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Marche

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Marche
Marche
Localizzazione
Marche - Localizzazione
Stemma e Bandiera
Marche - Stemma
Marche - Bandiera
Stato
Capoluogo
Superficie
Abitanti
Sito istituzionale

Marche sono una regione dell'Italia centrale.

Da sapere[modifica]

Cenni geografici[modifica]

Le Marche si trovano nel Centro Italia e sono attraversate dagli Appennini, sono bagnate dal mare Adriatico. La maggior parte del territorio è occupata da colline, il resto sono valli e montagne. Le spiagge sono sabbiose senza sassi in tutta la regione, escluse alcune nella zona del Conero.

Quando andare[modifica]

In estate il clima è mite e gli inverni non sono troppo rigidi quindi si possono visitare tutto l'anno, anche perché sul territorio si trovano parecchi musei che si possono visitare in caso di maltempo. Ovviamente se si desidera passare del tempo al mare si consiglia il periodo estivo (le spiagge non sono mai troppo affollate).

Cenni storici[modifica]

I primi a giungere nelle Marche furono i Piceni (una popolazione italica discendente dei Sabini), in seguito vi furono numerose invasioni da parte di popolazioni barbare provenienti dalla Francia e dalla Germania.

Lingue parlate[modifica]

L'uso del dialetto è molto diffuso nelle Marche, in molte zone la media dei parlanti il dialetto supera la media nazionale. Non esiste un unico dialetto marchigiano; il pesarese è influenzato dal romagnolo, l'anconetano dall'umbro, l'ascolano dall'abruzzese, mentre i dialetti fermano-maceratesi hanno subito minori influenze dalle regioni confinanti. Ovviamente la lingua ufficiale è l'Italiano.

Cultura e tradizioni[modifica]

La cultura marchigiana è incentrata sull'agricoltura all'interno e sulla pesca lungo la costa.

Feste[modifica]

Sono numerose le feste paesane dove si possono vedere rappresentazioni di antiche usanze.

Qui di seguito alcune di esse:


Territori e mete turistiche[modifica]

Territori delle Marche
Da nord a sud:
  • Territori di Pesaro e Urbino — Urbino, è tra le città più belle della regione, con il suo palazzo Ducale.
  • Marca anconitana — Senza dubbio l'attrazione più nota dell'Anconetano è costituita dalle grotte di Frasassi, cavità carsiche dalle enormi dimensioni scoperte per caso nel 1971. La riviera del Conero con i centri di Portonovo, Numana e Sirolo attrae un gran numero di villeggianti dediti alla balneazione.
  • Territorio di Macerata
  • Marca Fermana — il territorio della città di Fermo
  • Piceno — Il Piceno è il territorio storico-geografico che si trova nel sud delle regione. Ascoli Piceno, capoluogo storico ed amministrativo, vanta un centro storico costruito quasi interamente in travertino. In esso spiccano le numerose torri gentilizie e campanarie ancora rimaste e per questo è chiamata la Città delle cento torri. Meta obbligata è la rinascimentale piazza del Popolo. Altri posti di rilievo nel Piceno sono la costa adriatica con San Benedetto del Tronto e la zona ovest dei Monti Sibillini, per le bellezze ambientali e i borghi storici di pregio architettonico come Castorano, Offida e Castignano.

Centri urbani[modifica]

Altre destinazioni[modifica]


Come arrivare[modifica]

In aereo[modifica]

L'aeroporto Falconara di Ancona (ufficialmente: Aeroporto delle Marche "Raffaello Sanzio") è servito da alcune compagnie aeree tra le quali Ryanair con molti voli per destinazioni europee ma al momento (anno 2013) solo un paio per scali italiani (Alghero e Trapani). Le linee Volotea sono in procinto di inaugurare voli per Cagliari, Catania, Palermo.

In auto[modifica]

Le Marche sono raggiungibili tramite l'autostrada A14 sia dell'Emilia Romagna che dalla Puglia. In alternativa si può raggiungere la regione attraverso l'Umbria passando per il valico di Conforto (nei pressi di Norcia).

In treno[modifica]

La ferrovia Adriatica tocca tutte le località della costa ed è percorsa dalle frecce. Altra strada ferrata importante è la Roma-Ancona.

In autobus[modifica]

La linea Roma-Marche effettua dei viaggi di andata e ritorno dalla Capitale fermando in varie città e borghi lungo il tragitto.

