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Fatih
(Istanbul)
Veduta notturna di Fatih
Localizzazione
Fatih - Localizzazione
Stato
Regione
Territorio
CAP
Sito web

Fatih è un distretto (ilçe) e un comune (Belediye) soggetto al comune metropolitano (Büyükşehir Belediyesi) di Istanbul.

Da sapere[modifica]

L'area di Fatih è piena di considerevoli monumenti sia del periodo bizantino che di quello ottomano. Molti dei monumenti sono nascosti in un intrico di viuzze e non sono molti i turisti che vi si avventurano.

A Fatih scarseggiano alberghi e ristoranti di lusso che invece si trovano in abbondanza sull'altra sponda del Corno d'Oro a Beyoğlu e verso Taksim. Non è una area che offre grandi garanzie di sicurezza e richiede cautela soprattutto nella zona delle antiche mura teodosiane.

Cenni geografici[modifica]

Fatih corrisponde geograficamente con la vecchia Costantinopoli che include l'antica Bizanzio. Situato su una penisola, Fatih a sette colline ed è delimitato a nord-est dal estuario di Golfo del Corno d'Oro oltre il quale si estende il distretto di Beyoğlu, a est e a sud dal mar di Marmara, mentre ad ovest, oltre le antiche mura teodosiane, confina con i distretti di Zeytinburnu e di Eyüpsultan.

Quando andare[modifica]

Da inizio maggio a fine Ottobre, essendo gli inverni freddi assai e le stagioni di mezzo piovose.

Cenni storici[modifica]

L'area di Fatih è equidimensionale alla storica Costantinopoli, entro le antiche mura teodosiane. Eminönü ufficialmente un'area di Fatih fino al 1928, è ufficialmente reintegrata, come quartiere (semt), a Fatih nel Marzo del 2008. Il confine tra Eminönü e Fatih era costituito, grosso modo, dall'Atatürk Boulevard che si allunga dall'omonimo ponte sul Corno d'Oro.

Come orientarsi[modifica]

Di maggiore valore turistico sono:

  • Sultanahmet - Il quartiere, che al tempo bizantino fu il quartiere di Agyroprateia, è il più turistico, e racchiude l'ippodromo alle cui estremità nord-est sta l'odierno museo di santa Sofia ("Ayasofya Müzesi"), edificato in epoca bizantina e dedicato alla Sophia (che non è un santa ma la sapienza di Dio), che in epoca ottomana fu convertito in moschea, e all'estremità nord-ovest la moschea a sei minaretti del sultano Ahmed, comunemente chiamata anche la moschea blu, da cui prese il nome il quartiere.
  • Topkapi - Il quartiere, che al tempo bizantino fu il quartiere di Acropolis, appena a nord del museo di santa Sofia ("Ayasofya Müzesi") racchiude la vecchia reggia dei sultani ottomani, il museo archeologico e la chiesa bizantina di S. Irene.
  • Zona dei Mercati - Il grande mercato coperto (Gran Bazar) e il non molto distante mercato d'Egitto (detto anche mercato delle spezie) si raggiungono ambedue con un tram della linea T1 che percorrono la Divan Yolu Caddesi corrispondente alla Odòs (via) Mesi (Mediana) del periodo bizantino. Lungo il percorso è sita la colonna di Costantino (Cemberlitaş sütunu) e i pochi resti del foro di Teodosio in corrispondenza della piazza Beyazit.

Quartieri[modifica]

Fatih ha diciassette quartieri (Semtler) e cinquantasette vicinati (Mahalleler), qui vengono così suddivisi:

