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Drizzona

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Drizzona
Il Municipio
Stato
Regione
Territorio
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Abitanti
Nome abitanti
Prefisso tel
CAP
Fuso orario
Posizione
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Drizzona
Drizzona
Sito istituzionale

Drizzona è un centro della Lombardia.

Da sapere[modifica]

Cenni geografici[modifica]

Nella pianura padana sulle riva destra dell'Oglio, nella fascia settentrionale dell'Oglio Po casalasco, dista 20 km. da Casalmaggiore, 30 da Cremona, 32 da Viadana.

Cenni storici[modifica]

L'antico toponimo, Terzona, con la sua variante Dertona, significherebbe casa nuova; parrebbe quindi ricordare una distruzione del paese prima della sua ricostruzione in epoca feudale. Le prime notizie di Drizzona risalgono ai secoli XI e XII, quando alcune di queste terre vennero infeudate ai De-ho (in seguito chiamati Drizzona dal nome della località di residenza), ed erano parte dei possedimenti della curia cremonese.

I feudatari del luogo furono molteplici, finché nel 1689 Drizzona fu infeudata agli Araldi, che avevano anche Piadena e Voltido e la mantennero fino al 1706 quando avvenne l'abolizione del feudo.

Castelfranco d'Oglio, centro del territorio di Drizzona, ricorda nel nome la presenza di una antica fortificazione scomparsa e la sua condizione di centro che godeva di particolari agevolazioni daziarie.

Pontirolo affonda le sue radici in epoca medievale. Entrambi i centri furono comuni autonomi fino al 1868, quando vennero aggregati a Drizzona.

Nel 2018 un referendum sancisce l'unificazione dei comuni di Drizzona e Piadena, dando vita ad un nuovo ente amministrativo comunale il cui nome sarà Piadena Drizzona.

Come orientarsi[modifica]

Quartieri[modifica]

Sono centri del suo territorio Castelfranco d'Oglio e Pontirolo.

Come arrivare[modifica]

In aereo[modifica]

Italian traffic signs - direzione bianco.svg

In auto[modifica]

Si trova di fianco a Piadena, vicina all'incrocio delle ex strade statali: Strada Statale 10 Italia.svg10 Padana Inferiore Cremona - Mantova Strada Statale 343 Italia.svg 343 Asolana Brescia - Parma

I caselli autostradali più vicini sono quelli di

In treno[modifica]

  • Italian traffic signs - icona stazione fs.svg Stazione a Piadena, all'intersezione delle linee Mantova - Cremona e Parma - Brescia


Come spostarsi[modifica]


Cosa vedere[modifica]

Chiesa parrocchiale di Santa Eufemia
  • 1 Chiesa parrocchiale di Santa Eufemia. L'antica cinquecentesca chiesa parrocchiale era dedicata a San Martino; ora non se ne ha traccia. La chiesa attuale, intitolata a Santa Eufemia,come un precedente tempio, fu eretta sul finire del Settecento. La facciata è semplice e slanciata, decorata da colonne corinzie. L'interno conserva pale d'altare provenienti dalle antiche chiese. Il quadro dell'altare maggiore è opera di Marcantonio Ghislina.


Ambiente[modifica]

Drizzona è interessata al Parco dell'Oglio Sud (sede a Calvatone), area regionale protetta. Costituiscono il Parco Oglio Sud le aree fluviali dei territori di Acquanegra sul Chiese • Canneto sull'Oglio • Casalromano • Marcaria • OstianoVolongo sulla sponda sinistra; BozzoloCalvatoneCommessaggio • Drizzona • GazzuoloIsola DovaresePessina CremonesePiadenaSan Martino dall'ArgineViadana sulla sponda destra.

Eventi e feste[modifica]

  • Festa di San Bartolomeo (a Castelfranco d'Oglio). Simple icon time.svg il 24 agosto.
  • Sagra di Sant'Omobono. Simple icon time.svg il 13 novembre.


Cosa fare[modifica]


Acquisti[modifica]


Come divertirsi[modifica]


Dove mangiare[modifica]


Dove alloggiare[modifica]

Prezzi medi[modifica]

  • 1 B&B Il Pozzo, via Pozzo 11 (in località Pontirolo), +39 338 8535790.


Sicurezza[modifica]

Italian traffic signs - icona farmacia.svg Farmacia

  • 1 Priori, Via Libertà, 31 (a Piadena), +39 0375 98146.


Come restare in contatto[modifica]

Poste[modifica]

  • 2 Ufficio postale (a Piadena), via Orlandi, 7, +39 0375 98130, fax: +39 0375 98353.


Tenersi informati[modifica]

  • Oglio Po news. Quotidiano informatico dell'Oglio Po.
  • L'Inviato. Quotidiano on-line della provincia - Cronaca di Casalmaggiore.
  • La Provincia, Via Pozzi, 15, +39 0375 200493, fax: +39 0375 201466. Giornale quotidiano - Redazione di Casalmaggiore.


