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Costa d'Avorio

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Costa d'Avorio
Basilica di Yamoussoukro
Localizzazione
Costa d'Avorio - Localizzazione
Stemma e Bandiera
Costa d'Avorio - Stemma
Costa d'Avorio - Bandiera
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Costa d'Avorio (in francese Côte d'Ivoire) è una nazione dell'Africa occidentale che si affaccia sul golfo di Guinea, e confina con il Ghana ad est, il Burkina Faso e il Mali a nord, la Guinea e la Liberia ad ovest

Da sapere[modifica]

Sebbene il nome italiano del paese sia "Costa d'Avorio" secondo la legge nazionale, il nome del paese non può essere tradotto dal francese Côte d'Ivoire (e non Côte-d'Ivoire come avrebbe dovuto esserlo in tipografia corretta francese). Malgrado ciò, il nome continua ad essere tradotto nelle varie lingue. Però la Côte d'Ivoire fa applicare con tenacia questa sua volontà in ambito ONU, dove il nome non è mai tradotto, neanche in inglese.

Cenni geografici[modifica]

La Costa d'Avorio può essere generalmente descritta come un grande altopiano che si eleva gradualmente dal livello del mare, nel sud del paese, fino a raggiungere quasi 500 m d’altezza nelle regioni settentrionali.

La regione sud-est è caratterizzata da lagune costiere. La regione meridionale, è coperto da una densa foresta tropicale umida. Il centro del paese si snoda da est a ovest come una zona di transizione tra le foreste costiere e la savana dell'interno. Il Nord è un territorio prevalentemente pianeggiante caratterizzato da pianure ondulate, con basse montagne a nordovest. La massima elevazione raggiunta in Costa d’Avorio è il monte Nimba a 1.752 m sul livello del mare.

I principali fiumi sono il Bandama che è il più lungo del paese, il fiume Cavally che costituisce parte della frontiera con la Liberia, il fiume Sassandra che sfocia nell’oceano prossimo alla città omonima. Ad est si trova il fiume Komoé che attraversa il paese da nord a sud. Un breve tratto del confine con il Ghana è delimitato infine dal corso del Volta Nero. Il Lago Kossou è il più vasto lago della Costa d'Avorio e si trova nelle regioni centrali.

Quando andare[modifica]

Per scegliere quando visitare il paese è opportuno tenere presente che il clima della Costa d'Avorio è generalmente caldo e umido. Varia dal clima equatoriale nelle coste del sud, a tropicali nel centro del paese, per essere semi-arido nell'estremo nord. Ci sono tre stagioni: caldo-secco (da novembre a marzo), afoso e secco (da marzo a maggio), e caldo-umido (da giugno a ottobre). La temperature media si attesta tra i 25 e i 30 °C con variazioni dai 10 ai 40 °C.

Cenni storici[modifica]

