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Trieste

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Trieste
Panorama dal colle di San Giusto
Stemma e Bandiera
Trieste - Stemma
Trieste - Bandiera
Stato
Regione
Territorio
Abitanti
Nome abitanti
Prefisso tel
Patrono
Posizione
Mappa dell'Italia
Trieste
Trieste
Sito del turismo
Sito istituzionale

Trieste (in sloveno Trst, in friulano Triest) è il capoluogo della regione autonoma Friuli Venezia Giulia.

Da sapere[modifica]

Cenni geografici[modifica]

Trieste si trova a nordest dell'Italia. La città dista solo alcuni chilometri dal confine con la Slovenia e si trova fra la penisola italiana e la penisola istriana. Trieste è il porto più settentrionale del Mare Mediterraneo. Questa particolare posizione ha da sempre permesso alle navi di approdare direttamente nell'Europa centrale. L'incredibile sviluppo che la città conobbe nell'800 grazie al suo porto franco, indusse a trasferirsi qui una moltitudine di lavoratori provenienti dall'Italia nonché tanti uomini d'affari da tutta Europa. Questa crescita così vorticosa, indotta dalla costituzione del porto franco, portò in poco più di un secolo la popolazione a crescere da poche migliaia fino a più di 200.000 persone, disseminando la città di chiese di tutte le maggiori religioni europee. La nuova città multietnica così formata ha nel tempo sviluppato un proprio linguaggio, infatti il Triestino moderno è un dialetto della lingua veneta. Nella provincia di Trieste vive la minoranza autoctona slovena, infatti nei paesi che circondano il capoluogo giuliano, i cartelli stradali e le insegne di molti negozi sono bilingui. La Provincia è la meno estesa d'Italia ed è quarta per densità abitativa, dopo Napoli, Milano e Monza.

Quando andare[modifica]

I mesi migliori per visitare la città sono maggio, giugno e settembre quando ci sono delle belle giornate di sole e non fa ancora troppo caldo. Un ottimo periodo per raggiungere il capoluogo giuliano è sicuramente anche la prima settimana di ottobre quando prende il via la Barcolana, regata che vede partecipare 2.000 imbarcazioni e una marea di velisti. Questa settimana è da evitare solo se non siete amanti dei festeggiamenti e dei bagni di folla. Per il resto dell'anno Trieste rimane una città non toccata dal turismo di massa e ciò vi consentirà di non dover fare la fila per entrare nei musei e nelle chiese di Trieste.

Gli effetti della Bora sul Molo Audace (Febbraio 2011)

La città è anche nota per la presenza della Bora, un vento forte che raggiunge tranquillamente raffiche di 160 km/h.

Cenni storici[modifica]

Trieste ha una storia alquanto diversa dall'Italia, alla quale è stata annessa appena nel 1918, e dopo la II Guerra Mondiale affidata in amministrazione solo dal 1954. Nel 1382 Trieste (comune libero) si pose sotto la protezione del Duca d'Austria per sfuggire alle mire espansionistiche di Venezia, mantenendo così la sua autonomia. Nel 1719 Trieste venne dichiarata porto franco dall'imperatore Carlo VI d'Austria, al quale seguì sul trono (nel 1740) Maria Teresa d'Asburgo, che rese questa città un fiorente porto europeo. Ancora oggi si possono ammirare numerosi palazzi costruiti durante il periodo asburgico.

Come orientarsi[modifica]

La città di Trieste è facile da visitare poiché la maggior parte degli edifici e dei monumenti sono situati in zona centrale.

La città si può dividere soprattutto in Rioni. Tra questi i principali, e più centrali sono: Le Rive, San Giusto, Cittavecchia, e il Borgo Teresiano.

Il territorio comunale è ripartito in sette circoscrizioni: 1) Altipiano Ovest - 2) Altipiano Est - 3) Roiano-Gretta-Barcola-Cologna-Scorcola -
4) Città Nuova -Barriera Nuova-San Vito-Città Vecchia - 5) Barriera Vecchia-San Giacomo -
6) San Giovanni-Chiadino-Rozzol-Melara -
7) Servola-Chiarbola-Valmaura-Borgo San Sergio


Come arrivare[modifica]

Veduta dell'aeroporto di Trieste

In aereo[modifica]

In treno[modifica]

Panorma di Trieste

Trieste è il capolinea della rete ferroviaria del Nordest. Quasi ogni ora ci sono collegamenti dalla stazione Centrale con Venezia e Udine, mentre dalla stazione di Villa Opicina[1] ci sono treni che collegano la città a Lubiana. La stazione Centrale è locata in Piazza della Libertà 8, a cinque minuti a piedi dal centro città. L'antica stazione è stata ristrutturata recentemente e al suo interno ospita anche un'edicola, una farmacia, un supermarket, un tabaccaio e uno snack-bar. Villa Opicina è raggiungibile dal centro col bus o col tram.

In autobus[modifica]

L'autostazione di Trieste "Silos" si trova a lato della stazione ferroviaria centrale. Da qui partono e arrivano gli autobus che collegano la città con Udine, Grado, la Slovenia, la Croazia ed altre destinazioni.

