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Sulle tracce di Alessandro Magno
Alessandro e Bucefalo
Localizzazione
Sulle tracce di Alessandro Magno - Localizzazione
Tipo itinerario
Regione

Sulle tracce di Alessandro Magno è un itinerario che si sviluppa attraverso la Grecia e l'Asia.

Introduzione[modifica]

Cenni geografici[modifica]

Le conquiste di Alessandro coprirono una vasta area. Una prima approssimazione per seguire il suo percorso oggi sarebbe il percorso hippy degli anni '70, via terra da Istanbul a Delhi. Tuttavia quella rotta generalmente omette la Grecia e varie aree che ha conquistato: il Levante, l'Egitto, l'Iraq e le parti settentrionali dell'Impero persiano in Asia centrale.

Cenni storici[modifica]

Alessandro III di Macedonia, più comunemente noto come Alessandro Magno o Alessandro il Grande, era il re del regno greco antico di Macedonia, ereditando il regno all'età di 20 anni nel 336 a.C. All'età di 30 anni Alessandro aveva creato uno dei più grandi imperi del mondo antico, unendo le città-stato greche e i nemici vicini, conquistando l'Egitto, conquistando l'Impero achemenide (Primo Persiano) e invadendo con successo l'India nordoccidentale. Morì a 32 anni per una malattia, quindi non governò a lungo il suo impero, ma dopo la sua morte le dinastie discese dai suoi generali ne governarono parti per secoli.

Mai sconfitto in battaglia, Alessandro è considerato uno dei leader militari di maggior successo e tra i più influenti di tutti i tempi. Ancora oggi, nella maggior parte degli eserciti, gli ufficiali tirocinanti studiano le sue tattiche.

Il commercio lungo la Via della seta divenne ben consolidato non molto tempo dopo Alessandro, e gran parte di quella rotta si trovava nel territorio che aveva conquistato.

Alessandro ha fondato molte città. Wikipedia ha un elenco di circa 30, qui ne citiamo alcune. La maggior parte si trovava in posizioni strategiche e molti degli abitanti iniziali erano dei veterani.

L’impero di Alessandro e le direttrici di avanzamento

Alessandro fece di Babilonia la capitale del suo nuovo impero e vi si ritirò dopo la spedizione in India, costruendo una marina sul Golfo Persico pensando a nuove conquiste, a cominciare dall'Arabia. Morì a Babilonia solo pochi anni dopo, forse di tifo anche se i dettagli sono controversi.

Il mondo ellenistico nel 281 a.C.

Dopo la morte di Alessandro nel 323 a.C., l'impero fu diviso tra i suoi generali e ci fu un conflitto di spartizione.

Il più importante dei generali fu Seleuco I Nicatore a cui fu data Babilonia nella divisione originale ma conquistò molti più territori successivamente. La mappa mostra l'Impero Selucide e altri stati governati dalla Grecia al momento della sua morte. Questo impero durò fino al 63 a.C., quando il generale romano Pompeo vi pose fine.

Dopo la secessione dall'Impero Selucide, un regno greco-battriano governò gran parte dell'Asia centrale fino al 125 a.C. circa. Nel II secolo a.C., inviati da loro e dalla corte cinese raggiunsero Kashgar e si incontrarono. Questo sembra essere stato il primo contatto tra la Cina e gli europei e ha portato alla creazione del commercio della Via della seta, con la Valle del Fergana come rotta principale tra Kashgar e Samarcanda. Intorno al 180 a.C. il regno battriano invase il subcontinente indiano e un regno greco-indiano vi sopravvisse fino al 10 d.C. circa.

Un altro generale, Tolomeo, divenne Faraone d'Egitto con la sua capitale ad Alessandria, e vi costruì la famosa biblioteca e il faro. L'ultimo sovrano della dinastia da lui fondata fu Cleopatra, morta nel 30 a.C. Dopo di che, l'Egitto divenne una provincia romana; i romani erano nominati ai lavori più alti, mentre i greci tolemaici erano gran parte della classe professionale sia nel governo che al di fuori di esso. Il greco era la lingua del governo e la cultura greca era piuttosto influente fino alla conquista musulmana nel 641 d.C. La lingua egiziana ora chiamata copta, presto scritta in un alfabeto di derivazione greca, è ancora usata liturgicamente.

