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Fatih

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Fatih
(Istanbul)
Veduta notturna di Fatih
Localizzazione
Fatih - Localizzazione
Stato
Regione
Territorio
CAP
Sito web

Fatih è un distretto (ilçe) e un comune (Belediye) soggetto al comune metropolitano (Büyükşehir Belediyesi) di Istanbul.

Da sapere[modifica]

L'area di Fatih è piena di considerevoli monumenti sia del periodo bizantino che di quello ottomano. Molti dei monumenti sono nascosti in un intrico di viuzze e non sono molti i turisti che vi si avventurano.

A Fatih scarseggiano alberghi e ristoranti di lusso che invece si trovano in abbondanza sull'altra sponda del Corno d'Oro a Beyoğlu e verso Taksim. Non è una area che offre grandi garanzie di sicurezza e richiede cautela soprattutto nella zona delle antiche mura teodosiane.

Cenni geografici[modifica]

Fatih corrisponde geograficamente con la vecchia Costantinopoli che include l'antica Bizanzio. Situato su una penisola, Fatih a sette colline ed è delimitato a nord-est dal estuario di Golfo del Corno d'Oro oltre il quale si estende il distretto di Beyoğlu, a est e a sud dal mar di Marmara, mentre ad ovest, oltre le antiche mura teodosiane, confina con i distretti di Zeytinburnu e di Eyüpsultan.

Quando andare[modifica]

Da inizio maggio a fine Ottobre, essendo gli inverni freddi assai e le stagioni di mezzo piovose.

Cenni storici[modifica]

L'area di Fatih è equidimensionale alla storica Costantinopoli, entro le antiche mura teodosiane. Eminönü ufficialmente un'area di Fatih fino al 1928, è ufficialmente reintegrata, come quartiere (semt), a Fatih nel Marzo del 2008. Il confine tra Eminönü e Fatih era costituito, grosso modo, dall'Atatürk Boulevard che si allunga dall'omonimo ponte sul Corno d'Oro.

Come orientarsi[modifica]

Di maggiore valore turistico sono:

  • Sultanahmet - Il quartiere, che al tempo bizantino fu il quartiere di Agyroprateia, è il più turistico, e racchiude l'ippodromo alle cui estremità nord-est sta l'odierno museo di santa Sofia ("Ayasofya Müzesi"), edificato in epoca bizantina e dedicato alla Sophia (che non è un santa ma la sapienza di Dio), che in epoca ottomana fu convertito in moschea, e all'estremità nord-ovest la moschea a sei minaretti del sultano Ahmed, comunemente chiamata anche la moschea blu, da cui prese il nome il quartiere.
  • Topkapi - Il quartiere, che al tempo bizantino fu il quartiere di Acropolis, appena a nord del museo di santa Sofia ("Ayasofya Müzesi") racchiude la vecchia reggia dei sultani ottomani, il museo archeologico e la chiesa bizantina di S. Irene.
  • Zona dei Mercati - Il grande mercato coperto (Gran Bazar) e il non molto distante mercato d'Egitto (detto anche mercato delle spezie) si raggiungono ambedue con un tram della linea T1 che percorrono la Divan Yolu Caddesi corrispondente alla Odòs (via) Mesi (Mediana) del periodo bizantino. Lungo il percorso è sita la colonna di Costantino (Cemberlitaş sütunu) e i pochi resti del foro di Teodosio in corrispondenza della piazza Beyazit.

Quartieri[modifica]

Fatih ha diciassette quartieri (Semtler) e cinquantasette vicinati (Mahalleler), i quali sono:

