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Trentino

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Trentino
La chiesetta accanto al rif. Brentei, uno dei simboli dei monti trentini, nello sfondo il Crozzon di Brenta
Localizzazione
Trentino - Localizzazione
Stemma e Bandiera
Trentino - Stemma
Trentino - Bandiera
Stato
Regione
Capoluogo
Superficie
Abitanti
Sito del turismo
Sito istituzionale

Trentino ((DE) Welschtirol) è il nome della provincia di Trento, che ha come capoluogo la città di Trento ((DE) Trient)

Da sapere[modifica]

Assieme all'Alto Adige e al Tirolo, il Trentino costituisce l' Euroregione Tirolo-Alto Adige-Trentino, corrispondente (con buona approssimazione) al territorio della regione storica del Tirolo, a cui è legato da motivi storici, culturali e in parte linguistici. Come parte della regione del Trentino-Alto Adige, insieme al Veneto e al Friuli-Venezia Giulia, appartiene inoltre alla macroarea geografica del Triveneto.

Cenni geografici[modifica]

Terra di montagne e di laghi, il Trentino oltre ad inglobare la parte settentrionale del Lago di Garda, conta una miriade di laghi minori ma non per questo meno noti; ne sono un esempio il lago di Ledro, il lago di Molveno, il lago di Caldonazzo, il lago di Tovel.

Regione totalmente montuosa, la Valle dell'Adige ne costituisce la principale vallata attorno alla quale si sviluppano tutte le altre numerosissime valli grandi e piccole, che costutiscono ognuna un piccolo mondo a sè.

Le sue catene montuose sono note per la loro straordinaria bellezza. Offre catene montuose prealpine, come la catena del monte Baldo che si specchia nel lago di Garda, o il gruppo del Pasubio, fino alla Marmolada con le Pale di San Martino, al gruppo dell'Adamello, della Presanella, al Brenta. Luoghi di escursioni fra boschi, pinete, di percorsi su sentieri rocciosi fino ai numerosi rifugi alpini, o di sciate sulle piste attrezzate della celeberrima Madonna di Campiglio a cui si è affiancata in epoca recente Folgarida.

Cenni storici[modifica]

Situata sulle grandi direttrici di comunicazione nord-sud, l'area trentina è stata da sempre interessata ai traffici commerciali e conseguentemente ai rapporti culturali fra le genti germaniche e quelle latine. Il Brennero e la Chiusa di Verona sono le due porte attraverso le quali i due mondi si sono da sempre vicendevolmente influenzati.

Fra il terzo ed il primo secolo a.C. il territorio fu romanizzato. Trento (Tridentum) ne divenne il centro principale. Dopo Roma i Longobardi vi costituirono il Ducato di Trento, divenuto Marca con Carlo Magno. Se fino a questo momento la regione aveva guardato più alla pianura padana che all'oltralpe, a partire dal 952 il Trentino fu aggregato al regno di Germania. Fu creato il Principato Vescovile di Trento che mantenne la propria struttura dal 1027 al 1803, segnando indelebilmente la formazione civile, sociale, artistica e culturale della regione. Le manifestazioni dell'arte romanica in Trentino si avvalsero in gran parte dell'apporto di maestri lombardi che con il Duomo di Trento diedero la miglior prova della propria arte.

La produzione gotica continuò poi per tutto il Quattrocento ed oltre, lasciando in architettura numerose chiese in molte città e ancor più numerosi castelli; in pittura gli affreschi del castello di Avio, del duomo di Trento, della Torre dell'Aquila nel Castello del Buonconsiglio di Trento.

Napoleone cedette il Trentino all'Austria nei primi anni dell'Ottocento, per poi aggregarlo al Regno Italico nel 1810. Di nuovo austriaca dal 1816, quando entrò a far parte del Tirolo, la regione approdò nel regno d'Italia dopo la Prima guerra mondiale nel 1918.