Come arrivare[modifica]

Tappe[modifica]

Grecia[modifica]

Le conquiste di suo padre e le prime di Alessandro diedero ai macedoni il controllo di tutta la Grecia e di alcune aree vicine:

  • 1 Pella — Luogo di nascita di Alessandro e capitale della Macedonia. Nel 168 a.C. fu saccheggiata dai Romani e il suo tesoro fu trasportato a Roma. Al giorno d'oggi è un ricco sito archeologico.
  • 2 Cheronea — Nel 338 a.C., Filippo II di Macedonia guidò i macedoni contro le forze combinate di Atene e Tebe. Alessandro era a capo dell'ala sinistra ed è stato il primo a rompere i ranghi della forza d'élite della fanteria tebana, conosciuta come la banda sacra.

Nel 336 a.C. Filippo fu assassinato dalla sua guardia del corpo e Alessandro fu proclamato re. Filippo aveva forgiato e guidato un'alleanza, la Lega ellenica, che univa la maggior parte della Grecia per attaccare i Persiani, che avevano invaso la Grecia durante il secolo precedente e controllavano ancora molte aree prevalentemente greche in Anatolia (ora Turchia asiatica). Dopo la morte di Filippo, Alessandro ne fu nominato capo.

  • 3 Pelion — Nel 336 a.C., Alessandro intraprese un assedio a Pelion contro la coalizione illirica guidata da Glaucia il Taulantiano e Clito il Dardano. L'esercito macedone di 15.000 uomini sconfisse gli Illiri, costruì un nuovo avamposto e, cosa cruciale per Alessandro, ottenne un rapido punto di accesso per marciare verso Tebe. Mentre Pelion è nota per essere nell'odierna Albania, la posizione esatta non è nota. Si pensa che sia vicino al villaggio di 4 Gorna Gorica o 5 Selcë e Poshtme nell'Albania orientale.
  • 6 Tebe — Questa era la città-stato più importante della Grecia centrale all'epoca. Mentre Alessandro aveva a che fare con gli Illiri, Tebe e altre città della Lega ellenica si ribellarono. Alessandro prese Tebe e distrusse la città; dopo di che gli altri alleati divennero di nuovo cooperativi. La moderna città di Tebe non è particolarmente grande o interessante, ma ha un eccellente museo archeologico.

Mediterraneo[modifica]

Con la base greca assicurata e molti alleati greci, Alessandro si mosse contro le aree mediterranee tenute dalla Persia:

  • 7 Fiume Granico — Filippo aveva inviato una forza in Anatolia, e poco dopo essere salito al trono Alessandro andò a unirsi a loro, portando rinforzi. I persiani cercarono di fermarlo vicino al sito dell'antica Troia.
  • 8 Gordio (Anatolia centrale) — Questa città era la capitale della Frigia, una volta un regno indipendente che governava la maggior parte dell'Anatolia, ma al tempo di Alessandro la Frigia era stata ridotta a una provincia dell'Impero Persiano. Qui vi era un nodo complesso, presumibilmente legato dal fondatore della città, e una leggenda secondo cui chiunque fosse riuscito a scioglierlo avrebbe governato l'Asia. Alessandro quindi prese la spada e tagliò il nodo gordiano. Oggi Gordio è un sito archeologico a circa 80 km a sud della capitale turca Ankara.
Mosaico della Battaglia di Isso in cui Alessandro (a sinistra) affronta Dario III (a destra)
  • 9 Isso (Turchia mediterranea) — Questa fu la prima delle battaglie di Alessandro in cui le forze persiane avversarie furono guidate dal loro imperatore, Dario III, in persona. I greci vinsero, nonostante fossero seriamente in inferiorità numerica. La battaglia ebbe luogo nel 333 a.C.
  • 10 Alessandretta (Turchia mediterranea) — Nata come Alessandria ad Issum, per controllare il valico della "Porta Siriana" su cui si combatté la battaglia di Isso. Oggi è la città più grande della provincia turca di Hatay, sulla riva del Mediterraneo, con un piacevole lungomare fiancheggiato da palme.
  • 11 Tiro (Libano meridionale) — Il sito dell'assedio più famoso di Alessandro. Presenta un'enorme quantità di cimeli romani, incluso l'esempio più grande e meglio conservato di un ippodromo romano. Oggi è la quarta città più grande del Libano, nota per l'architettura romana ben conservata e per le belle spiagge.
  • 12 Gaza — Alessandro ha assediato questa città. Dopo tre tentativi falliti, al quarto tentativo sfondò le mura e la sua fanteria travolse i difensori. Una volta che la città cadde, la maggior parte degli uomini in età da combattimento furono massacrati mentre le donne e i bambini furono venduti come schiavi.

La conquista di Gaza ha aperto la strada ai macedoni verso l'Egitto, e una volta caduta Gaza, il satrapo persiano dell'Egitto si è arreso senza combattere.

