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Centro storico di Palermo

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Centro storico di Palermo
(Palermo)
Centro storico di Palermo
Localizzazione
Centro storico di Palermo - Localizzazione
Stato
Regione
Territorio

Il Centro storico di Palermo (o I Circoscrizione) è un distretto della città di Palermo.

Da sapere[modifica]

Quello di Palermo è certamente il più grande centro storico d'Europa.

Come orientarsi[modifica]

Quartieri[modifica]

I quattro mandamenti del centro storico di Palermo

Il centro storico di Palermo è diviso in quattro quartieri detti mandamenti e riportati di seguito:

      Albergheria o Albergaria — Ad ovest della via Maqueda si estende il quartiere dell'Albergheria con il Palazzo dei Normanni e la cappella Palatina.
      Kalsa (o Tribunali) — Ad est della via Maqueda sta il rione di Kalsa, di origine araba.
      La Loggia (o anche Mandamento di Castellammare) — Il quartiere a nord di Kalsa che circonda La Cala, il porticciolo turistico di Palermo.
      Il Capo (o Seralcadio o Monte di Pietà) — Sede dell'omonimo mercato popolare.


Come arrivare[modifica]


Come spostarsi[modifica]


Cosa vedere[modifica]

Via Maqueda[modifica]

Chiesa di Santa Caterina - Interno
Chiesa di Santa Caterina - Facciata
  • Chiesa di Santa Caterina, Piazza Bellini.
  • San Nicolò da Tolentino, Via Maqueda, 157. Documentato un luogo di culto in epoca normanna presso il fiume Kemonia, verosimilmente una moschea in seguito convertita al culto ebraico. Durante la dominazione araba la zona è denominata harat al yahud ovvero quartiere dei giudei, la zona era «rigogliosa di grandi orti [...] piena di traffico [...] adorna di torri [...] di sinagoghe». Nel 1330 la chiesa è documentata con prospetto rivolto ad occidente; mentre nel 1626 vennero effettuati restauri che determinano il ribaltamento dell'asse. Chiesa di San Nicola da Tolentino (Palermo) su Wikipedia


Chiesa di San Giuseppe dei Teatini - Interno
Chiesa di San Giuseppe dei Teatini


Albergheria[modifica]

