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Ex Ferrovia Siracusa-Ragusa
Un tratto della Ex ferrovia Siracusa-Ragusa
Localizzazione
Ex Ferrovia Siracusa-Ragusa - Localizzazione
Tipo itinerario
Stato
Regione
Territorio
Inizio
Fine
Lunghezza
Tempo
Dislivello salita
Dislivello discesa

Ex Ferrovia Siracusa-Ragusa è un itinerario che si sviluppa attraverso i territori della Sicilia sudorientale.

Introduzione[modifica]

La ex ferrovia Siracusa-Ragusa era una linea a scartamento ridotto che percorreva la Valle dell'Anapo ove si trova la Necropoli di Pantalica e che venne chiusa all'esercizio e smantellata nel 1956.

Cenni geografici[modifica]

Il tracciato si sviluppa tra le vallate dei Monti Iblei. La prima parte lungo la Valle dell'Anapo entrando all'interno della riserva naturale di Pantalica. Poi prosegue sfiorando Palazzolo Acreide, Giarratana e Chiaramonte Gulfi su territori variegati: dalla vallata rigogliosa agli altipiani coltivati a frumento nel ragusano. Il tracciato presenta diverse gallerie.

Cenni storici[modifica]

Una delle gallerie

Il primo progetto della linea risale al 1884. Il primo tronco da Siracusa a Solarino venne inaugurato il 19 luglio 1915. Il 15 gennaio 1918 vennero aggiunti i 16,5 km tra Palazzolo Acreide e il Bivio Giarratana. Il 22 dicembre 1922 veniva finalmente inaugurata la tratta di 30 km fino a Ragusa.

L'esercizio viaggiatori si rivelò subito poco produttivo, stante la lontananza delle stazioni dai centri abitati dell'interno; ma in seguito al collegamento al Porto di Siracusa (effettuato con grande ritardo nel 1927) fu possibile l'avvio di un forte movimento di carri merci dato lo sfruttamento intensivo dell'asfalto ragusano per estrarne idrocarburi negli anni trenta. La linea conobbe il suo momento di gloria nel 1933 quando il Re Vittorio Emanuele III visitò, viaggiando sul trenino addobbato a festa, la Necropoli di Pantalica. Durante la guerra, nel 1943, la ferrovia fu utilizzata dagli alleati per trasportare truppe e materiali per l'offensiva contro le truppe italo-tedesche a Palazzolo Acreide.

A causa della diminuzione del traffico merci conseguente alla crisi del dopoguerra, nel 1949, venne mantenuto il servizio viaggiatori solo tra Siracusa, Palazzolo e Buscemi e sospeso l'esercizio nei tratti successivi. L'attività sul tronco rimasto in funzione ebbe termine il 30 giugno 1956 quando, si disponeva la chiusura dei cosiddetti rami secchi delle ferrovie.

Quando andare[modifica]

Si consiglia di percorrerlo durante le mezze stagioni: autunno e primavera, in quanto possono riscontrarsi temperature troppo alte in estate e rischi di frana durante l'inverno.

A chi è rivolto[modifica]

A coloro che desiderano esplorare una porzione di territorio in mountain bike, amanti dell'avventura e delle difficoltà. Il percorso infatti presenta dei rischi potenziali e manca del tutto di manutenzione.

Come arrivare[modifica]

In aereo[modifica]

  • Aeroporto di Catania-Fontanarossa — con voli nazionali per tutte le città italiane, e voli per le principali mete europee e diverse località internazionali.
  • Aeroporto di Comiso — Effettua per lo più voli stagionali, charter e con compagnie low cost su alcune città italiane ed europee.

Tappe[modifica]

Avvertenza
Alcuni dei contenuti riportati potrebbero generare situazioni di pericolo o danni. Le informazioni hanno solo fine illustrativo, non esortativo né didattico. L'uso di Wikivoyage è a proprio rischio: leggi le avvertenze.

Diversi tratti dell'intero tracciato ferroviario sono stati smantellati nel corso del tempo o trasformati in strada asfaltata, soprattutto nei dintorni di Siracusa e Ragusa. Pertanto il percorso è ristretto alle sole aree in cui il tracciato è visibile o dove il traffico veicolare è particolarmente ridotto.

