Scarica il file GPX di questo articolo

Italia nordorientale

Da Wikivoyage.
Europa > Italia > Italia nordorientale
Italia nordorientale
2 Ovaro.JPG
Localizzazione
Italia nordorientale - Localizzazione
Stato
Superficie
Abitanti

Italia nordorientale è una regione dell'Italia.

Da sapere[modifica]

L'Italia nord-orientale o semplicemente Nord-Est è quella parte di territorio italiano che comprende le Tre Venezie o Triveneto (Friuli-Venezia Giulia, Trentino-Alto Adige e Veneto) e l'Emilia-Romagna.

Cenni geografici[modifica]

Confina a nord con l'Austria e la Svizzera, ad est con la Slovenia, a sud con la Liguria, la Toscana, le Marche e la Repubblica di San Marino, ad ovest con la Lombardia e, per un brevissimo tratto col Piemonte. L'Emilia-Romagna, il Friuli-Venezia Giulia e il Veneto sono bagnati dal mare Adriatico.

L'Italia nord-orientale racchiude la maggior parte della pianura padano-veneta, attraversata dal Po, più lungo fiume d'Italia, e comprende regioni altamente industrializzate e ad alta vocazione turistica.


Territori e mete turistiche[modifica]

Mappa della regione
      Trentino-Alto Adige — Fra le tre regioni doppie (le altre due sono Emilia-Romagna e Friuli-Venezia Giulia, il Trentino-Alto Adige è sicuramente quella con una dualità decisamente molto più netta non per la morfologia del territorio, ugualmente montuoso e ricco di belle cime, nè per l'economia, simile in entrambe le due parti, ma per la cultura degli abitanti: di lingua e tradizioni italiane il Trentino, di lingua e tradizioni tedesche l'Alto Adige. La storia li ha tenuti uniti praticamente sempre, ma quasi sempre in ambito politico e culturale germanico. Nondimeno il Trentino ha comunque mantenuto sempre la propria italianità culturale e linguistica; così non si può dire dell'Alto Adige, dove addirittura gli anni Sessanta furono segnati da violenze secessionistiche da parte della popolazione di lingua germanica che mal soppoprtava l'appartenenza all'Italia. L'attribuzione dello status di Regione autonoma, ed anche di Provincia autonoma a Trento e a Bolzano, ha messo fine a reazioni estreme. Ora la regione, anche nell'ottica della caduta dei confini intesi alla vecchia maniera, derivante dall'appartenenza all'Unione europea, gode di una buona pace sociale. Il turismo ha cancellato la situazione di povertà generalizzata che caratterizzava i paesi alpini, portando sviluppo e benessere fin nei più piccoli centri e stroncando l'enorme flusso migratorio che aveva decimato il numero di abitanti nella stragrande maggioranza dei comuni.
      Veneto — Le città venete dell'impero romano soggiacquero alle invasioni barbariche e divennero possedimenti dei Longobardi prima, dei Franchi poi. Nacquero in quel periodo i ducati longobardi, i comitati franchi, e la particolare forma di organizzazione statuale della Marca di Verona. Se la calata delle genti barbare costituì da un lato un enorme sconvolgimento sociale, dall'altro fu la causa della nascita di una grandissima realtà: Venezia. Negli ambienti lagunari si andarono infatti a rifugiare popolazioni venete che, sottrattesi così ai nuovi dominatori, fecero parte dell'impero bizantino finché la nuova città, Venezia, si affrancò e diede vita alla gloriosa storia della Serenissima. La potenza economica raggiunta dalla città con i suoi prosperi traffici marittimi si tramutò in potenza militare; la sua espansione su territori di mare (Dalmazia, Cipro, isole greche) si accompagnò alla conquista di ampi territori sulla terraferma italiana. Pian piano tutto il Veneto, così come il Friuli-Venezia Giulia, parte della Lombardia (Brescia, Bergamo, Crema in maniera stabile e altri territori per periodi più o meno lunghi), un pezzo di Trentino (Rovereto) divennero territorio veneziano. Veneto e Repubblica di Venezia sono nel pensiero comune qualcosa di inscindibile, quasi sinonimi; non bisogna però dimenticare che, prima dell'unificazione, il territorio aveva sviluppato forme statuali autonome che avevano raggiunto un grande livello: la signoria scaligera a Verona, la Patria del Friuli nel Friuli-Venezia Giulia. La raggiunta unità del territorio ed il fatto che lo stato veneziano non abbia subito invasioni di