Villa Bonanno
  • Villa Bonanno.
Palazzo dei Normanni
  • unesco 1 Palazzo dei Normanni (o Palazzo Reale), Piazza Indipendenza, +39 091 7056001. Ecb copyright.svg Cappella Palatina e Appartamenti Reali: Intero € 12, Ridotto € 10 (gen 2020). Simple icon time.svg Lun-Sab 8:15-17:40 (ultimo ingresso ore 16:40), Dom e festivi 8:15-13:00 (ultimo ingresso ore 12:00). Il palazzo è la più antica residenza reale d'Europa, dimora dei sovrani del Regno di Sicilia come Federico II di Svevia e dello storico Parlamento siciliano istituito nel 1130 dal re normanno Ruggero II e considerato tra i più antichi parlamenti del mondo. Oggi nello stesso edificio ha sede l’Assemblea Regionale Siciliana. L’edificio sorge su preesistenti fondazioni di epoca fenicia datati tra l’VIII e il V sec a.C. L’antica fondazione risale all’epoca araba, ma è in epoca normanna che avvengono le più importanti trasformazioni architettoniche e che danno forma allo stile tipicamente arabo-normanno delle facciate.
Sul tetto dell’edificio sono presenti delle cupole astronomiche dell’Istituto Nazionale di Astrofisica in precedenza era un osservatorio astronomico borbonico dove il 1° gennaio 1801 l’astronomo Giuseppe Piazzi vi scoprì Cerere il primo asteroide. Palazzo dei Normanni su Wikipedia Palazzo dei Normanni (Q1473825) su Wikidata
Cappella Palatina
  • unesco attrazione principale 2 Cappella Palatina (detta Cappella del Palazzo), Piazza Indipendenza. Ecb copyright.svg Cappella Palatina e Appartamenti Reali: Intero € 12, Ridotto € 10. Cappella Palatina Intero € 10, Ridotto € 8 (gen 2020). Simple icon time.svg Lun-Sab 8:15-17:40 (ultimo ingresso ore 16:40), Dom e festivi 8:15-13:00 (ultimo ingresso ore 12:00). È una chiesa a tre navate che si trova all'interno di Palazzo dei Normanni. La chiesa dedicata a san Pietro apostolo venne fatta costruire dal re Ruggero II di Sicilia come cappella privata. Venne inaugurata nel 1143. Sulle pareti vi sono prodigiosi cicli di mosaici con episodi dell’Antico e del Nuovo Testamento. Al centro della cupola il Cristo Pantocratore, raffigurato in atto benedicente con la mano destra, con la sinistra tiene il libro dei Vangeli chiuso, ai lati vi sono otto arcangeli. I soffitti a cassoni lignei hanno la forma a muqarnas prodotti da maestri di scuola fatimida con ornamenti zoomorfi e fitomorfi. Cappella Palatina (Palermo) su Wikipedia cappella Palatina (Q1034853) su Wikidata
