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Livorno

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Livorno
Veduta del quartiere Venezia Nuova di Livorno
Stato
Regione
Altitudine
Superficie
Abitanti
Nome abitanti
Prefisso tel
CAP
Fuso orario
Patrono
Posizione
Mappa dell'Italia
Livorno
Livorno
Sito del turismo
Sito istituzionale

Livorno è una città della Toscana.

Da sapere[modifica]

La città è celebre per ospitare il Santuario di Montenero, intitolato alla Madonna delle Grazie patrona della Toscana.

Cenni geografici[modifica]

È situata lungo la costa del Mar Ligure. Non vi sono corsi d'acqua rilevanti, a parte alcuni piccoli torrenti. Il terreno è generalmente pianeggiante, salvo elevarsi a est e a sud, dove inizia il sistema della Colline livornesi (quota massima 462 metri s.l.m. presso il Poggio Lecceta). Conseguentemente anche la costa, che da Marina di Carrara a Piombino è sempre bassa, si alza quasi a picco sul mare, nella zona detta del Romito.

Il territorio comunale di Livorno comprende anche l'isola di Gorgona e le Secche della Meloria facenti parte del Parco nazionale dell'Arcipelago Toscano.

Quando andare[modifica]

Il clima della città è di tipo mediterraneo, con estati mitigate dalla brezza marina (massima assoluta di +37 °C nel luglio 1983) ed inverni non particolarmente freddi (minima storica di -7 °C nel gennaio 1985). Le precipitazioni sono concentrate principalmente in primavera ed autunno.

Cenni storici[modifica]

Tra tutte le città toscane è solitamente ritenuta la più moderna, sebbene nel suo territorio siano presenti diverse testimonianze storiche, artistiche e architettoniche sopravvissute ai massicci bombardamenti della seconda guerra mondiale. La città, notevolmente sviluppatasi dalla seconda metà del XVI secolo per volontà dei Medici prima e dei Lorena in seguito, fu importante porto franco frequentato da numerosi mercanti stranieri, sede di consolati e compagnie di navigazione. Ciò contribuì ad affermare, sin dalla fine del Cinquecento, i caratteri di città multietnica e multiculturale per eccellenza, dei quali, caso pressoché unico in Italia, sopravvivono importanti vestigia, quali chiese e cimiteri nazionali, palazzi, ville e opere di pubblica utilità indissolubilmente legate ai nomi delle importanti comunità straniere che frequentarono il porto franco fino alla seconda metà dell'Ottocento. Questa vocazione internazionale portò ad identificare la città come Leghorn nel Regno Unito e negli Stati Uniti d'America, Livourne in Francia, Liorna in Spagna ecc., analogamente alle più importanti capitali di stato dell'epoca.

Tra il XIX secolo e i primi del anni del Novecento, parallelamente all'avvio del processo di industrializzazione, Livorno fu anche una meta turistica di rilevanza internazionale per la presenza di rinomati stabilimenti balneari e termali, che conferirono alla città l'appellativo di Montecatini al mare.

Come orientarsi[modifica]

  • Piazza della Repubblica — Questa vasta piazza (chiamata dai livornesi il "Voltone") funge da collegamento tra la città pentagonale del Buontalenti e quelli che furono i sobborghi ottocenteschi della città di Livorno. Fu realizzata intorno al 1840 convogliando il Fosso Reale all'interno di una galleria lunga oltre 200 metri, caratteristica che per alcuni pone la piazza come il ponte più largo d'Europa. Al livello del piano stradale si trovano le statue dei granduchi lorenesi Ferdinando III e di Leopoldo II.
  • Piazza Grande — Ubicata nel cuore della città pentagonale, in origine era una vasta piazza sulla quale si affacciavano i più importanti edifici della vita cittadina, quali il Duomo e il Palazzo Comunale. Distrutta durante la seconda guerra mondiale, è stata completamente stravolta durante la successiva ricostruzione.
  • Terrazza Mascagni — È il cuore della passeggiata a mare labronica e sorge nell'area un tempo occupata dal Forte dei Cavalleggeri. Si tratta di un belvedere di circa 8.500 m² delimitato verso il mare da una sinuosa balaustra composta da 4.100 eleganti colonnine. La sua costruzione è stata effettuata in due tempi: la prima parte, lato sud, fu portata a termine nel 1928 dopo tre anni di lavori ed intitolata a Costanzo Ciano; la seconda parte risale al 1948 quando fu anche modificata l'intestazione della terrazza a Pietro Mascagni.

