian iraniano e dell'Iran occidentale. I prezzi delle corse, anche per destinazioni internazionali, sono più che a buon mercato. (Q5685485) su Wikidata
  • 5 Terminal Est degli autobus a lunga percorrenza (Terminal-e-shargh). Vi fanno capolinea autobus per località del Khorasan e pochi altri per località del Nord (Regione del mar Caspio). (Q5873355) su Wikidata
  • 6 Terminal Sud degli autobus a lunga percorrenza, Morsali (Stazione metro Payane Jonoob sulla linea 1). Vi fanno capolinea autobus da/per Kashan, Qom, Isfahan e Shiraz. Tehran Southern Bus Terminal (Q65718545) su Wikidata
  • 7 Terminal di Beihaghi, Piazza Arzhantin (A 1.5 km dalla stazione metro di Mossallah sulla linea 1. All'uscita dalla stazione troverete taxi, anche collettivi per il terminal). Vi fanno capolinea autobus da/per Mashhad, Esfahan, Rasht, Shiraz, Tabriz e Yazd. (Q56361691) su Wikidata


Come spostarsi[modifica]

Con mezzi pubblici[modifica]

Cartina della metropolitana
  • . La metropolitana è composta di sette linee che vanno da un'estremità all'altra di Teheran e permettono di evitare il rumore, l'inquinamento e il caos del traffico di superficie. Tenete però presente che i treni sono molto affollati.
Delle sette linee, le due più utili sono la 1 (rossa) che va da nord a sud e la 2 (blu) che va da est a ovest. Queste due linee si incrociano in centro in corrispondenza della piazza Imam Khomeini.
  • La linea Tehran Metro Line 3.png collega il sudest con il nordovest, passando per il centro.
  • La linea Tehran Metro Line 4.png ha un andamento est-ovest e collega, tramite una diramazione, l'aeroporto di Mehrabad con il centro.
  • La linea 5, di colore verde, attraversa la periferia occidentale, terminando, dopo 41,5 km alla città di Karaj. Ha inizio dalla stazione Sadeghie, capolinea della linea due.
Tutte le stazioni hanno cartelli in persiano e inglese. I treni sono in funzione dalle 05:30 alle 23:00 circa ogni giorno. La loro frequenza è di 10 minuti e anche meno nelle ore di punta, 15 minuti il ​​venerdì e nei giorni festivi.
I biglietti sono validi per 1 o 2 viaggi, compreso il cambio di linea e costano 10.000 rial (marzo 2019). Biglietterie sono presenti in ogni stazione. Si può anche acquistare una tessera tariffaria contactless che è l'opzione migliore nel caso si vogliano utilizzare di frequente i servizi metro.
La prima e l'ultima carrozza dei treni sono riservate alle donne. Metropolitana di Teheran su Wikipedia metropolitana di Teheran (Q714823) su Wikidata

In taxi[modifica]

Il trasporto privato è di 3 tipi:

  • Darbast è l'equivalente del taxi occidentale. Possono essere fermati anche per strada ma non ne è consigliato l'uso a turisti di passaggio a meno che non conoscano il Farsi e sappiamo patteggiare il prezzo anticipato della corsa. Meglio fare chiamare un taxi tramite il personale dell'albergo.
  • Taxi collettivi sono i pulmini, molto frequenti e molto a buon mercato, ma bisogna avere un minimo di conoscenza della città e anche dell'alfabeto persiano perché non riportano sul parabrezza l'indicazione del capolinea in caratteri latini. Sono in genere parcheggiati nelle piazze principali. Se volete usarli dovrete recare con voi un bigliettino con la scritta in farsi della vostra destinazione e usare il vecchio metodo di chiedere in giro.
  • Snap è l'equivalente iraniano di Uber. Per attivare l'app bisogna avere una scheda SIM iraniana. Solo gli addetti del centro assistenza parlano inglese per cui è con loro che dovrete stabilire i dettagli della corsa.


Cosa vedere[modifica]

Vecchio centro[modifica]