  • 3 Palazzo Conte Federico, Piazza Conte Federico, 2, +39 091 651 1881, @ . Ecb copyright.svg Adulti 10 €, bambini5 €. Simple icon time.svg Gio-Mar 11:00-16:00 (visite guidate in italiano e inglese). È uno dei più antichi e prestigiosi edifici di Palermo. Dell'edificio fa parte una torre arabo-normanna del XII secolo è posta sul muro punico della vecchia città e decorata da due bifore, una normanna ed una aragonese. Nei vari saloni, arredati con mobili originali si possono ammirare i soffitti a cassettoni lignei dipinti del XV secolo, gli affreschi settecenteschi di Vito D'Anna e Gaspare Serenari. Tra le varie aree del palazzo va menzionata la Galleria del ballo dove si trova un pianoforte a coda che Wagner suonò nel 1882 mentre soggiornava a Palermo. L'edificio è di proprietà del conte Alessandro Federico e dalla famiglia che trae le sue origini da Federico d'Antiochia, uno dei figli dell'imperatore Federico II di Svevia. Il palazzo è anche adibito ad albergo. Palazzo Conte Federico su Wikipedia Palazzo Conte Federico (Q22263733) su Wikidata
Palermo - Chiesa di San Giovanni degli Eremiti
  • unesco 4 Chiesa e Chiostro di S.Giovanni degli Eremiti, Via dei Benedettini, +39 091 6515019. Ecb copyright.svg ntero € 6.00, ridotto € 3.00, gratuito per minorenni, over 65 della C.E. e scolaresche previo accordo. Simple icon time.svg Lunedì, Domenica e Festivi Infrasettimanali dalle 9.00 alle 13.30 chiusura biglietteria ore 13.00 Martedì – Sabato dalle 9.00 alle 19.00 chiusura biglietteria ore 18.30. Chiesa di San Giovanni degli Eremiti su Wikipedia chiesa di San Giovanni degli Eremiti (Q745359) su Wikidata
  • Chiesa del Gesù (Casa Professa).
Palazzo Comitini
  • 5 Palazzo Comitini (o Palazzo Gravina di Comitini), Via Maqueda. Venne edificato tra il 1766 ed il 1781 su volontà di Michele Gravina e Cruillas Principe di Comitini, dall'architetto Nicolò Palma. Nel 1931 venne aggiunto il terzo piano dall'ingegnere Mario Umiltà. L'edificio ritrova nella facciata la regola della simmetria nella rigorosa localizzazione dei due ingressi. All'interno sono presenti molti stucchi e soffitti affrescati, inoltre le sue sale ospitano molte tele in particolare due quadri di Renato Guttuso ("Paesaggio" e "Donne alla Fontana") all'interno della Sala rossa e della Sala verde. Una, attualmente, è la sede diplomatica e ufficio stampa della Città metropolitana di Palermo. Molto interessanti i salottini alla cinese dove erano decine piatti di porcellana incassati nelle pareti lignee, poi sostituiti da piatti della ceramica Florio. Altrettanto suggestiva la cosiddetta Sala Martorana, dal nome del pittore Gioacchino Martorana a cui si deve la Gloria del Principe sulla volta. Il pavimento è un fastoso maiolicato settecentesco napoletano. I camerini sono annessi a quella che era la grande alcova dei principi, oggi stanza del sindaco metropolitano. Palazzo Comitini su Wikipedia Palazzo Comitini (Q2047539) su Wikidata
  • Oratorio di Santa Zita.
  • Museo Regionale d'arte moderna e contemporanea, nel Palazzo Belmonte Riso. Corso Vittorio Emanuele.
  • Museo di Palazzo Mirto, Via Merlo 2, +39 091 6167541.
  • Museo archeologico A. Salinas.

