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Palermo sud
(Palermo)
Lago maredolce
Stato
Regione
Territorio

Palermo sud è un distretto della città di Palermo.

Da sapere[modifica]

Cenni geografici[modifica]

Il distretto è attraversato dal fiume Oreto che in alcuni tratti delimita il confine con le altre circoscrizioni.

Cenni storici[modifica]

In questa parte della città nel 1282, precisamente sul sagrato della Chiesa del Santo Spirito scoppiò la rivolta dei Vespri siciliani che dilagò poi per l'intera isola scacciando gli angioini dalla Sicilia.

Come orientarsi[modifica]

Quartieri[modifica]

  • Oreto-Stazione
  • Brancaccio-Ciaculli
  • Settecannoli
  • Villagrazia-Falsomiele

Frazioni[modifica]

  • Acqua dei Corsari
  • 1 Ciaculli è una località del Comune di Palermo che conserva le caratteristiche della tipica borgata di campagna. Si trova alle porte della città e conta circa 9500 abitanti. Rientra nella II Circoscrizione e insieme con la frazione di Croceverde-Giardina forma la nona Unità di primo livello di Palermo. Vicino si trova Santa Maria di Gesù, altra borgata di origine contadina. A Ciaculli si coltiva il mandarino tardivo, protetto da Slow Food.
  • 2 Croceverde è una piccola frazione o borgata rurale di Palermo. Sorge nell'angolo meridionale della pianura Conca d'Oro, e conta circa 1100 abitanti. Dista pochi chilometri dal tessuto urbano di Palermo, ed è confinante con due località limitrofe: a nord-ovest Ciaculli, confinante per mezzo dell'omonima strada, e a sud-est Gibilrossa, frazione di Misilmeri, nota per le imprese garibaldine. La borgata dista poco dal comune di Villabate.
  • 3 Belmonte Chiavelli è distaccata dal resto del tessuto urbano della città dalla Circonvallazione di Palermo. A sud si trova il sistema montuoso dei Monti di Palermo. La località è situata in un'area di forte pendenza ai piedi del Monte Grifone. Da Belmonte Chiavelli è visibile un panorama completo della città.
  • 4 Santa Maria di Gesù è una località o borgata del comune di Palermo. Si sviluppa attorno l'omonimo cimitero storico. È ubicata ai piedi del Monte Grifone, tra le altre borgate di Ciaculli e di Belmonte Chiavelli. Santa Maria di Gesù, dopo la costruzione dell'autostrada per Catania negli anni settanta-ottanta, si trova proprio all'ingresso della Circonvallazione di Palermo.


Come arrivare[modifica]

Stazione ferroviaria di Palermo Centrale
  • 1 Stazione di Palermo Centrale. Ci sono treni a lunga percorrenza da e per Milano Centrale, Roma Termini, Torino Porta Nuova e altre delle maggiori città italiane.

Per quanto riguarda i collegamenti regionali, esistono dei treni diretti per le città di Messina, Catania, Agrigento e Trapani. Stazione di Palermo Centrale su Wikipedia stazione di Palermo Centrale (Q801315) su Wikidata

  • 2 Stazione di Palermo Brancaccio. Stazione di Palermo Brancaccio su Wikipedia stazione di Palermo Brancaccio (Q3970406) su Wikidata
  • 3 Stazione di Maredolce. Stazione di Maredolce su Wikipedia stazione di Maredolce (Q22810112) su Wikidata
  • 4 Stazione di Vespri. Stazione di Vespri su Wikipedia stazione di Vespri (Q3971277) su Wikidata


Come spostarsi[modifica]

In tram[modifica]

  • 5 Stazione Centrale, via Paolo Balsamo (capolinea accanto alla stazione centrale). Tram 1.
  • 6 Ingrassia, Corso dei Mille. Tram 1
  • 7 Tiro A Segno, Corso dei Mille. Tram 1
  • 8 Ponte Ammiraglio, Corso dei Mille. Tram 1
  • 9 San Giovanni dei Lebbrosi, Corso dei Mille. Tram 1
  • 10 Missori, Corso dei Mille/via Amedeo d'Aosta. Tram 1
  • 11 Amedeo d'Aosta, via Amedeo d'Aosta. Tram 1
  • 12 Bione, via Portella Ginestra. Tram 1
  • 13 Sperone, Via Pecori Giraldi Maresciallo. Tram 1
  • 14 San Sergio, Via Pecori Giraldi Maresciallo. Tram 1
  • 15 XXVII Maggio, Via Pecori Giraldi Maresciallo. Tram 1