  • 37.142915.04611 Inizio del percorso. Il percorso comincia all’ingresso della Valle dell’Anapo. Essendo questo primo tratto una riserva naturale sono previste delle autorizzazioni per l’accesso con la bici. Per dettagli vedere l’articolo Pantalica.
Ex stazione di Pantalica
  • 37.12993515.0239332 Ex stazione di Pantalica (lungo il tracciato della ex ferrovia). Questo vecchio edificio lungo il tracciato della ferrovia era la stazione di Pantalica da cui passavano i treni a vapore che giungevano a Vizzini. Oggi le sue stanze ospitano un piccolo museo di oggetti di vita contadina.
  • 37.120414.99783 Ex fermata Giambra. Vecchia fermata del treno.
Ex stazione di Cassaro
  • 37.1009214.954734 Ex stazione di Cassaro-Ferla. L'edificio è stato ristrutturato anni fa, ma attualmente non è utilizzato. Attorno sono presenti ancora alcune strutture dell'epoca a supporto delle locomotive.
Ponte interrotto da frana
  • 37.0868514.947355 Ponte interrotto da frana. Questo ponte è interrotto da dei massi che impediscono un pieno passaggio, ma è facilmente superabile in bici, seppur la presenza di vegetazione non lo rende agevole. I parapetti del ponte sono crollati. Prestare attenzione.
  • 37.07770614.9334616 Tomba preistorica. Tomba preistorica a camera riadattata nel corso dei secoli.
  • 37.0686114.898457 Ex stazione di Palazzolo Acreide. L'edificio è ancora intatto, sono visibili gli ambienti interni e le sale d'aspetto seppur esso è in stato di abbandono.
  • 37.0642414.880338 Ex stazione di Buscemi. L'edificio è invaso dalla vegetazione ma ancora riconoscibile.
  • 37.0533814.799639 Ex stazione di Giarratana. Lo stabile è oggi una villa privata accanto ad una strada.
Stazione di Chiaramonte Gulfi
  • 37.0641114.7801310 Ex casello ferroviario. L'edificio attuale è stato trasformato in un albergo. Qui iniziava il bivio per raggiungere Vizzini passando per Monterosso Almo.
  • 37.0561114.7600711 Superare i divieti. In questo punto sono presenti dei divieti e dei massi posti a protezione. L'invito è a fare il giro largo onde riprendere il percorso, tuttavia la deviazione poterebbe un allungamento eccessivo e la necessità di percorrere sentieri non adatti alle bici. Qualora vogliate superare il divieto, la strada è abbastanza percorribile seppur invasa da folta vegetazione e tramite un tunnel si giunge dal lato opposto dove il percorso va avanti agevolmente.
  • 37.0372814.7408912 Deviazione. In questo punto si consiglia una deviazione per prendere la strada asfaltata. Il tracciato infatti prosegue lungo i campi ed è abbastanza visibile, tuttavia ponti e strettoie sono invasi dalla vegetazione e (salvo impiegare molto tempo per potare) non sono facilmente percorribili.
  • 37.01830614.7133713 Stazione di Chiaramonte Gulfi. L'edificio della stazione è stato rimodernato e trasformato in un albergo-ristorante. Stazione di Chiaramonte Gulfi su Wikipedia stazione di Chiaramonte Gulfi (Q3969393) su Wikidata

Sicurezza[modifica]

Un tratto con vegetazione alta

Il percorso presenta diverse criticità. Deve essere affrontato con mountain bike in un periodo adatto. A Pantalica va ricordato che è necessario richiedere un permesso per accedere con bici e vanno considerate le prescrizioni nell'articolo dedicato.

Molti tratti sono invasi dalla vegetazione spesso con piante spinose. Si consiglia di avere con sé delle forbici per aprirsi un varco e di stare attenti a non bucare.

Alcuni ponti sono privi di protezioni.

Le gallerie presentano, nel tratto ragusano, dei divieti di transito precauzionali. Ma apparentemente non esistono dei problemi concreti di percorribilità.

Nei chilometri precedenti la stazione di Palazzo Acreide il tracciato è particolarmente difficoltoso a causa di una fitta pietraia.

Nei dintorni[modifica]

  • Ferla — Grazioso paese, definito "porta di Pantalica" per la sua vicinanza all'area.
  • Palazzolo Acreide — Dalle eleganti architetture barocche sino al piccolo teatro greco, vale sicuramente la pena di una visita.
  • Giarratana
  • Monterosso Almo

Altri progetti

2-4 star.svg Usabile: l'articolo rispetta le caratteristiche di una bozza ma in più contiene abbastanza informazioni per consentire lo svolgimento dell'itinerario.