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Fidenza

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Fidenza
Palazzo Municipale
Stato
Regione
Territorio
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Abitanti
Nome abitanti
Prefisso tel
CAP
Fuso orario
Patrono
Posizione
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Fidenza
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Sito istituzionale

Fidenza è una città dell'Emilia-Romagna.

Da sapere[modifica]

Cenni geografici[modifica]

L'antico Borgo San Donnino si trova nella pianura padana emiliana, sulla direttrice della via Emilia fra Parma (26 km.) e Piacenza (45 km.). Costituisce un buon punto di attrazione per questa zona del territorio parmigiano fra Po, Taro e Arda ed attira anche i centri del vicino piacentino della zona di Fiorenzuola d'Arda.

Cenni storici[modifica]

L'antica Fidentia romana si sviluppò dal centro che i Galli Anani avevano chiamato Vicumvia. Posta sull'importante via Emila divenne ben presto un centro di commerci e la sua importanza aumentò al punto che nel 41 a.C. ottenne la cittadinanza romana e diventò Municipium con il nome di Fidentia Julia. Dopo le invasioni barbariche e una sua distruzione nel V secolo, ripartì la sua ricostruzione e venne chiamata Borgo, diventato Borgo San Donnino nel X secolo, nome che la città mantenne fino al 1927.

Conteso da Parma e Piacenza, Borgo divenne dal 1092 al 1102 capitale d'Italia, elevato a tale ruolo da Corrado di Lorena, il figlio ribelle dell'Imperatore Enrico IV che si era alleato al papa Gregorio VII e a Matilde di Canossa. Divenuto Comune nel 1102, fu riconosciuto nel 1162 dal Barbarossa che lo affidò ai Pallavicino. Seguirono conquiste da parte di Parma e successive liberazioni fino alla distruzione operata dai parmigiani nel 1268. Fu ricostruito nel Trecento, ma la facciata del Duomo, interrotta durante le lotte degli anni precedenti, non fu mai conclusa.

Trecento e Quattrocento videro il potere dei Visconti e degli Sforza fino al suo passaggio ai Pallavicino; nel 1556 si colloca poi la sua annessione al Ducato di Parma. Il Seicento porta a Borgo San Donnino l'erezione a sede Vescovile e il conferimento del titolo di città. Si andava intanto consolidando il suo ruolo di tappa importante lungo il percorso della Via Francigena. Estinti i Farnese subentrarono i Borbone, poi Maria Luigia d'Austria dopo la parentesi napoleonica.

Dopo l'Unità il periodo fra le due guerre portò grande sviluppo urbano, la costruzione della ferrovia Fidenza - Salsomaggiore Terme e il cambiamento del nome da Borgo San Donnino a Fidenza. Martirizzata dai bombardamenti durante la seconda guerra mondiale, Fidenza fu quasi rasa al suolo. È stata insignita della medaglia di bronzo al Valor Civile.


Come orientarsi[modifica]

Quartieri[modifica]

Nel suo territorio si trovano anche i centri abitati di Bastelli, Cabriolo, Castione Marchesi, Chiusa Ferranda, Chiusa Viarola, Coduro, Cogolonchio, Costa Ferrari, Fornio, Monfestone, Osteria Pietralunga, Parola, Pieve Cusignano, Ponte Ghiara, Rimale, San Faustino, Santa Margherita, Siccomonte.