Come spostarsi[modifica]

In auto[modifica]

Per spostarsi da una località all'altra si consiglia l'uso dell'automobile anche se parecchie strade nelle zone montane presentano molti tratti ricchi di curve che per chi non è abituato possono infastidire.

In treno[modifica]

Sulla costa è presente la linea ferroviaria Adriatica con numerose stazioni.

In autobus[modifica]

Le corriere sono una valida alternativa all'automobile e collegano praticamente tutte le località.

Cosa vedere[modifica]

Epoca preromana e romana[modifica]

  • Museo archeologico nazionale delle Marche ad Ancona
  • Nelle località di Matelica, Numana, Sirolo sono state rinvenute necropoli picene dell'VIII secolo a. C.
  • Arco di Traiano e anfiteatro romano di Ancona
  • Ponte Romano di Solestà, ponte di Cecco e teatro romano ad Ascoli Piceno
  • Cisterne romane di Fermo
  • Parco archeologico di Sentinum
  • Parco archeologico di Urbs Salvia. I reperti sono in mostra al vicino museo archeologico di Urbisaglia
  • Sito archeologico di Ricina, antica città nella valle del fiume Potenza.
  • Sito archeologico di Santa Maria in Portuno vicino a Corinaldo (Ancona).
  • Scavi di Ostra antica
  • Area archeologica di Monte Torto

Medioevo[modifica]

Arte romanica — Gli esempi più pregevoli di architettura romanica sono la chiesa di San Claudio al Chienti nei pressi di Corridonia e l'abbazia di Chiaravalle di Fiastra entrambe nel territorio di Macerata. Il battistero di San Giovanni ad Ascoli Piceno. Il duomo di Ancona (San Ciriaco) e quello di Osimo (San Leopardo). La chiesa di Santa Maria della Piazza ad Ancona. La chiesa di San Vittore alle Chiuse vicino alle grotte di Frasassi. La Basilica della Santissima Annunziata a Montecosaro

Pittura gotica — Gentile da Fabriano è tra i massimi esponenti del campo. L'artista operò nella sua città natale ma le creazioni dei suoi anni giovanili presero il volo in date imprecisate per i più importanti musei del mondo e non una è rimasta sul suolo delle Marche. Le opere di Allegretto Nuzi, un compaesano di Gentile, hanno fatto la stessa fine eccezion fatta per gli affreschi che decorano la cattedrale di S. Venanzio a Fabriano, le pale sacre alla pinacoteca della sua città natale e un altro suo dipinto esposto alla pinacoteca di San Severino Marche. Rimangono le opere di artisti meno noti ma non per questo prive di interesse come gli affreschi di scuola giottesca del cappellone della chiesa di S. Nicola a Tolentino di autore ignoto ma indicato dalla storiografia con il termine convenzionale di "Il maestro di Tolentino". Sempre di scuola giottesca è Giovanni Baronzio (XIV secolo) un cui polittico è esposto alla galleria nazionale delle Marche ad Urbino. Le opere di un suo contemporaneo, Diotallevi di Angeluccio sono in mostra alla pinacoteca di San Severino Marche e alla chiesa di S. Domenico sempre nella stessa città. Notevole importanza rivestono le opere di Olivuccio di Ciccarello "scoperto" nel 2002 (prima era noto con il nome erroneo di Carlo da Camerino). Parecchie delle opere di Olivuccio sono esposte alla pinacoteca vaticana, altre sono disperse in vari musei italiani. In terra di Marche le sue opere sono sparse tra Urbino (Galleria nazionale delle Marche), Mondavio (Palazzo Comunale), Recanati (affreschi della Chiesa di S. Agostino), Macerata Feltria (Chiesa di S. Michele Arcangelo) e soprattutto ad Ancona (Museo Diocesano e Pinacoteca civica "Francesco Podesti"). Lapinacoteca civica "Francesco Podesti" di Ancona accoglie anche opere di Carlo Crivelli, pittore definito tardo gotico nonostante sia vissuto nella 2^ metà del XV secolo. L'artista arrivò nelle Marche da Zara nel 1468. Due suoi polittici sono conservati nella chiesa dei Santi Lorenzo e Silvestro a Massa Fermana e in quella di San Giorgio a Porto San Giorgio. Nel 1473 si stabilì ad Ascoli Piceno ove eseguì il Polittico di Sant'Emidio per il Duomo. Un altro suo dipinto "Madonna con bambino" è conservato al palazzo Buonaccorsi di Macerata. La pinacoteca civica di San Severino Marche raccoglie opere di Lorenzo Salimbeni (1374 – 1420), tra i principali esponenti del gotico in Italia insieme al fratello Jacopo. Le opere più interessanti dei due fratelli sono una serie di affreschi che decorano le pareti dell'Oratorio di San Giovanni Battista di Urbino.