eserciti stranieri per molto tempo, accompagnati ad una enorme disponibilità economica delle classi sociali elevate, ha fatto sì che le sue città abbiano conservato gli splendidi centri storici monumentali di cui si sono dotate. Venezia, inarrivabile patrimonio di bellezza, ma anche Verona, Vicenza, Padova, Treviso sono città d'arte di grande pregio. Accanto ai centri maggiori, un elevato numero di città minori di buon interesse: Asolo, Bassano del Grappa, Belluno, Feltre, Vittorio Veneto, Cittadella, Montagnana, Este, Monselice, Chioggia, Adria. Le Alpi, che la coronano a nord, hanno visto un grande sviluppo turistico estivo ed invernale; di fama internazionale è sicuramente Cortina d'Ampezzo, che si avvantaggia della sua splendida posizione nello scenario delle Dolomiti Patrimonio mondiale dell'Umanità
      Friuli-Venezia Giulia — Caduto l'impero romano, la regione fu dominio dei longobardi nella zona di terraferma con il ducato di Cividale; l'area lagunare rimase invece dominio bizantino. Successivamente si imposero i Franchi e con l'XI secolo il Patriarcato dei vescovi di Aquileia che riuniva Friuli e Istria. Contemporaneamente si afferma la Contea di Gorizia sui confini orientali con il mondo slavo. Finché l'affermarsi della potenza economica e militare trascina il territorio nel dominio di Venezia. Si gettano così le basi per la nascita di quello che sarà poi chiamato anche Triveneto, concetto geografico che unisce le tre regioni: Trentino, Veneto e Friuli. La duplice identità sottolineata dal nome vuole ricordare la diversità che contraddistingue la popolazione delle due zone; pur avendo una certa omogeneità di base, la parte friulana (Udine, Pordenone) ha subito maggiormente l'impronta veneziana e veneta; la parte giuliana (Trieste, Gorizia) ha risentito in maggior misura del contatto con le popolazioni slave, oltre che del più lungo dominio austroungarico. L'arte friulana trova le sue maggiori espressioni in Aquileia, dove si possono ammirare importantissime testimonianze della romanità, oltre alla monumentale basilica romanico-gotica, che conserva mosaici pavimentali paleocristiani di eccezionale bellezza; a Grado, con le sue chiese paleocristiane in stile ravennate; a Cividale del Friuli con architetture e ricordi longobardi; a Udine con la netta influenza veneziana nell'architettura del suo centro storico e nella monumentalità della sua piazza principale.
      Emilia-Romagna — L'Emilia e la Romagna convivono nella stessa regione, terra di monti ricchi di vegetazione, di acque ed ora purtroppo scarsi di popolazione, a sud; densa di abitati e di città nella rimanente parte che va dall'Appennino al Po che la delimita a nord, fino all'Adriatico a oriente. Fulcro di vita, commerci e sviluppo è da sempre la via Emilia, arteria romana lungo la quale sono nate tutte le maggiori città della regione: Piacenza, Fidenza, Parma, Reggio Emilia, Modena, Bologna, Imola, Faenza, Forlì, Cesena, Rimini. Discoste dalla spina dorsale solo Ferrara e Ravenna, che furono comunque l'una corte raffinata degli Estensi, l'altra splendida città imperiale bizantina. Terra di gente schietta e vivace, intraprendente e amante del bel canto e della buona tavola, ha sviluppato una buona rete industriale, legata soprattutto alla trasformazione dei prodotti agricoli di una pianura fertile e ubertosa. La produzione di salumi (famosissimi e pregiati quelli di Parma, ma di buona qualità in tutta la regione; di formaggi, in particolare del parmigiano-reggiano; di ottimi vini (particolarmente nel piacentino e in Romagna) l'hanno fatta conoscere in tutto il mondo. Come molto noto è il suo amore per la musica, alimentato nel tempo da suoi figli compositori di fama mondiale (Giuseppe Verdi) ma anche cantanti di altrettanto lustro planetario (Luciano Pavarotti). Terra infine di importanti città d'arte, in particolare tutte quelle che furono capitali di stati preunitari, ma anche quelle che non lo furono (Bologna, Ravenna). Nel panorama turistico regionale gode infine di un posto di riguardo l'attività vacanziera balneare sul litorale adriatico, quello che da più parti viene chiamato divertimentificio di Rimini, Cervia e più sù dei Lidi di Comacchio.

