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Val Pusteria

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Val Pusteria
Montagne appartenenti al parco naturale Fanes - Sennes e Braies, in Val Pusteria
Localizzazione
Val Pusteria - Localizzazione
Stato
Regione
Sito istituzionale

Val Pusteria o Valle Pusteria (Pustertal in tedesco, Val de Puster in ladino) è una valle alpina dell'Italia e dell'Austria.

Da sapere[modifica]

I confini politici della Val Pusteria non coincidono con quelli geografici; il confine di Stato infatti dopo la fine della Prima guerra mondiale nel 1918 non è posto sulla linea di displuvio o spartiacque (sella di Dobbiaco) ma, per ragioni strettamente militari, fu fissato 6 chilometri più a est ad una quota inferiore, precisamente in località Prato alla Drava. La Val Pusteria è quindi politicamente suddivisa tra due stati: l'Italia e l'Austria.

Cenni geografici[modifica]

La Val Pusteria è una valle delle Alpi Orientali lunga circa 100 km, situata tra l'Alto Adige ed il Tirolo Orientale, nella direzione est-ovest tra Bressanone e Lienz.

La metà occidentale della valle è tributaria dell'Adriatico essendo percorsa dal torrente La Rienza, un affluente dell'Isarco. La metà orientale è tributaria del Mar Nero. Lo spartiacque si trova all'altezza del passo di Dobbiaco. La Rienza (in tedesco Rienz) è un fiume in Alto Adige lungo circa 90 km, che sorge nelle Dolomiti ampezzane a sud di Dobbiaco precisamente sulle Tre Cime di Lavaredo. Il torrente scende inizialmente per la valle della Rienza, e entra nella val di Landro, passando per il lago di Landro (in tedesco Dürrensee) e successivamente per il lago di Dobbiaco. Il torrente entra così nella Val Pusteria presso Dobbiaco e scorre lungo tutta la vallata. Il fiumiciattolo passa attraverso diversi sbarramenti come la diga di Valdaora e la diga di Vandoies. Il fiume termina la propria corsa a Bressanone (in tedesco Brixen) confluendo nell'Isarco.

La parte italiana corrisponde amministrativamente al comprensorio della Val Pusteria, istituito nel 1969, con capoluogo Brunico. Ne fanno parte 26 comuni con complessivamente 73.000 abitanti ed un territorio di 2.071 km².

Cenni storici[modifica]

Attorno al 50 d.C. fu costruita la famosa Via Claudia Augusta che congiungeva Verona ad Augusta. Nella valle furono trovate alcune pietre miliari che provano che la Pusteria era collegata alla ben più nota arteria.

Nel 1764 l'imperatrice Maria Teresa d'Asburgo diede l'avvio al potenziamento della sede stradale e quindi al servizio postale che passava per la Pusteria. Poco meno di un secolo dopo, nel 1847, l'imperatore Ferdinando I potenziò la strada della Pusteria, in quanto questa era una via strategica tra Vienna e l'Italia settentrionale.

Nel 1938 fu nuovamente messo mano alla sede stradale. Oltre ad alcune modifiche nel tracciato, la carreggiata fu ampliata in tutto il suo percorso. Sempre in quegli anni, fu deciso di fortificare la vallata, in quanto si riteneva una via strategica; furono costruiti diversi sbarramenti difensivi, appartenenti al XV Settore di Copertura Pusteria del Vallo Alpino in Alto Adige.

Nel dopoguerra si iniziò a pensare al potenziamento della strada Alemagna, che doveva collegare Venezia a Monaco di Baviera, ma fin dagli anni settanta si ebbero diverse proteste da parte della popolazione locale.

Negli anni novanta il traffico in Pusteria raggiunse livelli tali che la provincia iniziò a costruire diverse circonvallazioni, a Brunico ed in seguito a Rio di Pusteria, Monguelfo e Villabassa.

Lingue parlate[modifica]

La popolazione è per almeno l'80% di madre lingua tedesca, i ladini sono oltre il 10%. La componente italiana è presente a Brunico, Dobbiaco e San Candido.


Territori e mete turistiche[modifica]

Centri urbani[modifica]

  • Brunico (o Bruneck) — Centro principale della Val Pusteria, conserva due castelli oltre a quartieri storici di buon interesse. È città di turismo alla convergenza delle vallate tributarie della Val Pusteria, tutte caratterizzate da un ambiente di particolare bellezza.
  • Chienes (o Kiens) — Nota soprattutto per il castello di Casteldarne, nell'omonima frazione.
  • Dobbiaco (o Toblach) — Famosa stazione turistica in prossimità delle Tre Cime di Lavaredo, notissimo monumento naturale dolomitico.
  • Falzes (o Pfalzen)
  • Gais
  • Monguelfo (o Welsberg)
  • Perca (o Percha)
  • San Candido (o Innichen)
  • San Lorenzo di Sebato (o Sankt Lorenzen)
  • Terento (o Terenten)
  • Valdaora (o Olang)
  • Vandoies (o Vintl)
  • Villabassa (o Niederdorf)

In Tirolo (Austria)[modifica]

Altre destinazioni[modifica]

Parchi naturali in Val Pusteria


Come arrivare[modifica]


Come spostarsi[modifica]

La stretta valle è percorsa dalla ferrovia della Val Pusteria, dalla strada statale 49 della Pusteria e, quasi sempre parallelamente a queste, c'è la pista ciclabile della Pusteria.

Principali valichi[modifica]

Piste ciclabili dell'Alto Adige[modifica]

Negli anni Novanta è stato dato il via per una rete di piste ciclabili in Alto Adige (in tedesco Radwege) che colleghino tutte le principali vallate tra di loro e con le regioni confinanti, anche di altri Stati (l'Austria e la Svizzera).

Tutte le principali vie di accesso dell'Alto Adige sono collegate con piste ciclabili, dotate di apposita segnaletica bilingue. Quindi dal capoluogo Bolzano si raggiungono i confini dell'Alto Adige, cioè: Resia, Brennero, San Candido, val Monastero e Salorno. Le piste ciclabili però non terminano in questi luoghi di confine, ma anzi continuano nelle province o Stati successivi. Oltre a queste principali piste, ne esistono anche altre meno importanti dal punto di vista stradale, ma forse anche più affascinanti. Per esempio esistono ciclabili, o sono in fase di costruzione, lungo la val di Vizze, lungo la val di Landro (ciclabile delle Dolomiti), lungo la valle di Sesto, lungo la val Gardena, lungo la val di Sarentino, lungo la val Passiria, lungo la valle Aurina, lungo la valle di Anterselva, lungo la valle di Casies, e molte altre ancora.

La pista ciclabile che parte dal Brennero e scende inizialmente lungo la valle dell'Isarco, fino a Bolzano, e prosegue seguendo il corse dell'Adige fino a congiungersi con la ciclopista della Valle dell'Adige rientra nel progetto della ciclopista del Sole, ciclopista che arriva fino in Sicilia e Sardegna.

Altra pista ciclabile importante è quella della val Venosta, che parte dal passo di Resia e scende dapprima a Merano ed infine a Bolzano seguendo il corso dell'Adige.

Le principali piste


Cosa vedere[modifica]


Cosa fare[modifica]


A tavola[modifica]


Sicurezza[modifica]


Itinerari[modifica]

  • Castelli dell'Alto Adige — Un percorso alla scoperta dei manieri altoatesini che, nati per fini militari, divennero poi in gran parte raffinate dimore signorili, centri di cultura, esempi di pregevole architettura, testimonianza della grandezza delle famiglie che li fecero edificare.

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