Architettura gotica — Esempi di architettura gotica sono la facciata della loggia dei Mercanti di Ancona (1451-1459), opera dell'architetto Giorgio da Sebenico

Arte dei secoli XV e XVI[modifica]

Rinascimento e Manierismo — L'architettura del Rinascimento trova il suo massimo esempio nel palazzo ducale di Urbino. Nel palazzo ha sede la galleria nazionale delle Marche ove sono esposte opere di Piero della Francesca, di Raffaelo. Esempi di urbanistica rinascimentale sono il piccolo centro di Fossombrone, residenza di campagna dei duchi Della Rovere e la piazza del popolo ad Ascoli Piceno. Da citare anche alcune fortificazioni medievali trasformate nel 500 in dimore nobiliari come il castello di Gradara che secondo alcuni avrebbe fatto dasfondo al tragico amore di Paolo e Francesca e quello di Pallotta a Caldarola che funse da residenza estiva del cardinale Evangelista Pallotta. Il Palazzo della Signoria di Jesi è uno dei più imponenti palazzi delle Marche. Il suo progetto reca la firma del senese Francesco di Giorgio Martinireca. Nel campo della pittura spicca anche Lorenzo Lotto (1480 – 1556) da Venezia, le cui opere possono essere ammirate al Museo civico Villa Colloredo Mels di Recanati, alla pinacoteca civica di Jesi e alla Pinacoteca Francesco Podesti di Ancona.

Arte dei secoli XVII e XVIII[modifica]

Barocco e rococò — Un maggiore esempio è costituito dalla facciata della Basilica di Loreto il cui progetto, pur elaborato dal Bramante,fu realizzato molti anni dopo. La cupola della basilica è, tuttavia, di chiare forme rinascimentali e porta la firma di Giuliano da Sangallo. Il campanile è, invece, di stile rococò e fu realizzato dal Vanvitelli nella 2^ metà del XVIII secolo..Altri esempi di architettura barocca sono la chiesa di San Giovanni Battista a Jesi e la collegiata di San Martino e il Santuario di Santa Maria del Monte entrambi a Caldarola. Nel campo dell'architettura civica prevalgono Villa Bonaccorsi a Potenza Picena e alcune dimore nobiliari di Macerata come Palazzo Compagnoni Marefoschi e Palazzo Buonaccorsi. Quest'ultimo ospita oggi (anno 2013) un museo dedicato alle carrozze. L'esempio più vistoso di rococò sono le decorazioni interne dei saloni di Palazzo Pianetti a Jesi.

Arte dell'800 e del 900[modifica]

Arte neoclassica — La reazione alle frivolerie esasperate del rococò si manifestò sin dalla fine del XVIII secolo. La figura di spicco di questa fase di transizione fu Cosimo Morelli (1732 – 1812). un architetto di Imola molto attivo nello Stato Pontificio. A lui si devono il Teatro Lauro Rossi di Macerata, il teatro dell'Aquila di Fermo inaugurato nel 1790 e il Teatro Pergolesi a Jesi. All'architetto Ireneo Aleandri (1795 – 1885) di San Severino Marche si devono invece lo Sferisterio di Macerata, una struttura teatrale inaugurata nel 1821, Villa Caterina a Porto San Giorgio (1825), commissionatagli dal Principe Gerolamo Bonaparte, il progetto di restauro del Teatro Ventidio Basso di Ascoli Piceno (1840-1846) e il disegno della facciata del Santuario di San Pacifico a San Severino Marche (1842), suo paese natale. Giuseppe Valadier (1762 – 1839), architetto romano fra i più importanti del periodo neoclassico fu il progettista e artefice del duomo di Urbino (1789) e della collegiata di Monte San Pietrangeli (1799-1830).

Pittura romantica — Esponente della corrente romantica fu Francesco Podesti (1800 – 1895), autore degli affreschi della chiesa del Ss. Sacramento di Ancona e di oli su tela per lo più a carattere mitologico esposti alla pinacoteca civica di Ancona. Ferdinando Cicconi (1831 – 1886), allievo del Podesti è ricordato soprattutto per aver decorato vari teatri di città marchegiani quali il Teatro Ventidio Basso di Ascoli Piceno, il teatro Luigi Cicconi di Sant'Elpidio a Mare e il teatro Montini di Fabriano. Alcune sue tele sono esposte alla Pinacoteca civica di Ascoli Piceno.