Il Capo[modifica]

Chiesa di SAgostino - Particolare della facciata
  • Chiesa di Sant'Agostino, Via di S. Agostino (All'incrocio con via Maestri dell'Acqua).
L'ingresso della cattedrale
Casa del Mutilato
  • unesco attrazione principale 6 Cattedrale (Cattedrale Metropolitana della Santa Vergine Maria Assunta), Corso Vittorio Emanuele. Ecb copyright.svg Tombe Reali, Tesoro, Cripta, Sotteranei, Absidi e Tetti: 10€, Tombe Reali, Tesoro, Cripta, Sotteranei, Absidi: 6€, Tombe reali: 1,50€. Tesoro, Cripta, Sotteranei, Absidi: 5€. Tetti: 5€ (gen 2020). Simple icon time.svg Lun-Sab 7:00-19:00, Dom 8:00-19:00. Area Monumentale orari: (Tombe Reali, Tesoro, Cripta, Sotteranei, Absidi e Tetti): Lun-Ven 9:00-14:00. Sab 9:00-18:00. Dom 9:00-13:00. La Cattedrale di Palermo è un grandioso complesso architettonico composto in diversi stili, dovuti alle varie fasi di costruzione. Eretta nel 1185 dall'arcivescovo Gualtiero Offamilio sull'area della prima basilica che i Saraceni avevano trasformato in moschea, ha subito nel corso dei secoli vari rimaneggiamenti; l'ultimo è stato alla fine del Settecento, quando, in occasione del consolidamento strutturale, si rifece radicalmente l'interno su progetto di Ferdinando Fuga. Nel 1767 infatti, l'arcivescovo Filangieri aveva commissionato a Ferdinando Fuga un restauro conservativo dell'edificio, teso solamente a consolidarne la struttura. I lavori ebbero inizio solo dal 1781, eseguiti non dal Fuga ma dal palermitano Giuseppe Venanzio Marvuglia e durarono fino al XIX secolo inoltrato. I rifacimenti del Marvuglia furono in realtà molto più invasivi e radicali dei progetti dell'architetto fiorentino, che pensava invece di conservare, almeno in parte, il complesso longitudinale delle navate e l'originario soffitto ligneo. Il restauro intervenne a cambiare l'aspetto originario del complesso, dotando la chiesa della caratteristica ma discordante cupola, eseguita secondo i disegni del Fuga. Fu in quest'occasione che si distrusse la preziosa tribuna che Antonello Gagini aveva innalzato all'inizio del XVI secolo e che era ornata di statue, fregi e rilievi. Anche le pittoresche cupolette maiolicate destinate alla copertura delle navate laterali risalgono al rifacimento del 1781.
All’interno della cattedrale vi sono le tombe dei sovrani che regnarono a Palermo tra cui la tomba di Federico II di Svevia. La chiesa inoltre presenta un elemento di grande unione e rispetto tra le fedi, nel pilastro sinistro dell’ingresso è presente un’antica iscrizione araba che riporta una sura del Corano. Cattedrale di Palermo su Wikipedia cattedrale di Palermo (Q1478407) su Wikidata
  • 7 Casa del Mutilato (Tempio Munito Fortezza Mistica), Via Alessandro Scarlatti, 12. Simple icon time.svg Visitabile su richiesta o in occasione di eventi speciali. Edificio razionalista in passato utilizzato dai mutilati di guerra e per questa ragione al suo interno sono rappresentati degli affreschi a tema militare. L'ingresso con le tre colonne al centro richiama al simbolo dell'associazione dei mutilati che prevedeva tre pugnali circondati da una corona di spine (l'apertura circolare dell'androne). Casa del Mutilato (Q77600703) su Wikidata

