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Faenza
Piazza del Popolo e Piazza della Libertà
Stemma e Bandiera
Faenza - Stemma
Faenza - Stemma
Faenza - Bandiera
Faenza - Bandiera
Appellativi
Stato
Regione
Territorio
Altitudine
Superficie
Abitanti
Nome abitanti
Prefisso tel
CAP
Fuso orario
Patrono
Posizione
Mappa dell'Italia
Mappa dell'Italia
Faenza
Sito del turismo
Sito istituzionale

Faenza è una città dell'Emilia-Romagna.

Da sapere

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Faenza è una delle capitali europee della ceramica, celebre per una tradizione artigianale che diede il nome alla “faience” e rappresentata al massimo livello dal "Museo Internazionale delle Ceramiche", tra i più importanti e ampi al mondo. Il centro storico combina eleganze rinascimentali e barocche con significative testimonianze neoclassiche, visibili nei palazzi pubblici, nelle architetture civili e negli interventi urbanistici che hanno definito l’assetto della città moderna.

Attorno alle centrali Piazza del Popolo e Piazza della Libertà, portici, torri e palazzi delineano un quadro urbano di forte identità artistica. Le botteghe artigiane e le manifestazioni dedicate alla ceramica, oltre ai numerosi eventi fieristici e rievocativi, mantengono viva una tradizione secolare. A pochi minuti dal centro, i colli faentini offrono borghi, vigneti e percorsi naturalistici, completando un territorio che unisce cultura, paesaggio e artigianato d’eccellenza.

Faenza è ufficialmente entrata nella rete UNESCO Città della Creatività per l’Artigianato e le Arti Popolari; questo riconoscimento internazionale non celebra semplicemente un passato glorioso, ma sancisce Faenza come un polo creativo vivo, capace di coniugare tradizione, innovazione, ricerca, formazione e internazionalizzazione. Ceramica non più solo come memoria, ma come linguaggio contemporaneo, come motore di sviluppo urbano, culturale e sociale.

Visitare Faenza oggi significa immergersi in una città che vive di creatività: ammirare capolavori di ceramica, passeggiare tra palazzi eleganti, respirare storia, arte e natura, e al tempo stesso toccare con mano un artigianato vitale e dinamico.

I caratteristici "Bianchi di Faenza" rinascimentali esposti al Museo Internazionale delle Ceramiche

Cenni geografici

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Faenza sorge in Romagna lungo la Via Emilia, in posizione pianeggiante, tra le città di Imola e Forlì. Il territorio comunale si estende dalle prime colline dell’Appennino fino alla fertile pianura romagnola, attraversato dal fiume Lamone.

Quando andare

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Faenza può essere visitata durante tutto l’anno, ma i periodi migliori sono la primavera e l’inizio dell’autunno, quando il clima è mite e piacevole per passeggiate nel centro storico e visite ai musei. L’estate è generalmente calda, ma ricca di eventi culturali e manifestazioni all’aperto, come per esempio il Palio del Niballo, mentre l’inverno, più tranquillo, offre un’atmosfera raccolta e ideale per scoprire le collezioni museali e degustare la cucina locale.

Cenni storici

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Le origini di Faenza risalgono all’età romana, quando la città, allora chiamata Faventia, ovvero “fausta”, “propizia”, “favorevole”, sorse come nodo strategico lungo la Via Emilia e centro specializzato in agricoltura e manifattura. Dopo la caduta dell’Impero, la città mantenne un ruolo significativo grazie alla sua posizione e ai commerci, fino a conoscere un forte sviluppo in età medievale.

Il periodo di massimo splendore giunse con la signoria dei Manfredi (XIV–XV secolo), che trasformò Faenza in una piccola corte rinascimentale, favorendo la costruzione di palazzi, chiese e opere difensive e promuovendo le arti figurative. In questi secoli si consolidò anche la produzione ceramica, che tra Quattrocento e Cinquecento raggiunse una qualità tale da diffondersi in tutta Europa, dando origine al termine “faïence” per identificare la maiolica.

L’età moderna vide Faenza integrarsi stabilmente nello Stato Pontificio, periodo durante il quale si svilupparono importanti istituzioni civili e religiose e la città assunse un profilo urbano sempre più ordinato. Tra Settecento e Ottocento, Faenza divenne inoltre un centro di riferimento del Neoclassicismo, distinguendosi per architetti, scultori e decoratori che contribuirono a definire un linguaggio artistico rigoroso e armonioso, ancora oggi riconoscibile in molti edifici pubblici e privati.