Cosa vedere[modifica]

L'ingresso dell'Orto botanico di Palermo
  • 1 Orto Botanico, Via Lincoln 2, +39 091 23891236, @ . Ecb copyright.svg Ingresso: intero 5€, ridotto 3€. Simple icon time.svg 9:00-17:00. Ospita oltre 12.000 specie differenti. Oasi e spazio per rilassarsi e concedersi alla natura. L'Orto Botanico dell'Università di Palermo è una delle istituzioni più importanti d'Italia ed è attivo da oltre 200 anni. Orto botanico di Palermo su Wikipedia Orto botanico di Palermo (Q894656) su Wikidata
Castello di Maredolce
  • attrazione principale 2 Castello di Maredolce (Palazzo della Favara), Vicolo del Castellaccio 23 (Dalla stazione centrale tram linea 1 fino alla fermata Missori, poi cambio con bus 212 dalla fermata D'Aosta-Dei Mille fino alla fermata Conte Federico-Giafar. Proseguire a piedi.), +39 0916391111, +39 09181015, +39 09181011. Ecb copyright.svg gratis. Simple icon time.svg Lun-Sab e ogni prima domenica del mese 9:00-13:00, Mar 9:00-18:30. Il palazzo, impropriamente detto "castello", fu edificato nel 1071, e faceva parte di una cittadella fortificata situata alle falde di monte Grifone. Oltre al palazzo il complesso comprendeva un hammam e una peschiera. L'edificio fu una delle residenze del re normanno Ruggero II, che lo avrebbe riadattato ai suoi scopi da un palazzo preesistente appartenuto all'emiro kalbita Jaʿfar nel X secolo. Nell'arco dei secoli il castello subì dai Normanni e dagli Svevi delle modifiche e fu trasformato in fortezza. Nel 1328 fu ceduto ai frati-cavalieri teutonici della Magione, che lo trasformarono in un ospedale. Nel 1460 la struttura fu concessa alla famiglia siciliana dei Beccadelli e fu trasformato in edificio agricolo. Nel secondo dopoguerra. la struttura cadde in un progressivo degrado frutto anche delle numerose forme di abusivismo che si susseguirono nel corso dei successivi decenni. Nel 1992 la Regione Siciliana ha acquisito per esproprio l'edificio e iniziato i lavori di restauro nel 2007. Il palazzo, per volere di Ruggero II, venne circondato da un lago artificiale, che lo cingeva su tre lati, ed era immerso in un grande parco, dove Ruggero II si dilettava nella caccia. Il bacino, che aveva al centro un'isola di circa due ettari di estensione, venne ottenuto grazie a una diga composta da blocchi di tufo, che interrompeva il corso della sorgente del monte Grifone. Nel XVI secolo la sorgente si prosciugò, e la peschiera divenne una fertile area agricola, ancora oggi esistente. Il parco della Favara faceva parte di un sistema di residenze reali di delizia, i sollazzi regi, che godettero del massimo splendore sotto re Guglielmo II. Castello di Maredolce su Wikipedia castello di Maredolce (Q1894505) su Wikidata
Camera dello scirocco
  • 3 Camera dello Scirocco (Villa Naselli), Via Ambleri, 52, +39 366 224 8879. Simple icon time.svg Attualmente non visitabile. Questa cosiddetta camera dello scirocco possiede molte delle caratteristiche tipiche di questi ambienti, ma con delle variazioni. Si tratta di una stanza lunga, una sorta di tunnel dove vi scorre l'acqua del fiume Ambleri e la presenza di poca luce nonché il fatto d'essere sottoterra determina il mantenimento di una temperatura costantemente bassa, creando una piacevole frescura estiva. Questo monumento si trova all'interno di un'abitazione privata. Camera dello scirocco di Villa Naselli (Q77856386) su Wikidata
Cimitero Santa Maria di Gesù