Centri urbani[modifica]

Ferrara - La cattedrale
Padova - Basilica di Sant'Antonio
Ravenna - San Vitale, Giustiniano e il suo seguito - mosaico prima metà VI secolo)
Trento - Castello del Buonconsiglio
L'arena di Verona
Vicenza - Palazzo Chiericati (Palladio)
  • Bologna — Bologna la Dotta, perché sede della più antica e per molto tempo più prestigiosa Università d'Europa; ma anche Bologna la grassa, perché la fame non è buona alleata dello studio. Ecco che allora la rinomanza della sua mortadella e dei suoi tortellini va di pari passo con le sue tradizioni culturali, la bellezza dei suoi portici e delle sue vie monumentali, di San Petronio e della Madonna di San Luca che dall'alto di una collina domina e veglia sulla città.
  • Ferrara — La città e gli Estensi sono un binomio inscindibile. La casa d'Este ebbe Ferrara dai primi del Duecento fino alla fine del Cinquecento, quando ritornò nei possedimenti papali. Tale e tanta fu l'impronta datale dagli Este, che del pur lungo periodo papale non si fa menzione, se non per indicarlo come periodo del suo declino. Qualche industria e molta produzione agricola sono le fonti della sua economia; buona è anche l'attività turistica in questa città d'arte che sconta un po' la sua posizione periferica.
  • Padova — È universalmente nota come la città di Sant'Antonio (di Padova, non da Padova come spesso erroneamente si dice, perché non era padovano di nascita) a cui ha dedicato una imponente e ricca Basilica, che si avvantaggia della scenografica presenza del vasto Prato della Valle che le conferisce un ampio respiro. Le sue cupole orientaleggianti ricordano la Basilica veneziana di San Marco. Capolavoro di eccezionale bellezza è poi la Cappella degli Scrovegni, mirabilmente affrescata da Giotto.
  • Parma — La città del prosciutto crudo e della violetta di Parma, di Maria Luigia e di Verdi, del parmigiano reggiano e dell'Università, del bellissimo Duomo romanico e del Correggio, dei Farnese e del Parmigianino, dei Borbone e della Certosa di Parma di stendhaliana memoria: sono tante le eccellenze e le bellezze, il fascino e i miti di questa città che vive ancora come se fosse sempre una Capitale.
  • Ravenna — È il trionfo dell'arte bizantina in Italia. Fu capitale dell'Impero romano d'occidente nei secoli V e VI, poi del Regno degli Ostrogoti e dell'Esarcato bizantino, ed ha conservato gli splendidi monumenti con i quali l'abbellirono Galla Placidia, Odoacre, Teodorico. Gli stupefacenti mosaici delle sue chiese rendono immortale l'arte e l'architettura che segna il momento di passaggio e di commistione fra il mondo bizantino e quello romano. Il suo complesso monumentale cristiano è dal 1996 Patrimonio Mondiale dell'Umanità. A Ravenna morì nel 1321 Dante Alighieri, del quale conserva la monumentale Tomba a forma di tempio.
  • Rimini — È il simbolo delle vacanze al mare soprattutto per le famiglie con bambini, ma si è dotata anche di innumerevoli centri di divertimento per i giovani. Iniziato nell'Ottocento, il turismo balneare ha trovato qui uno sviluppo irrefrenabile, che ha fatto dilagare la città lungo tutto la costa, dotata di profonde spiagge sabbiose. Rimini ha ormai creato una conurbazione con i centri balneari a nord e a sud della città, che si estende per decine e decine di chilometri.Il suo centro storico, tranquillo ed estraneo alla brulicante confusione della città moderna, è caratterizzato soprattutto dal romano Arco di Augusto e dal Tempio Malatestiano.
  • Trento — Il suo simbolo è il Castello del Buonconsiglio, il più vasto e rilevante complesso monumentale del Trentino-Alto Adige. Ha ospitato dal secolo XIII fino a tutto il XVIII i principi vescovi di Trento.
  • Trieste — Pur votata all'italianità (perseguì con forza la sua appartenenza all'Italia quando nel periodo post bellico rischiò di essere annessa all'allora Jugoslavia) mantiene comunque un carattere mitteleuropeo che le proviene dalla sua lunga storia di città di confine (ora da una parte, ora dall'altra) e di cerniera fra il mondo germanico, quello slavo e quello latino. Il suo porto è uno dei maggiori dell'Adriatico e d'Italia; la sua elegante urbanistica, il suo abbraccio con il mare e con i retrostanti monti ne fanno una meta di grande suggestione per bellezze artistiche e naturali.
  • Udine — Subentrò a Aquileia e Cividale, che furono le principali città della regione, quando fu trasferita a Udine la sede del Patriarcato di Aquileia. Fu capitale della Patria del Friuli fino alla conquista da parte di Venezia che le lasciò una considerevole impronta architettonica. Monumentale è la centrale piazza della Libertà, con edifici armoniosi. Il Castello, sorto sul sito del castello dei patriarchi di Aquileia, è un edificio cinquecentesco di poderose dimensioni.
  • Venezia — La città è un miraggio architettonico che pare nascere come Venere dalla spuma del mare. Le chiese, i palazzi, le calli, le piazzette, i canali, tutto è come un sogno che ha incantato e incanta milioni di turisti di tutto il mondo. Il suo fascino si sprigiona dall'intimità silenziosa delle calli più appartate, avvolte dalla bruma lagunare che permea tutto di una lieve magica malinconia, ma anche dal rutilante splendore del suo Carnevale che anima con maschere raffinate l'incomparabile Piazza San Marco.
  • Verona — Nota in tutto il mondo per essere la città delle shakespeariane vicende di Romeo e Giulietta, Verona vanta un patrimonio monumentale di eccezionale levatura. La romana Arena, tempio della lirica, e poi i monumenti della signoria degli Scaligeri (Castelvecchio, San Zeno, Arche Scaligere), la signorilità dell'urbanistica rinascimentale ne fanno una delle più importanti città d'arte dell'Italia settentrionale.
  • Vicenza — Città d'arte dall'urbanistica raffinata ed elegante, i suoi monumenti sono un inno all'arte architettonica del grande Palladio che rinnovò ed improntò tutto il suo centro storico secondo i canoni rinascimentali. Piazza dei Signori in particolare è lo scrigno che custodisce le eccellenze monumentali cittadine, prima fra tutte la Basilica.