  • 13 Alessandria d'Egitto — La più grande città fondata da Alessandro, un porto importante a suo tempo ma anche ai giorni nostri. Alessandro l'ha definita la sua "finestra sulla Grecia". I greci vi costruirono un faro estremamente alto che era una delle Sette meraviglie del mondo antico. Tuttavia, il faro non è più in piedi. La famosa Biblioteca di Alessandria aveva una dimensione che nessuna biblioteca nel mondo mediterraneo avrebbe superato fino a molto tempo dopo l'invenzione della stampa e ogni libro portato nel trafficato porto doveva essere dato alla biblioteca per effettuarne la copia prima che potesse andare per la sua strada.

Persia[modifica]

Busto di Alessandro il Grande

Dopo aver preso i territori mediterranei dell'Anatolia e della Persia e rifiutando una serie di offerte di pace di Dario, continuò verso est alla conquista del resto dell'Impero Persiano:

  • 14 Babilonia — Dopo la sconfitta ad Isso, Dario si ritirò in questa antica città per raggruppare le forze. Successivamente Alessandro scelse Babilonia come sua capitale e vi morirà mentre pianificava ulteriori conquiste. Oggi vi sono solo rovine, situate nel moderno Iraq.
  • 15 Gaugamela — In questo luogo l'esercito di Dario in marcia da Babilonia incontrò l'esercito di Alessandro che veniva verso est. Fu la battaglia decisiva della campagna persiana, combattuta vicino a Dihok in quello che oggi è il Kurdistan iracheno. Anche in questo caso i greci erano notevolmente in inferiorità numerica, ma vinsero comunque. Le loro truppe erano per lo più armate e addestrate meglio, e Alessandro era tatticamente più intelligente.
  • 16 Susa — Questa era la capitale amministrativa della Persia; Alessandro la prese e la usò come base per ulteriori campagne. Oggi la città si chiama Shush e non è particolarmente significativa, ma le rovine dell'antica Susa sono un patrimonio mondiale dell'UNESCO.
  • 17 Porta persiana — Questo è un passo sui monti Zagros dove una forza persiana in inferiorità numerica riuscì a tenere a bada Alessandro per un mese mentre portava il suo esercito lungo la Strada Reale da Susa a Persepoli.
  • 18 Persepoli — Questa era la capitale cerimoniale dell'Impero Persiano all'epoca. Gran parte della città fu distrutta da un incendio poco dopo che Alessandro la conquistò; alcuni storici ritengono che questo sia stato accidentale mentre altri pensano che sia stato deliberato, forse una vendetta per Ciro che bruciò Atene 150 anni prima. Oggi le sue rovine sono un patrimonio mondiale dell'UNESCO e una delle principali destinazioni turistiche. La grande città più vicina, e il solito punto di partenza per le visite a Persepoli è Shiraz.

Asia centrale[modifica]

Dopo la caduta di Persepoli, l'imperatore persiano Dario fuggì nelle parti settentrionali del suo impero, in Asia centrale. Alessandro lo inseguì, conquistando anche quella regione.

  • 19 Merv — Questa era la capitale della satrapia della Margiana, l'estrema zona nord-occidentale dell'Impero Persiano. Alessandro la prese e fondò la città di Alessandria in Margiana. Merv fu distrutta durante una delle più sanguinose conquiste dell'Impero Mongolo nel XIII secolo; fu ricostruita ma non recuperò mai il suo antico splendore. Fu nuovamente distrutta dall'emiro di Bukhara nel XVIII secolo. Oggi ci sono solo rovine, vicino a Mary, in Turkmenistan.
Battria e le zone limitrofe ai tempi di Alessandro
  • 20 Sogdiana (Transoxania) — Questa era la satrapia più a nord-est dell'Impero Persiano, la regione a nord del fiume allora chiamato Oxus e ora Amu Darya. Le sue città più grandi erano Samarcanda e Bukhara più a ovest. Alessandro le prese entrambe. Oggi i centri di entrambi sono siti del patrimonio mondiale dell'UNESCO, principalmente per l'architettura islamica costruita molto tempo dopo l'arrivo di Alessandro.
  • 21 Battaglia di Jaxartes — Questa fu la battaglia più a nordest di Alessandro, combattuta lungo un fiume chiamato allora Jaxartes e ora Syr Darya, che formava il confine settentrionale della Sogdiana. Il campo di battaglia era vicino alla moderna città di Tashkent. Gli avversari erano i Saka, cavalieri nomadi delle steppe del nord.
  • 22 Xuçand — Fondata come Alessandria Eschate (la più lontana delle città) principalmente per proteggere il confine lungo lo Jaxartes all'estremo nord-est dell'impero di Alessandro.