Dall’Unità d’Italia in poi, la città ha continuato a crescere mantenendo una forte identità culturale e artigianale, con una tradizione ceramica che, pur evolvendosi, rimane uno dei tratti distintivi del territorio.

Come orientarsi

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Mappa a tutto schermo Faenza

Quartieri

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Faenza è suddivisa in nove ambiti territoriali:

  • Centro
  • Nord
  • Sud
  • Borgo
  • Granarolo - Pieve Cesato
  • Reda
  • Santa Lucia - Oriolo - Marzeno
  • Errano - Castel Raniero - Sarna - Borgo Tuliero
  • Celle - Tebano - Pieve Ponte - San Pier Laguna

Più nota è la divisione di Faenza nei rioni del centro storico:

  • Giallo (Porta Ponte)
  • Nero (Porta Ravegnana)
  • Rosso (Porta Imolese)
  • Verde (Porta Montanara)
  • Borgo Durbecco (Porta delle Chiavi)

Frazioni

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Le principali località di Faenza per interesse:

  • 44.26736311.8249481 Castel Raniero. Località collinare caratterizzata da ville e scorci panoramici. Castel Raniero (Q18445942) su Wikidata
  • 44.35916711.9355562 Granarolo Faentino. La frazione più popolosa, caratterizzata dai resti del castrum medievale. Granarolo (Faenza) su Wikipedia Granarolo (Q2293125) su Wikidata
  • 44.22695811.9148283 Oriolo dei Fichi. Località collinare dominata dalla Torre di Oriolo. Oriolo dei Fichi su Wikipedia Oriolo dei Fichi (Q3885884) su Wikidata
  • 44.3388511.959974 Pieve Cesato. Notabile per la Pieve altomedievale. Pieve Cesato su Wikipedia Pieve Cesato (Q18446158) su Wikidata
  • 44.30194411.9691675 Reda. Frazione rurale sede di sagre locali. Reda (Faenza) su Wikipedia Reda (Q2774030) su Wikidata

Come arrivare

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In aereo

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In auto

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  • A14 Autostrada A14, uscita di Faenza
  • SS9 Via Emilia, provenendo da Bologna-Imola (ovest) o da Forlì-Cesena (est).
  • SS302 Strada provinciale 302 R Brisighellese-Ravennate, provenendo da Ravenna (nord) o da Firenze (sud).

In treno

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La 44.29326111.8830564 Stazione di Faenza è situata sulla linea Bologna-Ancona, quindi facilmente raggiungibile dalle principali città italiane. Inoltre la città è servita anche dalla linea "Faentina", che la collega direttamente a Firenze attraverso un caratteristico percorso collinare.

Come spostarsi

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Con mezzi pubblici

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La città è servita da una rete di autobus urbani ed extraurbani che collegano i principali quartieri con il centro storico, la stazione ferroviaria e i comuni limitrofi. Le linee gestite dal servizio pubblico locale permettono di muoversi agevolmente all’interno del territorio comunale.

A queste si affianca Green Go Bus, un servizio a chiamata che opera su prenotazione e offre collegamenti flessibili, particolarmente utili per raggiungere zone meno servite dalle linee tradizionali o per spostarsi in orari di minor frequenza. Il servizio può essere prenotato tramite app o telefono ed è pensato come soluzione sostenibile e comoda per gli spostamenti brevi.

In taxi

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Sono due i punti di stazionamento dei taxi presenti. Uno è in Piazza della Libertà (tel. +39 0546 21422), l'altro è nel Piazzale Stazione FF.SS.(tel. +39 0546 22502).

In auto

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Faenza è facilmente raggiungibile e semplice da attraversare anche in auto, grazie alla vicinanza con l’autostrada e alla presenza della Via Emilia che attraversa la città. Il centro storico è in gran parte a traffico limitato, quindi è consigliabile parcheggiare nelle aree esterne o nei parcheggi dedicati, tutti raggiungibili in pochi minuti a piedi dalle principali attrazioni. La circolazione nelle zone residenziali e nei quartieri periferici è scorrevole, e l’auto può essere utile soprattutto per raggiungere le frazioni, le colline circostanti o le località limitrofe.

