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Sesto Fiorentino

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Sesto Fiorentino
Il castello di Castiglione
Stato
Regione
Altitudine
Superficie
Abitanti
Nome abitanti
Prefisso tel
CAP
Fuso orario
Patrono
Posizione
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Sesto Fiorentino
Sesto Fiorentino
Sito del turismo
Sito istituzionale

Sesto Fiorentino è una città della Toscana, la terza città più popolata della provincia di Firenze.

Da sapere[modifica]

Città il cui agglomerato urbano è una naturale estensione di quello del capoluogo toscano senza soluzione di continuità da esso. Il nome deriva da sextus ab urbe lapis ossia al sesto miglio dalla città di Firenze. Etimologia analoga ce l'hanno le città e frazioni di Terzolle, Quarto, Quinto (Alto e Basso), Settimello.

Cenni geografici[modifica]

Sesto Fiorentino si trova nel nordovest della piana fiorentina (intesa come provincia di Firenze, escludendo le zone pratesi e pistoiesi), il suo territorio è prevalentemente pianeggiante, ma si estende anche su rilievi come Monte Morello (921 m) che è la montagna principale dell'area fiorentina, e grazie alla sua altezza domina il paesaggio della città.

Nel territorio sestese sono presenti anche dei boschi, percorribili attraverso i sentieri. Questi boschi sono contenuti nel territorio di Monte Morello.

È presente un torrente di piccole dimensioni, il torrente Zambra, alimentato soprattutto dalle piogge.

Cenni storici[modifica]

Il più antico insediamento umano nella piana fiorentina risale a circa 9.000 anni fa, ma solo nel Neolitico (circa 5/6.000 anni fa) si hanno evidenze archeologiche di un diffuso popolamento, con villaggi agricoli e pastorali. È attestato altresì un impianto con le più antiche fornaci per la cottura della ceramica.

Intorno al VII secolo a.C. iniziò la presenza del popolo etrusco, che in zona si dedicò molto alle bonifiche della piana circostante. A quel periodo risalgono la Tomba della Montagnola e la Tomba della Mula.

Al Basso Medioevo risalgono le prime chiese, fra le quali acquistò subito importanza la Pieve di San Martino. Successivamente fu parte della Repubblica fiorentina nella quale era capoluogo di una delle leghe del contado. Maggiore sviluppo si ebbe nel Rinascimento per effetto delle bonifiche della piana.

Nel 1735 il marchese Carlo Ginori fondò la Manifattura di Doccia, una delle prime fabbriche di porcellane dell'intera Europa, che portò un notevole sviluppo economico.

Nel secondo dopoguerra il territorio di Sesto Fiorentino è stato oggetto di una veloce espansione urbanistica e di un notevole sviluppo economico.

Monte Morello


Come orientarsi[modifica]

Aree naturali[modifica]

  • Parco del Neto (o Villa Gamba) — Giardino all'inglese risalente al 1853.
  • Parco di villa Solaria — Giardino all'inglese.
  • Parco dell' Oliveta — Parco pubblico costruito su un'oliveta in cui è attiva una copertura wireless gratuita.

Siti archeologici[modifica]

Nel territorio esistono alcuni siti archeologici etruschi:

  • Tomba della Montagnola — Si trova in via Fratelli Rosselli 95, all'interno del parco di una villa privata. Scoperta nel 1959, è databile al VII secolo a.C. È costituita da un dromos esterno scoperto e da uno interno coperto affiancato da due cellette laterali una per lato. La camera sepolcrale è sormontata da una falsa cupola con pilastro centrale. È considerata uno dei più insigni monumenti etruschi della zona.
  • Tomba della Mula — Si trova in via della Mula 2, anch'essa all'interno di un parco privato. Veniva usata dai proprietari della villa come cantina; questo uso ha modificato il pavimento. Misura circa 9 metri di diametro. Nei pressi sorge il parco di Villa Solaria, dove, nel 1820, fu ritrovata un'altra tomba, poi demolita per utilizzarne le rocce.
  • Necropoli di Palastreto — Composta da una serie di buche dove venivano calate le urne contenenti le spoglie dei defunti, fu utilizzata da più villaggi etruschi della zona tra l'VIII e il VI secolo a.C.

