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Uzbekistan settentrionale

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Uzbekistan settentrionale
Entrance of Khiva.jpg
Stato

Uzbekistan settentrionale è una regione dell'Uzbekistan che occupa circa la metà del paese.

Da sapere[modifica]

Questa regione è dominata dall'arico deserto del Kyzylkum e dall'enorme semi-autonoma Repubblica di Karakalpakstan.

L'Uzbekistan settentrionale coincide con la parte occidentale della Transoxiana e della Corasmia, regioni storiche dell'Asia centrale che si estendevano al di là del fiume Oxus e ad ovest della Sogdiana dove erano situate le città storiche di Samarcanda e Bukhara. Percorse da una delle tante vie della seta che sfruttava il bacino del fiume Tarim (attuale provincia cinese Xinjiang) e quello dell'Oxus, le due regioni furono sottoposte alle influenze più eterogenee, da quella della antica Persia e dello zoorastrismo a quella cinese e sovietica ma fra tutte prevalse la cultura islamica che lasciò la sua impronta indelebile come testimoniato dalla antica città carovaniera di Khiva.

Lingue parlate[modifica]

La lingua del Karakalpakstan è detta Qaraqalpaq. È più simile al kazako di quanto non lo sia all'usbeco, infatti gli usbeci possono difficilmente comprenderlo. In questa regione le persone difficilmente parlano in russo; l'usbeco è molto più agevole.


Territori e mete turistiche[modifica]

Nurata
Ayaz Kala
Relitto di nave vicino Moinaq (Lago d'Aral)
  • Regione di Khorezm (Xorazm viloyati) — Grande appena 6.300 km2, la regione di Khorezm è la più piccola delle tre regioni amministrative che compongono il settentrione dell'Uzbekistan ma anche la più visitata per la presenza sul suo territorio dell'antica città carovaniera di Khiva.
  • Regione di Navoiy (Navoiy viloyati) — Territorio semidesertico ai confini con il Kazakistan, grande poco più di un 1/3 dell'Italia (110 990 km²), la regione di Navoiy presenta scarso interesse turistico.
  • Repubblica del Karakalpakstan (Qoraqalpog'iston Respublikasi) — Repubblica autonoma il cui territorio, grande quanto la metà dell'Italia (164.900 km2 ), occupa la parte più occidentale del paese stretta tra il Kazakistan a nord e ad ovest e il Turkmenistan a sud.

Centri urbani[modifica]

  • Khiva — Antica città sulla Via della seta con un centro storico fortificato (Itchan Kala) inserito nella lista UNESCO dei Patrimoni mondiali dell'Umanità.
  • Moynaq — Ex porto un tempo sulle sponde del lago d'Aral, Moynaq è diventata il simbolo della catastrofe ecologica che ha colpito il lago. Paradossalmente Moynaq e la sua spettrale flotta di pescherecci arrugginiti arenata su nudi suoli incrostati di sale è diventata una sorta di meta turistica.
  • Navoiy — Capoluogo dell'omonima regione, Navoiy è un altro centro urbano d'impronta sovietica di scarso interesse turistico. Conosciuta come Kermine al tempo in cui faceva parte dell'Emirato di Bukhara, la città fu rifondata nel 1958 come sede di varie industrie chimiche e di impianti per la produzione di energia elettrica, intitolandola in onore del poeta e statista uzbeko Alisher Navoi.
  • Nukus — Capoluogo della repubblica del Karakalpakstan, Nukus è la più grande città dell'Uzbekistan settentrionale con mastodontici palazzi di epoca sovietica che si ergono tra sconfinati campi di cotone.
  • Nurata (Nurota) — L'antica Nur con i resti ancora visibili di una fortezza e di un acquedotto fatti costruire da Alessandro Magno, è oggi una cittadina di 30.000 abitanti conosciuta per l'allevamento di cammelli e per le estrazione di marmi dai contrafforti occidentali della catena montuosa del Gissar Altai. Offre la possibilità di escursioni in cammello al lago Aidar (Aidarkul), un vasto invaso artificiale che si estende per ben 200 km tra paesaggi stepposi e con minuti insediamenti umani sulle sue sponde (1760 abitanti nell'anno 2009).
  • Urgench — Una grande, tetra città in stile sovietico, punto d'ingresso a Khiva.
  • Zarafshan — Situata in un'oasi del deserto di Kyzyl Kum, a 190 km da Navoï, Zarafshan è una moderna città non lontana dal fiume omonimo il cui nome significa in persiano «dispensatore d'oro» con riferimento alla presenza di sabbie aurifere nel suo corso. La città è infatti sede di un'importante industria di estrazione e di lavorazione del prezioso metallo che le ha valso il soprannome di «capitale dell'oro dell'Uzbekistan».

Altre destinazioni[modifica]

  • Ayaz-Kala — Suggestivo sito archeologico con rovine di tre fortezze costruite tra il I secolo a.C. e il VI secolo d. su alture che si ergono sulla riva sinistra dell'Amur Darya. L'escursione si compie da Khiva o da Nukus con possibilità di pernottamento in tenda.
  • Lago d'Aral — Protagonista di uno dei più gravi disastri ambientali provocati dall'attività umana, il lago d'Aral si è progressivamente ristretto fino a dividersi in due bacini. Nel 2014 il bacino orientale era completamente sparito lasciandosi dietro enormi distese di sale. Ciò nonostante questi territori desolati costituiscono una sorta di meta turistica per quanti vogliono constatare di persona gli effetti del drammatico impatto ecologico.
  • Toprak-Kala (Fortezza d'argilla) — Rovine dell'antica capitale degli Afrighidi, una dinastia locale che governò la Corasmia tra il IV e il X secolo d.C. dapprima come vassalla dei Sassanidi e quindi degli Eftaliti (Unni Bianchi), dei califfi Ommayadi e dei Samanidi.


Come arrivare[modifica]

In aereo[modifica]

Ci sono diversi voli settimanali da Tashkent a Nukus.


Come spostarsi[modifica]


Cosa vedere[modifica]


Cosa fare[modifica]


A tavola[modifica]


Sicurezza[modifica]


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