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Persepoli
تخت جمشید Takht-e Jamshīd
Persepoli dall'alto
Localizzazione
Persepoli - Localizzazione
Stato
Regione
Sito istituzionale

Persepoli è un sito archeologico dell'Iran centrale.

Da sapere[modifica]

Fu la capitale cerimoniale dell'Impero achemenide (550-330 a.C.). Questo sito è uno dei più importanti siti del patrimonio mondiale dell'UNESCO del paese.

Cenni geografici[modifica]

Persepoli è un sito storico a 60 km a nord di Shiraz, nella provincia di Fars. Si trova vicino al piccolo fiume Pulvar, che sfocia poi nel fiume Kor. Il sito è costituito da 125 000 metri quadri di superficie pianeggiante, in parte costruita artificialmente e in parte scavata da una montagna, con il suo lato orientale appoggiato al monte Rahmet. Gli altri tre lati sono formati da mura di sostegno, che variano in altezza in funzione della pendenza del terreno. Il dislivello da 5 a 13 metri sul lato occidentale, era colmato da una doppia scala. Da lì, si sale dolcemente verso l'alto.

Cenni storici[modifica]

Capitale cerimoniale degli Achemenidi gli iraniani lo chiamano Takht-e Jamshid (trono di Jamshid), essendo Jamshid il primo, probabilmente mitico, sovrano dell'Iran. Questa magnifica corte era la residenza estiva degli imperatori achemenidi e il loro quartier generale di accoglienza. Dev'essere stato per qualche strano caso della storia che Persepoli non fu mai menzionata in documenti stranieri, poiché era qui che i rappresentanti di tutti i vari popoli dell'impero si riunivano per rendere omaggio e portare tributi, al Re dei Re, probabilmente ogni primavera, al tempo dell'antica festa del Nowruz. Sebbene stato dato alle fiamme e distrutto da Alessandro Magno in un gesto che simboleggia la distruzione del potere imperiale persiano, le sue rovine ancora imponenti consentono una ricostruzione abbastanza completa del suo aspetto originario. Iscritta nella lista dell'UNESCO nel 1979.

Come arrivare[modifica]

Dettaglio dell'Apadana

In aereo[modifica]

L'aeroporto più vicino è a Shiraz. Questo aeroporto è molto ben collegato con altri aeroporti in Iran e quasi tutte le compagnie aeree del paese volano qui. Iran Air offre i migliori collegamenti. Oltre a diversi aeroporti nazionali, Iran Air collega anche Bahrain , Doha , Kuwait e Londra.

In auto[modifica]

L'autostrada principale aggira Marvdasht e Persepoli e quindi tutti gli autobus a lunga percorrenza la oltrepassano.

Per lo più si viaggia da Shiraz a Persepoli. Poiché il sito è mal segnalato, per prima cosa guidate fino alla Porta del Corano a Shiraz poi proseguite verso Marvdasht. Ci vuole circa un'ora dal centro della città.

In treno[modifica]

La stazione dei treni a lunga percorrenza più vicina è a Shiraz.

In autobus[modifica]

Non ci sono mezzi pubblici che vanno a Persepoli. La città più vicina raggiungibile con l'autobus pubblico è Marvdasht, a 14 km da Persepoli, da lì è necessario noleggiare un taxi.

Al terminal Ali Ibn Hamze a Shiraz si possono trovare minibus (45000 rial) o un taxi collettivo (80000 rial) diretti a Marvdasht . Inoltre, quasi tutti fanno una fermata o si avviano dalla fermata dell'autobus vicino alla Porta del Corano a Shiraz.

  • 1 Stazione dei taxi di Marvdasht. Questo è il luogo in cui i minibus da Shiraz lasciano i passeggeri.

