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Lapidi della Divina Commedia a Firenze

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Da sapere[modifica]

Ritratto di Dante Alighieri del Botticelli
Dante e il suo poema, affresco di Domenico di Michelino nel duomo

Nella città di Firenze sono collocate trentaquattro lapidi della Divina Commedia, per lo più sulle facciate di alcuni edifici. Le citazioni delle terzine sono tratte dalle tre cantiche: 9 dall'Inferno, 5 dal Purgatorio, 20 dal Paradiso, e passano in rassegna i principali eventi della città e dei suoi illustri cittadini. Le lapidi tracciano un vero e proprio percorso poetico sulle mura; il comune di Firenze nel 1900 diede ad illustri dantisti (tra di essi Isidoro del Lungo) l'incarico di cercare nelle terzine dantesche le citazioni dirette alla città per riferimenti topografici e individuare con precisione quei luoghi che fossero adatti per posizionare tali lapidi. Il progetto fu realizzato in soli sette anni.

Qui di seguito gli itinerari che ripercorrono in ordine "letterario" i luoghi fiorentini citati da Dante. Questo criterio di ordinamento comporterà il passare più volte nelle stesse vie, ma essendo il cuore di Firenze piuttosto compatto, lo sforzo richiesto non sarà particolarmente grande, e comunque è sempre piacevole passeggiare per le vie del centro.

Inferno[modifica]

Elenco delle citazioni tratte dalla prima cantica:

Inferno Canto VIII, vv. 61-63
  • 1 Inferno Canto VIII, vv. 61-63, Via del Corso (Sopra la porta del civico 18). Trascrizione:
"TVTTI GRIDAVANO: - A FILIPPO ARGENTI!-
E`L FIORENTINO SPIRITO BIZZARRO
IN SÈ MEDESMO SI VOLGEA CO' DENTI."
Situata ove un tempo si trovavano le case degli Adimari parenti dell'Argenti.
Inferno Canto X, vv. 58-63
  • 2 Inferno Canto X, vv. 58-63, Via Calzaiuoli (Sopra le arcate dei civici 11 rosso e 13 rosso). Trascrizione:
". . . SE PER QVESTO CIECO
CARCERE VAI PER ALTEZZA D'INGEGNO,
MIO FIGLIO OV'È? E PERCHÉ NON È TECO?
ED IO A LVI: DA ME STESSO NON VEGNO:
COLVI CHE ATTENDE LÀ PER QVI MI MENA,
FORSE CVI GVIDO VOSTRO EBBE A DISDEGNO."
Guido Cavalcanti: qui si trovavano le case dei Cavalcanti.
Inferno Canto X, vv. 91-93
  • Inferno Canto X, vv. 91-93, Piazza della Signoria (Nel primo cortile di Palazzo Vecchio). Trascrizione:
". . . FV’ IO SOL COLÀ DOVE SOFFERTO
FV PER CIASCVN DI TÒRRE VIA FIORENZA
COLVI CHE LA DIFESI A VISO APERTO."
Farinata degli Uberti.
Inferno Canto XIII, v 146
  • 3 Inferno Canto XIII, v 146, Ponte Vecchio (Nella loggia di Ponte Vecchio). Trascrizione:
". . . IN SVL PASSO D'ARNO."
Inferno Canto XV, vv. 82-84
  • 4 Inferno Canto XV, vv. 82-84, Via de’ Cerretani (Tra il civico 39 rosso e la chiesa di Santa Maria Maggiore). Trascrizione:
". . . IN LA MENTE M'E FITTA, E OR M'ACCORA
LA CARA E BVONA IMAGINE PATERNA
DI VOI, QVANDO NEL MONDO AD ORA AD ORA
M'INSEGNAVATE COME L'VOM S'ETERNA!"
Citato Brunetto Latini: la lapide si trova nel luogo dove è situata la tomba del maestro di Dante, morto nel 1294 ca.
Inferno Canto XVII, vv. 58-60
  • 5 Inferno Canto XVII, vv. 58-60, Via de' Tornabuoni (Sopra la vetrina del civico 1 rosso). Trascrizione:
". . . . . . COM’IO RIGVARDANDO TRA LOR VEGNO,
IN VNA BORSA GIALLA VIDI AZZVRRO,
CHE D'VN LEONE AVEA FACCIA E CONTEGNO."
Dedicata alla famiglia Gianfigliazzi.
Inferno Canto XIX, v. 17
  • 6 Inferno Canto XIX, v. 17, Piazza San Giovanni (Ai piedi dell’esterno del Battistero, verso via Martelli). Trascrizione:
". . . NEL MIO BEL SAN GIOVANNI"
Dedicato al Battistero di Firenze.
Inferno Canto XXIII, vv. 94-95
  • 7 Inferno Canto XXIII, vv. 94-95, Via Dante Alighieri (Sopra la porta del civico 2). Trascrizione:
". . . . IO FVI NATO E CRESCIVTO
SOVRA IL BEL FIVME D'ARNO ALLA GRAN VILLA"
Dedicata alla nascita del poeta (1265) vicino al fiume Arno, posta vicino alla casa di Dante sulla via omonima.
Inferno Canto XXXII, vv. 79-81 e vv. 106-108
  • 8 Inferno Canto XXXII, vv. 79-81 e vv. 106-108, Via dei Tavolini (In alto tra i civici 8 e 6). Trascrizione:
"PIANGENDO MI SGRIDÒ: - PERCHÉ MI PESTE?
SE TV NON VIENI A CRESCER LA VENDETTA
DI MONTAPERTI, PERCHÉ MI MOLESTE?
. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .
QVANDO VN ALTRO GRIDÒ: - CHE HAI TV BOCCA?
NON TI BASTA SONAR CON LE MASCELLE,
SE TV NON LATRI? QVAL DIAVOL TI TOCCA?"
Dedicati alla figura di Bocca degli Abati.