Tunnel naturale sotto il ciglione carsico attraversato dalla Strada Costiera tra Sistiana e Grignano
Strade principali nei dintorni di Trieste
In verde: Tracciato Europeo E70

In auto[modifica]

Da Venezia- Mestre: arrivati al casello terminale dell'autostrada A4 presso Monfalcone-Lisert (a 24 km dal centro di Trieste) proseguire sul Tracciato Europeo E70, scegliendo una delle seguenti alternative:

  • uscire dallo svincolo presso Sistiana e imboccare la Strada Statale 14 - "Costiera", che consente di raggiungere Trieste, passando sotto il tunnel naturale ed accanto a due luoghi di interesse turistico come il Castello di Miramare, presso Grignano, e il Faro della Vittoria (percorso da evitare nei pomeriggi dei fine settimana estivi a causa di possibili intasamenti veicolari);
  • continuare sul Tracciato Europeo E70 - "Raccordo Autostradale 13" scegliendo una delle numerose diramazioni per la Slovenia o per il centro di Trieste o per la vicina Muggia, che consentono di raggiungere la destinazione senza preoccupazioni di eventuali intasamenti.

Se si desidera raggiungere Trieste in auto, si può usufruire anche del servizio Carpooling Trieste


Come spostarsi[modifica]

Trieste dispone di una cinquantina di linee di autobus della Trieste Trasporti. Oltre agli autobus sono in servizio anche il centenario Tram de Opcina (servizio sospeso a causa di un incidente dal 16 agosto 2016) che collega la città con Opicina e le linee marittime per Muggia o Grignano/Miramare. Nelle ore notturne la maggior parte delle linee di città sono sostituite dagli autobus A, B, C e D.

Il biglietto di corsa semplice della durata di 60 minuti (feriali, 4 ore nei festivi) costa € 1,35. Esistono anche i biglietti da 10 viaggi di 60 minuti al costo di € 12,15. Il biglietto giornaliero valido su tutta la rete costa € 4,35, mentre l'abbonamento quindicinali costa € 22,15 ed è valevole per 15 giorno consecutivi. I biglietti sono acquistabili presso i giornalai o tabaccai, e i distributori automatici si trovano solo presso alcune fermate degli autobus.

D'estate per raggiungere le località turistiche più vicine di Grado, della Slovenia e della Croazia, sono in servizio delle linee marittime della APT e della Trieste Lines


Cosa vedere[modifica]

Il centro di Trieste non è molto esteso e tutte le attrazioni del centro storico sono visitabili a piedi. I dintorni (ben collegati coi mezzi pubblici) offrono una varietà molto interessante di monumenti, aree naturalistiche e attività sportive.

Centro[modifica]

Piazza Unità d'Italia
Palazzo del Governo sulla Piazza Unità d'Italia
Il Molo Audace, di fronte a Piazza Unità
  • 1 Piazza Unità d'Italia. La più grande piazza d'Europa aperta sul mare. La piazza ospita il Palazzo del Municipio con il famoso orologio di Micheze e Jacheze che dal 1876 scandiscono il tempo della città con i loro rintocchi, la Fontana dei Quattro Continenti, il palazzo del Governo, lo storico Caffè degli Specchi e altri palazzi. La piazza è particolarmente suggestiva di sera con le luci colorate che la illuminano. Poco distante si trovano anche il Teatro Verdi e il molo Audace.