Kalsa[modifica]

Fontana Pretoria
  • 8 Fontana Pretoria (o Fontana della Vergogna), Piazza Pretoria. Fontana Pretoria su Wikipedia Fontana Pretoria (Q1435817) su Wikidata
Palazzo Pretorio
  • 9 Palazzo Pretorio (Palazzo delle Aquile, Palazzo Senatorio o Palazzo di Città), Piazza Pretoria, 1, +39 0917402216, @ . Ecb copyright.svg Gratis. Simple icon time.svg Lun-Sab 9:00-13:00 e 15:00-18:00. Questo edificio è la sede di rappresentanza del Comune di Palermo. Venne eretto nel 1470 dall’architetto Giacomo Bonfante per volere del pretore. Durante i secoli subì innumerevoli trasformazioni, nel 1553 l’ingresso principale fu spostato dalla piazza Bellini alla piazza Pretoria, e tra il 1874 e il 1891 venne data la forma all’attuale palazzo. Sulla facciata principale, all’interno di una nicchia, vi è la statua di S. Rosalia del 1661; sulla facciata e all’interno si trovano numerose aquile da cui il nome all'edificio.
All’interno si possono visitare: lo studio del Sindaco; la sala dove si riunisce la Giunta Comunale con le numerose lapidi che rivestono le sue pareti e che testimoniano le tante vicende sanguinose della città tra cui la morte dei giudici Falcone e Borsellino. Sotto il palazzo è presente un rifugio antiaereo della seconda guerra mondiale, visitabile solo in occasioni eccezionali. Palazzo Pretorio (Palermo) su Wikipedia Palazzo Pretorio (Q588036) su Wikidata
Chiesa di San Cataldo
Interno dell'Oratorio
  • Oratorio di San Lorenzo.
  • unesco 10 Chiesa di San Cataldo, Piazza Bellini (Via Maqueda). Fondato da Maione di Bari fra il 1154 e il 1160, l'edificio venne successivamente affidato ai benedettini di Monreale. Dopo essere stata inglobata in un edificio neoclassico, venne interamente restaurata e restituita alla struttura architettonica originaria. I lavori furono completati nel 1885, quando le cupole furono colorate con intonaco di colore rosso scuro, colore che caratterizza altri monumenti normanni palermitani. In seguito alla demolizione dell'edificio seicentesco prospiciente la via Maqueda, danneggiato dai bombardamenti del 1943 e rimosso nel 1948, ai piedi del basamento della chiesa, è stato messo in luce un frammento delle antiche mura puniche. La pavimentazione a tarsie marmoree e lastre di porfido e serpentino, per quanto integrata da restauri, conserva ancora sostanzialmente la sua preziosa conformazione originaria. L'esterno è in arenaria con arcate cieche e ghiere traforate, di influenza islamica. In alto sono presenti tre cupole rosse in contrasto cromatico con le pareti. L'interno presenta tre navate separate da colonne. Fa parte dell’Itinerario Arabo-Normanno di Palermo, Cefalù e Monreale dell'Unesco. Chiesa di San Cataldo (Palermo) su Wikipedia chiesa di San Cataldo (Q2066497) su Wikidata
Santa Maria dello Spasimo
  • Chiesa di Santa Maria dello Spasimo.
Chiesa della Martorana
Basilica La Magione
  • unesco attrazione principale 11 Chiesa della Martorana (Chiesa di Santa Maria dell'Ammiraglio o anche San Nicolò dei Greci), Piazza Bellini, 3, +39 0918571029. Ecb copyright.svg 2 €, ridotto per gruppi (minimo 5), over 65 e studenti 1 €. Simple icon time.svg Lun-Sab: 9:00-13:00 e 15:30-17:30. Dom e festivi 9:00-10:30. Fu fondata nel 1143 per volere di Giorgio d'Antiochia, ammiraglio ortodosso al servizio del re normanno Ruggero II. Costruita da artisti orientali secondo il gusto bizantino, si accede dal campanile, a pianta quadrata del XIII secolo, aperto in basso da arcate a colonne angolari e con tre ordini di grandi bifore. La chiesa è a croce greca, prolungata con il nartece e l'atrio. Un portale assiale da’ sull'atrio e il nartece, come nelle prime chiese cristiane. Al di là del nartece, l'edificio è sistemato e decorato come una chiesa bizantina a 4 colonne, tranne gli archi a sesto acuto e i pennacchi della cupola che erano di gusto islamico. L'interno è decorato con mosaici e iscrizioni greche, ma sono presenti anche scritte in arabo il che la rende una chiesa che unisce la cultura greca, cattolica e islamica. Altre parti del tetto sono decorate con affreschi di epoca barocca. Nel 1846 viene abbassata la piazza e realizzata la scalinata. Tra il 1870 e il 1873 viene restaurata. Oggi la chiesa è il punto di riferimento di 15.000 fedeli arbëreshë, la comunità albanese di Sicilia che professa il rito bizantino. Fa parte dell'"Itinerario Arabo-Normanno di Palermo, Cefalù e Monreale" dell'Unesco. Chiesa della Martorana su Wikipedia chiesa della Martorana (Q1644597) su Wikidata
Chiesa di San Francesco - Interno
  • Basilica La Magione (Basilica della Santissima Trinità del Cancelliere), Piazza della Magione.
Facciata della Chiesa di San Francesco
  • 12 Palazzo Valguarnera-Gangi, Piazza Croce dei Vespri. Palazzo Valguarnera-Gangi su Wikipedia Palazzo Valguarnera-Gangi (Q937001) su Wikidata
  • 13 Palazzo Mirto. Palazzo Mirto su Wikipedia Palazzo Mirto (Q3890489) su Wikidata
  • 14 Palazzo Ajutamicristo. Palazzo Ajutamicristo su Wikipedia Palazzo Ajutamicristo (Q1370003) su Wikidata
  • Chiesa di Santa Maria della Pietà, Via Butera (All'incrocio con via Alloro).
  • Chiesa di Santa Maria di Porto Salvo, Piazza Marina (In fondo a corso Vittorio Emanuele).
  • Museo internazionale delle marionette Antonio Pasqualino, Piazzetta Niscemi 5, +39 091 328060.
  • Oratorio dei Bianchi (Oratorio della Nobile, Primaria e Real Compagnia del Santissimo Crocifisso), Piazzetta dei Bianchi.
  • Chiesa di San Francesco d'Assisi, Corso Vittorio Emanuele.