Museo Nazionale
  • 1 Museo Nazionale dell'Iran, Via Tir (A ugual distanza dalle stazioni metro di Hassan Abad sulla linea 2 e Imam Khomeini sulle linee 1 e 2). Inaugurato nel 1937, il Museo Nazionale è allestito in un severo edificio a due piani dalla caratteristica facciata in mattoni rossi. Fu progettato dall'architetto e archeologo francese Andre Godard che si ispirò ai palazzi di epoca sassanide. Le collezioni esposte provengono da scavi effettuati per lo più da Susa e Persepoli. Gli oggetti spaziano dal periodo neolitico al dissolvimento dell'impero sassanide sotto i colpi dei conquistatori arabi. I piani superiori del museo sono dedicati alle arti minori ed espongono magnifici oggetti in ceramica e in vetro, oltre a miniature. opere calligrafiche e lavori in cesello. Altre sezioni sono dedicate alla tessitura, tappeti in particolare. Nel 1997 fu completata una nuova ala dove sono esposti oggetti artistici di epoca posteriore alla conquista araba. Museo Nazionale dell'Iran su Wikipedia Museo Nazionale dell'Iran (Q1631008) su Wikidata
Porta d'ingresso al Bagh-e Melli
  • 2 Bagh-e Melli. Complesso di magnifici palazzi che si affaccia sull'antica piazza d'armi (Meydān-e Mashq, letteralmente: "campo d'addestramento"), adibita in epoca qājār a esercitazioni di tiro a segno e a parate militari.
La piazza d'armi era un vasto quadrato di 400 metri per lato. Fu creata durante il regno dello scià Fath Ali e rinnovata da Nasser al-Din Shah. Nel 1896 vi fu giustiziato Mirza Reza Kermani, l'assassino di Nasser al-Din.
Alla piazza si accede tramite una porta a tre archi inframezzati da colonne. Sopra l'arco centrale è situata una stanza con un'elegante trifora da dove lo scià soleva osservare le esercitazioni militari. Tutte e tre le porte sono dotate di cancelli in ghisa del peso di diverse tonnellate.
Le epigrafi sulla facciata tessono l'elogio di Reza Khan Sardar Sepah, comandante dell'esercito e responsabile della sorveglianza della piazza d"armi.
Tra i palazzi che contornano la piazza, spicca l'antica caserma dei cosacchi (Qazaq Khaneh), di epoca qajar. Vi era alloggiata la brigata cosacca, una milizia al servizio dello scià ma comandata da generali russi.
La sede del ministero degli esteri fu invece eretta nel 1920 e presenta un bel portico a colonne con capitelli zoomorfi secondo lo stile proprio degli achemenidi.
Sulla piazza si affacciano anche l'accademia di belle arti e il museo Malik con raccolte di preziosi manoscritti. National Garden (Tehran) (Q4841652) su Wikidata
Chiesa della Santa Madre di Dio
  • 3 Chiesa della Santa Madre di Dio, Masud-e-Sad. Chiesa armena Saint Mary Armenian Church (Tehran) (Q25432591) su Wikidata
  • 4 Sinagoga di Haim (کنیسای حییم, Kenisā-ye Hayim), 30 Tir. La Sinagoga di Haim fu eretta nel 1913, sotto il regno di Ahmad Shah Qajar. È stata la prima sinagoga in Iran ad essere costruita al di fuori del ghetto grazie alla riforma costituzionale del 1911. Durante la seconda guerra mondiale, la sinagoga di Haim ospitò un numero consistente di rifugiati ebrei polacchi. Per fare fronte all'aumento di rifugiati, nel 1940 fu costruita a fianco una nuova sinagoga ashkenazita.
A causa dell'assottigliamento progressivo della comunità ebraica di Tehetsn la sinagoga di via Tir apre solo in occasioni religiose speciali. Haim Synagogue (Q21080495) su Wikidata
  • 5 Museo Nazionale dei Gioielli, Viale Ferdosi (A 300 m. dalla stazione metro Saadi, di fronte le ambasciate di Germania e Turchia). Allestito al pian terreno del palazzo della Banca Nazionale dell'Iran, il museo è noto per le spettacolari collezioni di gioielli che un tempo formavano il tesoro della corona. Molti pezzi furono trafugati nei giorni successivi all'abbandono dello scià Reza Pahlavi del paese (16 gennaio 1979). Il più noto dei gioielli esposti è il "Darya-e Nur" (Mare di luce), un diamante di 185 carati, estratto nelle miniere di Golconda e portato in Persia da Nadir scià (1688–1747) al ritorno dalla sua vittoriosa campagna in India (1739). Del bottino faceva parte anche il trono del Pavone asportato dal forte di Agra appartenuto ai sovrani Moghul e oggi esposto anch'esso nelle sale del museo ma si tratta di una replica. L'autentico trono del pavone andò perduto dopo l'assassinio di Nadir scià.. Treasury of National Jewels (Q5949273) su Wikidata
  • 6 Palazzo Masoudieh, Mellat (Stazione metro "Mellat" sulla linea 2). Simple icon time.svg Lun-Dom 09:00-16:00. Un palazzo dell'epoca di Naser al-Din Shah Qajar circondato da giardini persiani. In passato è stato la sede della biblioteca universitaria. Masoudieh Mansion (Q5958245) su Wikidata
Palazzo di marmo
  • 7 Palazzo di marmo (Kākh-e Marmar). Il Palazzo di Marmo è una ex residenza reale. Oggi appare situato in pieno centro ma quando fu eretto, l'edificio si trovava in un tranquillo quartiere pieno di verde.
Il palazzo di marmo era di proprietà del principe Abbas Mirza Farman Farmaian ma fu confiscato dallo scià Reza poco dopo la sua ascesa al trono. In gioventù lo scià aveva effettuato un servizio di sentinella presso il palazzo. Tra il 1934 e il 1937 il palazzo di marmo fu interamente ricostruito sotto la sovraintendenza dell'ingegnere francese Joseph Leon e su progetto dell'architetto iraniano Fat'hollah Firdaws. Lo scià vi visse con la sua quarta moglie Esmat Dowlatshahi e i loro cinque figli fino al settembre del 1941, quando fu costretto dai britannici a prendere la via dell'esilio.
Sotto il figlio e successore dello scià, il palazzo fu usato per cerimonie e ricevimenti ufficiali. Vi si sono svolti, tra l'altro, i tre matrimoni dello scià, con la principessa Fawzia nel 1939, con Soraya Esfandiary nel febbraio del 1951 e con Farah Diba nel dicembre del 1959. Dopo l'attentato allo scià perpetrato da un soldato iraniano, il 10 aprile 1965, il palazzo fu chiuso e adibito a museo 5 anni dopo.
  • 8 Museo Moghadam. Simple icon time.svg Mar-Dom 09:00-17:00. Museo dell'Università di Teheran allestito in una delle case più lussuose del periodo Qajar, di proprietà di uno dei cortigiani dell'epoca di nome Mohammad Taghi Khan Ehtesab-ol-Molk.