Arco di Riccardo
Cattedrale di San Giusto
Anfiteatro Romano
Castello di San Giusto
  • 2 Castello e Cattedrale di San Giusto, Piazza della Cattedrale 3 (o a piedi o autobus n.24 da Piazza della Libertà (stazione ferroviaria)), +39 040 309362. Simple icon time.svg Mar-Dom 9:00-13:00. Il castello venne costruito tra il 1470 e il 1630 sul colle che sovrasta la città. Da qui si gode di una bella vista sulla città. Sul piazzale sottostante si ergono il Monumento ai Caduti, il Foro romano e la Cattedrale, caratterizzata dal grande rosone gotico e dallo stile romanico.
  • 3 Teatro Romano, Via del Teatro Romano. I resti del teatro che nell'epoca romana poteva ospitare fino a 6.000 persone. Il teatro risale al I-II secolo d.C., ma venne portato alla luce soltanto nel secolo scorso. Ora è visibile solo una parte dell'antica costruzione e durante i mesi estivi è luogo di spettacoli culturali.
  • 4 Arco di Riccardo, piazza Barbacan (Citta vecchia). Risale al I secolo a.C. e probabilmente faceva parte delle mura che fece costruire l'imperatore romano Augusto.
  • 5 Museo Revoltella, Via Diaz 27 (Autobus: n. 8 o 30 dalla stazione ferroviaria, n. 9 o 10 da Piazza Goldoni), +39 040 6754350, fax: +39 040 6754137. Simple icon time.svg Lun, Mer-Sab 9:00-18:00, Dom 10:00-18:00. Galleria d'arte moderna fondata nel 1872 per volontà del barone Pasquale Revoltella.
  • 6 Civico Museo Sartorio, Largo Papa Giovanni XXIII 1 (Autobus: 30 dalla stazione ferroviaria.), +39 040 301479. Simple icon time.svg Mar-Dom 9:00-13:00. Villa settecentesca appartenuta alla famiglia Sartorio.
  • 7 Civico Museo Morpurgo, Via Imbriani 5, (Autobus: 9-11 e 25), +39 040 636969. Simple icon time.svg Mar e Dom 9:00-13:00. Appartamento della famiglia Morpugro lasciata in eredità alla città nel 1943.
  • 8 Civico Museo Teatrale Carlo Schmidl, Via Rossini 4 (Autobus: 5, 8-11, 14, 17, 18, 25), +39 040 6754072, fax: +39 040 6754030. Simple icon time.svg Mar-Dom 9:00-19:00. Collezione di costumi, strumenti, locandine e altri oggetti appartenuti al mondo dello spettacolo triestino dal Settecento in poi, nello storico palazzo Gopcevich.
  • 9 Civico Museo del Mare, Via Campo Marzio 5 (Autobus: n. 8 e 9), +39 040 304885, fax: +39 040 304987. Simple icon time.svg Mar-Dom 8:30-13:30. Esposizione di modellini di navi, eliche e tutto ciò che riguarda la storia della navigazione.
Acquario marino
  • 10 Aquario Marino, Molo Pescheria 2 (Autobus: n. 8, 9, 10 e 30.), +39 040 306201, fax: +39 040 302563. Simple icon time.svg Mar-Dom 9:00-19:00. Una ventina di vasche con prevalentemente pesci del Mar Adriatico e un rettilario con diversi esemplari di serpenti soprattutto locali.
  • 11 Museo Ferroviario, Via Giulio Cesare 1 (Autobus: 8 e 9), +39 0403794285. collocato nella vecchia stazione di Campo Marzio.
  • 12 Museo Commerciale, via San Nicolò 7, secondo piano. Ecb copyright.svg Ingresso gratuito.. Gestito ed allestito dalla C.C.I.A.A. di Trieste illustra la vita economica della città dalla fine della dominazione asburgica. Piccolo museo, non molto noto nemmeno tra i concittadini, è di rilevante importanza lo per comprendere lo spirito ed il cuore pulsante di Trieste.
  • 13 Museo d'arte orientale, Via San Sebastiano 1, +39 040 322 0736. Simple icon time.svg Mar-Dom 10:00-18:00. A due passi da Piazza Unità esposizioni di arte cinese e giapponese e dei rapporti di Trieste con l'Oriente.
  • 14 Chiesa di Santa Maria Maggiore, Via del Collegio 6. uno dei principali edifici religiosi della città. Al suo fianco si trova anche la piccola chiesa di San Silvestro, e poco più in là anche l'Arco di Riccardo.
  • 15 Chiesa di Sant'Antonio Taumaturgo. la chiesa più grande della città, nei pressi del Canal Grande.
  • 16 Chiesa serbo-ortodossa di San Spiridione. Chiesa in stile neobizantino nei pressi della Canal Grande e della Chiesa di Sant'Antonio.
  • 17 Chiesa greco-ortodossa di San Nicolò dei Greci. Facciata in stile neoclassico sulle rive del centro.
  • 18 Sinagoga, Via San Francesco 19.. Tempio ebraico.
  • 19 Civico Museo di Storia Naturale, Via dei Tominz, 4 (Autobus linea n. 18 (Fermata Archivio di Stato, salire per via Scomparini, girare la seconda a destra)), +39 040 6758658, fax: +39 040 302563. Collezioni botaniche, di paleontologia e mineralogia, con l'esposizione del fossile di un dinosauro.
  • 20 Civico Museo della Guerra per la Pace, Via Cumano, 22 (Autobus linea n. 18 (Fermata Archivio di Stato)), +39 040 675 4699. Museo della Prima Guerra Mondiale per la Pace, intitolato a Diego de Henriquez.


Fuori dal centro[modifica]

Risiera di San Sabba
  • Risiera di San Sabba, Via Giovanni Palatucci, 5 (Autobus: n. 8, 10, 19, 20, 21, 23, 40 e 41; fermata Stadio, piazzale Valmaura), +39 040 826202, fax: +39 040 8330974. Ecb copyright.svg Ingresso gratuito. Simple icon time.svg Lun-Dom 9:00-19:00. La Risiera di San Sabba era uno stabilimento per la pilatura del riso, che durante la II Guerra Mondiale venne utilizzato dai nazisti come campo di concentramento e fu l'unico campo di sterminio dotato di forno crematorio sul territorio italiano. Nel 1965 è stato proclamato Monumento Nazionale.
  • Barcola. Il lungomare di Barcola o Viale Miramare si estende dal Faro della Vittoria fino al Castello di Miramare. In estate la spiaggia (spiazzali di cemento, ciottoli o scogli) è affollata di triestini che vengono qui a prendere il sole, mentre al tramonto diventa il regno di chi pratica jogging.
  • Faro della Vittoria, Strada del Friuli, 141 (Autobus: n. 42 e 44 da piazza Oberdan o lato stazione ferroviaria), +39 040 410461. Ecb copyright.svg Visite gratuite. Monumento nazionale per commemorare i Caduti della I Guerra Mondiale. È alto 128 m sul livello del mare, ed è stato costruito in pietra istriana.
Trieste - Castello di Miramare
  • Castello di Miramare e parco, Viale Miramare, Grignano (Autobus: n. 6, 36. In treno scendere alla storica stazione di Miramare), +39 040 224143, fax: +39 040 224220. Il castello venne costruito per volere di Massimiliano d'Asburgo, arciduca d'Austria e imperatore del Messico, tra il 1856-1860, su progetto dell'architetto Carl Junker. L'edificio di pietra bianca d'Istria dà sul mare ed è circondato da un vasto parco di 22 ettari, progettato dallo stesso Massimiliano che fu un grande appassionato di botanica. Tutta l'area intorno al piccolo promontorio fa parte della Riserva Marina protetta del WWF.