Altre destinazioni[modifica]

Basilica di Aquileia
Bressanone - chiostro del duomo
Dolomiti a Cortina
  • Aquileia — Fu l'antica capitale del territorio corrispondente grosso modo all'attuale Friuli. Della città romana e paleocristiana rimangono importantissimi monumenti e vasti scavi, che ne fanno una frequentatissima meta turistica.
  • Asolo — Il nome della città è legato a quello di due donne: la Regina di Cipro Caterina Cornaro che vi tenne la propria Corte e l'attrice Eleonora Duse che vi abitò e qui volle essere sepolta. Fa parte dei Borghi più belli d'Italia.
  • Belluno — Datasi spontaneamente a Venezia nel 1404, la città conservò per questo una certa autonomia e vivendo un'esistenza tranquilla senza scossoni politici e senza guerre. Le sue montagne erano preziosi giacimenti di legno per la cantieristica navale della Serenissima.
  • Bressanone — Città con un importante centro storico racchiuso da mura e porte. La Cattedrale, il suo chiostro con preziosi affreschi, il Palazzo vescovile danno un'elegante impronta alla città vecchia, con caratteristici piccoli borghi che si contrappongono a slarghi urbanistici di ampio respiro.
  • Brunico — Centro principale della Val Pusteria, conserva due castelli oltre a quartieri storici di buon interesse. È città di turismo alla convergenza delle vallate tributarie della Val Pusteria, tutte caratterizzate da un ambiente di particolare bellezza.
  • Chioggia — Città sorta su un gruppo di isole della Laguna Veneta, ha atmosfere, urbanistica, scorci profondamente veneziani, mantenendo tuttavia una propria individualità ed un suo peculiare carattere reso immortale dal Goldoni nelle Baruffe chiozzotte.
  • Cortina d'Ampezzo — Località regina delle Dolomiti venete, è da decenni località turistica invernale ed estiva di livello internazionale.
  • Feltre — Importante città ai piedi delle Dolomiti, fu municipium romano. Nel 1404 si diede a Venezia, della quale seguì poi le sorti. Il suo centro storico, bello e monumentale, è abbarbicato al Colle delle capre.
  • Gorizia — Contea autonoma con stretti rapporti con Venezia, fu poi inserita nei territori dell'impero austro ungarico. Dopo la seconda guerra mondiale, ormai italiana, patì il distacco di gran parte del suo territorio a favore dell'ex Jugoslavia, trovandosi essa stessa con alcuni quartieri separati dal confine fra i due stati.
  • Grado — Già porto romano per i commerci di Aquileia, l'antica città lagunare ha un centro storico di tutto rispetto. In epoca contemporanea ha sviluppato un'importante attività balneare.
  • Lago di Garda — Il più grande specchio d'acqua della Penisola e della Lombardia offre opportunità turistiche di svariate specie: soggiorni climatici anche invernali per anziani e famiglie, balneazione e attività sportive acquatiche; escursioni sui rilievi che attorniano il bacino lacustre; divertimenti per i giovani negli innumerevoli locali e Parchi di divertimento che sorgono nei suoi pressi anche sulla sponda veneta.
  • Madonna di Campiglio — Una delle più famose località di villeggiatura estiva e di sport invernali di tutto l'arco alpino, rinomata già in epoca asburgica, quando poteva vantare la frequentazione della famiglia imperiale austriaca.
  • Montagnana — Città murata, conserva intatto il quadrilatero di mura e le torri merlate. Ha un suggestivo centro storico che le è valso l'ingresso nel novero dei Borghi più belli d'Italia.
  • Palmanova — Città fortezza pianificata dai veneziani nel 1593 a difesa dei suoi confini con l'impero austriaco, è chiamata la città stellata per la sua pianta poligonale a stella con 9 punte. Dal 1960 è monumento nazionale.
  • Rovereto — Seconda città trentina, è famosa per la sua Campana dei caduti.