Quartieri[modifica]

I borghi suburbani rappresentano gli antichi villaggi sviluppatisi nel tempo all'esterno della città fortificata di Livorno; nel corso del Novecento questi centri, già parte integrante del territorio comunale labronico, furono definitivamente saldati alla città con la costruzione di nuovi quartieri intermedi (Colline, Coteto, La Rosa, ecc.), ultimo tra tutti quello del cosiddetto "Nuovo Centro" (o quartiere San Martino), un insediamento commerciale e residenziale di prossima realizzazione.

  • Ardenza — Di origini remote, l'abitato si è sviluppato soprattutto nell'Ottocento, quando fu ampliata la strada litoranea proveniente dal centro di Livorno. Qui sono situati i Casini, un palazzo di forme neoclassiche la cui costruzione è legata allo sviluppo delle infrastrutture balneari.
  • Antignano — Sede di un antico fortilizio mediceo, il borgo rappresenta il quartiere più meridionale della città, alla quale è legato dall'urbanizzazione avviata tra la fine del XIX e l'inizio del XX secolo lungo la passeggiata a mare. Negli ultimi decenni è divenuto un centro balneare molto frequentato.
  • Salviano — Toponimo d'origine romana, è situato nell'entroterra livornese; nel corso del XX secolo fu inglobato nella città labronica. Qui si trova una chiesa in cui sono riconoscibili i resti di un'antica pieve romanica.
  • Montenero — È un borgo collinare, celebre per la presenza del Santuario mariano. Nei primi del Novecento fu presentato un piano di sviluppo della frazione che prevedeva la realizzazione di un grande stabilimento termale, ma non fu realizzato se non in minima parte con la costruzione di alcune ville. Dispone di una funicolare. Con la recente lottizzazione de "L'Olivara" è praticamente saldato all'Ardenza e Collinaia.
Frazioni
  • Quercianella — È una frazione posta a pochi chilometri da Livorno, separata da Antignano da un tratto di costa roccioso dove si ergono alcune torri d'avvistamento. Immersa nella macchia mediterranea, rappresenta l'estremo meridionale del comune labronico.
  • Castellaccio — In epoca medioevale qui si innalzava il cosiddetto Castello delle Formiche, menzionato già nel 1284. Sui resti di questa fortificazione fu edificata una grande villa che ancora oggi è l'elemento più caratterizzante del borgo.
  • Limoncino — È una piccola frazione costituita da meno di 200 abitanti che si trova sulla strada per la Valle Benedetta. Lo sviluppo è recente, ma nelle vicinanze si innalza una villa la cui presenza è attestata sin dal 949. Nel 2010 è sorta l'ipotesi che nella frazione possa sorgere una discarica.
  • Valle Benedetta — Località posta sui Monti Livornesi, lungo la strada che da Salviano conduce a Colognole, fino alla fine del XVII secolo era un luogo selvaggio e inospitale. Qui, nel 1692, venne fondata una chiesa con un monastero.
  • Isola di Gorgona — È una piccola isola facente parte del territorio comunale di Livorno. Dista dalla costa 37 chilometri e fu abitata sin dai tempi antichi. Dopo il 1860 fu destinata ad ospitare una colonia penale.


Come arrivare[modifica]

In aereo[modifica]

Livorno, pur non ospitando alcun aeroporto all'interno del proprio territorio comunale, si trova a circa venti chilometri dall'Aeroporto Galileo Galilei di Pisa, il più importante della Toscana e tra i principali dell'Italia centrale.

In nave[modifica]

Il porto di Livorno è, sin dalle sue origini, uno dei più importanti del Mediterraneo. Inoltre il porto labronico è anche un frequentato scalo passeggeri, capace di ospitare anche i più grandi transatlantici del mondo, come il "Queen Mary 2", che ha fatto di Livorno una rotta abituale. La città dispone anche di porticcioli per imbarcazioni da diporto: oltre al porto "Nazario Sauro", situato nei pressi dello scalo maggiore, altri approdi si trovano nei quartieri di Ardenza, Antignano e nella frazione di Quercianella.

In treno[modifica]

Livorno è raggiungibile tramite le seguenti stazioni ferroviarie:

  • Livorno Centrale: importante scalo ferroviario, è la stazione principale del comune; effettua servizio passeggeri e vi fermano varie categorie di treni;
  • Livorno Antignano: piccolo scalo dell'omonimo quartiere (un tempo borgo suburbano), effettua servizio passeggeri ma fermano solo treni regionali;
  • Livorno Ardenza: soppressa a fine anni novanta del XX secolo, era lo scalo dell'omonimo quartiere (anch'esso un tempo borgo suburbano);
  • Livorno Calambrone: scalo merci sito nella zona portuale a nord della città.
  • Quercianella-Sonnino: effettua servizio passeggeri; è sita all'interno del comune di Livorno, a servizio della frazione di Quercianella.