Grignano[modifica]

Modello del cervello umano e dell'elica di DNA al museo Science Centre Immaginario Scientifico

Per raggiungere Grignano prendere l'autobus numero 6 che parte da San Giovanni e ferma a lato stazione, oppure, l'autobus estivo 36 che fa capolinea al Bivio per Miramare e proseguire per il lungomare fino al castello (circa 20 minuti passeggiando lentamente). D'estate è operativo anche il collegamento marittimo che parte dalla Stazione Marittima e ferma anche a Barcola.

Baia di Grignano
  • Science Centre Immaginario Scientifico, Riva Massimiliano e Carlotta 15, +39 040 224424, fax: +39 040 224439. Science centre, museo della scienza interattivo e multimediale, con exhibit hands-on, planetario, mostre multimediali con proiezioni su maxischermi e attività ludico-didattiche. La domenica vengono organizzati laboratori di costruzione di giocattoli, per bambini da 4 a 11 anni.
  • Parco Tropicale, Viale Miramare, +39 040 224406. Parco ricco di numerosi esemplari di farfalle, insetti, colibrì, pappagalli e animali rari. Serre Storiche del Parco del Castello di Miramare.
  • Riserva Naturale Marina di Miramare WWF, Viale Miramare, 349 (Castelletto nel Parco del Castello di Miramare), +39 040 224147, fax: +39 040 224636. Insieme al centro visite Castelletto che da residenza temporale di Massimiliano d'Asburgo è diventato un vero museo marino dove poter scoprire in modo divertente la fauna e la flora marina del golfo di Trieste.


Strada Napoleonica[modifica]

  • Tranvia di Opicina (Tram de Opcina). Consente di raggiungere dal centro cittadino (Piazza Oberdan) la frazione di Opicina sull’Altopiano Carsico che sovrasta la città da una altezza di oltre 300 m.
Santuario sul Monte Grisa sovrastante la "Strada Napoleonica"
  • Strada Napoleonica (Strada Vicentina). È un sentiero pedonale di circa 4 chilometri costruito sul ciglione carsico, che partendo da Opicina, offre splendide vedute sulla città di Trieste ed il suo golfo e consente di raggiungere le ripide pareti del Monte Grisa. Al termine del sentiero si può imboccare un sentiero boschivo, che consente di raggiungere il Santuario di Monte Grisa.


Eventi e feste[modifica]

  • Trieste.com - portale dedicato agli eventi e manifestazioni di Trieste.
  • Barcolana - è l'evento simbolo della città. La regata si svolge ogni anno la seconda domenica di ottobre ed è arricchita da esposizioni, concerti gratuiti e una serie di altri eventi.
  • Bavisela - maratona d'Europa che si svolge nel mese di maggio e vede partecipare sia campioni di fama mondiale che semplici appassionati dello sport.
  • Trieste Challenge La Sfida - nel mese di settembre la città ospita i duelli tra importanti imbarcazioni di vela della Coppa America.
  • Fiera di San Nicolò - 6 dicembre, bancarelle in onore di San Nicolò che qui è molto sentito.
  • Adriatic Festival - festival di musica jazz, classica e non solo in provincia di Trieste, dal 22 al 31 maggio 2008.
  • SciencePlusFiction - festival internazionale della fantascienza.
  • Maremetraggio - festival internazionale del cortometraggio e delle opere prime a giugno-luglio.
  • Trieste Film Festival
  • Mittelciok - fiera del cioccolato nel cuore della città, a dicembre.
  • FEST - fiera internazionale dell'editoria scientifica a Trieste - in aprile.
  • Triskell - festival celtico internazionale a giugno.
  • Corri Trieste - manifestazione podistica a inizio luglio.
  • Fiera campionaria a giugno.
  • ITS - Libera competizione di moda, accessori e gioielli. A luglio.

Per tenersi aggiornati sui concerti, rappresentazioni teatrali e altri eventi nella città consultare il sito di Trieste.com.