Come arrivare[modifica]

In aereo[modifica]

Italian traffic signs - direzione bianco.svg

In auto[modifica]

  • Autostrada A1 Italia.svg Ha un proprio casello sull'autostrada del Sole A1
  • Strada Statale 9 Via Emilia Strada Statale 9 - via Emilia
  • Strada Provinciale 357R Strada provinciale 357 di Salsomaggiore e della Valtaro

In treno[modifica]

Italian traffic signs - icona stazione fs.svg Ha stazione propria sulle linee:

In autobus[modifica]

Italian traffic sign - fermata autobus.svg Linee TEP (orari)

Come spostarsi[modifica]


Cosa vedere[modifica]

Fidenza-Cathedral-2012.JPG
Duomo di fidenza, esterno 07.JPG
Duomo di fidenza, leone stiloforo dx 02.JPG
Fidenza Duomo Galleria Lato Sud.JPG
  • 1 Duomo di San Donnino. Rientra a buon diritto nel novero delle più belle chiese romaniche della regione ed è la Cattedrale della Diocesi di Fidenza. La facciata è opera incompiuta al pari della facciata di San Petronio a Bologna, ed è attribuita all'Antelami, famoso scultore che lavorò anche a Parma. Solo la parte bassa è ricoperta di marmo mentre la parte alta è rimasta in arenaria. I due ingressi laterali sono denominati Portone della Vira e Portone della Morte; l'ingresso centrale, più imponente, con una profonda strombatura e sovrastato da un portichetto, mostra al di sopra del portone un bassorilievo raffigurante la vita del protettore della città San Donnino. Il portale è affiancato da due leoni stilofori. Fra il portone centrale e quelli laterali sono esposte in due nicchie le statue di Ezechiele e Davide, figure bibliche.

Le tre navate interne sono divise da colonne raccordate con volte a crociera. L'altare maggiore è rialzato sopra una scalinata in marmo bianco. Nella cripta sottostante, accessibile da due scalinate ai lati dell'altare, è conservato il corpo di San Donnino. Degli affreschi che un tempo ricoprivano le pareti non è rimasto che il volto di un prelato nella zona absidale; ai lati superiori dell'altare maggiore sono collocati due imponenti matronei.

Le statue e i bassorilievi della facciata svolgevano il compito di narrare ai pellegrini della via francigena gli episodi della fede. Sono opere di Benedetto Antelami e della sua scuola di fine 1100 - inizio 1200. Numerosi sono gli episodi della vita di San Donnino. Due campanili affiancano la facciata; un terzo campanile si erge a fianco dell'abside.

La leggenda

Si narra che Donnino, cubiculario romano e uomo di fiducia dell'imperatore Massimiano, all'incirca nel 296 fu decapitato da alcuni soldati romani sul ponte del torrente Stirone, all'ingresso della città, a motivo della sua conversione al cristianesimo. Donnino raccolse la testa, fece alcuni passi, ed infine cadde a terra morto. È in questo stesso luogo che fu costruita la Cattedrale che porta il suo nome e ne custodisce i resti.