Territori e mete turistiche[modifica]

Mappa divisa per regioni
      Val di Sole — La Val di Sole è la vallata principale che ha come tributarie la Val di Peio e la Val di Rabbi. Il capoluogo dell'area è Malé.
      Val di Non — Valle ricca di storia e costellata di castelli e laghi, nell'area nord occidentale del Trentino, si affianca alla Val di Sole ed ha come capoluogo Cles, situato a lato del grande artificiale Lago di Santa Giustina.
      Valli Giudicarie — La Val Rendena, la Busa di Tione, la Valle del Chiese ed altre minori (Val Genova, Valle di Campiglio, Vallesinella ecc.) compongono le Giudicarie; ne è capoluogo Tione di Trento. Il centro turisticamente più rilevante è Madonna di Campiglio.
      Alto Garda e Ledro — Abbraccia la punta nord del Lago di Garda e si allarga nella Valle di Ledro con il più piccolo ma turisticamente importante Lago di Ledro.
      Valle dell'Adige — È l'area turistica ed amministrativa di Trento e del suo immediato territorio, nel corso mediano dell'Adige in territorio Trentino. In senso lato la Val d'Adige abbraccia geograficamente tutto il corso del fiume, bagnando le città di Merano, Bolzano, Trento e Rovereto e percorre da nord a sud quasi tutto il Trentino-Alto Adige.
      Vallagarina — Chiamata anche Val Lagarina, ha in Rovereto il suo capoluogo. Altri centri popolosi sono Ala e Mori.
      Alta Valsugana — L'area comprende il Bersntol o Valle dei Mocheni e coincide con la parte occidentale della Valsugana. Il suo capoluogo è Pergine Valsugana. Levico Terme è una rinomata stazione termale.
      Val di Fiemme — Si stende nel Trentino nord orientale; ne è capoluogo storico e amministrativo Cavalese, mentre Predazzo è il centro più popoloso e motore economico e sociale della valle. Sono turisticamente noti anche Castello-Molina di Fiemme e Tesero.
      Primiero — La Valle di Primiero, conosciuta anche come valle del Cismón, è più di frequente detta semplicemente Primiero ed è situata nel Trentino orientale. Ne è capoluogo Tonadico, ma è sicuramente più conosciuta la località turistica di Fiera di Primiero.
      Ladino di Fassa — La Val di Fassa gode di un notevole flusso turistico estivo che ha contribuito allo sviluppo di quest'area dove si parla diffusamente il ladino, tanto che la zona viene indicata anche come Ladinia. Il capoluogo è Pozza di Fassa. Altri centri turisticamente importanti sono Moena e Canazei.

Centri urbani[modifica]

  • Trento — Capoluogo della regione, il suo simbolo è il Castello del Buonconsiglio, il più vasto e rilevante complesso monumentale del Trentino-Alto Adige. Ha ospitato, dal secolo XIII fino a tutto il XVIII, i principi vescovi di Trento.
  • Ala — Di fianco all'Adige, ha un bel centro storico dalla ordinata urbanistica trentina.
  • Arco — Fra i monti ed il Lago di Garda, conserva il Castello, i palazzi e leville di cui la dotarono gli Asburgo, che ne fecero luogo di soggiorno climatico, di svago e di cura.
  • Riva del Garda — Elegante centro all'estremità nord del lago di Garda, mantiene l'atmosfera di luogo di villeggiatura della nobiltà austro-ungarica dell'Ottocento.
  • Rovereto — Seconda città trentina, è famosa per la sua Campana dei caduti

Città termali[modifica]

  • Caderzone Terme — Di recente costituzione, le sue Terme costituiscono un ulteriore richiamo per la già turisticamente nota Val Rendena
  • Comano Terme — Località del comune di Lomaso, nelle Valli Giudicarie, è in un restringimento della valle del Sarca.
  • Garniga Terme — L’elemento fondamentale delle cure termali a Garniga è costituito dalle erbe raccolte di primo mattino nei prati delle Viote sul Monte Bondone, con cui vengono praticati i bagni d’erba (fitobalneoterapia).
  • Levico Terme — Stazione termale fra le più frequentate, è anche noto centro di villeggiatura apprezzato per il suo lago.
  • Peio — Ai piedi del gruppo montuoso del Cevedale, è stazione climatica nota soprattutto grazie alla commercializzazione della sua acqua.
  • Pozza di Fassa — Alle cure termali affianca una ben sviluppata organizzazione turistica come centro di villeggiatura estiva
  • Rabbi — Più della metà del territorio del comune di Rabbi è compreso nel Parco nazionale dello Stelvio, ciò che ne fa una località di grande interesse naturalistico.
  • Roncegno — Coniuga cure termali e soggiorno climatico in un ambiente naturale rilassante.
  • Vetriolo Terme — Il più alto centro termale d'Europa si affianca agli stabilimenti del capoluogo comunale Levico Terme