Cosa fare[modifica]

  • Sport. Nei dintorni di Trieste (soprattutto sul Carso o in Val Rosandra) è possibile praticare diverse attività come ciclismo, parapendio, deltaplano, arrampicata sportiva, speleologia, tennis, equitazione, golf (a Padriciano), bowling (a Duino). Barcola, invece, è la zona ideale per nuoto, vela, windsurf, canoa, immersioni, e bocce (alla fine della Pineta d'estate ha luogo il torneo improvvisato dei pensionati, ormai diventato un simbolo del posto). A Miramare si organizzano immersioni subacquee o semplici esplorazioni di superficie della Riserva Naturale Marina.
  • Cicloturismo. Il diffondersi di questo tipo di turismo sostenibile trova a Trieste e dintorni ampie potenzialità. A cominciare dalla pista ciclopedonale Cottur che collega il centro alla Slovenia attraverso una ex ferrovia, alla ex Parenzana, altra ferrovia dismessa che collega Muggia a Parenzo/Porec in Croazia (passando per Capodistria/Koper, Portorose, Buie). Fino alle porte della provincia è sviluppata anche la ciclovia Alpe Adria che provenendo dall'Austria attraversa tutto il Friuli. Trieste è all'incrocio di due ciclovie europee: La Mediterranea che proviene da Est/Ovest e la strada dell'Ambra che proviene da Nord. Per agevolare gli spostamenti molti treni regionali prevedono il trasporto delle bici (vedere condizioni), il Tram di Opicina consente di caricarne fino a 3 per ogni viaggio e le motonavi per Muggia e la Costiera ne consentono da 5 a 15. Per la stagione estiva 2014 è in servizio nei giorni festivi e prefestivi il Bici-Bus gratuito Marecittà.
  • Mare. A Trieste il mare lo si vive tutto l'anno: per farci il bagno, per andar a correre sul lungomare, per fare canottaggio, windsurf o naturalmente vela. Dalla primavera ai primi freddi andare "al bagno" vuol dire prendersi una pausa e scendere in spiaggia. La più battuta è quella di Barcola, che è una riviera di scogli con pineta, marciapiedi e terrazze di cemento. I bagni Ausonia e Lanterna sono molto centrali e il secondo è conosciuto per la separazione tramite un muro fra uomini e donne. Anche la riviera di Muggia è molto frequentata. Il fine settimana la baia di Sistiana fa il pieno fra i bagni di Castelreggio e Caravella. Vi sono anche un paio di calette lungo la costa fra Grignano e Sistiana. Tutte spiagge rigorosamente di ciottoli e acqua trasparente. Spiagge più "tradizionali" di sabbia e giochi acquatici si trovano subito fuori provincia: a Marina Julia vicino Monfalcone e in Slovenia a Isola e Portorose.
  • Percorsi letterari. Un'idea originale per visitare Trieste è quella di seguire le tracce di due illustri scrittori del '900 e di un poeta: Italo Svevo, James Joyce e Umberto Saba. Si possono rivivere atmosfere e paesaggi che influenzarono La Coscienza di Zeno o Ulisse, e si può percepire come a tutt'oggi la città sia ancora fonte di ispirazione per grandi autori contemporanei, oltre ad essere la seconda in Italia dove (secondo alcune classifiche) si legge di più.


Acquisti[modifica]

Sono imperdibili i dolci della Pasticceria Pirona. Questa piccola pasticceria conserva gli stessi arredi di quando era frequentata da James Joyce e si trova in Largo della Barriera Vecchia 12. Sono da provare le fantastiche paste-creme, i Presnitz, le Putizze e la Torta Sacher nella sua versione triestina (con farina di noci e mandorle).

Per gli amanti delle spezie è d'obbligo dare un'occhiata alla storica Drogheria Toso in Piazza San Giovanni 6. Il negozio è rimasto uguale al 1906 con pavimenti e scaffalature in legno.

Numerosi negozi di antiquariato si trovano attorno a Via Diaz e a Via Cadorna oltre che nell'antico Ghetto, dietro a Piazza della Borsa. La libreria antiquaria che fu di Umberto Saba e porta ancora il suo nome è ancora attiva in Via San Nicolò 30.

I centri commerciali sono Il Giulia (autobus 6, 9 e 35), Le Torri d'Europa (autobus 8, e 29), Montedoro (autobus 20).


Come divertirsi[modifica]

Spettacoli[modifica]

Teatri e cinema[modifica]

  • Teatro Lirico Giuseppe Verdi. Vi si trovano opere, balletti e concerti. In estate di norma vengono allestite una o più operette per dar seguito alla tradizione delle atmosfere mitteleuropee.
  • Teatro Stabile del Friuli-Venezia Giulia Il Rossetti. Il Rossetti presenta spettacoli che vanno dalla prosa classica a quella contemporanea al musical. Grande successo per le recenti rappresentazioni di Hit del teatro musicale di Braodway, anche in versione originale.
  • Teatro Stabile Sloveno. Vedi Teatro Armonia.
  • Teatro La Contrada. Vedi Teatro Armonia.
  • Teatro Armonia. Teatro Armonia, Teatro Stabile Sloveno e Teatro La Contrada, rappresentano la varietà e la vitalità che anima la passione dei triestini nel vedere e nel fare teatro.
  • Teatro Miela. Il centro multiculturale per teatro, cinema, video, arte contemporanea, ha un grande successo popolare legato al Pupkin Kabarett, satira sulla contemporaneità.

