Scarica il file GPX di questo articolo

Europa > Italia > Italia nordoccidentale > Lombardia > Bassa del Po di Lombardia > Oglio Po > Piadena

Piadena

Da Wikivoyage.
Jump to navigation Jump to search

Piadena
Santa Maria Assunta
Stato
Regione
Territorio
Altitudine
Superficie
Abitanti
Nome abitanti
Prefisso tel
CAP
Fuso orario
Patrono
Posizione
Mappa dell'Italia
Piadena
Piadena
Sito istituzionale

Piadena è un centro della Lombardia.

Da sapere[modifica]

Si trova nella pianura del Comprensorio Oglio Po casalasco viadanese. Nel 2018 un referendum ha sancito la fusione dei comuni di Piadena e Drizzona, che hanno dato vita dal primo gennaio 2019 ad un nuovo ente comunale che porta il nome di Piadena Drizzona.

Cenni geografici[modifica]

Nel territorio pianeggiante della Bassa lombarda, dista 16 chilometri da Casalmaggiore, 30 da Cremona, 35 da Mantova, 40 da Parma, 50 da Brescia. Piadena costituisce nell'Oglio Po un importante nodo di comunicazioni, situata com'è all'intersezione delle ex statali Parma - Brescia e Cremona - Mantova, oltre che delle gemelle linee ferroviarie Parma - Brescia e Cremona - Mantova.

Questa sua collocazione ha creato una sua emancipazione da centro solamente agricolo, favorendo lo sviluppo di attività artigianali ed industriali, alcune anche a livello nazionale come nel settore della pasta alimentare.

Cenni storici[modifica]

Le genti che hanno abitato il piadenese sono testimoniate da numerosi reperti archeologici: Paleolitico, Neolitico, Mesolitico, Bronzo hanno animato queste campagne. In seguito le popolazione galliche che vi si stabilirono ci vengono testimoniate dal ritrovamento di tombe con corredo funebre. È ampiamente documentato anche il periodo romano.

Nel 990 il Vescovo di Cremona assegnò Piadena al monastero cremonese di San Lorenzo Nel 1019 il marchese di Toscana Bonifacio di Canossa dona al vescovo di Cremona le decime di quattro pievi della zona, e firma l'atto nel castello di Piadena. Nei secoli XII e XIII Piadena è coinvolta nelle lotte fra Cremona, Mantova, Brescia. Fu occupata da Ludovico Gonzaga e ceduta nel 1348 ai Visconti. Quest'ultimi fecero erigere a fortificazione dei torrioni di guardia (le Torrazze di Salvaterra che compaiono sullo stemma civico).

In seguito fu per poco veneziana nel XV secolo, poi ancora milanese. Infeudata agli Oscasali di Cremona e agli Araldi, fu saccheggiata nel XVII secolo durante la guerra fra il duca di Modena e gli Spagnoli. Dal XVIII secolo seguì il destino di tutto il territorio lombardo.


Come orientarsi[modifica]


Come arrivare[modifica]

In aereo[modifica]

Italian traffic signs - direzione bianco.svg

In auto[modifica]

Si trova all'incrocio delle ex strade statali: Strada Statale 10 Italia.svg10 Padana Inferiore Cremona - Mantova Strada Statale 343 Italia.svg 343 Asolana Brescia - Parma

I caselli autostradali più vicini sono quelli di

In treno[modifica]

  • Italian traffic signs - icona stazione fs.svg Ha stazione propria, all'intersezione delle linee Mantova - Cremona e Parma - Brescia

In autobus[modifica]


Come spostarsi[modifica]


Cosa vedere[modifica]