Come spostarsi[modifica]


Cosa vedere[modifica]

Luoghi di culto[modifica]

Il Duomo di Livorno in piazza Grande
La settecentesca chiesa di Santa Caterina
Santuario di Montenero
Chiesa di San Jacopo in Acquaviva
  • 1 Duomo. Dedicato a San Francesco, fu iniziato alla fine del Cinquecento su progetto di Alessandro Pieroni. Successivamente fu ampliato con l'aggiunta di due cappelle laterali. Da segnalare il pregevole soffitto ligneo intagliato, andato perduto nel corso dell'ultima guerra mondiale, a seguito della quasi totale distruzione della chiesa. Duomo di Livorno su Wikipedia "duomo di Livorno" su Wikidata
  • 2 Chiesa di San Ferdinando. Iniziata nel 1707 su progetto di Giovan Battista Foggini, fu conclusa nel 1716; in stile barocco, con una facciata incompleta, presenta una pianta a croce latina. Notevole il gruppo scultoreo conservato presso l'altare e opera di Giovanni Baratta, che rappresenta la liberazione degli schiavi. La chiesa era affidata all'ordine dei Trinitari. Chiesa di San Ferdinando (Livorno) su Wikipedia "chiesa di San Ferdinando" su Wikidata
  • 3 Chiesa di Santa Caterina. Iniziata nel 1720 su progetto di Giovanni del Fantasia, fu consacrata nel 1755. A pianta ottagonale, la chiesa è caratterizzata da una grande cupola, alta 63 metri e ridotta all'aspetto di torrione a causa di problemi di natura statica. All'interno si può ammirare un notevole dipinto ad olio del Vasari. Chiesa di Santa Caterina (Livorno) su Wikipedia "chiesa di Santa Caterina" su Wikidata
  • 4 Santuario di Montenero. Il colle di Montenero, fin dalla prima metà del XIV secolo è meta di pellegrinaggi. L'attuale santuario risale al XVIII secolo ed al suo interno sono custoditi un numero rilevante di ex voto. Sulla piazza antistante, sotto un loggiato, sono situate alcune tombe di livornesi illustri, come Francesco Domenico Guerrazzi e Giovanni Fattori. Santuario della Madonna delle Grazie (Livorno) su Wikipedia "santuario della Madonna delle Grazie" su Wikidata
  • 5 Chiesa di San Jacopo in Acquaviva. Di origini millenarie, sino al Cinquecento l'eremo di San Jacopo era affidato ai Padri Agostiniani. Nel XVI secolo il complesso fu ceduto alla comunità dei Greci Uniti per poi tornare agli Agostiniani. Modificata profondamente nella seconda metà del Settecento, l'aspetto attuale risale invece alla fine del XIX secolo. Chiesa di San Jacopo in Acquaviva su Wikipedia "chiesa di San Jacopo in Acquaviva" su Wikidata
  • 6 Chiesa armena di San Gregorio Illuminatore. Fu costruita nei primi anni del Settecento. Danneggiata durante la seconda guerra mondiale, fu abbattuta durante la ricostruzione del centro cittadino. Oggi resta solo la facciata, mentre alcuni resti delle decorazioni interne sono abbandonati nel giardino pubblico di Villa Fabbricotti. Chiesa armena di San Gregorio Illuminatore su Wikipedia "chiesa armena di San Gregorio Illuminatore" su Wikidata
  • 7 Chiesa di San Giorgio già anglicana. Sorta come chiesa anglicana, fu progettata da Angiolo della Valle e consacrata nel 1844. Di gusto neoclassico, presenta una facciata ornata da un portico sormontato da un frontone. Nel dopoguerra è stata restaurata e consacrata al culto cattolico. Chiesa di San Giorgio (Livorno) su Wikipedia "chiesa di San Giorgio" su Wikidata
  • 8 Chiesa dei Greci Uniti. Fu costruita nei primi anni del Seicento e intitolata alla Santissima Annunziata. È stata la chiesa nazionale dei greci che prestavano il loro servizio sulle navi dell'Ordine di Santo Stefano. Semidistrutta durante la seconda guerra mondiale, è sopravvissuta pressoché intatta la facciata settecentesca. L'interno, ricostruito, ospita una preziosa iconostasi. Chiesa della Santissima Annunziata (Livorno) su Wikipedia "chiesa della Santissima Annunziata" su Wikidata
  • 9 Chiesa valdese. In stile neogotico, fu costruita intorno alla metà dell'Ottocento e fu sede, fino ai primi anni del Novecento, della chiesa Presbiteriana Scozzese. Al fine di non turbare il clero cattolico, fu imposto al progettista di realizzare un edificio simile ad un palazzo, comprendente anche gli alloggi pastorali. Chiesa valdese (Livorno) su Wikipedia "chiesa valdese" su Wikidata
  • 10 Sinagoga ebraica. L'antica sinagoga seicentesca, una della più grandi d'Europa, fu gravemente danneggiata nel corso dell'ultima guerra mondiale. Per volontà della comunità ebraica fu deciso di abbattere gli antichi resti e di costruire una nuova sinagoga, inaugurata nel 1962 e che nelle sue forme architettoniche richiama la Grande Tenda nella quale veniva custodita l'Arca dell'Alleanza. Sinagoga di Livorno su Wikipedia "sinagoga di Livorno" su Wikidata
  • 11 Tempio della Congregazione Olandese Alemanna. Questa chiesa protestante, fu costruita in stile neogotico tra il 1862 e il 1864 su progetto dell'architetto Dario Giacomelli. La facciata è ornata da tre rosoni e finestre bifore, mentre l'interno presenta un'aula a pianta rettangolare aperta da finestre ogivali e una tribuna posta sopra il vestibolo d'ingresso. La chiesa è da anni in stato di completo abbandono. Tempio della Congregazione olandese alemanna su Wikipedia "tempio della Congregazione Olandese Alemanna" su Wikidata