Buca della Salvezza
Convento della Gancia
  • Chiesa della Gancia (Chiesa di Santa Maria degli Angeli), Via Alloro, 27.


"Annunziata" tempera su tavola di Antonello da Messina
Facciata di Palazzo Abatellis, sede della Galleria Regionale della Sicilia
Palazzo Chiaramonte-Steri
Chiesa di Santa Teresa alla Kalsa
  • 15 Galleria Regionale della Sicilia (o Palazzo Abatellis), Via Alloro, 4 - 90133 Palermo. Ecb copyright.svg Biglietto intero 8 €; ridotto 4 €, prima domenica del mese gratuito. Possibilità di biglietto cumulativo con il Museo interdisciplinare. Simple icon time.svg Mar-Ven 9:00-18:30; Sab, Dom e festivi 9:00-13:00. Palazzo Abatellis è un antico palazzo nobiliare in stile gotico-catalano, nel quartiere della Kalsa. Venne ristrutturato dopo i bombardamenti e divenne sede della Galleria Regionale della Sicilia. Al piano terra si trovano le opere lignee ad intaglio del XII secolo e le sculture del Trecento e del Quattrocento fra cui alcune di Antonello Gagini come l'Annunciazione e Ritratto di giovinetto, di Domenico Gagini come la Madonna del latte, le maioliche dipinte dei secoli XIV e XVII, il Busto di gentildonna di Francesco Laurana (XV secolo). Nella sala II, si trova lo straordinario affresco del Trionfo della Morte, proveniente da Palazzo Sclafani Al primo piano l'opera di maggior rilievo è l'Annunziata di Antonello da Messina (XV secolo), considerata una autentica "icona" del rinascimento italiano, è collocata nella sala X conosciuta come sala dell'Antonello; nella stessa sala sono collocate le tavole con le immagini di tre Dottori della Chiesa che costituivano le cuspidi di un polittico andato disperso, sempre di Antonello. Prima di accedere alla sala dedicata ad Antonello si possono ammirare l'"Ultima Cena" di Jaume Serra, il "Salone delle croci", dove trovano posto la croce dipinta da Pietro Ruzzolone e quella del Maestro di Galatina, la Madonna dell'Umiltà di Bartolomeo Camulio (sala VII) l'Incoronazione della Vergine di Riccardo Quartararo (sala XI) e i dipinti cinquecenteschi di Antonello Crescenzio. La Sala XIII accoglie dipinti fiamminghi databili fra il XV e XVI secolo, la perla è il Trittico Malvagna di Jan Gossaert. Altro capolavoro della sala fiamminga è la Deposizione di Jan Provost. Nelle ultime sale (XV, XVI e XVII) sono esposti dipinti di Vincenzo da Pavia, Jacopo Palma il vecchio, Andromeda liberata da Perseo del Cavalier d'Arpino e Venere ed Adone di Francesco Albani, Giorgio Vasari (La caduta della manna), Girolamo Muziano e Marco Pino. La sala verde illustra opere del tardo manierismo di impronta controriformista, attraverso la produzione di Giuseppe d'Alvino, Gaspare Bazzano e Pietro D'Asaro. Fra le altre opere più significative vanno citate San Francesco e l'Estasi di Santa Caterina di Filippo Paladini: a concludere la Sfera d'Oro, grande ostensorio in oro, argento dorato, smalti e diamanti, proveniente dalla Casa dei padri Filippini all'Olivella. Nella sala rossa si conclude il percorso con la componente Caravaggesca, con Simon Vouet autore di Sant'Agata in carcere visitata da san Pietro, e con Amore dormiente di Battistello Caracciolo ma anche una copia della Cena in Emmaus di Caravaggi; le altre opere principali sono di Antoon Van Dyck: "Santa Rosalia incoronata dagli angeli", la "Madonna col bambino" e il "Compianto" a lui attribuito, Pietro Novelli con il Mosè, l'Incoronazione di San Casimiro, San Pietro liberato dal carcere e la splendida Comunione di Santa Maria Maddalena, le tele di Matthias Stomer e di Jusepe Ribera, La Maddalena di Andrea Vaccaro, il Tormento di Tycius di Cesare Fracanzano. La chiusura del percorso espositivo, è dedicata alla linea più marcatamente barocca che si dipana attraverso i dipinti di Mattia Preti, Agostino Scilla e Luca Giordano. Palazzo Abatellis su Wikipedia Palazzo Abatellis (Q1255652) su Wikidata
  • Chiesa di Santa Teresa alla Kalsa.
  • 16 Palazzo Chiaramonte-Steri, Piazza Marina. Palazzo Chiaramonte-Steri su Wikipedia Palazzo Chiaramonte-Steri (Q2047529) su Wikidata
La Fontana del Genio all'interno di Villa Giulia
Veduta del Foro Italico e sullo sfondo Palazzo Butera e Porta Felice
Palazzo Forcella De Seta
  • 17 Palazzo Santa Croce (Trigona di Sant'Elia), Via Maqueda. Il palazzo, derivato da una preesistenza cinque-seicentesca, assunse l'attuale configurazione dopo il 1756, quando Giovanbattista Celestri decise di ampliarlo. Una volta terminato fu uno dei più sfarzosi di Palermo. Tuttavia i Santa Croce si estinsero ben presto e dopo appena un secolo passava per volontà testamentarie a Romualdo Trigon principe di Sant'Elia. Oggi palazzo Sant'Elia ha riacquistato nuova dignità grazie ad una nuova e prestigiosa destinazione museale per mostre temporanee di arte, inaugurata il 20 aprile 2007 con la mostra e proseguita con numerose iniziative. Palazzo Sant'Elia su Wikipedia Palazzo Sant'Elia (Q3890838) su Wikidata
  • Villa Giulia.
  • Palazzo Scavuzzo, Piazza rivoluzione. Palazzo Scavuzzo su Wikipedia Palazzo Scavuzzo (Q3890867) su Wikidata
  • Palazzo Forcella De Seta. Palazzo Forcella De Seta su Wikipedia Palazzo Forcella De Seta (Q3890127) su Wikidata
  • Foro Italico (Passeggiata della Marina).
  • 18 Palazzo Lanza Tomasi, Via Butera, 28, +39 333 3165432, +39 366 4143887. Simple icon time.svg su prenotazione. Dimora storica dello scrittore Tomasi di Lampedusa, oggi un residence di lusso.