Cosa fare[modifica]

Le Marche offrono molti borghi suggestivi ed interessanti sia sulla costa che nell'entroterra. Ascoli Piceno, Ancona ed Urbino sono le città più rappresentative della regione che possiede diverse culture, infatti la provincia di Pesaro e Urbino è influenzata dalla Romagna, la provincia di Ancona dalla Toscana e dall'Umbria, la provincia di Ascoli Piceno dall'Abruzzo, mentre quelle di Macerata e Fermo sono le più "marchigiane". Se si desidera passare del tempo al mare la zona migliore è quella del Conero. Per le passeggiate in montagna e lo sci le migliori località sono il Monte Catria in provincia di Pesaro Urbino e Ussita Frontignano in provincia di Macerata. A Falconara Marittima, a pochi minuti da Ancona, si trova lo zoo regionale.

A tavola[modifica]

La cucina marchigiana è di origine contadina, i pasti nelle Marche sono generalmente molto abbondanti; si inizia sempre con un antipasto, che può essere composto da una selezione di insaccati locali: il ciauscolo (una variante del salame tipicamente marchigiana), il lonzino, la porchetta (di maiale o di coniglio), la galantina (di tacchino, coniglio o pollo ripiena di olive, verdure e uova), la lonza, il prosciutto crudo di Carpegna, il salame (ne esistono numerose varianti che variano da nord a sud della regione...misti a formaggi, quasi sempre pecorino, a volte aromatizzato da peperoncino, tartufo, funghi o olive. Sempre come antipasto sono molto comuni le bruschette, che possono essere con olio, pomodori, prosciutto, funghi, salsiccia spalmata, mozzarella o tartufo. Altri antipasti sono la salsiccia con l'uva, lenticchie e rucola con aceto e verdurine sotto aceto. I primi piatti principali della regione sono le tagliatelle (o altri tipi di pasta come i maltagliati) con papera, asparagi o cinghiale, i vincisgrassi (una variante delle lasagne, serviti senza besciamella), il Brodetto di pesce, i passatelli (un tipo di pasta servita in brodo tipica del pesarese) e i nidi (un tipo di pasta lunga) con ricotta e spinaci (a volte al posto degli spinaci si usano delle erbe selvatiche fresche). Come secondi piatti la scelta è molto ampia, la carne (spesso alla brace), può essere di agnello, maiale, manzo, vitello, pecora, montone (lu crastò), cinghiale, selvaggina varia, piccione, coniglio (spesso in porchetta accompagnato con il finocchio selvatico, in dialetto marchigiano "finocchiu vastardu"), papera, tacchino, pollo, faraona o istrice; sulla costa invece si predilige il pesce (se nell'interno si desidera il pesce si può assaggiare la trota pescata nei fiumi che percorrono le valli). Famoso è il fritto all'ascolana, composto da verdure e carne di agnello fritta, più le olive ascolane ripiene di carne (o sulla costa di pesce), il piatto simbolo indiscusso della regione, che può essere considerato anche un antipasto se servito da solo. Tra i dolci i più popolari sono il sanguinaccio, il torrone, il ciambellone e la pizza fritta dolce. Diffuso è anche il consumo di conserve di vario tipo (fichi, prugne, mele, fragole, lamponi, frutti di bosco, more, pesche, albicocche...). Tipico del pesarese è invece il bostrengo, dolce fatto con fichi, miele e scorze di agrumi. A Natale si consuma nelle famiglie il pane cotto nel forno a legna, con noci, fichi secchi, pepe e uvetta. I pasti si concludono spesso con della frutta locale fresca (spesso uva, melone, fichi, mele o cocomero a seconda della stagione) e un buon caffè.

Bevande[modifica]

Nelle Marche si produce una grande quantità di vini, sia rossi che bianchi, i più famosi sono il Rosso Piceno, il Verdicchio dei Castelli di Jesi e il Rosso Conero. Si possono inoltre gustare, presso agriturismi o aziende agricole, le birre artigianali con le ricette di preparazione tipiche marchigiane. Il Mistrà è un super alcolico locale molto popolare, ottenuto dall'anice.

Altro[modifica]

Nelle Marche parecchi agricoltori producono miele e olio di oliva e, nella zona dei Sibillini, coltivano la Mela Rosa, caratteristica della regione.

Sicurezza[modifica]

Le Marche sono una delle regioni italiane con il più basso tasso di criminalità e non si corrono pericoli particolari.

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