Tutte le città sopra menzionate divennero in seguito dei centri commerciali della Via della seta e rimasero tali fino al medioevo. Tutte tranne Merv esistono ancora. La Valle del Fergana divenne la principale rotta della Via della Seta da Kashgar a Samarcanda.

  • 23 Battria — Prima di Alessandro anche questa regione faceva parte dell'Impero Persiano; oggi la maggior parte si trova nel nord dell'Afghanistan. Un regno greco-battriano governò la Battria, la Sogdiana e la Margiana per circa due secoli dopo la morte di Alessandro. La loro capitale è indicata come Bactres sulla mappa e oggi si chiama Balkh.

Afghanistan[modifica]

Dall'Asia centrale Alessandro si mosse attraverso la Battria e l'Afghanistan con l'intento di invadere il subcontinente indiano. Lungo la strada fondò diverse città:

  • 24 Bagram — Alessandro costruì una città chiamata Alessandria del Caucaso per controllare i passi a nord di Kabul. La posizione è ancora strategicamente importante; sia i russi che gli americani hanno messo le basi principali qui vicino quando hanno invaso l'Afghanistan.
  • 25 Herat — Fondata come Alessandria Ariana, oggi Herat è la terza città più grande dell'Afghanistan e la città più importante dell'ovest. È vicino al confine e ha sempre avuto forti legami con la Persia prima e l'Iran dopo.
  • 26 Kandahar — La città fu fondata nel 330 a.C. come Alessandria ad Arachosia, il nome registrato per questa città fino alla conquista islamica. Il nome "Kandahar" probabilmente si è evoluto da "Iskandar", la versione dialettale locale del nome Alessandro. Era la capitale del paese nel XVIII secolo e di nuovo sotto il dominio dei talebani. Oggi è la seconda città più grande dell'Afghanistan e considerata una delle più pericolose.

Il subcontinente[modifica]

L'impero persiano sotto Dario aveva incluso Gandhara, ora in Pakistan, come la satrapia più orientale. Alessandro invitò i capi a sottomettersi a lui come nuovo sovrano dell'Impero. Alcuni lo fecero, ma dovette invaderli per sottomettere gli altri.

  • 27 Passo Khyber (Pakistan) — Come altri conquistatori prima e dopo di lui, Alessandro ha condotto l'esercito attraverso questo passo per arrivare dall'Afghanistan vereo il subcontinente. Le tribù delle colline della regione erano sempre state decisamente feroci e persino Alessandro non riuscì a passare finché non riuecì a corrompere alcuni dei capi locali per assisterlo.
  • 28 Taxila — Il sovrano di questa importante città commerciale del Gandhara si alleò con Alessandro. Successivamente sarebbe stato un centro d'arte buddista con forti influenze greche. Oggi è un importante sito archeologico e uns meta turistica inserita nella Lista del Patrimonio Mondiale dell'UNESCO.
  • 29 Battaglia dell'Idaspe — Questa battaglia è stata combattuta vicino a Jhelum in quella che ora è la provincia del Punjab in Pakistan. Hydapses era il nome greco di quello che ora è chiamato il fiume Jhelum. Il sovrano locale battuto si arrese e divenne un subordinato di Alessandro.

Dopo gli idapsi, molti degli uomini di Alessandro si rifiutarono di marciare più a est e alcuni generali li sostennero, sottolineando che avevano già fatto molto ed erano lontani dalle case e dalle famiglie. Alessandro acconsentì con riluttanza e ricondusse gran parte dell'esercito in Persia, prendendo il Sindh e il Belucistan lungo il percorso.

Sicurezza[modifica]

Le conquiste di Alessandro avevano stabilito nuove rotte commerciali e una relativa stabilità nella regione, oggi il percorso è simile a quello hippy ma in gran parte è pericoloso.

Nel 1979 l'Afghanistan fu invaso dall'Unione Sovietica e da allora questo paese non è al sicuro. In questo secolo le coalizioni guidate dagli USA hanno invaso l'Afghanistan e l'Iraq , mentre la Siria ha in corso una feroce guerra civile; a metà del 2020, questi conflitti sono forse meno gravi di alcuni anni fa, ma nessuno di essi è terminato. Anche altri paesi della regione hanno alcuni problemi come il Pakistan.

Consultate gli articoli sulla sicurezza se state anche solo prendendo in considerazione un viaggio in Afghanistan, Iraq o Siria.

Nei dintorni[modifica]

2-4 star.svg Usabile: l'articolo rispetta le caratteristiche di una bozza ma in più contiene abbastanza informazioni per consentire lo svolgimento dell'itinerario.