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Balat
(Istanbul)
Balat
Stato
Regione

Balat è un distretto della città di Istanbul.

Da sapere[modifica]

Il nome Balat deriva probabilmente dal greco antico palation (palazzo), dal latino palatium, derivante dal vicino Palazzo delle Blacherne.

Cenni storici[modifica]

In questo quartiere si stabilirono gli ebrei spagnoli creando il principale quartiere ebraico di Istanbul. Ciò ha attratto altri ebrei georgiani e sefarditi fuggiti dall'Inquisizione in Spagna. Diversi esempi sopravvissuti di case ebraiche proliferano nel quartiere. Si tratta generalmente di edifici a tre piani con facciate strette, e sporgenze a finestra al secondo e terzo piano. Parecchi ebrei di Balat sono immigrati in Israele dagli anni '50. Poiché i restanti si trasferirono in altre parti della città, pochissimi ebrei rimasero nel quartiere.

Come orientarsi[modifica]

Quartieri[modifica]

  • Atikali
  • Ayvansasay — Ci sono parecchie opinioni sull'origine del nome del quartiere. Uno di questi afferma che durante il periodo ottomano, questo quartiere era chiamato "palazzo degli animali" per il fatto che alcuni animali esotici, in particolare elefanti, appartenenti al palazzo Blacherme vi erano ospitati. Poi il nome si è trasformato in Ayvansaray. Un'altra credenza comune è che il nome del distretto derivi dalla parola "iwan".
  • BalatÇarşamba è un antico vicinato che copre un aerea nel odierno vicinato di Balat, è abitato da molte persone religiose e conservatori. Per girare indisturbati per le sue strade si consiglia un abbigliamento adeguato, quali pantaloni lunghi e camice a maniche lunghe. Per motivi di sicurezza non si dovranno ostentare aggeggi vari, tipo macchinette fotografiche a tracolla. Çarşamba è un area dalla pianta intricata. Non è facile trovare i celebri monumenti che nasconde come ad esempio la moschea di Fethiye (ex chiesa della Pammacharistos). Molte chiese bizantine sono state istituite almeno sulla carta a museo ma queste risultano spesso chiuse e ci si dovrà accontentare di vederle dall'esterno. Spesso, il solo modo per ammirarne l'interno e gli splendi mosaici che ne decorano le pareti, sta nel prendere preventivamente contatto con guide locali dotate di patente governativa, le uniche che possano garantirne l'accesso.
  • Derviş Ali


Come arrivare[modifica]

  • 1 Terminal traghetti Fener.
  • 2 Terminal traghetti Ayvansaray.


Come spostarsi[modifica]


Cosa vedere[modifica]