      Aksaray — con i vicinati Aksaray · Haseky Sultan.
      Balat — con i vicinati Atikali · Ayvansasay · Balat · Derviş Ali. — Sulle sponde del Corno d'Oro, Balat fu uno delle due aree abitate dai giudei della Istanbul ottomana. L'altra era quella di Kuzguncuk nel distretto di Scutari sulla riva asiatica. Molti dei suoi abitanti si sono trasferiti da tempo in aree più moderne di Istanbul ma la sinagoga di Ahrida è ancora in funzione. Çarşamba è un antico vicinato che copre un aerea nel odierno vicinato di Balat, è abitato da molte persone religiose e conservatori. Per girare indisturbati per le sue strade si consiglia un abbigliamento adeguato, quali pantaloni lunghi e camice a maniche lunghe. Per motivi di sicurezza non si dovranno ostentare aggeggi vari, tipo macchinette fotografiche a tracolla. Çarşamba è un area dalla pianta intricata. Non è facile trovare i celebri monumenti che nasconde come ad esempio la moschea di Fethiye (ex chiesa della Pammacharistos). Molte chiese bizantine sono state istituite almeno sulla carta a museo ma queste risultano spesso chiuse e ci si dovrà accontentare di vederle dall'esterno. Spesso, il solo modo per ammirarne l'interno e gli splendi mosaici che ne decorano le pareti, sta nel prendere preventivamente contatto con guide locali dotate di patente governativa, le uniche che possano garantirne l'accesso.
      Beyazıt — con i vicinati Beyazit · Emin Sinan · Mimar Hayrettin · Sehsuvar Bey. Con la zona del grande mercato coperto di Kapalıkarşı o Gran Bazar, situato tra la seconda e terza collina di Fatih.
      Eminönü — con i vicinati Alemdar · Hocapaşa. — Hocapaşa con la sua zona portuale.
      İskenderpaşa — con i vicinati Aksemsettin · İskenderpaşa.
      Karagümrük — con i vicinati Hırka-ı Şerif · Karagümrük. — Sulukule, è un quartiere ottomano storico, per la maggior parte situato nell'odierno vicinato di Karagümrük, intorno la porta di Adrianopoli (Edirnekapi) che si apre sulle antiche mura teodosiane è abitato per lo più da persone di origine Rom che qui si insediarono in epoca ottomana. Richiede una certa attenzione.
      Kocamustafapaşa — con i vicinati Cerrahpaşa · Koca Mustafapaşa · Seyyid Ömer.
      Kumkapı — con i vicinati di Katip Kasım, Mesihpaşa, Mimar Kemalettin, Muhsine Hatun, Nişanca e Saraç İshak.
      Mahmutpaşa — con i vicinati Molla Fenari · Sururi · Taya Hatun.
      Sirkeci — con il vicinato Hobyar.
      Sultanahmed — con i vicinati Binbirdirek · Cankurtaran · Küçük Ayasofya · Sultan Ahmed. — Il quartiere, Agyroprateia in epoca bizantina, è il più turistico, e racchiude l'ippodromo alle cui estremità nord-est sta l'odierno museo di santa Sofia (Ayasofya Müzesi), edificato in epoca bizantina e dedicato alla Sophia (che non è un santa ma la sapienza di Dio), che in epoca ottomana fu convertito in moschea, e all'estremità nord-ovest la moschea a sei minaretti del sultano Ahmed, comunemente chiamata anche la moschea blu, da cui prese il nome il quartiere.
      Şehremini — con i vicinati Mevlanakapı · Şehremini.
      Tahtakale — con i vicinati Mercan · Rüstempaşa · Süleymaniye · Tahtakale.
      Topkapı — con i vicinati Molla Gürani · Topkapı. — Il quartiere, da non confondere con il nome del famoso palazzo che si trova in un'altra parte di Fatih, è posto a ovest.
      Vefa — con i vicinati Balabanağa · Demirtaş · Hacı Kadın · Hoca Gıyasettin, Kalenderhane · Kemalpaşa · Molla Hüsrev · Sarıdemir · Yavuz Sinan.
      Yedikule — con i vicinati Silivrikapı · Sümbül Efendi · Yedikule.
      Zeyrek — con i vicinati Ali Kuşçu · Cibali · Yavuz Sultan Selim · Zeyrek. — Fener (Phanarion in latino in epoca bizantina e più tardi Fanari in greco in epoca ottomana), è uno storico quartiere bizantino e poi greco-ottomano, a nord dello storico quartiere bizantino di Petrion, sul lato nord-est della quinta collina che domina il Corno d'oro, che comprendeva l'odierno vicinato di Yavuz Sultan Selim, ove era situata nell'odierna Yildim caddesi la porta di Phanarion, era l'area abitata in epoca ottomana da Greci ortodossi. Costoro costituivano all'epoca una classe privilegiata ed erano noti come Fanarioti. Alcuni di loro si distinsero come governatori di province dell'impero ottomano soprattutto in Moldavia e Valacchia. Per ottenere la carica gli aspiranti dovevano sborsare un'ingente somma al sultano. Essi si sarebbero poi rifatti imponendo tasse e balzelli di ogni sorta sui loro malcapitati sudditi. Il nome di Fener deriva dal faro, ed è oggi noto per ospitare la sede del Patriarcato Ecumenico Ortodosso, che fu trasferita qui nel 1587.

Mura e Porte[modifica]

Storicamente l'urbe di Costantinopoli era solo accessibile dalle porte nelle sue mura a mare e terrestri, e più tardi con l'allargarsi dell'urbe, dalle porte e postierle nelle sue mura terrestri Teodosiane. Alcune di queste storiche porte sono sopravvissute sino ai tempi odierni. La più grande e magnifica porta terrestre era la Porta aurea.

Come arrivare[modifica]

In nave[modifica]

vaporetto İŞH

Dai moli (İskele) a sinistra e a destra del ponte di Galata, partono i vaporetti e i battelli per le corse lungo il Bosforo, verso il lato asiatico, sul golfo del Corno d'oro e per le mini crociere.

  • 1 Eminönü Haliç İskelesi - Molo d'imbarco per i vaporetti (İŞH) per la navigazione sul golfo del Corno d'Oro.
  • 2 TurYol Eminönü İskelesi - Molo d'imbarco per i battelli TurYol sul Bosforo, Üsküdar, Haydarpasa, Kadiköy e le mini-crociere sul Bosforo di un'ora e mezza.
  • 3 Boğaz İskelesi - Molo del Bosforo, per l'imbarco per i vaporetti (İŞH) lungo il Bosforo, e per Boğaziçi.
  • 4 Hezarfen Ahmet Çelebi İskelesi - Molo d'imbarco per i vaporetti (İŞH) per Üsküdar sulla costa asiatica. Se si vuol solo fare una breve gita attraversando lo stretto, si sale a bordo e da Üsküdar si torna indietro.
  • 5 Kadıköy (Evliya Çelebi) İskelesi - Molo d'imbarco per i vaporetti (İŞH) per Kadikoy ogni 15 a 20 minuti.
  • 6 Katib Çelebi İskelesi - Questo molo è ora una piccola libreria e un negozio di oggetti di riccordi.
  • 7 Harem Araba İskelesi - Molo d'imbarco per i traghetti per automezzi, che porta anche passeggeri, attraverso il Bosforo fino al terminal degli autobus interurbani Harem Otogar sulla sponda asiatica.

Per escursioni alle Isole dei Principi vedi Adalar.

In treno[modifica]

La linea del Tram T1 (KabataşZeytinburnu) attraversa Fatih.

T1 Tramway Istanbul.png
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Schema fermate del Tram sulla linea T1

In autobus[modifica]

Diverse linee di autobus attraversano Fatih.

I collegamenti con in nuovo aeroporto sono garantiti dalla compagnia Havaist (1 ora e 40 min) che ferma a 1 Sultanahmet.

Come spostarsi[modifica]

Con i mezzi pubblici[modifica]

In metropolitana[modifica]

Il servizio di trasporto pubblico ferroviario della metropolitana di Istanbul (İstanbul metrosu), gestito dalla Metro İstanbul A.ş. Istanbul Metro Logo.svg, attraversa Fatih con le seguenti linee:

  • Linea № M1A con le quattro stazioni di Yenikapı, Aksaray, Emniyet-Fatih, e Topkapı-Ulubatlıı.
  • Linea № M2 con le tre stazioni di Haliç, Vezneciler e Yenikapı.

