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Sultanahmed
(Istanbul)
Sultanahmet
Stato
Regione
Territorio

Sultanahmet è un distretto della città di Istanbul.

Da sapere[modifica]


Come orientarsi[modifica]

Quartieri[modifica]

  • Binbirdirek
  • Cankurtaran
  • Küçük Ayasofya
  • Sultan Ahmed


Come arrivare[modifica]


Come spostarsi[modifica]


Cosa vedere[modifica]

Moschea Piccola Santa Sofia
  • 1 Moschea Piccola Santa Sofia (Küçük Ayasofya Camii), Küçük Ayasofya mahallesi, Küçük Ayasofya caddesi (400 m a sud della moschea blu, in prossimità del lungomare Kennedy Caddesi, fermata autobus: Çatladı Kapı Durağı). La chiesa eretta nel 527 d.C., primo anno di regno di Giustiniano I e dedicata ai Santi Sergio e Bacco fu convertita in moschea (tra il 1506 e il 1513), da Hüseyin Ağa, il capo degli Agha (Eunuchi neri) alla fine del regno di Bayezid II. Il tempio ha perso i mosaici che ne rivestivano l'interno. La struttura interna è somigliante a quella di Santa Sofia su scala ridotta. Piccola Santa Sofia su Wikipedia Piccola Santa Sofia (Q1144576) su Wikidata
Facciata del museo archeologico di Istanbul
  • 2 Musei archeologici di Istanbul (İstanbul Arkeoloji Müzesi), Osman Hamdi Bey Yokuşu, Gülhane (Tram T1: Gülhane; prendere la prima a destra dopo essere entrati nel Gülhane Park), +90 212 520-7742, @ . Ecb copyright.svg 36 TL (Dic 2019). Simple icon time.svg Mar-Dom 9:00-20:00, e fino alle 18:00 in inverno. Un museo dalle vaste proporzioni con collezioni che spaziano dal III Millennio a.C al XIX secolo d.C. Assolutamente da vedere! Uno dei migliori musei, tra cui una grande collezione di tavolette sumere, pezzi del muro di Babilonia e statue di marmo romano. Contiene alcuni pezzi di arte antica molto famosi, come il Sarcofago di Alessandro, un tempo ritenuto il sarcofago dello stesso Alessandro Magno (ma in seguito si scoprì che non lo era), molto ben conservato e ornato da bassorilievi di Alessandro Magno; una delle teste mancanti della Colonna del Serpente; una testa gemella delle Meduse all'interno della Cisterna Basilica; e diversi sarcofagi imperiali in porfido rosso nel cortile. Musei archeologici di Istanbul su Wikipedia Musei archeologici di Istanbul (Q636978) su Wikidata
  • 3 Moschea di Bostani Ali (Bostani Ali Câmi Şerifi), Küçük Ayasofya mahallesi, Kadırga Limanı caddesi 110. Moschea, di fede musulmana.
  • 4 Moschea di Sokullu Şehit Mehmed Pascià (Sokullu Şehit Mehmed Paşa Câmii), Küçük Ayasofya mahallesi, Şehit Mehmetpaşa Yokuşu, +90 212 5246410. Moschea, di fede musulmana.
Santa Sofia
Ayasofia
Nartece interno e porta imperiale
La chiesa di Aghia Sofia, oggi trasformata in museo
Pianta di Ayasofia
  • Ayasofya Müzesi, Piazza Sultahmet (Sul lato nord della piazza in corrispondenza di Yerebatan Caddesi). Aya Sofia è il maggior esempio di architettura bizantina. Oggi la basilica, intitolata alla Sapienza Divina (dal greco Agia= Sacra e Sofia=Saggezza) è un museo. La chiesa attuale risale al tempo dell'imperatore Giustiniano I e fu realizzata nel febbraio 532 sul luogo di un'altra andata distrutta il mese precedente in un incendio scoppiato durante un tentativo di rovesciamento dell'imperatore fomentato dalla fazione degli Azzurri e passato alla storia come Rivolta di Nika. Si entra nella basilica dalla porta imperiale, un tempo riservata al solo imperatore bizantino e al suo seguito e preceduta da un doppio narcete. Il mosaico sopra il portale raffigura l'imperatore Leone VI di Bisanzio prostrato ai piedi di Cristo. Ciò che colpisce una volta varcato l'ingresso sono le vaste proporzioni del tempio, un rettangolo di 71 x 77 sormontato dall'ardita cupola del diametro di circa 30 m e alta da suolo ben 55 m. L'abside è occupato da un mihrab posto in direzione di La Mecca e a destra di questo sta il minbar dell'epoca del sultano Murad III (1574-1595). Le gallerie del piano superiore, accessibili dal pianterreno tramite una scala, sono decorate con mosaici ritenuti capolavori dell'arte bizantina. Vicino alla porta di marmo si trova quello detto Deesi (Maiestas Domini, Maestà del Signore) raffigurante Cristo tra la Vergine Maria e Giovanni Battista. Altri due mosaici delle gallerie sud sono quello che ritrae la Vergine con bambino tra l'imperatore Giovanni II Commeno e l'imperatrice Irene e l'altro con Cristo tra l'imperatore Costantino Monomachos e l'imperatrice Zoe. il mosaico raffigurante l'imperatore Alessandro III, scoperto nel 1958, è nascosto entro una nicchia buia di non facile individuazione.