  • Chiesa di San Pietro. È un edificio seicentesco progettato nel 1602 dall'architetto locale Mauro Bacchini. Allo stesso progettista si deve l'edificio conventuale che affianca la chiesa e che fu edificato nel 1688 ad uso dei frati eremitani Agostiniani.Il convento fu poi soppresso da Napoleone nel 1805.
La chiesa di San Pietro conserva arredi barocchi e stucchi di buona fattura, oltre all'abside finemente decorata.
  • 2 Santuario della Gran Madre di Dio. Il Santuario della Gran Madre di Dio venne costruita nei primi decenni del Settecento; l'interno è a una sola navata con decorazione di stucchi barocchi. Napoleone la chiuse al culto; venne riaperta nel 1850. È dotata di una grande cupola e del campanile più alto della città.
Con il Convento dei Gesuiti, la chiesa di San Michele e il Convento delle Orsoline costituiva un complesso monumentale di grande spicco all'ingresso orientale della città dalla parte di Parma. La chiesa di San Michele, cinquecentesca, conserva alcuni affreschi. Sconsacrata, è sede di un centro culturale e viene utilizzata come sala per mostre
  • 3 Chiesa di Santa Maria Annunziata, via Gramsci. Conserva all'interno affreschi del XVII secolo del pittore locale Antonio Formaiaroli. Il suo aspetto attuale è il risultato di molteplici rifacimenti e radicali interventi, il primo dei quali, alla fine del XIV secolo, ne ruotò l'asse creando una nuova facciata; resti della precedente sono visibili sul finaco sinistro. Successivi ampliamenti seicenteschi l'anno portata all'aspetto attuale, risultante anche da un suo prolungamento operato nel 1970.
Municipio -Cortile interno
Palazzo ex Orsoline
  • 4 Palazzo Comunale, piazza Garibaldi.. Vanta un'origine antica, infatti è documentato dal 1191. L'aspetto attuale è riconducibile a successivi interventi architettonici ascrivibili al XIV secolo. I corpi di fabbrica posteriori e la torre civica sono le aggiunte effettuate nel Cinquecento dopo la distruzione che il palazzo subì ad opera di milizie spagnole e francesi. L'ultimo intervento è avvenuto nell'Ottocento, quando la facciata fu rifatta in forme gotico lombarde.
  • Convento delle Orsoline. Il Palazzo delle Orsoline è dei primi del Settecento e costituì il convento delle Orsoline, che lo abbandonarono dopo la soppressine napoleonica degli ordini religiosi. Vi ritornarono brevemente dal 1915 al 1957. Ora il vasto edificio ospita il Museo dei fossili dello Stirone, il Museo del Risorgimento e della Resistenza Luigi Musini , la Biblioteca Michele leoni, la Quadreria Emanuelli, un Auditorium. La Biblioteca ha un fondo antico che vanta incunaboli e cinquecentine,
Porta San Donnino
  • 5 Porta San Donnino. Situata nei pressi della Cattedrale, con a fianco il Palazzo Cremonini, la porta di San Donnino è l'unico resto delle mura e delle antiche fortificazioni della città. La sua costruzione si fa risalire al 1364; fu voluta dai Visconti, all'epoca signori della città. La torre possente, nella quale si apre la porta, è di forma quadrangolare e alla sommità reca una merlatura guelfa su tre lati e curiosamente ghibellina sul lato rivolto verso la cattedrale.
    Dalla porta di San Donnino, ad ovest del borgo antico, iniziava un ponte romano che attraversava l'antico corso dello Stirone; di questo manufatto romano fu scoperta una arcata proprio davanti alla porta.
  • 6 Teatro Girolamo Magnani (piazza Verdi). Il Teatro di Fidenza è intitolato allo stesso personaggio che lo costruì: Girolamo Magnani. I lavori durarono dal 1812 al 1861, ed è stato edificato dove un tempo sorgeva un convento francescano. È utilizzato per stagioni di prosa ma anche per rappresentazioni liriche.

A Castione Marchesi[modifica]

  • Abbazia di Santa Maria Assunta (a Castione Marchesi). Simple icon time.svg sabato e domenica 8-13; 15-19. La famiglia Pallavicino progettò nei primi decenni del Mille la bonifica delle campagne fra Busseto e Fidenza; nell'ambito di questo disegno volle nel 1033 la creazione dell'Abbazia, che fu costruita sui resti di una antica corte. La struttura attuale, con il chiostro, ha l'aspetto conseguito dopo numerosi rimaneggiamenti; tuttavia conserva i capitelli originari romanici in arenaria con raffigurazione di animali e vegetali. La costruzione del complesso fu terminata il secolo successivo. Fu dei monaci benedettini fino al quindicesimo secolo, quando venne affidata ai frati olivetani che la terranno fino al 1764. Restauri del Novecento hanno ripristinato le sue caratteristiche romaniche, soprattutto all'interno dell'edificio.
La facciata a doppio spiovente è probabilmente un rifacimento. L'impianto presenta molte caratteristiche architettoniche cistercensi che evidenziano le affinità di questa chiesa con l'architettura di Chiaravalle della Colomba e con quella di Fontevivo.L'interno è a pianta basilicale a tre navate, segnate da pilastri cruciformi e da volte a crociera.
Di notevole interesse sono i resti di un mosaico pavimentale scoperto durante lavori di scavo per portare il pavimento all'altezza della primitiva chiesa. Le tessere del mosaico sono bianche, nere e rosse; in quanto si è riusciti a ricostruire si scorge la probabile raffigurazione dei mesi e figurazioni antropomorfe, che lo datano al dodicesimo secolo e lo collegano alle opere musive di San Savino a Piacenza e di San Colombano a Bobbio.

