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Arad (Romania)

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Arad
Panorama di Arad
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Arad (Romania) - Stemma
Arad (Romania) - Bandiera
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Arad (Romania)
Arad
Sito istituzionale

Arad è una città romena nella regione Crișana.

Da sapere[modifica]

Cenni geografici[modifica]

Arad è situata nel nord-ovest della Romania a soli 30 km dal confine con l'Ungheria, là dove la monotona pianura ungherese cede il passo alle prime colline della Crișana. La città è bagnata dal Mureș, un fiume che ha le sue sorgenti nei Carpazi orientali e si getta nel Tibisco, non lontano dalla città di Seghedino dopo un percorso di 761 km. La campagna intorno è cosparsa di vigneti da cui si ricavano vini apprezzati.

Il censimento del 2007 attribuiva alla città poco più di 167,000, quasi tutti di nazionalità romena con piccole minoranze di ungheresi, tedeschi e Serbi che insieme formano 1/4 della popolazione totale.


Cenni storici[modifica]

I primi cenni storici della città di Arad si ritrovano in documenti del 1028 e fanno riferimento alla fortezza dacia di Burebista in un'epoca anteriore alla conquista romana.

Nel IX° secolo Arad fu annessa al Regno Ungherese e, a partire dal 1329, le fu riconosciuto lo status di città. Nel 1552 cadde sotto il giogo ottomano e solo sotto il governo del Principe Michele il Bravo dal 1595 al 1615 conobbe un periodo di indipendenza. Nel 1687 fu conquistata dagli Austriaci. Sotto di loro Arad, Romania prosperò segnando un notevole incremento demografico.

Nel 1834 venne dichiarata città libera e autonoma: questo avvenimento avrebbe favorito ancor più il suo sviluppo negli anni seguenti. Fu in questo periodo che vennero innalzati i palazzi che ancora oggi adornano il centro cittadino secondo un piano urbanistico curato che le conferì un aspetto uniforme. Lo storico rumeno, poeta e primo ministro di Romania Nicolae Iorga (1871-1940) ne rimase colpito nel corso di un suo viaggio e la definì la piccola Vienna. Nel 1867 però le fu revocato lo status di città autonoma.

Nel 1870 la città contava più di 32.000 abitanti ed era la più popolosa della Transilvania. Tre anni prima vi si era installata una fabbrica di confezioni e nell'anno seguente le sue strade furono illuminate a gas. Favorita dall'abbondanza di legname nelle vicine foreste, furono creati numerosi mobilifici alcuni dei quali acquisirono grande fama valicando i confini dell'impero austro ungarico. Nel 1892 si installò ad Arad la ditta di locomotive "Ioan Weitzer" e la "Marta" specializzata nella produzione di motori per auto. In seguito le due società si fusero in un'unica compagnia denominata "Astra" che produsse anche aeroplani. Nello stesso anno fu fondata la ditta tessile "Ungaria" nominata più tardi "UTA" e nel 1918 fu costituito il maglificio "Tricoul Rosu", attualmente (2006) in demolizione per far spazio alla costruzione di un ipermercato. I lunghi anni del dominio austro ungarico hanno lasciato un segno indelebile nell'urbanistica e nello stile dei suoi edifici.

A conclusione della Prima Guerra Mondiale, il 17 maggio 1919, il Sesto Corpo degli Alpini dell'esercito rumeno entrò nella città che fu unita al regno di Romania. Arad continuò lungo la strada dello sviluppo industriale anche nel 1° dopoguerra; nel 1937 era al quarto posto per produttività su scala nazionale con oltre 4000 ditte iscritte alla sua Camera di Commercio. Nel 1945 nasceva la ditta di torni "ARIS" dalla fusione di sei aziende e successivamente si svilupparono altri settori dell'industria manifatturiera: nel 1959 i giocattoli, nel 1960 gli orologi, nel 1971 la ditta di concimi minerali oggi chiusa definitivamente. Dopo la caduta del regime comunista la città ha conosciuto un decremento demografico costante dovuto soprattutto al fenomeno dell'emigrazione.