In tram[modifica]

Il servizio di trasporto pubblico tramviario di Istanbul (İstanbul tramvay), gestito dalla Metro İstanbul A.ş. Istanbul Metro Logo.svg, attraversa Fatih con la seguente linea:

In treno[modifica]

Il servizio di trasporto pubblico ferroviario di Istanbul (MarmaRay), gestito dalla TCDD A.ş., attraversa Fatih con la seguente linea:

  • Linea MarmaRay con le due stazioni di Yenikapı e Sirkeci


Cosa vedere[modifica]

Edilizia civile[modifica]

Colonna di Costantino
  • 1 Çemberlitaş sütunu (Colonna di Costantino). La colonna di Costantino si ergeva un tempo al centro dell'omonimo foro ed era sormontata da una statua dell'imperatore in veste di Apollo. La statua andò distrutta durante una bufera nel 1106 e fu sostituita con una croce. Sopravvisse all'incendio del 1779 che devastò il quartiere e rinforzata successivamente con cerchi di ferro tutto intorno e visibili ancora oggi. Da allora è invalso l'uso di riferirsi ad essa come colonna "cerchiata" (Çemberlitaş)
Ingresso al Gran Bazar
  • 2 Kapalı Çarşı (Gran Bazar).


Resti del foro di Teodosio
  • 3 Theodosius Forumu (Foro di Teodosio).
Gewürzbasar.jpg
Istanbul - bazar egiziano
  • 4 Mısır Çarşısı (Mercato delle spezie o Bazar egiziano).

Balat, Ayvansaray mahallesi[modifica]

Rovine del palazzo del Porfirogenito
  • 5 Palazzo del Porfirogenito (Tekfur Sarayi), Ayvansaray mahallesi, Şişhane caddesi. Del palazzo che faceva parte del complesso di Vlaxernai, non resta che la facciata di cui sussistono i portali d'ingresso e un duplice ordine di finestre ad arco. Non si conosce la data esatta della sua costruzione. Alcuni la collocano intorno al X secolo, fondandosi sulla struttura in mattoni in voga nell'epoca. Altri invece ritengono che risalga al XIV secolo quando erano di moda i motivi geometrici in marmo bicolore che adornano gli archi d'ingresso e delle finestre. Agli inizi del XVIII. secolo vi si installarono artigiani di Iznik specializzati nella produzione di maioliche. Porfirogenito significa in greco "Nato con la porpora" ed era un titolo onorifico degli imperatori bizantini.

Edilizia militare[modifica]

cartina con le mura Bizantine
  • 6 Mura Teodosiane (İstanbul Surları). Erette sotto il regno di Teodosio II (408-450) costituiscono un notevole esempio di ingegneria militare. Le mura preservarono la città dai suoi numerosi assalatori fino al 1453, anno della presa della città da parte degli Ottomani. Le mura erano originariamente protette da un profondo fossato. Vanno dal Corno d'Oro al Mar di Marmara e sono lunghe 6,5 km. Lungo il loro tracciato stanno alcuni dei più insigni monumenti cittadini. Mura di Costantinopoli su Wikipedia Mura di Costantinopoli (Q89917) su Wikidata

Balat, Ayvansaray mahallesi[modifica]

  • 7 Prigione di Anemas (Anemas Zindanlari, Vlachernai in greco), Ayvansaray mahallesi, Dervişzade sokak. Prigione risalente con tutta probabilità al V. secolo.

Edilizia religiosa[modifica]

Mausoleo del sultano Mahmut
  • 8 Sultan Mahmut Türbesi (Mausoleo del sultano Mahmut), Divanyolu Caddesi.
Gazi Atik Ali Paşa Camii
  • 9 Gazi Atik Ali Paşa Camii (Moschea di Atik Ali Pascià), Yeniçeriler Caddesi No:15.
Interno della moschea
Moschea della Luce di Osman
  • 10 Nuruosmaniye Camii (Moschea della Luce di Osman), Vezirhan Caddesi 87-99. Considerata un buon esempio di barocco ottomano, la moschea della Luce di Osman è molto visitata grazie alla sua vicinanza a uno degli ingressi principali al Kapalı Çarşı (Gran Bazar). I lavori per la sua costruzione iniziarono nel 1748 su commissione del sultano Mahmud I e terminarono sette anni più tardi, sotto il successore e fratello di quest'ultimo, Osman III. Il suo interno è suggestivo e sembra ricalcare quello di Ayasofia ma in dimensioni ridotte.
Moschea di Bayezid II
  • 11 Bayezid Camii (Moschea di Bayezid II), Ordu Caddesi & Beyazıt Meydanı.
Moschea del Tulipano
  • 12 Laleli camii (Moschea del Tulipano), Ordu Caddesi angolo Fethi Bey Caddesi.
Moschea Nuova
  • 13 Yeni Cami (Moschea Nuova), Yeni Cami Meydan (vicino al bazar egiziano e al ponte di Galata). La costruzione della moschea nuova fu iniziata nel 1597 per volontà di Safiye, favorita del sultano Murad III che ne affidò il progetto a un allievo del celebre Sinan. La moschea nuova fu inaugurata 70 anni più tardi, a causa di molte vicissitudini, non ultima l'opposizione dei Giannizzeri per le ingenti somme richieste. Con la morte del sultano, Safiye perse il suo potere e i lavori segnarono una lunga battuta d'arresto. Furono ripresi al tempo di Mehmed IV per volere della madre di quest'ultimo la cui tomba è posta sul fianco della moschea. Il tempio ripete gli schemi di più celebri moschee: ha una pianta quadrata sormontata da una grande cupola circondata da altre emisferiche. Rivela una profusione di marmi mentre le pareti sono rivestite con piastrelle di Iznik nelle sfumature del blu, del turchese e del verde. Notevoli il mihrab è il minbar di forma conica e in marmo intarsiato.