In taxi[modifica]

  • 2 Posteggio taxi. Dozzine di taxi vi sostano. Sembrano offrire corse a prezzo fisso: 100.000 rial per Marvdasht o 350.000 rial per Shiraz. Da Shiraz un taxi costa invece 100.000 rial. I taxi possono essere noleggiati per un tour di mezza giornata a Persepoli (comprese le visite alle attrazioni di Naqsh-e Rustam e Naghsh-e-Rajab) per US $ 30 da Shiraz. Il tour di un'intera giornata che includerebbe inoltre Pasargade costa US $ 50. (Prezzi a partire da novembre 2019.)


Permessi/Tariffe[modifica]

  • 3 Biglietteria, +98 7143341556. Ecb copyright.svg Gli stranieri pagano 200.000 rial (2020). Simple icon time.svg 08:00 - 18:30. Viene richiesto a tutti di depositare i propri zaini e borsoni nel deposito bagagli. Inoltre, c'è una sala dimostrativa dove mostrano video introduttivi sulla storia di Persepoli.


Come spostarsi[modifica]

All'interno del sito ci si sposta esclusivamente a piedi.

Il lamassu
Lamassu del Louvre

È una divinità protettrice mesopotamico-iranica. Erano considerati spiriti benefici e protettivi, guardiani delle porte con funzione apotropaica, ossia allontanare le oscure forze ostili, per questo venivano posti all'ingresso dei palazzi. Di questa figura mitica esistono varie rappresentazioni: per lo più era raffigurato come un mostro alato dal corpo di toro o leone e testa umana. I lamassu sono caratterizzati dalla presenza di cinque zampe, in modo da ottenere una visione compiuta da due punti di osservazione diversi.


Cosa vedere[modifica]

La Grande Scalinata

Gli edifici e i palazzi sono stati costruiti su una terrazza artificiale di 300 × 500 metri, scavata nella pietra e circondata da un alto muro di mattoni.

  • 1 La Grande Scalinata (Scalinata monumentale). L'accesso al terrazzo avviene, attraverso la parete ovest, per mezzo di una scalinata monumentale simmetrica a due rampe divergenti e poi convergenti. Aggiunta da Serse, sostituisce l'accesso originale che era stato realizzato dal terrazzo a sud. La scala divenne l'unico ingresso importante. La scalinata è costruita con blocchi di pietra tagliata dal massiccio sovrastante. Ogni rampa dispone di 111 ampi gradini larghi 6,9 metri, con una pedata di 31 cm e con un'alzata di 10 cm. La parte bassa venne eseguita in maniera da poter consentire l'accesso a cavalieri e cavalli. La scala era chiusa da porte in legno con cerniere incardinate sugli stipiti e al suolo.
Una spiegazione in merito alla scarsa alzata dei gradini è legata al fatto che i visitatori erano spesso degli alti dignitari in età avanzata, e quindi l'accesso venne reso più facile. Inoltre permetteva loro di salire le scale senza doversi piegare in avanti, in modo da mantenere una postura dignitosa.
Porta di tutte le nazioni
Le tre iscrizioni della Porta di tutte le nazioni
Graffiti di Persepoli
  • 2 Porta di tutte le nazioni. La Porta di tutte le Nazioni, si riferiva ai sudditi delle diverse nazioni che costituivano l'Impero. Era una grande sala a forma di quadrato di circa 25 metri di lato, con quattro colonne e l'ingresso sulla parete occidentale. C'erano altre due porte, una a sud, che portava all'Apadana e l'altra si apriva su una lunga strada verso est. Dei cardini si trovano sugli angoli interni di tutte le porte, indicando il fatto che fossero porte a due battenti, probabilmente in legno e ricoperte da fogli di metallo ornato.
Due lamassu a forma di toro con teste di uomini barbuti, si trovavano sulla soglia occidentale. Altri due, con ali e teste persiane, erano all'ingresso orientale, a riflettere il potere dell'impero.
Una lapide è incisa sull'ingresso in alto con il nome e la dedica a Serse I era scritta, in tre lingue: il persiano antico (parte intermedia), Elami (parte esterna) e in babilonese (parte interna).
« Ahuramazda è un grande dio per aver creato la terra, il cielo, l'uomo e per lui la felicità, colui che creò Serse e lo fece diventare Re, Re dei Re, Re dei differenti popoli, Re di questo mondo vasto e immenso, sono figlio di Dario il Re, discendo dagli Achemenidi.

