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Ferla
Panorama di Ferla
Stemma
Ferla - Stemma
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Ferla
Sito istituzionale

Ferla è una città della Sicilia ed è anche uno dei borghi più belli d'Italia.

Da sapere[modifica]

In genere si va a Ferla per accede a Pantalica attraverso la SR11 che comincia dal paese.

Cenni geografici[modifica]

Ferla, si trova nella parte ovest della provincia di Siracusa, sui Monti Iblei, all'interno della valle dell'Anapo nei pressi di Pantalica.

Cenni storici[modifica]

Il borgo si formò attorno al castello ed era caratterizzato da un complesso di case-grotta e da un intricato sistema di vicoli e stradine. Le contrade vicine furono probabilmente abitate in epoca greca e romana; durante la tarda antichità e per tutta l'età bizantina il territorio di Ferla fu intensamente abitato da comunità dedite all'agricoltura e soprattutto all'allevamento. Tra gli abitati più interessanti di questo periodo storico ricordiamo l'abitato di Giarranauti e i complessi rupestri di San Sisto e San Martino a Pantalica. Di epoca paleocristiana si datano alcuni complessi cimiteriali noti alla comunità scientifica per aver restituito alcune epigrafi sepolcrali tra cui quella del diacono "Dionisio".

La presenza di una comunità cristiana tra il II e il III secolo d.C., il rinvenimento di iscrizioni sepolcrali in greco all'interno dei complessi cimiteriali confermano il ripopolamento di tutto il territorio alla fine del mondo antico. La guerra gotica, le invasioni vandaliche e verosimilmente il diffondersi della peste causarono l'abbandono dei villaggi.

Il nome "Ferla" compare per la prima volta nelle Decime Ecclesiastiche del 1275. Ma il primo vero documento è costituito dal testamento del barone Iohannes de Ferula, datato 1292. Da questa famiglia, che si sarebbe in seguito chiamata La Ferla, derivò il nome. Il feudo di Ferla passò alla famiglia Moncada di Paternò, che lo detenne per diversi secoli. Nel 1625 divenne marchesato e passò a Giuseppe Rau e Grimaldi da Noto. I diritti baronali si estinsero con Francesco Tarallo Borgia.


Come orientarsi[modifica]

I Quattro canti

Gli assi viari principali sono via Vittorio Emanuele e via Umberto. L'incrocio tra queste due strade costituisce il centro della città ed è detto Quattro canti, a imitazione di quelli di Palermo.

Come arrivare[modifica]

In aereo[modifica]

Gli aeroporti più vicini sono:

In auto[modifica]

L'ingresso dalla SP56 presenta il ponte sul fiume Anapo chiuso al transito, pertanto l'unico accesso è dalla SP10 da Buccheri. La strada si biforca con la SP29 da Sortino.

Come spostarsi[modifica]

La città è molto piccola, si può parcheggiare dove si vuole e proseguire a piedi.

Cosa vedere[modifica]

Chiesa di San Sebastiano
  • 1 Chiesa di San Sebastiano, Piazza S. Sebastiano. La chiesa di San Sebastiano è la più grande del paese; fu costruita nel 1481 ma venne completamente ricostruita dopo il terremoto del 1693. L'interno è a tre navate e conserva reliquie di San Giovanni Battista, San Sebastiano, Santa Lucia e Santo Stefano. La facciata esterna è impreziosita dall'apparato plastico del maestro Michelangelo Di Giacomo, raffigurante il Santo affiancato da due soldati e due mori che reggono le volute dell'architrave. La tela che sovrasta l'altare è di Giuseppe Crestadoro. Chiesa di San Sebastiano (Ferla) su Wikipedia chiesa di San Sebastiano (Q98418789) su Wikidata
Chiesa di Sant'Antonio
  • 2 Chiesa di Sant'Antonio Abate, Via Vittorio Emanuele, 79. Originariamente (nel sec. XVI) era ubicata nella parte bassa dell'abitato, il terremoto la distrusse interamente; la ricostruzione avvenne nell'attuale sito, al centro del nuovo abitato, nel settore sud-ovest dei quattro canti. L'impianto a croce greca fu disegnato subito dopo il terremoto del 1693, la costruzione fu però portata avanti per oltre un cinquantennio. L'esterno, particolarmente interessante, è composto da una sinuosa facciata barocca costruita da tre corpi concavi di cui i due laterali sono coronati da celle campanarie. L'interno è uno spazio dinamico, tipologicamente nuovo e raramente usato. La volta della cupoletta ottagonale è un ricamo eccezionale di fregi, di affreschi, di stucchi. L'affresco centrale raffigurante il trionfo di S.Antonio è del Crestadoro così come gli altri riquadri e la lunetta di San Matteo. La cupoletta della torre campanaria sinistra cadde in seguito al terremoto del 1908. Chiesa di Sant'Antonio Abate (Ferla) su Wikipedia chiesa di Sant'Antonio Abate (Q98419011) su Wikidata
  • 3 Parrocchia di San Giacomo Maggiore (Chiesa Madre), Piazza S. Sebastiano.
  • 4 Chiesa del Carmelo, Via Vittorio Emanuele.
  • 5 Obelisco, Via Vittorio Emanuele.
  • 6 Chiesa Santa Maria di Gesù, via Garibaldi.
  • 7 Chiesa di Santa Sofia, Piazza Guglielmo Marconi.
  • 8 Convento dei Frati Minori Cappuccini, via del Calvario.
  • 9 Chiesa della Madonna delle Grazie, Via Vittorio Emanuele, 127, +390931870136.