La Loggia[modifica]

Chiesa di San Domenico sulla piazza omonima con al centro la Colonna dell'Immacolata
Mercato della Vucciria
  • Chiesa di San Domenico, Piazza S. Domenico (angolo via Roma).
  • La Vucciria, Piazza Caracciolo.
  • 19 Galleria Delle Vittorie, Via Maqueda, 299. Questa galleria coperta è uno spazio utilizzato come luogo di ritrovo e di svago di epoca fascista. Sono evidenti i motivi a mosaico pavimentale che richiamano la forma del fascio littorio, inoltre ai lati, in corrispondenza dell'ingresso sono presenti degli affreschi propagandistici piuttosto rovinati che espongono i lavori e i mestieri. Galleria Delle Vittorie (Q80812711) su Wikidata


Chiesa di San Matteo al Cassaro
  • 20 Chiesa di San Matteo al Cassaro, Via Vittorio Emanuele, 295, +39 3296198263, @ . Ecb copyright.svg 2 € (dic 2019). Simple icon time.svg Lun-Sab: orario invernale 10:30-17:30; orario estivo 10:30–18:30. Una chiesa dedicata allo stesso Santo esisteva nel XII secolo di fronte all’attuale e ospitava il primo nucleo dei frati Domenicani di Palermo. La chiesa attuale fu costruita tra il 1634 e il 1647 e fu affidata alla Confraternita dei Miseremini per celebrare messe in suffragio delle anime del Purgatorio. La facciata è barocca con annesso campanile, l’interno a tre navate è ornato da marmi, decorazioni pittoriche e stucchi (di Giacomo Serpotta) ed affreschi. La sacrestia è stata ricavata da un preesistente giardino, da ciò la presenza di una facciata che somiglia a un ninfeo. Fra gli armadi si trova un genuflessorio in cui è presente una porta con un accesso ad una galleria, questa è stata descritta da Luigi Natoli nel romanzo I Beati Paoli e costituiva appunto uno degli accessi segreti della confraternita. Nella cripta erano presenti delle tombe, oggi vuote, tra cui vi era quella di Giacomo Serpotta.
Ogni anno, in occasione del Venerdì Santo, si celebra una suggestiva processione dei simulacri del Cristo Morto e della Vergine Addolorata. Chiesa di San Matteo al Cassaro su Wikipedia chiesa di San Matteo al Cassaro (Q2219805) su Wikidata
  • Chiesa di Santa Maria la Nova, piazza San Giacomo La Marina (in fondo a via Giovanni Meli).