Chiostro ex-convento Gerolimini
Chiostro ex- convento Gerolimini
  • 1 Convento dei Gerolimini. Questa antica costruzione seicentesca è opera dei Monaci eremitani di San Girolamo, che nel 1624 furono autorizzati alla sua erezione dal Vescovo di Cremona. Il chiostro a pianta quadrata fu costruito demolendo anche parte della adiacente Pieve. Il monastero fu soppresso nel 1772, in seguito al decreto dell'Imperatore d'Austria. Fu utilizzato come caserma, come Pretura, infine come sede degli uffici comunali, funzione che conserva a tutt'oggi. Tutto il palazzo è in ottime condizioni, proprio perché mai lasciato in abbandono.
Per metà è sede dell'amministrazione comunale e dei relativi uffici, ai quali si accede attraverso uno scalone ottocentesco che costituisce l'unico intervento successivo alla fondazione, attuato per consentire l'accesso al primo piano. Nel chiostro interno, con colonne e archi a tutto sesto, in una ampia sala sotterranea a volte è stato ricavato un ambiente didattico del Museo "Platina", che pure trova la sua collocazione in questo lato dell'ex convento dei Gerolimini.
L' altra metà è pertinenza della parrocchia di Piadena, chiesa che delimita un lato della piazza Garibaldi, centro della vita sociale, civile e religiosa del paese, piazza che un tempo era in fregio alla statale Cremona - Mantova, che attraversava tutto l'abitato creando gravi problemi di traffico. Ora il grande flusso veicolare che interessa questa importante arteria scorre a nord dell'abitato, sulla tangenziale di non remota costruzione.
Interno Santa Maria Assunta
  • 2 Chiesa parrocchiale di Santa Maria Assunta. 'antica chiesa del paese risaliva ai primi anni del Mille, testimoniata da una lapide che si conserva nel locale Museo. Un documento del 1057 riferisce della donazione della chiesa al Vescovo di Cremona Ubaldo da parte dell'imperatore Enrico IV. Nel 1517 fu aggregata al convento di San Sigismondo di Cremona con decreto del Papa Leone X.
La chiesa attuale è invece opera dell'architetto milanese Marco Bianchi, allievo del Borromini. Fu edificata a metà del Settecento in stile barocchetto teresiano; l'interno, imponente, è ad una sola navata. Iniziati nel 1748, i lavori di costruzione terminarono nel 1753.

A Vho[modifica]

Vho, probabilmente da vadum, guado dell'Oglio, fu Comune autonomo fino alla fine dell'Ottocento, Aggregato a Piadena, è ora saldato urbanisticamente al capoluogo e ne costituisce ormai un quartiere.

Villa Magio Trecchi
Villa Magio Trecchi - Trionfo - affresco soffitto salone d'ingresso
Villa Magio Trecchi -Affreschi salone di ingresso
  • 3 Villa Magio - Trecchi. Venne edificata a Vho nella seconda metà' del Settecento dai marchesi Maggi, nobile famiglia cremonese, che la concepì probabilmente come residenza estiva. Di imponenti dimensioni, costituisce sicuramente uno dei maggiori esempi di architettura neoclassica nel territorio dell'Oglio Po, che annovera anche il palazzo Ala Ponzone a Gussola, il Palazzo Sommi Picenardi a Torre de' Picenardi, il Palazzo Mina Tentolini (ex Fadigati) a Casalmaggiore, oppure sul confine del territorio la villa Ala Ponzone a Sospiro.
L'edificio presenta una sontuosa facciata neoclassica che si protende verso l'antistante giardino con un portico loggiato a tre fornici, sormontato da una terrazza. Una serie di nicchie racchiude busti di antenati; l'imponente timpano è decorato da pinnacoli piramidali.
Un tempo la villa vantava, oltre al giardino anteriore molto più vasto, anche estesi terreni tutto intorno, poi sacrificati all'espansione edilizia dei centri abitati che ha portato all'inglobamento del Vho, una volta paese separato e addirittura sede di comune autonomo, nel vicino abitato di Piadena di cui costituisce ora un quartiere.

L'interno presenta molte sale con soffitto a volta e decorazioni a stucco. Fastoso il salone centrale, la cui decorazione è del 1793. Una finta balconata sulle pareti lunghe, che si trasforma in balconata vera sui lati piccoli, divide l'ambiente in due piani, completamente affrescati con armi, trofei, stemmi, scudi, vessilli a ricordare le vantate origini romane della famiglia Magio, nella parte superiore; la zona inferiore è decorata con lesene a vivaci colori.

Il sontuoso ambiente è sormontato da una vasta volta incorniciata da decorazioni a stucco, che ospita in un grande riquadro la raffigurazione dell'apoteosi della famiglia Magio, con stemma della Casata:
Dai Magio la proprietà della Villa passò alla famiglia Trecchi nel 1841. Estintasi questa nobile famiglia, la proprietà fu acquisita dalla Congregazione delle Figlie della Carità di San Vincenzo de' Paoli per essere adibita a Collegio Femminile ed infine a Casa di Riposo, funzione che riveste ancora oggi.
Casa Parrocchiale
Cattedra di San Pietro in Roma
  • 4 Chiesa Parrocchiale di Vho. Si ha notizia di una chiesa dedicata a San Pietro già nel 1123, in documenti che elencano i possessi e i privilegi del Monastero di Santa Giulia di Brescia, che godeva di innumerevoli benefici in queste terre fra l'Oglio e il Po.
L’attuale chiesa è stata edificata nel 1600 con ampliamenti successivi. La facciata, completata nel 1695, presenta un’armoniosa architettura la cui sapiente dosatura delle tinte ne mette in risalto la maestosa sobrietà.
Completa la visuale d’insieme il bel campanile in cotto con eleganti bifore della cella campanaria. Attualmente la chiesa è intitolata alla Cattedra di San Pietro in Roma.