  • Treviso — Già municipio romano con il nome di Tarvisium, fiorì in epoca medioevale e sotto il dominio della Repubblica di Venezia. Il cuore della città è la Piazza dei Signori, intorno alla quale sorgono numerosi palazzi, fra i quali la "Torre campanaria" ed il "Palazzo dei Trecento". Giuseppe Mazzotti ha definito Treviso "la più affrescata città d'Italia".
  • Vipiteno — È uno dei Borghi più belli d'Italia. Il suo nucleo storico è rimasto quasi intatto nella sua conformazione del XII secolo. Solo della cinta muraria rimangono pochi tratti. Caratteristiche sono le case dotate dei particolari bovindi o Erker, balconi aggettanti coperti e chiusi.


Come arrivare[modifica]


Come spostarsi[modifica]


Cosa vedere[modifica]

L'Italia nordorientale vanta luoghi di interesse artistico, storico e culturale di levatura mondiale, riconosciuti dall'UNESCO come facenti parte del Patrimonio mondiale dell'Umanità.

Lista dei patrimoni dell'umanità nell'Italia nordorientale[modifica]

Veneto[modifica]

PIAZZA ERBE DA TORRE LAMBERTI.JPG
Città di Verona — La storica città di Verona è stata fondata nel I secolo a.C. È particolarmente fiorente sotto il dominio degli Scaligeri nel XIII e XIV secolo e come parte della Repubblica di Venezia dal XV al XVIII secolo. Verona ha conservato un notevole numero di monumenti dell'antichità, i periodi medievali e rinascimentali, e rappresenta un eccellente esempio di roccaforte militare.
Villa Badoer Fratta Polesine facciata by Marcok 2009-08-16 n08.jpg
Città di Vicenza e Ville palladiane del Veneto — Fondata nel II secolo a.C., nel nord Italia, Vicenza prosperò sotto il dominio veneziano dei primi anni XV secolo fino alla fine del XVIII. L'opera di Andrea Palladio (1508-1580), sulla base di uno studio dettagliato di architettura classica romana, dà alla città il suo aspetto unico. Gli edifici urbani del Palladio, così come le sue ville, sparse in tutta la regione Veneto, hanno avuto un'influenza decisiva sullo sviluppo dell'architettura. Il suo lavoro ha ispirato uno stile architettonico distinto noto come palladiano, che si diffuse in Inghilterra, in altri paesi europei e anche in Nord America.
Lagomisurina11.JPG
Dolomiti — Il sito delle Dolomiti comprende una catena montuosa nel nord delle Alpi italiane, contano 18 vette che si innalzano al di sopra di 3.000 metri e coprono 141.903 ettari. Il sito è dotato di alcuni dei più bei paesaggi di montagna di sempre, con pareti verticali, scogliere a picco e un'alta densità di valli strette, profonde e lunghe. Una serie di nove aree che presentano una varietà di spettacolari paesaggi di rilevanza internazionale per la geomorfologia caratterizzata da guglie, pinnacoli e pareti di roccia, il sito contiene anche morfologie glaciali e sistemi carsici. È caratterizzato da processi dinamici con frequenti frane, inondazioni e valanghe. La struttura dispone inoltre di uno dei migliori esempi di conservazione dei sistemi di piattaforma di carbonato del Mesozoico, con reperti fossili.
OrtoBotPadova Incrocio viali.jpg
Orto botanico di Padova — Il primo orto botanico del mondo, creato a Padova nel 1545, conserva ancora la sua struttura originaria: una trama centrale circolare, che simboleggia il mondo, circondato da un anello di acqua. Sono stati aggiunti altri elementi più tardi, alcuni architettonici (ingressi ornamentali e balaustre) e alcuni pratici (impianti di pompaggio e serre). Continua ad assolvere il suo scopo originale di centro per la ricerca scientifica.
Venezia veduta aerea.jpg
Venezia e la sua Laguna — Fondata nel V secolo e sviluppata su 118 piccole isole, Venezia divenne una grande potenza marittima nel X secolo. L'intera città è un capolavoro architettonico straordinario in cui anche il più piccolo edificio custodisce opere di alcuni dei più grandi artisti del mondo, come Giorgione, Tiziano, Tintoretto, Veronese e altri.