Interno della moschea
Moschea del principe
  • Şehzade Camii (Moschea del Principe). La Moschea Sehzade fu eretta in memoria del principe (Şehzade) Mehmet, figlio maggiore di Solimano il magnifico, deceduto di vaiolo nel 1543 a soli 21 anni. Il sultano Solimano commissionò il progetto all'architetto Sinan. La moschea è la prima opera del celebre architetto e fu completata nel 1548. Come le successive creazioni di Sinan, la moschea dispone di un cortile esterno a portici dalla forma quadrata e dalle dimensioni uguali a quelle del tempio. Al centro sta il şadırvan (fontana delle abluzioni) di epoca successiva. L'interno è rivestito di ceramiche di Iznik nelle sfumature del verde e del giallo. La cupola di 19 m. di diametro, è coronata da quattro semicupole ed è alta dal suolo 37 m.


Moschea Kalenderhane
  • 14 Kalenderhane Camii (Moschea Kalenderhane), Mart Şehitleri Caddesi No:16.


Chiesa Moschea di Vefa
  • Vefa Kilise Camii (Chiesa Moschea di Vefa), Cami sokkaki (A poche centinaia di metri dalla moschea di Solimano).


interno della moschea
Moschea di Rüstem Pascià
  • 15 Rüstempaşa Camii (Moschea di Rüstem Pascià), Hasırcılar Caddesi. La moschea di Rüstem Pascià è un'altra opera dell'architetto Sinan (1489 - 1588) e porta il nome del Gran Vizir di Solimano il Magnifico. I lavori per la sua costruzione iniziarono nel 1561 e terminarono due anni dopo. Rispetto ad altre moschee imperiali, le sue dimensioni appaiono ben ridotte e manca di cortile. Fu costruita su una terrazza che accoglie botteghe e depositi di merci (han), destinate ai vicini mercati. L'interno è a pianta rettangolare che racchiude un ottagono formato da massicci pilastri. Pareti, pilastri e nicchia del mirhab sono rivestiti di ceramiche di Iznik in diverse tonalità e motivi.


"Moschea di Solimano
  • 16 Süleymaniye Camii (Moschea di Solimano), Prof. Sıddık Sami Onar Caddesi 1-21.

Balat, Ayvansaray mahallesi[modifica]

  • 17 Sinagoga di Achrida (Achrida Sinagogu, ebraico: בית הכנסת אכרידה), Ayvansaray mahallesi, Kürkçü Çeşmesi sokak 9. Sinagoga di fede ebrea. La più antica di İstanbul; Fu costruita qualche anno prima della conquista ottomana dalla comunità ebraica proveniente da Ocrida in Macedonia del Nord. Fu restaurata nel XVII secolo ed è ancora in funzione per i pochi ebrei rimasti a Balat, ma purtroppo chiusa al pubblico.
  • 18 Chiesa di san Demetrio (Aya Dimitri Rum Ortodoks Kilisesi), Ayvansaray mahallesi, Kırkambar sokak 6/1, +90 212 5213583. Chiesa, di fede cristiana greco-ortodossa, del V. distretto ecumenico di Faro e del estuario di Golfo del Corno d'oro.
  • 19 Convento e chiesa di santa Vergine Maria delle Blacherne (Aya Vlaherna Ayazması ve Panayia Rum Ortodoks Kilisesi, مريم العذراء من بانايا فلاهرنا), Ayvansaray mahallesi, Mustafa Paşa Bostanı sokak 45, +90 212 5232294. Chiesa, di fede cristiana greco-ortodossa, del V. distretto ecumenico di Faro e del estuario di Golfo del Corno d'oro.
  • 20 Chiesa Balino a Balat (Ino Rum Ortodoks Kilisesi, Balat Balino Rum Ortodoks Kilisesi, كنيسة بالات بالينو روم كيليسيسي), Ayvansaray mahallesi, Mahkeme Altı caddesi 59, +90 212 5345604. Chiesa, di fede cristiana greco-ortodossa, del V. distretto ecumenico di Faro e del estuario di Golfo del Corno d'oro.
  • 21 Taksiarhi Rum Ortodoks Kilisesi (كنيسة تاكسأرهي روم كيليسيسي aka: Aya Nikola Ayazması, آية نولا الحريق الكنيسة), Ayvansaray mahallesi, Ayan caddesi 25, +90 212 6318873. Chiesa, di fede cristiana greco-ortodossa, del V. distretto ecumenico di Faro e del estuario di Golfo del Corno d'oro.
  • 22 Chiesa della madre di Dio a Tekfursarayı (Tekfursaray Panayia Hançerli Rum Ortodoks Kilisesi, Panagia Hançeriotissa Tekfursarayı), Ayvansaray mahallesi, Ulubatlı Hasan sokak 18. Chiesa, di fede cristiana greco-ortodossa nel V. distretto ecumenico di Faro e del estuario di Golfo del Corno d'oro.