Quartieri del Golestan e del Grande Bazar[modifica]

Il Palazzo del Sole nel complesso del Golestan
  • 9 Palazzo del Golestan, Piazza Khordad (Stazione metro "Panzdah-e-Khordad" sulla linea 1). Il palazzo Golestan ("Palazzo dei fiori") è in realtà un complesso di edifici all'interno di un recinto fortificato e circondato di canali. Il complesso è situato là dove sorgeva l'antica cittadella (Arg) eretta al tempo dello scià Abbas il grande (1588-1629). I palazzi del complesso sono magnificamente decorati come e forse più delle maggiori reggie europee.
Il biglietto cumulativo per visitatori di nazionalità non iraniana costava circa 27 € nel 2018 ma alcuni edifici sono chiusi al pubblico e possono essere ammirati solo dall'esterno. Considerando che in Iran i prezzi sono piuttosto bassi, questa cifra appare molto alta, ma potete decidere di visitare solo gli interni degli edifici più interessanti per prezzi notevolmente inferiori. Gli iraniani non rispettano le code alle biglietterie per cui potreste perdere molto tempo prima di guadagnare l'ingresso. Vi conviene visitare il Golestan di buon mattino perché dopo le 11 le folle si fanno considerevoli. I principali edifici del complesso sono elencati di seguito:
  • Sala degli specchi (Talar-e Aineh) — È l'edificio più vicino all'ingresso principale. Relativamente piccola, la sala degli specchi è una delle più famose del Golestan per il rivestimento in specchi delle pareti e del soffitto. È una costruzione del 1873, progettata da Haj Abd ol Hossein Memar Bashi (Sanie ol Molk). Yahya Khan (Mowtamed ol Molk), che ricopriva la carica di ministro dell'architettura.
Trono di marmo
  • Sala del trono di marmo (Takht-e Marmar) — La sala è così chiamata perché custodisce il famoso trono realizzato tra il 1747 e il 1751 dallo scalpellino reale Mohammad Ebrahim Esfahani. Il trono consiste di 65 pezzi di pietra e marmo provenienti da una cava di Yazd. Sostengono il trono sculture in forma di uomini, donne, fate e demoni.
La sala è spettacolare, adorna come è di dipinti, intagli in marmo, piastrelle colorate, stucchi, specchi, smalti e sculture in legno.
  • Sala dei diamanti (Talar-e Almas) —
  • Sala dei brillanti (Talar e Brelian) — La sala fu costruita su commissione di Nasser ed Din Shah in sostituzione di un'altra chiamata Talar e Bolour ("Sala dei cristalli"), corrosa dall'umidità. Questa sala è famosa per i suoi specchi e i suoi lampadari.
  • Sala dei vasi (Talar e Zoruf) — Si chiama così perché vi sono esposte in vetrine le porcellane regalate ai re Qajar da altri sovrani. Alcune porcellane sono eccezionali come quella donata da Napoleone Bonaparte decorata con le sue campagne vittoriose e l'altra tempestata di gemme e gioielli, donata dalla regina Vittoria.
  • Sala degli avori (Talar e Adj) — È un ampio salone adibito a sala da pranzo.
  • Sala del saluto (Talar e Salam) — Era la sala in cui lo scià riceveva gli omaggi dei diplomatici e dei suoi ministri donde il nome. Sin dal tempo di Naser al-Din Shah la sala era utilizzata per esporre regali ricevuti dallo scià e dipinti di artisti iraniani ed europei all'interno di teche di vetro.
  • Palazzo dei venti (Emarat e Badgir) — Edificio eretto al tempo di Fath Ali Shah e completamente ristrutturato durante il regno di Nasser ed Din Shah. Il salone centrale del palazzo vanta le più belle vetrate colorate del Golestan. All'esterno il palazzo è caratterizzato da quattro torri del vento rivestite di piastrelle smaltate blu, gialle e nere e una cupola dorata. Le torri servivano a convogliare il vento nei vari ambienti del palazzo assicurando una ventilazione ottimale.
  • Palazzo del Sole (Shams ol Emareh) — Del 1865, il palazzo del sole è un'altra struttura molto ammirata per le sue straordinarie decorazioni. Costituisce una copia del palazzo safavide di Ālī Qāpū a Isfahan. Come quello, il palazzo di Teheran è contornato da due torri in quanto lo scià che lo commissionò, Nasser ed Din, amava osservare la città dall'alto.
  • Casa della vasca (Howz Khaneh) —
  • Palazzo bianco Palazzo del Golestan su Wikipedia Palazzo del Golestan (Q210610) su Wikidata
Moschea dello scià
  • 10 Moschea dello Scià (A 500 m. / 8 minuti a piedi dalla stazione metro "Panzdah-e Khordad" sulla linea 1). È una moschea eretta nel 1825 nell'area settentrionale del grande bazar. Dopo la rivoluzione del 1979 è stata ribattezzata Moschea Imam (مسجد امام) ma è ancora indicata con il suo nome precedente. Magnificamente decorata, la facciata si rispecchia nella antistante vasca delle abluzioni, usata dai fedeli prima del loro ingresso nella sala delle preghiere. Moschea dello Scià (Teheran) su Wikipedia Moschea dello Scià (Q5957569) su Wikidata