Cosa vedere

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Musei

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Palazzo Milzetti
  • 44.28926711.8808531 Museo internazionale delle ceramiche (MIC), Viale Alfredo Baccarini, 19 (A pochi minuti a piedi dal centro storico; ben collegato con autobus urbani), +39 0546 697311, fax: +39 0546 27141, . Intero 12€, ridotto (sopra 80 anni, gruppi e varie convenzioni) 9€, ridotto studenti 4€, gratuito per sotto 14 anni, disabili e altre categorie. Inverno (1 novembre-31 marzo): Mar-Ven 10:00-14:00, Sab-Dom e festivi 10:00-18:00; estate (1 aprile-31 ottobre): Mar-Dom e festivi 10:00-19:00. Il MIC è un museo da non perdere: sono presenti ceramiche meravigliose provenienti da varie parti del mondo, con pezzi storici e contemporanei internazionali. Nel sito ufficiale del M.I.C. c'è scritto anche "il MIC inoltre, soprattutto dagli anni '60, è diventato un riferimento ceramico mondiale". È il cuore della tradizione ceramica faentina. Museo internazionale delle ceramiche in Faenza su Wikipedia Museo internazionale delle ceramiche in Faenza (Q3330620) su Wikidata
  • 44.28614611.8792562 Pinacoteca Comunale, Via Santa Maria dell'Angelo, 9, +39 0546 680251, . La più antica istituzione museale a Faenza e una delle più antiche della regione, ospita un ricco percorso artistico dal Medioevo all’Ottocento, con opere di maestri locali e scuole italiane. Pinacoteca comunale di Faenza su Wikipedia Pinacoteca comunale di Faenza (Q3905086) su Wikidata
  • 44.2853111.8784233 Palazzo Milzetti (Museo Nazionale dell'età neoclassica in Romagna), Via Tonducci 15, +39 0546 26493, . Lun-Sab 09:00-18:30, Dom 13:30-18:30. Palazzo Milzetti è il massimo esempio di neoclassicismo in Romagna, un palazzo magnificamente decorato da Felice Giani che offre un’immersione nell’eleganza aristocratica di inizio Ottocento. Palazzo Milzetti su Wikipedia Palazzo Milzetti (Q3890484) su Wikidata

Edifici civili

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Fontana Monumentale e Duomo
  • 44.2857511.883734 Fontana monumentale, Piazza della Libertà. Elegante esempio di arte barocca seicentesca, è costituita da una vasca esagonale in pietra d’Istria decorata con statue di bronzo tra cui leoni, aquile e draghi, simboli di Faenza e del papato. fontana monumentale (Q27994803) su Wikidata
  • 44.28561811.8835635 Torre dell'Orologio (Torre civica), Piazza del Popolo. Edificata nel Seicento su una preesistenza medievale e più volte trasformata, fu distrutta nel 1944 e ricostruita fedelmente nel 1953. È caratterizzata dai suoi cinque ordini sovrapposti, dall'originale statua seicentesca della Madonna col Bambino e dal grande orologio che le dà il nome. Torre dell'orologio (Q55140092) su Wikidata
  • 44.2854111.88356 Palazzo del Podestà, Piazza del Popolo. Imponente costruzione medievale con portici e merlature che ricordano il potere civico del passato. La sala dell'Arengo al piano superiore ospita mostre ed eventi temporanei. palazzo del Podestà (Q27989501) su Wikidata