Altre destinazioni[modifica]

  • Altopiano della Paganella
  • Andalo — A partire dalla metà del XX secolo ha conosciuto un notevole sviluppo turistico, diventando in breve un luogo di villeggiatura di primaria importanza. Gli impianti di risalita della Paganella e le numerose strutture ricettive ne fanno una delle località trentine più frequentate durante la stagione invernale.
  • Folgaria
  • Madonna di Campiglio — Una delle più famose località di villeggiatura estiva e di sport invernali di tutto l'arco alpino, rinomata già in epoca asburgica, quando poteva vantare la frequentazione della famiglia imperiale austriaca.
  • Molveno
  • Val Rendena — Vi si può compiere un interessante tour per visitare le chiese affrescate all'interno ed all'esterno dai famosi Baschenis, che hanno lasciato le loro opere in quasi tutti i paesi della valle.
  • Val di Fassa


Come arrivare[modifica]

In aereo[modifica]

Il Trentino non è servito da aeroporti internazionali. L'aeroporto internazionale più vicino è il Catullo di Verona, distante circa 90 km da Trento, e in cui operano compagnie come Alitalia, Air France e British Airways. Dall'aeroporto è disponibile un servizio bus ogni venti minuti verso la stazione ferroviaria di Verona. Sono presenti anche alcune compagnie di autonoleggio. Altri aeroporti internazionali nelle vicinanze sono quelli di Venezia - Marco Polo e quello di Bergamo - Orio al Serio, nonché quello di Milano Malpensa, per tratte intercontinentali.

Un aeroporto per voli nazionali piuttosto vicino è quello di Bolzano - Dolomiti (San Giacomo), raggiungibile in treno lungo la linea del Brennero e collegato a Roma con quattro voli di linea settimanali e due nei weekend.

In auto[modifica]

Mappa stradale del Trentino

Arrivando da sud è possibile prendere l'Autostrada del Brennero (A22), collegata con la A1 Milano-Napoli e la A4 Milano-Venezia. Uscite al casello di Rovereto Sud (per la zona dell'Alto Garda e delle Giudicarie), a Rovereto Nord (Altopiani di Folgaria, Lavarone e Luserna), a Trento Sud e tangenziale di Trento (per Trento, Valsugana, Val Rendena e Madonna di Campiglio), a San Michele all'Adige (per Val di Non, Val di Sole e Altipiano della Paganella) o a Egna-Ora (per le valli di Fiemme e Fassa).

Anche da nord il principale asse di comunicazione è l'Autostrada del Brennero (A22), proseguimento dell'A13 austriaca, a sua volta collegata con l'autostrada A12 per il Vorarlberg e la Baviera. Uscite al casello di Bolzano Sud (per le Valli di Non, Sole, Rendena e Fassa), Egna-Ora (Val di Fiemme), San Michele all'Adige (Altipiano della Paganella), Trento nord (Valsugana, Giudicarie e Altopiani di Folgaria e Lavarone) o a Rovereto sud (Lago di Garda).

Un'alternativa all'Autostrada del Brennero è la Strada statale 12 dell'Abetone e del Brennero, che parallelamente all'A22 percorre la valle dell'Adige collegando l'Italia settentrionale ai Paesi germanici. Giungendo da est (Padova e Venezia), invece, la strada migliore è la Statale della Valsugana (SS47), uscendo in Valsugana o a Trento per tutte le altre destinazioni.