Quartieri[modifica]

Tomba della Mula con Monte Morello nello sfondo

Le principali frazioni di Sesto sono:

  • Cercina — Situata in posizione panoramica.
  • Colonnata — Ai piedi di monte monte Morello.
  • Osmannoro — Area industriale e commerciale di Sesto a ridosso dell'aeroporto di Peretola.
  • Il Neto — Area urbana incentrata intorno all'omonimo parco.
  • Quinto Basso — Dove tra le altre vi si trova la Tomba della Mula.

Ma sono presenti anche: Canonica di Cercina, Montorsoli, La Zambra, Padule, Querceto, Quinto Alto, San Silvestro, Val di Rose, Valiversi, Volpaia.

Come arrivare[modifica]

In auto[modifica]

Raggiungibile dalle autostrade A1 e A11 rispettivamente uscita Calenzano-Sesto Fiorentino e Sesto Fiorentino.

Per chi arriva da Firenze è invece sufficiente prendere la via Sestese, che poi cambia nome in via Gramsci. Quest'ultima è una via che attraversa tutta la città, e che in prossimità del centro è una zona a traffico limitato il sabato, domenica e lunedì dalle 8:00 alle 19:00 (ZTL segnalata da appositi cartelli e quando attiva da dispositivi luminosi lampeggianti).

In nave[modifica]

Non esistono corsi d'acqua navigabili.

In treno[modifica]

Da Sesto passa la linea Firenze-Prato-Bologna: nella stazione fermano solo i treni regionali che coprono la relazione metropolitana Pistoia-Prato-Firenze-Pontassieve-Montevarchi con corse molto frequenti, distanziate anche di pochi minuti, dalle 5 del mattino alla mezzanotte.

In autobus[modifica]

Da Firenze con le linee 2, 28 e 57 dell'ATAF.

Come spostarsi[modifica]

Per il piccolo centro cittadino è suggeribile lo spostamento in bicicletta o a piedi.

Con mezzi pubblici[modifica]

Sesto è servita dai mezzi dell'ATAF per i collegamenti con Firenze e dai mezzi della CAP per i collegamenti con Prato.

In taxi[modifica]

Possono essere chiamati o prenotati i taxi ai numeri +39 055 4242 e +39 055 4390.

In auto[modifica]

Spostarsi in auto è semplice grazie al poco traffico e alla disponibilità di parcheggi (a differenza di quanto può accadere nel centro storico di Firenze o nelle arterie principali di comunicazione extraurbane).


Cosa vedere[modifica]

Architetture religiose[modifica]

