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Megara Hyblaea
Μέγαρα Ὑβλαία
Megara Hyblaea vista dall'alto
Localizzazione
Megara Hyblaea - Localizzazione
Stato
Regione
Territorio
Sito istituzionale

Megara Hyblaea (o Megara Iblea) è un sito archeologico della Sicilia.

Da sapere[modifica]

Il sito di Megara è molto interessante da un punto di vista archeologico, ma è considerato un sito minore e per questo poco visitato e poco valorizzato. La presenza degli impianti industriali nelle vicinanze, e il paesaggio deturpato non aiutano di certo. Tuttavia fa parte di una delle città greche degne di nota e da considerare in una visita nel siracusano.

Cenni geografici[modifica]

Il sito si trova a poca distanza dalla costa, con a nord il fiume Càntera. Esso è anche tagliato in due dalla ferrovia Siracusa-Catania. Intorno al sito sono presenti sullo sfondo siti industriali e una centrale elettrica a nord.

Quando andare[modifica]

Il sito è visitabile in tutte le stagioni, tuttavia in estate le alte temperature possono rendere estenuante la visita in quando sono molto pochi i punti in ombra.

Cenni storici[modifica]

Fu fondata nel 728 a.C. da colonizzatori megaresi, i quali in precedenza si erano insediati nei pressi di Trotilon (l'attuale Brucoli), a Leontini ed a Thapsos. Tucidide parla di colonizzatori guidati dall'ecista Lamis che dopo esserci stabiliti prima a Leontini e poi a Thapsos ebbero dal re siculo Hyblon la concessione di costruire una città che prese il nome in suo onore.

Della città si hanno poche notizie storiche, non sembra abbia avuto un ruolo importante nella storia locale salvo il fatto che fondò Selinunte. Nell'483 a.C. verra conquistata e distrutta da Gelone di Siracusa che ucciderà gli abitanti abbattendone le mura e deportando la popolazione ricca. Sembra che qui viveva anche il poeta comico Epicarmo che arricchirà culturalmente Siracusa con le sue opere.

Venne in seguito rifondata da Timoleonte che dopo la metà del IV secolo decise di far venire in Sicilia nuovi coloni dalla Grecia promettendo loro case e campi. Nel III sec. a.C. faceva parte del regno di Gerone II.

Nel corso della seconda guerra punica venne distrutta dalle truppe del console Marco Claudio Marcello che andava ad assediare Siracusa. La città non venne mai più ricostruita ed in epoche successive soltanto isolate fattorie si insediarono sul suo territorio fino ad essere stritolata dalla presenza delle vicine raffinerie.

Come arrivare[modifica]

La strada principale del sito che corre in direzione nord-sud

In aereo[modifica]

Gli aeroporti più vicini sono:

In auto[modifica]

Dall'autostrada A18 Siracusa-Catania prendere lo svincolo con indicazione Megara Iblea imboccando la ex SS114 e infine seguendo le indicazioni si giunge al parco.

In autobus[modifica]

Non ci sono mezzi pubblici per raggiungere il sito.

Permessi/Tariffe[modifica]

  • 3 Area archeologica e Antiquarium di Megara Hyblaea, Contrada Megara Giannalena, +39 09314508211. Ecb copyright.svg Intero 4 €, ridotto 2 € (mar 2020). Simple icon time.svg Lun-Dom 9:00-17:00. Presso il sito sono presenti dei pannelli informativi, l’antiquarium è chiuso.


Come spostarsi[modifica]

Il sito va visitato a piedi, seppur è possibile utilizzare l'auto all'andata o al ritorno per fermarsi e visitare le mura arcaiche e la necropoli. Nella mappa a lato se si spunta la modalità Mapnik si evidenziano meglio le strutture preesistenti.

A parte la strada di collegamento tra il sito e le mura arcaiche, al suo interno gli assi principali sono due strade in direzione est-ovest e nord-sud che passano dall'agorà.

Cosa vedere[modifica]