In treno[modifica]

La principale linea ferroviaria del Trentino è quella del Brennero, che collega la provincia alla Pianura Padana (a sud) e ai Paesi germanici (a nord). Le altre due linee ferroviarie sono quella della Valsugana, che mette in comunicazione Trento e Venezia, e quella interna Trento-Malè-Marilleva (a scartamento ridotto), che collega il capoluogo con le valli del Noce, ovvero Val di Non e Val di Sole.

In treno è possibile perciò raggiungere abbastanza comodamente la stazione di Trento o quelle di altri centri come Rovereto, Mezzocorona, Lavis, Mori e Ala (lungo la linea del Brennero), Pergine Valsugana e Levico Terme (lungo la linea della Valsugana), Mezzolombardo e Cles (sulla Trento-Malè-Marilleva).


Come spostarsi[modifica]

In treno[modifica]

Trentino Trasporti gestisce anche la linea ferroviaria regionale Trento-Malè-Marilleva 900, a scartamento ridotto, che consente di unire Trento con la Valle di Non e il comprensorio sciistico di Marilleva. Opera inoltre sulla tratta di funicolare che collega l'abitato di Trento con la frazione di Sardagna, a 600 m s.l.m. sul versante est del Monte Bondone.

La mobilità provinciale viene completata dal servizio Treno + Bici, che in collaborazione con le Aziende per il Turismo di Val di Sole, Peio e Rabbi e i noleggiatori di biciclette, consente di trasportare su appositi treni fino a 80 biciclette nella tratta Mostizzolo-Marilleva.

In autobus[modifica]

Per muoversi sul territorio del Trentino, l'azienda di trasporto pubblico Trentino Trasporti Esercizio fornisce servizi di autobus urbani ed extraurbani, di treni e di funivia. Le quattro reti di autobus urbani consentono di muoversi rispettivamente nelle città di Trento (17 linee), Rovereto (8 linee), Pergine Valsugana (8 linee), nonché nella zona dell'Alto Garda (4 linee). Le sei reti di autobus extraurbani consentono invece di raggiungere le altre principali località di valle: valli di Fiemme e Fassa, Val di Cembra (rete 1), Val Rendena, Giudicarie e Vallagarina (rete 2), Rovereto, Lavarone, Riva del Garda e Destra Adige (rete 3), Valsugana e Valle del Fersina (rete 4), Valle di Primiero fino a Feltre (rete 5), Val di Non e Val di Sole (rete 6).

Nella stagione invernale, infine, i maggiori comprensori sciistici (Monte Bondone, Val di Sole - Val di Peio, Val di Fassa) forniscono un servizio Skibus, sistema integrato di trasporto in autobus che collega i diversi impianti di risalita.

Cosa vedere[modifica]

Un'ottima opportunità per visitare i musei di Trento e Rovereto è il Museum Pass e che permette anche di utilizzare i mezzi pubblici per 48 ore al costo di 22 €.