Tombe nel Mausoleo di Mehmet III, Mausoleo di Selim II, mausoleo di Murat III


Bagni di Roxelana
  • Haseki Hürrem Sultan Hamami (Bagni di Roxelana), Ayasofia Meydani.


Moschea Blu
Esterno
  • 8 Sultan Ahmet Camii (Moschea Blu) (Di fronte Ayasofia sulla vasta piazza di Sultanahmet). Innalzata tra il 1609 e il 1616, la moschea blu fu commissionata dal sultano Ahmed I su progetto dell'architetto di corte Sedefkar Mehmet Ağa, un allievo di Sinan. La moschea vanta sei minareti ed è preceduta da un cortile a portici delle stesse dimensioni. Al centro del porticato sta la piccola fontana delle abluzioni (Şadırvan) di forma esagonale e con funzione esclusivamente ornamentale. Il soprannome "moschea blu" deriva dal colore predominante delle maioliche che ne decorano l'interno. Le piastrelle furono fatte a mano da maestranze di Iznik. Esse raffigurano motivi floreali ma anche frutti e alberi. Concorrono a rendere suggestiva l'atmosfera dell'interno anche le vetrate che filtrano la luce solare. La cupola centrale ne ha 28 mentre ciascuna delle semicupole laterali 14. L'interno è rischiarato da moderni lampadari che hanno sostituito gli antichi candelabri rivestiti in lamine d'oro e adorni di pietre preziose. Il mihrab in marmo è finemente scolpito così come il vicino minbar da dove l'imam tiene i suo sermoni. I versetti del Corano che ornano i quattro angoli della cupola centrale furono eseguite da Seyyid Kasim Gubari, un esponente di spicco della calligrafia islamica vissuto tra il XVI e il XVII secolo. Moschea Blu su Wikipedia moschea Blu (Q80541) su Wikidata


At Meydanı
Obelisco di Teodosio
  • 9 At Meydanı (Ippodromo). Edificato sul modello del Circo Massimo di Roma da Settimio Severo e ampliato da Costantino. Oggi rimane ben poca cosa di questo stadio che poteva ospitare 100.000 persone. Tra le opere giunte fino ai nostri giorni si notano: Ippodromo di Costantinopoli su Wikipedia ippodromo di Costantinopoli (Q387548) su Wikidata
  • 10 Obelisco di Teodosio. Trasportatovi da Costantino dall'Egitto. Alla sua base si trova un bassorilievo che riproduce l'imperatore Teodosio. Obelisco di Teodosio su Wikipedia obelisco di Teodosio (Q763854) su Wikidata
  • Colonna serpentina. Anch'essa gravemente mutilata vi fu portata da Delfi.
  • Colonna di Costantino Porfirogenito. Dal nome dell'imperatore bizantino che la fece restaurare nel X secolo d.C.
  • Fontana dell'imperatore Guglielmo.


  • Büyük Saray Mozaikleri Müzesi (Museo dei Mosaici del Gran Palazzo), Hacımimi Mh., Lüleciler Arastası Sk (Nei pressi della Moschea Blu), +90 212 518 1205. Ricavato da una parte dei ruderi del Gran Palazzo che funse da residenza degli imperatori bizantini dal 330 al 1081, il museo ospita pavimenti in mosaico di un edificio del complesso che non è stato identificato. Le pavimentazioni risalgono all'epoca di Giustiniano e furono scoperte durante scavi eseguiti nel 1952. I temi sono quelli tipici dell'arte tardo romana, scene agresti e raffigurazioni di animali fantastici.