Le prime testimonianze storiche risalgono all'arrivo delle imbarcazioni europee, in particolare portoghesi, le quali comunque, non avendo trovato degli approdi ideali, hanno coinvolto solo marginalmente nella tratta degli schiavi. Nel 1600 l'unico mercato fiorente fu quello dell'avorio che si fermò solo poco prima di estinguere gli elefanti della zona. Furono i francesi i primi a stipulare contratti commerciali per lo sfruttamento delle terre e nel 1893 divenne una sua colonia. Nel dicembre 1958, dopo un referendum, la Costa d’Avorio proclamò l’indipendenza, la quale fu accettata e ufficializzata dalla Francia il 7 agosto 1960. Il primo presidente fu Felix Houphouet-Boigny che adottò da subito una politica conciliante con la Francia, i primi 20 anni caratterizzati da una forte crescita economica, grazie alla scelta di promuovere l'agricoltura piuttosto che l'industria, facendo della Costa d'Avorio il primo stato al mondo nella produzione del cacao, e il primo in Africa nella produzione di caffè, ananas e olio di palma. Dopo il Sudafrica, la Costa d'Avorio rappresentava il miracolo economico africano, anche se il presidente Houphouet-Boigny governava in maniera dispotica il paese, abolendo la libertà di stampa e riconoscendo un solo partito politico. La recessione dei primi anni '80 colpì anche la Costa d'Avorio, con ripercussioni anche nel settore agricolo. Alla morte di Houphouet-Boigny gli successe il governo impopolare e discriminatorio di Henri Konan Bédié che durò fino al 1999, quando fu rovesciato da un colpo di stato del generale Robert Guéï. Le elezioni del 2000 videro la vittoria di Laurent Gbagbo, ma la situazione restò comunque tesa ed incontrollabile, Guéï fu assassinato, continui scontri soprattutto al nord del paese fecero sì che la situazione precipitasse: nel novembre del 2004 il presidente Gbagbo interruppe il cessate il fuoco e bombardò le roccaforti dei ribelli, compresa la città di Bouaké, poi attaccò una base militare francese. I francesi come ritorsione distrussero l'aeronautica militare ivoriana, e pochi giorni dopo il governo di Abidjan fece marcia indietro su quanto accaduto, dichiarandosi estranea. Nel 2010 Gbagbo perse le elezioni e fu battuto dal suo sfidante Alassane Ouattara. Però Laurent Gbagbo si rifiutò di lasciare la presidenza accusando il rivale di brogli, la situazione stava di nuovo precipitando, quando Gabgo fu arrestato e consegnato alla corte penale internazionale, dove è tuttora detenuto. L'11 aprile 2011, Alassane Ouattara fu proclamato nuovo presidente della Costa d'Avorio.

Lingue parlate[modifica]

Oltre alla lingua ufficiale, sono parlati circa 60 dialetti locali tra cui il dioula è il dialetto commerciale (creolo) più utilizzato nelle transazioni quotidiane.

Cultura e tradizioni[modifica]

La Costa d'Avorio riunisce una sessantina di etnie (malinké, senoufo, lobi, dan, krou, baoulé, akan...) ed ognuna di esse possiede ricche usanze e molteplici riti iniziatici. Sul piano artistico, queste etnie, in particolare i dan e i baoulé, hanno prodotto maschere e statue di rara bellezza, che oggi figurano tra le opere più quotate sul mercato artistico africano. A parte i malinké e i dioula, convertiti all'islamismo, la maggior parte delle etnie sono animiste, ossia venerano un dio unico presente in modo diffuso nell'insieme dell'universo. Anche i culti si basano su una serie di intermediari di natura concreta, come geni, antenati, dei secondari, al fine di captare le influenze benefiche e di tenere lontane le potenze maligne. Bisogna assistere alle cerimonie iniziatiche e alle feste rituali, costellate di danze al suono di tam tam, flauti e zucche utilizzate come strumenti, come per esempio i riti di Poro, dell'etnia sénoufo, o la danza dei trampolieri, nel paese di Yacouba. Le feste tradizionali possono essere legate ai raccolti (festa dell'ignam), all'iniziazione a una nuova fascia d'età, a occasioni come funerali, ecc. Ogni etnia possiede le sue tradizioni, e per questo le feste hanno un calendario molto variabile. Per quanto riguarda i costumi, i villaggi della savana presentano un'organizzazione sociale molto rigida. Ogni individuo ha il suo posto all'interno di una serie di legami familiari e dello spirito di clan. All'interno di queste gruppi, la solidarietà tra i membri, la sottomissione al capo e il rispetto dei tabù sono regole assolute. Per tale motivo un visitatore non può entrare in un villaggio, e ancor meno in una casa, senza essere stato invitato dal capo villaggio, con il quale avrà preso contatto in precedenza, attraverso la mediazione di una guida.