  • 1 Castello del Buonconsiglio, via Bernardo Clesio 5, 38122 Trento (TN) (in treno: stazione Trento FS; in automobile: autostrada A22 del Brennero, strada statale 12 dell'Abetone e del Brennero fino a Trento), +39 0461-233770, fax: +39 0461-239497, @ . Ecb copyright.svg 8€ (intero), 4€ (ridotto giovani). Simple icon time.svg Mar-Dom 10:00-18:00 (estivo), Mar-Dom 9:30-17:00 (resto dell'anno). Si tratta del più vasto e rilevante complesso monumentale della regione Trentino Alto Adige. Ha ospitato, dal secolo XIII fino a tutto il XVIII, i principi vescovi di Trento. Dal 1973 è di proprietà della Provincia Autonoma di Trento. All'interno del castello spiccano i cicli di affreschi realizzati nel tardo Medioevo e nel periodo rinascimentale.
  • 2 Castel Thun, Via Castel Thun, 38010 Vigo di Ton (TN - Val di Non) (in automobile: autostrada A22 del Brennero, uscita San Michele all'Adige, strada statale 43 della Val di Non fino a Vigo di Ton), +39 0461-492829. Ecb copyright.svg 6€ (intero), 4€ (ridotto). Simple icon time.svg Mar-Dom 10:00-18:00 (primavera-estate); Sab-Dom 9:30-17:00 (autunno-inverno). Caratterizzato dall'aspetto austero e imponente, il castello ha ospitato, dalla metà del XIII secolo, la potente famiglia feudale dei Thun. Dal 1992 è di proprietà della Provincia Autonoma di Trento.
  • 3 Castel Beseno, Via al Castello 4, 38060 Besenello (TN - Vallagarina) (in automobile: strada statale 12 dell'Abetone e del Brennero fino a Besenello, strada statale 350 di Folgaria e di Val d'Astico), +39 0464-834600. Ecb copyright.svg 5€ (intero), 3€ (ridotto). Simple icon time.svg Mar-Dom 10:00-18:00 (primavera-estate); Sab-Dom 9:30-17:00 (autunno-inverno). Si tratta della più grande struttura fortificata del Trentino-Alto Adige. Ospita affreschi e una mostra permanente che ricorda la battaglia di Calliano, svoltasi nel 1487 fra truppe tirolesi e veneziane alle falde del castello.
  • 4 Castello di Stenico, Castello di Stenico, 38070 Stenico (TN - Valli Giudicarie) (in automobile: strada statale 45 bis per Tione fino a Ponte Arche), +39 0465-771004. Ecb copyright.svg 5€ (intero), 3€ (ridotto). Simple icon time.svg Mar-Dom 10:00-18:00 (primavera-estate); Sab-Dom 9:30-17:00 (autunno-inverno). Castello di origine altomedioevale, divenne a partire dal XIII secolo proprietà dei vescovi di Trento, nonché residenza del capitano delle Giudicarie. All'esterno ha un aspetto severo e imponente, all'interno ospita un museo con armi bianche e da fuoco, mobili, dipinti, utensili d'epoca.
  • 5 Mart di Rovereto (Museo d'arte moderna e contemporanea di Trento e Rovereto), Corso Angelo Bettini 43, 38068 Rovereto (TN) (in treno: stazione Rovereto FS; in automobile: autostrada A22 del Brennero, uscita Rovereto Nord o Sud), +39 0464-438887, +39 800-397760, @ . Ecb copyright.svg 11€ (intero), 7€ (ridotto). Simple icon time.svg Mar-Dom 10:00-18:00, Ven 10:00-21:00. Nato nel 1987, ospita oltre 15 000 opere, tra dipinti, disegni, incisioni e sculture di artisti italiani, ma non solo, delle principali avanguardie del Novecento (Medardo Rosso, Mario Sironi, Giorgio de Chirico, Giorgio Morandi, Lucio Fontana).
  • 6 Mart di Trento c/o Palazzo delle Albere, Via Roberto da Sanseverino 45, 38122 Trento (TN) (in treno: stazione Trento FS; in automobile: autostrada A22 del Brennero, strada statale 12 dell'Abetone e del Brennero fino a Trento), +39 0461-234860, +39 800-397760, @ . Simple icon time.svg Mar-Dom 10:00-18:00. Il Palazzo delle Albere accoglie la sezione di Trento del Museo di Arte Moderna e Contemporanea di Trento e Rovereto. Ospita il meglio della collezione permanente del Mart fino al 1918 nonché diverse mostre temporanee di artisti ottocenteschi.
  • 7 Casa d'Arte Futurista Fortunato Depero, Via dei Portici 38, 38068 Rovereto (TN) (in treno: stazione Rovereto FS; in automobile: autostrada A22 del Brennero, uscita Rovereto Nord o Sud), +39 0464-431813, +39 800-397760, @ . Ecb copyright.svg 7€ (intero), 4€ (ridotto). Simple icon time.svg Mar-Dom 10:00-18:00. Unico museo in Italia dedicato interamente a un esponente del Futurismo, raccoglie oltre 3000 oggetti lasciati dall'artista roveretano: dipinti, disegni, tarsie in panno (arazzi) e in buxus, collage, manifesti e locandine, prodotti d'arte applicata. Ospita anche esposizioni temporanee.
  • 8 Galleria Civica di Trento (Galleria Civica di Arte Contemporanea), Via Rodolfo Belenzani 46, 38100 Trento (TN) (in treno: stazione Trento FS; in automobile: autostrada A22 del Brennero, strada statale 12 dell'Abetone e del Brennero fino a Trento), +39 0461-985511, +39 800-397760, fax: +39 0461-277033, @ . Ecb copyright.svg 2€ (intero). Simple icon time.svg Mar-Dom 10:00-13:00, 14:00-18:00. Istituita nel 1989, la galleria organizza mostre di artisti italiani e stranieri; ospita anche convegni sulle problematiche del mondo dell'arte, ponendo particolare attenzione sulle recenti evoluzioni del panorama artistico.
  • MuSe (museo delle scienze), Via Roberto da Sanseverino - 38122 Trento.
  • Museo Diocesano Tridentino, Piazza Duomo, 18 - 38122 Trento, +39 0461-234419.
  • Sass (Spazio Archeologico Sotterraneo al Sas), resti della Trento romana, Piazza Cesare Battisti - 38122 Trento, +39 0461-230171.
  • Cattedrale di San Vigilio, Via Verdi - 38122 Trento.
  • Basilica di Santa Maria Maggiore, Piazza Santa Maria Maggiore - 38122 Trento.
  • Museo degli usi e dei costumi, Via Mach, 2 San Michele all'Adige, +39 0461-650314.
  • Museo storico italiano della guerra, Via Castelbarco, 7 Rovereto, +39 0464-438100.
Impronte di dinosauro
  • 9 Biotopo Lavini di Marco (Orme dei dinosauri presso Marco), Lavini di Marco, Rovereto. Ecb copyright.svg gratis. Simple icon time.svg Ingresso libero. È un'area naturale protetta su cui sono state scoperte delle 1 impronte di dinosauro, e per la sua particolarità geologica e archeologica dal 1992 è tutelato come biotopo. La visita permette di vedere le impronte e di comprendere i vari aspetti geologici e storici della zona attraverso dei cartelli esplicativi. Biotopo Lavini di Marco su Wikipedia Biotopo Lavini di Marco (Q3828057) su Wikidata
  • Piramidi di Segonzano, Segonzano, val di Cembra.
  • Santuario di San Romedio, Sanzeno, val di Non.
  • Lago di Garda.
  • Parco naturale Adamello-Brenta.
  • Parco nazionale dello Stelvio
  • Pale di San Martino.