Centro moderno[modifica]

Museo dell'Arte Contemporanea
  • 11 Museo d'Arte Contemporanea (A 1,3 km dalla stazione metro di "Meydan-e Enghelab-e" sulla linea 4). Il museo fu inaugurato nel 1977 su progetto dell'architetto Kamran Diba (cugino dell'allora imperatrice Farah Diba) che si inspirò a elementi architettonici tipici delle città iraniane del deserto e in particolare ai "bad-girs" di Yazd e Kashan.
Farah Pahlavi e Andy Warhol al Museo di Arte Contemporanea il 24 ottobre 1977
Dall'atrio principale si dipana un labirinto di corridoi che conduce a sale ove sono esposte opere di artisti del calibro di Claude Monet, Van Gogh, Pablo Picasso, Francis Bacon, Max Ernst, René Magritte, Andy Warhol, Roy Lichtenstein e Joan Miro. La maggior parte del museo si trova sottoterra ed e accessibile tramite una scala a spirale. Sono presenti anche opere di artisti italiani d'avanguardia, da Giorgio Morandi a Giacomo Balla. Il museo è giustamente considerato il più importante nel suo genere al di fuori dell'Europa e degli Stati Uniti d'America.
Il museo è sorto grazie all'iniziativa di Farah Pahlavi. Secondo quanto dichiarato dall'ex imperatrice, l'idea è nata durante una sua conversazione con l'artista Iran Darroudi. Le opere d'arte sono state selezionate dalla stessa imperatrice che si è avvalsa per il loro acquisto dei fondi della compagnia statale del petrolio. L'ex imperatrice conosceva personalmente molti degli artisti le ​​cui opere sono entrate a far parte delle collezioni del museo. Tra questi Marc Chagall, Salvador Dalí, Henry Moore, Paul Jenkins, Arnaldo Pomodoro.
Dopo la rivoluzione iraniana nel 1979, il museo d'arte contemporanea fu considerato tabù e le opere esposte furono trasferite nel caveau del museo fino al 1999, quando si è svolta la prima mostra post-rivoluzione di arte occidentale dedicata a David Hockney, Roy Lichtenstein, Robert Rauschenberg e Andy Warhol. Al 2020 alcuni pezzi della collezione d'arte occidentale sono mostrati solo per alcune settimane all'anno mentre i restanti pezzi sono stati inseriti in pannelli scorrevoli conservati nel caveau del museo e non sono mai mostrati al pubblico a causa dell'attuale natura conservatrice dell'establishment iraniano. Museo di arte contemporanea (Teheran) su Wikipedia Museo di arte contemporanea (Q25411132) su Wikidata
  • 12 Museo dei Tappeti, All'angolo di via Fathemi con il viale Kargar (Non lontano dal museo dell'Arte Contemporanea e sempre nella zona del parco Laleh). Il museo accoglie più di 100 tappeti, i più antichi dei quali risalgono al XVI secolo. Molti sono di grande maestria. Museo del tappeto dell'Iran su Wikipedia Museo del tappeto dell'Iran (Q970335) su Wikidata
Ex ambasciata USA
Pannello anti USA sul muro di recinzione dell'ex ambasciata americana
  • 13 Palazzo dell'ex ambasciata statunitense (Stazione metro di Taleghani sulla linea 1). Il palazzo è famoso perché il personale dell'ambasciata americana vi fu tenuto in ostaggio per 444 giorni al tempo della rivoluzione iraniana. Dopo la liberazione degli ostaggi (52 persone) nel novembre del 1979, il palazzo fu occupato dalle milizie Sepah che lo hanno tramutato in un centro di propaganda anti americano, riempiendolo di murales e slogan e soprannominandolo "Museo del covo dello spionaggio USA in Iran" ma in realtà gli interni sono difficilmente visitabili. Ciò nonostante l'edificio costituisce una calamita per turisti di passaggio desiderosi di fotografare il famoso murales con il teschio della statua della libertà o l'altrettanto famoso slogan Down With USA che saluta chi entra ed esce dalla stazione della metropolitana di Taleghani. Le guardie rivoluzionarie sorvegliano il palazzo, pronte nell'allontanare i ficcanaso che si attardano più del dovuto. Embassy of the United States, Tehran (Q5369972) su Wikidata