Serse, il grande re, dichiara: io ho costruito questa "Porta di Tutti i Popoli" E molti altri edifici eretti da me dal mio padre. Quello che abbiamo costruito di bello è stato per ispirazione divina. Serse il grande Re dichiara: Ahuramazda protegga me il mio regno, protegga quello che ho costruito io e che ha costruito mio padre. »

Nella parte bassa rispetto alle iscrizioni sono visibili diversi graffiti lasciati da viaggiatori europei nel corso dei secoli. Porta di tutte le Nazioni su Wikipedia Porta delle nazioni (Q5527015) su Wikidata

Viale delle processioni
  • 3 Viale delle processioni (direzione ovest-est nella parte nord della terrazza). Una doppia parete confina con il viale su entrambi i lati, proteggendo il Palazzo dell'Apadana da sguardi indiscreti. Delle sale per le guardie si trovavano ad essa collegate. In una nicchia su un lato del viale, vi sono due teste di grifone, parzialmente restaurate, che sembrano non essere mai state montate su colonne.
Porta incompiuta
  • 4 Porta incompiuta (Palazzo incompiuto). Così chiamata in quanto la sua costruzione tardiva non era stata terminata al momento della distruzione del complesso ad opera di Alessandro Magno. Questa porta si trova all'angolo nord-est della terrazza, ed è costituita da quattro colonne. Essa conduce ad un cortile che si apre sul Palazzo delle 100 colonne. Unfinished gate of Persepolis (Q104535029) su Wikidata
L'Apadana
Ricostruzione dell'Apadana
  • 5 Apadana. Dario il Grande costruì il più grande palazzo di Persepoli sul lato occidentale. Il Re dei Re lo usò per le udienze ufficiali. La costruzione ebbe inizio nel 515 a.C., e suo figlio, Serse I, lo completò trent'anni dopo. Il palazzo aveva una grande sala a forma quadrata, e ognuno dei lati misurava 60 metri. C'erano 72 colonne, tredici delle quali si trovano ancora erette sull'enorme piattaforma. Ogni colonna era alta 19 metri con un plinto quadrato a forma di toro e sopportava il peso del soffitto. La sommità delle colonne era costituita da sculture rappresentanti animali come tori a due teste, leoni e aquile. Le colonne erano unite tra loro con travi di quercia e cedro del Libano. Le pareti erano coperte da uno strato di fango e stucco, per uno spessore di 5 cm., utilizzato per l'incollaggio e poi ricoperto con stucco verdastro che si trova in tutti i palazzi.
Ai lati occidentale, settentrionale e orientale del palazzo c'erano tre portici rettangolari, ognuno dei quali aveva dodici colonne in due file di sei. A sud della grande sala, si trovavano una serie di sale destinate a magazzino. Vennero inoltre costruite due grandi scalinate, simmetriche tra loro e collegate alle fondazioni in pietra. Per proteggere il tetto dalla pioggia vennero realizzati canali di scolo verticali che scendevano attraverso le pareti di mattoni. Nei quattro angoli dell'Apadana, rivolte verso l'esterno, vennero costruite quattro torri.
Le pareti erano piastrellate e decorate con immagini di leoni, tori e fiori. Dario ordinò di incidere il suo nome e i dettagli del suo impero, in oro e argento su piatti, che vennero collocati in contenitori di pietra nelle fondamenta sotto i quattro angoli del palazzo. Le viste frontali esterne del palazzo erano in rilievo con sculture degli Immortali, guardie d'élite dei Re. La scala a nord fu completata durante il regno di Dario I, ma l'altra venne completata molto più tardi. Apadana (Persepoli) su Wikipedia Apadana di Persepoli (Q5961812) su Wikidata
Il leone che addenta il toro in una delle scalinate dell'Apadana
Corteo dei portatori di doni