  • attrazione principale 4 Cimitero di Santa Maria di Gesù, Salita Belvedere, 3. È il più antico cimitero di Palermo da cui prende il nome l'omonima borgata in cui sorge. Vi si trovano numerose cappelle gentilizie appartenenti ad alcune tra le principali famiglie di Palermo tra cui i Florio; per questa ragione viene anche detto "cimitero dei Nobili"'. Qui è seppellito Paolo Borsellino e la sorella Rita, ma anche l'archeologo Antonino Salinas. Vi sono anche molte cappelle monumentali tra cui la Cappella Florio e il Monumento sepolcrale al filosofo Paolo Morello di Giuseppe Damiani Almeyda. Cimitero di Santa Maria di Gesù su Wikipedia cimitero di Santa Maria di Gesù (Q18417093) su Wikidata
  • 5 Parrocchia San Gaetano e Maria SS. del Divino Amore, Via Brancaccio, 260, +39 0916302752. La chiesa in cui operò Don Pino Puglisi nel quartiere di Brancaccio prima di essere ucciso dalla mafia.
Chiesa di San Giovanni dei Lebbrosi
  • 6 Chiesa di San Giovanni dei Lebbrosi, Via Salvatore Cappello, 38 (non lontano dal Ponte dell'Ammiraglio. Dalla stazione centrale tram linea 1 fino alla fermata Chiesa di San Giovanni dei Lebbrosi), +39 091 475024. È una chiesa in stile arabo-normanno. Fu edificata sulle rovine del castello di Yahya (Giovanni in lingua araba) nel 1071, durante la riconquista da parte dei Normanni, per mano delle truppe di Roberto il Guiscardo e Ruggero I di Sicilia. Gli edifici circostanti vennero adibiti al ricovero e all'assistenza dei lebbrosi, da qui deriva l'appellativo di San Giovanni de' Lebbrosi.
La chiesa risponde ai canoni dell'architettura romanica siculo-normanna a croce latina con transetto sporgente e tripla abside; è considerata uno degli edifici medievali in stile normanno più antichi della città, e in particolare è forse la chiesa a croce latina più antica di Palermo. L'esterno dell'edificio si presenta spoglio perché privo di decorazioni, tranne i rilievi in conci delle monofore che garantiscono l'illuminazione interna. L'ingresso è semplice, preceduto da un piccolo porticato sorretto da un unico pilastro angolare, su cui poggia il campanile. L'interno ha impianto basilicale ripartito in tre navate da pilastri, copertura lignea, presbiterio cupolato sovrastante l'altare che prevedeva una primitiva tribuna. Chiesa di San Giovanni dei Lebbrosi su Wikipedia chiesa di San Giovanni dei Lebbrosi (Q594603) su Wikidata
Ponte dell'Ammiraglio
  • unesco 7 Ponte dell'Ammiraglio, corso dei Mille (Dalla stazione centrale tram linea 1 fino alla fermata Ponte dell'Ammiraglio). È un ponte a dodici arcate di epoca normanna completato intorno al 1131 per volere di Giorgio d'Antiochia, ammiraglio del re Ruggero II di Sicilia, per collegare la città (divenuta capitale) ai giardini posti al di là del fiume Oreto. L'uso degli archi molto acuti permetteva al ponte di sopportare carichi elevatissimi. Ora sotto gli archi del ponte normanno non scorre più il fiume, dopo che il suo corso fu deviato a causa dei suoi continui straripamenti.
Il ponte ha ottenuto un incremento di presenze turistiche con l'inaugurazione del tram di Palermo: infatti il ponte con la piazza omonima sono divenuti una delle principali fermate del percorso della linea 1. Ponte dell'Ammiraglio su Wikipedia ponte dell'Ammiraglio (Q1262976) su Wikidata
  • 8 Colonnella di Romagnolo, Via Messina Marine (Di fronte all’ospedale). Colonnella di Romagnolo su Wikipedia Colonnella di Romagnolo (Q55832195) su Wikidata
  • 9 Villa Giulia. Villa Giulia (Palermo) su Wikipedia villa Giulia (Q1291579) su Wikidata
Cimitero di Sant'Orsola
