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Guastalla

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Guastalla
Guastalla Piazza Mazzini Aerea.jpg
Stato
Regione
Territorio
Altitudine
Superficie
Abitanti
Nome abitanti
Prefisso tel
CAP
Fuso orario
Patrono
Posizione
Mappa dell'Italia
Guastalla
Guastalla
Sito istituzionale

Guastalla è una città dell'Emilia-Romagna.

Da sapere[modifica]

Cenni geografici[modifica]

Guastalla è un comune della bassa reggiana, sulla sponda destra del fiume Po.


Cenni storici[modifica]

La città ebbe un passato di splendore con la Signoria dei Gonzaga; prima di loro fu capitale di un proprio Stato con la famiglia Torelli, ed infine co-capitale nel Ducato di Parma, Piacenza e Guastalla. Era centro importante già nel medioevo, quando ospitò nella chiesa di Pieve il Concilio di Urbano II nel 1095; un secondo Concilio, sempre nella medesima chiesa, vi si tenne nel 1106 con il Papa Pasquale II.

Come orientarsi[modifica]


Come arrivare[modifica]

In aereo[modifica]

Italian traffic signs - direzione bianco.svg

In treno[modifica]

Guastalla ha una stazione ferroviaria propria interessata dalle linee:

Italian traffic signs - icona stazione fs.svg


Come spostarsi[modifica]


Cosa vedere[modifica]

Monumento a Ferrante I Gonzaga
Cattedrale
Palazzo ducale
  • 1 Cattedrale di San Pietro.
  • Torre Civica (Campanon).
  • 2 Piazza Garibaldi.
  • 3 Statua bronzea di Ferrante Gonzaga (Franton), Piazza Mazzini.
  • 4 Palazzo Ducale (Palazzo Gonzaga di Guastalla). È stato costruito in stile rinascimentale sul sito di un palazzo della famiglia dei conti Torelli nel XV secolo, e ricostruito nel secolo successivo da Francesco Capriani (Francesco da Volterra), su commissione del conte di Guastalla, Cesare I Gonzaga. Trascurato per anni, ospita un museo della città. Contiene opere d'arte provenienti da antichi cimiteri romani, dipinti da cappelle sconsacrate e oratori, oltre a una mostra di pittori moderni, come gli acquarelli di Mario Bolzoni. Palazzo Ducale (Guastalla) su Wikipedia "Palazzo Ducale (Guastalla)" su Wikidata
  • 5 Piazza Mazzini.
  • Corso Garibaldi.
  • Teatro Comunale R.Ruggeri.
  • 6 Oratorio della Beata Vergine dell'Olmo.


Eventi e feste[modifica]


Cosa fare[modifica]


Acquisti[modifica]


Come divertirsi[modifica]

  • 1 Bowling Disco Pub, via Papa Giovanni XXIII 44, +39 0522 838624.


Dove mangiare[modifica]

Prezzi medi[modifica]


Dove alloggiare[modifica]

Prezzi medi[modifica]


Sicurezza[modifica]

Italian traffic signs - icona farmacia.svg Farmacie

  • 7 Casari, Piazza I Maggio, 14.
  • 8 Merli, Via Pieve, 51/1, +39 0522 824231.
  • 9 Operaia, Via Gonzaga, 1/D, +39 0522 824320.
  • 10 San Giacomo, Via F. Moscardini, 56 A, +39 0522 836889.


Come restare in contatto[modifica]

Poste[modifica]


Nei dintorni[modifica]