Cinema d'essai[modifica]

Da segnalare riguardo al settore cinematografico la presenza di due realtà interessanti che si occupano di cinema d'essai:

Locali notturni[modifica]

Trieste non è sicuramente una città nota per le discoteche. La vita notturna si concentra prevalentemente nei localini intorno a piazza Unità d'Italia e d'estate sul lungomare di Barcola o nella Baia di Sistiana (sul Carso).

Dove mangiare[modifica]

I luoghi più caratteristici dove mangiare sono le varie caldaie del centro città; questi sono dei buffet che offrono degli spuntini tipici della tradizione asburgica triestina, come il panino di porcina (carni miste di maiale lessate in acqua aromatizzata che bolle in continuazione) o di prosciutto cotto caldo (cotto nel forno dopo essere stato avvolto nella pasta del pane). I più conosciuti sono Da Giovanni in Via San Lazzaro 14 e l' antico Buffet dal 1837 Da Pepi in Via della Cassa di Risparmio, 3. Una antica osteria con cucina tipica triestina si trova in Via della sorgente 2 (in pieno centro), e si chiama appunto La sorgente (6 tavoli in tutto!); se poi avete l'anima degli esploratori, cercate l' "Osteria del tempo perso" (nella prima periferia, quartiere di Roiano), vi farà bene all'anima, allo stomaco ed al portafoglio.

Sul Carso invece sono tipici gli agriturismi e le osmize. Il termine osmica, (si pronuncia osmiza) , deriva dallo sloveno da osem che significa “otto” , esso indica indicava la durata della concessione del periodo di apertura, di otto giorni appunto, delle osmize; si tratta di case private dove si vendono e si consumano solo vini e prodotti tipici (quali uova, prosciutti, salami e formaggi) direttamente nei locali e nella cantine dei contadini che li producono. Attorno a Trieste ci sono centinaia di osmize e ognuna apre solo per otto massimo dieci giorni al mese secondo un' antica ordinanza di Carlo Magno, ancora oggi in vigore, che concedeva a tutti i viticoltori dell'Impero il diritto di vendere direttamente il loro vino segnalando tale attività con l'esposizione di una frasca. Ancora oggi le osmize sull'altopiano carsico si individuano in base ad una frasca (di edera) a volte accompagnato da una freccia in legno rossa.

Caffè[modifica]

La prima caffetteria di cui si hanno notizie risale al 1768. Tutt'oggi, andare a bere un caffè (sia con servizio al tavolo che in piedi al banco) è un'usanza molto comune. A Trieste i caffè si ordinano secondo una tradizione molto particolare, per esempio, se ordinate un cappuccino, vi verrà servito in tazza piccola (come un caffè macchiato in Italia). Spesso sentirete dire un "capo in bi" che significa un cappuccino triestino in bicchiere di vetro. Da ricordare che il 30% dell'importazione italiana del caffè avviene proprio a Trieste, e non a caso qui nacquero Illy, Cremcaffè e Hausbrandt.

Tra i più antichi Caffè ancora aperti c'è il Tommaseo (dal 1830) in Piazza Tommaseo 4/c, il Caffè degli Specchi (dal 1839) in Piazza Unità d'Italia, il Caffè Tergesteo (dal 1863) in Piazza della Borsa 15 e il Caffè San Marco (dal 1914) in Via Battisti 18. Per la degustazione del caffè e dei frappè è obbligatoria una tappa al Cremcaffè in Piazza Goldoni 10, mentre il Caffè Illy si trova in Via delle Torri 3.

Vino[modifica]

Un tipico vino rosso secco del Carso è il Terrano, ottenuto dai vitigni del Refosco coltivato nella terra rossa che caratterizza l'altipiano. La tipica asprezza di questo vino lo rende adatto da abbinare alla Jota (minestra triestina con crauti e fagioli). La Strada del vino Terrano comprende una ventina di trattorie che si estendono da Opicina/Opčine a Visogliano/Vižovlje nelle quali i piatti tipici della cucina locale vengono accompagnati da questo vino rosso.

I bianchi autoctoni sono la Vitovska, il Prosekar e il Glera. È tradizionale anche la produzione di un'ottima Malvasia.

Le enoteche in città sono il Gran Bar Malabar in Piazza San Giovanni, Bischoff in Via Battisti 14, Nettare di Vino in via Diaz 6 e Da Marino in via Ponte 5, mentre per l'aperitivo potete passare da REX in Galleria Protti 1, Bar Walter via San Nicolò 21 o Ponchielli in via Ponchielli 3/b. Vinerie Pirona Via Dell'annunziata 6/a.

A tavola[modifica]

Non stupitevi se a Trieste trovere dei piatti che sono tipici anche in Austria, in Ungheria e nella Repubblica Ceca; Trieste è stata il glorioso porto dell'Impero Asburgico per 600 anni.