Cosa fare[modifica]


A tavola[modifica]

La cucina tradizionale del Trentino è caratterizzata dalle risorse locali di ampio spettro culinario: piatti tipici del Trentino sono, per esempio, i canederli, i quali possono essere presentati con burro e salvia, oppure calati in brodo caldo; i tortei di patate sono una pietanza caratteristica e molto diffusa, anche se la procedura di cottura e di preparazione differisce da cucina a cucina, così da non trovare una versione univoca dei tortei: la preparazione è semplice, e consiste nella frittura delle patate grattugiate finemente e miste a farina. La selvaggina locale, che spazia dai caprioli alla selvaggina volatile, è diffusamente impiegata per la preparazione di prodotti di salumeria, come il salame di cervo, o di sughi coi quali accompagnare la pasta (il ragù di capriolo è senza dubbio il più conosciuto), e delle carni preparate secondo le tecniche tradizionali delle cucine trentine, come il gulash. Come contorni, nelle tavole dei ristoranti trentini, sono presentati i funghi più noti della famiglia dei Boletus, Funghi Porcini in primis, e delle verdure caratteristiche, quali i cosiddetti crauti.

  • Tortello di patate (Val di Non)
  • Mortandela (Val di Non, da non confondere con la Mortadella)
  • Lucanica
  • Strudel
  • Canederli (Knödel)
  • Stromboi (Strauben)
  • Patate rostide
  • Orzetto
  • Polenta di Storo
  • Tonco del pontesel
  • Smacafam
  • Bro'brusà
  • Mosa

Bevande[modifica]

  • vino rosso Teroldego
  • vino Pinot Nero
  • vino Merlot
  • vino bianco Nosiola
  • vino Santo (passito - Valle dei Laghi)
  • Grappa (di alta qualità quella della Valle dei Laghi)
  • Parampampoli (liquore al caffè - Valsugana)


Sicurezza[modifica]


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