Facciata dell'Oratorio
Facciata della Chiesa di Santa Cita
  • Chiesa di Santa Cita (San Mamiliano), Via Valverde, 3 (Angolo via Roma).
  • Oratorio del Rosario di San Domenico, Via dei Bambinai, 18.
  • Chiesa di San Giorgio dei Genovesi.
Interno dell'Oratorio


Cappella laterale
Chiesa di Santa Maria di Valverde
  • Chiesa di Santa Maria di Valverde, piazza Cavalieri di Malta.


L'interno
Il loggiato della chiesa in stile gotico-catalano
  • Chiesa di Santa Maria della Catena, Piazzetta delle Dogane 90133 Palermo (angolo Corso Vittorio Emanuele).



Cosa fare[modifica]


Acquisti[modifica]


Come divertirsi[modifica]


Dove mangiare[modifica]

Prezzi modici[modifica]

  • 1 Passami ù coppu, Via Roma, 195, +39 091 584498. Simple icon time.svg Lun-Gio 7:00-24:00, Ven 7:00-3:00, Sab 9:00-4:00, dom 9:00-24:00. Fast food con cibo siciliano con molte fritture. Ci sono anche dei tavolini all'aperto a è spesso molto affollato pertanto si finirà col portare il cibo e mangiarlo altrove.
  • 2 Ferro di Cavallo, Via Venezia, 20, +39 091 331835.
  • 3 Al vecchio club rosa nero, Vicolo Caldomai 18, +39 091 251 1234.
  • 4 Antica Focacceria San Francesco, Via Alessandro Paternostro, 58, +39 091 320264.
  • 5 Ruvolo Caffetteria, Via Maqueda, 186. Bar e gelateria, con interni in design e una vasta scelta di cornetti per colazione. Poco spazio al suo interno.

Prezzi medi[modifica]


Dove alloggiare[modifica]

Prezzi modici[modifica]

Prezzi medi[modifica]

  • 4 B&B Il Giardino di Ballarò, Via Porta di Castro 75/77, +39 091212215, fax: +39 0917098066. Il B&B Il Giardino di Ballarò rappresenta la migliore scelta per un soggiorno in bed and breakfast a Palermo. Grazie alla sua posizione unica nel centro della città, consente a chiunque soggiorni nella struttura di visitare e vivere il centro storico di Palermo anche a piedi. La Cattedrale, il Palazzo Reale con la Cappella Palatina, i Quattro Canti e le altre bellezze del capolouogo siciliano distano infatti non più di 600 metri dal nostro B&B. Il B&B Il Giardino di Ballarò è anche perfettamente collegato con i principali servizi e trasporti di Palermo: la Stazione Centrale, a sua volta ben collegata con l'aeroporto e il porto di Palermo, si trova a 10 minuti di strada a piedi, così come l'Università degli Studi e i principali ospedali della città
  • 5 B&B Teatro Massimo, via Orologio 31 (Nella zona pedonale del centro storico, a soli 50 metri dal Teatro Massimo), +393388323334, fax: +390916197653, @ . Check-in: 13:00, check-out: 11:00. Dimora elegante che offre sistemazione in camere e appartamenti finemente arredati. Il palazzo storico che ospita il B&B è totalmente restaurato ed è dotato di ascensore.
  • 6 B&B Porta di Castro, Via Porta di Castro, 223 (alle spalle del Palazzo dei Normanni). È possibile muoversi verso i punti di principale interesse della città in pochi minuti a piedi o con la metro. Pulito, e con tutti i confort possibili in stanza, è arredato in modo particolare, ogni stanza è diversa dalle altre ed il fascino dell'antica casa si unisce con il confort e la modernità. Hotel quattro stelle.
  • 7 Hotel Massimo Plaza, Via Maqueda, 437 (di fronte al teatro Massimo). hotel de charme, quattro stelle

Prezzi elevati[modifica]

  • 8 Eurostars Centrale Palace, Via Vittorio Emanuele, 327. Check-in: 14:00, check-out: 12:00. Centralissimo, a pochi passi dai Quattro Canti. In un palazzo storico. Le stanze sono pulite e il servizio decente, ma lasciano a desiderare le finiture non da quattro stelle.


Come restare in contatto[modifica]


Altri progetti

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