Cimiteri monumentali[modifica]

  • 12 Famedio. Ubicato sul colle di Montenero, dinnanzi il santuario mariano, si tratta di una sorta di pantheon dove sono sepolti livornesi illustri quali Giovanni Fattori e Francesco Domenico Guerrazzi. Famedio di Montenero su Wikipedia "Famedio di Montenero" su Wikidata
  • Cimiteri ebraici. Gli unici giunti fino ai giorni nostri sono il Cimitero degli Ebrei di viale Ippolito Nievo (non più utilizzato e semi-abbandonato) e quello prossimo al Cimitero comunale dei Lupi, ancora utilizzato. Cimiteri ebraici di Livorno su Wikipedia "cimiteri ebraici di Livorno" su Wikidata
  • 13 Antico cimitero degli Inglesi, via Verdi. Tra i primi luoghi di sepoltura protestanti in Italia, custodisce la tomba di Tobias Smollett. Si trova nei pressi della chiesa di San Giorgio, già luogo di culto della comunità anglicana. Intorno al 1840 fu sostituito da un secondo cimitero. Antico cimitero degli inglesi su Wikipedia "antico cimitero degli inglesi" su Wikidata
  • 14 Cimitero greco-ortodosso, via Mastacchi. Aperto intorno al 1840, ospita al suo interno la cappella della Dormizione di Maria, l'attuale sede delle celebrazioni religiose ortodosse dopo la distruzione della settecentesca chiesa della Santissima Trinità. Qui si trovano le cappelle della famiglia Maurogordato, i cui membri furono proprietari, a Livorno, di una sontuosa villa e di un grande palazzo sul Fosso Reale. Cimitero greco-ortodosso su Wikipedia "cimitero greco-ortodosso" su Wikidata
  • 15 Cimitero della Congregazione olandese alemanna. È adiacente a quello greco-ortodosso e fu realizzato in sostituzione del più antico cimitero protestante detto "Giardino degli olandesi". Qui si trovano le tombe delle famiglie Mayer e Kotzian. Cimitero della Congregazione olandese alemanna su Wikipedia "cimitero della Congregazione Olandese Alemanna" su Wikidata

Architetture varie[modifica]