Purgatorio[modifica]

Qui di seguito, sono riportate le citazioni tratte dalla seconda cantica:

Purgatorio Canto XII, vv. 100-105
  • Purgatorio Canto XII, vv. 100-105, Via di San Salvatore al Monte (All'inizio della scalinata che porta al Piazzale Michelangelo). Trascrizione:
". . . PER SALIRE AL MONTE
DOVE SIEDE LA CHIESA CHE SOGGIOGA
LA BEN GUIDATA SOPRA RUBACONTE,
SI ROMPE NEL MONTAR L’ARDITA FOGA,
PER LE SCALEE, CHE SI FERO AD ETADE
CH’ERA SICURO IL QUADERNO E LA DOGA."
Sono descritti la basilica di San Miniato e il ponte Rubaconte (oggi Ponte alle Grazie).
Purgatorio Canto XIV, vv. 16-18
  • 9 Purgatorio Canto XIV, vv. 16-18, Piazza Piave (Nella torre della Zecca Vecchia). Trascrizione:
". . . PER MEZZA TOSCANA SI SPAZIA
VN FIVMICEL CHE NASCE IN FALTERONA
E CENTO MIGLIA DI CORSO NOL SAZIA."
Ritorna il fiume Arno alla mente del poeta.
Purgatorio Canto XXIV, vv. 79-84
  • 10 Purgatorio Canto XXIV, vv. 79-84, Via del Corso (Sopra i civici 31 rosso e 33 rosso). Trascrizione:
". . . . . . . . . . IL LOCO, V'FVI A VIVER POSTO,::
DI GIORNO IN GIORNO PIV' DI BEN SI SPOLPA,
ED A TRISTA RVINA PAR DISPOSTO.
". . . . . . . . . . QVEI CHE PIV' N' HA COLPA
VEGG' IO A CODA D' UNA BESTIA TRATTO
INVER LA VALLE OVE MAI NON SI SCOLPA."
Versi incentrati sulla figura di Forese Donati, situata in via del Corso, presso i resti della torre dei Donati.
Purgatorio Canto XXIV, vv. 82-87
  • 11 Purgatorio Canto XXIV, vv. 82-87, Piazza San Salvi (Sotto porticato della chiesa). Trascrizione:
"OR VA, "DISS'EL" CHE' QUEI CHE PIU' N'HA COLPA,
VEGG'IO A CODA D'UNA BESTIA TRATTO
INVER LA VALLE OVE MAI NON SI SCOLPA.
LA BESTIA AD OGNI PASSO VA PIU' RATTO,
CRESCENDO SEMPRE, FINCH'ELLA IL PERQUOTE,
E LASCIA IL CORPO VILMENTE DISFATTO."
Dedicati ad un altro Donati, Corso, dove sostò l'esercito di Arrigo VII.
Purgatorio Canto XXX, vv. 31-33
  • 12 Purgatorio Canto XXX, vv. 31-33, Via del Corso (Alla destra dell'ingresso del palazzo Portinari-Salviati). Trascrizione:
"SOVRA CANDIDO VEL CINTA D'OLIVA
DONNA M'APPARVE, SOTTO VERDE MANTO,
VESTITA DI COLOR DI FIAMMA VIVA."
Dedicati alla musa del poeta (Beatrice Portinari), dove sorgevano le case dei Portinari.