Territori e mete turistiche[modifica]

Mappa divisa per regioni
      Lagune costiere — Zona costiera lagunare che si estende intorno a Abidjane, la capitale economica del paese non che la più grande città.
      Savana settentrionale — Area prevalentemente musulmana gestita negli ultimi anni dai ribelli "Forze Nuove". In questa regione si trova il Parco nazionale del Comoé, patrimonio dell'UNESCO, e Bouaké, la seconda più grande città.
      Foreste sudoccidentali — La zona delle umide foreste tropicali è abitata dal popolo Kru al confine con la Liberia.
      Piantagioni orientali — Area parzialmente coltivata posizionata tra Lac de Kossou e il confine col Ghana. Qui si trova anche l'attuale capitale Yamoussoukro.

Centri urbani[modifica]

  • Yamoussoukro — Capitale politica e città quantomeno singolare, creata da un villaggio di poche centinaia di abitanti nel 1893 per volere del presidente Félix Houphouet-Boigny, è caratterizzata da lunghi viali a sei corsie straordinariamente illuminati, con edifici che rappresentano delle meraviglie architettoniche: su tutti la basilica Notre Dame de la Paix, che imita, per dimensioni, S.Pietro a Roma.
  • Abidjan — Centro amministrativo sulla costa, da molti turisti viene decantato lo "skyline" della città, ciò dimostra sicuramente la grande quantità di edifici moderni e innovativi, tra questi ricordiamo "La Pyramide" progettata dall'architetto italiano R.Oliveri e la moderna cattedrale di St.Paul, anch'essa progettata dall'italiano A.Spiritom. Infine non perdete di visitare il suggestivo e surreale, per la grande quantità di capi presenti, mercato delle pecore.
  • Aboisso — Importante meta intermedia che si trova nelle rotte commerciali che collegano Abidjan al Ghana.
  • Bouaké — La seconda città più grande, da visitare c'è la cattedrale e il mercato piuttosto animato.
  • Dabou
  • Grand-Bassam — Affascinante città costiera risalente al periodo coloniale con un incantevole centro storico, meta per chi vuole distrarsi durante il weekend dalla caotica Abidjan e godere delle lunghe spiagge bianche poco affollate rispetto a quelle di Abidjan.
  • Korhogo — Questa città nel nord del paese è considerata la capitale dell'etnia Senoufo: nel 2002 è stata conquistata dai ribelli e successivamente sono state scoperte fosse comuni nella città. Famosi sono i tessuti dipinti detti appunto "Korhogo", l'artigianato e il commercio di anacardi.
  • Man — È una piacevole cittadina posta tra le montagne, durante la guerra è stata seriamente danneggiata anche se adesso si sta riprendendo: nella zona intorno a Man è possibile effettuare un piacevole trekking e salire sul monte Tonkui, alto 1223 m, opure scalare il "Dent de Man", uno spigolo di roccia alto 881 m.
  • San Pedro — La seconda città portuale del paese e avamposto di frontiera con la Liberia. Nel tratto di costa che arriva fino a Sassandra, ci sono belle spiagge, caratterizzate da grandi onde oceaniche, luogo ideale per chi ama fare surf.

Altre destinazioni[modifica]

Sono tre i parchi nazionali presenti nella lista dei patrimoni dell'UNESCO:

  • Parco nazionale del Comoé — Questo parco ha subito gravi danni in seguito al conflitto che ha dilaniato il paese, inoltre è seriamente minacciato dal bracconaggio e dall'avanzata delle aree destinate al pascolo.
  • Parco nazionale di Taï — È ancora la più vasta estensione di foresta pluviale vergine nell'Africa occidentale, tuttavia è un area fortemente minacciata dal taglio illegale del legname e dal bracconaggio: tanto da mettere in serio pericolo l'attrattiva principale del parco, ovvero gli scimpanzé che utilizzano strumenti, infatti riescono a spaccare le noci con una pietra che deve avere la forma perfetta per il taglio.
  • Riserva naturale del Monte Nimba


Come arrivare[modifica]