Come orientarsi[modifica]

Il centro di Arad si estende sulla sponda occidentale del fiume Mureș e il suo asse principale è costituito dal viale della Rivoluzione (Boulevard Revoluţiei) che corre parallelo al fiume e va dalla stazione ferroviaria a nord alla piazza Avram Iancu con il teatro "Ioan Slavici" a sud. Lungo questo viale e la banchina del fiume Mures, sistemata a parco pubblico (Parco Eminescu), sono raggruppate le maggiori attrazioni cittadine.

Il centro storico di Arad si estende a sud e ad ovest della piazza del Teatro. Qui si trova la piazza con la cattedrale ortodossa e ancora più a sud la piazza Sirbeasca con la chiesa serba.

L'immensa fortezza di Arad si trova invece sulla riva orientale del Mureş e occupa tutto lo spazio ricompreso nella grande ansa formata dal fiume.

Come arrivare[modifica]

Stazione centrale

In aereo[modifica]

Arad possiede un piccolo aeroporto internazionale [1] con voli stagionali da/per località turistiche della Turchia gestiti da compagnie charter. L'aeroporto di Timișoara, distante appena 50 km, presenta voli regolari operati tutto l'anno dalle linee aeree wizzair e ryanair anche da scali italiani.

In treno[modifica]

  • 1 Stazione centrale. Arad è un importante nodo ferroviario e alla sua stazione centrale effettuano fermata anche una decina di treni internazionalial giorno, tutti diretti alla stazione Keleti di Budapest. La maggior parte dei treni internazionali ha origine dalla gara nord di Bucarest e i rimanenti dalle città di Timișoara, Brașov, Sibiu, Târgu Mureș. Q4783610 su Wikidata

In autobus[modifica]

La stazione degli autobus extraurbani (autogara) si trova sul viale Corneliu Coposu, una traversa ad ovest del viale principale.

Come spostarsi[modifica]


Cosa vedere[modifica]

Architetture civili e militari[modifica]

Palazzo della Cultura
Palazzo municipale
  • 1 Fortezza di Arad (Cetatea Aradului). Costruita nella seconda metà del XVIII secolo al tempo dell'imperatrice Maria Teresa (1717-1780) e di suo figlio Giuseppe II (1741-1790) su un'ansa del fiume Mureş che la circonda per tre lati. Ha la forma di una stella doppia a 6 punte all'interno della quale si trovano edifici militari e caserme. I lavori si protrassero per venti anni e fu considerata un capolavoro dell'ingegneria militare dell'epoca. Durante le guerre napoleoniche vi furono detenuti prigionieri francesi. Dopo il 1848 fu usata come prigione. Q914303 su Wikidata
  • 2 Palazzo municipale (Palatul Administrativ), Bulevardul Revoluției 75. Realizzato tra il 1872 e il 1875 secondo uno stile eclettico con elementi del primo rinascimento fiammingo e tardo gotico. Ha una pianta ad U con una torre centrale alta 54 metri. L'orologio della torre, portato dalla Svizzera nel 1878, ha un carillon che a ore fisse intona l' inno alla gioia di Ludwig van Beethoven. Q12737392 su Wikidata
  • 3 Palazzo della Cultura (Palatul Cultural), Piața George Enescu 1 (Sul lungofiume). Fu realizzato nel 1913 su progetto dell'architetto locale Ludovic Szantay in uno stile eclettico che mescola gli elementi più vari, dal neoclassico al gotico del castello di Hunedoara e perfino al rinascimento italiano. Ospita una sala dei concerti e un museo dipartimentale con una piccola sezione archeologica in cui sono esposti reperti provenienti da scavi nei dintorni di Arad. Altre sezioni del museo sono dedicate alla rivoluzione del 1848 e all'arte popolare (ricami, oggetti in ceramica, utensili agricoli). Vi ha sede la Società Filarmonica di Arad (Aradi Philharmonia Egyesület). Q1804862 su Wikidata