Quartieri settentrionali[modifica]

Ponte Tabiat
  • 14 Ponte Tabiat (Stazione metro "Shahid Haghani" sulla linea 1). Il ponte Tabliat (letteralmente: "ponte della natura") è un ponte pedonale in gran parte coperto che scavalca la trafficatissima superstrada Modarres, collegando tra loro due parchi pubblici, Taleghani a est e Ab-o-Atash a ovest.
Il ponte si sviluppa su tre livelli ed ha una lunghezza di 270 m. Grazie ai panorami spettacolari sui monti Elburz e alla presenza di bar, chioschi e ristoranti nelle sue vicinanze, il ponte è diventato un luogo per passeggiare o rilassarsi. Tabiat Bridge (Q5691633) su Wikidata
  • 15 Torre Milad. La Torre Milad è uno dei simboli di Teheran che contrassegna l'orizzonte della città. Alta 435 m., la torre è facilmente visibile dalle vie del centro. Vale la pena salire in cima alla torre in una giornata limpida per ammirare il panorama della città. La torre vanta anche un ristorante girevole. Torre Milad su Wikipedia Torre Milad (Q622796) su Wikidata
  • 16 Museo della Rivoluzione Islamica e della Santa Difesa (Muze-ye enghelab-e eslami ve defa'-e moghadas), Sarv (Stazione metro "Shahid Haghani" sulla linea 1). Situato in un parco panoramico di 21 ettari, il museo, uno dei più grandi del paese, è dedicato alla guerra Iran-Iraq (1980-1988), un conflitto noto in Iran come "guerra imposta" o ancora "Santa Difesa".
Il museo è costituito da diverse strutture quali la tomba del milite ignoto, la torre della bandiera, il laghetto artificiale, la moschea Khorramshahr e la biblioteca.
L'edificio del museo è costituito da otto sale, ciascuna delle quali mostra un diverso aspetto del concetto di guerra, avvalendosi di mezzi multimediali e altre tecnologie. Holy Defense Museum (Q55279195) su Wikidata
Padiglione dello scià Ahmad ("Kushak e Ahmad e Qajar") nel complesso di Niavaran
  • 17 Complesso del palazzo Niavaran. Simple icon time.svg Lun-Dom 09:00-17:00. Il palazzo di Niavaran, oggi trasformato in museo, faceva parte dei beni della corona. Il complesso fu utilizzato come residenza estiva da Fath-Ali Shah (1772-1834) della dinastia Qajar. Un padiglione fu costruito nel giardino per ordine di Naser ed Din Shah (1831–1896) della stessa dinastia, inizialmente denominato Niavaran, e successivamente ribattezzato Saheb Qaranie.
Durante il regno della dinastia Pahlavi, fu costruito un nuovo palazzo chiamato Niavaran per la famiglia imperiale di Mohammad Reza Shah (1919–1980). Il palazzo è stato progettato nel 1958 e completato nel 1967. Serviva per una molteplicità di usi della famiglia imperiale, da residenza privata dello scià e dell'imperatrice a luogo per intrattenere i capi di stato stranieri in visita in Iran.
Il padiglione "Ahmad Scià", dalle bianche colonne e dal tetto in caratteristico color verde, era usato dallo scià come deposito di regali ricevuti da capi di stato esteri in visita ufficiale in Persia. Il padiglione è una costruzione moderna del 1960. Tra i pezzi esposti, tappeti di antica fattura provenienti da Kerman.
L'altro padiglione del complesso, il "Sahebqerameh" fungeva da gabinetto privato dello scià. Vi sono esposte armi della collezione privata del sovrano più un curioso apparecchio telefonico in oro massiccio.
Nel padiglione Jahan-Namaad, sono esposti reperti archeologici provenienti non solo dall'Iran ma anche dall'Egitto e persino dal lontano Messico.
La biblioteca privata del palazzo di Niavaran è stata fondata dall'imperatrice Farah Diba e consiste di circa 23.000 libri, principalmente nelle lingue persiana e francese. La biblioteca è stata aperta al pubblico nel 1994, in occasione della Giornata internazionale dei musei. Niavaran Palace Complex (Q1984633) su Wikidata
  • 18 Complesso dei palazzi Sa'dabad. Un altro complesso di edifici sontuosi costruito dalle dinastie Qajar e Pahlavi nel distretto di Shemiran.
L'ultimo scià dell'Iran si trasferì a Sa'dabad verso la fine degli anni '60 del XX secolo. Dopo la rivoluzione islamica del 1979, i vari padiglioni e ville che accoglievano gli appartamenti privati dei componenti della famiglia imperiale, furono trasformati in musei. Palazzo Saadabad su Wikipedia Palazzo Saadabad (Q1969012) su Wikidata
Museo del cinema
  • 19 Museo del cinema, Vali Asr. Allestito in un interessante palazzo della seconda metà del secolo XIX secolo '800, il museo del cinema è stato inaugurato nel 2009 ed espone foto, poster e attrezzature da regista. Il museo dispone anche di una sala per la proiezione di pellicole d'epoca di produzione iraniana.
Il palazzo del museo è immerso nei giardini Firdusi, anche questi di epoca Qājār e soprannominati Rašk e Behešt che significa "l'invidia del paradiso".
  • 20 Museo del tempo. Allestito in una villa del 1940, il museo del tempo espone dispositivi usati per la misurazione del tempo cronologico come clessidre, meridiani e ogni sorta di orologi, da quelli da muro a quelli da polso. Nel giardino che circonda il museo è presente un bar all'aperto molto piacevole per una sosta.
  • 21 Imamzadeh Saleh. La moschea custodisce la tomba di Saleh, un figlio del Twelver Shia Imam, Musa al-Kadhim, ed è uno dei santuari sciiti più venerati di Teheran.