Museo di arte turca e islamica
  • Türk ve İslam Eserleri Müzes (Museo di arte turca e islamica), Süleymaniye Mh. İstanbul Ünv. No:46. Il museo è allestito nel palazzo del 1524 che fu residenza di Ibrahim Pascià, gran visir del sultano Solimano il Magnifico. Gli oggetti esposti sono più di 40.000 emolti di essi risalgono al periodo pre ottomano. Il pianterreno ospita una sezione dedicata all'etnografia con ricostruzione di yurte e utensili delle popolazioni nomadi dell'impero ottomano. Le collezioni sono disposte in ordine cronologico e per area geografica. Molto ammirati i tappeti


Interno della moschea
Moschea Sokollu Mehmet Pascià
  • 11 Sokollu Mehmed Paşa Camii (Moschea Sokollu Mehmet Pascià), Şehit Çeşmesi Sokak 20-22. La moschea fu progettata dal celebre architetto Sinan e fu commissionata da Sokollu Mehmet Pascià, gran visir e sposo di una nipote di Solimano il Magnifico. Si erge su un'altura modesta ma dai pendii ripidi da cui sono state ricavate le gradinate che conducono a un porticato dove un tempo stavano le celle degli allievi della medressa. L'interno si distingue per l'impiego delle piastrelle di Iznik che, insieme alle vetrate intarsiate, contribuiscono a creare un'atmosfera suggestiva.


Ruderi della reggia bizantina
  • Bukoleon Saray (Palazzo di Bukoleon) (Vicino a Piccola Santa Sofia). Dell'antica residenza degli imperatori bizantini non rimangono che poche vestigia ove trovano rifugio i clochard di Istanbul.
Cisterna di Filoxeno
  • 12 Binbirdirek Sarnici (Cisterna dalle 1001 colonne o cisterna di Filoxeno), İmran Öktem Caddesi. Costruita nel IV secolo a.C. e dunque antecedente alla Basilica della Cisterna sotto un palazzo identificato come "Palazzo di Antiochio, un eunuco di origini persiane che godeva del favore dell'imperatore Teodosio II. La cisterna poteva contenere fino a 40.000 m³. Le sue volte sono sorrette da 224 colonne di marmo, alte 15 metri

Museo del Palazzo Topkapi[modifica]

Complesso di Topkapi
Camera delle udienze
  • unesco 13 Museo del Palazzo Topkapi (Topkapı Sarayı Müzesi), Cankurtaran, Fatih (Qualsiasi autobus o tram con un cartello o un'indicazione per cui si dirige al Topkapı non porterà vicino al Palazzo Topkapı. Piuttosto, andrà in un quartiere che prende il nome dall'omonima porta della città ("porta dei cannoni"), che potrebbe valere la pena per le imponenti mura della città. Il quartiere di Topkapi si trova nell'estrema parte occidentale della città vecchia, mentre il Palazzo Topkapı si trova nell'estrema parte orientale, il che significa che la distanza tra loro è di almeno 7–8 km. "Topkapı" da solo si riferisce quasi sempre al quartiere, non al palazzo. Per il palazzo, la fermata/stazione che dovresti cercare è 'Sultanahmet'), +90212512-0480. Ecb copyright.svg 60 TL, Harem 35 TL extra (si accettano solo carte di credito e valuta turca). Per gli spazi dell'harem si paga un biglietto a parte. Simple icon time.svg Mer-Lun 09:00-17:00 (inverno), 9:00-19:00 (estate). Le biglietterie chiudono un'ora prima. Questo palazzo è un complesso monumentale che fu residenza dei sultani ottomani. Si trova dislocato in posizione strategica sul basso promontorio ove si incontrano le acque del Corno d'Oro e del Mar di Marmara. Fu l'enclave imperiale degli imperatori ottomani per quattro secoli. Contiene mostre di pregevole fattura. Sontuosamente decorato, con quattro corti di grandezza crescente. Nella seconda corte dell'ingresso all'Harem (ingresso extra) e al Tesoro dello Stato, che ospita un’esposizione di armi. Nella terza corte si trova il Tesoro Imperiale. Inoltre vi sono reliquie islamiche e cristiane, tappeti e porcellane. Le viste dalla Quarta Corte sul Bosforo sono spettacolari. Potete anche vedere gli effetti personali del profeta Maometto.
L'ingresso principale è in corrispondenza della porta Imperiale (Bâb-ı Hümâyûn/Saltanat Kapısı) Le biglietterie dispongono di audioguide in italiano che vi permetterano di risparmiar tempo. Tutti i monumenti del complesso sono contrassegnati da numeri. Vi basterà digitare sulla audioguida il codice indicato sulla tabella per ascoltarne la descrizione. Palazzo di Topkapı su Wikipedia Palazzo di Topkapı (Q170495) su Wikidata

