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Viadana

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Viadana
Viadana Piazza Matteotti.JPG
Stato
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Viadana
Viadana
Sito istituzionale

Viadana è una città nella Lombardia.

Da sapere[modifica]

Nella Bassa Lombarda, sul fiume Po, condivide con la confinante Casalmaggiore il ruolo di co-capitale dell' area interprovinciale conosciuta come Casalasco - Viadanese, recentemente Oglio Po, che annovera i Comuni della provincia di Cremona e della provincia di Mantova che si trovano appunto fra i due fiumi. All'interno della propria provincia di Mantova, Viadana è capoluogo dell' area Viadanese.

Cenni geografici[modifica]

Posta sulla sponda sinistra del fiume Po, ai piedi dell'argine oltre il quale si estende una vasta golena, Viadana è un importante centro commerciale ed industriale, oltre che agricolo (nella parte nord del territorio comunale), della provincia di Mantova, la' dove il mantovano confina con Casalmaggiore (CR) e il suo territorio (il Casalasco) e con la provincia di Reggio Emilia sulla sponda opposta del Po.

Popolato fin dalla preistoria e poi in età romana, periodi entrambi che hanno lasciato tracce con numerosi ritrovamenti archeologici, Viadana ebbe nel X secolo una prima organizzazione urbana, diventando contea del parmense Suppone, a cui subentrarono nel 972 gli Estensi. Fece parte del Comitato di Brescia, ed ecclesiasticamente fu sempre soggetta alla curia vescovile di Cremona. Nel 1158 l'imperatore Federico I ne assegnò la signoria alla famiglia cremonese dei Cavalcabò, i quali nel 1352 emanarono gli Statuti che rimasero in vigore fino ai primi dell'Ottocento.

I Gonzaga entrano nella vita della città nel 1415, quando diventa soggetta a Gian Francesco Gonzaga, quinto Capitano del Popolo di Mantova, città alla quale rimase poi sempre legata, tranne che per un breve periodo prima dell'Unità d'Italia. L'imperatore Carlo V concesse al marchese Federico II Gonzaga il titolo di Duca di Mantova, e contemporaneamente quello di Marchese di Viadana. Fu così che la città divenne uno Stato autonomo all'interno dei possedimenti gonzagheschi. Il Marchesato di Viadana, appartenendo al ramo principale della dinastia, non ebbe mai una zecca, ma godette sempre di una notevole autonomia che terminò con la caduta dei Gonzaga nel 1708 e la sua annessione alla Casa d'Austria. Nel 1771 il Marchesato venne soppresso e aggregato alla Lombardia austriaca. Dal 1787 al 1797 fece parte della Provincia di Casalmaggiore, poi della provincia di Cremona fino al 1868, quando tutti i territori sulla sponda destra del Po un tempo appartenenti ai Gonzaga furono aggregati alla provincia di Mantova, ricongiunta all'Italia dopo la Terza guerra d'Indipendenza.

Nel Dopoguerra Viadana vive un grande sviluppo dovuto all'insediamento di numerose attività artigianali (produzione di scope e pennelli) che si trasformano rapidamente in industrie. Altri grandi insediamenti nel settore del legno decretano il suo passaggio da centro sostanzialmente agricolo a polo industriale dell'Oglio Po, e a maggior centro di riferimento della zona assieme alla confinante Casalmaggiore. Il 16 gennaio 1995 il Presidente della Repubblica ha insignito Viadana del titolo di Città.

Come orientarsi[modifica]

Quartieri[modifica]

Nel territorio di Viadana si trovano i centri abitati di Banzuolo, Bellaguarda, Bocca Bassa, Buzzoletto, Casaletto, Cavallara, Cicognara, Cizzolo, Cogozzo, Sabbioni, Salina, San Matteo delle Chiaviche e Squarzanella.

Come arrivare[modifica]

In aereo[modifica]

Italian traffic signs - direzione bianco.svg

L'area è interessata anche dagli scali di:

In treno[modifica]

Italian traffic signs - icona stazione fs.svg Pur non avendo una stazione propria, Viadana gode tuttavia della vicinanza di tre scali ferroviari:


Come spostarsi[modifica]


Cosa vedere[modifica]

Municipio

Il suo vasto centro storico, di buon interesse, vive di atmosfere padane e gonzaghesche, ma rivela la necessità di interventi di salvaguardia e restauro.