  • 6 Bassorilievi est dell'Apadana (zona coperta da una tettoia). Questi bassorilievi sono tra i più importanti e preziosi del sito. Sono suddivisi nei rilievi triangolari del prospetto delle doppie rampe di scale (ma anche in molte parti del perimetro dell'Apadana) vi sono due bassorilievi speculari con un leone che addenta un toro. Questa rappresentazione sembra essere un simbolo probabilmente associato al capodanno persiano, il nowruz. Il leone infatti dovrebbe avere la doppia valenza simbolica di sole e di costellazione, mentre il toro potrebbe rappresentare la luna (l'oscurità) anche in virtù della posizione delle corna che sembrano una mezzaluna. Il toro inoltre sarebbe la costellazione da cui, il sole nel suo moto apparente nel cielo, si muoverebbe. Tale combinazione astrologico-astronomica sarebbe coerente con la situazione astrale del 500 a.C. Così l'equinozio di primavera assurgerebbe al significato di un nuovo ciclo e il prevalere della luce sul buio, quindi il prevalere dell'ordine del regno sul disordine.
Presso la scalinata interna sul versante settentrionale si trova il corteo dei portatori di doni, essi rappresentano le 23 nazioni dell'impero. Ogni delegato è accompagnato da un guardiano con i propri costumi. I parsi con copricapo alto scanalato e abito lungo, i medi con copricapo tondo in lana e abito corto e pantaloni ecc. Infine è presente un'invocazione di Serse a Ahuramazda.
Lo stesso schema più o meno viene replicato nei bassorilievi nord dell'Apadana.
Palazzo Tachara con scalinata sud
Sacerdoti Medi
Il re combatte contro il male
Designazione di Serse al Tripylon
  • 7 Palazzo Tachara (Palazzo di Dario) (a sud dell'Apadana). Così chiamato dall'iscrizione presente su un montante della sua porta sud. Si tratta dell'unico palazzo ad avere accesso da sud tramite un portico. L'ingresso del palazzo era in origine da questo lato a mezzo di una doppia scalinata. Costruito da Dario I, il palazzo è stato poi completato da Serse I, e ampliato poi da poi Artaserse III, che aggiunge una seconda scala ad Occidente.
I bassorilievi rappresentano dei medi e arachosi che portano animali, barattoli e bottiglie. Questi sono probabilmente sacerdoti provenienti da luoghi sacri zoroastriani, come il lago di Urmia in Media e il Lago di Helmand in Arachosia, che portano oggetti necessari per le cerimonie. Il pannello centrale mostra due gruppi di nuove guardie e tre pannelli con iscrizione trilingue di Serse II, indicante che il palazzo fu costruito da suo padre; il tutto è sormontato dal disco alato, simbolo o di Ahuramazda o della gloria reale, fiancheggiato da due sfingi.
L'ingresso al palazzo avviene attraverso una sala sulla cui porta vi è un bassorilievo rappresentante delle guardie. Questa sala è seguita da un'altra apertura che guarda alla sala principale; sugli stipiti della porta c'è un bassorilievo del re che combatte contro il male sotto forma di un animale. Questo tema si declina anche su altre porte del palazzo, nel Palazzo delle 100 colonne, e nell'harem.
Una porta si apre sulla sala da bagno reale ed è decorata con bassorilievo che mostra un re abbigliato per una cerimonia e seguito da due servi in possesso di un ombrello e uno scacciamosche. Il re è coronato, vestito con un ricco abito decorato con pietre e monete preziose. Indossa anche bracciali e gioielli appesi alla barba intrecciata. Un altro bassorilievo mostra, probabilmente, un eunuco, unica rappresentazione imberbe del sito. Egli porta una bottiglia di unguento e un asciugamano. La circolazione dell'acqua era fornita da un canale coperto e interrato che passava nel mezzo della sala. Iscrizioni incise del periodo islamico si trovano sugli stipiti del palazzo. Tachara su Wikipedia Tachara (Q6564498) su Wikidata
Serse I accompagnato dai servitori (Hadish)