Pieve di San Martino
  • 1 Pieve di San Martino. Conosciuta già nel 1000. L'interno ha tre navate di cui la centrale mantiene l'impianto del XII secolo. Da segnalare, all'altare maggiore, un Crocifisso di Agnolo Gaddi (1390). Inoltre, sono notevoli anche una Circoncisione di Jacopo Vignali, la Morte della Vergine di Cenni di Francesco di ser Cenni, Quattro santi di Santi di Tito e una serie di riproduzioni realizzate dalla Ginori nel XIX secolo da originali robbiani.
  • 2 Chiesa di Santa Maria a Quinto. Rifatta nella seconda metà del Settecento. Conserva al suo interno un notevole trittico di Spinello Aretino e un'"Annunciazione" del Maestro della Madonna Strauss (1410).
Pieve di Sant'Andrea a Cercina
  • 3 Pieve di Sant'Andrea a Cercina. Chiesa a tre navate risalente all'anno 880, ampliata successivamente nel XV secolo. Nell'abside destra sono affreschi giovanili di Domenico Ghirlandaio (Santi Girolamo, Barbara e Antonio Abate), nell'abside centrale è il polittico trecentesco del Maestro di San Niccolò; in fondo alla navata sinistra sono affreschi tardocinquecenteschi.
  • 4 Chiesa di San Romolo a Colonnata. Chiesa del XIII secolo e ristrutturata nel 1620. Ornata con bellissimi arredi della manifattura Ginori di Doccia: l'altare è rivestito di porcellana dai vivaci colori; al centro è il tabernacolo con lo sportello in porcellana dipinta da Giovan Battista Fanciullacci (1783). Sopra l'altare si erge un "Cristo crocifisso" in porcellana bianca, mentre una muta di candelieri completa l'apparato. Nell'aula della Compagnia si trova una serie di imponenti "Apostoli" ad affresco della fine del Cinquecento che introducono ad una "Pietà" affrescata del Quattrocento.
  • 5 Chiesa di San Giusto a Gualdo. La chiesa conserva sull'architrave della porta d'ingresso lo stemma della famiglia Ginori che nel XVI secolo ne ebbe il patronato. La chiesa è attualmente sede di attività culturali e ricreative e i due dipinti su tela che ornavano i suoi altari laterali sono ora custoditi nella canonica della Pieve di San Martino a Sesto.
  • 6 Chiesa di Santa Maria a Morello. Chiesa del XIII secolo, ristrutturata nel 1519. Sulla facciata è visibile uno stemma in pietra con l'arme della famiglia Cocchi. I lavori di restauro hanno portato alla luce vari affreschi: nella volta dell'abside è stato rinvenuto un grandioso Cristo in trono benedicente affiancato dalle figure della Vergine e di San Giovanni Battista, databile alla seconda metà del Trecento.
  • 7 Chiesa dei Santi Maria e Bartolomeo a Padule. Chiesa dell'anno 1024 con un porticato affrescato a fine XV secolo. Sulla facciata mostra lo stemma della famiglia Venturi. Anche all'interno sono numerosi affreschi di metà '600.
Oratorio di San Jacopo a Ceppeto
  • 8 Chiesa di Santa Maria e San Jacopo a Querceto. Chiesa del XIII secolo, ristrutturata nel XVIII. Ha un particolarissimo altare maggiore realizzato dalla manifattura Ginori di Doccia nella seconda metà del XVIII secolo in maiolica traslucida. Il crocifisso dell'altare maggiore risalente allo stesso periodo, è stato cambiato pochi anni fa in sostituzione di un altro crocifisso in porcellana, realizzato sempre dalla manifattura Ginori di Doccia per facilitare l'ammirazione dei quadri retrostanti. Il vecchio crocifisso è ora conservato in una delle stanze del catechismo. Nel 1934 venne scoperto un affresco frammentario attribuito alla scuola di Michele di Ridolfo del Ghirlandaio, oggi restaurato e ben visibile.
  • 9 Monastero di San Domenico, via Capponi 32, +39 055 4200066. Monumentale impianto rinascimentale immerso in un grande parco. Tra le opere d'arte, il "Cristo crocifisso" ligneo policromato del XIV secolo e un bel dipinto, datato 1520 e vicino ai modi di Ridolfo del Ghirlandaio, che raffigura la "Vergine con due sante che protegge con il suo manto la comunità di monache".
Chiesa di San Bartolomeo a Carmignanello
  • 10 Chiesa di San Lorenzo al Prato. Chiesa, di origine romanica, dal 1575 fu oratorio della vicina villa già di proprietà Venturi e successivamente Corsi. Di struttura assai semplice, all'interno presenta un soffitto affrescato con "San Lorenzo portato in cielo dagli angeli".
  • 11 Oratorio di San Jacopo a Ceppeto. L'oratorio, situato in un punto panoramico, conserva al suo interno piacevoli affreschi della fine del XVI secolo con la Vergine col Bambino e i santi Antonio abate e Rocco. Lo stemma della famiglia Catellini da Castiglione con tre ermellini rampanti, anch'esso affrescato sulla medesima parete dell'unico altare, ricorda il loro antico patronato che si estendeva fino a questa chiesetta.
  • 12 Convento e chiesa di Santa Lucia alla Castellina, Via del Bronzino, 9, +39 055 452244. Convento carmelitano, edificato agli inizi del XVI secolo e ristrutturato intorno al 1640. Conserva un ricco patrimonio artistico in termini di affreschi, decorazioni, stucchi, ove si sono conservati anche i confessionali in noce intagliato tutti tra il '600 e il '700. L'opera di maggior rilievo è l'Assunta col Bambino e santi del Volterrano (1682).
  • 13 Chiesa di San Bartolomeo a Carmignanello, Via di Carmignanello (Sul lato meridionale di Monte Morello (sentiero 4 CAI), in prossimità della Villa-convento di Carmignanello). All'esterno presenta il rivestimento con il tipico filaretto di pietra alberese, una piccola abside con una monofora centrale leggermente interrata rispetto al piano stradale, mentre dall'altro lato c'è il piccolo ingresso sormontato da un finestrone circolare. Completa la costruzione il campanile a vela, ormai completamente privo di campane. Nell'insieme il piccolo edificio romanico si presenta severo ma aggraziato.
  • Oratorio San Luigi Gonzaga. Oratorio della Pieve di San Martino in cui vengono organizzati campi estivi per ragazzi.