  • 1 Municipio, ex Palazzo della RagionePiazza Matteotti. Il Palazzo della Ragione fu edificato nel 1507 ed è ora la sede del Municipio. Ha belle linee classiche e un ampio porticato. La facciata sulla piazza è caratterizzata da un balcone di rappresentanza. La piazza sulla quale prospetta si chiamava anticamente piazza Maggiore, ridenominata poi piazza Vittorio Emanuele II nel 1889, fino all'attuale intitolazione a Matteotti. E' compresa fra le piazze Gramsci e Manzoni alle quali è direttamente collegata.
  • 2 Porta Nuova (Arco Avigni)piazza Gramsci. Venne edificata nel 1826 e segnava il punto di accesso dai borghi di corona al nucleo antico della città.
  • 3 Santa Maria Assunta e San Cristoforo in Castellopiazza Gramsci. La specificazione in Castello deriva alla chiesa dal suo essere posta all'interno delle mura cittadine. La sua costruzione ebbe inizio nel 1522 e fu terminata nel 1567; ebbe lavori di ampliamento nel 1858.
  • 4 San Pietro Apostolovia Aroldi. Dell'antico edificio voluto da Matilde di Canossa conserva solamente parte del campanile. La chiesa attuale deve la sua edificazione alla duchessa Margherita Gonzaga; iniziata nel 1626, fu rifinita nella facciata ai primi dell'Ottocento. Possiede un organo del 1741.
  • 5 San Rocco e San Sebastianovicolo San Rocco. Fu l'architetto Maggi a progettare a metà Settecento questa elegante chiesa commissionata dai Confratelli Neri. In stile barocco, conserva un bassorilievo ligneo del Cinquecento, un organo di inizio Seicento, statue lignee policrome oltre a quadri e affreschi di valore.
  • 6 San Martino e San Nicolavia Cavour. È un'altra opera di metà Settecento dell'architetto Maggi, iniziata nel 1751 e terminata nel 1765. Ha quadri del XVII e XVIII secolo, un organo del 1780, un ciclo di affreschi; sulla facciata è rappresentato San Martino di Tours.
  • 7 Santa Maria Annunziatapiazza Solferino. Ha una storia travagliata, poiché fu iniziata nella prima metà del Seicento, periodo di guerre e di pestilenze; la sua costruzione pertanto si trascinò nel tempo, fino al secolo successivo. Ha statue lignee policrome, una buona quadreria e un organo del 1776. Il campanile fu ultimato solo nel 1890.
  • Mu.Vi. (Musei di Viadana). Il palazzo del Mu.Vi costituisce un vero e proprio polo culturale della città. Ospita infatti la Biblioteca Comunale Luigi Parazzi, il Fondo librario antico con importanti manoscritti ed incunaboli, l'Archivio storico, la Galleria Civica d'Arte Contemporanea, la Collezione Permanente di opere del Novecento, il Museo della Città Adolfo Ghinzelli in cui vengono raccolte le testimonianze culturali del territorio e il Museo Civico Antonio Parazzi con il suo patrimonio di fossili, archeologico, dei bronzi e dei reperti romani nonché una importante collezione numismatica, la Pinacoteca di opere di artisti del territorio a partire dal Cinquecento fino all'Ottocento, la Collezione di Tessuti, il Fondo Lodovico Viadana e la Sala della Musica, uno spazio per concerti.

Siti di interesse ambientale[modifica]


Eventi e feste[modifica]

  • Sagra del Lambrusco (nel mese di maggio). Mostra mercato agroalimentare, rassegna enogastronomica che ha lo scopo di valorizzare e pubblicizzare i prodotti locali tipici: lambrusco di Viadana, salumi, formaggi, pasta fresca
  • Sagra del Melone Viadanese (nel mese di giugno). Rassegna gastronomica promozionale del Melone Tipico Viadanese, che si abbina a degustazioni di prodotti alimentari tipici e lambrusco.
  • Fiera di San Pietro (fine giugno). È la festa patronale principale della città, con stands gastronomici, mercato serale, bancarelle, mostre, esposizioni, Luna Park, spettacoli e intrattenimenti.
  • Notte Bianca (in luglio). Si tiene dal 2009; per una notte il centro storico si anima di luci, spettacoli, musica, danza, intrattenimenti.
  • Zafferanone (in settembre). Manifestazione di sapore medievale, con cena e rievocazione storica, mercatino medievale, stand gastronomici, mostra mercato agroalimentare. Nel nome vuole ricordare la presenza delle coltivazioni dello zafferano, un tempo fiorente nell'Oglio Po ed ora scomparsa.
  • Festival Lodoviciano. Festival di musica antica e barocca, nato nel 1995 e intitolato a Frà Lodovico da Viadana, che fu uno dei maggiori compositori del periodo barocco. I concerti si tengono, con percorso itinerante, nelle chiese della città.
  • Premio Viadana (si svolge da marzo a maggio), @ . È un premio letterario nato nel 1996 con presentazioni ed incontri con gli autori.
  • Stagione teatrale al Teatro Vittoriapiazza Gramsci (da gennaio a maggio), @ . Ecb copyright.svg prevendita biglietti e abbonamenti al MuVi (Musei di Viadana). La programmazione teatrale del Tetaro Vittoria è gestita dal Comune di Viadana
  • PartynMoto (ogni 25 aprile). Motoraduno viadanese a scopo benefico. Animano la giornata concerti, stand gastronomici, ristorazione easy; viene allestito uno spazio per i bambini con gonfiabili, animazione e clowns.
  • Brüsa la Vècia (il 6 maggio). Festa folcloristica del quartiere Carrobbio di Viadana che annovera oltre cento edizioni Musica e intrattenimenti enogastronomici. La giornata si conclude con il rogo propiziatorio della Vècia.
  • Festa dello Sport (inizio settembre). Organizzata dalla Pro Loco e dalle società sportive, propone manifestazioni di sport dei clubs esistenti in zona. La sera sono organizzati spettacoli di intrattenimento.
  • Autunno in campagnapiazza Gandhi (inizio autunno). Festa folkloristica che si tiene nel quartiere di San Pietro nel parco di piazza Ghandi. Vengono riproposti i vecchi mestieri