  • 8 Tripylon (sala delle udienze di Serse o Palazzo centrale). Prende il nome dai suoi tre ingressi, il Tripylon è un piccolo palazzo che probabilmente serviva come accesso al palazzo di Serse. Risulta accessibile a nord (sotto la copertura) da una scala intagliata con bassorilievi che mostrano principalmente guardie medie e persiane. Altri rilievi rappresentano nobili e cortigiani che si recano ad un banchetto. Le scale sud del Tripylon si trovano al Museo Nazionale dell'Iran di Teheran e sono da non perdere.
Un corridoio si apre ad est su una porta decorata con un bassorilievo mostrante in alto, Dario sul suo trono con il principe ereditario Serse, al riparo sotto un baldacchino ornato di simboli divini, tori, leoni e ghiande; il re e il principe tendono in mano delle foglie di palma, simboli di fertilità. In basso, emissari delle ventotto nazioni che costituivano l'impero persiano. Questo bassorilievo si riferisce chiaramente alla volontà di Serse di nominare Dario come suo legittimo successore al trono. Tripylon (Q5954230) su Wikidata
Palazzo Hadish
  • 9 Palazzo Hadish (Palazzo di Serse) (a sud del Tripylon). È costruito su un piano simile al Tachara ma due volte più grande. La sua sala centrale era costituita da trentasei colonne di pietra e legno. Queste erano realizzate con tronchi di alberi di grandi dimensioni e di grande diametro, dei quali non resta più nulla. È circondato ad est e ad ovest da piccole stanze e corridoi, e sulle porte vi sono dei bassorilievi. Sono rappresentate processioni reali con Serse I accompagnato da servitori che sostengono un baldacchino. La parte meridionale del palazzo è composta da appartamenti la cui funzione è controversa: una volta descritti come quelli della regina, nel XXI secolo sono considerati dei negozi o appendici del Tesoro. L'accesso all'Hadish avviene tramite una scalinata monumentale, ad Oriente, con rampe doppie divergenti e convergenti, e una scala più piccola a rampe convergenti ad Occidente; entrambe hanno lo stesso arredamento come le scale a sud del Tachara: tori e leoni, guardie persiane, disco alato e sfingi. Hadish Palace (Q5948317) su Wikidata
Museo di Persepoli
Sala del museo
  • 10 Museo di Persepoli (Harem) (L'accesso avviene dalla porta sud del palazzo delle cento colonne). Ecb copyright.svg 200.000 rial (in aggiunta al biglietto d'ingresso). L'edificio ha una forma di "L", la cui ala principale ha un orientamento nord-sud. Il suo centro è composto da una sala con colonnati, aperta a nord su un cortile con un portico. La sala aveva quattro ingressi, le cui porte erano decorate con bassorilievi. Quelli laterali mostrano ancora scene di lotta eroica ricordando quelle dello Tachara o del palazzo delle 100 colonne. Il re è infatti mostrato alle prese con un animale chimerico (leone-toro cornuto e alato, collo corbino e coda di scorpione) che potrebbe essere una rappresentazione di Ahriman, divinità malvagia. L'eroe affonda la spada nel ventre della bestia che gli sta di fronte. Il bassorilievo a sud mostra Serse I, seguito dai servi, in una scena identica a quella del palazzo Hadish. La parte meridionale dell'ala e l'altra ala che si estende ad Occidente presentano una serie di venticinque appartamenti ipostili con sedici colonne ciascuno. L'edificio dispone anche di due scale che lo collegano con l'Hadish, e due cortili che potrebbero corrispondere ai giardini chiusi.
Non è certo che l'Harem potesse essere un luogo di residenza delle donne. Secondo alcuni, la sezione centrale avrebbe potuto essere destinata alla regina e al suo seguito. Altri credono che le donne vivevano al di fuori delle mura. La funzione dell'edificio rimane controversa. La presenza di bassorilievi elaborati, così come la sua posizione a livello elevato evoca un edificio con una funzione importante. Al contrario, le sue dimensioni e la posizione, suggeriscono piuttosto una funzione amministrativa.