La caldaia triestina è la variante locale dei bolliti tipici dell'impero austroungarico. Le pietanze più tradizionali sono la porzina (coppa di maiale aromatizzata e cotta nei crauti), le luganighe (salsicce) con i capuzi (crauti), il prosciutto cotto in crosta di pane (una prelibatezza che va consumata calda), la kaiserfleisch (braciole di maiale trattate come il prosciutto cotto e poi cotte nei crauti). Tutte queste specialità possono venir servite con senape o con kren (radice di rafano grattugiata). Altre pietanze sono la jota (una minestra di crauti e fagioli), i sardoni in savor, gli gnocchi di pane (simili ai canederli), gli gnocchi con i susini (prugne), il goulasch triestino (uno spezzatino di manzo), le patate in tecia (soffritte al tegame con cipolla e pancetta). Tra i dolci sono da citare la pinza (la tipica focaccia pasquale), le fave (piccole palline colorate aromatizzate alla Rosa Bulgara), lo strucolo cotto, lo strucolo de pomi (di mele). I dolci più ricercercati sono la putizza, il presnitz e la Sacher triestina (con farina di noci e mandorle).

Il goulash triestino è una raffinata variante della pietanza ungherese "Pörkölt". La lavorazione tradizionale della ricetta triestina è particolarmente lunga. La cipolla viene soffritta anche per alcune ore dopodiché, aggiunta la carne, il pomodoro e una lunga serie di ingredienti, il goulash viene cotto per altre tre ore. In questo modo si ottiene una carne dalla morbidezza difficilmente eguagliabile. Questa lavorazione risulta molto impegnativa ed è frequente trovare interpretazioni più frettolose di questa prelibatezza.

Il prosciutto cotto è una prelibatezza nata nell'Impero Austriaco per utilizzare quei prosciutti crudi che avevano dei difetti di stagionatura dopo il primo periodo di invecchiamento. A Trieste esiste ancora la tradizione di fare in casa il prosciutto cotto in crosta di pane in occasione di battesimi, compleanni o altre feste con molti invitati. Un prosciutto stagionato per un mese viene coperto di aromi e poi avvolto nell'impasto per pane, dopodiché viene cotto nel forno. Se il loro forno è troppo piccolo per cuocervi un prosciutto, i triestini portano a cuocere il prosciutto dal panettiere. Il prosciutto cotto in crosta di pane va consumato caldo e deve essere tagliato a mano.

Prezzi medi[modifica]


Dove alloggiare[modifica]

Prezzi modici[modifica]

Prezzi medi[modifica]


Prezzi elevati[modifica]

Sicurezza[modifica]

La città e i dintorni sono un luogo sicuro per i turisti. Raramente si verificano piccoli furti in autobus affollati o in spiaggia.


Gli ospedali principali sono Ospedale Maggiore in Piazza Ospedale 1, Ospedale di Cattinara in Strada di Fiume 447 e l'ospedale pediatrico Burlo Garofolo in via dell'Istria 65/1.

Come restare in contatto[modifica]

Poste[modifica]

Gli uffici della posta centrale si trovano in Piazza Vittorio Veneto/Via Roma e sono aperti nei giorni feriali dalle 8.30 alle 19.

Internet[modifica]

Gli internet point non sono facili da trovare a Trieste. Tuttavia esistono delle aree wifi gratuite del Comune [2]

Il Comune ha aderito alla rete nazionale FreeItaliaWifi.

Nei dintorni[modifica]

FVG wiki 33.JPG

Luoghi da visitare lungo i tragitti per raggiungere Trieste[modifica]

  • VENEZIA — Numerosi treni fanno la spola tra Venezia e Trieste: la durata del viaggio è di due ore circa.
  • Lignano Sabbiadoro e Grado — destinazioni balneari.


  • UDINE — Capitale storica del Friuli. In provincia di Udine si trova anche Cividale del Friuli — antica Forum Iulii, ricca di vestigia della civiltà longobarda, la città di Palmanova — conosciuta per aver conservato la possente cinta muraria a forma di stella a nove punte, Aquileia — uno dei siti archeologici più importanti dell'Italia settentrionale.


Sacrario di Redipuglia
  • GORIZIA — Città mitteleuropea dominata da un bel castello e divisa in due dal confine di stato, la parte slovena si chiama Nova Gorica, famosa per i Casinò. In provincia di Gorizia sono molto conosciuti anche il sacrario militare di Redipuglia — cimitero monumentale dedicato alla memoria di oltre 100.000 soldati italiani caduti durante la Prima Guerra Mondiale, il Lago di Doberdò — lago alimentato da fiumi sotterranei che modificano continuamente il suo livello e l'Isola della Cona — riserva naturale regionale alla foce dell'Isonzo conosciuta per l'alta varietà di uccelli che vi trovano rifugio.


Luoghi da visitare nelle immediate vicinanze di Trieste[modifica]

Comuni limitrofi e principali località turistiche nelle immediate vicinanze di Trieste
Il dinosauro “Antonio”
Tethyshadros insularis
In alcuni periodi dell’anno a Duino, presso il sito paleontologico in cui sono stati rinvenuti i suoi resti fossili, viene esposta al pubblico la copia del tetisadro, soprannominato amichevolmente Antonio, che è il più grande e completo resto fossile di dinosauro in Italia – i suoi resti fossili originali sono conservati presso il Museo Civico di Storia Naturale a Trieste
Comunità di lingua slovena in Italia e Comunità nazionale italiana in Slovenia
Situazione politica nel 1494

Già nel Medioevo e poi anche successivamente, Trieste ed il suo circondario erano contesi dalla Repubblica di Venezia e dall'Austria, che era riuscita a mantenere la sovranità su Trieste fino alla fine della Prima Guerra mondiale.