Periferia Sud[modifica]

  • 22 Mausoleo dell'Imam Qomeini (Nella zona sud, vicino alla fermata metro di Haram e Motahar, sulla linea 1). Il mausoleo dell'Imam Khomeini, fondatore della Repubblica Islamica, è un vasto tempio simile ad una moschea il cui cortile interno è segnato agli angoli da quattro minareti, alti 91 m. L'interno è colossale misurando 100 m per lato. Folle immani di devoti vi si riversano il 4 giugno, anniversario della morte dell'Imam. Il mausoleo sorge sul fianco di un cimitero ove sono sepolti 200,000 soldati periti durante il decennale conflitto con l'Iraq. Mausoleum of Khomeini (Q1076004) su Wikidata

Periferia Ovest[modifica]

Monumento Azadi
  • 23 Monumento Azadi, Piazza Azadi (Stazione metro "Meydan-e Azadi" sulla linea 4). Azadi in persiano significa "indipendenza". Il monumento fu completato nel 1971, al tempo dello scià Reza Pahlavi in occasione della celebrazione dei 2500 anni della monarchia persiana. L'arco, in blocchi granitici, è alto 45 m. Scale interne (286 scalini) ed ascensori permettono di salire in cima da dove si godono panorami di largo respiro sull'inquinatissima città sottostante. La base del monumento ospita un piccolo museo di due sole sale. Torre Azadi su Wikipedia Torre Azadi (Q1140026) su Wikidata


Eventi e feste[modifica]


Cosa fare[modifica]


Acquisti[modifica]

  • 1 Gran Bazar, Ingresso principale sulla piazza Sabzeh (Stazione metro "Panzdah-e-Khordad" o "Khayam", entrambe sulla linea 1). Il caotico bazar di Tehran è considerato il più grande del mondo. Copre un'enorme area che include un numero imprecisato di negozi che vendono pressoché qualunque cosa. All'interno del bazar sono presenti anche istituti di credito, ostelli, moschee e una stazione dei pompieri. I venditori sono raggruppati per tipologia in corridoi distinti. Le ore di punta del bazar sono mezzogiorno e le 17:00 e le 19:00. I visitatori sono incoraggiati a trattare i prezzi. Tehran Grand Bazaar (Q1548608) su Wikidata
  • 2 Bazar di Tajrish. Tajrish Bazaar (Q20109725) su Wikidata
  • 3 Jomeh Bazaar (Mercato del venerdì), Jomhuri (Al terzo piano del multistore nel centro di Theran, ad est di Joumbouri Avenue). Simple icon time.svg Ogni venerdì 9:00-16:00. Il Jomeh, è un popolare mercato delle pulci che si tiene ogni venerdì mattina in un parcheggio a più piani in disuso, non lontano dalla stazione della metropolitana Sa'di.
Le cose che si possono trovare vanno dalle cianfrusaglie ai pezzi d'antiquariato. La tipologia di oggetti è praticamente infinita: strumenti musicali, pugnali, vestiti, oggettistica di vetro, quadri, tappeti, cimeli pre-rivoluzionari del tempo degli scià.
Il bazar diventa affollatissimo dopo le 11 per cui è meglio arrivare il prima possibile.