Nei dintorni[modifica]

  • Torre de' Picenardi — La villa Sommi Picenardi si è sviluppata da un preesistente nucleo castellano; a partire dal Cinquecento fu trasformata nei secoli successivi fino all'aspetto attuale. Un corpo della villa, di gusto neoclassico, prospetta sulla piazza del paese. Una seconda fabbrica si sviluppa all'interno e si raccorda all'antico corpo del primitivo castello. Un vasto giardino circonda il complesso della villa, attorniato da un ampio fossato con acqua.
  • Cicognolo — Cotto a vista e marmo rendono pregevole e vario l'aspetto dell’imponente castello Manfredi,, scenografico nel verde del prato che ne abbellisce il terreno davanti alla facciata principale, con retrostante giardino di gusto romantico e con fossato.
  • San Giovanni in Croce — Villa Medici del Vascello è il castello della Dama dell’ermellino del famoso dipinto di Leonardo da Vinci. Fu proprio Cecilia Gallerani, la Dama del ritratto, ad iniziare la sua trasformazione da struttura militare a residenza signorile, illeggiadrendone l’aspetto guerresco della sua primitiva fondazione quattrocentesca. La Villa è circondata da un vasto parco e da un’alta muraglia che non impedisce di scorgerne l’elegante bellezza.
  • Bozzolo — Città gonzaghesca, fu capitale di un ducato di un ramo collaterale dei Gonzaga. Vespasiano vi operò urbanisticamente prima di metter mano al suo capolavoro: Sabbioneta; con Giulio Cesare e Scipione definisce il proprio elegante aspetto urbano che risponde agli ideali cinquecenteschi. Delle antiche mura rimane invece solamente un breve tratto gravemente danneggiato da crolli ed incuria.
  • Sabbioneta — Città di fondazione, Patrimonio Mondiale dell'Umanità UNESCO, mantiene la cerchia muraria entro la quale è rimasta intatta la magia dell'urbanistica ideale realizzata da Vespasiano Gonzaga; il Teatro all'Antica, il Palazzo Ducale, la Galleria, la chiesa dell'Incoronata sono alcuni dei suoi monumenti che spiccano in un contesto che si è mirabilmente conservato.
  • Mantova — Capitale dei Gonzaga, emana ancora il suo sottile fascino di grande città d'arte per la quale la nomina a Patrimonio Mondiale dell'Umanità UNESCO è stata non tanto un riconoscimento, quanto una doverosa presa d'atto. Ineguagliabili le sue atmosfere antiche, i profili dei palazzi e delle cupole che si stagliano nella foschia padana avvolti dallo specchio dei suoi laghi, la sua sterminata reggia gonzaghesca che ingloba numerosi edifici nel centro città.
  • Casalmaggiore — Capoluogo del Casalasco, protetta da poderosi argini, la città si sviluppa parallelamente al letto del Po. L'ampio respiro della piazza principale, l'innegabile maestosità del Palazzo municipale e del Duomo rivelano il suo carattere di importante centro della Bassa. Il Santuario della Madonna della Fontana, la chiesa di Santa Chiara, la chiesa dell'Ospedale sono fra i suoi monumenti di spicco.
  • Colorno — La sua Reggia fu dei Sanseverino, poi dei Farnese, di Maria Luigia d'Austria, dei Borbone; è il monumento di gran lunga più importante di questa piccola Versailles parmense, che offre anche un centro storico piccolo ma bello, a ridosso del torrente Lorno che gli dà il nome e del Parma, poco lontano dal Po.
  • Parma — Città d'arte fra le maggiori dell'Emilia, mantiene con grande evidenza aspetto, signorilità e modi di vita da Capitale, come lo fu per secoli. La reggia Farnese della Pilotta, la Cattedrale romanica, la chiesa della Steccata sono alcune delle emergenze monumentali che caratterizzano la città; di gran fama il suo Teatro, la sua tradizione musicale (Giuseppe Verdi), la sua scuola di pittura (Correggio, Parmigianino), il suo amore per la buona tavola (prosciutto crudo di Parma, salumi, parmigiano reggiano, lambrusco).

Itinerari[modifica]

  • Nelle terre dei Gonzaga — Un itinerario attraverso i centri, grandi e piccoli, che furono capitali dei rami Gonzaga cadetti: principati, marchesati, ducati che, all'interno della compagine statale mantovana, godevano di una vera e propria indipendenza, spesso battevano moneta e tenevano corti raffinate che rivaleggiavano con quella mantovana, abbellivano i propri centri urbani dotandoli di eleganti architetture – chiese, piazze, palazzi, mura, torri - e di caratteristici scorci urbani come i tipici portici gonzagheschi.


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2-4 star.svg Usabile: l'articolo rispetta le caratteristiche di una bozza ma in più contiene abbastanza informazioni per consentire una breve visita alla città. Utilizza correttamente i listing (la giusta tipologia nelle giuste sezioni).