Architetture religiose[modifica]

Cattedrale ortodossa
  • 4 Cattedrale della Santa Trinità (Catedrala „Sfânta Treime”), Bulevardul Revoluției, +40 257 281 856. Cattedrale ortodossa Q18537492 su Wikidata
  • 5 Cattedrale cattolica (Biserica „Sfântul Anton de Padova”), Bulevardul Revoluției 96A, +40 257 280 077. Q1937504 su Wikidata
  • 6 Chiesa serba (Biserica Sârbească), Piața Sârbească 1. Del 1698. È dedicata ai Santi Pietro e Paolo. Fu restaurata tra il 1790 e il 1822 assumendo forme barocche. Il campanile fu aggiunto per ultimo. All'interno si ammira l'iconostasi del 1863 e gli affreschi delle volte. Q12721984 su Wikidata
  • 7 Chiesa Rossa (Biserica Roșie), Bulevardul Revoluției 61, +40 257 253 557. Chiesa consacrata al culto evangelico. Trae il nome dai mattoni rossi impiegati per la sua costruzione. Fu costruita tra il 1905 e il 1906 in stile neogotico, su progetto dell'architetto Ludovic Szantay, lo stesso che realizzò il Palazzo della Cultura. La torre campanaria è alta 46 m. All'interno spiccano il pulpito molto elaborato e l'altare gotico ornato da un dipinto raffigurante Gesù in preghiera nell'orto di Getsemani, opera del pittore Umlauf (1848). Q18538007 su Wikidata

Musei[modifica]

Eventi e feste[modifica]

  • Fiera dei dentisti. Simple icon time.svg I primi 5 giorni di novembre.


Cosa fare[modifica]

  • 1 Strandul Neptune, +40 757 038 901. Simple icon time.svg Lun-Dom 08:00-22:00. Il complesso che ospita la piscina comunale, situato sulla riva opposta là dove sorge la fortezza di Arad, Romania.


Acquisti[modifica]

  • 1 Atrium Mall, Calea Aurel Vlaicu 10-12 (Sul fianco della stazione centrale), +40 357 444 100. Simple icon time.svg Lun-Dom 10:00-22:00.


Come divertirsi[modifica]

Spettacoli[modifica]

  • 1 Teatro Ioan Slavici (Teatrul Clasic „Ioan Slavici”), Bulevardul Revoluției 103, +40 257 280 016. Completato nel 1874 secondo i prototipi dell'architettura neoclassica. È dedicato a Ioan Slavici (1848 - 1925), uno scrittore e giornalista romeno nato nel vicino villaggio di Şiria Q1465261 su Wikidata


Dove mangiare[modifica]


Dove alloggiare[modifica]

Prezzi modici[modifica]

  • Pensiune Queen, C-tin Brancusi nr. 20-22, +40 257 289905. Pensione a tre stelle, piuttosto fuori mano rispetto al centro.

Prezzi medi[modifica]

Prezzi elevati[modifica]


Come restare in contatto[modifica]


Nei dintorni[modifica]

Museo del vino a Ghioroc
  • 2 Păuliş, 3 Ghioroc, 4 Covăsânț, 5 Şiria — Una serie di villaggi a breve distanza l'uno dall'altro, tutti disposti su una diramazione della statale DN7 per Lipova. Sono al centro di una regione coltivata a vigneti da cui si ricavano vini pregiati quali il Pinot nero e il Cabernet. Ghioroc ha anche un piccolo museo dedicato al vino.
  • 6 Lipova — Cittadina di 10.000 abitanti con interessanti architetture e un bazar turco. Nei suoi paraggi stanno le imponenti rovine della fortezza di Șoimoș che sorvegliava il traffico diretto in Transilvania lungo la valle del fiume Mureș.
  • Timișoara — Soltanto una cinquantina di km separano Arad dal capoluogo del Banato. La strada attraversa una pianura coltivata prevalentemente a grano.


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