Palazzo delle Colonne di marmo
Il padiglione principale delle Acque della Salute
  • 16 Grattacielo di piazza Matteotti. Con i suoi 26 piani (91 m di altezza) è l'edificio più alto di Livorno e rappresenta una formidabile architettura del Novecento sul tema della casa a torre. È stato progettato negli anni cinquanta dal celebre Giovanni Michelucci su incarico del Ministero del Tesoro. Sorge a poca distanza dalla Villa Fabbricotti. Grattacielo di piazza Matteotti su Wikipedia "Grattacielo di piazza Matteotti" su Wikidata
  • 17 Palazzo delle Colonne di marmo, Via Borra, 29. È uno dei più eleganti palazzi della Venezia Nuova, caratterizzato da numerose decorazioni in marmo. Fu eretto per conto della famiglia Gamberini su disegno attribuito a Giovan Battista Foggini; successivamente, nei primi anni del Novecento fu annesso all'adiacente Palazzo del Monte di pietà. Palazzo delle Colonne di marmo su Wikipedia "Palazzo delle Colonne di marmo" su Wikidata
  • 18 Stabilimento termale Acque della Salute. Questo stabilimento è una pregevolissima architettura d'inizio Novecento che si inserisce a breve distanza dalla Stazione Centrale e a pochi chilometri dai più antichi Bagnetti della Puzzolente. Svolse la sua attività fino allo scoppio della seconda guerra mondiale, mentre nel 1968 fu danneggiato da un incendio: oggi versa in pessime condizioni di conservazione. Stabilimento termale Acque della Salute su Wikipedia "Stabilimento termale Acque della Salute" su Wikidata
  • 19 Castello Sonnino. Fu residenza del Barone Sidney Sonnino e si erge su un promontorio a picco sul mare a pochi chilometri dalla città, presso la frazione di Quercianella. Qui, in una grotta della scogliera, fu tumulata la salma dello stesso Sonnino, da sempre particolarmente legato a questi affascinanti luoghi. Castello Sonnino su Wikipedia "Castello Sonnino" su Wikidata
  • Torre della Meloria. È una costruzione settecentesca innalzata a largo della costa labronica, nello specchio di mare che nel 1284 fu teatro della celebre battaglia tra genovesi e pisani. Torre della Meloria su Wikipedia "Torre della Meloria" su Wikidata
  • 20 Mura Leopoldine. Rappresentano l'antica cinta daziaria della città e non avevano scopo difensivo. Furono costruite a partire dagli anni trenta del XIX secolo su progetto di Alessandro Manetti e Carlo Reishammer. Sul finire del medesimo secolo la cinta fu ampliata; demolita nei primi decenni del Novecento, si conservano ancora alcune barriere (Porta San Marco, Barriera Fiorentina, Barriera Margherita, ruderi della Dogana d'acqua) e parte del tracciato, costituito da un elegante muraglione rivestito in pietra. Mura Leopoldine su Wikipedia "Mura Leopoldine" su Wikidata
  • 21 Fortezza Nuova. Fu costruita su progetto di Bernardo Buontalenti e Don Giovanni de' Medici, alla fine del Cinquecento, per essere poi modificata successivamente per far posto all'accrescimento del quartiere della Venezia Nuova. Oggi la Fortezza è adibita a spazio verde pubblico oltre che sede di eventi e manifestazioni. Fortezza Nuova su Wikipedia "fortezza Nuova" su Wikidata
  • 22 Fortezza Vecchia. In questo fortilizio si sovrappongono tutti i secoli della storia cittadina, partendo dai primi insediamenti romani, fino ad arrivare alle devastazioni belliche del Novecento. L'aspetto attuale si deve comunque ad Antonio da Sangallo il Vecchio, che, nei primi anni del XVI secolo, ebbe incarico di trasformare una fortificazione d'origine pisana in una imponente macchina bellica. Fortezza Vecchia su Wikipedia "fortezza Vecchia" su Wikidata
  • 23 Monumento a Ferdinando I detto dei Quattro mori. È uno dei simboli della città. È composto da un piedistallo sul quale si erge la statua marmorea del granduca Ferdinando I de' Medici (Giovanni Bandini, 1595) e, alla base, da quattro statue in bronzo (Pietro Tacca, 1623-1626) che raffigurano dei pirati in catene. Si innalza in prossimità della Fortezza Vecchia e avrebbe dovuto essere ornato con due fontane con mostri marini che oggi si trovano in piazza della Santissima Annunziata a Firenze. Monumento dei Quattro mori su Wikipedia "Monumento dei Quattro mori" su Wikidata
Il Castello Sonnino
Torre della Meloria
La Fortezza Nuova
Veduta della Fortezza Vecchia

Musei[modifica]