Musei[modifica]

Museo della Porcellana di Doccia
  • 14 Museo Richard-Ginori della Manifattura di Doccia, Via Pratese, 31. Eseguito su progetto dell'architetto Pier Niccolò Berardi. Espone un'eccellente selezione delle opere prodotte dalla Manifattura Ginori a Doccia poi Richard-Ginori dalla fondazione ai giorni nostri.

Architetture civili[modifica]

Ville[modifica]

Nei colli di Sesto furono edificate nel tempo numerose ville, villini e parchi, da ricchi e aristocratici fiorentini.

  • Villa Belvedere (Località Belvedere).
  • Villa Calamai Ricceri, Via Gramsci.
  • Villa Capponi (Località Querceto).
  • 15 Villa-convento di Carmignanello, Via di Carmignanello. Villa del '600 posta in prossimità dell'inizio della valletta del torrente Zambra.
Il giardino panoramico di Villa Il Casale
  • 16 Villa Il Casale, Via Pozzo, 1. Villa del trecento, successivamente ampliata e ristrutturata. Ha un giardino a terrazze panoramiche in stile all'italiana che presenta aiuole geometriche circondate da siepi di bosso disposte attorno ad una fontana centrale.
  • Villa di Castiglione (Località Castiglione).
  • 17 Villa La Collina (Località Collina alle pendici del Monte Morello). Villa del XV secolo. All'interno spicca la sala d'armi, con volte a crociera, e numerose stanze con soffitto a cassettoni. Ha un giardino con terrazza panoramica.
Giardino interno della Villa Guicciardini Corsi Salviati
  • 18 Villa Guicciardini Corsi Salviati, Via Gramsci, 456. Una delle più belle ville nei dintorni di Firenze, il cui giardino rappresenta un'importante testimonianza, in quanto contiene stratificazioni e trasformazioni stilistiche succedutesi in almeno trecento anni di storia a partire dal 1500.
  • 19 Villa Gerini (Villa di Colonnata), Via XX settembre, 259. Villa del XIV secolo con un parco ricco di piante locali ed esotiche (e.g. un bellissimo cedro del Nepal), oltre che a laghetti e fontane. La struttura della vecchia limonaia è stata convertita in ristorante.
  • 20 Villa Ginori a Doccia, Via delle Porcellane. Villa del quattordicesimo secolo ampliata nel '600. Facilmente individuabile da tutta la piana perché situata ai piedi del seicentesco e scenografico viottolone Ginori (due lunghissimi filari alberati) che sale raggiungendo la cima del Monte Acuto.
  • Villa Landini, Via delle Cappelle.
  • Villa Malafrasca, Via della Topaia.
  • Villa Il Masseto, Via del Masseto.
  • Villa Il Melarancio (Località Querceto).
  • 21 Villa Paolina (Villa Baldini-Doufur), Via di Castello, 47. Villa del '500 che ha visto il susseguirsi di molti proprietari e che deve il suo nome a Paolina Bonaparte, per la quale venne costruita e che vi soggiornò con il marito. Oggi, dopo gli ammodernamenti dei primi dell'ottocento, si presenta come una delle più interessanti ville in stile compiutamente neoclassico.
  • Villa Le Pergole, Via della Loggia.
  • Villa La Piazza (Località Canonica).
  • Villa Il Poggio, Via delle Botti.
  • Villa Poggio Chiaro (Località Morello).
  • 22 Villa Stanley, Via XX settembre, 200. La Villa ha un'architettura tipica del quattrocento, con porticato e cortile recinto. All'interno spiccano gli arredamenti dell'800, la sala d'armi, con volte a crociera, e numerose stanze con soffitto a cassettoni. Il giardino che circonda la villa è un giardino secolare, con un vasto prato delimitato da cipressi che circonda l'edificio su tutti i lati. Oggi al suo interno c'è un albergo di lusso e un ristorante per ricevimenti.
  • Villa Tognozzi Moreni, Via della Castellina.
  • Villa Tommaso Reggio, Via del Ghirlandaio.
  • Villa La Torre, Via della Topaia.
  • Villa Torrigiani (Villa Solaria) (Località Quinto Alto). Edificata nel XV secolo per la famiglia Guidacci. A seguito di molti passaggi di proprietà, nel 1982 viene acquisita dal comune rendendo il suo grande parco (6 ettari) pubblico.
  • 23 Villa Villoresi (Prato Della Tosa), Via Ciampi, 2 (Colonnata). Anticamente una fortezza duecentesca con un grande prato antistante. Notevolissima è la loggia al primo piano che guarda a Mezzogiorno verso il giardino all'italiana, tra le più lunghe dell'intera regione, ben trentacinque metri, sostenuta da sette colonne in pietra. L'interno della villa possiede numerosi ambienti di pregio.