      Aksaray — con i vicinati Aksaray · Haseky Sultan.
      Balat — con i vicinati Atikali · Ayvansasay · Balat · Derviş Ali. — Sulle sponde del Corno d'Oro, Balat fu uno delle due aree abitate dai giudei della Istanbul ottomana. L'altra era quella di Kuzguncuk nel distretto di Scutari sulla riva asiatica. Molti dei suoi abitanti si sono trasferiti da tempo in aree più moderne di Istanbul ma la sinagoga di Ahrida è ancora in funzione.
      Beyazıt — con i vicinati Beyazit · Emin Sinan · Mimar Hayrettin · Sehsuvar Bey. Con la zona del grande mercato coperto di Kapalıkarşı o Gran Bazar, situato tra la seconda e terza collina di Fatih.
      Eminönü — con i vicinati Alemdar · Hocapaşa e Hobyar. — Hocapaşa con la sua zona portuale.
      İskenderpaşa — con i vicinati Aksemsettin · İskenderpaşa.
      Karagümrük — con i vicinati Hırka-ı Şerif · Karagümrük. — Sulukule, è un quartiere ottomano storico, per la maggior parte situato nell'odierno vicinato di Karagümrük, intorno alla porta di Adrianopoli (Edirnekapi) che si apre sulle antiche mura teodosiane; è abitato per lo più da persone di origine Rom che qui si insediarono in epoca ottomana. Richiede una certa attenzione.
      Kocamustafapaşa — con i vicinati Cerrahpaşa · Koca Mustafapaşa.
      Kumkapı — con i vicinati di Katip Kasım, Mesihpaşa, Mimar Kemalettin, Muhsine Hatun, Nişanca e Saraç İshak.
      Mollafenari — con i vicinati Sururi · Taya Hatun.
      Mollahüsrev — con i vicinati Balabanağa · Demirtaş · Hacı Kadın · Hoca Gıyasettin, Kalenderhane · Kemalpaşa · Molla Hüsrev · Sarıdemir · Yavuz Sinan.
      Sultanahmed — con i vicinati Binbirdirek · Cankurtaran · Küçük Ayasofya · Sultan Ahmed. — Il quartiere, Agyroprateia in epoca bizantina, è il più turistico, e racchiude l'ippodromo alle cui estremità nord-est sta l'odierno museo di santa Sofia (Ayasofya Müzesi), edificato in epoca bizantina e dedicato alla Sophia (che non è un santa ma la sapienza di Dio), che in epoca ottomana fu convertito in moschea, e all'estremità nord-ovest la moschea a sei minaretti del sultano Ahmed, comunemente chiamata anche la moschea blu, da cui prese il nome il quartiere.
      Şehremini — con i vicinati Mevlanakapı · Şehremini · Seyyid Ömer.
      Tahtakale — con i vicinati Mercan · Rüstempaşa · Süleymaniye · Tahtakale.
      Topkapi — con i vicinati Molla Gürani · Topkapı. — Il quartiere, da non confondere con il nome del famoso palazzo che si trova in un'altra parte di Fatih, è posto a ovest.
      Yedikule — con i vicinati Silivrikapı · Sümbül Efendi · Yedikule.
      Zeyrek — con i vicinati Ali Kuşçu · Cibali · Yavuz Sultan Selim · Zeyrek. — Fener (Phanarion in latino in epoca bizantina e più tardi Fanari in greco in epoca ottomana), è uno storico quartiere bizantino e poi greco-ottomano, a nord dello storico quartiere bizantino di Petrion, sul lato nord-est della quinta collina che domina il Corno d'oro, che comprendeva l'odierno vicinato di Yavuz Sultan Selim, ove era situata nell'odierna Yildim caddesi la porta di Phanarion, era l'area abitata in epoca ottomana da Greci ortodossi. Costoro costituivano all'epoca una classe privilegiata ed erano noti come Fanarioti. Alcuni di loro si distinsero come governatori di province dell'impero ottomano soprattutto in Moldavia e Valacchia. Per ottenere la carica gli aspiranti dovevano sborsare un'ingente somma al sultano. Essi si sarebbero poi rifatti imponendo tasse e balzelli di ogni sorta sui loro malcapitati sudditi. Il nome di Fener deriva dal faro, ed è oggi noto per ospitare la sede del Patriarcato Ecumenico Ortodosso, che fu trasferita qui nel 1587.

Mura e Porte[modifica]

Storicamente l'urbe di Costantinopoli era solo accessibile dalle porte nelle sue mura a mare e terrestri, e più tardi con l'allargarsi dell'urbe, dalle porte e postierle nelle sue mura terrestri Teodosiane. Alcune di queste storiche porte sono sopravvissute sino ai tempi odierni. La più grande e magnifica porta terrestre era la Porta aurea.

Come arrivare[modifica]

In nave[modifica]

vaporetto İŞH

Dai moli (İskele) a sinistra e a destra del ponte di Galata, partono i vaporetti e i battelli per le corse lungo il Bosforo, verso il lato asiatico, sul golfo del Corno d'oro e per le mini crociere.