Emilia-Romagna[modifica]

Patrimonio dell'umanità.jpg
Duomo, Torre Civica e Piazza Grande di Modena — La magnifica cattedrale di Modena del XII secolo, lavoro di due grandi artisti (Lanfranco e Wiligelmus), è un esempio supremo della prima arte romanica. Con la sua piazza e la slanciata torre, testimonia la fede dei suoi costruttori e la potenza della dinastia Canossa che lo ha commissionato.
Ferrara 02.jpg
Ferrara città del Rinascimento e delta del Po — Ferrara, che si è sviluppata intorno ad un guado sul fiume Po, divenne un centro intellettuale e artistico che ha attirato le più grandi menti del Rinascimento italiano nei secoli XV e XVI. Qui, Piero della Francesca, Jacopo Bellini e Andrea Mantegna decorarono i palazzi della Casa d'Este. Il concetto umanista della "città ideale" nacque qui nei quartieri costruiti dal 1492 in poi da Biagio Rossetti secondo i nuovi principi della prospettiva. Il completamento di questo progetto ha segnato la nascita dell'urbanistica moderna e influenzato il suo successivo sviluppo.
Mausoleum of Theoderic.JPG
Monumenti paleocristiani di Ravenna — Ravenna fu la sede dell'Impero Romano nel V secolo e poi dell'Italia bizantina fino al VIII secolo. Ha una collezione unica dei primi monumenti e mosaici cristiani. Tutti gli otto edifici (i.e. Mausoleo di Galla Placidia, Battistero Neoniano, Basilica di Sant'Apollinare Nuovo, Battistero degli Ariani, Cappella Arcivescovile, Mausoleo di Teodorico, Chiesa di San Vitale e Basilica di Sant'Apollinare in Classe) sono stati costruiti nei secoli V e VI. Essi mostrano una grande abilità artistica, tra cui una meravigliosa miscela di tradizione greco-romana, l'iconografia cristiana e stili orientali e occidentali.

Friuli-Venezia Giulia[modifica]

Foro romano di Aquileia.jpg
Area archeologica e Basilica patriarcale di Aquileia — Aquileia, in Friuli-Venezia Giulia, è una delle più grandi e ricche città della prima età imperiale romana, fu distrutta da Attila a metà del V secolo. La maggior parte si trova ancora sotto campi non ancora scavati, e come tale costituisce la più grande riserva archeologica del suo genere. La basilica patriarcale, una straordinaria struttura con una pavimentazione a mosaico eccezionale, ha svolto un ruolo chiave nell'evangelizzazione di una grande regione dell'Europa centrale.


Cosa fare[modifica]


A tavola[modifica]


Sicurezza[modifica]


Altri progetti

1-4 star.svg Bozza: l'articolo rispetta il template standard e presenta informazioni utili a un turista. Intestazione e piè pagina sono correttamente compilati.