Ambiente e Archeologia[modifica]

Piadena è interessata al Parco dell'Oglio Sud (sede a Calvatone), area regionale protetta. Costituiscono il Parco Oglio Sud le aree fluviali dei territori di Acquanegra sul Chiese • Canneto sull'Oglio • Casalromano • Marcaria • OstianoVolongo sulla sponda sinistra; BozzoloCalvatoneCommessaggioDrizzonaGazzuoloIsola DovaresePessina Cremonese • Piadena • San Martino dall'ArgineViadana sulla sponda destra.

  • Sito dei Lagazzi. Sul finire dell' Ottocento l'interesse per l'archeologia portò alla scoperta, nella zona intorno al Vho, di ben nove insediamenti preistorici. L'interesse per tali ricerche non venne meno nel tempo, ed anche se non vi furono scavi sistematici come nel vicino Calvatone per la città romana di Bedriacum, produsse ancora nel 1976 la scoperta di una grossa punta, attrezzo ricavato da una lama di selce e risalente al periodo Paleolitico. Il territorio ha dato anche reperti di epoca successiva, come un sito palafitticolo dell' Età del Bronzo.
Il periodo Mesolitico è pure rappresentato a Campo Ceresole, dove si sono avuti reperti anche del periodo Neolitico. Numerosi reperti della preistoria piadenese hanno trovato collocazione, oltre che in parecchi Musei del nord Italia, anche nel locale Museo di Piadena, che offre al visitatore anche oggetti di epoca romana degli scavi di Bedriacum - Calvatone, oltre alla riproduzione della famosa Vittoria Alata e del pavimento raffigurante il Labirinto, con al centro la figura del mitico Minotauro.
La ricchezza di reperti preistorici nel territorio piadenese ha indotto gli archeologi a parlare di una cultura del Vho.
  • Museo archeologico Platina, Piazza Garibaldi, 1, + 39 0375 380131, @ . Simple icon time.svg Lun-Ven 9:00-13:30, Dom 15:30-18:30. L’età del Ferro è rappresentata dai ritrovamenti celtici di alcune sepolture in Campo Costiere e della Necropoli della Latteria Sociale di Piadena. Si presenta molto ricca anche la sezione dedicata a Bedriacum, piccola cittadina di epoca romana oggi situata nel territorio della vicina Calvatone e in origine strategicamente posizionata lungo la via Postumia: in museo sono visibili i pregiati reperti provenienti dalla Domus del Labirinto. Infine si trova la sezione dedicata al periodo altomedievale con una splendida fibula gota, un corredo funerario di epoca longobarda e le piroghe rinvenute in Oglio.
Nel 2013 la realizzazione della nuova ala del museo nell'edificio di recente ristrutturazione di proprietà della Fondazione Myriam e Pierluigi Vacchelli, che si è unita alla sede storica del museo ospitata nel convento dei Gerolamini, è stata l’occasione per l’allestimento di un nuovo percorso espositivo impostato su modalità di comunicazione attiva dei contenuti attraverso postazioni tattili e multimediali. In questo modo si può passeggiare in un villaggio neolitico o tra le palafitte dell’età del Bronzo e le mappe del territorio prendono vita e ci raccontano dell’evoluzione del paesaggio.


Eventi e feste[modifica]

  • Festa del Platina. Simple icon time.svg metà giugno.
  • Festa patronale di Santa Maria Assunta. Simple icon time.svg 15 agosto.
  • Mercatino delle Pulci. Simple icon time.svg ogni secondo sabato del mese (escluso agosto).


Cosa fare[modifica]


Acquisti[modifica]


Come divertirsi[modifica]


Dove mangiare[modifica]

Prezzi medi[modifica]


Dove alloggiare[modifica]

Prezzi medi[modifica]

  • 1 Riviera d'Oglio, Via Maggiore 6 (a San Paolo Ripa D'Oglio), +39 0375 380282, fax: +39 0375 380282. agriturismo
  • 2 Hotel ristorante La Clochette, Via Borgo Fornace, 2, +39 0375 91010.


Sicurezza[modifica]

Italian traffic signs - icona farmacia.svg Farmacia


Come restare in contatto[modifica]

Poste[modifica]


Tenersi informati[modifica]

  • Oglio Po news. Quotidiano informatico dell'Oglio Po.
  • L'Inviato. Quotidiano on-line della provincia - Cronaca di Casalmaggiore.
  • La Provincia, Via Pozzi, 15, +39 0375 200493, fax: +39 0375 201466. Giornale quotidiano - Redazione di Casalmaggiore.