Eventi e feste[modifica]

Festività Pasquale
  • Santa Pasqua. Le celebrazioni della Pasqua a Ferla sono particolarmente sentite. In particolar modo è interessante l'evento del Sabato Santo (Sciaccariata) quando dopo la mezzanotte vengono spente le luci del paese e accese le Sciaccare, delle fiaccole che seguono il fercolo del Cristo Risorto.
  • Festa di San Sebastiano. Simple icon time.svg 20 luglio. La sera della vigilia dopo la tradizionale "Curruta" (la statua viene portata fuori dalla nicchia dove viene conservata durante l'anno e deposta sull'altare, tra le grida e le invocazione dei fedeli), la reliquia ed il braccio argenteo vengono portati in processione per le vie principali del paese. All'alba del giorno 20 lo sparo di venti colpi a cannone richiama la gente all'affollata messa dell'alba. È tradizione andare a questa messa in pellegrinaggio, offrendo un cero votivo. I portatori del fercolo "i nudi" sono vestiti con dei pantaloni bianchi e sul petto nudo portano un nastro rosso recante l'immagine di S.Sebastiano. Alle dodici in punto fra "Nzareddi" e fuochi d'artificio il Santo fa la sua spettacolare "Nisciuta". Portato in processione rientra per uscire nuovamente la sera sull'artistico carro tirato dai bambini.
  • Feste Natalizie. L'atmosfera Natalizia la si può vivere trasportati delle melodie del canto delle novene. I cantori, muniti di flauto, zampogna, fisarmonica girano per le vie del paese a partire dal 16 dicembre, cantando tre strofe al giorno, per nove giorni, tutta la storia della nascita di Gesù Bambino. Ogni chiesa aperta al culto svolge la celebrazione della novena natalizia che avrà culmine con la veglia di Natale la notte del 24 dicembre, con una suggestiva rappresentazione della nascita del Gesù Bambino allo scoccare della mezzanotte. Inoltre a Ferla è ormai consolidata la tradizione dei presepi artigianali che si svolge lungo tutto il percorso dell'antico paese, creando una atmosfera ricca di colori e suoni. I presepi artigianali vengono allestiti da piccoli e grandi maestranze locali che, senza competizione, mostrano alla gente l'arte di fare il presepe.


Cosa fare[modifica]

  • Giri in bici. Le strade nei dintorni di Ferla sono ottime per passeggiare in bici, molte di essere hanno un traffico veicolare basso e bei panorami. SR 5 strada panoramica vicino a delle pale eoliche interdetta al traffico. SP29 con cui si interseca collega Sortino a Buccheri diventando SP10. Anche la strada che porta a Pantalica e che diventa SR11 è ottima.


Acquisti[modifica]


Come divertirsi[modifica]


Dove mangiare[modifica]

Prezzi modici[modifica]

  • 1 Nuova Dolceria, via Umberto. Pasticceria, bar e rosticceria.
  • 2 Bar Quattro Canti, Piazza Francesco Crispi, 2, +393358273590.

Prezzi medi[modifica]

  • 3 Trattoria Dell'Arco, Via Arco Lanteri, 5, +390931870035. Trattoria e pizzeria con prodotti di buona qualità.


Dove alloggiare[modifica]

Non sono presenti alberghi in città ma diversi alloggi presso abitazioni private.

Sicurezza[modifica]

  • 3 Carabinieri Comando Stazione Ferla, Via Garibaldi, +39 0931 870144.


Come restare in contatto[modifica]

Poste[modifica]

  • 4 Ufficio Postale, Via Vittorio Emanuele, 55, +39 0931 870090.



Nei dintorni[modifica]

I paesi più interessanti sono Palazzolo Acreide e Sortino. Più distanti Noto e Siracusa.

Per le escursioni è possibile andare a Pantalica e Thapsos.

  • 5 Bosco Demanio Santa Venere (ingresso lungo la SP29). Zona boschiva ottima per passeggiate all'ombra e picnic.

Informazioni utili[modifica]


Altri progetti

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