  • Mantova — Capitale dei Gonzaga, emana ancora il suo sottile fascino di grande città d'arte per la quale la nomina a Patrimonio Mondiale dell'Umanità UNESCO è stata non tanto un riconoscimento, quanto una doverosa presa d'atto. Ineguagliabili le sue atmosfere antiche, i profili dei palazzi e delle cupole che si stagliano nella foschia padana avvolti dallo specchio dei suoi laghi, la sua sterminata reggia gonzaghesca che ingloba numerosi edifici nel centro città.
  • Sabbioneta — Città di fondazione, Patrimonio Mondiale dell'Umanità UNESCO, mantiene la cerchia muraria entro la quale è rimasta intatta la magia dell'urbanistica ideale realizzata da Vespasiano Gonzaga; il Teatro all'Antica, il Palazzo Ducale, la Galleria, la chiesa dell'Incoronata sono alcuni dei suoi monumenti che spiccano in un contesto che si è mirabilmente conservato.
  • Pomponesco — Città di fondazione, deve a Giulio Cesare Gonzaga la sua struttura urbanistica cinquecentesca in cui spicca la scenografica piazza porticata, che si collega con una scalinata all'argine del Po, sulla quale prospettano su due lati la chiesa arcipretale ed il palazzo civico; sul quarto lato rimangono purtroppo solo poche tracce del castello.
  • Parma — Città d'arte fra le maggiori dell'Emilia, mantiene con grande evidenza aspetto, signorilità e modi di vita da Capitale, come lo fu per secoli. La reggia Farnese della Pilotta, la Cattedrale romanica, la chiesa della Steccata sono alcune delle emergenze monumentali che caratterizzano la città; di gran fama il suo Teatro, la sua tradizione musicale (Giuseppe Verdi), la sua scuola di pittura (Correggio, Parmigianino), il suo amore per la buona tavola (prosciutto crudo di Parma, salumi, parmigiano reggiano, lambrusco).
  • Colorno — La sua Reggia fu dei Sanseverino, poi dei Farnese, di Maria Luigia d'Austria, dei Borbone; è il monumento di gran lunga più importante di questa piccola Versailles parmense, che offre anche un centro storico piccolo ma bello, a ridosso del torrente Lorno che gli dà il nome e del Parma, poco lontano dal Po.
  • Casalmaggiore — Capoluogo del Casalasco, protetta da poderosi argini, la città si sviluppa parallelamente al letto del Po. L'ampio respiro della piazza principale, l'innegabile maestosità del Palazzo municipale e del Duomo rivelano il suo carattere di importante centro della Bassa. Il Santuario della Madonna della Fontana, la chiesa di Santa Chiara, la chiesa dell'Ospedale sono fra i suoi monumenti di spicco.
  • Viadana — capoluogo del Viadanese, il suo vasto centro storico, di buon interesse, vive di atmosfere padane e gonzaghesche. I viali di circonvallazione segnano il percorso delle antiche mura scomparse; le vie porticate del centro contraddistinguono la città con lo stile urbanistico gonzaghesco.
  • Novellara — Fu capitale della Contea di un ramo della famiglia Gonzaga. Rimangono visibili la Rocca edificata da Guido Gonzaga ed ampliata dal conte Alessandro I Gonzaga ed il Santuario della Fossetta voluto da Barbara Gonzaga.

Itinerari[modifica]

  • Nelle terre dei Gonzaga — Un itinerario attraverso i centri, grandi e piccoli, che furono capitali dei rami Gonzaga cadetti: principati, marchesati, ducati che, all'interno della compagine statale mantovana, godevano di una vera e propria indipendenza, spesso battevano moneta e tenevano corti raffinate che rivaleggiavano con quella mantovana, abbellivano i propri centri urbani dotandoli di eleganti architetture – chiese, piazze, palazzi, mura, torri - e di caratteristici scorci urbani come i tipici portici gonzagheschi.

Informazioni utili[modifica]

  • 12 Ufficio turistico, via Gonzaga,16, +39 0522 839763, @ uit@comune.guastalla.re.it. Simple icon time.svg Estate: Gio 9:30-12:30; Mer, Ven-Dom 9:30-12.30 e 15:30-18:30. Inverno: Mer, Sab-Dom 9:30-12.30 e 15:30-18:30. Palazzo Ducale è il monumento più rappresentativo di Guastalla. A lungo sede della corte signorile, oggi ospita diversi servizi privati e pubblici. Il Palazzo racconta una lunga e complessa storia di sovranità. Sorto a inizio '500 come residenza "nuova" dei conti Torello, con l'avvento dei Gonzaga nel 1539 iniziarono i lavori per trasformarlo in una vera e propria corte. Lavori affidati a Francesco Capriani, detto il Volterra, che ne definì l'assetto a corte quadrata porticata, anche se il Palazzo Ducale giungerà ad un assetto definitivo solo alle soglie del '600. Non è semplice risalire all’aspetto originario del Palazzo, a causa dei rimaneggiamenti avvenuti nel XIX secolo, necessari per adattare l'edificio a usi diversi. Il Palazzo divenne residenza privata della famiglia Mossina nel 1908. Oggi, di proprietà pubblica, è stato oggetto di importanti lavori di consolidamento strutturale e restauro. L'ala nord del piano nobile ospita la Quadreria Maldotti, una selezione di circa cinquanta dipinti appartenenti alla collezione della storica Biblioteca Maldotti.
Il Palazzo e la Quadreria sono visitabili sabato, domenica e festivi negli orari di apertura dell’Ufficio Informazioni Turistiche che svolgerà anche funzione di biglietteria e di ingresso al percorso. Visite guidate per gruppi su prenotazione.


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