Agorà con a sinistra (rialzato) il portico
  • 1 Portico e agorà. Questo portico posto in direzione est-ovest ,di cui è visibile solo il basamento, è posto sull'agorà. L'ampio spazio principale della città era vasto circa 2370 m2, in epoca arcaica, poi ridotto a soli 1200 m2 in epoca ellenistica per il sovrapporsi di edifici di varie epoche che ne hanno ridotto le dimensioni. Gli edifici circostanti e quelli presenti in altre parti della città mostrano una stratificazione diversa, tra quelli arcaici e più recenti spesso difficilmente distinguibili se non da un occhio da archeologo.
Tempio ellenistico
  • 2 Tempio ellenistico (nella parte settentrionale dell'agorà). Forse dedicato ad Afrodite, si notano le fondamenta e dei frammenti di fregi. Il tempio venne demolito all'epoca della guerra contro Roma per riutilizzare i blocchi per le mura difensive, per questa ragione i fregi non sono scomparsi perché inadatti a questo riutilizzo.
Heroon
  • 3 Heroon (nella parte occidentale dell'agorà). Questo edificio della seconda metà del VII secolo a.C. era dedicato al culto degli eroi, tipicamente al suo interno erano inseriti i pinakes, delle tavolette votive che ne rappresentavano le gesta.
  • 4 Bottega metallurgica. Dai resti archeologici si evince che questo edificio addossato alle mura era un'officina metallurgica di cui sono anche presenti dei forni arcaici.
Mura ovest con torre quadrata
  • 5 Porta ovest e mura ellenistiche. Questa porta si trova in corrispondenza della cinta muraria ben visibile nelle sue fondamenta di epoca ellenistica. Essa venne eratta in gran fretta nel III sec a.C. a causa del pericolo di una guerra con i Romani e per questo furono incorporati anche frammenti architettonici e iscrizioni provenienti da altre parti della città. Le mura superano la strada per ricongiungersi con quelle arcaiche tramite una torre a nord della strada appena visibile. Le mura poi vennero abbattute dai Romani e oggi presentano solo alcune file di blocchi con l'alternarsi di torri quadrate aggettanti, in qualche punto sono visibili anche delle torri circolari erette dai siracusani per difendersi dagli attacchi ateniesi nel 415 a.C. quando ormai la città era stata abbandonata.
Santuario ellenistico
  • 6 Santuario ellenistico (A est delle terme ellenistiche e a sud dell’agorà). Santuario a forma vagamente triangolare di cui rimangono le fondamenta
Sala circolare delle terme
  • 7 Terme ellenistiche (A sud dell’agorà e a ovest del santuario ellenistico). Anche in epoca greca erano presenti delle terme, quelle di Megara sono di epoca arcaica con numerosi ambienti con pavimento a mosaico semplice. Una delle sale è a forma circolare. Nei pressi si vedono anche dei forni utilizzati per riscaldare l’acqua e gli ambienti interni.
  • 8 Pritaneo (Lungo la strada principale in direzione sud a ovest). Edificio della seconda metà del VI secolo a.C. in cui si tenevano le riunioni del consiglio. Poco più a nord sullo stesso lato si trova un tempio di epoca arcaica.
  • 9 Tempio a colonnato centrale (di fronte al pritaneo). Tempio arcaico del VII secolo a.C. a cui sono state sovrapposte altre strutture architettoniche di epoca ellenistica.
  • 10 Abitazione arcaica (accanto al pritaneo). Edificio del VI secolo a.C.
Porta sud
  • 11 Porta sud. Questa porta a tenaglia fa parte dell'antica cinta muraria e mostra la strategia difensiva adottata dalla città, una disposizione di mura inclinate e torri che rendevano difficile l'attacco diretto dei nemici. Tuttavia la lettura archeologica è complicata dalla presenza di edifici arcaici e ellenistici sovrapposti.
Mura arcaiche
Necropoli
  • 12 Mura arcaiche. Questo sono i resti di mura di epoca arcaica, furono scavate nel 1888. Sono costituite da blocchi squadrati intervallati da torri cilindriche a una distanza di 25 metri. Le mura corrono verso sud dove si apriva una porta urbica.
  • 13 Templi arcaici. Si tratta di due templi esplorati da Paolo Orsi e oggi ricoperti che presentano nelle vicinanze anche tracce di un villaggio neolitico trincerato.
  • 14 Necropoli. Resti di una necropoli arcaica posta a ovest delle mura, un'altra necropoli è stata scoperta a sud delle mura. I sarcofagi sono stati posti in questo luogo dopo il rinvenimento in zona o in aree agricole vicine.


Cosa fare[modifica]

  • Visita guidata (Hermes Sicily). Il sito può essere visitato tramite visita guidata concordata in anticipo. Per dettagli consultare la pagina web.


Acquisti[modifica]

In zona non c'è alcun luogo per acquistare qualcosa e il sito non ha neanche un negozio di souvenir.

Dove mangiare[modifica]

Nessuna attività nei dintorni, meglio cercare ad Augusta, Priolo Gargallo o Siracusa.

Dove alloggiare[modifica]

Nessun albergo nei dintorni, meglio cercare ad Augusta, Priolo Gargallo o Siracusa.

Sicurezza[modifica]

Il sito è spesso trascurato, l'erba è tagliata di rado e molte parti per essere visitate costringono a superare piante o campi incolti. Durante la stagione estiva c'è il rischio di zecche da non sottovalutare.

Come restare in contatto[modifica]

Telefonia[modifica]

I segnale telefonico è presente regolarmente.

Internet[modifica]

Nessun punto di accesso a Internet.

Nei dintorni[modifica]


Altri progetti

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3-4 star.svg Guida: l'articolo rispetta le caratteristiche di un articolo usabile ma in più contiene molte informazioni e consente senza problemi una visita al Sito archeologico. L'articolo contiene un adeguato numero di immagini, un discreto numero di listing. Non sono presenti errori di stile.