Edifici[modifica]

Dettaglio della facciata di Palazzo Pretorio
  • Palazzo Comunale, Piazza Vittorio Veneto. Palazzo del 1869.
  • Palazzo Pretorio, Piazza Ginori. Palazzo del 1477 recante numerosi stemmi dei vari podestà che si sono succeduti.
  • 24 Torre di Baracca (Località Fonte dei Seppi. Raggiungibile dal sentiero 2B del CAI). La tradizione vuole che la torre fosse nata a controllo della vecchia mulattiera. La torre gode di un ampio panorama dal versante ovest del Monte Morello.


Eventi e feste[modifica]

  • San Martino (Festa patronale). Simple icon time.svg 11 novembre.
  • Svuota la Cantina. Manifestazione aperta al pubblico che solitamente viene svolta in primavera lungo le strade e le piazze della città. I residenti possono richiedere uno stand in cui dar via (in genere a prezzi irrisori) tutte le cianfrusaglie che non utilizzano più. D'altro canto vi si possono fare anche ottimi affari.


Cosa fare[modifica]

  • Trekking. Sui percorsi montani indicati dal CAI. Alcuni dei quali partono dalla sede del Gruppo Sportivo Gualdo.


Acquisti[modifica]

  • La Botteguccia (Outlet Richard-Ginori), Viale Giulio Cesare 19 (Di fronte allo stabilimento e a fianco al museo), +39 055 4210472. Simple icon time.svg Lun-Sab 10:00-13:00 e 14:00-19:00. I prodotti della Richard-Ginori derivati dagli antichi lavori in porcellana della vecchia Ginori a Doccia sono sicuramente una delle cose più tipiche, e in certi casi pregiate, che si possono acquistare. La Botteguccia vende prodotti sia di prima (rimanenze di fine serie) che di seconde e terza scelta, con prezzi decisamente inferiori a quelli che si possono trovare altrove. Essendo prodotti di alta qualità, le seconde scelte in genere hanno problemi minori, quasi impercettibili.


Come divertirsi[modifica]

Spettacoli[modifica]

  • Teatro della Limonaia, Via Gramsci, 426, +39 055 440852, fax: +39 055 4493015, @ . Ecb copyright.svg Biglietti tipicamente da 10 a 13€. Offre interessanti rappresentazioni teatrali.
  • Cinema Multisala Grotta, Via Gramsci 387, +39 055 446600, @ . Ecb copyright.svg Interi 7,50€; Ridotti (fino a 11 anni) 5,50€; Tutti i mercoledì (escluso festivi e prefestivi) 5,00€; Abbonamento 10 ingressi 50,00€. I biglietti per film 3D costano 1,5/2,0€ in più a ingresso. Con la promozione "Pizza & Cinema" si può avere pizza, bibita e ingresso a 12€ (15€ per il 3D). Prezzi a giugno 2014.. Dispone di quattro sale e all'interno della struttura si trova anche un ristorante-pizzeria. Ha un parcheggio interno gratuito riservato ai propri clienti.


Dove mangiare[modifica]

Sebbene le budella alla sestese (interiora di maiale bollite) siano un piatto tipico del comune di Sesto, è difficile (se non impossibile) trovarlo in un ristorante. Stessa cosa per il riso sulle budella (riso cotto nel brodo delle frattaglie).