Balat, Balat mahallesi[modifica]

  • 23 Chiesa di san Giorgio Potiras risponditore a Phanar (Aya Yorgi Potira Rum Ortodoks Kilisesi), Balat mahallesi, Murat Molla sokak 39. Chiesa, di fede cristiana greco-ortodossa, del V. distretto ecumenico di Faro e del estuario di Golfo del Corno d'oro.
Istanbul: Chiesa della Beata Madre di Dio
  • 24 Moschea di Fethiye (Fethiye Câmii, ex chiesa della Beata Madre di Dio greco: chiesa della Theotokos Pammakaristos), Balat mahallesi, Fethiye Kapısı sokağı. L'edificio faceva parte di un monastero della fine del XIII secolo. Edificata nel fu vicinato di Çarşamba nel quartiere di Balat. Commissionario fu Michail Glavàs Doukas, un generale dell'imperatore Andronico II della dinastia dei Paleologhi. Secondo alcuni archeologi la chiesa e il monastero risalgono all'VIII secolo e il 1294 fu l'anno del suo rifacimento. Altri ancora sostengono che il commissionario Michail Doukas sia da identificarsi con l'imperatore Michele VII di Bisanzio. Dopo la presa di Costantinopoli il tempio rimase sotto la giurisdizione del patriarca ortodosso. Si dice che vi avvenne l'incontro tra il sultano Maometto il Conquistatore e il patriarca Gennadio. Il monastero divenne la sede del patriarcato dal 1456 al 1587, anno in cui il tempio fu convertito in moschea per volere del sultano Murad III. Essa fu nominata Moschea della Vittoria (Fethiye Câmii) per commemorare la conquista della Georgia e dell'Azerbaigian. Nel 1951 una squadra di archeologi americani riportò alla luce gli splendidi mosaici che erano stati occultati in epoca ottomana.
Hırami Ahmet Paşa Mescidi
  • 25 Moschea di Hirami Ahmet Pascià (Hırami Ahmet Paşa câmii, ex chiesa di san Giovanni Battista in Trullo), Balat mahallesi, Koltukçu sokak, 4. L'edificio della Moschea di Hirami Ahmet Pascià è la più piccola ex chiesa bizantina di Costantinopoli ancora esistente. Moschea di Hirami Ahmet Pascià su Wikipedia moschea di Hirami Ahmet Pascià (Q1572506) su Wikidata
Chiesa di santa Maria dei Mongoli
  • 26 Chiesa di santa Maria dei Mongoli (Meryem Ana Rum Ortodoks Kilisesi), Balat mahallesi, Tevkii Cafer Mektebi sokak 7, +90 212 5217139. chiesa cristiano greco-ortodossa del V. distretto ecumenico di Faro e del estuario di Golfo del Corno d'oro. Porta il nome di Maria Paleologo (greco: Mouchliotissa), figlia illegittima dell'imperatore Michele VIII che fu data in moglie ad Abaqa, khan mongolo della Persia. Divenuta vedova fece ritorno a Costantinopoli dove edificò questo monastero, trascorrendovi il resto della sua vita come monaca. Mehmet II ha fatto un regalo della chiesa all'architetto greco Christodoulos, come ricompensa per la costruzione della Moschea del Conquistatore (Fatih Câmii) nel sito della demolita chiesa dei Santi Apostoli. Il sicario rilasciato da Mehmet il Conquistatore salvò la chiesa dall'essere convertita in una moschea sotto Selim I, e la chiesa è rimasta una chiesa ortodossa fino ad oggi.
Istanbul: chiesa di san Stefano dei Bulgari
  • 27 Chiesa di san Stefano dei Bulgari (Aya Stefan Bulgar Kilisesi), Balat mahallesi, Mürsel Paşa caddesi 85, +90 212 2480921. Chiesa, di fede cristiana. Nella sua architettura, la chiesa a forma di croce unisce elementi neogotici e neo-barocchi. La struttura portante della chiesa è in ferro, il guscio esterno delle piastre in ghisa, che sono rivettate insieme, saldate e collegate da bulloni. Fu realizzata a Vienna nel 1871 e quindi trasportata ad Istanbul dove fu assemblata. Le sei campane della torre campanaria, alta 40 m, furono prodotte nella città russa di Jaroslavl. L'iconostasi in legno fu realizzata a Mosca.

Balat, Derviş Ali mahallesi[modifica]

  • 28 Chiesa di san Giorgio alla porta di Adrianopoli (Edirne Kapı Ayios Yeorgüos Rum Ortodoks Kilisesi, Aya Yorgi Edirnekapı), Derviş Ali mahallesi, Kaleboyu caddesi 15 (fermata autobus Mhirimah Sultan.), +90 212 5232371, fax: +90 212 5234328. Ecb copyright.svg Entrata gratuita. Chiesa, di fede cristiana greco-ortodossa nel V. distretto greco-ortodosso di Faro del Golfo (estuario) del Corno d'oro. Chiesa la cui prima fondazione risale al nono secolo, distrutta e ricostruita più volte nel corso della storia. Nel 1556 fu demolito il muro di cinta sul lato sud per costruire la strada Abaci Araligi e la parte nord-ovest del parco di Edirnekapı. Nel 1726 fu realizzato il primo restauro della chiesa, che però in seguito fu di nuovo devastata da un incendio. Nel 1974 fu data l'amministrazione alla Direzione generale delle Fondazioni, L'ultimo restauro iniziò nel 2014 e durò tre anni sino alla riapertura al pubblico il 19. Novembre 2017. La chiesa ha una antica fontana e un annesso edificio scolastico che funge quale centro di formazione musicale, teso a valorizzare i patrimoni storici della musica bizantina e ottomana.

İskenderpaşa, Akşemsettin mahallesi[modifica]

L'ex chiesa di Costantino Lips ripresa dal suo fianco sud
  • 29 Moschea di Molla Fenâri İsa (Molla Fenâri İsa Câmii, ex chiesa di Costantino Lips, Lips Manastırı Kilisesi), Akşemsettin mahallesi, Ahmediye caddesi (A 600 metri dalla fermata metro di Emniyet-Fatih). Moschea, di fede musulmana sufita. Il commissionario della chiesa fu Costantino Lips Drungarios, un ammiraglio bizantino al servizio dell'imperatore Leone VI. Morì nel 917 combattendo contro lo zar dei Bulgari Simeone I. La chiesa faceva parte di un monastero di suore. Nel 1267 vi fu aggiunta una seconda chiesa dedicata a S. Giovanni Battista con una cappella ove fu collocata la tomba dell'imperatrice Teodora, moglie di Michele VIII Paleologo. La chiesa venne tramutata in moschea nel 1496 e assunse il nome di Fenari Isa (Lanterna di Gesù) e vi si installò una confraternita sufi. Moschea di Fenari Isa su Wikipedia moschea di Fenari Isa (Q2424612) su Wikidata