Eventi e feste[modifica]


Cosa fare[modifica]


Acquisti[modifica]

  • 1 Fidenza Village (Outlet), Via San Michele Campagna (proprio all'uscita dell'autostrada). Simple icon time.svg Lun-Dom 10:00-20:00. Il famoso outlet ospita numerosi negozi dei marchi più prestigiosi del panorama mondiale.


Come divertirsi[modifica]


Dove mangiare[modifica]

Prezzi medi[modifica]


Dove alloggiare[modifica]

Prezzi modici[modifica]

Prezzi medi[modifica]


Sicurezza[modifica]

Italian traffic signs - icona farmacia.svg Farmacie

  • 7 Gemignani, Via Berenini, 26, +39 0524 522332.
  • 8 Malchiodi, Via XXIV Maggio, 28, +39 0524 522444.
  • 9 Malchiodi Sas, Piazza Giuseppe Garibaldi, 42, +39 0524 522429.
  • 10 S. Donnino, Largo Giacomo Leopardi, 2 B, +39 0524 524297.
  • 11 Spotti, Via Statale, 122 (in località Castione dei Marchesi), +39 0524 67128.


Come restare in contatto[modifica]

Poste[modifica]

  • 12 Poste italiane, via Abate Pietro Zani 8, +39 0524 518911, fax: +39 0524 522388.
  • 13 Poste italiane, piazza Luigi Longo 2/A, +39 0524 522290, fax: +39 0524 528594.


Nei dintorni[modifica]

  • Parma — Città d'arte fra le maggiori dell'Emilia, mantiene con grande evidenza aspetto, signorilità e modi di vita da Capitale, come lo fu per secoli. La reggia Farnese della Pilotta, la Cattedrale romanica, la chiesa della Steccata sono alcune delle emergenze monumentali che caratterizzano la città; di gran fama il suo Teatro, la sua tradizione musicale (Giuseppe Verdi), la sua scuola di pittura (Correggio, Parmigianino), il suo amore per la buona tavola (prosciutto crudo di Parma, salumi, parmigiano reggiano, lambrusco).
  • Salsomaggiore Terme
  • Abbazia di Chiaravalle della Colomba ad Alseno
  • Busseto — Fu capitale dello Stato Pallavicino per cinquecento anni, e conserva una struttura urbanistica di una certa eleganza: la Rocca pallavicina, il Duomo, le vie porticate. La sua fama universale è legata tuttavia all'essere la patria di Giuseppe Verdi, che qui campeggia in ogni dove.
  • Piacenza — Emiliana ma anche un po' lombarda, nodo stradale e ferroviario sulla sponda destra del Po, conserva un bel centro storico con considerevoli monumenti - il Palazzo comunale (il Gotico), il Duomo - e un impianto urbanistico signorile. Fu co-capitale del Ducato di Parma e Piacenza.
  • Castell'Arquato

Itinerari[modifica]

  • Castelli del Ducato di Parma e Piacenza — Disseminati sull’appennino parmense e piacentino, ma presenti anche nella pianura a sorvegliare il confine naturale del Po, i numerosi castelli dell’antico Ducato di Parma e Piacenza caratterizzano tutta l’area. Baluardi militari in origine, molti di essi hanno mantenuto l’aspetto di rocca inaccessibile, molti hanno via via trasformato la loro natura bellica in raffinata dimora nobiliare; tutti perpetuano nel tempo l’atmosfera di avventura, di favola e di leggenda che da sempre è legata ai castelli, in molti dei quali si narra della presenza di spiriti e fantasmi.
  • Via Francigena


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