  • 10 Cimitero di Sant'Orsola (camposanto di Santo Spirito), Piazza Sant'Orsola, 2, +39 091422691. È il secondo in città per estensione, ed è conosciuto anche come meta turistica. Al suo interno sono tante infatti le tombe, le lapidi di una Palermo nobile di fine '700 e '800. Fu costruito nel 1783 per volere del viceré Domenico Caracciolo attorno alla preesistente Chiesa del Vespro, uno dei maggiori esempi di architettura normanna. Fu il primo cimitero aperto (in Europa) a tutte le classi sociali. Sono presenti diverse tombe monumentali. Tra le personalità sepolte ricordiamo: Ninni Cassarà (vicequestore della Polizia ucciso dalla mafia), Giuseppe Damiani Almeyda (ingegnere e architetto), Libero Grassi (imprenditore ucciso da cosa nostra) il pittore Francesco Lojacono e lo scultore Mario Rutelli. Cimitero di Sant'Orsola su Wikipedia Cimitero di Sant'Orsola (Q3948900) su Wikidata
Chiesa del Santo Spirito
  • 11 Chiesa del Santo Spirito (chiesa del Vespro), all'interno del cimitero di Sant'Orsola (Dalla stazione centrale metro linea A fino alla fermata Vespri o bus 246 fino alla fermata Del Vespro-Delle Cliniche. Proseguire a piedi.). L'edificio venne eretto tra il 1173 ed il 1178. Il 30 marzo 1282 davanti alla chiesa il martedì di Pasqua nell'ora del vespro ha inizio la sommossa popolare dei Palermitani contro gli Angioini nota come Vespri siciliani. Da allora il complesso abbaziale è noto come Santo Spirito del Vespro. L'impianto è a tre navate con sei colonne, otto archi e cappellone maggiore opera di Antonello Gagini. L'esterno si presenta con combinazioni policrome ottenute dall'alternanza di conci di tufo e lava, che compongono delicate geometrie, una contaminazione di stili arabo - normanno e gotico. Gli esterni delle absidi si presentano con finestre con cornici bugnate, intrecci di nervature, alte arcate ogivali e grata dai motivi arabeggianti. I prospetti laterali presentano decori con tarsie laviche nella realizzazione delle arcate cieche. Chiesa del Santo Spirito (Palermo) su Wikipedia chiesa del Santo Spirito (Q1569194) su Wikidata
  • 12 Giardino della Memoria, Via Ciaculli (nella frazione di Ciaculli). Simple icon time.svg Aperto solo in occasione di eventi. È un parco dedicato a tutti i caduti nella lotta contro la mafia. L'iniziativa del giardino nasce nel 2004 da un'idea del giornalista Leone Zingales. Sono stati piantati degli alberi in ricordo dei caduti. Sotto ogni albero vi è una targhetta con il nome della vittima a cui l'arbusto è stato dedicato. Giardino della Memoria su Wikipedia giardino della Memoria (Q3763915) su Wikidata
  • 13 Casa-Museo del Beato Giuseppe Puglisi, Piazzale Anita Garibaldi, 5 (Tram 1 fermata Missori), +39 0916301150, @ . Simple icon time.svg Lun, Gio-Sab 09:30-12:30. Mar e Gio 15:00-18:00. La casa museo del Beato Giuseppe Puglisi è stata aperta nel 2014 a seguito della beatificazione di padre Puglisi. Di fronte al portone il 15 settembre 1993 venne ucciso da due sicari della mafia. La sua infaticabile opera è ricordata in questo museo. Nella stessa piazza è presente un grande murale che lo rappresenta eseguito da Igor Scalisi Palminteri nel 2021.


Cosa fare[modifica]

  • 1 PalaOreto, Via Santa Maria di Gesù, 11. PalaOreto su Wikipedia PalaOreto (Q28668145) su Wikidata


Acquisti[modifica]


Come divertirsi[modifica]


Dove mangiare[modifica]

Prezzi modici[modifica]

  • 1 Buonforno Di Capizzi Rosalia, Via Villagrazia, 499, +39 091 430226. Simple icon time.svg Lun-Sab 8:00-20:00. Pane, dolci e alimentari. Ottima soluzione se di passaggio.


Dove alloggiare[modifica]

Prezzi medi[modifica]


Come restare in contatto[modifica]

Informazioni utili[modifica]


1-4 star.svg Bozza: l'articolo rispetta il modello standard e ha almeno una sezione con informazioni utili (anche se di poche righe). Intestazione e piè pagina sono correttamente compilati.