İskenderpaşa, İskenderpaşa mahallesi[modifica]

  • 30 Moschea di Ahmediye (Ahmediye Câmii, جامع أحمد ضياء), İskenderpaşa mahallesi, Aile sokak. Moschea, di fede musulmana sunnita.
  • 31 Moschea del Bıçakcı Alaaddin (Bıçakcı Alaaddin Câmii), İskenderpaşa mahallesi, Molla Hüsrev caddesi. Moschea, di fede musulmana.
  • 32 Moschea di Dülgerzade (Dülgerzade Câmii, جامع ديلجور زاده), İskenderpaşa mahallesi, Fevzi Paşa caddesi. Moschea, di fede musulmana sunnita.
  • 33 Moschea di İskender Paşa (İskender Paşa Câmii, جامع إسكندر باشا), İskenderpaşa mahallesi, İskender Paşa sokak. Moschea, di fede musulmana sunnita.
  • 34 Moschea di Molla Hüsrev (Molla Hüsrev Câmii, جامع صفولار مولا حسرفي), İskenderpaşa mahallesi, Molla Hüsrev sokak. Moschea, di fede musulmana.
  • Moschea di Yayla Kambur Mustafa Pascià (Yayla Kambur Mustafa Paşa Câmii,جامع يايلا كامبور مصطفى باشا), İskenderpaşa mahallesi, Sofular caddesi. Moschea, di fede musulmana sunnita.
  • 35 Moschea della Mezzaluna rossa (Kızılminare Câmii, جامع الهلال الأحمر), İskenderpaşa mahallesi, Horhor caddesi, 27. Moschea, di fede musulmana.
  • 36 Moschea di Pertevniyal Valide Sultan Câmii (جامع والدة السلطان), İskenderpaşa mahallesi, Dağarcık sokak 3. Moschea, di fede musulmana sunnita.

Karagümrük, Karagümrük mahallesi[modifica]

  • 37 Moschea di Mesih Mehmet Pascià (Mesih Mehmetpaşa Câmii, جامع مسيح محمد باشا), Karagümrük mahallesi, Küçük Değirmen sokak, 34. Moschea, di fede musulmana.
Moschea di Mihrimah
  • 38 Moschea di Mihrimah Sultan (Mihrimah Sultan Câmii, جامع ميهريماه سلطان), Karagümrük mahallesi, Kaleboyu caddesi, 17/1. Moschea, di fede musulmana sunnita, situata lungo il tratto di mura ove si apre la porta di Adrianopoli (Edirne Kapisi in turco), è opera del celebre architetto Sinān (1489–1588), il favorito di Solimano il Magnifico (1494–1566). La moschea porta il nome di Mihrimah, figlia del sultano e vedova del gran visir Rüstem Pascià. Il tempio fu ripetutamente danneggiato da frequenti terremoti l'ultimo dei quali risale al 1999. È situato nel punto più alto della VI collina di Istanbul, in posizione panoramica sulla città. L'accompagna un alto e sottile minareto che regolarmente crolla alle prime scosse sismiche. Moschea di Mihrimah su Wikipedia moschea di Mihrimah (Q1581190) su Wikidata
  • 39 Moschea di Mihrinaz Hatun (Mihrinaz Hatun Câmii, مهريناز هاتون), Karagümrük mahallesi, Viran Mescidi sokak. Moschea, di fede musulmana.
  • 40 Moschea di Neslişah Sultan (Neslişah Sultan Câmii, نيسلي شاه جامى), Karagümrük mahallesi, Kuru Çınar sokak. Moschea, di fede musulmana sunnita.
  • 41 Chiesa di San Demetrio di Tessalonica (Aya Dimitri Rum Ortodoks Kilisesi), Karagümrük mahallesi, Profesör Naci Şensoy caddesi, 93. Chiesa, di fede cristiana greco-ortodossa.

Karagümrük, Haırka-i Şerif mahallesi[modifica]

  • 42 Moschea del Sacro Mantello (Hırka-i Şerif Câmii, جامع الخرقة الشريفة), Haırka-i Şerif mahallesi, Keçeçiler caddesi. Moschea, di fede musulmana. realizzata nel 1850 al tempo del sultano Abdul Mejid I. Il nome lo deve al fatto che al suo interno è custodito un mantello che secondo la tradizione fu indossato dal profeta Maometto. Le pareti della sala della preghiera sono completamente rivestite in marmo.

Topkapı, Topkapı mahallesi[modifica]

  • 43 Moschea di Kara Ahmet Pascià (Kara Ahmet Paşa Câmii, Gazi Ahmet Paşa Câmii), Topkapı mahallesi, Bican Bağcıoğlu yokuşu 56. Moschea, di fede musulmana, situata nel vicinato di Fatma Sultan, sul tratto di mura teodosiane ove vi è la porta di Topkapı. È opera dell'architetto Sinan che la realizzò nel 1554 per conto di Kara Ahmet pascià, uno dei ministri (visir) di Solimano il Magnifico. Il cortile interno è circondato da scuole coraniche (medresse) i cui portali presentano decorazioni in ceramica nei toni del verde e del blu. Moschea di Kara Ahmet Pascià su Wikipedia moschea di Kara Ahmet Pascià (Q1572049) su Wikidata
  • 44 Chiesa di San Nicola a Topkapı (Nikola Rum Ortodoks Kilisesi), Topkapı mahallesi, Karatay sokak 1, +90 212 5250379. Chiesa greco-ortodossa del IV. distretto ecumenico di Ypsomathia (Samatya).