Prezzi modici[modifica]

Prezzi medi[modifica]

  • La Bottega di Morello, Via Di Gualdo, 1 (Sui colli di Monte Morello), +39 055 4489444, @ . Essendo in collina è una buona opzione per le cene estive. Accanto si trova il bar Botteghina di Morello che è più una gastronomia in cui poter acquistare prodotti tipici o fare uno spuntino pomeridiano magari durante una scampagnata.
  • Ulivo Rosso, Via La Catese, 2, +39 055 4481890, fax: +39 055 4481953, @ . Ristorante e B&B in collina immerso nel verde. I prezzi sono di poco sopra la media ma il cibo è buono e l'atmosfera ripaga. Il parcheggio è carente quindi capita di dover lasciare l'auto lungo la strada non sempre vicinissimo, e di notte può non essere il massimo.
  • Caravanserraglio, Piazzale Leonardo Da Vinci 1, +39 055 4489949, @ . Ristorante pizzeria situata nel punto più alto e panoramico di monte Morello. La qualità può non essere sopraffina ma è proporzionata a prezzi medio-bassi, e d'estate è piacevole cenare in uno dei suoi tavoli all'aperto. La disponibilità dei tavoli è elevata, tuttavia d'estate, specialmente per gruppi numerosi, è opportuno prenotare in anticipo.

Prezzi elevati[modifica]

  • AqAbA, Viale XX Settembre, 221, +39 055 4421287, fax: +39 055 4421287, @ . Ottimo ristorante situato all'interno del parco della villa Gerini, in particolare nell'ex limonaia. I dolci oltre che buoni, sono bellissimi anche da vedere. D'estate i tavoli all'aperto sono incantevoli. Per chi non lo conosce non è facile da individuare perché è segnalato male e lontano dal viale principale, il parcheggio è comunque adiacente e gratuito. La prenotazione, specialmente d'estate, è da considerarsi obbligatoria.


Dove alloggiare[modifica]

Prezzi medi[modifica]

  • 1 Hotel Ibis Firenze Nord Aeroporto, Via Volturno, 50 (Osmannoro), +39 055 34511, fax: +39 055 3024894, @ . Hotel 3 stelle situato in piena zona industriale, quindi per non essere dipendenti dai pochi mezzi pubblici è necessario avere un proprio mezzo di trasporto. Tuttavia è un albergo dal buon rapporto qualità/prezzo.

Prezzi elevati[modifica]

  • Hotel Villa Stanley, Via XX Settembre, 200, +39 055 446121, @ . Ecb copyright.svg Parcheggio gratuito. Camere singole, doppie, triple e quadruple con prezzi che vanno dai 100 ai 200€ in base alla stagione (giugno 2014). Villa storica fiorentina immersa in un parco adibita ad hotel 4 stelle. Il suo ristorante, non propriamente economico, è spesso usato per cerimonie ed è possibile cenarci da non ospiti dell'hotel.


Sicurezza[modifica]

Sesto è una cittadina relativamente sicura, quantomeno come molte altre città del centro Italia. Comunque in caso di emergenza possono essere contattati i seguenti numeri:

Per emergenze sanitarie si può chiamare il numero nazionale 118 o la guardia medica, Piazza San Francesco, 35, +39 055 4200050.

Oppure si può far riferimento alle seguenti farmacie:

  • Farmacia Comunale 1, Via Felice Cavallotti 26, +39 055 4489082. Simple icon time.svg Aperta tutti i giorni anche di notte, tranne nelle festività.
  • Farmacia Comunale 2, Viale I Maggio, 324, +39 055 444156. Simple icon time.svg Lun-Ven 8:30-12:30 e 16:00-19:30; Sab 9:00-13:00.
  • Farmacia Comunale 3, Via Gramsci, 560, +39 055 442858. Simple icon time.svg Lun-Ven 8:30-12:30 e 16:00-19:30; Sab 9:00-13:00.
  • Farmacia Comunale 4, Via Leopardi, 72, +39 055 4215924. Simple icon time.svg Lun-Ven 8:30-12:30 e 16:00-19:30; Sab 9:00-13:00.
  • Farmacia Comunale 5, Viale Togliatti, 145, +39 055 4201109. Simple icon time.svg Lun-Ven 8:30-12:30 e 16:00-19:30; Sab 9:00-13:00.
  • Farmacia Comunale 6, Via Gramsci 546 (All'interno del centro commerciale Esselunga), +39 055 4490642. Simple icon time.svg Lun-Ven 8:30-12:30 e 16:00-19:30; Sab 9:00-13:00.
  • Farmacia Comunale 7, Via Olmo, 135, +39 055 4216666. Simple icon time.svg Lun-Ven 8:30-12:30 e 16:00-19:30; Sab 9:00-13:00.
  • Farmacia Comunale 8, Via Petrosa 19 (All'interno del centro commerciale Ipercoop), +39 055 442089. Simple icon time.svg Lun-Ven 8:30-12:30 e 16:00-19:30; Sab 9:00-13:00.
  • Farmacia Comunale 9, Via della Docciola, 72, +39 055 402086. Simple icon time.svg Mar e Gio 14:00-17:00. Dispensario di Cercina.