  • 24 Museo di storia naturale del Mediterraneo, via Roma. Fu fondato nel 1929. Si tratta di un museo ritenuto all'avanguardia sia dal punto di vista del contenuto esposto, che delle strutture. Museo di storia naturale del Mediterraneo su Wikipedia "Museo di storia naturale del Mediterraneo" su Wikidata
  • 25 Museo civico "Giovanni Fattori". Allestito intorno alla metà degli anni novanta del Novecento nella suggestiva cornice di Villa Mimbelli (via San Jacopo in Acquaviva), ospita un'importante raccolta di opere dei Macchiaioli e dei Postmacchiaioli, movimenti che si svilupparono a Livorno ed in altre località della costa labronica. Museo civico Giovanni Fattori su Wikipedia "Museo civico Giovanni Fattori" su Wikidata
  • 26 Museo ebraico "Yeshivà Marini". Situato in via Micali 21, oltre ad una collezione di arredi e paramenti sacri del culto ebraico (in gran parte portati qui dalla vecchia Sinagoga che fu distrutta a seguito dei bombardamenti della seconda guerra mondiale), si possono qui trovare raccolte di libri dal XVII al XX secolo ed un Hekhàl del Cinquecento che contiene i rotoli della Torah. Museo ebraico Yeshivà Marini su Wikipedia "Museo ebraico Yeshivà Marini" su Wikidata
  • 27 Museo diocesano Leonello Barsotti. Inaugurato il 22 dicembre 2008, occupa alcuni locali attigui al Seminario Girolamo Gavi e raccoglie suppellettili e opere sacre della Diocesi di Livorno. In particolare, qui sono collocate due tavole di scuola giottesca collocate in precedenza nella chiesa di San Jacopo in Acquaviva. Il 22 dicembre 2009 è stato ulteriormente ampliato con l'aggiunta di nuove sale espositive. Museo diocesano Leonello Barsotti su Wikipedia "Museo diocesano Leonello Barsotti" su Wikidata
  • Museo Mascagnano. Raccoglie i cimeli appartenuti al musicista livornese Pietro Mascagni. Il percorso museale è stato recentemente allestito presso il Teatro Goldoni.
  • Museo di Santa Giulia. È situato presso l'omonima chiesa, in (Largo Duomo). Contiene arredi sacri, paramenti liturgici e l'antica tavola di scuola giottesca raffigurante Santa Giulia con scene della sua vita e del martirio.
  • Galleria degli ex voto. La galleria occupa un'ala del Santuario di Montenero, in piazza di Montenero 9. Espone una tra le più grandi raccolte di ex voto d'Italia, donati dai primi anni dell'Ottocento sino ad oggi.
  • 28 Acquario comunale Diacinto Cestoni. L'acquario, situato nei pressi della Terrazza Mascagni, è intitolato al naturalista che tra il XVII ed il XVIII secolo abitò a Livorno. Inaugurato nel 1937 e ricostruito nel 1950, è stato notevolmente ampliato nel corso del restauro conclusosi nel 2010 e, ad oggi, risulta il terzo acquario più grande d'Italia. Acquario comunale Diacinto Cestoni su Wikipedia "Acquario comunale Diacinto Cestoni" su Wikidata
  • 29 Casa natale di Amedeo Modigliani. La casa, situata in via Roma 38, contiene una ricca documentazione sulla vita artistica e sull'opera del noto pittore labronico. Attualmente è visitabile solo il sabato e la domenica su appuntamento. Casa natale di Amedeo Modigliani su Wikipedia "casa natale di Amedeo Modigliani" su Wikidata
  • 30 Museo della città (Bottini dell'olio), Piazza del Luogo Pio (Raggiungibile piedi dal parcheggio del Terminal Crociere direzione "centro" oppure prendendo l'autobus della linea LAM Rossa o Blu, scendere in Via Grande numero 3 e poi seguire le indicazioni verso "verso piazza del Luogo Pio"), +39 0586 824551, @ museodellacitta@comune.livorno.it;. Ecb copyright.svg intero: 8€, ridotto 5€. Simple icon time.svg Mar-Dom 10:00-19:00. Il museo, ospitato negli antichi Bottini dell'olio, riprende la storia della città, dai primi reperti di epoca etrusca fino ai giorni nostri, mostrando i cambiamenti che la città ha subito, affrontando argomenti come le varie confessioni religiose che l'hanno caratterizzata, i moti garibaldini e la crescita in epoca fascista. Il museo è attrezzato con aree interattive e una piccola area in cui sedersi per guardare delle proiezioni sui film più famosi girati in città. Pagando un supplemento è possibile visitare anche la sezione di arte contemporanea, ospitata in un edificio vicino collegato alla struttura principale da un fabbricato di recente costruzione. Museo della città (Livorno) su Wikipedia "Museo della città" su Wikidata


Eventi e feste[modifica]

Livorno ospita un gran numero di eventi e manifestazioni, alcuni dei quali hanno rilevanza nazionale.

  • Effetto Venezia. Simple icon time.svg Tra luglio e agosto. Manifestazione che anima uno dei quartieri più antichi e caratteristici della città, quello della Venezia Nuova, con spettacoli, iniziative culturali e mercatini artigianali che si snodano lungo i canali del rione.