Installazioni artistiche e monumenti[modifica]

İskenderpaşa, İskenderpaşa mahallesi[modifica]

Colonna di Marciano
  • 45 Colonna di Marciano (Kıztaşı), İskenderpaşa mahallesi, Kıztaşı caddesi (Oltre il parco Saraçhane e l'acquedotto di Valente). La colonna fu eretta nel 455 in onore dell'imperatore Marciano. In turco è nota come "Kıztaşı", ovvero la "colonna della fanciulla". Alla sua base si distinguono ancora due vittorie alate (Νίκαι in greco) che reggono un medaglione. Sempre sulla base dal lato nord si legge la seguente inscrizione in latino: " Principis hanc statuam Marciani cerne torumque praefectus vovit quod Tatianus opus" (Osserva questa statua del principe Marciano e la sua colonna opera a lui dedicata dal prefetto Tatianus). La colonna fu trasportata a Costantinopoli dall'Egitto ed è in porfido. Alla sommità sta un capitello corinzio che sosteneva una statua dell'imperatore andata perduta.

Musei e pinacoteche[modifica]

  • 46 Türk Vakıf Hat Sanatları Müzesi (Museo calligrafico), Ordu Caddesi & Beyazıt Meydanı.
  • Madame Tussauds, Istiklal Cad. No: 56/58 (Nell'immobile del cinema teatro Grand Pera), +90 212 3720800. Ecb copyright.svg Biglietto singolo adulto 38,00 TRY. Museo delle figure in cera della conosciuta omonima catena.

Balat, Derviş Ali mahallesi[modifica]

Kariye Kilise müzesi
  • 47 Museo della chiesa di san Salvatore in Chora (Kariye Müzesi), Derviş Ali mahallesi, Kariye Câmii sokak 8, +90 0212 6319241. La ex chiesa, fu edificata sul finire dell'XI. secolo. Le cappelle laterali risalgono al secolo successivo mentre gli affreschi e i mosaici furono eseguiti tra il 1315 e il 1321, reputati come capolavori dell'arte bizantina. Durante il fatale assedio del 1453 vi si riuniva il popolo di Costantinopoli per pregare davanti l'immagine della Madonna Odigitria (che indica il cammino) e scongiurare la presa della città da parte delle truppe ottomane. Fu trasformata in moschea sul finire del XV secolo e Museo statale dal 1948. Alcuni affreschi illustrano episodi della vita della Madonna e del Cristo, altri il Giudizio universale e la Resurrezione.



Cosa fare[modifica]

Hamam[modifica]

Mahmutpaşa, Molla Fenari mahallesi[modifica]

  • 1 Hamam di Çemberlitaş (Çemberlitaş hamamı), Molla Fenari mahallesi, Vezirhanı caddesi 8 (fermata tram Çemberlitaş), +90 212 5201850. Hamam storico di Istanbul, costruito nel 1584. La sezione femminile comprende un centro per fitness ed un solario.


Acquisti[modifica]

Mercati permanenti[modifica]

Bayazıt, Bayazıt mahallesi[modifica]

Mercato coperto
  • 1 Kapalı Çarşı (Mercato coperto, o anche Grande mercato in turco Büyük Çarşı), Bayazıt mahallesi. Il grande mercato coperto di İstanbul è anche uno dei più grandi e antichi bazar del mondo; con le sue 61 strade coperte e i più di 4000 negozi, attrae in media dalle 250,000 alle 400,000 visitatori al giorno. Grande Bazar d'Istanbul su Wikipedia Grande Bazar d'Istanbul (Q505954) su Wikidata

Tahtakale, Rüstempaşa mahallesi[modifica]

Mercato d'Egitto
  • 2 Mısır Çarşısı (Mercato coperto d'Egitto, Mercato coperto nuovo, Bazaar egiziano), Rüstempaşa mahallesi, Balik Pazari Kapisi/Ketenciler sokak/Erzak Ambari sokak. Il mercato coperto delle spezie, frutta secca, erbe, e the. Ha preso il nome corrente Mısır Çarşısı a causa del fatto che venne costruito con i proventi delle tasse dell'Egitto, a quel tempo provincia ottomana. Bazar Egiziano su Wikipedia Bazar Egiziano (Q668641) su Wikidata

Moderni centri commerciali[modifica]

İskenderpaşa, Akşemsettin mahallesi[modifica]

  • 3 Historia Alışveriş ve Yaşam Merkezi (Centro commerciale Historia), Akşemsettin mahallesi, Adnan Menderes Bulvarı 2-4, +90 212 5320202. Simple icon time.svg Lun-Dom 10:00-22:00. Centro commerciale con cafeterie, negozi di vari generi, e un grande supermercato alimentari "Migros MM" al primo piano interrato.


Come divertirsi[modifica]

Cinematografi[modifica]

İskenderpaşa, İskenderpaşa mahallesi[modifica]

  • 1 Cinemaximum Historia, İskenderpaşa mahallesi, Adnan Menderes Vatan bulvarı 2 (All'interno del centro commerciale Historia.), +90 212 5231088. Cinema convenzionale (2D e 3D).


Dove mangiare[modifica]

Prezzi modici[modifica]

Prezzi medi[modifica]

Karagümrük, Karagümrük mahallesi[modifica]

Prezzi elevati[modifica]

İskenderpaşa, İskenderpaşa mahallesi[modifica]

  • 3 Al Taj resturant, İskenderpaşa mahallesi, Simitçi Şakir sokak 24 A (fermata Aksaray: metro e autobus), +90 212 5341534, fax: +90 212 5322644. Ristorante.


Dove alloggiare[modifica]

Prezzi modici[modifica]

Eminönü, Alemdar mahallesi[modifica]

Vedi la sezione Dove alloggiare nell'articolo Eminönü.

Eminönü, Hocapaşa mahallesi[modifica]

Vedi la sezione Dove alloggiare nell'articolo Eminönü.


Prezzi medi[modifica]

Eminönü, Alemdar mahallesi[modifica]

Vedi la sezione Dove alloggiare nell'articolo Eminönü.