Centri commerciali[modifica]

  • 4 Palladium (Quartiere di Zaferanieh). Simple icon time.svg Lun-Dom 10:00-22:00. Un centro commerciale di lusso, con 200 negozi al dettaglio distribuiti su una superficie complessiva di 150.000 mq. Book Land è il più grande negozio di giocattoli del Medio Oriente. Il sesto piano è occupato da una gym con vista panoramica sulla città. All'interno sono presenti anche 24 ristoranti.


Come divertirsi[modifica]

Spettacoli[modifica]

  • 1 Teatro della Città (Stazione metro di Teatr-e Shahr sulle linee 3 e 4). City Theater of Tehran (Q2276437) su Wikidata
  • 2 Stadio Azadi. Stadio del calcio di situato nella zona occidentale della capitale, nel quartiere di Ekbatan, ad ovest del vecchio centro.
Lo stadio fa parte dell'omonimo complesso sportivo che comprende un fiume dove si pratica il canottaggio, vari campi da calcio, una struttura dove si pratica il sollevamento pesi, svariate piscine, e palazzetti dove si pratica la pallavolo. Stadio Azadi su Wikipedia stadio Azadi (Q653535) su Wikidata


Dove mangiare[modifica]

Prezzi medi[modifica]

  • 1 Dizi Sara, +98 21 8881 0008. Simple icon time.svg Lun-Dom 11:30-16:30. Ristorante rinomato per il dizi (Abgusht), stufato di carne, solitamente di agnello, che prende il nome dalla pentola di coccio in cui viene servito.


Dove alloggiare[modifica]

Prezzi modici[modifica]

Il posto dove cercare alloggi a buon mercato, per chi è interessato ad aver solo un tetto sopra la propria testa, è la via Amir Kabir, vicino alla piazza Imam Khomeini. Si tratta di un quartiere non piacevole le cui strade sono ingombre di officine di riparazione auto. Non c'è comunque niente da temere dal punto di vista della sicurezza.

