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Zeyrek

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Zeyrek
(Istanbul)
Zeyrek
Stato
Regione
Territorio

Zeyrek è un distretto della città di Istanbul.

Da sapere[modifica]


Come orientarsi[modifica]

Quartieri[modifica]

  • Ali Kuşçu
  • Cibali
  • Yavuz Sultan Selim


Come arrivare[modifica]


Come spostarsi[modifica]


Cosa vedere[modifica]

Acquedotto di Valente
  • 1 Acquedotto di Valente (Bozdoğan Kemeri), Zeyrek mahallesi, Serdap Sokagi. Il nome in turco significa "Arco del falcone grigio". La sua costruzione, come aquedotto tra la terza e quarta collina fu avviata da Costantino il Grande, fu ultimata nel 378, al tempo di Flavio Giulio Valente. L'acquedotto terminava nel Nymphaeum Maximum, nella zona oggi occupata dal parco che circonda l'Università di Istanbul. Frequenti terremoti ne danneggiarono la struttura ma fu sempre restaurato. Esso rimase in funzione anche in epoca ottomana. Nel 1912 fu in parte abbattuto. Il tratto rimasto è lungo 800 m. e presenta due ordini di archi a tutto sesto. Acquedotto di Valente su Wikipedia acquedotto di Valente (Q952924) su Wikidata
  • 2 Porta di Phanarion (demolita) della mura a mare, all'entrata dell'odierna Yildim caddesi.
  • 3 Moschea di Ahîzâde (Ahîzâde Câmii, ex Leblebici Câmii), Ali Kuşçu mahallesi, Mükkerir sokak 6. Moschea, di fede musulmana sunnita, di nuova costruzione.
  • 4 Moschea di Seyhulislam Seyyit Eftalzade (Eftalzade Câmii), Ali Kuşçu mahallesi, İslambol caddesi 17. La moschea fu costruita da Hamiduttin Efendi come una semplice madrasa nel nel 1512 nel periodo di Sultan II. Beyazıt.
Moschea di Fatih
  • 5 Moschea di Fatih (Fatih Câmii), Ali Kuşçu mahallesi, Fatih caddesi. La prima moschea fu costruita al tempo del sultano Maometto II il Conquistatore sul luogo ove sorgeva la fatiscente chiesa dei Santi Apostoli, luogo di sepoltura di imperatori bizantini. Il tempio fu gravemente danneggiato da ripetuti terremoti e ricostruito sotto il regno di Mustafa III. I lavori furono affidati al capo architetto Mehmet Tahir Ağa. Intorno si estendono 8 medresse (scuole coraniche) e un ospizio. Della moschea originaria rimangono i tre portici del cortile interno, la fontana delle abluzioni, l'arco d'ingresso alla sala delle preghiere e il Mirhab con elaborate decorazioni. Dietro la sala delle preghiere stanno i sarcofaghi di Maometto il conquistatore e di Gülbahar Hatun, la sua sposa preferita di origini greche.
  • 6 Moschea di Hafız Ahmet Pascià (Hafız Ahmet Paşa Câmii, جامع حافظ أحمد باشا), Ali Kuşçu mahallesi, Fatih caddesi 34. Moschea, di fede musulmana sunnita.
  • 7 Moschea di Pirinççi Sinan Ağa (Pirinççi Sinan Ağa Câmii), Ali Kuşçu mahallesi, Yedi Emirler sokak. Moschea, di fede musulmana.
  • 8 Moschea di Şeyhülislam Mehmed Cemâleddîn Efendi (Şeyhülislam Mehmed Cemâleddîn Efendi Câmii), Ali Kuşçu mahallesi, Otlukçu Yokuşu 26. Moschea, di fede musulmana.
  • 9 Moschea di Abdi Subaşı (Abdi Subaşı Câmii), Yavuz Sultan Selim mahallesi, Abdi Subaşı sokagi 1 A (accessibile anche dall'ingresso sul retro sulla Mismarcı Yokuşu sokak al numero 3 A). Moschea, di fede musulmana, a singolo minaretto, eretta nel XV. secolo, dal architetto Mimar Sinan e dedicata a Abdi Subaşı. Restaurata nel 1996.
  • 10 Moschea di Aşık Pascià Hüseyin Ağa (Aşık Paşa Hüseyin Ağa Câmii, منتزه اشك باشا), Yavuz Sultan Selim mahallesi, Umurbey sokak. Moschea, di fede musulmana.
  • 11 Cattedrale di San Giorgio (Aya Yorgi katedrali, كنيسة القديس جرجس), Yavuz Sultan Selim mahallesi, Dr. Sadik Ahmet caddesi. Cattedrale cristiano greco-ortodossa. La chiesa, precedentemente parte di un monastero ortodosso, nell'anno 1600 venne elevata a cattedrale dal patriarca di Costantinopoli Matteo II (1596-1603), che ordinò il trasferimento della sede del Patriarcato ecumenico nella chiesa di San Giorgio, la ove fu il quartiere bizantino di Fener, centro della vita greco-ortodossa di Istanbul. L'edificio fu modificato più volte nel corso degli anni e pochi elementi appartengono ancora alla struttura originale. Il patriarca Timoteo II (1612-1620) rinnovò l'edificio ampliò la cattedrale nel 1614. Nei primi anni del XVIII secolo la cattedrale fu danneggiata da un incendio. Nel 1720 il patriarca Geremia III (1716-1726, 1732-1733) intraprese il restauro della cattedrale, proseguito poi dal patriarca Paisio II. Nel 1738 un altro incendio