Requisiti d'ingresso[modifica]

Passaporto, visto, vaccinazione per la febbre gialla. Per l'ottenimento del VISA è obbligatorio presentarsi (per rilevazione delle impronte digitali e foto) personalmente presso l'ambasciata a Roma o il consolato onorario di vostra competenza tra quelli di Firenze, Milano, Napoli, Palermo, Savona, Torino o Padova, attestazione di vaccinazione da febbre gialla (richiedere ASL di appartenenza per maggiori informazioni, vaccinazione a pagamento), lettera d'invito (per visto di affari), prenotazione e pagamento alberghiera, biglietto A/R, 2 fototessere, compilazione di un modulo e auto-dichiarazione del proprio casellario giudiziario. Il costo del VISA è di 78 euro (dati 2017). Da effettuare on line sito www.snedai.ci (sito in francese).

La vaccinazione per la febbre gialla è obbligatoria per i tutti i viaggiatori, indipendentemente dalla provenienza. L'ambasciata italiana si trova ad Abidjan.

In aereo[modifica]

L'aeroporto internazionale Felix-Houphouet Boigny ha collegamenti giornalieri con Parigi tramite Air France e con Bruxelles tramite Brussels airlines. Ci sono anche voli regolari presso altre capitali dell'Africa occidentale.

In treno[modifica]

Il tragitto tra Abidjan e Ougadougou passa attraverso il territorio ribelle, pertanto non dovrebbe essere affrontato da viaggiatori stranieri.

In autobus[modifica]

Ci sono autobus giornalieri che collegano Abidjan ad Accra. Il servizio è offerto da STC (Ghana) e dalla sula equivalente nazionale.

Come spostarsi[modifica]


Cosa vedere[modifica]


Cosa fare[modifica]


Valuta e acquisti[modifica]

UEMOA - Mappa paesi aderenti
Franco CFA - Mappa paesi aderenti
La valuta nazionale è il Franco CFA (XOF). Questa stessa moneta è usata da tutti gli stati appartenenti all'Unione Economica e Monetaria Ovest-Africana (Union économique et monétaire ouest-africaine - UEMOA).
L'Unione Economica e Monetaria Ovest-Africana, alla quale appartengono i seguenti stati: Benin, Burkina Faso, Costa d'Avorio, Guinea-Bissau, Mali, Niger, Senegal e Togo, aderisce alla Comunità economica degli Stati dell'Africa occidentale (Economic Community of West African States - ECOWAS / Communauté Économique des États de l'Afrique de l'Ouest - CEDEAO).
Sebbene il Franco CFA centraficano (XAF) e il Franco CFA Africa occidentale (XOF) hanno sempre avuto lo stesso valore monetario rispetto alle altre valute, sono in linea di principio due valute separate perché in qualunque momento le autorità monetarie competenti potrebbero variarne il tasso di cambio. Pertanto queste valute sono "teoricamente" accettate solo nelle nazioni in cui circolano ufficialmente.
Alla Comunità Economica e Monetaria dell'Africa Centrale (Communauté Économique et Monétaire de l'Afrique Centrale - CEMAC) appartengono i seguenti stati: Camerun, Repubblica Centrafricana, Repubblica del Congo, Guinea Equatoriale, Gabon e Ciad.
ECOWAS - Mappa paesi aderenti
Moneta da 1 Franco CFA

Qui di seguito i link per conoscere l'attuale cambio con le principali monete mondiali:

(EN) Con Google Finance: AUD CAD CHF EUR GBP HKD JPY USD
Con Yahoo! Finance: AUD CAD CHF EUR GBP HKD JPY USD
(EN) Con XE.com: AUD CAD CHF EUR GBP HKD JPY USD
(EN) Con OANDA.com: AUD CAD CHF EUR GBP HKD JPY USD


A tavola[modifica]


Infrastrutture turistiche[modifica]


Eventi e feste[modifica]