Eminönü, Hocapaşa mahallesi[modifica]

Vedi la sezione Dove alloggiare nell'articolo Eminönü.

Balat, Derviş Ali mahallesi[modifica]

  • 1 Kariye otel (فندق كاريى), Derviş Ali mahallesi, Kariye Bostani sokak 6, +90 212 5348414, fax: +90 212 521 6631, @ . Ecb copyright.svg a partire da 29 EUR. L'albergo *** dispone di 27 camere, decorate con tende e tappeti tradizionali e foto della vecchia Istanbul. Tutte le camere dispongono di pavimenti in legno e minibar. Ospitato in una villa del XIX secolo, l'albergo sorge su una collina con vista sul Corno d'Oro e ospita il ristorante Asitane che serve cucina ottomana e un cortile con vista sulla Chiesa di Chora.

İskender Paşa, İskenderpaşa mahallesi[modifica]

  • 2 City otel (فندق المدينة), İskenderpaşa mahallesi, Simitçi Şakir sokak 36 (sul lato nord-ovest del piazzale della stazione della metropolitana Aksaray), +90 212 6316695. L'albergo *** dispone di 25 camere.
  • 3 Likus otel (ليكوس هوتيل), İskenderpaşa mahallesi, Simitçi Şakir sokak 20 (di fronte al piazzale e la stazione della metropolitana Aksaray), +90 212 523 2625, fax: +90 212 523 3373, @ . Ecb copyright.svg a partire da 140 YTL per singola, e doppia 180 YTL. Albergo
  • 4 Pianoforte otel (هوتيل بيانوفورتي), İskenderpaşa mahallesi, Feyzullah Efendi sokak 17, +90 212 534 2080, +90 555 988 0682 (mobile). Ecb copyright.svg a partire da 20 EUR. L'albergo *** dispone di 50 camere.
  • 5 Prima otel (برايم هوتيل), İskenderpaşa mahallesi, Sofular caddesi 6, +90 212 525 0851, +90 212 525 0852, fax: +90 212 534 7442. Albergo
  • 6 Romeo otel (اوتيل روميو), İskenderpaşa mahallesi, Ahmediye caddesi 2/1 (nel edificio all'angolo sopra la banca Turkiye iş Bankasi. A nord-ovest dal piazzale della stazione della metropolitana Aksaray), +90 212 521 0400, fax: +90 212 521 0402, @ . Albergo *** molto curato.
  • 7 Zakkum otel (هوتيل زكوم), İskenderpaşa mahallesi, Sofular caddesi 2 (sul lato nord-ovest del piazzale della stazione della metropolitana Aksaray). Albergo

Vefa, Demirtaş mahallesi[modifica]

  • 8 Old City Family hotel (ex Suleymaniye hotel), Demirtaş mahallesi, Odunkapı yokuşu 5. Ecb copyright.svg Da 19 EUR, carte di pagamento accettate. Check-in: 13:00, check-out: 12:00. L'albergo **** dispone di 14 camere, insonorizzate e, arredate in stile elegante, in un edificio tradizionale.

Prezzi elevati[modifica]

Eminönü, Alemdar mahallesi[modifica]

Vedi la sezione Dove alloggiare nell'articolo Eminönü.

Eminönü, Hocapaşa mahallesi[modifica]

Vedi la sezione Dove alloggiare nell'articolo Eminönü.

Come restare in contatto[modifica]

Poste[modifica]

In tutte le filiali (şubeleri) delle PTT (Organizzazione delle Poste e Telegrafi, in turco: Posta ve Telgraf Teşkilatı), oltre a spedire lettere, pacchi e telegrammi, è anche possibile effettuare il cambio di valuta.

Aksaray, Aksaray mahallesi[modifica]

Balat, Derviş Ali mahallesi[modifica]

İskenderpaşa, Akşemsettin mahallesi[modifica]

Karagümrük, Karagümrük mahallesi[modifica]

Kokamustafapașa, Seyyid Ömer mahallesi[modifica]

Kumkapı, Saraç İshak mahallesi[modifica]

Sirkeci, Hobyar mahallesi[modifica]

  • 8 PTT șubesi Sirkeci (Büyük postane), Hobyar mahallesi, Büyük postane caddesi 9, +90 212 5193079, @ . Simple icon time.svg Lun-Ven 08:30-17:00. Sede principale delle Poste e Telegrafi di İstanbul, con sportello documenti-e ufficiali, sportello filatelico, e sportello cargo.

Topkapı, Molla Gürani mahallesi[modifica]

  • 9 PTT șubesi Fındıkzade, Molla Gürani mahallesi, Turgut Özal Millet caddesi 102 A, @ . Simple icon time.svg Lun-Ven 09:00-17:00. Filiale delle Poste e Telegrafi, con sportello documenti-e ufficiali.


Internet[modifica]

Vari punti di collegamento senza filo a Internet (WLAN e OWLAN) gratuiti, sono messi a pubblica disposizione, da alberghi, aziende, comune, ristoranti, supermercati e altri. Trovi una cartina abbastanza aggiornata su wiman.me.

Informazioni utili[modifica]

Nessun quartiere di Fatih offre garanzie dal punto di vista della sicurezza per la presenza di numerosi borseggiatori nelle sue strade e nei suoi parchi. Poiché Fatih è abitata per lo più da islamici conservatori è meglio adottare un abbigliamento che non li offenda mettendo al bando pantaloni corti e anche camice a maniche corte. Si ricorda ancora che i conducenti di taxi sono noti per la loro disonestà e per i mille espedienti cui ricorrono per estorcere denaro ai visitatori stranieri. Uno dei trucchi più in voga è quello di mettersi subito in tasca il denaro alla fine della corsa per asserire qualche secondo dopo di aver riscosso una banconota di taglio inferiore. Le zone lungo il tracciato delle antiche mura non godono di buona fama e richiedono estrema cautela anche di giorno.

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