Nei dintorni[modifica]

  • Calvatone — L’area archeologica dell’antica città romana di Bedriacum e l’Oasi WWF Le Bine sono i principali motivi di interesse di questo borgo di pianura sull’Oglio.
  • Acquanegra sul Chiese — L'abbazia di San Tommaso Apostolo conserva, in un maestoso interno, importanti resti di affreschi romanici dei primi anni del XII secolo. Apparteneva un tempo al convento benedettino ora perduto.
  • Torre de' Picenardi — La villa Sommi Picenardi si è sviluppata da un preesistente nucleo castellano; a partire dal Cinquecento fu trasformata nei secoli successivi fino all'aspetto attuale. Un corpo della villa, di gusto neoclassico, prospetta sulla piazza del paese. Una seconda fabbrica si sviluppa all'interno e si raccorda all'antico corpo del primitivo castello. Un vasto giardino circonda il complesso della villa, attorniato da un ampio fossato con acqua. 
  • Cicognolo — Cotto a vista e marmo rendono pregevole e vario l'aspetto dell’imponente castello Manfredi,, scenografico nel verde del prato che ne abbellisce il terreno davanti alla facciata principale, con retrostante giardino di gusto romantico e con fossato.
  • San Giovanni in Croce — Villa Medici del Vascello è il castello della Dama dell’ermellino del famoso dipinto di Leonardo da Vinci. Fu proprio Cecilia Gallerani, la Dama del ritratto, ad iniziare la sua trasformazione da struttura militare a residenza signorile, illeggiadrendone l’aspetto guerresco della sua primitiva fondazione quattrocentesca. La Villa è circondata da un vasto parco e da un’alta muraglia che non impedisce di scorgerne l’elegante bellezza.
  • Bozzolo — Città gonzaghesca, fu capitale di un ducato di un ramo collaterale dei Gonzaga. Vespasiano vi operò urbanisticamente prima di metter mano al suo capolavoro: Sabbioneta; con Giulio Cesare e Scipione definisce il proprio elegante aspetto urbano che risponde agli ideali cinquecenteschi. Delle antiche mura rimane invece solamente un breve tratto gravemente danneggiato da crolli ed incuria.
  • Sabbioneta — Città di fondazione, Patrimonio Mondiale dell'Umanità UNESCO, mantiene la cerchia muraria entro la quale è rimasta intatta la magia dell'urbanistica ideale realizzata da Vespasiano Gonzaga; il Teatro all'Antica, il Palazzo Ducale, la Galleria, la chiesa dell'Incoronata sono alcuni dei suoi monumenti che spiccano in un contesto che si è mirabilmente conservato.
  • Mantova — Capitale dei Gonzaga, emana ancora il suo sottile fascino di grande città d'arte per la quale la nomina a Patrimonio Mondiale dell'Umanità UNESCO è stata non tanto un riconoscimento, quanto una doverosa presa d'atto. Ineguagliabili le sue atmosfere antiche, i profili dei palazzi e delle cupole che si stagliano nella foschia padana avvolti dallo specchio dei suoi laghi, la sua sterminata reggia gonzaghesca che ingloba numerosi edifici nel centro città.
  • Casalmaggiore — Capoluogo del Casalasco, protetta da poderosi argini, la città si sviluppa parallelamente al letto del Po. L'ampio respiro della piazza principale, l'innegabile maestosità del Palazzo municipale e del Duomo rivelano il suo carattere di importante centro della Bassa. Il Santuario della Madonna della Fontana, la chiesa di Santa Chiara, la chiesa dell'Ospedale sono fra i suoi monumenti di spicco.
  • Colorno — La sua Reggia fu dei Sanseverino, poi dei Farnese, di Maria Luigia d'Austria, dei Borbone; è il monumento di gran lunga più importante di questa piccola Versailles parmense, che offre anche un centro storico piccolo ma bello, a ridosso del torrente Lorno che gli dà il nome e del Parma, poco lontano dal Po.
  • Parma — Città d'arte fra le maggiori dell'Emilia, mantiene con grande evidenza aspetto, signorilità e modi di vita da Capitale, come lo fu per secoli. La reggia Farnese della Pilotta, la Cattedrale romanica, la chiesa della Steccata sono alcune delle emergenze monumentali che caratterizzano la città; di gran fama il suo Teatro, la sua tradizione musicale (Giuseppe Verdi), la sua scuola di pittura (Correggio, Parmigianino), il suo amore per la buona tavola (prosciutto crudo di Parma, salumi, parmigiano reggiano, lambrusco).

Itinerari[modifica]


Altri progetti

2-4 star.svg Usabile: l'articolo rispetta le caratteristiche di una bozza ma in più contiene abbastanza informazioni per consentire una breve visita alla città. Utilizza correttamente i listing (la giusta tipologia nelle giuste sezioni).