1° cortile o corte dei Giannizzeri[modifica]

Il primo cortile noto un tempo come cortile dei Giannizzeri è oggi un parco e un tempo aveva funzioni di precinto. Qui infatti dignitari del palazzo e Giannizzeri andavano incontro a visitatori e diplomatici presso la Sublime Porta che avevano udienza con il sultano. Vi è situata la chiesa bizantina Aghia Irini che fu adibità in epoca ottomana ad armeria. Degli edifici che si affacciavano sulla 1 corte si è salvata la zecca imperiale.

Chiesa di Santa Irene
  • Aya İrini Kilisesi (Chiesa di Santa Irene).


La porta di mezzo o porta del saluto
  • Orta Kapi. Orta Kapi, ovvero, la porta di Mezzo è una porta merlata tra due torri poligonali con copertura conica. Nota anche come porta del saluto, da accesso alla seconda corte ove un tempo si tenevano le sedute del consiglio del sultano e perciò detta Divan Meydanı (piazza del consiglio


2^ corte o piazza del consiglio[modifica]

Varcata la porta di Mezzo, si accede nella seconda corte del palazzo.

Topkapi. Le cucine del palazzo
  • Cucine. Sul lato orientale della piazza del consiglio si affacciano gli spazi un tempo adibiti a cucine e ad alloggio della servitù, senza dubbio uno dei luoghi più interessanti del complesso per via delle collezioni di porcellane cinesi e servizi in argenteria.


Topkapi:La porta della felicità
  • Bab-üs Saadet (Porta della felicità).


3^ corte[modifica]

  • Arz Odas (Sala delle udienze).


Cosa fare[modifica]


Acquisti[modifica]

  • 1 Arasta bazari (Mercato di Arasta), Sultan Ahmet mahallesi, Arasta Çarsısı sokak. Il mercatino è prettamente turistico, con souvenir di ogni genere.


Come divertirsi[modifica]


Dove mangiare[modifica]

Prezzi medi[modifica]


Dove alloggiare[modifica]

Prezzi modici[modifica]

  • 1 Stone hotel İstanbul, Binbirdirek mahallesi, Şehit Mehmetpaşa Yokuşu sokak 34, +90 212 6381554, fax: +90 212 5176330, @ . Albergo.
  • 2 Alp Guest House, Cankurtaran mahallesi, Adliye sokağı 4, +90 212 5177067, fax: +90 212 5179570. La pensione, a gestione familiare, dispone di 14 camere.
  • 3 Bahaus Pansiyon (فندق باهاوس), Cankurtaran mahallesi, Bayram Fırını sokağı 11-13, +90 212 6386534, fax: +90 212 5176697. Ecb copyright.svg Le stanze vengono meno di 10 € ma la colazione è a parte. Pensione. Il personale qui ha modi affabili. Con bar e terrazza. Possibilità di usare gratuitamente le postazioni Internet (con sistema e connessione funzionante, ma vecchia versione del sistema operativo).
  • 4 Mavi guesthouse (Mavi Pansiyon), Cankurtaran mahallesi, Kutlügün sokak 3, +90 212 5177287, fax: +90 212 5165878, @ . Pensione con personale garbato e la colazione è inclusa nel prezzo della stanza peraltro irrisorio. Connessione Internet gratuita senza filo. Televisione in camera.
  • 5 Orient hostel, Cankurtaran mahallesi, Akbiyik caddesi 9, +90 212 5179493, fax: +90 212 5183894, @ . L'ostello *** dispone di 14 camere. Il bar è situato al piano di sopra e la zona riservata ai pasti e bar (per le serate più tranquille) è sul tetto (con una vista sulla moschea blu, sul Corno d'Oro e parziale del lato asiatico di Istanbul). Le stanze sono a buon mercato ma lo stesso non si può dire dell'agenzia turistica al pianterreno. Due o tre volte a settimana vi si tiene uno spettacolo con la danza del ventre seguito da uomini per lo più anziani che cercano di contendersi le attenzioni delle ballerine.
  • 6 Side otel, Cankurtaran mahallesi, Utangaç sokak 20, +90 212 4585870, +90 212 5172282, fax: +90 212 5176590, @ . Albergo a conduzione familiare. La colazione viene servita sul terrazzo panoramico.
  • Deniz Houses hotel (Deniz Konak otel), Küçük Ayasofya mahallesi, Çayıroğlu sokak 14, +90 212 5189595.
  • Serenity Hotel İstanbul, Küçük Ayasofya mahallesi, Kasap Osman sokak 29, +90 212 6382802, fax: +90 212 6382804, @ . Albergo
  • Blue Tuana hotel (ex Big Orange hotel), Sultan Ahmed mahallesi, Değirmeni sokak 3, +90 212 5181061, fax: +90 212 5181062, @ .