  • 1 Palazzo delle Blacherne. Palazzo delle Blacherne su Wikipedia Palazzo delle Blacherne (Q879941) su Wikidata
  • 2 Sinagoga Yanbol, Ayvansaray, Lavanta Sk. No:7. Yanbol Synagogue (Q3409182) su Wikidata
  • 3 Moschea Ferruh Kethuda (Ferruh Kethüda Camii), Ayvansaray, Ferruh Kahya Sk. No:11.
Rovine del palazzo del Porfirogenito
  • 4 Palazzo del Porfirogenito (Tekfur Sarayi), Ayvansaray mahallesi, Şişhane caddesi. Del palazzo che faceva parte del complesso di Vlaxernai, non resta che la facciata di cui sussistono i portali d'ingresso e un duplice ordine di finestre ad arco. Non si conosce la data esatta della sua costruzione. Alcuni la collocano intorno al X secolo, fondandosi sulla struttura in mattoni in voga nell'epoca. Altri invece ritengono che risalga al XIV secolo quando erano di moda i motivi geometrici in marmo bicolore che adornano gli archi d'ingresso e delle finestre. Agli inizi del XVIII. secolo vi si installarono artigiani di Iznik specializzati nella produzione di maioliche. Porfirogenito significa in greco "Nato con la porpora" ed era un titolo onorifico degli imperatori bizantini. Palazzo del Porfirogenito su Wikipedia Palazzo del Porfirogenito (Q1472490) su Wikidata
  • 5 Prigione di Anemas (Anemas Zindanlari, Vlachernai in greco), Ayvansaray mahallesi, Dervişzade sokak. Prigione risalente con tutta probabilità al V. secolo. Prison of Anemas (Q3081830) su Wikidata
  • 6 Sinagoga di Achrida (Achrida Sinagogu, ebraico: בית הכנסת אכרידה), Ayvansaray mahallesi, Kürkçü Çeşmesi sokak 9. Sinagoga di fede ebrea. La più antica di İstanbul; Fu costruita qualche anno prima della conquista ottomana dalla comunità ebraica proveniente da Ocrida in Macedonia del Nord. Fu restaurata nel XVII secolo ed è ancora in funzione per i pochi ebrei rimasti a Balat, ma purtroppo chiusa al pubblico. Ahrida Synagogue of Istanbul (Q3393562) su Wikidata
  • 7 Chiesa di san Demetrio (Aya Dimitri Rum Ortodoks Kilisesi), Ayvansaray mahallesi, Kırkambar sokak 6/1, +90 212 5213583. Chiesa, di fede cristiana greco-ortodossa, del V. distretto ecumenico di Faro e del estuario di Golfo del Corno d'oro.
  • 8 Convento e chiesa di santa Vergine Maria delle Blacherne (Aya Vlaherna Ayazması ve Panayia Rum Ortodoks Kilisesi, مريم العذراء من بانايا فلاهرنا), Ayvansaray mahallesi, Mustafa Paşa Bostanı sokak 45, +90 212 5232294. Chiesa, di fede cristiana greco-ortodossa, del V. distretto ecumenico di Faro e del estuario di Golfo del Corno d'oro. Chiesa di Santa Maria delle Blacherne su Wikipedia chiesa di Santa Maria delle Blacherne (Q1069807) su Wikidata
  • 9 Chiesa Balino a Balat (Ino Rum Ortodoks Kilisesi, Balat Balino Rum Ortodoks Kilisesi, كنيسة بالات بالينو روم كيليسيسي), Ayvansaray mahallesi, Mahkeme Altı caddesi 59, +90 212 5345604. Chiesa, di fede cristiana greco-ortodossa, del V. distretto ecumenico di Faro e del estuario di Golfo del Corno d'oro.
  • 10 Taksiarhi Rum Ortodoks Kilisesi (كنيسة تاكسأرهي روم كيليسيسي aka: Aya Nikola Ayazması, آية نولا الحريق الكنيسة), Ayvansaray mahallesi, Ayan caddesi 25, +90 212 6318873. Chiesa, di fede cristiana greco-ortodossa, del V. distretto ecumenico di Faro e del estuario di Golfo del Corno d'oro.
  • 11 Chiesa della madre di Dio a Tekfursarayı (Tekfursaray Panayia Hançerli Rum Ortodoks Kilisesi, Panagia Hançeriotissa Tekfursarayı), Ayvansaray mahallesi, Ulubatlı Hasan sokak 18. Chiesa, di fede cristiana greco-ortodossa nel V. distretto ecumenico di Faro e del estuario di Golfo del Corno d'oro.