Il museo presenta una grande varietà di oggetti trovati in loco. Museum of Persepolis (Q5941132) su Wikidata
Tesoro
  • 11 Tesoro (nell'angolo sud-est del sito). Costruito da Dario il Grande, è costituito da una serie di camere estende su una superficie di 10 000 m². Il tesoro comprende due sale più importanti il cui tetto era sostenuto rispettivamente da 100 e 99 colonne di legno. Sono state ritrovate delle tavolette di legno e d'argilla, che specificano l'ammontare dei salari e dei benefici pagati ai lavoratori che costruirono il sito. Secondo Plutarco, 10 000 muli e 5 000 cammelli furono necessari a Alessandro Magno per trasportare il tesoro di Persepoli. Secondo quanto indicato in alcune tavolette 1.348 persone lavorarono alla Sala del tesoro nel 467 a.C. Durante gli scavi, questo edificio è stato subito identificato come il Tesoro, perché nonostante la sua vasta area, l'accesso è costituito solo da due piccole porte strette. Treasury of Persepolis (Q64682959) su Wikidata
Bassorilievo sud del Palazzo delle 100 colonne
Portico nord del Palazzo delle 100 colonne
  • 12 Sala del Trono (Palazzo delle 100 colonne). Il palazzo ha una forma quadrata con lati di 70 metri: è il più grande dei palazzi di Persepoli. In occasione del suo primo scavo parziale, emerse che era coperto da uno strato di terra e di ceneri di cedro del Libano di più di tre metri di spessore. Gravemente danneggiati dal fuoco, solo le basi delle colonne e gli stipiti sono sopravvissuti. Due tori colossali costituiscono le basi delle colonne principali, alte 18 metri, che sostenevano il tetto del portico d'ingresso, a nord del palazzo. L'ingresso avveniva attraverso una porta riccamente decorata con bassorilievi. Tra queste rappresentazioni, si descrive l'ordine delle cose: Ahuramazda, il re sul suo trono, poi diverse file di soldati che lo sostengono. Il re detiene quindi il suo potere, che gli proviene da Ahuramazda che lo protegge, e controlla l'esercito che porta il suo potere.
La porta meridionale del palazzo presenta dei bassorilievi completamente diversi. Essi simboleggiano il sostegno dato al re dalle diverse nazioni che compongono l'impero. I soldati dei cinque ranghi inferiori infatti appartengono a molte nazioni, riconoscibili dai loro berretti, uniformi e armi. Rivolto verso l'edificio del Tesoro, questo messaggio è piuttosto dedicato ai servi e ricorda loro che la ricchezza che passa attraverso questa porta serve alla coesione dell'impero.
Se i bassorilievi degli ingressi nord e sud del palazzo riguardano in primo luogo l'affermazione della regalità, quelli della parte orientale e occidentale hanno, come gli altri palazzi, scene eroiche di lotta contro il male. Hall of hundred columns (Q5776535) su Wikidata
Tomba di Arteserse III
Tomba di Arteserse II
  • 13 Tomba di Arteserse III. La tomba si trova ad un'altezza di 40 metri nel cuore della roccia. L'edificio è costituito da un vano a due colonne con portico, nonché da un salone a quattro colonne con un vano laterale a nord. Tutti sono costruiti su una piattaforma a più gradini, che è fatta di pietre grandi e piccole e le pietre sono tenute insieme senza malta. Tomb of Artaxerxes III (Q64682875) su Wikidata
  • 14 Tomba di Arteserse II. Tomba scavata nella roccia simile per caratteristiche costruttive ed estetiche alla precedente descritta. Tomb of Artaxerxes II (Q64682836) su Wikidata
  • 15 Rovine della cerimonia di Persepoli. Nel 1971, Persepoli fu il luogo della Celebrazione dei 2500 anni dell'Impero Persiano sotto il regno della dinastia Pahlavi, voluta dallo scià Mohammad Reza Pahlavi. Per l'occasione vennero invitate delegazioni di molte nazioni. I resti delle strutture utilizzate sono ancora qui, seppur in rovina.