Paradiso[modifica]

Elenco delle lapidi tratte dalla terza ed ultima cantica del poema:

Paradiso Canto XV, vv. 97-99
  • 13 Paradiso Canto XV, vv. 97-99, Via Dante Alighieri (Sul fianco sinistro della Badia Fiorentina e alla sinistra del civico 1). Trascrizione:
"FIORENZA, DENTRO DALLA CERCHIA ANTICA,
OND'ELLA TOGLIE ANCORA E TERZA E NONA,
SI STAVA IN PACE SOBRIA E PVDICA."
Dedicati alla città natale del poeta presso la Badia Fiorentina.
Paradiso Canto XV vv. 112-114
  • 14 Paradiso Canto XV vv. 112-114, Via del Corso (Sopra le vetrine del negozio ai civici 1 rosso e 3 rosso). Trascrizione:
"BELLINCION BERTI VID'IO ANDAR CINTO
DI CVOIO E D`OSSO, E VENIR DALLO SPECCHIO
LA DONNA SVA SANZA IL VISO DIPINTO."
Dedicati a Bellincione Berti Ravignani.
Paradiso Canto XVI, vv. 40-42
  • 15 Paradiso Canto XVI, vv. 40-42, Via degli Speziali (Tra la vetrina del civico 11 rosso e il portone del civico 3). Trascrizione:
"GLI ANTICHI MIEI ED IO NACQVI NEL LOCO
DOVE SI TROVA PRIA L' VLTIMO SESTO
DA QVEL CHE CORRE IL VOSTRO ANNVAL GIVOCO"
In questi versi sono ricordati gli antenati del Poeta.
  • Paradiso Canto XVI, vv. 85-87, dedicati ai dignitari fiorentini che si riunivano in via delle Oche
Paradiso Canto XVI, vv. 94-96
  • 16 Paradiso Canto XVI, vv. 94-96, Via del Corso (Sopra le arcate del negozio ai civici 4 rosso e 6 rosso). Trascrizione:
". . . . . LA PORTA, CH'AL PRESENTE È CARCA
DI NOVA FELLONIA, DI TANTO PESO,
CHE TOSTO FIA IATTVRA DELLA BARCA."
Dedicata alla famiglia Cerchi.
Paradiso Canto XVI vv. 101-102
  • 17 Paradiso Canto XVI vv. 101-102, Via dei Tavolini (Torre dei Galigai, vicino al civico 1 rosso). Trascrizione:
". . . . . . . . . . ED AVEA GALIGAIO
DORATA IN CASA SVA GIÀ L'ELSA E'L POME."
Dedicati alla famiglia dei Galigai.
Paradiso Canto XVI vv. 109-110
  • Paradiso Canto XVI vv. 109-110, Piazza della Signoria (Nel primo cortile di Palazzo Vecchio). Trascrizione:
"OH QVALI IO VIDI QVEI CHE SON DISFATTI
PER LOR SVPERBIA !"
Sulla famiglia degli Uberti.
Paradiso Canto XVI vv. 110-111
  • 18 Paradiso Canto XVI vv. 110-111, Via dei Lamberti (Tra le finestre sopra i civici 18 rosso e 20 rosso). Trascrizione:
". . . . . . . . . . E LE PALLE DELL'ORO
FIORIAN FIORENZA IN TVTT’I SVOI GRAN FATTI"
Sulla famiglia Lamberti.
Paradiso Canto XVI vv. 112-114
  • 19 Paradiso Canto XVI vv. 112-114, Via delle Oche (Presso ciò che resta della torre dei Visdomini, tra i civici 20 rosso e 18 rosso). Trascrizione:
"COSÌ FACEAN LI PADRI DI COLORO
CHE, SEMPRE CHE LA VOSTRA CHIESA VACA,
SI FANNO GRASSI, STANDO A CONSISTORO."
Dedicati ai Visdomini.
Paradiso Canto XVI vv. 115-117
  • 20 Paradiso Canto XVI vv. 115-117, Via delle Oche (Tra gli archi delle vetrine ai civici 35 rosso e 37 rosso). Trascrizione:
"L'OLTRACOTATA SCHIATTA CHE S' INDRACA
DIETRO A CHI FVGGE, ED A CHI MOSTRA IL DENTE
O VER LA BORSA, COM' AGNEL, SI PLACA."
Famiglia Adimari.
Paradiso Canto XVI vv. 124-126
  • 21 Paradiso Canto XVI vv. 124-126, Borgo dei Greci (A sinistra della porta al civico 29). Trascrizione:
"NEL PICCOL CERCHIO S'ENTRAVA PER PORTA
CHE SI NOMAVA DA QVE' DELLA PERA."
Famiglia Peruzzi, col loro simbolo (le sei pere).
Paradiso Canto XVI vv. 127-132
  • 22 Paradiso Canto XVI vv. 127-132, Via de’ Cerchi (All'angolo di via dei Tavolini). Trascrizione:
"CIASCVN CHE DELLA BELLA INSEGNA PORTA
DEL GRAN BARONE . . .
 