Cosa fare[modifica]

  • Giro dei Fossi in Battello. Interessante giro in battello dei "fossi", i canali voluti dalla famiglia dei Medici, che attraversano il centro della città. Partendo dal porto mediceo, si attraversa il centro cittadino, fino ad arrivare al tipico quartiere della Venezia, costeggiando le mura della Fortezza Nuova e della Fortezza Vecchia.


Acquisti[modifica]

Livorno è una buona città per lo shopping, seppure in qualche modo di livello inferiore a Firenze. Le principali vie per lo shopping sono Via Grande (H&M, Zara,Benetton,ecc) e Via Ricasoli. Vicino alla Stazione Marittima si trova invece il Nuovo Mercatino Americano, dove è possibile trovare indumenti militari e non. Tutti i venerdì mattina in Via Boys, davanti allo Stadio Armando Picchi, si tiene il mercatino del venerdì che vende ogni tipo di merce.

  • Centro Commerciale Fonti del Corallo, Via Gino Graziani, 6, +39 0586 404874. Situato alla periferia est di Livorno nella zona detta "Porta a Terra", si trova nelle vicinanze della stazione centrale. Dotato di ampi parcheggi esterni ed interni, riunisce diversi negozi di vestiario, oreficerie, articoli da regalo oltre che un ampio supermercato. Sono presenti bar e un ristorante.
  • Parco Levante, Via Giovanni Gelati, 10. Centro commerciale con negozi di abbigliamento, calzature, elettronica oltre che un seupermercato. Si sviluppa su un solo piano ed è dotato di ampio parcheggio. Food court centrale.


Come divertirsi[modifica]

Spettacoli[modifica]

  • 1 Teatro Goldoni, Via Carlo Goldoni, 83. Edificato tra il 1843 ed il 1847 su progetto di Giuseppe Cappellini, è il più importante teatro della città, l'unico teatro storico di Livorno sopravvissuto agli eventi bellici e alla ricostruzione. Teatro Carlo Goldoni (Livorno) su Wikipedia "Teatro Carlo Goldoni" su Wikidata
  • Nuovo Teatro delle Commedie, Via Giuseppe Maria Terreni, 3/5, +39 05861864087, @ info@nuovoteatrodellecommedie.it. Il Nuovo Teatro delle Commedie è un piccolo teatro gestito da Pilar Ternera, Associazione e compagnia teatrale che opera nell'ambito teatrale e delle formazione.

Locali notturni[modifica]

Quando si parla di vita notturna a Livorno dobbiamo distinguere fra estate e inverno. D'estate il popolo livornese preferisce affollare i locali sul lungo mare, Baracchine del Viale Italia, Baracchina Rossa e i vari moli. D'inverno si animano invece i locali nel centro città e nel quartiere Venezia. Quest'ultimo davvero popolato di locali e ristoranti.

Locali dove ballare sono la discoteca Precisamente a Calafuria, il King e Villa del Colle a Collesalvetti. A Livorno sono presenti alcuni Night, come il Blue's sul viale Italia.

Dove mangiare[modifica]

Prezzi modici[modifica]

  • Da Gagarin, Via del Cardinale, 24. Ecb copyright.svg €. Piccolo forno dove mangiare la tipica "torta" livornese, una farinata di ceci servita calda con pane francese o focaccia salata ("schiacciata"). E' comunemente chiamato "5 e 5" dall'originale costo in centesimi del pane e della torta.

Prezzi medi[modifica]

  • Ristorante La Vela (Situato in zona Mazzanta nel comune di Rosignano Marittimo). Aperto nel 1982. Propone piatti sia della cucina tipica del territorio, sia piatti rivisitati e presentati in chiave più moderna. Nella carta dei vini, si contano circa 150 etichette, con prevalenza di vini del territorio circostante. I locali interni del ristorante sono ampi e spaziosi, con aria condizionata. In estate si mangia piacevolmente in veranda.
  • Hotel Marinetta. I ristoranti dell'hotel Marinetta, completamente rinnovati e situati a bordo piscina, propongono menu sempre vari ed arricchiti da piatti della tradizione enogastronomica locale e toscana. Una selezionata carta dei vini vi accompagna tra le migliori etichette della produzione vinicola toscana. Il "Ristorante Anfora di Baratti" propone il pranzo e la cena con buffet di gran livello; mentre il "Ristorante Ombra della Sera", su prenotazione, offre l'ambiente esclusivo per una cena alla carta e con servizio al tavolo.