Festività nazionali[modifica]

Data Festività Note
1 gennaio Capodanno Festività internazionale
marzo/aprile Pasqua Festività cristiana
1 maggio Festa dei lavoratori Festività internazionale
maggio/giugno Ascensione, lunedì di pentecoste Festività cristiana
7 agosto Festa dell'indipendenza Indipendenza dalla Francia (1960)
15 agosto Assunzione Festività cristiana
1 novembre Ognissanti Festività cristiana
15 novembre Festa della pace
25 dicembre Natale Festività cristiana che segna la nascita di Cristo
1 muharram Ras as-Sana Festività musulmana che segna l'inizio del nuovo anno islamico
12 rabi' al-awwal Mawlid Festività musulmana che segna la nascita del profeta Maometto
ramadan Laylat al-Qadr Festività musulmana che segna la rivelazione dei primi versi del Corano. Celebrata nelle ultime 5 notti
1 shawwal Id al-fitr Festività musulmana che segna la fine del Ramadan
10 dhul-hijja Id Al Adha Festività musulmana del sacrificio o del montone detta anche Tabaski o Id El Kabir (grande festa)


Essendo una nazione con una forte presenza musulmana, oltre a quelle cristiane, vengono festeggiate anche le ricorrenze dell'islam.

Qualora una festa nazionale cadesse di domenica, il lunedì successivo non sarà lavorativo.

Sicurezza[modifica]

Si segnala inoltre che, di recente, fenomeni di criminalità diffusa, legati al proliferare delle baby gang, sono aumentati nelle parti meridionali. Le città principali (Abidjan, Bouaké, Yamoussokro) godono di un relativo livello di sicurezza. Tuttavia prudenza e vigilanza sono d’obbligo nei quartieri di "Adjame", "Yopougon" e "Abobo" di Abidjan dove, con frequenza, si registrano episodi di microcriminalità e delinquenza comune. Il nord del paese esce da una profonda crisi politico-istituzionale, attualmente si assiste ad un graduale processo di normalizzazione.

Situazione sanitaria[modifica]

Ad Abidjan esistono diverse strutture private molto care di buon livello, che sono le uniche affidabili del paese. In tutto i paese la reperibilità di farmaci è molto buona. Consigliate la profilassi antimalarica e le vaccinazioni contro la meningite, il colera, il tifo, la tubercolosi e l'epatite A e B.

Rispettare le usanze[modifica]

Ramadan
Il Ramadan è il nono e più sacro mese del calendario islamico e dura 29-30 giorni. I musulmani digiunano ogni giorno lungo la sua durata e la maggior parte dei ristoranti resterà chiusa fino al crepuscolo. Niente (compresa l'acqua e sigarette) dovrebbe passare attraverso le labbra dall'alba al tramonto. Gli stranieri, i viaggiatori, ed altri sono esenti da questo, ma dovrebbero comunque astenersi dal mangiare o bere in pubblico in quanto questo è considerato molto maleducato. Le ore di lavoro diminuiscono anche nel mondo aziendale. Le date esatte del Ramadan dipendono da osservazioni astronomiche locali e possono variare da Paese a Paese. Il Ramadan si conclude con la festa di Eid al-Fitr, che può durare diversi giorni, di solito tre nella maggior parte dei Paesi.
  • 16 maggio – 14 June 2018 (1439 AH)
  • 6 maggio – 3 June 2019 (1440 AH)
  • 24 aprile – 23 May 2020 (1441 AH)
  • 13 aprile – 12 May 2021 (1442 AH)
  • 2 aprile – 1 May 2022 (1443 AH)

Se avete in programma di viaggiare nella Costa d'Avorio durante il Ramadan, prendere in considerazione la lettura dell'articolo Viaggiare durante il Ramadan.

In osservanza ad una legge locale, è necessario riferirsi al paese usando esclusivamente il nome francese Côte d'Ivoire.

Come restare in contatto[modifica]


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