  • 12 Chiesa di san Giorgio Potiras risponditore a Phanar (Aya Yorgi Potira Rum Ortodoks Kilisesi), Balat mahallesi, Murat Molla sokak 39. Chiesa, di fede cristiana greco-ortodossa, del V. distretto ecumenico di Faro e del estuario di Golfo del Corno d'oro.
Istanbul: Chiesa della Beata Madre di Dio
  • 13 Moschea di Fethiye (Fethiye Câmii, ex chiesa della Beata Madre di Dio greco: chiesa della Theotokos Pammakaristos), Balat mahallesi, Fethiye Kapısı sokağı. L'edificio faceva parte di un monastero della fine del XIII secolo. Edificata nel fu vicinato di Çarşamba nel quartiere di Balat. Commissionario fu Michail Glavàs Doukas, un generale dell'imperatore Andronico II della dinastia dei Paleologhi. Secondo alcuni archeologi la chiesa e il monastero risalgono all'VIII secolo e il 1294 fu l'anno del suo rifacimento. Altri ancora sostengono che il commissionario Michail Doukas sia da identificarsi con l'imperatore Michele VII di Bisanzio. Dopo la presa di Costantinopoli il tempio rimase sotto la giurisdizione del patriarca ortodosso. Si dice che vi avvenne l'incontro tra il sultano Maometto il Conquistatore e il patriarca Gennadio. Il monastero divenne la sede del patriarcato dal 1456 al 1587, anno in cui il tempio fu convertito in moschea per volere del sultano Murad III. Essa fu nominata Moschea della Vittoria (Fethiye Câmii) per commemorare la conquista della Georgia e dell'Azerbaigian. Nel 1951 una squadra di archeologi americani riportò alla luce gli splendidi mosaici che erano stati occultati in epoca ottomana. Chiesa della Theotokos Pammacaristos su Wikipedia chiesa della Theotokos Pammacaristos (Q1420984) su Wikidata
Hırami Ahmet Paşa Mescidi
  • 14 Moschea di Hirami Ahmet Pascià (Hırami Ahmet Paşa câmii, ex chiesa di san Giovanni Battista in Trullo), Balat mahallesi, Koltukçu sokak, 4. L'edificio della Moschea di Hirami Ahmet Pascià è la più piccola ex chiesa bizantina di Costantinopoli ancora esistente. Moschea di Hirami Ahmet Pascià su Wikipedia moschea di Hirami Ahmet Pascià (Q1572506) su Wikidata
Chiesa di santa Maria dei Mongoli
  • 15 Chiesa di santa Maria dei Mongoli (Meryem Ana Rum Ortodoks Kilisesi), Balat mahallesi, Tevkii Cafer Mektebi sokak 7, +90 212 5217139. chiesa cristiano greco-ortodossa del V. distretto ecumenico di Faro e del estuario di Golfo del Corno d'oro. Porta il nome di Maria Paleologo (greco: Mouchliotissa), figlia illegittima dell'imperatore Michele VIII che fu data in moglie ad Abaqa, khan mongolo della Persia. Divenuta vedova fece ritorno a Costantinopoli dove edificò questo monastero, trascorrendovi il resto della sua vita come monaca. Mehmet II ha fatto un regalo della chiesa all'architetto greco Christodoulos, come ricompensa per la costruzione della Moschea del Conquistatore (Fatih Câmii) nel sito della demolita chiesa dei Santi Apostoli. Il sicario rilasciato da Mehmet il Conquistatore salvò la chiesa dall'essere convertita in una moschea sotto Selim I, e la chiesa è rimasta una chiesa ortodossa fino ad oggi.
Istanbul: chiesa di san Stefano dei Bulgari
  • 16 Chiesa di san Stefano dei Bulgari (Aya Stefan Bulgar Kilisesi), Balat mahallesi, Mürsel Paşa caddesi 85, +90 212 2480921. Chiesa, di fede cristiana. Nella sua architettura, la chiesa a forma di croce unisce elementi neogotici e neo-barocchi. La struttura portante della chiesa è in ferro, il guscio esterno delle piastre in ghisa, che sono rivettate insieme, saldate e collegate da bulloni. Fu realizzata a Vienna nel 1871 e quindi trasportata ad Istanbul dove fu assemblata. Le sei campane della torre campanaria, alta 40 m, furono prodotte nella città russa di Jaroslavl. L'iconostasi in legno fu realizzata a Mosca.