  • 1 Eminönü Haliç İskelesi - Molo d'imbarco per i vaporetti (İŞH) per la navigazione sul golfo del Corno d'Oro.
  • 2 TurYol Eminönü İskelesi - Molo d'imbarco per i battelli TurYol sul Bosforo, Üsküdar, Haydarpasa, Kadiköy e le mini-crociere sul Bosforo di un'ora e mezza.
  • 3 Boğaz İskelesi - Molo del Bosforo, per l'imbarco per i vaporetti (İŞH) lungo il Bosforo, e per Boğaziçi.
  • 4 Hezarfen Ahmet Çelebi İskelesi - Molo d'imbarco per i vaporetti (İŞH) per Üsküdar sulla costa asiatica. Se si vuol solo fare una breve gita attraversando lo stretto, si sale a bordo e da Üsküdar si torna indietro.
  • 5 Kadıköy (Evliya Çelebi) İskelesi - Molo d'imbarco per i vaporetti (İŞH) per Kadikoy ogni 15 a 20 minuti.
  • 6 Katib Çelebi İskelesi - Questo molo è ora una piccola libreria e un negozio di oggetti di riccordi.
  • 7 Harem Araba İskelesi - Molo d'imbarco per i traghetti per automezzi, che porta anche passeggeri, attraverso il Bosforo fino al terminal degli autobus interurbani Harem Otogar sulla sponda asiatica.
  • 8 Terminal traghetti Fener.
  • 9 Terminal traghetti Ayvansaray.

Per escursioni alle Isole dei Principi vedi Adalar.

In treno[modifica]

La linea del Tram T1 (KabataşZeytinburnu) attraversa Fatih.

T1 Tramway Istanbul.png
Ingrandisci
Schema fermate del Tram sulla linea T1

In autobus[modifica]

Diverse linee di autobus attraversano Fatih.

I collegamenti con in nuovo aeroporto sono garantiti dalla compagnia Havaist (1 ora e 40 min) che ferma a 10 Sultanahmet.

Come spostarsi[modifica]

Con i mezzi pubblici[modifica]

In metropolitana[modifica]

Il servizio di trasporto pubblico ferroviario della metropolitana di Istanbul (İstanbul metrosu), gestito dalla Metro İstanbul A.ş. Istanbul Metro Logo.svg, attraversa Fatih con le seguenti linee:

  • Linea № M1A con le quattro stazioni di Yenikapı, Aksaray, Emniyet-Fatih, e Topkapı-Ulubatlıı.
  • Linea № M2 con le tre stazioni di Haliç, Vezneciler e Yenikapı.

In tram[modifica]

Il servizio di trasporto pubblico tramviario di Istanbul (İstanbul tramvay), gestito dalla Metro İstanbul A.ş. Istanbul Metro Logo.svg, attraversa Fatih con la seguente linea:

In treno[modifica]

Il servizio di trasporto pubblico ferroviario di Istanbul (MarmaRay), gestito dalla TCDD A.ş., attraversa Fatih con la seguente linea:

  • Linea MarmaRay con le due stazioni di Yenikapı e Sirkeci


Cosa vedere[modifica]

Gli elenchi delle strutture possono essere trovati negli articoli dei singoli distretti urbani.

Cosa fare[modifica]

Gli elenchi delle strutture possono essere trovati negli articoli dei singoli distretti urbani.

Acquisti[modifica]

Gli elenchi delle strutture possono essere trovati negli articoli dei singoli distretti urbani.

Come divertirsi[modifica]

Gli elenchi delle strutture possono essere trovati negli articoli dei singoli distretti urbani.


Dove mangiare[modifica]

Gli elenchi delle strutture possono essere trovati negli articoli dei singoli distretti urbani.

Dove alloggiare[modifica]

Gli elenchi delle strutture possono essere trovati negli articoli dei singoli distretti urbani.

Come restare in contatto[modifica]

Poste[modifica]

In tutte le filiali (şubeleri) delle PTT (Organizzazione delle Poste e Telegrafi, in turco: Posta ve Telgraf Teşkilatı), oltre a spedire lettere, pacchi e telegrammi, è anche possibile effettuare il cambio di valuta.

Internet[modifica]

Vari punti di collegamento senza filo a Internet (WLAN e OWLAN) gratuiti, sono messi a pubblica disposizione, da alberghi, aziende, comune, ristoranti, supermercati e altri. Trovi una cartina abbastanza aggiornata su wiman.me.

Informazioni utili[modifica]

Nessun quartiere di Fatih offre garanzie dal punto di vista della sicurezza per la presenza di numerosi borseggiatori nelle sue strade e nei suoi parchi. Poiché Fatih è abitata per lo più da islamici conservatori è meglio adottare un abbigliamento che non li offenda mettendo al bando pantaloni corti e anche camice a maniche corte. Si ricorda ancora che i conducenti di taxi sono noti per la loro disonestà e per i mille espedienti cui ricorrono per estorcere denaro ai visitatori stranieri. Uno dei trucchi più in voga è quello di mettersi subito in tasca il denaro alla fine della corsa per asserire qualche secondo dopo di aver riscosso una banconota di taglio inferiore. Le zone lungo il tracciato delle antiche mura non godono di buona fama e richiedono estrema cautela anche di giorno.

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