Cosa fare[modifica]

  • Assumere una guida. Ecb copyright.svg 400.000 - 600.000 rial. Richiedete sempre la licenza. La guida vi accompagnerà in giro per 2-3 ore e fornirà informazioni di grande valore dato che non ci sono quasi del tutto descrizioni.


Acquisti[modifica]

I souvenir possono essere acquistati presso l'edificio della biglietteria e anche nei chioschi vicino alle bancarelle di fast food prima dell'ingresso.

Dove mangiare[modifica]

Oltre ai caffè menzionati di seguito, c'è un ristorante nell'Apadana Hotel. Altre opzioni per mangiare si trovano nella città vicina di Mahdieh (4 km di distanza) e nella città di Marvdasht (14 km di distanza). Non è consentito l'ingresso del cibo all'interno del sito.

  • 1 Caffetteria Persepoli (dietro il museo di Persepoli). Piccolo caffè che vende bevande analcoliche, caffè preparato, snack semplici.
  • 2 Bancarelle di fast food. Ecb copyright.svg Pane falafel 50.000 rial, hamburger 85.000 rial. Fast food semplici.


Dove alloggiare[modifica]


Sicurezza[modifica]

Nei mesi più caldi le temperature e il sole forte possono creare dei problemi. Nel sito i punti in ombra sono scarsi.

Come restare in contatto[modifica]


Nei dintorni[modifica]

  • 4 Naqsh-e Rustam (12 km a nord ovest di Persepoli). Ecb copyright.svg 200.000 rial. Simple icon time.svg 08:00-18:00. Antica necropoli con un gruppo di antichi rilievi rupestri iraniani scavati nella roccia, sia di epoca achemenide che sasanide. Se entrate, potete leggere le schede di spiegazione. Le foto delle tombe possono essere scattate dall'esterno. Nelle vicinanze si trova Ka'ba-ye Zartosht (che significa il "Cubo di Zoroastro") è una torre quadrata achemenide del V secolo a.C. Naqsh-e Rostam su Wikipedia Naqsh-e Rostam (Q648705) su Wikidata
  • 5 Naghsh-e-Rajab (12 km a nord di Persepoli). Ecb copyright.svg 80.000 rial. Simple icon time.svg 08:00-18:00. Il sito di quattro iscrizioni su roccia calcarea e bassorilievi scavati nella roccia che risalgono all'inizio dell'era sasanide. È piuttosto piccolo. Naqsh-e Rajab su Wikipedia Naqsh-e Rajab (Q1530403) su Wikidata
  • 6 Istakhr (5 km a nord di Persepoli). Fu una città prospera sotto l'impero sasanide e servì brevemente come capitale dal 224 al 226 d.C. Al giorno d'oggi non è rimasto quasi nulla tranne antiche colonne sparse. Istakhr su Wikipedia Istakhr (Q862251) su Wikidata
  • Pasargade — era una capitale persiana costruita da Ciro il Grande nel VI secolo a.C. e posta a 50 km da Persepoli. È elencata nella lista del patrimonio mondiale dell'UNESCO
  • Shiraz — la grande città più vicina al sito archeologico


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