danneggiò l'edificio. L'ultima ricostruzione principale fu intrapresa dal patriarca Gioacchino III (1878-1912). La chiesa venne nuovamente danneggiata da un incendio nel 1941 ma, per motivi politici, non fu pienamente restaurata fino al 1991. I suoi oggetti più preziosi vennero salvati dalle fiamme. Il 3 dicembre del 1997 un attentato dinamitardo ha ferito gravemente un diacono e danneggiato l'edificio. Dopo la caduta dell'impero ottomano e l'ascesa della repubblica turca, la maggior parte della popolazione greco-ortodossa di Istanbul fu costretta a emigrare, e oggi la cattedrale di San Giorgio ha un ruolo simbolico come centro del Patriarcato ecumenico e come meta di pellegrinaggio per i cristiani ortodossi. La Chiesa di San Giorgio è la cattedrale della Chiesa greca-ortodossa di Istanbul e sede del Patriarcato Ecumenico di Costantinopoli-Nuova Roma.
  • 12 Moschea della Rosa (Gül Câmii, جامع غول), Yavuz Sultan Selim mahallesi, Vakıf Mektebi sokak 16. Moschea, di fede musulmana.
  • 13 Moschea di Molla Hüsrev (Molla Hüsrev Câmii, Küçük Mustafapaşa Câmii, جامع مولا هوسريف), Yavuz Sultan Selim mahallesi, Küçük Mustafapaşa caddesi 2. Moschea, di fede musulmana sunnita.
  • 14 Patriarcato Ecumenico di Costantinopoli-Nuova Roma (Rum Ortodoks Patrikhanesi), Yavuz Sultan Selim mahallesi, İncebel sokak, +90 212 5319670, fax: +90 212 5349037, +90 212 5349037. Sede del patriarca cristiano ortodosso.
  • 15 Moschea di Seferikoz (Seferikoz Câmii, جامع سيفيريكوز), Yavuz Sultan Selim mahallesi, Seferikoz sokağı. Moschea, di fede musulmana sunnita.
  • 16 Moschea di Zenbilli Ali Efendi (Zenbilli Ali Efendi Câmii, Müftü Ali Câmii, جامع زينبللي علي افندي), Yavuz Sultan Selim mahallesi, Tiftik sokak. Moschea, di fede musulmana sunnita.
  • 17 Moschea di Hace-i Rakim Mustafa Efendi (Hace-i Rakim Mustafa Efendi Câmii,جامع حجي رقيم مصطفى افندي), Zeyrek mahallesi, Hattat Fehmi sokak. Moschea, di fede musulmana.
  • 18 Moschea di Hacı Hasan (Hacı Hasan Câmii, جامع حجي حسن), Zeyrek mahallesi, Parmaklık Aralığı sokak. Moschea, di fede musulmana sunnita.
  • 19 Moschea di Hüsambey Tezgahcilar (Hüsambey Tezgahcilar Câmii), Zeyrek mahallesi, Kovacılar sokak. Moschea, di fede musulmana.
  • 20 Moschea di Manisalı Mehmet Pascià (مطعم مانسيلي محمد باشا), Zeyrek mahallesi, İmam Niyazi sokak. Moschea, di musulmana sunnita.
Moschea Zayrek
  • 21 Moschea di Molla Zeyrek (Molla Zeyrek Câmii, جامع ظلا زيريك, ex chiesa del Pantokratora), Zeyrek mahallesi, İbadethane Arkası sokağı. Moschea, di fede musulmana. di fede musulmana sunnita. Edificata come chiesa e dedicata all'Onnipotente (Pantokratoras in greco) fu realizzata nel XII secolo, tra il 1118 e il 1124, per volontà dell'imperatrice Irene, moglie di Giovanni II (1087–1143) della dinastia dei Comneni. Alla chiesa era annesso un monastero con un ospizio e un ospedale. Alla morte della moglie Irene, l'imperatore Giovanni II edificò una seconda chiesa dedicata alla Theotokos Eleousa (Misericordiosa Madre di Dio) connessa al Pantokratora tramite una cappella dedicata a San Michele. Nelle cappelle della chiesa furono sepolti rappresentanti della dinastia dei Comneni e dei Paleologo. Moschea di Zeyrek su Wikipedia moschea di Zeyrek (Q197094) su Wikidata
  • 22 Moschea di Sanki Yedim Câmii (Sanki Yedim Câmii), Zeyrek mahallesi, Kırbacı sokak. Moschea, di fede musulmana sunnita.
  • 23 Piccola moschea di Şeyh Süleyman (Şeyh Süleyman Mescidi), Zeyrek mahallesi, Zeyrek caddesi. Moschea, di fede musulmana.
  • 24 Piccola moschea di Ümmü Gülsüm (Ümmü Gülsüm Câmii Çivizade Mescidi, جامع اومي غولسوم), Zeyrek mahallesi, İtfaiye caddesi 52. Moschea, di fede musulmana sunnita.
  • 25 Monumento agli aviatori morti (Hava Şehitleri Anıtı), Zeyrek mahallesi, Haydar Bey caddesi 1.


Cosa fare[modifica]


Acquisti[modifica]

  • 1 Çarşamba Pazarı (Mercato aperto di Çarşamba), Ali Kuşçu mahallesi, Fatih caddesi. Simple icon time.svg Mer 05:00-21:00. Il mercato aperto del mercoledì di Fatih, è il più grande e allo stesso tempo il più antico mercato di Istanbul e si estende lungo 24 strade attorno la Fatih caddesi. Su circa 4800 bancarelle vengono offerti frutta, verdura, carne, vestiti e tutti i tipi di oggetti per la casa.


Come divertirsi[modifica]


Dove mangiare[modifica]


Dove alloggiare[modifica]


Come restare in contatto[modifica]


Altri progetti

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