Cosa fare[modifica]


Acquisti[modifica]


Come divertirsi[modifica]


Dove mangiare[modifica]

Prezzi modici[modifica]

Prezzi medi[modifica]


Dove alloggiare[modifica]

Prezzi medi[modifica]


Sicurezza[modifica]

Farmacie

  • 7 Comunalevia Grossi 20, +39 0375 781394.
  • 8 Comunale n. 2via Grazzi Soncini (Centro Commerciale "il Parco"), +39 0375 831074.
  • 9 Stefanipiazza Manzoni 7, +39 0375 8244.
  • 10 Maestrinivia Milano 131 (a Cogozzo), +39 0375 88215.
  • 11 Guerreschivia Trieste 49 (A San Matteo delle Chiaviche), +39 0375 80133.


Come restare in contatto[modifica]

Poste[modifica]

  • 12 Poste italianevia Rocca 42, +39 0975 783511, fax: +39 0375 833862.
  • 13 Poste italianevia Milano 108 (a Cogozzo), +39 0375 88212, fax: +39 0375 88212.
  • 14 Poste italianevia Donatori del Sangue 2/4 (a Cicognara), +39 0375 88123, fax: +39 0375 8823.
  • 15 Poste italianevia Mentana 115 (a Cizzolo), +39 0375 87379, fax: +39 0375 87379.
  • 16 Poste italianeGalleria Petrali 9 (a San Matteo delle Chiaviche), +39 0375 808952, fax: +39 0375 808952.

Tenersi informati[modifica]


Nei dintorni[modifica]

  • Mantova — Capitale dei Gonzaga, emana ancora il suo sottile fascino di grande città d'arte per la quale la nomina a Patrimonio Mondiale dell'Umanità UNESCO è stata non tanto un riconoscimento, quanto una doverosa presa d'atto. Ineguagliabili le sue atmosfere antiche, i profili dei palazzi e delle cupole che si stagliano nella foschia padana avvolti dallo specchio dei suoi laghi, la sua sterminata reggia gonzaghesca che ingloba numerosi edifici nel centro città.
  • Parma — Città d'arte fra le maggiori dell'Emilia, mantiene con grande evidenza aspetto, signorilità e modi di vita da Capitale, come lo fu per secoli. La reggia Farnese della Pilotta, la Cattedrale romanica, la chiesa della Steccata sono alcune delle emergenze monumentali che caratterizzano la città; di gran fama il suo Teatro, la sua tradizione musicale (Giuseppe Verdi), la sua scuola di pittura (Correggio, Parmigianino), il suo amore per la buona tavola (prosciutto crudo di Parma, salumi, parmigiano reggiano, lambrusco).
  • Sabbioneta — Città di fondazione, Patrimonio Mondiale dell'Umanità UNESCO, mantiene la cerchia muraria entro la quale è rimasta intatta la magia dell'urbanistica ideale realizzata da Vespasiano Gonzaga; il Teatro all'Antica, il Palazzo Ducale, la Galleria, la chiesa dell'Incoronata sono alcuni dei suoi monumenti che spiccano in un contesto che si è mirabilmente conservato.
  • Colorno — La sua Reggia fu dei Sanseverino, poi dei Farnese, di Maria Luigia d'Austria, dei Borbone; è il monumento di gran lunga più importante di questa piccola Versailles parmense, che offre anche un centro storico piccolo ma bello, a ridosso del torrente Lorno che gli dà il nome e del Parma, poco lontano dal Po.
  • Riserva naturale orientata Parma Morta a Mezzani — Riserva naturale nella Bassa parmense, sulla sponda destra del Po in comune di Mezzani, ambiente tipico di flora, fauna e zone umide del Po.
  • Guastalla — Fu capitale del Ducato con Parma e Piacenza; lo era stata anche prima con i Gonzaga e poi con i Torelli. Il suo centro storico, con tracce degli antichi baluardi, conserva un importante tono urbanistico.
  • Pomponesco — Città di fondazione, deve a Giulio Cesare Gonzaga la sua struttura urbanistica cinquecentesca in cui spicca la scenografica piazza porticata, che si collega con una scalinata all'argine del Po, sulla quale prospettano su due lati la chiesa arcipretale ed il palazzo civico; sul quarto lato rimangono purtroppo solo poche tracce del castello.
  • Casalmaggiore — Capoluogo del Casalasco, protetta da poderosi argini, la città si sviluppa parallelamente al letto del Po. L'ampio respiro della piazza principale, l'innegabile maestosità del Palazzo municipale e del Duomo rivelano il suo carattere di importante centro della Bassa. Il Santuario della Madonna della Fontana, la chiesa di Santa Chiara, la chiesa dell'Ospedale sono fra i suoi monumenti di spicco.

Itinerari[modifica]


Altri progetti

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