  • 1 Tehran Heritage Hostel, No. 22, Kamal-ol-Molk, Piazza Baharestan (Nei pressi della stazione della metropolitana di Baharest), @ . Ecb copyright.svg Dormitori: da € 10, Privati: da € 25.. Il Tehran Heritage Hostel, rinnovato di recente, si trova in un edificio centenario inaugurato nel gennaio 2018. La posizione è molto centrale a pochi passi dai principali siti di Teheran è anche facilmente raggiungibile con i mezzi pubblici. I dormitori presentano letti a castello dal design accattivante con tende private, armadietti individuali, prese di corrente e luce su ogni letto e le camere private sono dotate di bagno interno, splendidamente decorate con splendide lenzuola.
  • 2 Hotel Firouzeh, Dolat Abadi Alley, Amir Kabir St, +98 21 33113508, +98 91 24361974 (Cell), @ . Ecb copyright.svg Singola: US$28 (870 000 rials, settembre 2016); doppia: US$30. Check-out: 14:00. Un albergo senza fronzoli ma pulito e con receptionist molto cordiali. Internet e wifi disponibili.
  • 3 Hotel Hafez, Bank Alley, off Ferdowsi Street, +98 21 66709093, @ . Ecb copyright.svg Doppia: US$74. Albergo in buona posizione, a 5 minuti a piedi dal museo nazionale dei gioielli. Il personale è molto gentile e i receptionist parlano un buon inglese. Le camere sono pulite e i bagni hanno acqua corrente. Colazione e Wi-Fi inclusi nel prezzo.
  • 4 See You in Iran Hostel in Tehran, No. 2, Vahdati-Manesh KarimKhan Ave, +98 21 88832266, @ . Albergo di sole 8 stanze con bagno in comune. Dispone di un giardino e di un bar.
  • 5 Mashhad Hostel, Amir Kabir #388, di fronte alla moschea Seraj, +98 21 33113062, @ . Sistemazione in posti letto e in camere singole o doppie. Uno degli alloggi più economici a Teheran. Niente di speciale e non proprio grazioso, ma costituisce la scelta più ovvia per chi ha un budget limitato. Ha una piccola cucina con bollitore e una connessione Internet. Dispone di servizio lavanderia per un prezzo di 30.000 rial a bucato.
  • 6 Hotel Naderi, Jomhouri 520, +98 21 21 6670 8610, @ . Ecb copyright.svg 300,000 rials per la singola. L'Hotel Naderi è un vecchio, famoso hotel dove scrittori e intellettuali si incontrano ancora nel Cafe Naderi al piano di sotto. Alcuni bagni sono molto vecchi e un po 'sporchi ma i letti sono abbastanza puliti. Chiedete una stanza sul retro per evitare il rumore. Da non confondere con Hotel New Naderi.
  • 7 Hotel Saadi, 375 Laleh Zarno (Stazione metro Saadi), +98 21 33117653. Ecb copyright.svg Singola: 850,000 rials; doppia: 1,240,000 rials. Allbergo a 2 stelle, completamente rinnovato nel 2013. Wi-Fi gratuito per gli ospiti.
  • 8 Yas Hotel & Guesthouse, 458 Laleh Zarno St (Stazione metro Saadi), +98 21 33903796, +98 21 33902111. Una locanda in buona posizione per chi è interessato a una soluzione il più economica possibile. Sistemazione in camerate con bagni in comune. Gli ambienti sono mantenuti puliti.
  • 9 Seven Hostel, No 5, Dideh Baan Alley, Fakhr-e-Razi St, Enghelab St, Enghelab Sq, +98 21 88 68 15 16, @ . Ecb copyright.svg Posti letto US$10; singola/doppia a partire da US$40; colazione inclusa nel prezzo. In una villa non molto lontana dal vecchio centro. Gli spazi in comune comprendono una cucina e una veranda.
  • 10 Tehran Hostel, Malekoshoara bahar Gohar Alley N.2 (Stazione metro di Taleghani), +98 912 725 7703, @ . Ecb copyright.svg Doppia €35, posti letto €12.50. Check-out: 12:00. Piccolo ostello in un quartiere residenziale. Wi-Fi e colazione gratuiti. Gli spazi in comune comprendono una cucina attrezzata.
  • 11 HI Tehran Hostel I (via Bahar), Viale Tabatabaei #2 angolo Bahar Shomali (Stazione metro di "Haft-e-Tir" sulla linea 1), +98-912-053-0663, @ . Ecb copyright.svg €11-100. Check-in: 14:00, check-out: 12:00. Camere private e posti letto in dormitori. Gli spazi in comune comprendono cucina e un giardino per rilassarsi mentre si gusta un drink.
  • 12 Hi Tehran Hostel II, #854, Enghelab (A 150 metri dal viale Firdusi e dalla sua stazione della metropolitana), +989120530663, @ . Ecb copyright.svg £9-100. Check-in: 14:00, check-out: 12:00. È la più nuova delle dépendance del famoso ostello.
È stata ricavata da un edificio storico del primo periodo Pahlavi e dispone sia di camere private che di posti letto in dormitorio. La Reception è aperta 24 ore su 24, 7 giorni su 7. Armadietti protetti, videosorveglianza per spazi comuni, colazione in stile persiano inclusa nel prezzo.
  • 13 Bibi Hostel, Ramsar 13, Piazza Ferdowsi (Vicino alla stazione della metropolitana Darvaze Dowlat e alla stazione BRT (bus rapid transit)), +98 912 378 0600, @ . Check-in: 14:00, check-out: 12:00. Ostello rinomato in una zona piena di bar e ristoranti.

Prezzi medi[modifica]

Prezzi elevati[modifica]

  • 21 Hotel internazionale Laleh.
  • 22 Taj Mahal Hotel, Sheykh Bahayi.


Sicurezza[modifica]

La capitale è una città sostanzialmente sicura, tuttavia si segnalano casi di scippo ai danni di turisti. Pertanto si consiglia di evitare di mettere in mostra macchine fotografiche o gioielli.

Come restare in contatto[modifica]


Nei dintorni[modifica]

  • 8 Tangeh Savashi — Una delle escursioni più apprezzate da Tehran è quella alle strette gole di Tange Vashi e alle loro numerose cascate.
  • 9 Monte Tochal — Il monte Tochal fa parte della catena dell'Elburz e la sua cima, raggiungibile in teleferica, sfiora i 4.000 m. D'estate è scalato da alpinisti mentre gli amanti del trekking percorrono uno dei suoi molti sentieri. Monte Tochal presenta anche un centro di sport invernali più piccolo dei più famosi Dizin e Shemshak ma più facilmente raggiungibile grazie alla cabinovia la cui stazione inferiore si trova nel quartiere di Shemiran, non distante dal Palazzo Saadabad.
  • 10 Rey — Raggiungibile anche in metropolitana, la storica città di Rey è stata inglobata nella periferia meridionale di Teheran. Non è un' escursione molto popolare come la precedente ma gli amanti dell'arte islamica troveranno interessanti gli edifici storici che circondano la piazza centrale di Rey. Tra questi spicca il mausoleo dello scià Abdol Azīm con la sua grande cupola dorata. Rey vanta anche un pittoresco bazar e un caravanserraglio del tempo in cui la città era un fiorente centro sulla via della seta.


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