Edifici religiosi

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Chiesa di Santa Maria ad Nives
  • 44.285911.8843697 Duomo (Cattedrale di San Pietro apostolo), Piazza della Libertà. Esempio raffinato di architettura rinascimentale toscana quattrocentesca in Romagna. L’interno austero ma armonioso custodisce cappelle decorate e importanti opere d’arte sacra. È la sede religiosa e monumentale della Diocesi locale. Duomo di Faenza su Wikipedia Duomo di Faenza (Q1439876) su Wikidata
  • 44.2849211.875918 Chiesa di Santa Maria ad Nives, Piazza Santa Maria Foris Portam. Di origini altomedievali, affidata nel corso dei secoli a diversi ordini religiosi (Benedettini, Cistercensi), venne rimaneggiata più volte fino al Settecento. Di particolare interesse il campanile ottagonale, originario del secolo IX-X. Chiesa di Santa Maria ad Nives (Faenza) su Wikipedia chiesa di Santa Maria ad Nives (Q3673623) su Wikidata
  • 44.28161111.893259 Chiesa della Commenda, Piazza Fra' Saba 1. Fondata nel XII secolo, questa chiesa nel Borgo Durbecco serviva come ospizio per pellegrini diretti in Terra Santa. Nel Rinascimento fu sede dei Cavalieri di San Giovanni (poi di Malta), con il commendatario Fra Sabba da Castiglione che commissionò un grande affresco di Girolamo da Treviso. All’interno restano anche affreschi del Quattrocento, la sua lastra tombale e un chiostro cinquecentesco. Chiesa della Commenda su Wikipedia chiesa della Commenda (Q3668865) su Wikidata
  • 44.28918511.87870910 Chiesa di San Domenico, Piazza San Domenico 4. I Domenicani arrivarono a Faenza nel XIII secolo e inizialmente costruirono qui una piccola chiesa e convento, poi ampliati. Tra il 1761 e il 1765 la chiesa fu ricostruita in stile neoclassico su progetto di Francesco Tadolini. All’interno si possono ammirare otto cappelle, statue in gesso e tele dipinte. Chiesa di San Domenico (Faenza) su Wikipedia chiesa di San Domenico (Q3669870) su Wikidata
  • 44.28691411.88837811 Chiesa dei Ss. Ippolito e Lorenzo, Via Sant Ippolito 27. Costituisce il più importante esempio del tardo barocco faentino. Di particolare interesse la cripta, di originaria costruzione benedettina. Chiesa dei Santi Ippolito e Lorenzo su Wikipedia chiesa dei Santi Ippolito e Lorenzo (Q3668228) su Wikidata
  • 44.33687511.9573612 Pieve di San Giovanni Battista, Via Accarisi 57 (in località Pieve Cesato). Il più antico luogo di culto di Faenza, documentato già nel 775 o, più probabilmente, nel 889. Inizialmente un centro per il battesimo, conserva ancora la fonte battesimale, un capitello corinzio del VI secolo adattato. La chiesa romanica di Cesato aveva una pianta a tre navate, ispirata alle basiliche di Ravenna, ma questa struttura è stata modificata nel XVII secolo, con l'abbattimento dell'abside e della navata nord, mentre la navata sud è diventata abitazione per i presbiteri. chiesa di San Giovanni Battista (Q106083211) su Wikidata
  • 44.26911.965813 Pieve di Santo Stefano (Pieve di Corleto), Via Corleto 101 (in direzione Forlì). Pieve di costruzione settecentesca ma di fondazione antica; la sua peculiarità è la cripta del XI secolo, costruita con materiali di recupero più antichi. Pieve di Corleto su Wikipedia Pieve di Corleto (Q3904489) su Wikidata

Edifici militari

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La Torre di Oriolo
  • 44.22629811.91534214 Torre di Oriolo, Via di Oriolo (Situata sulle prime colline in località Oriolo dei Fichi, raggiungibile in auto), +39 333 381 4000. Ingresso a offerta libera. Aprile-ottobre Sab-Dom 14:00-18:30. Marzo e novembre Sab-Dom 13:30-17:30. Imponente torre-fortezza del XV secolo, caratterizzata da una pianta esagonale irregolare piuttosto rara per l’epoca. Nata come struttura difensiva durante le lotte tra le famiglie Manfredi e Riario, offre un panorama suggestivo sulla pianura romagnola e sulle colline circostanti. Restaurata e valorizzata, ospita eventi culturali, degustazioni enogastronomiche e visite guidate che ne raccontano la storia. Oriolo dei Fichi su Wikipedia Torre di Oriolo (Q27993956) su Wikidata

Biblioteche

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  • 44.284411.88507715 Biblioteca Comunale Manfrediana, Via Manfredi 14. gratuito. Fondata nel Seicento, è uno dei più antichi istituti culturali della città. I suoi ambienti storici conservano volumi rari, archivi e fondi preziosi, tra cui le documentazioni relative agli antichi rioni cittadini e alle giostre cavalleresche, in un’atmosfera di grande suggestione. Biblioteca Comunale Manfrediana di Faenza su Wikipedia Biblioteca Comunale Manfrediana di Faenza (Q48008121) su Wikidata

Parchi e giardini

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  • 44.2936211.8685916 Parco Roberto Bucci, Piazzale Aldo Pancrazi. Lun-Dom 07:30-21:00. Parco comunale con piante locali ed esotiche, due laghi collegati da un ruscello, isolette, ponticelli e fauna. Parco Bucci (Q49537796) su Wikidata