DA ESSO EBBE MILIZIA E PRIVILEGIO;
AVVEGNA CHE COL POPOL SI RAVNI
OGGI COLVI CHE LA FASCIA COL FREGIO."
Famiglia dei Della Bella.
Paradiso Canto XVI vv. 127-130
  • 23 Paradiso Canto XVI vv. 127-130, Via del Proconsolo (Sulla facciata della chiesa di S. Maria Assunta). Trascrizione:
"CIASCVN CHE DELLA BELLA INSEGNA PORTA
DEL GRAN BARONE, IL CVI NOME E IL CVI PREGIO
LA FESTA DI TOMMASO RICONFORTA,
DA ESSO EBBE MILIZIA E PRIVILEGIO."
Dedicati a Ugo il Grande.
Paradiso Canto XVI vv. 136-139
  • 24 Paradiso Canto XVI vv. 136-139, Via Por Santa Maria (Presso la torre degli Amidei, sopra il civico 11 rosso). Trascrizione:
"LA CASA DI CHE NACQVE IL VOSTRO FLETO,
PER LO GIVSTO DISDEGNO CHE V'HA MORTI,
E PVOSE FINE AL VOSTRO VIVER LIETO,
ERA ONORATA, ESSA E SVOI CONSORTI."
Famiglia Amidei.
Paradiso Canto XVI vv. 140-144
  • 25 Paradiso Canto XVI vv. 140-144, Borgo Santi Apostoli (Presso le case dei Buondelmonti, sopra le vetrine dinnanzi al civico 6). Trascrizione:
"O BVONDELMONTE ....................
MOLTI SAREBBER LIETI CHE SON TRISTI,
SE DIO T'AVESSE CONCEDVTO AD EMA
LA PRIMA VOLTA CH'A CITTÀ VENISTI!"
Dedicati a Buondelmonte Buondelmonti.
Paradiso Canto XVI vv. 145-147
  • 26 Paradiso Canto XVI vv. 145-147, Ponte Vecchio (Angolo piazza del Pesce). Trascrizione:
". . .CONVENIASI A QVELLA PIETRA SCEMA
CHE GVARDA IL PONTE, CHE FIORENZA FESSE
VITTIMA NELLA SVA PACE POSTREMA."
Dedicati alla statua di Marte, causa degli scontri tra guelfi e ghibellini, distrutta da un'alluvione. Ubicata dove si trovava tale statua.
Paradiso Canto XVI vv. 149-154
  • Paradiso Canto XVI vv. 149-154, Piazza della Signoria (Nel primo cortile di Palazzo Vecchio). Trascrizione:
"VID’ IO FIORENZA IN SÌ FATTO RIPOSO.
CHE NON AVEA CAGION ONDE PIANGESSE;
CON QVESTE GENTI VID’IO GLORIOSO
E GIVSTO IL POPOL SVO TANTO, CHE IL GIGLIO
NON ERA AD ASTA MAI POSTO A RITROSO,
NÉ PER DIVISION FATTO VERMIGLIO."
Dedicati alla Firenze antica.
Paradiso Canto XXV, vv. 1-9
  • Paradiso Canto XXV, vv. 1-9, Piazza San Giovanni (Nel Battistero verso il duomo). Trascrizione:
"SE MAI CONTINGA CHE 'L POEMA SACRO
AL QUALI HA POSTO MANO E CIELO E TERRA
SI CHE M'HA FATTO PER PIU ANNI MACRO,
VINCA LA CRUDELTA CHE FUOR MI SERRA
DEL BELLO OVILE, OV'IO DORMI' AGNELLO
NIMICO AI LUPI, CHE LI DANNO GUERRA,
CON ALTRA VOCE OMAI, CON ALTRO VELLO
RITORNERO POETA, ED IN SUL FONTE
DEL MIO BATTISMO PRENDERO 'L CAPELLO."
Dedicati al battesimo.
Paradiso Canto XXXIII, vv. 1-9
  • Paradiso Canto XXXIII, vv. 1-9, Piazza del Duomo. Trascrizione:
"VERGINE MADRE, FIGLIA DEL TUO FIGLIO
UMILE E ALTA PIU CHE CREATURA
TERMINE FISSO D'ETERNO CONSIGLIO
 
TU SE' COLEI CHE L'UMANA NATURA
NOBILITASTI SÌ, CHE IL SUO FATTORE
NON DISDEGNÒ DI FARSI SUA FATTURA.
 
NEL VENTRE TUO SI RACCESE L'AMORE
PER LO CUI CALDO NELL'ETERNA PACE
COSÌ È GERMINATO QUESTO FIORE
 
ANNO MARIANO MCMLIV"
Preghiera di San Bernardo alla Madonna.

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