Dove alloggiare[modifica]

Prezzi medi[modifica]

  • Agriturismo Podere Il Fornacino, Via del commercio nord 11, Santa Luce.
  • Agriturismo De Santis, Via Boldini, 5 (Castiglioncello), +39 0586 751153, @ info@agriturismodesantis.it. L'azienda è situata su una zona panoramica con vista mare, nel cuore della costa degli Etruschi, vicina alle più famose città d'arte toscane. La tenuta è contornata da oliveti, frutteti, vigne e dalla bellissima macchia mediterranea. Con un ampio giardino con piscina, l'agriturismo dispone di poche camere arredate in stile toscano, con bagno esclusivo. Sono disponibili mountain bike per rilassanti gite in campagna.
  • Agriturismo San Quirico (Località San Quirico, Fortullino, Castiglioncello), +39 347 4229012, +39 393 6863729, @ info@agriturismosanquirico.it. L'agriturismo San Quirico è costituito da un vecchio casale ristrutturato, situato in un'eccellente posizione panoramica, tra bosco e mare, vicino ad uno degli sbocchi più suggestivi sul Mar Tirreno. La ristrutturazione è stata condotta nel massimo rispetto delle strutture tipiche degli antichi casolari toscani. L'agriturismo dispone di una piscina dalla quale si gode uno stupendo panorama.
  • Hotel Barsalini. Spiaggia di Sant Andrea Marciana 57030 LI. L'hotel Barsalini si trova a 20 m dalla spiaggia e dagli scogli di Capo Sant'Andrea dell'Isola d'Elba.
  • Hotel Marinetta.
  • Hotel Tamerici, Via Aldo Moro Marciana Marina (Isola d Elba). L'Hotel Tamerici sorge a Marciana Marina all'Isola d'Elba.La particolare collocazione dell'hotel lo rende ideale per chi ama il diving, la vela, gli sport acquatici, le escursioni in mountain bike e il trekking.
  • Hotel Corallo Castiglioncello, Via Renato Fucini 47 (Castiglioncello).
  • La Buca del Gatto, Via della Astronomia 1 (Cecina Mare).
  • UNAWAY Hotel Vespucci (Interporto Toscano Amerigo Vespucci - Collesalvetti, località Guasticce), +39 055 88881, fax: +39 055 88882, @ info@unahotels.it. L'hotel di nuova costituzione, ha architettura contemporanea dal design fortemente connotato e facilmente riconoscibile. Si compone di 3 corpi: uno centrale destinato all’accoglienza con struttura monolitica in vetro, uno laterale destinato alla ristorazione ed ai meeting di forma circolare ed infine quello laterale destinato alle camere ed ai servizi accessori dell’hotel. Dispone di 113 camere, 2 ristoranti, 7 sale meeting e centro benessere. Connessione WI-FI all'interno di tutta la struttura.
  • 1 Villaggio Camping Miramare, Via del littorale, 220 - Livorno, +39 0586580402, fax: +39 05861980123, @ info@miramarevillaggio.com. Ecb copyright.svg a partire da 8 euro la piazzola. Villaggio situato direttamente sul mare. Possibilità di avere piazzole e Mobilhome con terrazza privata e vista mare.
  • Resort Poggio all'Agnello (Country & Beach Resort Poggio all'Agnello), Loc. Poggio all'Agnello, 31, +39 0565297300, fax: +39 0565297304, @ info@poggioallagnello.it. Il Resort Poggio all'Agnello è un villaggio turistico immerso tra natura e mare lungo la Costa degli Etruschi in Toscana, Villaggio Turistico strutturato per accogliere famiglie a bambini in vacanza, composto da 200 appartamenti, monolocali, bilocali e trilocali.

Prezzi elevati[modifica]

  • Hotel NH Grand Hotel Palazzo, Viale Italia, 195, +39 0586 260836, @ nhgrandhotelpalazzo@nh-hotels.com. L'NH Grand Hotel Palazzo di Livorno è uno splendido hotel a cinque stelle che offre una vista mozzafiato sul mar Ligure ed emana il fascino lussuoso di oltre un secolo di storia. Lo storico edificio del XIX secolo, che riecheggia la remota Belle Époque, è immerso in un giardino rigoglioso e vanta facciate e camere di grande eleganza, tutte restaurate con cura e attenzione al dettaglio per permettervi ancora oggi di apprezzarne l'architettura italiana originale.


Sicurezza[modifica]


Come restare in contatto[modifica]

Internet[modifica]

Il Comune ha aderito alla rete nazionale FreeItaliaWifi.

Tenersi informati[modifica]


Nei dintorni[modifica]


Informazioni utili[modifica]


Altri progetti

2-4 star.svg Usabile: l'articolo rispetta le caratteristiche di una bozza ma in più contiene abbastanza informazioni per consentire una breve visita alla città. Utilizza correttamente i listing (la giusta tipologia nelle giuste sezioni).