Eventi e feste

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Palio del Niballo
  • 44.29153211.8708291 Palio del Niballo, Stadio Bruno Neri, +39 0546 691651. Quarta domenica di giugno. Il Palio consiste in una gara al galoppo, il cui scopo degli sfidanti è colpire con la propria lancia il bersaglio posizionato all’estremità dei due bracci del fantoccio, denominato Niballo. I contendenti sono i 5 rioni storici di Faenza. Oltre alla gara si svolgono altre manifestazioni correlate, in particolare nel mese di giugno, detto "mese del Palio", e in altre occasioni durante l'anno. Palio del Niballo su Wikipedia Palio del Niballo (Q3361447) su Wikidata
  • Nott de Bisò, Piazza del Popolo, +39 0546 691651. Il 5 Gennaio di ogni anno si svolge questo evento. Alla mezzanotte viene acceso un falò per bruciare il Niballo dell’anno passato, simbolo delle avversità. Tradizione vuole che la testa del Niballo, andando a cadere, indichi il Rione che vincerà il palio dell'estate seguente. Nei vari stand si possono gustare specialità gastronomiche tra cui il bisò, un vino caldo bollito con aromi e spezie.
  • Argillà Italia (Festival Internazionale della Ceramica e Mostra Mercato), +39 0546 697311, . Ad agosto, settembre. Argillà è una mostra-mercato che si tiene lungo le strade del centro storico di Faenza

Cosa fare

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Faenza offre numerose attività per trascorrere una giornata piacevole immersi tra arte, cultura e natura. Il centro storico è ideale per una passeggiata tra piazze, portici e palazzi eleganti, affiancati da musei e luoghi culturali che raccontano la lunga tradizione artistica della città. La ceramica è il tratto distintivo di Faenza: numerose botteghe e laboratori permettono di osservare gli artigiani al lavoro e di scoprire uno dei simboli più riconosciuti del territorio.

Chi cerca relax può approfittare dei parchi cittadini, perfetti per una pausa verde o per una passeggiata tranquilla, mentre gli amanti della natura possono spingersi verso le vicine colline, ricche di sentieri, vigneti e piccoli borghi. Durante l’anno la città ospita anche eventi culturali, mostre, spettacoli e manifestazioni legate alla tradizione locale, che rendono la visita ancora più interessante.

Acquisti

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  • Spazio Ceramica Faenza (mostra e vendita di ceramica artigianale e artistica da 30 botteghe faentine), Via Pistocchi 16 (Numerose botteghe artigiane sono dislocate nelle vie del centro cittadino), +39 340 864 3613, . variabile, a seconda dell’oggetto: dalle piccole formelle di ceramica artigianale a pezzi decorativi pregiati. Tipicamente 10:00-13:00 / 15:30-19:30, ma variabili. Diverse botteghe artigianali permettono di acquistare ceramiche artistiche fatte a mano, dal tradizionale al moderno. Perfetto per un souvenir autentico.

Come divertirsi

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Spettacoli

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  • 44.28556611.8821031 Teatro comunale Angelo Masini, Piazza Nenni 3 (Situato in centro, raggiungibile a piedi da Piazza del Popolo), +39 0546 21306, . Teatro storico neoclassico che ospita concerti, spettacoli teatrali e rassegne culturali. Il teatro è visibile anche dall’esterno se non ci sono eventi in corso, oppure all'interno su richiesta o in occasione di eventi dedicati.

Locali notturni

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Dove mangiare

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A Faenza è facile trovare una buona scelta di ristoranti, trattorie e osterie che propongono piatti della tradizione romagnola. La cucina locale valorizza pasta fresca fatta a mano, carni alla griglia, piadine e dolci tipici, spesso accompagnati dai vini delle vicine colline. Nel centro storico si concentrano molti locali, dai posti più semplici e informali alle soluzioni di fascia media o più ricercate, adatti sia a un pasto veloce sia a una cena più impegnativa. Nelle aree collinari intorno alla città non mancano agriturismi e cantine dove gustare specialità locali in un ambiente rilassato.

Dove alloggiare

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L’offerta ricettiva è varia e comprende hotel, bed & breakfast, affittacamere e agriturismi. Le strutture del centro permettono di raggiungere comodamente a piedi le principali attrazioni, mentre quelle nelle zone residenziali o collinari offrono un ambiente più tranquillo e spesso immerso nel verde. Si trovano sistemazioni adatte a tutte le esigenze, da soluzioni economiche per chi viaggia con budget ridotto a strutture di fascia medio-alta o più moderne, talvolta ricavate in edifici storici ristrutturati.

Sicurezza

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Faenza è una città generalmente sicura per i turisti: il centro storico è tranquillo, con buona presenza di sorveglianza e attività locali. Come in qualsiasi città, è consigliato fare attenzione ai propri oggetti personali, soprattutto nelle vicinanze delle piazze più affollate.

Come restare in contatto

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Tenersi informati

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Nei dintorni

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Itinerari

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Altri progetti

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