Prezzi medi[modifica]

  • 7 Garden House otel, Küçük Ayasofya mahallesi, Mehmet Paşa sokak 11/13, +90 212 5179111, fax: +90 212 5180151. Ecb copyright.svg a partire da 40 EUR. L'albergo **** dispone di 24 camere in stile elegante, in villa ottomana del 19° secolo.
  • 8 Sarnıç otel (ex Sarnıç premier hotel), Küçük Ayasofya mahallesi, Küçük Ayasofya caddesi 26, +90 212 5182323, fax: +90 212 5181062, @ . Ecb copyright.svg a partire da 48 EUR; Carte di credito accettate. Check-in: 24 ore. L'albergo **** dispone di 21 camere luminose con pavimenti in legno, arredi tradizionali turchi e condizionatori d'aria. Colazione inclusa, biancheria inclusa, deposito bagagli, connessione internet senza filo gratuita.
  • 9 Serenity Hotel Istanbul, Küçük Ayasofya mahallesi, Kasap Osman sokak 27, +90 212 6382802, +90 212 6382803, fax: +90 212 6382804, @ . Ecb copyright.svg a partire da 40 EUR per singola e, 60 EUR per doppia. L'albergo *** dispone di 14 camere. Colazione e tutte le tasse incluse nel prezzo. Le camere dispongono di aria condizionata, televisione, connessione internet senza filo gratuita. Lavanderia su richiesta.
  • 10 Sokullu Paşa otel, Küçük Ayasofya mahallesi, Şehit Mehmet Paşa sokak 3, +90 212 5181790, +90 212 5181791, fax: +90 212 5181793, @ . Ecb copyright.svg a partire da 40 EUR. L'albergo **** dispone di 24 camere in stile elegante, in villa ottomana del 19° secolo.
  • Blue House Hotel (Mavi Ev), Cankurtaran mahallesi, Dalbasti sokak 14 (situato vicino alla Moschea Blu), +90 212 6389010, fax: +90 6389017, @ . Albergo inaugurato nel luglio 1997.
  • 11 Empress Zoe, Cankurtaran mahallesi, Adliye sokak 10, +90 212 5182504, fax: +90 212 5185699. Ecb copyright.svg Prezzi a partire da €50 per le stanze e €100 per le suites (colazione inclusa). Un grazioso albergo in una strada tranquilla con stanze spartane, ma non prive di eleganza, nello stile tradizionale turco. Dalla terrazza splendide viste sulla città.

Prezzi elevati[modifica]

  • 12 Ibrahim Paşa otel, Binbirdirek mahallesi, Terzihane sokak 5. Ecb copyright.svg da 125 EUR per la stanza doppia inclusa una colazione completa alla turca. Altro simpatico alberghetto. Le stanze hanno tutti i confort.
  • 13 Sultan Han otel, Binbirdirek mahallesi, Piyer Loti caddesi 7, +90 212 5163232 (Pbx), fax: +90 212 5165995, @ . L'albergo elegante dispone di 40 camere, decorate secondo lo stile tradizionale ottomano Televisione satellitare e connessione Internet gratuita senza filo, in un edificio di cinque piani con due ascensori.


Come restare in contatto[modifica]


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