  • 17 Chiesa di san Giorgio alla porta di Adrianopoli (Edirne Kapı Ayios Yeorgüos Rum Ortodoks Kilisesi, Aya Yorgi Edirnekapı), Derviş Ali mahallesi, Kaleboyu caddesi 15 (fermata autobus Mhirimah Sultan.), +90 212 5232371, fax: +90 212 5234328. Ecb copyright.svg Entrata gratuita. Chiesa, di fede cristiana greco-ortodossa nel V. distretto greco-ortodosso di Faro del Golfo (estuario) del Corno d'oro. Chiesa la cui prima fondazione risale al nono secolo, distrutta e ricostruita più volte nel corso della storia. Nel 1556 fu demolito il muro di cinta sul lato sud per costruire la strada Abaci Araligi e la parte nord-ovest del parco di Edirnekapı. Nel 1726 fu realizzato il primo restauro della chiesa, che però in seguito fu di nuovo devastata da un incendio. Nel 1974 fu data l'amministrazione alla Direzione generale delle Fondazioni, L'ultimo restauro iniziò nel 2014 e durò tre anni sino alla riapertura al pubblico il 19. Novembre 2017. La chiesa ha una antica fontana e un annesso edificio scolastico che funge quale centro di formazione musicale, teso a valorizzare i patrimoni storici della musica bizantina e ottomana.
Kariye Kilise müzesi
  • 18 Museo della chiesa di san Salvatore in Chora (Kariye Müzesi), Derviş Ali mahallesi, Kariye Câmii sokak 8, +90 0212 6319241. La ex chiesa, fu edificata sul finire dell'XI. secolo. Le cappelle laterali risalgono al secolo successivo mentre gli affreschi e i mosaici furono eseguiti tra il 1315 e il 1321, reputati come capolavori dell'arte bizantina. Durante il fatale assedio del 1453 vi si riuniva il popolo di Costantinopoli per pregare davanti l'immagine della Madonna Odigitria (che indica il cammino) e scongiurare la presa della città da parte delle truppe ottomane. Fu trasformata in moschea sul finire del XV secolo e Museo statale dal 1948. Alcuni affreschi illustrano episodi della vita della Madonna e del Cristo, altri il Giudizio universale e la Resurrezione. Chiesa di San Salvatore in Chora su Wikipedia chiesa di San Salvatore in Chora (Q849489) su Wikidata
  • 19 Moschea di Atik Mustafa Pascià. Moschea di Atik Mustafa Pascià su Wikipedia moschea di Atik Mustafa Pascià (Q2706762) su Wikidata
  • 20 Chiesa bulgara di Santo Stefano. Bulgarian St. Stephen Church (Q2094950) su Wikidata
  • 21 Moschea Nişancı Mehmet Paşa, Atikali, Nişanca Cd. No:25.


Cosa fare[modifica]


Acquisti[modifica]


Come divertirsi[modifica]


Dove mangiare[modifica]

Prezzi medi[modifica]

  • 1 Asitane resturant (أسيتاني), Karagümrük mahallesi, Kariye Cami sokak, 6 (A fianco della chiesa di Chora), +90 212 6357997. Ecb copyright.svg carte di pagamento accettate. Simple icon time.svg Gio-Mar 12:00–22:30. Rinomato ristorante che serve pietanze d'epoca ottomana.


Dove alloggiare[modifica]

Prezzi medi[modifica]

  • 1 Kariye otel (فندق كاريى), Derviş Ali mahallesi, Kariye Bostani sokak 6, +90 212 5348414, fax: +90 212 521 6631, @ . Ecb copyright.svg a partire da 29 EUR. L'albergo *** dispone di 27 camere, decorate con tende e tappeti tradizionali e foto della vecchia Istanbul. Tutte le camere dispongono di pavimenti in legno e minibar. Ospitato in una villa del XIX secolo, l'albergo sorge su una collina con vista sul Corno d'Oro e ospita il ristorante Asitane che serve cucina ottomana e un cortile con vista sulla Chiesa di Chora.


Come restare in contatto[modifica]

Poste[modifica]


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