Come restare in contatto[modifica]

Poste[modifica]

  • Ufficio postale principale (Sesto Fiorentino), Via dell'Olmo, +39 055 4214531, fax: +39 055 4214550. Simple icon time.svg Lun-Ven 8:20-19:05; Sab 8:20-12:35; Dom e festivi, chiuso.
  • Ufficio postale (Sesto Fiorentino 2), Via Gramsci, 544, +39 055 4485231, fax: +39 055 4480689. Simple icon time.svg Lun-Ven 8:20-19:05; Sab 8:20-12:35; Dom e festivi, chiuso.
  • Ufficio postale (Sesto Fiorentino 1), Via Alighieri, 44, +39 055 4482231, fax: +39 055 4480746. Simple icon time.svg Lun-Ven 8:20-13:35; Sab 8:20-12:35; Dom e festivi, chiuso.
  • Ufficio postale (Colonnata), Piazza San Romolo, 35, +39 055 442003, fax: +39 055 4493948. Simple icon time.svg Lun-Ven 8:20-13:35; Sab 8:20-12:35; Dom e festivi, chiuso.
  • Ufficio postale (Settimello), Via del Gufo, 10, +39 055 8877641, fax: +39 055 8877641. Simple icon time.svg Lun-Ven 8:20-13:35; Sab 8:20-12:35; Dom e festivi, chiuso.
  • Ufficio postale (Firenze 30), Via Reginaldo Giuliani, 148/E, +39 055 4558231, fax: +39 055 4590819. Simple icon time.svg Lun-Ven 8:20-13:35; Sab 8:20-12:35; Dom e festivi, chiuso.
  • Ufficio postale (Osmannoro), Via Danubio,12/14, +39 055 308505, fax: +39 055 300200. Simple icon time.svg Lun-Ven 9:00-18:00; Sab-Dom e festivi, chiuso.

Telefonia[modifica]

La copertura cellulare è pressoché totale da parte di tutti gli operatori, sebbene TIM sia quella che presenta meno problemi.

Internet[modifica]

In diverse aree pubbliche, come ad esempio il Parco dell'Oliveta, è presente una rete wireless gratuita.

Tenersi informati[modifica]


Nei dintorni[modifica]

  • Firenze è senza dubbio l'escursione principe che può essere fatta da Sesto, comunque anche le altre cittadine limitrofe possono meritare una visita.
Banconota da 50.000 lire con l'effige del Bernini
  • 25 Villa medicea di Castello (Villa Reale) (Località Castello). Ecb copyright.svg Parco: ingresso gratuito. Villa: 5€ intero e riduzioni disponibili (agosto 2015). Come tutte le ville medicee, anche questa è protetta dall'UNESCO. Il giardino della villa è visitabile ogni giorno, mentre la villa è visitabile l'ultima domenica del mese (prenotazione consigliata) col supporto di una guida accreditata. Per informazioni chiamare il +39 055 2001278. Nel giardino si trovano capolavori scultorei dell'Ammannati, del Giambologna e del Vasari. Qui ha sede l'Accademia della Crusca.


Informazioni utili[modifica]

  • Carlo Collodi (nome d'arte di Carlo Lorenzini) ha scritto in parte qua il suo celebre libro Pinocchio. Molti dei luoghi sono ambientati a Villa Gerini (o Villa Lorenzini, vista la decennale permanenza in zona del fratello Paolo e delle assidue frequentazioni di Carlo).
  • Gian Lorenzo Bernini, scultore, architetto e pittore del XVII secolo, nacque a Napoli ma la sua famiglia è originaria di Sesto Fiorentino.


Altri progetti

2-4 star.svg Usabile: l'articolo rispetta le caratteristiche di una bozza ma in più contiene abbastanza informazioni per consentire una breve visita alla città. Utilizza correttamente i listing (la giusta tipologia nelle giuste sezioni).