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Boretto

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Boretto
Basilica di S. Marco Evangelista
Stato
Regione
Territorio
Altitudine
Superficie
Abitanti
Nome abitanti
Prefisso tel
CAP
Fuso orario
Patrono
Posizione
Mappa dell'Italia
Boretto
Boretto
Sito istituzionale

Boretto è una città dell'Emilia-Romagna.

Da sapere[modifica]

Noto centro di navigazione fluviale sul Po, è molto legato al fiume e alle sue attività.

Cenni geografici[modifica]

Sulla sponda destra del Po, nella Bassa emiliana, è centro fluviale e agricolo del Guastallese. Fra le sue produzioni agricole è tipica la cipolla borettana. Dista 5 km da Viadana, 10 da Guastalla, 17 da Casalmaggiore, 30 da Reggio Emilia.

Cenni storici[modifica]

Sono stati rinvenuti parecchi reperti romani che testimoniano della presenza di un centro abitato; del resto il vicino Brixellum fu un importante centro dell'impero; presso la Scuola Media è conservata una stele funeraria romana; nei giardini pubblici di Reggio Emilia è stata trasferita la Tomba dei Concordi. Il suo nome, che parrebbe ricordare le rotte del Po, ci ricorda anche l'antica importanza del fiume come via commerciale. Boretto se ne avvantaggiò per divenire un centro di commerci; la navigazione fluviale portò anche alla creazione di una colonia di Veneti, documentata già nel VII secolo e in rigoglio nel XII. A loro si deve la Basilica di San Marco, patrono di Venezia ma anche di Boretto; la statua del Leone di San Marco che si trova in piazza è stato donato da Venezia a commemorazione degli stretti legami tenuti da Boretto con le popolazioni venete. Il duca Francesco III d'Este nomina il paese nobile comunità, rendendolo così libero da Brescello; l'autonomia definitiva verrà però conquistata solo nel 1859.

Come orientarsi[modifica]

Nel suo territorio comunale si trovano i centri abitati di San Rocco e Santa Croce.

Come arrivare[modifica]

In aereo[modifica]

Italian traffic signs - direzione bianco.svg

In treno[modifica]

  • Italian traffic signs - icona stazione fs.svg Boretto ha una 6 Stazione ferroviaria. propria interessata dalla linea Parma - Suzzara


Come spostarsi[modifica]


Cosa vedere[modifica]

  • 1 Basilica di San Marco. Costruzione ottocentesca di metà secolo, spicca nel profilo di Boretto per la sua cupola di grandi e ardite dimensioni. Alta 45 metri, la cupola costituisce il simbolo del paese, a ridosso dell'argine del Po. Per un curioso destino nel giorno e nell'ora della sua consacrazione, 105 anni dopo nel 1988 subì un crollo. Ricostruita identica, ma con nuove tecniche, è tornata a svettare nel panorama dell'abitato.
  • 2 Chiesa di San Rocco. È frutto della grande peste del 1630, in quanto edificata nel 1631 con ogni probabilità eretta per ringraziamento dopo la fine del contagio. Ha una semplice facciata ingentilita da lesene e cornici, un timpano triangolare e un elegante campanile.
  • Chiesa di Santa Croce. Fu Rinaldo III duca di Modena a volere la sua costruzione iniziata nel 1713 e terminata nel 1726; costruita con un sobrio stile barocco, ha campanile sormontato da guglia e torre campanaria con monofore.


Eventi e feste[modifica]


Cosa fare[modifica]

  • Porto turistico fluviale regionale di Boretto. Il porto di Boretto ha una vasta area golenale attrezzata a ridosso dell'argine maestro che costituisce la Strada Statale 62 della Cisa che passa rasente all'abitato. Nell'area del Lido Po si svolgono numerose manifestazioni turistiche e folcloristiche; vengono effettuate anche mini crociere sul fiume. Sono presenti numerosi servizi per imbarcazioni: pontili per ormeggio imbarcazioni da diporto; pontili per attracco motonavi fino a 1.000 ton. di stazza lorda (V classe europea); gru per alaggio natanti portata 3 tonnellate; noleggio imbarcazioni; acqua potabile; energia elettrica; distribuzione carburante; assistenza meccanica; imbarcazione per assistenza; area di ampio parcheggio; campeggio libero; telefono pubblico; Ufficio Informazioni Turistiche; parco con annessa pista da ballo e bar estivo; ristorante con area e parco giochi; Centro federale Federazione Italiana Motonautica; Scuola Nautica per rilascio patenti; servizi igenici; stazione ecologica attrezzata di base per la raccolta e lo smaltimento di rifiuti urbani e speciali.

Acquisti[modifica]


Come divertirsi[modifica]


Dove mangiare[modifica]

Prezzi medi[modifica]

  • 1 Trattoria San Rocco, via Lino Bigliardi 42, +39 0522 963069.
  • 2 Trattoria del Pesce, Via Argine, 5, +39 0522 965002.


Dove alloggiare[modifica]

Prezzi medi[modifica]


Sicurezza[modifica]

Italian traffic signs - icona farmacia.svg Farmacia


Come restare in contatto[modifica]

Poste[modifica]

  • 8 Poste italiane, Viale F. Montanari, 1, +39 0522 963178.


Nei dintorni[modifica]

  • Viadana — capoluogo del Viadanese, il suo vasto centro storico, di buon interesse, vive di atmosfere padane e gonzaghesche. I viali di circonvallazione segnano il percorso delle antiche mura scomparse; le vie porticate del centro contraddistinguono la città con lo stile urbanistico gonzaghesco.
  • Guastalla — Fu capitale del Ducato con Parma e Piacenza; lo era stata anche prima con i Gonzaga e poi con i Torelli. Il suo centro storico, con tracce degli antichi baluardi, conserva un importante tono urbanistico.
  • Colorno — La sua Reggia fu dei Sanseverino, poi dei Farnese, di Maria Luigia d'Austria, dei Borbone; è il monumento di gran lunga più importante di questa piccola Versailles parmense, che offre anche un centro storico piccolo ma bello, a ridosso del torrente Lorno che gli dà il nome e del Parma, poco lontano dal Po.
  • Casalmaggiore — Capoluogo del Casalasco, protetta da poderosi argini, la città si sviluppa parallelamente al letto del Po. L'ampio respiro della piazza principale, l'innegabile maestosità del Palazzo municipale e del Duomo rivelano il suo carattere di importante centro della Bassa. Il Santuario della Madonna della Fontana, la chiesa di Santa Chiara, la chiesa dell'Ospedale sono fra i suoi monumenti di spicco.
  • Parma — Città d'arte fra le maggiori dell'Emilia, mantiene con grande evidenza aspetto, signorilità e modi di vita da Capitale, come lo fu per secoli. La reggia Farnese della Pilotta, la Cattedrale romanica, la chiesa della Steccata sono alcune delle emergenze monumentali che caratterizzano la città; di gran fama il suo Teatro, la sua tradizione musicale (Giuseppe Verdi), la sua scuola di pittura (Correggio, Parmigianino), il suo amore per la buona tavola (prosciutto crudo di Parma, salumi, parmigiano reggiano, lambrusco).
  • Riserva naturale orientata Parma Morta a Mezzani — Riserva naturale nella Bassa parmense, sulla sponda destra del Po in comune di Mezzani, ambiente tipico di flora, fauna e zone umide del Po.


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