Mappa linguistica riferita al 1880

La città di Trieste e le vicine città dominate da Venezia fino alla sua caduta avvenuta al termine del XVIII secolo (Muggia, Capodistria, Isola e Pirano) erano abitate da italiani.

Le zone circostanti, inizialmente pressoché disabitate in quanto caratterizzate da un suolo carsico impervio poco adatto alle coltivazioni agricole, sono state invece popolate fin dai tempi di Carlo Magno da popolazioni di origine slava, provenienti da est, spinte prima dalle ripetute invasioni barbariche e poi dalle incursioni turche. Successivamente, l’allargamento delle aree urbane alle zone periferiche e l’integrazione della popolazione di origine slava hanno favorito una parziale compenetrazione delle diverse aree linguistiche.

La complessità della situazione non ha consentito di definire un confine tra Italia e Slovenia, che consentisse una separazione netta tra le due aree linguistiche, e di conseguenza in Italia esiste una comunità di cittadini italiani di lingua slovena, mentre in Slovenia è presente una comunità di cittadini sloveni di lingua italiana (nei comuni di Capodistria, Isola e Pirano).

Sia l’Italia che la Slovenia, riconoscono ai componenti delle rispettive comunità linguistiche alloglotte, di adoperare la propria lingua madre nei rapporti con le istituzioni pubbliche e come lingua di insegnamento nella scuola dell’obbligo.

Scuola elementare con lingua di insegnamento slovena a Trieste (Italia)
Segnale stradale con indicazioni riportate in sloveno e italiano presso Capodistria (Slovenia)
  • Duino-Aurisina — Dove si possono visitare il Castello di Duino con il panoramico Sentiero Rilke, le Risorgive del Timavo ed il sito paleontologico presso il Villaggio del Pescatore, uno dei più importanti giacimenti di resti di dinosauri in Europa in cui è stato rinvenuto lo scheletro di un androsauride amichevolmente soprannominato "dinosauro Antonio". Ad agosto 2014 si è inaugurato Portopiccolo, villaggio e porticciolo turistico costruito in una ex cava attigua alla Baia di Sistiana.
  • Carso triestino — Dove si trovano la Grotta Gigante, la più ampia caverna turistica al mondo, la Grotta Torri di Slivia, il Giardino botanico Carsiana con oltre 600 specie vegetali, la Casa Carsica/Kraška Hiša, adibita a museo etnografico, e la Rocca di Monrupino/Repentabor.
  • Val Rosandra/Dolina Glinščice — Riserva naturale nel comune di San Dorligo della Valle/Dolina, ideale per una bella passeggiata che parte dal paese di Bagnoli della Rosandra/Boljunec e raggiunge il piccolo villaggio di Botazzo/Botač, passando per la valle dove scorre il fiume Rosandra/Glinščica. Autobus: n. 40, 41 da via Ghega (stazione ferroviaria centrale) o piazza Oberdan.
  • Muggia — Caratteristico porticciolo confinante con la Slovenia. Nella zona storica sono da vedere il duomo, il castello, la portizza e le tipiche viuzze. La manifestazione principale è il Carnevale Muggesano, che vede concorrere le varie compagnie nella sfilata di carri e maschere. A Muggia è locato anche il pittoresco Porto San Rocco, un piccolo porto-villaggio turistico di recente costruzione. Autobus: n. 20 dalla stazione ferroviaria centrale o battello di linea dalla stazione marittima.[3]
  • Slovenia — Il confine di Stato si trova a 15 minuti circa dal centro città. A ridosso del confine, a soli 8 chilometri da Trieste, si può visitare l'allevamento equino e la scuola di equitazione di Lipizza (Lipica) in cui vengono allevati gli stupendi cavalli lipizzani, conosciuti in tutto il mondo per il loro caratteristico manto bianco. A 15 chilometri da Trieste si trovano le meravigliose Grotte di San Canziano (Škocjanske jame), iscritte nel registro UNESCO, in fondo alle quali si vede scorrere il fiume sotterraneo Timavo. A chi volesse effettuare escursioni giornaliere estese a località più interne si suggerisce di visitare le Grotte di Postumia (Postojnska jama), la capitale Lubiana (Ljubljana) o il lago di Bled. Lungo la costa a 10km da Trieste, Capodistria (Koper) è il principale porto della Slovenia, poco più in là Isola (Izola), Pirano (Piran), le spiagge e i Casinò di Portorose (Portoroz).
  • Croazia — Il confine croato dista un'ora circa da Trieste. Da qui le regioni costiere dell'Istria e della Dalmazia.
Comune di Duino-Auisina: Castello di Duino
Comune di Duino-Aurisina:Risorgive del fiume Timavo
Comune di Sgonico: Scale di accesso alla Grotta Gigante
San Dorligo della Valle: La cascata in Val Rosandra
Comune di Muggia: Porto di Muggia
Slovenia: Esibizione di cavalli lipizzani
Slovenia: Le Grotte di San Canziano




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